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Reggio Emilia, un "enclave islamica" in territorio italiano

 
Ditemi voi se é in un paese civile si debba permettere una barbarie come la macellazione islamica, perché é "un rito religioso".
Succede a Reggio Emilia, che dovrebbe essere rossa, ma di vergogna, il comandante della Polizia municipale della città,  ha inviato che una circolare nella quale invita i suoi uomini a non intervenire alle chiamate dei cittadini che si lamentano della brutalità di questi sistemi di macellazione particolarmente cruenti diffusi soprattutto fra gli immigrati di religione islamica.
"L’attività svolta - si legge nella circolare della Polizia municipale - è da considerarsi lecita ancorché non eseguita secondo i dettami di legge, in quanto è prevalente il riconoscimento della legittimità dei riti religiosi rispetto alle norme in materia di macellazione".
Chissà se quando frusteranno uomini e donne in piazza per aver disobbedito al corano o lapideranno le adultere, anche questi saranno considerati "riti religiosi"?
E dove sono tutti quegli "animalisti" che qualche anno fa lanciavano uova contro le signore impellicciate, tutti in vacanza?
Forse sgozzare povere bestie e lasciarle a morire dissanguate é meno grave che indossare una pelliccia?
Forse anche per gli animali vale la regola che se la violenza la commette un islamico, é meno grave, perchè si sa "loro hanno usi e costumi diversi dai nostri"  e dobbiamo integrarci.
Ma si, permettiamogli tutto, di picchiare le loro donne, di segregarle, di imporgli il velo, permettiamogli di sgozzare animali in barba alle NOSTRE leggi, di costruire moschee dove predicare l'odio contro di noi, fra non molto o ci convertiremo ad Allah, o saremo infedeli, e questi ultimi fanno la fine delle pecore di cui sopra.
Orpheus


Pubblicato il 14/12/2007 alle 21.47 nella rubrica Islam.

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