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APPELLO URGENTE PER UNA FIACCOLATA CONTRO LE ESECUZIONI IN IRAN


APPELLO URGENTE
NELLE CARCERI IRANIANE CI SONO TANTE DONNE CHE GUARDANO E SPERANO IN QUELLO CHE POSSIAMO FARE NOI. NON DELUDIAMOLE. E NON DIMENTICHIAMO CHE OGGI I FIGLI DI RAHELE SONO DIVENTATI PER LA SECONDA VOLTA "ORFANI".

In nome di Rahele, l'ultima donna, impiccata mercoledì scorso, invito tutti coloro che si occupano per il rispetto dei diritti umani, di rispondere positivamente a questo "grido di aiuto" che sicuramente Rahele ha lanciato all'ultimo momento quando la conducevano, con la forza, verso il patibolo della morte.
Nelle carceri iraniane ci sono tante altre Rahele che sono in attesa di essere condotte verso " l'insaziabile voglia di morte del fondamentalismo islamico e teocratico dei mullah iraniani". In particolare mi rivolgo alle associazioni femminili italiane e non di ribellarsi a questa violenza ed oltraggio alle loro amiche, sorelle, mamme, zie, cognate persiane. Piuttosto che piangere i morti perché non scendiamo in piazza, naturalmente legalmente, e di fronte al palazzo Chigi e per esprimere tutto il nostro odio verso un regime misogino che nella sua costituzione stabilisce il prezzo del sangue di una donna inferiore al valore del " testicolo sinistro di un uomo", chiedendo al governo italiano di mobilitarsi, forte della sua vittoria sulla moratoria, di intervenire presso il governo iraniano, chiedendo a loro volta la sospensione della pena di morte contro le donne.
La fiaccolata è legale ed autorizzata ed esclusivamente a favore delle donne condannate a morte in Iran. A nome di Rahele esigo la vostra adesione a questa iniziativa con invio di e-mail all'indirizzo: irandemocratico@yahoo.it.
Chiedo anche la diffusione massiccia di questo appello
Donne democratiche Iraniane 
 E io chiedo a tutti voi di divulgare e sottoscrivere  l'appello. E' poca cosa, ma almeno non stiamo fermi a guardare i boia iraniani che impiccano uomini, donne e ragazzi adolescenti.
Ricordate 
la ragazza incinta impiccata dai mullah?
I suoi piedi incatenati che sbattevano per interminabili minuti di orrore?
E' per lei che non bisogna rimanere indifferenti, anche se ormai l'orrore é diventato "normalità": se si perde la capacità d'indignarsi e ribellarsi davanti a tanta barbarie, si perde la propria anima.
Orpheus

Pubblicato il 5/1/2008 alle 21.41 nella rubrica Appelli e petizioni.

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