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47 "Mastella" che parla

 


Tutto quello che è successo ieri al disastrato governo Prodi e al suo ancor più disastrato Guardasigilli sarebbe un ‘plot’ esilarante per una commedia di Totò.
Atto primo
La giornata inizia con la signora Sandra Lonardo, a casa per l’influenza (dice lei) cheapprende dal TG di essere agli arresti domiciliari. Perché ormai nel nostro paese è la televisione ad annunciare arresti domiciliari, avvisi di garanzia e indagini in vece degli organi preposti.
Atto secondo
Parlamento italiano, sede istituzionale, si suppone quindi luogo di compostezza e serietà: Mastella Clemente annuncia le dimissioni, tutto qui? Sarà la centesima volta che lo fa e non ha mai dato seguito alle sue minacce. Ma questa volta, la faccenda è seria. Clemente è “ostaggio della magistratura” brutta e cattiva e “per la prima volta ha paura” (di che se ha la coscienza a posto?) e infine il ‘prode’ di Prodi, annuncia con la voce rotta (mai quanto le scatole degli italiani) “fra la famiglia e il potere” sceglie la famiglia. “Standing ovation”, mi duole dirlo bipartisan, per tanta stoica abnegazione.
Qui urge una riflessione che ha anche attanagliato il buon Vittorio Feltri nel suo editoriale odierno:se il Guardasigilli di un Paese con la pretesa di essere democratico è terrorizzato dalle toghe che dipendono da lui, come dovranno sentirsi i cittadini,? (mi verrebbe da dire ben gli stà per aver accarezzato il pelo ai magistrati e smontato la già poco incisiva, riforma Castelli).
Ma Romano, che se perde un ministro, so’ cazzi amari per il suo governo nato azzoppato e prossimo alla paralisi completa, non ci sta: lo prega di ripensarci in un vis à vis a Palazzo Chigi, lo supplica, lo consiglia di “non rinunciare all’incarico, così si difenderà meglio” magari togliendo l’incarico anche a questo impunito magistrato....Clemente, a sto’ punto per dovere istituzionale vacilla…si tormenta, diviso fra la famiglia e il potere, e poi annuncia: deciderò più avanti se confermare o ritirare le dimissioni.
Tanto, noi italiani, siamo abituati ormai a tutto, possiamo anche aspettare i comodi di un ministro della Giustizia con moglie agli arresti domiciliari in compagnia di una bella fetta di rappresentanti dell’Udeur, 20, 30, 40….
Atto terzo
Prodi non ha nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo che zacchete…la magistratura cattivona, rivela ai soliti giornali che anche Mastella è indagato.
L’inchiesta è di quelle “pesantucce” in poche parole si tratta di concussione ai danni di Bassolino… eh si, Bassolino, quello che ha trasformato la Campania in una cloaca a cielo aperto, e che fin’ ORA non ha nemmeno rassegnato le dimissioni (in questo caso la “solerte” magistratura se la prende comoda”). Insomma, quando l’ho letto m’è venuto da ridere.
Manco Totò avrebbe avuto una trovata così esilarante.
In poche parole le ormai famose e abusate intercettazioni, incastrano la “coppia più bella di Ceppaloni”. In ballo un appalto per la costruzione di un ospedale. Secondo le accuse, l'Udeur avrebbe brigato per favorire certi amici. (in Campania un fatto veramente “inusuale e sorprendente”).Nello specifico il consuocero dei Mastella.
Mastella, oggi si è formalmente dimesso, fra la costernazione dei politici e la rassegnazione dei cittadini davanti a queste pulcinellate e tenetevi forte Prodi ha assunto l’interim…di mollare non se ne parla, di ridare una parvenza di dignità al parlamento e al senato, nemmeno. Di pensare almeno una volta al bene del Paese, figurarsi.
Lo slogan di questo governo dovrebbe essere “Muoia Sansone con tutti i Filistei”.
Orpheus

Pubblicato il 17/1/2008 alle 15.18 nella rubrica Sinistra indegna.

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