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Il compagno Dilberto "balla" con Lenin sulla Piazza Rossa


" Onore" a Oliviero Diliberto se non altro é coerente e non si smentisce mai.
Così mentre i suoi compagni di parte politica e di governo fanno a gara a sconfessare le proprie radici comuniste, Diliberto imperterrito continua a onorare i peggiori assassini della storia (fra un corteo pacifista e l'altro). Poteva quindi, in occasione, del 90° anniversario della Rivoluzione d'ottobre, non recarsi a commemorare sulla Piazza Rossa, il mausoleo di Lenin insieme a una delegazione di un centinaio di militanti del suo partito ? (per inciso chi ha pagato il viaggio?)
No, non poteva e non l'ha fatto, lui é uomo di "alti" e imperscrutabili principi e "balla" con i fantasmi di Lenin e Stalin, Mao e Pol Pot, incurante della scia di atrocità inenarrabili e di fallimenti che il comunismo ha prodotto nel novecento.
Sordo e cieco, alla storia contemporanea che ha equiparato il comunismo al nazismo con la  Risoluzione del Parlamento Europeo n. 1481 del 25 gennaio 2006, che sancisce la "Necessità di condanna internazionale dei crimini dei regimi totalitari comunisti".
Risoluzione, approvata con 99 voti a favore, 42 contro e 12 astenuti.
In particolare  sono interessanti due punti in cui, senza tanti giri di parole si stabilisce l'equazione COMUNISMO=NAZISMO:
5. La caduta dei regimi totalitari comunisti nell'Europa centrale ed orientale non è stata seguita in nessun caso da investigazioni internazionali sui crimini da loro commessi. Per di più, gli autori di questi crimini non sono stati processati dalla comunità internazionale come lo furono nel caso dei crimini orribili compiuti dal Nazional Socialismo (Nazismo).
13. Inoltre (l'Assemblea) richiama tutti quei partiti comunisti o post-comunisti degli stati membri che ancora non lo avessero fatto a riconsiderare la storia del comunismo e il proprio passato, a prendere chiaramente le distanze dai crimini commessi dai regimi totalitari comunisti e a condannarli senza alcuna ambiguità.
Qui il testo in inglese, perchè non esiste traduzione in italiano, come non esiste per questo ulteriore documento che è servito ai parlamentari per discutere ed approvare la Risoluzione 1481. Chissà come mai nel nostro democratico paese certe "traduzioni" non s'hanno da fare"?
Detto questo, il compagno Diliberto sarebbe disposto a portarsi anche la mummia di Lenin a Roma, si perchè i russi vogliono fare un referendum per "liberare" la Piazza Rossa dall'ingombrante (in tutti i sensi) presenza del mausoleo...persino dov'è nato il comunismo é stato consegnato alla storia, solo qui da noi abbiamo ancora al governo, questi "mammut" nostalgici di una ideologia, morta e sepolta, come i milioni di vittime che ha mietuto nel mondo.
Orpheus 

Pubblicato il 6/11/2007 alle 15.17 nella rubrica l'Asinistra.

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