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In memoria di Romano Prodi...

 

E’ finito un incubo, un governo che ha portato la credibilità politica ad un livello infimo.
Non credo che potremo facilmente dimenticare questo esecutivo, il più gonfiato della storia repubblicana (ha battuto persino quelli della prima vituperata repubblica), il più rissoso, il più inconcludente, il più segnato da episodi al limite della legittimità, dal caso Speciale al caso Petroni, dall’affaire Telecom (costato le dimisioni di Rovati) alle intercettazioni del giudice Clementina Forleo sulle scalate di Antonveneta, Bnl e Rcs, che vedono coinvolti D’Alema, Fassino, Latorre e altri politici di minor calibro. Un governo che ha fatto fare all’Italia le più eclatanti figuracce a livello internazionale: il rapimento Mastrogiacomo, le passeggiate di D’Alema a braccetto con i terroristi hezbollah, e infine la monnezza campana in mondovisione, trasmessa persino su Al-Jazeera tanto per citarne qualcuna).
Un governo che ha aumentato la pressione fiscale dal 2006 al 2007, di oltre 2,5 punti, superando il 43% strangolando quelle famiglie che in campagna elettorale aveva illuso con promesse da marinaio.
Un governo che ha consegnato l’Italia agli estremisti, ai violenti agli illiberali, che ha legittimato i facinorosi e i teppisti, elevandoli al rango di “nuova generazione politica”, intitolando una Sala del Senato ad un violento, morto mentre, con il volto coperto, tentava di spaccare la testa ad carabiniere.
Un governo che ha demonizzato, avvilito e tagliato i fondi alle forze dell’ordine. Che ha spalancato le porte agli immigrati clandestini indiscriminatamente, facendo entrare ogni sorta di criminale. Un governo che ha penalizzato gli italiani per favorire sempre i clandestini, come dimostra anche la recente diatriba Fioroni-Moratti.
Che ha votato un indulto vergognoso fra i suoi primi provvedimenti. Un governo prono alla sinistra radicale, non per necessità del paese, ma per necessità di sopravvivenza dello stesso.

Pian piano mi tornano alla mente questi lunghi, lunghissimi mesi che ho passato a pestare furiosa, amareggiata, sdegnata, nauseata la tastiera del mio PC, e non c’è un solo momento in cui, non mi sono sentita straniera nel mio paese. Sapete cosa mi rende più felice, sapere che non pagheremo la pensione ai Caruso, alle Giuliani e ai Wladimir Luxuria…almeno questa estrema beffa ci é stata risparmiata.

Orpheus

Pubblicato il 24/1/2008 alle 23.48 nella rubrica Sinistra indegna.

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