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La Ue mette al bando il sadico che trasformato in "arte" la tortura di un povero randagio

 
Siamo a quota 152mila. Le petizioni on line contro il sedicente artista Guillermo Habacuc Vargas, piovono da tutto il mondo e si moltiplicano. Ora anche nel nostro paese la gente si sta muovendo per stigmatizzare la sadica iniziativa «culturale» di Habacuc e impedire che l’autore possa replicarla in qualche altro museo compiacente. Un cane lasciato morire di fame, con una corda al collo e una catena che lo tiene lontano da una scodella di cibo, è tortura. Qualcuno la spaccia per arte.
La Ue, intanto, ha deciso di mettere al bando l’arte omicida chiudendo le porte dei principali musei ad Habacuc. Il commissario Frattini, promotore dell’iniziativa, ha già iniziato le consultazioni con altri delegati per verificare in che modo si possa vietare al costaricano di «esternare» al di fuori dai confini del suo paese. E mentre i politici stanno lavorando in questo senso, la gente protesta sonoramente.
Il fattaccio è noto ai lettori del nostro Giornale. Questo «artista» ha legato un indifeso cane randagio a una corda e lo ha fatto morire di fame e di sete in una galleria d’arte della Costarica nell’indifferenza dei visitatori che ne hanno anche ammirato l’agonia. 
La notizia è stata efficacemente commentata da Mario Cervi che ha ben definito Habacuc un mascalzone e probabilmente un pazzo. «Sono strettamente consigliabili nei suoi confronti misure cautelari, una delle quali potrebbe consistere nel tenerlo legato a una catena, senza cibo», scrive il nostro direttore.
Purtroppo, inl Costa Rica il signor Habacuc sembra gettonato a tal punto che potrebbe essere candidato a rappresentare il proprio paese alla prestigiosa Biennale Centroamericana Honduras 2008. Una candidatura che il mondo dovrebbe impedire e potrebbe farlo con una sollevazione popolare. Le petizioni on line servono proprio a questo, a isolare Habacuc nel suo delirio di onnipotenza. 
Una scelta che potrebbe screditare l’intera mostra internazionale se non fermato in tempo. Per questo anche il capogruppo dei verdi alla Camera Angelo Bonelli. invita a firmare la petizione online e chiedere così agli organizzatori della Biennale Centroamericana di non ospitare le opere di Habacuc. «Ci associamo alla richiesta del Commissario Franco Frattini affinché Italia e Unione europea chiudano le porte a questo sedicente artista».
Riassunto dal Giornale
Se non si volta il viso dall'altra parte, la morte del povero Natividad non sarà inutile, perchè il suo assassino e torturatore otterrà l'esatto contrario di ciò che si era proposto. Otterrà di essere messo al bando, otterra di vedere boicottare la sua ignobile attività, che chiama arte.
Se, al contrario, tutto questo clamore, gli frutterà pubblicità e quindi guadagni, quel bastardo, magari, replicherà l'esperimento. Senza contare, che altri sedicenti "artisti", potrebbero mettere in atto altre forme di perverso sadismo spacciate come opere.
In questi casi la condanna deve essere pesante e portare a serie conseguenze. Bene ha fatto il nostro Frattini.
Natividad forse era solo un cane, per tanta gente, ma nessun essere vivente, INDIFESO merita un simile trattamento. Men che meno lo può legittimare con l'alibi dell'arte. E' semplicemente mostruoso.
Rimetto il link della petizione on line.
Orpheus

Pubblicato il 31/10/2007 alle 17.37 nella rubrica Amici a quattro zampe.

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