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14 anni d'emergenza rifiuti hanno prodotto un "triangolo della morte"

 
Quattordici anni fa, in Campania, considerando quella dei rifiuti non smaltiti un’emergenza, fu istituito il commissario straordinario. Ora il consiglio dei ministri deve decidere se rinnovarlo, ma le montagne di spazzatura sono ancora lì. Sono state irrigate con fiumi di quattrini pubblici, affidati alle amorevoli mani del commissario e delle autorità regionali, che poi erano sempre le mani di Antonio Bassolino.
Si è scritto e ripetuto che buona parte di quei soldi sono finiti alla camorra, ma dalla procura di Napoli, così interessata alle attricette, non giunge notizia di significativa attività.
Pecoraro e Scanio, dopo avere passato il Natale assieme, hanno rilasciato le seguenti stupidate:
a. chiederò al governo di superare il commissariamento;
b. è la camorra a creare il caos.
Detto da un ministro fa ridere e detto da un campano fa piangere, perché la camorra non prospera generando caos, ma mettendo ordine criminale nel caos prodotto da politicanti incapaci, dediti esclusivamente al proprio tornaconto personale ed alla raccolta demagogica del consenso. Roba di cui Bassolino è maestro: dalla coltivazione del feudo elettorale agli affari fatti con il figlio. Il sindaco Iervolino s’appella a Napolitano, atteso a villa Rosebery (residenza borbonica, poi savoiarda, infine rappresentanza repubblicana per festività lontane dalla mondezza). Il presidente conosce bene la situazione, essendo anch’egli napoletano e sodale politico del sindaco e del presidente della Regione. Corresponsabile, s’oserebbe dire.
Riassunto da Davide Giacalone-Legnostorto
"L'emergenza rifiuti" non è solo un problema da derubricare ad un fastidioso intoppo lungo 14 anni, che amareggia la vita dei napoletani.
No, l'emergenza rifiuti è ANCHE un'emergenza inquinamento ed un'emergenza salute, per TUTTI, non solo per i campani.
L'
Oms parla di "un triangolo della morte" dove la mortalità è aumentata del 19% per gli uomini in provincia di Caserta e del 43% in provincia di Napoli, per le donne invece le percentuali sono del 23% e del 47% rispettivamente. Di che cosa si muore? Di cancro, innanzitutto. Dello stomaco, del rene, del fegato, di trachea, bronchi e polmoni, della pleura e della vescica. A questo già tragico bilancio va aggiunto quello delle malformazioni congenite che hanno avuto un'analoga impennata.
Infine non va sottovalutato che i prodotti di quella terra avvelenata, arrivano sulle tavole di tutta Italia: pomodori, cipolle, fagiolini, mozzarelle ecc. tutti alimentari che SICURAMENTE danneggiano la salute dei cittadini.
"Pecorone" invece, di fare il don chisciotte in calzamaglia verde smeraldo contro nucleare e OGM, di spassarsela
a Bali e di sparare le solite cavolate qualunquiste, come se avesse scoperto l'acqua calda, abbia il buon senso di cercare una soluzione ad un problema TANTO GRAVE.
I magistrati napolitani invece di origliare le conversazioni di Berlusconi per poi, dare "biada" alle beghine del moralismo militante, USINO le intercettazioni e i soldi degli italiani per inchiodare i politici COLLUSI con la camorra che hanno distrutto una regione bellissima, ammazzato chissà quanti campani e avvelenato le tavole di milioni d'italiani.
Questo ci interessa non le solite battutte sulle attricette in vendita per una comparsata.
Orpheus

Pubblicato il 28/12/2007 alle 18.41 nella rubrica Sinistra indegna.

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