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Il governo Prodi fa felice Ahmadinejad e “cancella” Israele dalla mappe dei prontuari di Polizia

 
È a pagina 100, del neonato «Prontuario di Polizia in lingua araba», che sono rimasto scioccato. La cartina geografica del Medio Oriente indica in inglese e in arabo i nomi di tutti gli Stati, dei territori palestinesi della Cisgiordania e di Gaza, ma non di Israele.
Che compare solo nella citazione «Gerusalemme occupata da Israele». Mi sono detto: «Possibile che una pubblicazione ufficiale dello Stato italiano ignori la realtà di Israele, così come fanno i Paesi arabi e musulmani nei loro testi scolastici e nei loro atlanti dal momento che ne negano il diritto all'esistenza?». Ed è nel suo insieme che questo opuscolo, ispirato a un relativismo valoriale e all' ideologia del multiculturalismo, che lascia perplessi.
Il ministero dell'Interno dovrebbe limitarsi a far rispettare la legge e l'ordine così come previsto dal diritto e dalle norme operative dello Stato italiano, non trasformarsi invece in mediatore linguistico, culturale e addirittura giuridico, ingegnandosi a conciliare valori, tradizioni, religioni e principi legali diversi a seconda del Paese di provenienza dell'immigrato.
Perché il rischio è che, per non urtare la suscettibilità del clandestino immigrato a cui si sottopone una carta geografica del Medio Oriente per chiedergli da quale Paese provenga, si finisca per sceglierne una che non menzioni Israele.
Oppure, come si evince dall'affermazione «Ripresa in matrimonio della moglie ripudiata» (Capitolo 7, Informazioni allo sportello, pagina 75), che si tollera di fatto il diritto islamico poligamico a dispetto della norma del codice penale italiano che vieta e sanziona la bigamia. Come è possibile che lo Stato italiano, da un lato, non riconosca il matrimonio islamico perché si tratta di un contratto privatistico tra due soggetti basato sulla legittimazione della poligamia e, dall'altro, possa anche semplicemente prendere in considerazione il fatto che uno si presenta in questura dicendo di aver ripreso in matrimonio la moglie ripudiata, magari chiedendo il suo reinserimento nel permesso di soggiorno dopo essersi risposato con il solo rito islamico?
Ugualmente mi chiedo perplesso e indignato come si possa affidare la formazione linguistica e culturale della polizia di Stato alla Libia di Gheddafi, tramite due sue associazioni («Unione Islamica in Occidente» e «World Islamic Call Society») e «docenti dell'Università di Tripoli e di scuole coraniche italiane», trattandosi di un regime che ha ammesso di essere stato uno sponsor del terrorismo internazionale, che continua a ricattare l'Italia tramite la manipolazione del flusso dei clandestini e la richiesta di miliardi di euro di risarcimento per i danni coloniali, mentre ha deciso di investire 40 milioni di dollari per realizzare un film in cui sostiene la tesi che gli italiani avrebbero commesso un «genocidio» in Libia. O come si possa affidare la gestione dei poliziotti che aspirano a fare dei corsi di lingua e cultura araba all'Università di Rabat a una docente, Claudia Tresso, che nel 2006 ha sottoscritto un appello in cui si afferma che «la politica di Israele si fonda da decenni sulla pulizia etnica e sull'apartheid» e che «il riconoscimento dell'esistenza di Israele da parte di chi finora nella regione non l'ha concesso, è subordinato alla creazione dello Stato palestinese». Possibile che il ministero dell'Interno abbia come partner privilegiato uno sponsor del terrorismo internazionale e come interlocutore chi nutre un pregiudizio nei confronti di Israele fino a mettere in discussione il suo diritto alla vita?
Riassunto da Magdi Allam
Questo governo é un continuo crescendo di nefandezze, il bello é che in questo monento stanno tirando la croce addosso a Fini, che viene additato come razzista, per aver detto che gli zingari che non hanno residenza e lavoro, vanno espulsi.
L'hanno paragonato nientemeno che a Hitler.
E loro come si comportano nei confronti d'Israele. Anche gli ebrei sono morti a milioni nei lager nazisti, o no?
O l'Olocausto quando si parla d'Israele non significa nulla?
Orpheus

Pubblicato il 6/11/2007 alle 22.27 nella rubrica Sinistra indegna.

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