Blog: http://Orpheus.ilcannocchiale.it

Milano s'è stretta intorno al Dalai Lama: un grazie a Moratti e Formigoni


 Leonardo Sciascia divideva gli esseri umani in omini, ominicchi e quaquaraquà, aggiungerei una categoria i "coniglioni" di cui il più insigne rappresentante é il nostro "beneamato" premier. Infatti per non incontrare il Dalai Lama se la dà a gambe levate, al contrario di Bush, Merkel e Sarkozy e a quanto pare anche di Letizia Moratti e Roberto Formigoni.
Malgrado i media NON abbiano dato nessun risalto alla notizia, ieri al Palasharp, 9 mila persone hanno applaudito le parole del 72enne Tenzin Gyatso. E un applauso, l'hanno riservato anche a Letizia Moratti e all'elogio del sindaco, sciarpa bianca al collo, per "quest'uomo che combatte per i valori più profondi".
Il tutto, nel giorno in cui, al racconto di cosa avesse fatto la Moratti, la cinese He Fengyun, console generale aggiunto di Milano, ha risposto così: "La nostra posizione sul Dalai Lama in Italia è chiara. È meglio se i politici non lo incontrassero ".
Già venerdì mattina, ill governatore Roberto Formigoni aveva disobbedito al perentorio "invito" cinese, ospitando nei suoi uffici, il Dalai Lama, e allargando l'invito anche alla Prima della Scala.
Ma la Moratti è andata oltre, recandosi al Palasharp.  Dove, dopo il colloquio riservato con il Dalai Lama, s'è messa tra il pubblico e l'ha ascoltato parlare di pace. Un lungo discorso. Con una premessa: "Ho apprezzato il discorso del sindaco, ha detto Gyatso, voce pacata e tanti sorrisi. Ha toccato i temi dei valori umani, che sono una mia priorità ". Dopodiché, quando si è alzata per lasciare il Palasharp, e le è stato ricordato di come, alla vigilia dell'arrivo in Italia del Dalai Lama, dai politici nazionali e milanesi lui fosse visto come un ospite indesiderato, il sindaco ha detto: "È un simbolo di pace e fraternità. Punto".
Parole che hanno creato "imbarazzo " in He Fengyun e hanno scaldato Milano intera: dalla Lega all'opposizione, fino alla Curia, la città ha approvato, ma soprattutto hanno gradito i milanesi.
Idem Formigoni, che a questo punto si auspica che "il Governo organizzi un vero incontro ufficiale senza se e senza ma, e senza paura ". La paura, s'intende, è quella di un possibile scontro diplomatico con la Cina, che a Milano si farebbe oltremodo sentire in chiave Expo. Rischio che, per il sottosegretario agli Esteri Bobo Craxi, comunque non si pone. Non per altro: "La Moratti e Formigoni non decidono sulla politica estera. Facciano pure quel che vogliono ".
Craxi, attirandosi le ire della sorella Stefania, aveva detto da subito no a incontri ufficiali con Gyatso.
Riassunto da Corriere.it
Posso dire senza alcun dubbio, che se ultimamente mi sono spesso vergognata di essere italiana, oggi mi sono sentita ORGOGLIOSA di essere milanese e di appartenere al centrodestra.
Brava Moratti, non mi hai fatto pentire di averti votato, e di questi tempi é un gran lusso!
Quanto a Bobo, farebbe meglio a nascondersi...
Orpheus

Pubblicato il 10/12/2007 alle 21.31 nella rubrica PDL.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web