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Bucarest protesta: no alle espulsioni

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Il presidente romeno Basescu ha criticato senza mezzi termini il decreto espulsioni definendolo: "Misure improvvisate che generano paura e risvegliano l'odio".
Sarà... ma ripuliscono le nostre città (così come lo sono state quelle rumene) e danno un minimo di sicurezza in più agli italiani (che pagano le tasse come i rumeni).
Tanta indignazione a mio parere, non è certo dettata dalla preoccupazione sulla sorte che aspetta i rom espulsi, ma dal fatto che, rientrando in Romania, gli stessi provocheranno seri grattacapi a lui e al suo governo. Si tratta di migliaia di persone che in Italia tirano a campare con metodi illeciti: furti, rapine, prostituzione e via discorrendo. L’unico paese europeo che se li è acchiappati tutti, senza alcun vincolo è l’Italia, gli altri hanno posto delle condizioni, la prima delle quali, è la direttiva Ue che prevede l’espulsione, di coloro che non hanno un reddito adeguato.
Non ci vuole certo un grosso sforzo d’immaginazione, per prevedere cosa capiterà alla 'tranquilla' Romania, quando e se tutti quei nullafacenti dediti al crimine, ritorneranno al proprio paese.
Avrà un bel dire Basescu che loro non hanno “campi nomadi”, che hanno risolto il problema con leggi più severe, oltre alle leggi, per esempio, ci vogliono anche la carceri, e delle forze dell’ordine equipaggiate ed adeguate a fronteggiare quell’ondata di criminalità che immancabilmente gli pioverà in testa (com’è successo in Italia grazie al governo Prodi).
Il premier Calin Tariceanu ha, anche annunciato una visita a Romano Prodi perché ha definito "inaccettabili" le umiliazioni e gli abusi di cui a suo dire sono vittime i connazionali nel nostro paese. "E' mio dovere avvertire il mio omologo che la situazione comincia a degradarsi e che questa ondata di xenofobia va arrestata", ha dichiarato Tariceanu al termine di una riunione straordinaria con i ministri dell'Interno, della Giustizia e degli Affari Esteri. "Non tolleriamo la delinquenza (in seno all'immigrazione romena, ndr), ma allo stesso tempo dobbiamo proteggere i nostri cittadini", ha sottolineato il premier di Bucarest Perfetto, se non tollera “le umiliazioni e gli abusi di cui sono vittime i suoi connazionali”, organizzi dei pullman, dei voli e quant’altro possa servire a RIMPATRIARLI tutti.
Noi non tolleriamo più di vivere in città degradate e rese pericolose dai suoi connazionali.
Non tolleriamo di vedere le nostre donne stuprate e ammazzate.
Non tolleriamo di vedere i nostri ragazzi falciati da rom ubriachi.
Fino a questo momento sono morti solo italiani per mano di rom, e non viceversa. 
E il governo italiano ha lo stesso dovere di proteggere i suoi cittadini, come quello di Bucarest, o no?
Grazie al governo Prodi ci ritroviamo “cornuti e bastonati”, ci tocca vedere tanta arroganza in chi dovrebbe SCUSARSI per le tragedie e i danni che provocano i propri conterranei. Ci tocca assistere all’indecente sfilata di coloro che parlano di xenofobia contro tutti gli immigrati, quando non si chiede altro che sbaraccare favelas dove regna indisturbato il crimine, di allontanare chi DELINQUE, chi é pericoloso.
Perché SOLO gli italiani devono sopportare tutto questo in nome dell’integrazione?
Bene visto che in Romania sono così bravi, si riprendano la loro feccia e la mettano in riga LORO, così non avranno neanche il “dispiacere” di vedere i loro connazionali vessati e umiliati.
Orpheus

Pubblicato il 5/11/2007 alle 12.25 nella rubrica Sinistra indegna.

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