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La sinistra "piange" Enzo Biagi e intanto attacca Berlusconi


Enzo Biagi? Una "vittima del berlusconismo", un giornalista che "ha patito la censura e l'ostilità", un campione della "libertà contro gli abusi del potere". ...
Biagi era morto da poche ore, e subito la sinistra é partita alla carica, dopo lo squillo di tromb(on)e prodiano alla trasmssione radiofonica "28 minuti: "Biagi mi espresse il senso che era venuta meno una delle libertà fondamentali del Paese. Questo è il contenuto della telefonata che ci siamo fatti". E al Tg1: "Non aveva paura di nessuno: quello che pensava, lo diceva e ne subiva le conseguenze. Biagi mi raccontò della sua esclusione dalla Rai con grandissima tristezza, molto più di quanto io pensassi".
Da allora non c'è TG che non parli dell'editto bulgaro e blablabla...se anche in vita, Biagi, non incontrava le simpatie di tutti, adesso grazie a Berlusconi, é assurto allo status di martire del perfido "berlusca".
Quando si dice l'ironia della sorte.
Ovviamente non viene menzionata la trattativa economica a molto zeri che l'avvocato milanese Salvatore Trifirò si adoperò di far avere a Biagi per la chiusura del contratto con la Rai. "Martire" per la libertà, si, ma ampiamente risarcito.
Detto questo, la morte di Biagi non mi ha particolarmente toccato, troppo fazioso il suo modo di far informazione.
Ma lascio ai posteri, in suo ricordo uno dei suoi famosi aforismi: " La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola", soprattutto se sono le bandiere rosse, che lui amava tanto...
Orpheus 

Pubblicato il 7/11/2007 alle 15.47 nella rubrica cronaca.

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