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Gli assessori milanesi perdono le auto blu

 
«Milano è sempre stato un laboratorio politico: mi auguro che anche stavolta nel resto del paese prendano esempio da noi». Assume un tono epocale nelle parole del consigliere comunale delle Destra Barbara Ciabò la cancellazione delle auto blu per assessori e dirigenti. Dopo due ore di battaglia - in cui si è distinto il titolare della cultura Vittorio Sgarbi - Palazzo Marino ha dato il via libera alla proposta della Lega di rinunciare a 38 auto di servizio, come vengono definite più sobriamente in giunta. L'operazione porta la firma del Carroccio. Il leader milanese Matteo Salvini ha presentato due emendamenti al bilancio di previsione per spostare 350 mila euro - quanto serve per fare funzionare il parco mezzi - su due progetti di carattere sociale. Ieri è arrivato in aula il primo emendamento che prevede di trasferire 250 mila euro dal noleggio dei veicoli alla ristrutturazione di 20 alloggi popolari. «Con l'ecopass partirà un esperimento di portata storica con cui chiediamo ai milanesi di fare dei sacrifici. Non possiamo non dare il buon esempio, anche perché a qualche assessore farebbe bene prendere i mezzi pubblici per vedere come viaggiano i milanesi», ha detto Salvini spiegando il senso della sua iniziativa. 
La mossa ha destabilizzato gli schieramenti. Il centrosinistra, che da mesi cercava senza successo di raggiungere l'obiettivo con una mozione dell'esponen te del Pd Davide Corritore, si è schierato a favore della sforbiciata. I due partiti comunisti, invece, hanno preso le distanze da un «argomento demagogico». Più grave la frattura nella maggioranza. Forza Italia ha presentato un sub emendamento che riduceva a 100 mila euro il taglio alle spese per il noleggio. Un intervento che non è piaciuto ad An, la Destra e ad una parte dello stesso partito più forte della maggioranza.  Il subemendamento dei forzisti non è passato. Subito dopo è stato approvato l'emendamento leghista con 22 voti a favore, 16 contro e 4 astenuti. Con Salvini si è schierata l'Unione eccetto i comunisti - la Destra, l'ex leghista Giancarlo Pagliarini, An e 4 consiglieri di Forza Italia. Determinante si è rivelata la posizione di An - spinta su questa linea dalla necessità di rintuzzare la Destra - e i dissenso interno agli azzurri. Oggi si vota l'altro emendamento per cancellare i 100 mila euro per la benzina alle auto blu. Per 16 assessori e 23 dirigenti inizia una nuova fase. Senza auto di servizio. Nessun problema, invece, per il sindaco Moratti che si serve di un'auto privata.
Da Libero
Da notare la posizione dei comunisti a riguardo (come quella di FI), ai compagni i "sacrifici" non piacciono. A parole sono dalla parte della classe operaria, nei fatti hanno gusti da vip, Bertinotti docet.
Adesso toccherebbe a Roma, Bologna, Firenze ecc. ma ci credo poco.
Orpheus

Pubblicato il 19/12/2007 alle 15.58 nella rubrica cronaca.

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