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Fini&Casini è giunta l’ora di serrare le fila

 

Cosa interessa veramente gli elettori della ex-CDL e in generale gli italiani?
Questo dovrebbero chiedersi i politici impegnati in duelli a colpi di talk-show e titoloni in prima pagina , dopo l’annuncio di Berlusconi in piazza San Babila.
Davvero crede Gianfranco Fini che nelle priorità della gente normale, quella dei grandi numeri, ci sia la difesa dell’ identità del partito in questione? Il passato e la storia di An, con cui Berlusconi a sentire lui (ieri sera a PaP) dovrà fare i conti?  I conti li farà fra non molto Fini con la realtà di questo paese “sull’orlo di una crisi di nervi” indotta da politici affetti da manie di protagonismo in ogni dove, destra, sinistra e centro.
Pensa il buon Gianfri e, mettiamoci pure Pierferdi, che un cittadino si senta più sicuro, risolva i suoi problemi economici, e guardi al futuro con un briciolo di ottimismo in più, se AN rimane AN, e l’Udc idem?
Se pensano questo, ha ragione Berlusconi a chiamarli parrucconi della politica.
Bene miei cari è ora che usciate dalle stanze del potere e andiate per le strade, degradate e pericolose come non mai. E’ ora che parliate con i pensionati quelli da 500 euro al mese, con i giovani delle periferie, con i capifamiglia che hanno visto restringersi, il già esiguo stipendio dall'esosità delle tasse prodiane. Quelli che nell’Italia dell’euro vivono con 1200 euro al mese. Potrete così appurare personalmente quanto gli interessano le vostre chiacchiere “sull’identità”. Ho sempre pensato che la destra sapesse guardare avanti abbracciando però, i valori fondamentali del passato, ho ammirato Fini quando ha avuto il coraggio di condannare il fascismo ‘senza se e senza ma’, perché la politica deve essere al servizio del popolo e non dell’ideologie, men che meno di quelle fallimentari e sanguinarie come fascismo e comunismo, che vanno ad accarezzare il pelo ai violenti della società.
E adesso mi/ci tocca vedere lo spettacolo improponibile dei rappresentanti dell’ex-CDL che strepitano come comari al mercato, con tanto di botta e risposta sui maggiori quotidiani, con annessi pettegolezzi di bassa lega sulla vita privata di uno di loro. E qui apro una parentesi, quello che fanno Fini o Casini o Berlusconi in camera da letto sono fatti loro, però, c’è un piccolo però, se si prende una strada bisogna avere il coraggio di portarla avanti a viso aperto. Per rispetto verso gli elettori, verso se’ stessi e verso la nuova compagna. Fini ha sbagliato a scegliersi una compagna che lo mette in imbarazzo, ha sbagliato a lasciare in mano a lei sola la rivelazione del loro legame e della prossima nascita di una figlia. E lui a fare il “pesce nel barile”, muto è proprio il caso di dire come un pesce, sperando che tutto ciò, sia presto dimenticato e non abbia ricadute d’immagine. Penso che a 54 anni un uomo debba prendersi le proprie responsabilità a maggior ragione se ci si chiama Gianfranco Fini, anche perché così facendo si é esposto al ridicolo e a battute poco apprezzabili come quella di Feltri sulla ‘gnocca’. Pessima figura, veramente, e purtroppo non unica.
Detto questo spero vivamente che il centro-destra si unisca, non contro Prodi (farebbe lo sbaglio che ha fatto l’attuale maggioranza) ma a vantaggio del paese, siamo tutti stanchi di liti, protagonismi, egoismi, ripicche e ricatti e il centro-destra non deve comportarsi come il centro-sinistra. Pensi al bene dell’Italia e non a quello del proprio partito, questa trovata di Berlusconi può essere un’ottima chance  per tutti, se tutti faranno un piccolo passo indietro.
Francamente in ballo ci sono problemi più importanti e urgenti che la storia e il passato di An e dell'Udc.
Orpheus

Pubblicato il 21/11/2007 alle 17.43 nella rubrica PDL.

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