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Soccorso rosso vuole l’amnistia: ora Battisti è un’altra persona


Lino Sabbadin e Andrea Campagna vittime dello 'scrittore di noir' Cesare Battisti, insieme a Pierluigi Torreggiani e Antonio Santori sono state condannate e GIUSTIZIATE senza processo, senza colpe, senza abbuoni o sconti. Nessuna amnistia, nessun appello, Cesare Battisti o chi per lui gli ha scaricato in corpo un numero considerevole di proiettili, condannandoli a morte.
Puntualmente, è arrivato l’appello per l’amnistia. Per chiudere con gli anni di piombo ed evitare il carcere al terrorista Cesare Battisti, appena arrestato in Brasile dopo una lunga fuga, una latitanza prima alla luce del sole a Parigi, poi nell’ombra in Brasile. (I pm e Mastella:
"Estradizione subito"/leggi). (La vedova Torregiani:"Vada in carcere, deve pagare"/leggi).
Prima ancora che metta piede in Italia, dove l’aspetta la condanna definitiva a due ergastoli per 4 omicidi e altri delitti, è Giovanni Russo Spena a difendere il futuro di quello che definisce un «attempato eversore». Il capogruppo del Prc al Senato sostiene che l’ex terrorista è cambiato, trasformatosi com’è in un noto scrittore di noir e, visto che da noi non è possibile la revisione del processo per un condannato in contumacia, per lui si può pensare solo a misure alternative al carcere. Meglio, si dovrebbe chiudere definitivamente con il passato di sangue e varare «un’amnistia mirata a reati connessi all’eversione di destra e di sinistra».
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Se danno l'Amnistia a questo assassino e NOI non scendiamo in piazza a milioni, ci meritiamo il governo Prodi e suoi tirapiedi pro-exterroristi assassini, manco pentiti.
BASTA é ora di dire BASTA.
Orpheus

Pubblicato il 20/3/2007 alle 11.47 nella rubrica Diario.

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