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Se il “dagli allo sbirro” arriva dalle istituzioni

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Un applauso al presidente della camera, che proprio non riesce a non esternare il suo pensiero rifondarolo in ogni occasione.
Dall’alto della sua posizione privilegiata pontifica sulle forze dell’ordine, con la sua erre moscia e i suoi golfini in cachemire tira bordate a chi rischia la vita, tutti i giorni per 1200 miserabili euro al mese.
Si, ha ragione esimio presidente della camera limitiamo l’uso delle armi da fuoco, anzi togliamogliele del tutto, mandiamo poliziotti e carabinieri senza armi per le strade, come i romani mandavano i cristiani nelle arene contro tigri e leoni. Sarà felice la maggioranza dei suoi elettori, di un simile provvedimento, perché potrà praticare gli sport preferiti “caccia al poliziotto”, e “devastazione e saccheggio” senza rischiare nemmeno un graffio.
Davanti poi alla violenza cieca e distruttiva che si è scatenata nelle nostre città, lei non ha trovato di meglio che perorare la causa degli zingari. Paragonando l’episodio dell’uccisione di Gabriele Sandri a quello del rumeno Mailat: “Ieri si gridava in modo indiscriminato 'assassini' a tutti i poliziotti, quasi che tutti loro fossero responsabili della morte di Sandri, così nel caso nel rumeno assassino sono stati criminalizzati tutti i rumeni, quelli che fanno l’operaio edile o la badante, come se la cancellazione dei rumeni fosse la cancellazione della violenza".
E’ una spudorata MENZOGNA e lei lo sa bene, ma tant’è…
non è riuscito a non STRUMENTALIZZARE in modo indecente anche la morte di questo povero ragazzo.
Equiparare poi le forze delle ordine, agli zingari che vivono nei campi nomadi e campano delinquendo , beh solo dalla sua bocca poteva uscire una simile iniquità. Solo accostare le due categorie é "una bestemmia".
Ieri 40 poliziotti sono finiti in ospedale, auto, motorini, furgoni bruciati, Commissariati presi d’assalto, campi di calcio invasi, una colossale caccia al poliziotto in tutte le città d’Italia, e lei esimio presidente della camera NON TROVA DI MEGLIO CHE PROPINARCI L’ENNESIMO SERMONCINO SULL’INTEGRAZIONE? Con annessa la solita formuletta buonista su come combattere la violenza, per la quale “non basta la via repressiva: bisogna educare alla convivenza, a non vedere nell’avversario, nel diverso, un nemico”.
Quanti bei balablabla..., intanto a rischiare la pelle sulle strade sono i poliziotti e i cittadini normali come me. Sono io che rischio di essere violentata e massacrata di botte, da coloro che lei chiama gentilmente "diversi", ma che sono realmente solo criminali senza scrupoli. E per me sono nemici.
Lei così “altruista” viaggia in auto blu (quando non in aereo blu) con tanto di scorta, idem la sua signora. Io no, e come milioni di donne italiane siamo alla mercè dei “lupi” entrati nel nostro paese, con la benedizione del suo governo. Questo ci terrorizza, e non i tutori dell'ordine.
Ieri nel nostro paese si è scatenata una guerra civile degna di un paese sull’orlo di un golpe, e da questo governo le uniche assicurazione che vengono fatte sono che: “Sarà fatta chiarezza”, “Non sarà occultata la verità” “Si andrà fino in fondo”, come se gli italiani vivessero nella paura costante degli ERRORI della polizia, e non in quello della violenza distruttiva di tutta una serie di categorie sociali che vanno dagli ultras, ai disobbedienti, ai delinquenti  immigrati e non, che hanno tarsformato il nostro paese, in una giungla.
Categorie con licenza di devastare e uccidere, perché vanno capiti, “educati alla convivenza” magari in un bel residence in riva al mare, mentre la vittima del loro crimine marcisce sotto terra.
Le sue dichiarazioni esimio presidente della camera, in un paese civile le costerebbero le dimissioni, ma questo non è un paese civile e i fatti di ieri lo hanno ampiamente dimostrato.
Orpheus
Aggiornamento- Casini: "Una vergogna i politici contro la polizia"

Pubblicato il 12/11/2007 alle 12.35 nella rubrica cronaca.

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