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Sul rom killer che fa spot deve intervenire Mastella

 
"Faremo un sit-in di protesta davanti al ministero della Giustizia", annuncia la  Carlucci di Forza Italia. "Non si lucra sulla morte di quattro ragazzi", s'indigna Calderoli "Chiedo l'intervento del ministro Mastella", si scalda Maurizio Fistarol del Partito democratico. È trasversale e senza colore politico la protesta contro l'iniziativa del manager dello spettacolo Alessio Sundas, l'agente che sta trasformando in una star Marco Ahmetovic, il rom che, ubriaco al volante, ha travolto e ucciso quattro ragazzi in provincia di Ascoli Piceno. Sundas ha già creato una linea di abbigliamento e accessori ispirata al nomade: jeans, occhiali, profumo, cintura. Il testimonial sarà proprio lui, l'assassino. Condannato a sei anni e mezzo per omicidio colposo plurimo, Ahmetovic sta scontando la pena ai domiciliari, in un residence sul mare. Ha già scritto la sua biografia e, tra diritti d'autori e pubblicità, ha guadagnato trecentomila euro. E' sconcertante  che ad un assassino sia permesso di lucrare e a guadagnare sulla morte di quattro ragazzi colpevoli solo di averlo incontrato sulla loro strada: sconcertante che un'azienda possa utilizzare un simile testimonial al negativo, sconcertante una giustizia che concede i domiciliari ad un pluriomicida, nonché rapinatore. Si spera che nessuno compri mai più un oggetto prodotto da imprenditori del genere. Per Silvana Mura, dell'Italia dei valori, è «una vergogna che Marco Ahmetovic sia testimonial di abbigliamento, profumi e accessori. Sarebbe doveroso che questo signore tornasse quanto prima in carcere». L'onorevole Gabriella Carlucci è già passata all'azione: «Invito tutti i deputati, ma soprattutto i familiari delle vittime di Appignano e l'associazione vittime della strada, a piantonare con me dinanzi al Ministero della Giustizia, finché non saremo ricevuti dal ministro Mastella». Maurizio Fistarol ha chiesto a Mastella di avviare un'indagine per appurare se una persona agli arresti domiciliari può sfruttare la sua condizione di condannato come veicolo pubblicitario.
Riassunto da Libero
Marco Ahmetovic ha trovato l'America, spegnendo quattro vite umane.
E per questo é da biasimare.
Ma non lo si può fare per ciò che ne seguito dopo.
In questo caso da segnare all'indice sono un magistrato politicizzato che non ha applicato la legge per fare GIUSTIZIA, ma per dare seguito alla sua balorda ideologia e un imprenditore con il pelo sullo stomaco, al quale auguro di provare il punto di vista, in prima persona, dei parenti dei ragazzi uccisi, per vedere se gli passa la voglia di lucrare su disgrazie e dolori così grandi.
Ahmetovich é una pedina, mossa da ben altri interessi. Scontato che lui ne approfitti. Il punto é che una società che si presta a simili giochi sulla pelle di quattro ragazzi ammazzati, impone una seria riflessione e soprattutto impone di non rimanere indifferenti.
La notizia del povero Natividad fatto morire di fame per "arte" ha scosso talmente l'opinione pubblica da provocare un vistoso retromarcia e pentimento "dell'artista". Questo impedirà che ciò si ripeta. E' un monito che la società si ribella davanti a questi osceni comportamenti.
Non sarebbe il caso di farlo anche per "l'affaire" Ahmetovic? 
Io dico di si, anche perchè l'amore e il rispetto che ho per gli animali, lo provo anche verso gli esseri umani e non oso immaginare cosa debbano provare quei genitori davanti allo spettacolo indegno, dell'assassino dei propri figli, alloggiato in un recidence, arricchitosi grazie a questa e in procinto di diventare una star. Con la sua effige sui muri d'Italia, a ricordar loro, che a causa sua, non potranno più stringere fra le braccia i loro ragazzi.
NO, NON LO POSSIAMO PERMETTERE.
 Orpheus 

Pubblicato il 28/11/2007 alle 10.42 nella rubrica cronaca.

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