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Un appello in favore di Hamas dagli intellettuali con licenza di sciocchezza


Ma cosa avranno mai da imparare gli allievi italiani da cattivi maestri come quelli che da quasi tutte le università e i licei della repubblica stanno facendo affluire in questi giorni le proprie adesioni all’incredibile appello perché Prodi tratti con Hamas? Appello in cui si definisce Israele uno stato genocida? Altro che l’Ucoii e i terroristi islamici e i loro fiancheggiatori, il nemico adesso lo coviamo nelle nostre scuole, sotto forma di indottrinamento all’odio anti sionista e perciò antisemita. E i protagonisti, parte di loro, i nomi più significativi, da Cardini a Vattimo, passando per alcuni orientalisti che scambiano la passione per l’islam con quella per la guerriglia, sono gli stessi che hanno indicato Magdi Allam come un possibile bersaglio agli estremisti con il loro appello contro il libro “Viva Israele”. Cose che capitano a chi scrive parole chiare contro questo odio, così come contro chi lo coltiva e chi lo insegna. E’ capitato a Souad Sbai, a Dounia Ettayb, alla Santanchè, al nostro collaboratore Palazzi e anche a chi scrive. Calunniato nei blog dell’estrema sinistra come in quelli dell’estrema destra. 
Questi cattivi maestri contano sul fatto che su internet accade di tutto e spesso la gente se ne accorge a distanza di mesi o di anni. E comunque è in atto una vera e propria campagna di calunnie contro chi difende le ragioni di Israele.
 Ma il vero problema con questi cattivi maestri non è l’attacco ad personam che portano dalle rispettive cattedre. Quanto la distorsione pedagogica che operano su tanti incolpevoli giovani. Si sente spesso chiedere più fondi per la ricerca, la scuola e l’università. Sarebbe ora di monitorare come questi soldi vengono spesi. E soprattutto a chi vengono dati.
L’appello della vergogna di cui abbiamo dato conto anche ieri finora ha avuto 546 adesioni tra cattedratici, chiamiamoli così, di umanità varia. Il pericolo è quello di ricalcare lo stereotipo delle tristi università inglesi dove si invita a boicottare Israele.
Esiste ormai una lobby anti israeliana fine a sé stessa, visto che non ha alcuna giustificazione neanche più nella causa palestinese. Fascisti e comunisti vi si trovano spesso a braccetto e le persone perbene farebbero bene a guardare in che liceo o in che università iscrivono i rispettivi figli. Oramai infatti non insegnano più solo l’odio contro Israele ma falsificano la storia e anche la geografia. E aggiungono sempre nuovi bersagli all’odio rivoluzionario: dopo lo stato ebraico e l’America, ora c’è anche Abu Mazen, “il traditore” del proprio stesso popolo”. Popolo che ovviamente tifa, come loro da giovani e da vecchi, per la fantomatica rivoluzione permanente. Per questi cattivi maestri la realtà è un optional, e l’insegnamento ai giovani una scuola di partito come nell’ex Urss.
Leggete questo passo dell’appello per rendervene conto: "Coloro che avevano perso le elezioni, con lo sfacciato appoggio di Israele e dei suoi alleati occidentali, hanno rovesciato il governo democraticamente eletto per rimpiazzarlo con un altro abusivo. Hanno poi scatenato, in combutta con le autorità sioniste, la caccia ai loro avversari, annunciando l’illegalizzazione di Hamas col pretesto di una nuova legge per cui solo chi riconosce Israele potrà presentarsi alle elezioni. USA ed UE, una volta giustificato il golpe, sono giunte in soccorso di questo governo illegittimo abolendo le sanzioni verso le zone da esso controllate, e mantenendole invece per Gaza".
Peccato che il pronunciamento ci sia stato invece proprio a Gaza con relativo bagno di sangue e caccia a donne non velate e consumatori di alcolici e poi anche ai cristiani non dhimmizzati.
Quindi l’appello firmato dall’astrofisica Margherita Hack (ma perché non si occupa dei pianeti invece che dei terroristi islamici?) e dal filosofo del pensiero debole Gianni Vattimo (provi un po’ ad andare a fare il gay di tendenza a Gaza) ormai etichetta Abu Mazen praticamente come un servo dei sionisti. I firmatari dell’appello, vergognoso almeno come quello che altri cattivi maestri hanno firmato a suo tempo contro Magdi Allam e prima ancora contro il commissario Luigi Calabresi, non vogliono la pace in Medio Oriente ma il riconoscimento politico di un’organizzazione di terroristi assassini come Hamas. Abbiano almeno il coraggio di dirlo esplicitamente e non si nascondano dietro tortuosi ragionamenti politici che rappresentano più che altro la foglia di fico dietro cui nascondere il loro fottutissimo odio contro Israele e gli ebrei.
Riassunto da Dimitri Buffa-Opinione.it
Come dice Diaconale queste pompose cariatidi (sia di anni che di mentalità) sono ormai una casta che affianca quella dei politici. Una casta devastante perchè a contatto con i giovani a cui instillano il loro odio e i loro pregiudizi.
Una casta "chiusa a difesa dei propri privilegi che ha responsabilità uguali se non addirittura superiori a quelle delle altre. Si tratta della casta degli intellettuali. Siano essi professori universitari, scrittori, artisti, architetti e chi più ne ha più ne metta che, pur avendo sulle spalle anni ed anni di predicazioni stolte e di esempi pessimi, continuano imperterriti nel salire sui pulpiti ed a propinare all’opinione pubblica del paese, forti di un prestigio assolutamente immeritato, una serie di insegnamenti sbagliati dalle conseguenze devastanti".
Orpheus


Pubblicato il 1/10/2007 alle 21.57 nella rubrica Sinistra indegna.

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