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Il ragazzo della via "Ciucc" al festival di Sanscemo

 
La situazione non è buona.
Grazie, Adriano. E soprattutto grazie, mamma Rai, per lo spottone alle boiate del Molleggiato. Il quale in dieci minuti è riuscito
1) a raccontare che Prodi è il miglior premier del mondo ed è colpa degli italiani che non lo capiscono;
2) che il nucleare è il male assoluto;
3) che gli ultrà sono ragazzi che sbagliano;
4) che Berlusconi deve silurare la Moratti per essere nuovo. Il solito spettacolo. Il solito Celentano. I soliti monologhi. Uno spettacolo tanto lento che dopo dieci minuti sembra già mezzanotte. Il ritorno di Celentano in tv tra divanetti, mixer e chitarrine sembra tanto la mitica trasmissione di Arbore, "Quelli della Notte", solo che qui manca la scanzonata allegria di quella compagnia. Cioè manca tutto. Monologhi, ospiti, canzoni e scenette si mescolano senza fantasia. Celentano sembra la caricatura di Catalano, il filosofo dell'ovvio, ricordate? Quello che diceva: meglio da vivi che da morti o è meglio sposare una donna bella ricca e intelligente, piuttosto che una brutta vecchia povera e stupida. Ecco, i monologhi di Celentano ricalcano quella roba lì. Il guaio è che lui ci crede. Adriano Nostro crede davvero che le centrali nucleari possano fare come a Chernobyl per via di un terremoto. In Francia come le costruiscono? Il pericolo del nucleare, aggiunge il Genio, sono le scorie da smaltire. Gli altri se le mangiano? Massì, buttiamo nel cesso di Celentano il dibattito sul nucleare per colpa di una trasmissione tv. In fin dei conti ce ne sbarazzammo allo stesso modo con un referendum alle vongole, no? Così oggi dobbiamo comprare l'energia dagli altri e pagarla a peso d'oro. Paghiamo il canone per ascoltare un disco e le lezioncine da quattro soldi. Ancora con la solfa degli architetti pirla, della Bocconi che fa schifo mentre l'Università di Oxford è bella. Meno male però che c'è Prodi che sa far bene le cose in questo mondo dove si muore, dove ci sono le guerre, i rubinetti sono intasati (e non c'è un idraulico in giro per colpa del precariato) e anche i cani non stanno così bene. Evviva, oggi avremo di che dibattere grazie alle rivelazioni del rocker. Già le sento le voci della sinistra che ringraziano il Molleggiato per avere restituito dignità alla tv pubblica, dopo le spiate degli uomini messi lì da Berlusconi. Evviva il Clan, i cantanti amici, Milena Gabanelli alla quale la sua trasmissione evidentemente non basta. Così come non basta a Fabio Fazio che qui sembra Pazzaglia. La situazione del mio lavandino non è buona... Porca miseria, neanche il Festival di sanscemo ci riusciva così bene. Meno male che è durata una sola puntata, non avrei retto oltre. Gianluigi Paragone-Libero
Due piccole considerazioni, la prima é che un paese che ha come Profeta, uno come Celentano é alla frutta.
Poi vorrei sapere l'ammontare del cachet elargito al "ragazzo" della via Gluck, ormai completamente "ciucc", dalla Rai per dare un po' di lucido a questo esecutivo alla canna del gas. Si perchè essendo la Rai una televisione pubblica non si capisce perchè debba sempre fare spottoni a favore di una parte politica, e contro-spottoni verso l'altra, sia che questa é al potere o all'opposizione.
Forse che i soldi del canone pagati dagli elettori del cdx valgono meno di quelli della sinistra?
Orpheus 

Pubblicato il 27/11/2007 alle 10.48 nella rubrica cronaca.

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