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Silenzio tombale sul colossale conflitto d'interessi del governo Prodi


Una mano lava l'altra e tutte e due lavano il portafogli del contribuente: se la politica fosse solo questo, la sinistra italiana non avrebbe rivali. Prima i patronati sindacali hanno aiutato Romano Prodi a vincere le elezioni all'estero, cioè a ottenere la maggioranza nei due rami del Parlamento. Adesso il governo consegna ai patronati la gestione dei flussi degli immigrati verso il nostro Paese. Quindi non resterà che dare ai nuovi arrivati il diritto di voto, confidando che, al momento giusto, sappiano essere riconoscenti verso chi li ha fatti entrare a frotte.
Magari alla fine non andrà tutto come previsto, ma di sicuro il governo ci sta provando.
Questione di settimane, forse addirittura giorni, e il ministero dell'Interno firmerà la convenzione con i patronati, gran parte dei quali sono emanazioni di Cgil, Cisl, Uil e delle Acli. Nella partita potrebbero entrare anche l'Arci e altre sigle più o meno note dell'associazionismo di sinistra. Il primo passo è stato fatto ieri. In attesa di cancellare la legge Bossi-Fini, Prodi ha firmato il nuovo decreto sui flussi, che prevede l'ingresso di 170mila extracomunitari. Presto il Viminale siglerà la convenzione che assegnerà ai patronati il ruolo di "interfaccia" verso gli stranieri interessati a entrare in Italia. I patronati gestiranno le quote degli immigrati (4.500 albanesi, 3.500 cingalesi, 65.000 badanti...) e li "orienteranno" nel loro nuovo Paese. Così, grazie all'intervento di Prodi e di Giuliano Amato, i patronati, che erano nati per assistere i cittadini nei loro rapporti con gli enti previdenziali, si occuperanno di tutt'altro, facendo quello che dovrebbe fare la pubblica amministrazione. Ma è solo un assaggino. Il passo decisivo, nelle intenzioni del governo, arriverà con la Amato-Ferrero, la legge sull'immigrazione che dovrebbe prendere il posto della Bossi-Fini.
Nel testo si legge che sarà individuata «una pluralità di soggetti, come enti e organismi nazionali o internazionali con sedi nei paesi di origine, ai quali affidare, mediante convenzione con lo Stato italiano», il compito di creare e gestire le liste dei cittadini stranieri che intendono entrare in Italia. Chi ha scritto questa legge aveva in mente i patronati. Le confederazioni sindacali lo sanno benissimo, tant'è che l'Inca, il patronato della Cgil, è impegnato da qualche tempo in una frenetica espansione nei Paesi africani, dai quali proviene quasi tutta l'immigrazione extracomunitaria accolta in Italia. Già oggi, grazie a una leggina varata nel marzo del 2001, che assegna ad essi lo 0,226% dei contributi obbligatori incassati da Inps, Inpdap e Inail, i patronati si dividono circa 330 milioni di euro l'anno. Con il business degli immigrati, che il governo Prodi sta per cedere in appalto, la torta del finanziamento pubblico diventerà più grande. Assieme ai patronati, avranno il loro tornaconto tutte le associazioni che potranno partecipare alla convenzione. Non solo: forti della loro autonomia formale nei confronti del governo, questi soggetti diventeranno interlocutori politici dell'esecutivo in materia d'immigrazione. E si tratta di organizzazioni che hanno nel Dna l'apertura delle frontiere a ogni immigrato che bussa, indipendentemente dalle qualifiche professionali.
Fausto Carioti-Libero
Questa gente é quella che ogni due secondi netti puntava il ditino contro l'ipotetico conflitto d'interessi di Berlusconi, e che lo accusava sempre ogni due secondi netti, di fare leggi "pro domo propria".
Bacchettava con sussiego il Cavaliere dall'alto della propria supposta moralità in ogni tg, accusandolo, nemmeno troppo velatamente di disonestà,
Cosa sono loro? Mille volte più disonesti perchè sulle loro subdole manovre, mettono il silenzio stampa. Un silenzio tombale è proprio il caso di dire, mentre scavano la fossa al popolo italiano.
Ladri di democrazia. Ladri delle nostre radici. Ladri dei nostri risparmi e delle nostre vite, immolate, per i loro interessi, all'altare della criminalità portata dall'immigrazione selvaggia.
Stanotte un pensionato é stato ammazzato  a Milano e ieri una coppia, sempre di pensionati (sono le vittime predilette, perchè indifesi), é stata assalita brutalmente, l'uomo é in coma. Vittime per le quali non suonerà la "fanfara" mediatica, perché colpite da coloro ai quali, questo governo ha spalancato le porte. Vergogna.
Orpheus 

Pubblicato il 13/11/2007 alle 15.38 nella rubrica Sinistra indegna.

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