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Quanto si dice che il comunismo è stato un bubbone per l’umanità, non è solo una metafora…

 

"E se il comunismo derivasse da i brufoli di Marx?

La tesi è del professor Sam Shuster, docente di dermatologia alla University of East Anglia: esaminando la corrispondenza di Karl Marx, lo studioso si è convinto che l'autore del "Capitale" soffriva di idroadenite suppurativa, disturbo in cui le ghiandole di ascelle e inguine si infiammano, causando forte prurito, pustole e foruncoli sulla pelle. "Oltre a ridurre la sua capacità lavorativa, cosa che ha contribuito alla sua deprimente povertà, l'idradenite aveva grandemente ridotto la sua autostima", afferma Shuster sul British Journal of Dermatology, "e ciò spiegherebbe il senso di alienazione che si riflette nelle sue opere". Tra le lettere rinvenute dal medico, ce n'è una del 1967 in cui Marx così scriveva a Friedrich Engels: "La borghesia si ricorderà dei miei foruncoli fino al giorno della sua morte."

Parole profetiche, non c’è dubbio…

In realtà la cosa era già nota da tempo ed è più seria di quanto sembri. Ne aveva scritto Frank E. Manuel in "Requiem per Carlo Marx" (Il Mulino). Manuel, ricordando la scurrilità di Marx quando parla di ebrei, sostiene che si tratti di una malattia psicosomatica (l’idroadenite) dovuta al ripudio del legame materno e delle proprie radici ebraiche.
Chissà se il compagno Dilibertov impegnato a celebrare qualche giorno fa, con parole toccanti, l’anniversario della rivoluzione d’Ottobre che ancor oggi rappresenta, a suo dire “il grande momento liberatorio nel quale per la prima volta i lavoratori e le classi subalterne diventano protagoniste della storia” è a conoscenza del fatto che il comunismo è nato dalle pustole e dai foruncoli del suo illustre ideologo ...
Orpheus

Pubblicato il 11/11/2007 alle 23.53 nella rubrica Diario.

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