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Al Nord cittadini di serie B: stupri e omicidi non fanno muovere Prodi&So

 
Seviziati e uccisi nella loro abitazione. Con una brutalità che aveva sconvolto anche i carabinieri e il procuratore che seguiva le indagini. Lei, Lucia Comin, 62 anni, nonna di due nipotini, prima di essere ammazzata era stata anche violentata con una spranga. Sotto gli occhi del marito, Guido Pellicciardi, 68 anni, strangolato un quarto d'ora dopo. In manette, ancora una volta, era finito un gruppo di stranieri, due albanesi e un romeno. Ma allora, era la fine di agosto, non ci furono misure particolari e decreti urgenti. «Quel duplice omicidio era avvenuto a Treviso, e allora tutti se ne sono fregati». Leonardo Muraro, presidente leghista della Provincia, parla veloce e ad alta voce. Più si arrabbia, più il suo accento veneto si fa marcato: «Sono mesi che mi lamento e chiedo misure speciali. Mi hanno sempre deriso. E adesso?». Adesso dovranno ammettere che aveva ragione lei. «Non è una grande soddisfazione. Bisognava intervenire prima, ma prima se ne fregavano tutti. Nella nostra provincia c'erano stati un sacco di sequestri a scopo di rapina, poi quel duplice omicidio con sevizie orribili. Le reazioni del governo? Ci dicevano che non c'era un problema di ordine pubblico, ci trattavano come piagnoni». Ora hanno cambiato idea. «Meglio tardi che mai. Però viene il sospetto che ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B. Quando a subire violenze sono dei trevigiani va tutto bene. Poi si toccano i potentati romani e allora le cose cambiano. È sempre la stessa storia. Io ho scritto a Prodi almeno quattro o cinque volte...». La risposta? «Nessuna risposta. Mi hanno semplicemente ignorato. Ma quando Veltroni dice due parole fanno subito un decreto urgente. Siamo stanchi di questo centralismo romano. Ovviamente non ce l'ho con la donna aggredita. Sono vicino a suo marito e a tutta la famiglia. Però una vittima veneta deve valere allo stesso modo». Il decreto del governo, almeno, potrà aiutare tutti... «Vedremo se servirà a qualcosa. Intanto non posso non notare che questo esecutivo fa delle scelte non lineari. Da un lato parla di pugno di ferro, dall'altro è sostenuto da forze politiche che vogliono andare nella direzione opposta. E non dimentichiamoci che alcuni di quelli che oggi si indignano ieri hanno voluto l'indulto. Ricordo con orgoglio che solo la Lega e An si sono opposti a quel provvedimento assurdo». Forse i partiti del centrodestra potevano fare qualcosa in più anche per spingere il governo a muoversi prima. «E cos'altro potevano fare? I partiti della Cdl hanno fatto il possibile per lanciare l'allarme, spesso venendo derisi. E poi, scusi, certi segnali preoccupanti erano sotto gli occhi di tutti. Se il governo non li ha visti o ha fatto finta di non vederli dovrebbe assumersene la responsabilità». In che modo? «Con le dimissioni. Penso al viceministro Cesare De Piccoli, che è originario di qui. E come lui la senatrice Simonetta Rubinato. Con che faccia si ripresenteranno a Treviso dopo aver sostenuto un governo come questo?». E voi, al loro posto, cosa avreste fatto? «Io una proposta concreta l'ho fatta da tempo: delocalizziamo la delinquenza. Ci sono molti romeni che vengono arrestati? Mandiamoli a scontare la pena nel loro Paese. Mi hanno detto che in Germania stanno facendo una cosa simile. Sarebbe utile e anche economico. Basti pensare che un secondino in Romania costa sui duecento euro al mese contro i quattromila di un italiano». E noi non avremmo più le prigioni affollate... «Esatto. La stessa cosa vale anche per le nuove carceri. Facciamo un accordo con alcuni Paesi e diamogli una mano a costruirle lì» Basta questo a risolvere i problemi? «Naturalmente no. Poi bisogna pensare a un piano più generale sulla sicurezza. Espulsione per chi delinque e anche per i nullatenenti. È necessario cambiare in fretta il nostro modo di vedere la giustizia». Cioè? «Una volta si pensava a rieducare i delinquenti. Ora questo modello non va più bene. Viviamo fianco a fianco con persone per le quali la vita umana ha un valore molto più basso di quello che ha per noi. Quindi bisogna occuparsi in primo luogo di difendere i cittadini contro una violenza sempre più immotivata e imprevedibile». Il governo non lo sta facendo? «Direi proprio di no. Non lo sanno fare. E si muovono soltanto quando i crimini e le violenze succedono sotto casa loro».
Da Libero
Infatti anch'io ieri ho ricordato la violenza assurda che ha strappato la vita ai coniugi Pellicciardi, e NON si può negare la diversità di REAZIONE di questo governo indegno. Nel loro caso nessuna riunione dei ministri e decreto urgente.
Noi al Nord siamo cittadini di serie B perchè le nostre regioni NON sono in mano a loro, e tutta questa fretta di dare il voto agli extracomunitari é PER STRAPPARLE AL CENTRODESTRA. Tutto il buonismo che ha ridotto la nostra Italia a terra di nessuno, nasconde lo stesso infame disegno. Anche uno stupido lo capirebbe.

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In quanto all'assassino di Giovanna Reggiani, sarà giudicato e "sconterà la pena" in Italia, lo hanno deciso  Mastella e il Ministro rumeno Chiuariu.
Mailat ha già cominciato a fare il finto tonto, sa che in Italia gli immigrati che delinquono non vanno mai in galera. Un paio di lacrimucce davanti alla telecamera, et voilà il carnefice diventa vittima.
Come dar loro torto, l'ultimo pluriomiocida che si é preso la vita di quattro ragazzi é finito a "scontare la pena" in un residence sul mare, ha scritto un libro ed é diventato "un personaggio".
Finiranno per ammazzarci perchè questa é la via pù veloce e proficua per affrancarsi dai ghetti in cui vivono da sempre, PER LORO SCELTA.
In Italia ormai la giustizia é passata dall'essere inefficiente, all'essere INESISTENTE.
Orpheus

Pubblicato il 2/11/2007 alle 10.29 nella rubrica Sinistra indegna.

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