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Per grazia ricevuta

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La maestra inglese rea di aver di aver offeso  Maometto, permettendo ai suoi alunni di chiamare un orso di pelouche con il suo nome, é stata graziata.  Niente frustate e soprattutto niente pena di morte, per l'accusa di blasfemia.
Se l'è cavata con una settimana di galera (in un luogo segreto), che tutto sommato, gli é venuta bene, perché se fosse finita nelle mani dei diecimila scalmanati, che assediavano il carcere per protestare contro l'offesa arrecata al Profeta, avrebbe fatto una fine ben peggiore.
Nulla al mondo l'avrebbe salvata da un linciaggio.
Mi si dirà che il Sudan è un paese arretrato, ma questi episodi, chissà come mai, capitano sempre in paesi a maggioranza islamica, e non tutti sono arretrati come il Sudan.
Quindi il problema é una religione praticata da torme di fedeli che non solo non applicano una qualsivoglia parvenza di reciprocità, ma arrivano al limite estremo di imporre a chiunque la propria fede, pena la testa. E non metaforicamente, visto che la pena per apostasia e blasfemia, é l'impiccagione.
Ha fatto quindi doppiamente bene Benedetto XVI a rimandare ogni dialogo con il mondo islamico, dopo che questo avrà accettato, il necessario rapporto di reciprocità. Dovrebbero farlo anche i governi europei.
Più volte ho ribadito che continuare a costruire moschee nelle nostre città, dove si predica l'integralismo, non é solo una mossa sciocca, ma anche suicida.
Queste moschee sono la quinta colonna, del fondamentalismo islamico, con il quale fra pochi decenni dovremmo fare i conti in casa nostra, e che riporterà le nostre terre all'oscurantismo.
Possibile che vicende come quelle di Gillian Gibbons, non aprano gli occhi a chi di dovere? Possibile che i malati di multiculturalismo non si rendano conto che certe culture sono dannose, perchè "non-culture", ma arretrati integralismi religiosi?
Orpheus



Pubblicato il 3/12/2007 alle 12.21 nella rubrica Islam.

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