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Un anti-family day e nulla più...

 
Sono state spintonate e cacciate al grido di "fuori i fascisti da questo corteo", Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna.
Rifiutiamo le istanze della destra reazionaria, rilanciate in grande stile da questo governo. Questo è un corteo antirazzista, antifascista, antisessista”.
Putiferio sulle due povere onorevoli di FI, colpevoli di essere "fasciste e veline", sommerse dai “Fuori” e dai “Vergogna”, al grido di fascista e di “Sei una velina”(Da quando essere velina é diventato un reato?)

FASCISTA,poi é la solita ingiuria trita e ritrita, addotta per giustificare l'odio e l'intolleranza per chi la pensa in modo diverso, anche se la battaglia delle violenze sulle donne dovrebbe essere una battaglia di civiltà e NON di schieramenti politici.
Un gruppo ha urlato contro Stefania Prestigiacomo che si era appena unita alle manifestanti. Dal megafono del camion qualcun’altra ha gridato che al corteo non erano ammessi “quelli che hanno partecipato al Family Day”. La Prestigiacomo ha continuato a marciare (pensava che fossimo in un paese democratico) quindi l’hanno bloccata dicendole di andar via perché è “un uomo”. Altre le hanno chiesto che ci faceva a questa manifestazione lei che difende il patriarcato e la famiglia. Alla fine nel capannello minaccioso si sono inseriti anche dei fotografi, uomini, che sono stati prontamente allontanati perché “non c'entravano”. Uno di loro ha provato a dire che era lì per sostenere le ragioni delle manifestanti, “nessuno te l'ha chiesto”, gli hanno urlato contro. Risposta che denota un acume straordinario, veramente.
Il tutto condito con l'immancabile e ammuffito coro di "O Bella Ciao". Fine della Sceneggiata… e queste si dicono femministe.
Una marcia contro la violenza s’è trasformata in un anti-family day, quasi che il nucleo familiare sia il colpevole della violenza sulle donne, e non un singolo appartenente alla famiglia: marito, padre o fratello. Allora, se la violenza si consuma “fuori dalla famiglia” ad opera di un estraneo, dobbiamo prendercela con le strade, con le discoteche ecc. ovunque si trovi un uomo intenzionato a far male ad una donna?
Quando ho letto che questa manifestazione era sotto l’egida di gruppi di sinistra, non ho messo nessun post per sostenere l’iniziativa, perché sapevo già come sarebbe finita. Non per i diritti delle donne e contro la violenza, ma la solita baracconata sinistrorsa con slogan, odio e faziosità a gogò, conditi con dichiarazioni idiote, da parte delle solite note: “Vogliamo denunciare come il tragico episodio della Reggiani sia stato strumentalizzato dal governo per dare vita ad un pacchetto sicurezza xenofobo e razzista”.
No, dico... denunciano il "pacchetto xenofobo e razzista" e NON QUELLO CHE HA CAUSATO LA MORTE DELLA SIG.RA REGGIANI: L'ONDATA DI VIOLENZA  causata da un'immigrazione incontrollata e selvaggia.
Pe
rche ai "poveri migranti" é perdonato tutto, anche lo stupro, le botte, le sevizie più atroci. Potere dell'indottrinamento!
Quindi sfasciamo la famiglia e apriamo a tanti bei campi rom e magari a qualche "usanza" della superiore cultura musulmana.

Grazie a questo exploit i giornali hanno messo l’accento sulla violenza verbale (e non solo) di donne contro altre donne, l’intolleranza e il razzismo (che significato ha, scacciare a calci e spintoni, gli uomini che ci aiutano a combattere la violenza di altri uomini?) e non sui motivi che avrebbero dovuto essere il promotore di questa manifestazione: la violenza contro le donne, in casa è vero, ma anche per strada, violenza di mariti e di estranei, violenza di altre culture che trattano le donne come animali, anche qui nel nostro civilissimo paese, ma che chissà come mai, non vengono contestate, con il medesimo vigore che si usa nei confronti della famiglia.
Un'occasione sprecata, peccato...un anti-family day e nulla più.
Orpheus  


Pubblicato il 25/11/2007 alle 17.18 nella rubrica l'Asinistra.

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