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Il Papa usato come testimonial da "San" Ciccio Caruso&soci

 

Tutto fa brodo per la sinistra radicale se porta acqua al mulino delle loro fasulle e anacronistiche battaglie per il popolo. Quindi anche un nemico” come Papa Ratzinger diventa un testimonial ambito quando dice ‘qualcosa di sinistra’; archiviati gli insulti, le prese in giro offensive (il ‘pastore tedesco’), le critiche feroci, gli attacchi per la "strasbordante ingerenza nella cose dello Stato" , adesso Caruso (per l’occasione San Ciccio) raccomanda:”Non avete ascoltato la Comunità Europea, non avete ascoltato l'Onu, ascoltate almeno il Papa”, gli fa eco Oliviero Di liberto: “: Ascoltate il Papa!” e Pino Sgobbio, capogruppo del PdCI alla Camera: “Dal Papa parole di saggezza e di allarme sociale sul tema della precarietà del lavoro. Sarebbe opportuno che la politica ne facesse tesoro e andasse incontro a queste opportune sollecitazioni”.Solo queste però sono “parole sagge”, perché la musica cambia quando Benedetto si pronuncia in favore della vita, dal momento del concepimento alla sua fine naturale.
A provocare questa improvvisa attrazione fatale della sinistra radicale verso Benedetto XVI è stato un messaggio inviato dal Papa, in occasione della Settimana sociale della Cei aperta a Pistoia, alla presenza di monsignor Angelo Bagnasco. In esso il Pontefice dichiara che il lavoro che manca, o che è troppo precario, il “rispetto della vita”, sempre e comunque, la difesa del matrimonio e della famiglia sono vere e proprie “emergenze sociali”.
Il suddetto messaggio contiene le paroline magiche “lavoro precario” e i radicali hanno preso la palla al balzo per arruolare il Papa come testimonial della manifestazione antigoverno di sabato prossimo,in versione "anti-Biagi".
Ovviamente è una miserevole strumentalizzazione del discorso di Ratzinger, che ha messo al centro della riflessione della Settimana Sociale, dedicata a trattare temi «sociali», proprio la «questione antropologica», vale a dire la questione della vita, della famiglia, del matrimonio. Non è un caso che, sempre ieri a Pistoia, il neo-cardinale Angelo Bagnasco abbia posto lo stesso accento, mentre il Segretario della Cei Betori, su queste colonne, due giorni fa definiva proprio quelle tematiche come un’«emergenza sociale». Nello stesso messaggio inaugurale, il Papa ha pure spiegato che la Chiesa, «se da una parte riconosce di non essere un agente politico, dall’altra non può esimersi dall’interessarsi del bene dell’intera comunità civile, in cui vive ed opera, e ad essa offre il suo peculiare contributo». Come dire: rispedita al mittente l’accusa quasi quotidiana d’ingerenza.

Anche se in questo caso l’ingerenza è ben accetta, o no?

Orpheus

Pubblicato il 19/10/2007 alle 11.14 nella rubrica l'Asinistra.

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