Blog: http://Orpheus.ilcannocchiale.it

Ultime dai giudici: bloccare i treni è morale

 

Febbraio 2003. Il leader no global Luca Casarini, in compagnia di alcuni colleghi "disobbedienti", blocca un treno di mezzi corazzati destinati alla base Usa di Livorno e poi all'Iraq. Le tute bianche, come al solito, ce l'hanno con gli Stati Uniti imperialisti e assassini. Gennaio 2008. Arriva il verdetto della magistratura in merito alla vicenda. Casarini è condannato per interruzione di pubblico servizio col riconoscimento delle attenuanti speciali. Secondo il Gup di Padova, Casarini e soci hanno infatti agito «per motivi di particolare valore morale e sociale». Multa di 760 euro (condonata) e tanti saluti. Facile intuire quali siano i «motivi» invocati dal giudice: pacifismo in salsa anti-americana. Il giudice tira in ballo l'articolo 11 della Costituzione: «L'Italia ripudia la guerra». Ripudia la guerra, d'accordo. Ma approva il vandalismo? Così si è creato un precedente da sventolare in casi analoghi, che certo non mancheranno. Casarini, secondo la sentenza, è un eroe. Eppure non sembrava avere le caratteristiche giuste. Chi non ricorda le sue mediaticissime campagne contro le multinazionali? L'uomo che stringeva il megafono vomitando insulti contro la globalizzazione ostentava un'imbarazzante (per lui) giacca a vento griffata Helly Hansen. Molto chic, molto global. Tutti abbiamo negli occhi le immagini del G8 a Genova nel luglio 2001. Per settimane Casarini apparve in tutti i notiziari per soffiare sul fuoco: violeremo la zona proibita e roba del genere. Sullo sfondo, esercitazioni paramilitari di giovanotti vestiti di bianco. In piazza Alimonda ci scapparono il fattaccio dell'estintore e il morto. Nel 2004, l'eroe proclamava: «Dal sabotaggio della guerra globale alle grandi manifestazioni planetarie. Dal rifiuto delle gabbie ideologiche ed assolute come violenza / nonviolenza, alla sperimentazione di pratiche di conflitto efficaci, che mettano in difficoltà e isolino la polizia e i carabinieri». Che ne pensa il Gup di Padova di queste parole?
Hanno anch'esse, come il blocco del treno, un «particolare valore morale e sociale»?
Giorni lontani. Berlusconi, un tempo nemico giurato, oggi è il datore di lavoro di Casarini, che ha appena esordito come romanziere per Mondadori, casa editrice leggermente riconducibile al Cavaliere. Il libro, di cui questo quotidiano si è occupato con grande attenzione, si intitola "Gabbie". Si tratta, per bocca dello stesso autore, di un «social noir». A questo punto, Luca è pronto al grande salto. Da capetto dei centri sociali a scrittore impegnato e conseguente, inevitabile eroe civile. Il mondo dell'avanspettacolo televisivo lo attende a braccia aperte.
Alessandro Gnocchi-Libero
E poi ci si stupisce se a Napoli bruciano autobus e attaccano i vigili del fuoco ecc, se le manifestazioni finiscono sempre con vandalismi, se il mondo del calcio é preda dei violenti, con questa magistratura....
Orpheus

Pubblicato il 10/1/2008 alle 22.10 nella rubrica Giustizia indecente.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web