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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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20 giugno 2009

Michele Emiliano l'ennesimo Pm passato alla sinistra

http://www.corriere.it/Media/Foto/2005/05_Maggio/19/EMILIAN.jpg
Correva l’anno 2000 e lo scandalo della missione Arcobaleno fece indignare mezza Italia, costò oltre 700 milioni e danni all'immagine dello Stato per almeno un miliardo, immagine lesa dalle vicende di carattere penale relative alla falsificazione del "registro di contabilità" di Valona.
La Procura di Bari, responsabile dell’inchiesta sentenziò: "Abbiamo a che fare con la più pericolosa organizzazione criminale d'Europa". Nell'inchiesta spunta anche un giro di squillo. Nove gli indagati fra cui Massimo Simonelli,  Franco Barbieri, Andrea Todisco.
In quell’occasione il magistrato della Corte dei Conti lavorò a stretto contatto con il PM della Procura di Bari, dottor Michele Emiliano, che condusse  le indagini sul fronte penale ipotizzando i reati di peculato aggravato, favoreggiamento, occultamento, uso e falsificazione di atto pubblico.
Per capirci il governo D’Alema aveva destinato alla Missione Arcobaleno gestita dalla Protezione Civile oltre 100 miliardi tratti dal bilancio statali, soldi della nostra saccoccia. Con una nota del 3 aprile 1999, priva di protocollo, su carta intestata della Delegazione Diplomatica Speciale (Dds) il sottosegretario di Stato Francesco Barberi, aveva delegato l'architetto Massimo Simonelli, dipendente della protezione civile, ad autorizzare qualsiasi spesa relativa alla Missione Arcobaleno (a valere sui fondi accreditati alla Dds) e a disporne la successiva liquidazione.
Per farla breve (la versione lunga è qui) la Guardia di Finanza scoprì che si erano “evaporati” 669.201.360 milioni di lire.
In seguito ai fatti di Valona, queste sono state le conseguenze per le persone sotto accusa: Barberi fu nominato direttore dell'Agenzia di Protezione civile,
Simonelli fu assunto alla Presidenza del Consiglio e Todisco nominato direttore del Servizio geologico.  
Barberi si è sempre rifiutato di dimettersi, appellandosi ad un "paghi chi ha sbagliato", nonostante che il PM della Corte dei Conti, Canale, lo abbia rinviato a giudizio con più di un capo di accusa.  Il vice procuratore della Corte dei Conti, Angelo Canale, ha commentato che "in altre circostanze altri funzionari rinviati a giudizio dalla magistratura contabile si erano auto sospesi", ed ha aggiunto: "un fatto che mi sorprende è il silenzio sulle nostre conclusioni, sia da parte della stampa che delle istituzioni. Eppure ci sarebbe materia per fare qualche riflessione."
Ma come ho detto correva l’anno 2000 ed era in carica il secondo Governo D’Alema, quindi la stampa evitò le riflessioni auspicate da Canale.
E IL PM Emiliano?
 Ovvio è andato ad infoltire la corposa schiera dei Pm in politica.
Nel 2003 lasciò la magitratura per entrare (quando si dice il caso!) in politica per la coalizione di centrosinistra.
Ma come? Un Pm scopre le magagne di una certa parte politica e poi si mette in lista con loro, nella stessa città?
Nel 2004 diventa Sindaco di Bari.
Dal gennaio 2005 è nominato delegato dell'ANCI per le Politiche per il Mezzogiorno e, dal 29 marzo 2007, coordinatore dei Sindaci delle Citta' Metropolitane.  Il 14 ottobre 2007 è eletto segretario regionale del Partito Democratico in Puglia. Come dice Andreotti a pensar male si fa peccato, ma non si spesso ci s’indovina.
Orpheus
(fonte notizia Lisistrata)
Una piccola nota a latere cos’è più grave fottersi 700.000 milioni dei contribuenti o fottere con i propri soldi  un’adulta consenziente?


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permalink | inviato da Orpheus il 20/6/2009 alle 18:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

20 giugno 2009

L’ipocrita posizione di Obama su Guantanamo e le torture mettono in pericolo anche i cittadini europei


In ottemperanza della cambiale al suo elettorato “de’ sinistra”, tutto multiculturalismo, pacifismo e “volemose bene” e per gettare fumo negli occhi ai “compagni” oltre oceano, Obama ha fatto il gran gesto di chiudere Guantanamo sbolognando terroristi un po’ a tutti, compreso l’Italia.
Un gesto che non ha NESSUN valore pratico, tranne quello di liberare pericolosi terroristi, perché la politica della “extraordinary rendtion” è stata riconfermata da Obama e dal suo staff in quanto “è l’ultimo strumento rimasto” agli Usa per combattere il terrorismo. La ER consegna i sospetti ai paesi dove la tortura è praticata abitualmente dalle forze dell’ordine.

Quindi di cosa stiamo parlando? Di un’operazione di facciata ipocrita e pericolosa, come dimostra la liberazione Binyam Mohamed, il primo detenuto di Guantanamo che sarà riconsegnato al governo inglese. Mohamed è stato si torturato ma in MAROCCO, dove c’era finito grazie alla ER,mantenuta, e lo ripeto per gli “obamisti” anche da Obama (come Bush).

Valela pena ricordare perché è stato arrestato, ex-eroinomane addestrato in Afghanistan al Jihad, pare stesse preparando un attacco sul suolo americano. Nel campo di Farouq venivano educati i martiri per gli attacchi contro l’Occidente ed da qui passarono anche alcuni membri dell’attacco alle Torri Gemelle. Bin Laden visitava spesso il campo insieme a Khaled Sheik che si occupava del reclutamento e di finanziare le missioni dei kamikaze all’estero, fornendogli qualche migliaio di dollari.

Tornando a Mohamed, il terrorista continuò a fare esperienza in Afghanistan combattendo a fianco dei Taliban contro il generale Massud. Al suo ritorno a Kabul, avrebbe frequentato una scuola di perfezionamento sull’uso degli esplosivi, infine,l’incontro con Abu Zubaydah. Secondo il governo americano, il gruppo di fuoco messo in piedi da Zubaydah (di cui faceva anche parte Mohamed) aveva come obiettivo di colpire per la secondavolta gli Usa dopo l’11/9. L’accusa parla di una “bomba sporca”, fatta di esplosivo e radiazioni, destinata al popolo americano. Durante il training, Mohamed avrebbe proposto l’idea di “attaccare le stazioni delle metropolitane americane” ( attacchi confermati anche da Khaled Sheik).

Ebbene questa “pregevole personcina” con gran clamore di media e ovazioni di anime belle, sarà presto libero di vagare per l'Europa e magari rimettere in piedi un’altra “fruttuosa” cellula terroristica per ridurre in brandelli qualche decina (e se è fortunato centinaio) di “cani infedeli,orgoglioso di averli battuti grazie alla stupidità dei politici, come Obama, ipocritamente corretti.

E infine due righe sulla tortura, ripugna lo so, ma non bisogna mai dimenticare che si sono salvate migliaia di vite umane, in attentati sventati. L’Occidente deve fare i conti con una “controparte” che non solo applica abitualmente la tortura, ma che non ha la minima esitazione a massacrare anche donne e bambini inermi e che è orgogliosa di sgozzare esseri umani con la sua “mano destra benedetta”. E ne uscirà sconfitto se applicherà i suoi parametri di civiltà.

Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 20/6/2009 alle 11:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

19 giugno 2009

Il Governo non cada nella trappola della sinistra politico-editoriale

La sinistra ha armato le sue “corazzate” e i suoi incrociatori pesanti e spara bordate da Repubblica e dal Corriere, con il solerte aiuto di magistrati democratici, che caricano i cannoni a palle di inchieste giudiziarie evanescenti, nel senso che si trasformano in una bolla di sapone.

Un’offensiva in piena regola per ribaltare il risultato elettorale, con sprezzo per la democrazia e per il BENE del Paese, che in questo momento di crisi internazionale, ha più che mai bisogno di un governo stabile e attivo. Muoia Sansone-Berlusconi con tutti gli italiani-filistei anche quelli che non l’hanno votato.

Cosa può e DEVE fare il governo davanti all’uso sistematico del buco della serratura come strumento di lotta politica? Lo dice Capezzone: “Governare, Governare e ancora governare. Rispondere con i fatti: con la rivoluzione del ministro Brunetta; con gli impegni importanti del ministro Gelmini; con il piano casa pronto per essere varato, e capace di muovere, da solo, qualche decina di miliardi di euro di investimenti privati; con l’avvio delle grandi opere; con il rispetto dei tempi e degli impegni in Abruzzo; con il completamento del duro e buon lavoro svolto finora in Campania sui rifiuti; e con tutte le altre, serie e consistenti attività già impostate nei diversi settori dell’amministrazione.  Guai a farsi dettare l’agenda; guai a farsi costringere sulla difensiva, come se già si fosse impegnati in un’aula giudiziaria a difendere un imputato; guai a dedicare l’80 per cento del tempo di governo e maggioranza a rispondere a calunnie, offese, mitomanie assortite.  Il Paese sia portato, serenamente, a scegliere tra un governo che fa e riforma, e una minoranza di esagitati animatie abitati dall’odio politico e personale. Un danno è stato fatto, certo, per questi ballottaggi: ma una maggioranza così forte deve saper guardare oltre. Senza cadere nella trappola”.

Aggiungo anche che gli italiani non sono i puritani statunitensi, e che portare squillo di lusso armate di registratore alla ribalta mediatica, non serve certo a delegittimare Berlusconi, ma a rendere evidente il vuoto pneumatico di idee, programmi e learship che affligge la sinistra. 

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 19/6/2009 alle 15:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa

19 giugno 2009

Il Bonus alle private un' occasione per migliorare la scuola

\

E’ fuori discussione, nella maggioranza le scuole private funzionano meglio di quelle pubbliche, che tranne poche eccellenze, stanno sfornando asini a ripetizione, anche se spesso “politicamente indottrinati”: scrivono scuola con la “q” sui cartelli esibiti nelle piazze rosse contro il povero ministro di turno che tenta di mettere a posto la disastrata scuola italiana.

Fatta questa doverosa premessa, è molto positiva la riforma che ha annunciato il Ministro Gelmini e cioè “una riforma che dia la possibilità di accedere a un bonus" a chi vuole frequentare le scuole non statali”.

Ne sarebbe contento Moretti che chiedeva di “fare qualcosa di sinistra” peccato, per lui, che a farla è un governo di DESTRA. Il sistema attuale, infatti, checché ne dicano le anime belle del Pd, è classista ed antidemocratico, le famiglie abbienti che possono permettersi la libertà di scegliere tra più istituti, iscrivono i figli alle scuole migliori, mentre per tutte le altre famiglie la scelta è obbligata.

Che sia una buona mossa non allineata a interessi corporativi e che riscuoterà consensi nei ceti meno abbienti, lo dimostrano le reazioni acide della sinistra, Pd e Cgil in primis.

Come spiega Fausto Carioti su Libero “I vantaggi sarebbero di due tipi. Il primo, immediato, consisterebbe nel dare ai figli delle famiglie di reddito più basso la possibilità di frequentare le scuole che ritengono migliori, anche se non sono statali. Ma se si vuole davvero riformare il sistema scolastico occorre dare il buono a tutte le famiglie, non solo a quelle più povere. In questo modo si metterebbero in concorrenza tra loro tutti gli istituti, sia che a gestirli siano le amministrazioni locali, il governo, imprese private, enti no-profit o ordini religiosi. Così i migliori istituti andrebbero avanti, i peggiori alzerebbero i loro standard o chiuderebbero i battenti.

Proprio questo è il timore diffuso nella sinistra italiana: che le scuole statali non siano in grado di reggere la concorrenza ad armi pari con gli altri istituti, e che a pagarne il prezzo siano gli insegnanti di Stato. I quali, in certi ambienti, contano molto più degli alunni. La Cgil accusa infatti la Gelmini di voler “distruggere la scuola pubblica per far posto alle private”. Mentre per il Pd, dove malgrado le ripetizioni serali sono ancora all’Abc del libero mercato, l’intento del ministro è quello di "realizzare quel dualismo nell’istruzione (scuole di serieA e scuole di serie B) che in Italia non si è mai attuato".

Insomma la solita ipocrisia e le solite scuse per salvare i privilegi del loro "orticello elettorale" a discapito dei più deboli, in questo caso bambini e ragazzi che ricevono un'istruzione scadente.

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 19/6/2009 alle 11:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

17 giugno 2009

Il caso "Noemi" del ballottaggio arriva da Bari




E' appena stata archiviata un'inchiesta a Roma che già se ne apre una a Bari. Miracolosamente predetta da Massimo D'Alema, anche lui, per un insondabile caso del destino di Bari.
Solo che lui non é il Giucas Casella di Gallipoli. 
La sua affermazione:" Sento, sento arrivare una scossa", non era una previsione da paragnosta.
Era la previsione di uno che sa. D'Alema, d'altra parte, non parla mai a vanvera.
Fiorenza Sarzanini sul Corriere dice che "gli accertamenti riguardano l'attività di un'azienda, la Tecnohospital di Giampaolo e Claudio Tarantini, imprenditori che nel giro di pochi anni hanno fatto crescere la propria azienda fino ad ottenere numerose commesse. Ed è propro su questo che la Guardia di Finanza ha incominciato a svolgere verifiche. Giampaolo è anche noto a Porto Rotondo. Con Silvio Berlusconi avrebbe avuto rapporti nel corso degli anni.
E sarebbe proprio lui ad aver parlato, durante alcuni colloqui telefonici, delle feste alle quali era stato invitato il premier. In particolare sabbero stati captati diversi contatti con le ragazze che venivano invitate a partecipare a questi eventi. A suscitare l'interesse dei magistrati è stato il riferimento al versamento di soldi alle donne che accettavano di partecipare. Bisogna infatti verificare se si tratti di una millanteria o se invece possano esserci stati episodi di induzione alla prostituzione".
Bum. Tutto è da verificare, tanti sono i se e i forse che il Corriere ci infila tra le righe. Fatto sta che la notizia è già diventata nuova accusa, giusto in tempo per il prossimo weekend.
A fianco dell'articolo della Sarzanini, un'intervista a talle Patrizia D'Addario, ex candidata al consiglio comunale di Bari. La "Noemi del ballottaggio", simile alla ragazza di Casoria pure nell'estetica, dice di aver partecipato a queste feste a palazzo Grazioli, e di aver ricevuto in cambio dei soldi.
Ma di non esserci più voluta andare, dopo due volte, perché aveva chiesto al Cav un aiutino per sbloccare un terreno su cui voleva costruire un residence, e lui non gliel'ha dato.
Niente aiutino.
Il Corriere avvisa che il racconto della nuova signorina è da prendere "con la masima cautela e beneficio d'inventario". Patrizia non scende nei dettagli: parla di feste con lo champagne, e pezzi di pizza come antipasto.
Berlusconi "Ci ha mostrato i suoi video del suo incontro con Bush, le foto delle sue ville, ha cantato e raccontato barzellette". La prima volta. La seconda volta "abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito pianista". Silvio ha chiesto a Patrizia di rimanere: non c'è scritto, ma si intuisce che la signorina c'è stata. Tutta la notte. Patrizia sostiene di avere registrato i due incontri: si sente la voce del Premier.
E quindi? Dalla fotografia pubblicata sul quotidiano la D'Addario sembra grande, grossa, adulta e vaccinata. E' stata forzata? E' stata costretta? Poteva andarsene?
E perché, pur invitata, non è più tornata a Palazzo Grazioli? Perché circolano brutti ceffi? Macchè. "Berlusconi mi aveva promesso che avrebbe mandato due persone a Bari per sbloccare la mia pratica. Non ha mantenuto i patti e da quel momento non sono più voluta andare a Roma". Quando si dice la serietà. Riassunto da Libero-Albina Perri

Adesso tutte le gazzette rosse e le bigotte in servizio permanente attivo grideranno allo scandalo.
E meno male che Ballarò, Anno zero sono in sospensione  estiva, altrimenti ci beccheremmo una sfilza di trasmissioni sul caso "D'Addario".

Nessuno che si chiede COME MAI D'ALEMA fosse già a conoscenza di un'inchiesta della procura di Bari. 
Nessuno che chiede conto di queste relazioni pericolose fra politica e magistratura e nessuno che ravvede un pericoloso conflitto d'interessi fra la sinistra anti-democratica, un bel pezzo di magistratura e le solite gazzette rosse.
Tutti ciechi e muti e impegnati a far la festa al Cav. prima delle elezioni.
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 17/6/2009 alle 10:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa

17 giugno 2009

Voli di Stato: la Procura archivia il caso e Codacons cambiamo la legge

 










Per i compagni non é sufficiente la giustizia "contro-personam" che puntualmente, come un orologio svizzero, colpisce il Premier Silvio Berlusconi PRIMA di un appuntamento elettorale, no contro di lui, necessita ad archiviazione avvenuta come da prassi, cambiare la legge.
Magari facendone una con nome e cognome del Premier, così tanto per andare a botta sicura; in un paese dove nessuno s'indigna per procedimenti istituiti pochi giorni prima delle elezioni e poi archiviati, non farebbe nemmeno troppo scalpore, una legge del genere, promossa e appoggiata dalla sinistra (anti)democratica e dalle sue gazzette rosse.

La Procura di Roma ha chiesto, infatti al Tribunale dei ministri di archiviare l’inchiesta sui “voli di Stato” che vedeva coinvolto Berlusconi.
Già la scorsa settimana il Consiglio di Stato aveva respinto l’appello presentato dall’associazione dei consumatori, il Codacons, che aveva chiesto l’abrogazione di una direttiva del governo che disciplina proprio l’uso degli aerei per le alte cariche della repubblica.
Peccato che il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione perché è risultato che su ognuno dei sei voli in questione c’era una persona autorizzata.
Ma il Il Codacons non si rassegna: l'associazione, che evidentemente ne sa più della magistratura, dice che presenterà domani al tribunale dei ministri opposizione all'archiviazione.
Il Codacons ha spiegato che "in presenza di nuovi elementi la giurisprudenza consolidata può essere modificata".
Quando gli aerei blu li usavano allegramente componenti autorevoli del Governo Prodi, il Codacons era ben lungi dall'impegnarsi con tanto fervore contro gli sprechi dei politici.
Ed é stato anche molto assente sugli sprechi di regioni come il Lazio e la Campania quando erano governate dal centrosinistra, che costano al contribuente, cifre da capogiro.
Orpheus




16 giugno 2009

Come la giovane turca torturata e uccisa altri sessanta milioni di donne al mondo sono vittime di morti violente

 
Non parlare di lei è un crimine, perchè vuol dire relegare nel silenzio dell'indifferenza la morte  terribile a cui vanno incontro oltre 200 donne l'anno nella sola Turchia.
Lei si chiamava Nimet Gurbunar, 19 anni, era colpevole di aver rifiutato la richiesta di matrimonio avanzata da Tayfun Sahin, 24 anni.
I parenti di lui l'hanno rapita per convincerla ad accettare il matrimonio. Davanti all'ostinazione di Nimet, hanno cominciato a torturarla, rompendole gli arti ad uno ad uno.
Nonostante lo scempio del corpo della ragazza, scrive il giornale turco Cumhuriyet, il suo pretendente ha tentatodi  violentarla come sfregio finale, ma ha desistito solo davanti alle gambe insanguinate. Poi alcuni colpi alla testa, sferrati probabilmente con una mazza, hanno sfondato il cranio di Nimet. Sono stati tutti arrestati, c'era anche una donna presente, la sorella del pretendente.

E ieri a Siirt, sud est del paese, una 17enne è stata accoltellata in ambulanza da uno zio dopo essersi lanciata dal 6° piano di una casa: è in coma. All’ origine del disperato gesto la furia dei familiari della ragazza, “colpevole” di essere andata a trovare il fidanzato.

Ogni anno nel mondo 60.000.000 di donne (una popolazione pari a quella italiana) muoiono.
Il rapporto dell'Unicef a riguardo é agghiaccinate.
Non ci sono altre parole.

* Circa sessanta milioni di donne sono "scomparse" a causa della discriminazione sessuale, soprattutto in Asia meridionale e occidentale, in Cina e in Nordafrica.

* Negli Stati Uniti, dove il numero complessivo dei reati di violenza contro le donne è costantemente in aumento negli ultimi 20 anni, ogni nove secondi una donna subisce maltrattamenti fisici da parte del partner.

* In India, oltre cinquemila donne vengono uccise ogni anno perché la loro dote è ritenuta inadeguata dai parenti acquisiti. Soltanto una piccolissima percentuale degli omicidi viene assicurata alla giustizia.

*Ogni anno circa due milioni di ragazze subiscono mutilazioni genetiche, con una media di circa 6000 operazioni al giorno. Il numero totale di bambine che hanno subito questo genere di mutilazione è di 130 milioni, in almeno 28 paesi. Si tratta spesso di pratiche di natura religiosa, molto diffuse in alcune zone dell'Africa e attuate anche quando la famiglia si è trasferita in altri paesi.

* In alcuni paesi del Medio Oriente e dell'America Latina, i mariti sono spesso prosciolti dall'accusa di omicidio della moglie, colpevole di essere stata infedele o di avere assunto atteggiamenti nocivi all'equilibrio della famiglia. Il motivo che consente il proscioglimento è spesso l'"onore".
In dodici paesi latinoamericani uno stupratore può essere prosciolto se si dichiara disposto a sposare la vittima e se lei accetta.

* Lo stupro come arma bellica è stato documentato in sette paesi negli ultimi anni, sebbene sia diffuso da secoli. Il caso più clamoroso è stato l'utilizzo della violenza sessuale durante la guerra in ex Jugoslavia contro le donne di altra etnia. I dati ufficiali dell'Onu indicano che circa 20.000 donne musulmane hanno subito lo "stupro etnico" in Bosnia-Erzegovina durante la guerra e che in Ruanda oltre 15.000 donne sono state violentate in un anno.

* L'impiego dell'acido per sfigurare il viso di una donna è talmente diffuso nel Bangladesh da giustificare una sezione a parte del codice penale.

* Ogni anno, oltre un milione di minorenni, in prevalenza bambine, è costretto a prostituirsi, soprattutto in Asia. A causa della diffusione dell'Aids, il mercato del sesso richiede bambini di età sempre più bassa, nella convinzione che non abbiano contratto il virus.

* La selezione del nascituro in base al sesso è pratica ormai vietata in Cina, Repubblica di Corea e India, ma ugualmente molto diffusa. Gli aborti di figlie femmine raggiungono le dimensioni dell'infanticidio in alcune comunità dell'Asia. Nei paesi in cui la popolazione gode di assistenza sanitaria e alimentazione adeguate, nascono in media 105 maschi ogni 100 femmine, ma il numero dei bambini che supera il primo anno di vita è inferiore a quello delle bambine.

Come ho detto agghiacciante

Orpheus


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16 giugno 2009

Fassino farebbe meglio a spiegare invece che protestare

 
Un paese molto strano il nostro.
Un politico della sinistra va in televisione e  sollecita la sua parte a tenersi pronta perchè "prevede" una caduta del Governo, e nessuno in casa Pd si scandalizza.
Nè si chiede dove il compagno abbia reperito l'informazione.
Non era nemmeno reduce da una seduta spiritica, dove ectoplasmi compiancenti danno sempre "dritte" interessanti ai politici di sinistra.
Va beh, che trattasi di D'Alema e non é troppo salutare fargli saltare la mosca al naso: vecchia scuola comunista non mente mai.
In compenso Piero Fassino trova inaccettabili le parole di Maroni, che si é preoccupato per la velata minaccia, contenuta nelle parole di D'Alema.
Maroni ha detto"È preoccupante il fatto che Massimo D’Alema parli di scosse dopo l’arresto di persone che volevano ricostruire le Brigate Rosse".
E a spiegato: "è uno che dice una cosa non perché gli passa per la testa in quel momento, ma perché di solito ha fondamento". Se si collegano dunque i termini usati dall’ex premier (scossa) e la ripresa dei fenomeni eversivi, il quadro che ne deriva non è tranquillizzante.
Anche perchè é in atto la ripresa di una attività eversiva vera e propria e sono appena stati arrestati cinque brigatisti che stavano per ricostruire la colonna romana delle Br .
E cosa sarebbe inaccettabile?
L'accostare le Br alla sinistra?
O la ripresa di questo fenomeno eversivo, di cui NON ho udito nessun commento di condanna provenire né da Fassino, né da altri del Pd.
E perchè mai inaccettabile, visto che sono state una realtà e lo sono tutt'ora legata a questa parte politica e che ogni giorno, compresi sabato e domenica, l'opposizione accomuna il centro-destra alla dittatura fascista, prospettando pericoli inimmaginabili per la democrazia e per la libertà,  quando gli unici e veri pericoli provengono dall' attitudine storicamente accertata della sinistra di prendersi il potere scavalcano il risultato elettorale.
Al di là delle polemiche rimane il fatto che le parole di D'Alema sono di una gravità assoluta in un paese che si proclama democratico e che le preoccupazioni di Maroni sono più che giustificate.
Orpheus


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15 giugno 2009

Massacrati perché stranieri e missionari

 

Li hanno massacrati tutti e nove, compreso i tre bambini. Le donne come ultimo sfregio sono state mutilate.
Si è concluso così il rapimento dei nove occidentali scomparsi venerdì in Yemen, l’ipotesi più probabile, visto che sono stati giustiziati immediatamente dopo il rapimento e le donne mutilate, fanno pensare alla componente locale qaedista che ha minacciato i turisti: “non venite nello Yemen o sarete dei bersagli”.
E’ già accaduto, infatti che stranieri siano stati attaccati con kamikaze ed autobombe dai terroristi fondamentalisti che sono in continua crescita. Inoltre alcune delle vittime appartenevano ad una missione evangelica, un aspetto che non può assolutamente essere sottovalutato.In un comunicato diffuso a marzo, dopo un attentato contro un gruppo di sudcoreani, i terroristi fondamentalisti avevano detto chiaro e tondo: “Portano la corruzione nella nostra terra e giocano un ruolo pericoloso nella diffusione del cristianesimo”.

Il gruppo é stato sequestrato da uomini armati mentre faceva un pic-nic nei pressi di Saada, nel nord dello Yemen. I sei adulti uccisi facevano parte di un'organizzazione internazionale che da 35 anni opera nell'ospedale di Saada, la provincia dove è avvenuto il sequestro al confine con l'Arabia Saudita.
“È un atto vile che ha preso di mira innocenti ospiti dello Yemen, giunti per fornire servizi umani ai suoi cittadini”, ha commentato un funzionario yemenita.

E io mi domando come si possa coinvolgere dei bambini in avventure così pericolose portandoli anche a pic-nic in luoghi deserti e terreno di caccia di predoni ed estremisti, ben sapendo che questi ultimi non hanno pietà per nessuno.
Un paese dove le donne vanno in giro vestite come fantasmi neri, di cui s'intravvede a mala pena gli occhi.

E con questi precedenti:
-Tre medici americani muoiono in un attacco di estremisti islamici al Baptist Hospital di Jipla, a sud di Sanaa; un quarto riporta gravi ferite.
-Un'autobomba esplode al passaggio di una carovana di turisti nella regione orientale di Marib; muoiono sette spagnoli e due autisti yemenita.
 -In un attacco a un gruppo di turisti vengono uccisi due cittadini belgi e uno yemenita.
-Colpi di mortaio nel centro di Sanaa, vicino all'ambasciata Usa, muoiono un poliziotto e una studentessa. L'attacco e' rivendicato da Al Qaeda.
-Razzi contro un quartiere residenziale di Sanaa, abitato da petrolieri americani e da altri stranieri. Subito dopo, l'ambasciata Usa nello Yemen ordina lo sgombero dello staff non essenziale; l'attacco è rivendicato dalle brigate di Al Qaeda Jund Al-Yemen.
-Kamikaze si fa esplodere al passaggio di una carovana di turisti a Shibam, nel sud-est. Muoiono quattro sudcoreani.
Orpheus

15 giugno 2009

Cinquemila spose bruciate vive in India ogni anno

 
India paese di grandi contraddizioni: ogni anno vengono bruciate vive almeno 5.000 donne e altre 75.000 subiscono torture e abusi in famiglia e solo poche settimane fa la nazione ha esultato perché per la prima volta una donna, Meira Kumar  è divenuta presidente della Camera Bassa.
Il fenomeno delle spose bruciate é in crescita, recentemente una donna è stata bruciata dal marito perché lo accusava di avere una relazione illecita. L’accusato, condannato a vita, ha chiesto una revisione del processo. Per tutta risposta, il tribunale d’appello ha affermato che persone simili (il marito)non meritano nessuna clemenza, anzi, meriterebbero la pena di morte.
La severa reazione è dovuta all’aumento dei crimini di violenza domestica contro le donne. L’ufficio statistico che per lo scorso anno vi sono stati 75.930 casi di torture e violenze domestiche. In genere si pensa che più di 5.000 spose sono bruciate ogni anno. Ma le statistiche precisano che vi è un incremento costante: 6.787 nell’anno 2005; 7.618 nel 2006 e 8.093 nel 2007.

Il caso affrontato dalla Corte suprema è legato alla morte della signora Rajni che, prima di morire ha accusato suo marito, il fratello maggiore di lui e la moglie di questo, Vimla, di averle versato addosso kerosene e dato fuoco il 9 dicembre 2003. La Rajni aveva accusato il marito di aver avuto una relazione illecita con Vimla. Il movente del crimine sembra essere proprio questa sua protesta contro la relazione.

Va detto che casi simili non succedono solo nei villaggi o negli slum: questo problema è quanto mai presente anche nella classe media delle città. Anche nelle città, ad esempio, è viva la vecchia usanza di chiedere la dote dalla famiglia della sposa.
Se questa per una ragione o per l'altra non viene versata integralmente, la famiglia di lui arriva ad eliminare la moglie simulando incidenti di cucina o suicidi.
Riassunto sa Asianews
Orpheus


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15 giugno 2009

Avviso

Amici, mi spiace ma ho attivato la funzione che sospende i commenti in attesa della mia approvazione.
Non volevo farlo, perchè mi sembrava una limitazione per voi, ma la presenza di un utente particolarmente offensivo (nei miei e nei vostri confronti) e disonesto, perchè usa nick anonimi per lasciare commenti palesemente razzisti, che gli danno l'alibi per poter insultare tutti, mi ha costretta a farlo.
Mi spiace e vi prego di aver la pazienza di attendere che io controlli i commenti, per avere una risposta.
Purtroppo ho fatto si che la situazione degenerasse, credendo di poter ragionare con l'utente in questione, che al contrario, cerca solo di soddisfare i suoi meschini e illiberali propositi.
Dimostrando ancora volta da che parte arriva, la mancanza di democrazia, di rispetto per le opinioni altrui e la più becera e volgare aggressività (se mai ce ne fosse bisogno).
Ciao a tutti Mary 


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permalink | inviato da Orpheus il 15/6/2009 alle 11:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa

15 giugno 2009

Perché non credo nella teoria del complotto, ma ad una sinistra antidemocratica si.

                              

Tutto è possibile, ma francamente mi sembra un’evenienza alquanto remota, troppi gli ostacoli pratici che rimangono senza risposta. Rispetto al 1994 la situazione è totalmente diversa: la maggioranza è uscita ancor più forte dalle urne e la Lega, come fa notare Giordano oggi “rimanendo al governo, aumenta le sue preferenze: non è più condannata ad essere un partito di lotta, il suo popolo premia i risultati che ottengono i ministri lumbard DENTRO le istituzioni. Quindi, al di là del patto di ferro tra Bossi e il Cavaliere, il Carroccio non ha nessun interesse a destabilizzare il quadro politico. Né si possono realisticamente immaginare defezioni in massa dall’interno del Pdl.
E chi lo sosterrebbe allora questo ipotetico governo non eletto dal popolo che dovrebbe sostituire Berlusconi?
Con che voti otterrebbe la maggioranza in Parlamento?
E davvero si può pensare, anche solo un istante, che persone come Draghi, Letta o Tremonti (tanto per fare tre nomi circolati nelle interviste e su Internet) possano prestarsi a manovre di questo genere?
Come Giordano sono scettica, visto che il Lodo Alfano (sia benedetto) ha legato le mani alla magistratura militante e prima di pensare ad un altro governo bisogna far cadere quello in carica e ripeto il come non é stato detto.
La famosa intervista di Cossiga che ha dato il ‘la’, a tutta questa stura di sospetti e ipotesi inquietanti non dice assolutamente nulla di fattibile e facilmente realizzabile, senza che gli italiani non mangino la foglia con tutto il ramo.
E poi si è mai visto dei complottisti che si auto-denunciano in TV, prevedendo la caduta di un governo forte? E del loro leader da 15 anni nell’occhio del ciclone, ma sempre saldo alla sua leadership?
Gli italiani sono abituati a vedere accusato di ogni nequizia Berlusconi, e come dimostrano i risultati elettorali, hanno dato prova di non crederci o di infischiarsene dei pruriti moraleggianti di una sinistra che manda transgender ed ex-terroristi in Parlamento, e poi imposta una campagna elettorale bigotta su presunti e NON provati, “vizietti” del Premier.
Nessun piano eversivo, secondo me, ma il solito balletto pre-elettorale.  I prossimi ballottaggi sono importantissimi per Berlusconi e vitali per la sinistra e la gente è attirata più dal mare che dalle urne.
Il primo vuole dimostrare che è sempre il numero 1, spazzando via ogni dubbio su un suo inizio di declino, i secondi devono salvare il salvabile e mantenere almeno le roccaforti rosse, nelle uniche due regioni rimaste alla sinistra. E a mio parere Berlusconi e D’Alema giocano di sponda: Berlusconi proponendosi come baluardo di un possibile “golpe bianco” spaventa i suoi, D’Alema invoglia i più estremisti del suo elettorato a votare Pd (l’unico partito con numeri a due cifre) ventilando la caduta del tiranno ormai dimezzato.
L’unica cosa veramente inquietante è che in un paese che si proclama democratico, esistano questi giochetti e vengano presi sul serio, perché abbiamo una sinistra che di democratico NON ha un bel nulla, in quanto NON rispetta e NON ha mai rispettato la volontà del popolo italiano, accettando un governo uscito dalle urne e non fa passare giorno senza delegittimare l’esecutivo e chi l’ha votato ("regime e popolo bue plagiato dalla dittatura mediatica" o "governo mafioso con elettori disonesti e mafiosi, violenti razzisti").

Non credo di sbagliarmi ma nel casola Lega e noi tutti siamo pronti a combattere per la nostra democrazia, perché in tal caso, si saremmo in un regime, ma di sinistra.
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 15/6/2009 alle 10:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

14 giugno 2009

D’Alema in campagna elettorale parla di “scosse” per invogliare il suo elettorato ad andare a votare

 

Tutti preoccupati per le parole di D’Alema, a Otto e mezzo dell’Annunziata.
Tutti a chiedersi cosa avrà mai voluto dire il leader Maximo con quel sibillino prospettare “scosse nella vicenda italiana” per le quali “l’opposizione deve tenersi pronta”.
Di quali scosse si tratta non è dato di sapere, il leader Maximo ha sorvolato sull’argomento.
Qunidi c
he scosse sono?  Sismiche? Muscolari? Magiche? Elettriche? Berlusconi ha deciso, per caso di mettere due dita nella presa del televisore?
Poi facendo sfoggio di grande erudizione, D’Alema ci fa sapere che le scosse: "Del resto sono così… imprevedibili."
Davvero questo gli italiani lo ignoravano. Di solito le scosse arrivano previo avviso scritto.
Quindi l’opposizione si deve tener pronta per l’evenienza.
Ma prima ancora di tenersi pronta, a meno che non abbia intenzione di salire al potere con i carri armati, deve convincere il suo elettorato a votarla.
Non credo che possa considerarsi pronta per un bel niente con quel misero 26% raccolto alle ultime europee, con sette punti in meno e la debacle delle amministrative.
Quindi non essendo servito il bastone dell’ultima campagna elettorale, sulla testa del povero Berlusca la sinistra ci prova con la carota come ai tempi che furono, i contadini incitavano i somari (ghiotti di carote) a camminare con la speranza del premio ambito.
E quale “premio” migliore che prospettare una “scossa” nelle vicende italiane che possa portare la sinistra al governoe sconfiggere lo il turpe tiranno Sivio Berlusconi? Ovvio se l’opposizione è pronta.

Di vero non ci sono le scosse misteriose e ipotetiche previste da D’Alema, ma la paura di perdere anche quelle ultime roccaforti rosse in ballottaggio, perdita che seppellirebbe non solo il povero Franceschini, ma anche e definitivamente il Pd.
Non dimentichiamo che siamo ancora in campagna elettorale e che la sinistra è disperata per la batosta alle amministrative e il ballottaggio incombe. Annichilita dal misero risultato prodotto dall'offensiva mediatico giudiziaria Noemi-Mills-voli di statto.

Ricorronoa tutto anche alle bugie più eclatanti e facilmente smascherabili, come quella di Padellaro ad Anno Zero sull’Abbruzzo, dove a dir suo, sarebbe in corso una rivoluzione permanente di migliaia di sfollati del terremoto contro Berlusconi e il PdL.
Peccato (per lui e la sinistra) che in Abruzzo alle elezioni europee il PdL ha raggiunto con il 44,5 risultato record fra tutte le regioni italiane, e il Pd si è fermato al 22,3 per cento. E alle amministrative, i cinque grandi appuntamenti, le provinciali di Pescara, Teramo e Chieti e le comunali di Pescara e Teramo, sono stati centrati tutti al primo turno, con risultati ben al di sopra della soglia necessaria per evitare il ballottaggio.

Sul leader dimezzato non commento nemmeno.
Se Berlusconi è un leader dimezzato Veltroni e Franceschini (che hanno affossato il Pd), ma anche lo stesso sprezzante D’Alema che cosa sono?
Orpheus


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14 giugno 2009

I tiranni come Ahmadinejad non vincono mai le elezioni

 

I tiranni come Ahmadinejad non vincono mai le elezioni. Alle precedenti elezioni ci furono le stesse accuse e le stesse proteste.
Ahmadinejad non ha vinto né ora, né allora.
Perché i tiranni non vincono mai elezioni libere, in quanto tali non possono essere, perché invalidate da gravi brogli elettorali, intimidazioni e false manifestazioni di consenso. Una recita di cui si conosce già il finale.
Le elezioni dei tiranni sono “fumo negli occhi” delle democrazie occidentali (con le quali fanno affari) che gli occhi non vogliono aprire sulla realtà di paesi come l’Iran, una realtà fatta di oppressione, morti inique e tortura. Una realtà fatta di forche dove pendono appesi fino a 29 detenuti alla volta  e di lapidazioni in rispetto della Sharia.
Sono le “maschere” che indossano i regimi e dietro alle quali celano il vero volto di totalitarismi ideologici o religiosi..
L’Iran brucia perché la rinomina di Ahmadinejad è un colpo di stato, ma se fosse stato eletto l’ex premier Mussavi, che nell'estate del 1988 massacrò 33000 prigionieri politici, poco sarebbe cambiato.

“Da oggi in poi non sarà più tollerata nessun dissenso interno nei confronti del capo supremo Ali Khamenei. Il regime andrà verso la monopolarizzazione totale e allontanerà qualsiasi prospettiva di riformismo auspicata dalla politica di OBAMISMO e di accondiscendenza. Una politica che mezzo secolo fa ha portato il mondo intero verso una catastrofica guerra mondiale.
Da oggi in poi anche i sostenitori internazionali del regime fondamentalista e golpista non potranno più ballare coi mullah in pubblico e sui cadaveri dei giovani iraniani impiccati alle gru oppure uccisi nelle strade di Teheran. Da oggi in poi siamo noi, il popolo iraniano, ad lazare la voce per denunciare coloro che si affrettano a recarsi a Teheran a stringere le mani gondolanti di sangue di Ahmadinejad. Le stesse mani che hanno fatto saltare le bombe in Iraq e in Afghanistan dove oltre ai numerosi soldati italiani sono stati uccisi anche migliaia di cittadini americani, inglesi, spagnoli, olandesi ecc...
Da oggi in poi il popolo iraniano saprà far valere la sua autorevole voce”.

Spero che fra i politici pronti ad accorrere a stringere mani grondanti sangue non ci siano anche quelle di qualche ministro italiano e che il fiero e sfortunato popolo iraniano alzi così tanto la voce d’assordare e ricacciare all’inferno gli aguzzini che lo opprimono.

Per Delara Darabi, che tutti conoscono e per Valiollah Feiz Mandavi  e i giovani martiri per la libertà immolati da questo regime, di cui non si è avuta notizia.
Orpheus


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13 giugno 2009

Orgoglio gay

 
 (foto AGF)
(Inside foto)
(Inside foto)

Orgogliosi di esibire fenomeni da baraccone.

Orgogliosi di offendere il pudore esibendo i suddetti fenomeni mezzi nudi, in danze scatenate.

Orgogliosi di profanare figure sacre come la Madonna e Gesù Cristo, fondamenti della religione cattolica, e che come tali non dovrebbero essere irrisi. 
Mai però che a fianco ad un Cristo seminudo, per par conditio ci sia un Maometto. Evidentemente ai gay "orgogliosi" frega una beata mazza, degli omosessuali e delle lesbiche impiccate nei paesi musulmani, che non hanno nemmeno il diritto inalienabile e basilare alla vita.

Orgogliosi di offendere chi crede in Dio, nella Famiglia e nel suo Paese con striscioni di grande spessore "morale e intellettuale", ma in rima frociata (spero che non si offendano per la battuta, visto che loro sono "In laica frocessione": "Dio, patria e famiglia = chiesa spa, mafia e P2 che governano un popolo bue".
Il "popolo bue" ringrazia per l'epiteto che non contraccambia avendo molto più rispetto per la categoria di quanto non ne hanno i suddetti fenomeni da baraccone per i cattolici e per gli etero.
Su un cartello c'era scritto "Rassegnatevi siamo ovunque"
Il "popolo bue" risponde "Rassegnatevi voi, perchè noi siamo di più, molti, ma molti di più".
Orpheus


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13 giugno 2009

Le Brigate Rosse e i misteri “ misteriosi” di Repubblica, quando l’informazione è a dir poco strabica

Particolare del Premier con sullo sfondo inquierante ragazza in mini-gonna. Chi sarà? Che farà? Perchè si aggira, dalle 13 alle 16, furtiva in mini-gonna?




Clicca per ingrandire
Brutti ceffi brigatisti dediti al terrorismo rosso assolutamente "normali" nel nostro paese, un po' come i gabbiani in Liguria e i caprioli in Trentino
 
Frastornati dalle solite contestazioni strumentali della sinistra contro governo e dal gossip frenetico che riguarda la vita privata del Premier,certe notizie che dovrebbero colpire per la loro gravità l’opinione pubblica passano in sordina.
In compenso le domande coraggiose di Repubblica tengono banco e gli italiani non dormono più rosi dalla curiosità di sapere chi sono le ragazze che passeggiano nel parco di Villa Certosa, “non in jeans o in scarpe da ginnastica, ma con stivali in velluto (viola, bianchi) scarpe dai tacchi alti, ridottissime minigonne, abiti colorati che ne fasciano i corpi”(manco fossimo in Arabia Saudita dove è obbligatorio il velo integrale!)

In effetti da questi interrogativi basilari dipende la sicurezza nazionale e il futuro di coloro che hanno perso il lavoro a causa della crisi, e si dibattono fra mille problemi quotidiani (che di certo sono sconosciuti ai fighetti intellettual-chic di Repubblica)

Sono ben altre le domande che i media seri dovrebbero porsi e porre ai propri lettori.
Per esempio, come mai in Italia cova sempre sotto la cenere, il fuoco del terrorismo rosso?
Come mai questo continuo fiorire di Brigate Rosse, vecchie semi-nuove o nuove ma tutte con il vizietto di accoppare compatrioti e con la stessa antiquata e pericolosa matrice marxista-leninista?
Da chi sono finanziate e dove trovano le armi?
E se questa perenne delegittimazione di un Governo democraticamente eletto da parte di un'opposizione faziosa e sena idee, non fornisca l’humus dove nascono e crescono prosperose le malerbe dell’eversione e del terrorismo?


Sono, infatti appena stati arrestati altri sei brigatisti rossi, a Genova e Roma.
Progettavano un attentato alla Maddalena per il G8 di luglio. E grazie ad esso speravano nel rilancio alla grande della lotta armata. Una storia già vista che ha procurato a questo paese una stagione dolorosa di sangue e morti innocenti. Due anni fa idem, arrestati altri brigatisti a Milano e Padova che avevano nel giardinetto di casa, invece di pomodori e lattuga, granate, proiettili, mitragliette e gli immancabili e nefasti volantini con la stella a cinque punte.

Tutto questo non dovrebbe impensiere Repubblica e i media vicini alla sinistra impegnati a tempo pieno nella Dinasty di Macherio e nei misteri misteriosi di Villa Certosa?
Macché... volete mettere il pericolo rappresentato da "quegli uomini baffuti" immortalati a Villa Certosa? Gli fanno un "baffo" ai brigatisti.
 
E meno male che trattasi dell’informazione progressista, impegnata e intellettuale di questo paese.
Orpheus

13 giugno 2009

Un blitz al giorno toglie il mafioso di torno

Operazione antimafia a Palermo. © Infophoto
In due giorni due colpi pesanti alla criminalità organizzata: ieri l’arresto di uno dei 30 ricercati più pericolosi d'Italia, Antonio Pelle, capo storico dell’omonima cosca di San Luca, oggi con un blitz i carabinieri hanno arrestato i coniugi Giuseppe Lombardo e Maria Stella Madonia, cognato e sorella di Giuseppe "Piddu" Madonia, boss del "Vallone", legato a Bernardo Provengano. I due sono ritenuti dai giudici pienamente ed organicamente inseriti nella gestione degli affari illeciti del boss Madonna.

Ma i successi con il Governo Berlusconi "notoriamente mafioso" contro la criminalità organizzata sono ormai una consolidata e felice abitudine:

10 Giugno 2009 a Catania nell'ambito dell'operazione denominata "Plenum", sono stati arrestate 15 persone affiliate al clan mafioso dei Mazzei, conosciuti come i "carcagnusi".

3 Giugno 2009 Camorra 11 arresti per spaccio di droga

27 maggio 2009 Camorra operazione anti-clan arestate 64 persone

23 maggio 2009 Appalti, in carcere Badalamenti J. e altre 19 persone.

19 maggio 2009 maxi-bliz con 100 fermi di esponenti del clan Amato-Pagano.

10 maggio 2009 N'drangheta arrestato il boss Salvatore Coluccio

26 marzo 2009 Gela, sventato sequestro, 7 arresti nel clan mafioso della "Stidda".

16 marzo 2009 N'drangheta 20 arresti a Milano, sequestrati 10 milioni.

19 gennaio 2009 Caltanissetta, 24 arresti di clan Madonia, il boss continuava a dare ordini in 41-bis (e il Governo l'ha ulteriormente inasprito)

16 dicembre 2008 Sgominata la nuova cupola siciliana con maxi operazione.

Niente male per un Governo pieno di "mafiosi" capeggiato dal "super-mafioso" Silvio Berlusconi. 
Se adesso i giudici fanno il loro DOVERE e non permettono la scarcerazione di questi criminali grazie a ritardi o a sentenze buoniste, si può affermare senza smentite che mafia, camorra e n’drangheta hanno "trovato pane per i loro denti".
E mettiamoci nel piatto anche l’inasprimento del 41 bis, il carcere duro per i mafiosi, che la sinistra ha sempre osteggiato per questioni “umanitarie”…si sa, anche chi scioglie bambini nell’acido tiene famiglia (che va a votare).

E che i giudici buonisti revocano con troppa criminale facilità.
Urge riforma per far rispettare la legge in primis a chi l'ammistra.
Orpheus


12 giugno 2009

Gheddafi dà una lezione allo psico-pagliaccio in cerca di visibilità


Immagine gentilmente fornita dal simpatico Berretto a Sonagli,  che per l'occasione ha ri trovato anche una gustosa fiaba di La Fontaine

Sarà anche un dittatore ma in questo specifico caso ha dato una lezione di CIVILTA’ allo psico-pagliaccio che ieri davanti alla Commissione affari costituzionali si è esibito nel suo solito show di becero populismo oltraggiando le Istituzioni, Presidente del Consiglio in primi, delegittimando il Parlamento e il Senato e insultando le donne parlamentari definendole “Zoccole”(che l’hanno querelato).
Ci scandalizzavano per Gheddafi al Senato? Ma dopo lo psico-pagliaccio ormai può ospitare chiunque, l’ha svilito, infamato e portato al suo livello di parolaio cialtrone e volgare.
Persino dal punto di vista del rispetto delle donne, ha dimostrato un triviale maschilismo, lasciato cadere nel vuoto, dalle solite finte femministe (del livello etico e intellettuale di Anna Paola Concia, deputata del Pd, e Donata Gottardi, parlamentare europea del Pd-Pse) che hanno denunciato Berlusconi per un gaffe inesistente, ma che in questo caso devono essere state afflitte da una momentanea sordità, come tutta la sinistra progressista e chic.
Di ben altro tenore le parole del dittatore libico nel corso dell’incontro con il ministro Carfagna: ''C'e' bisogno di una rivoluzione femminile mondiale costruita su una rivoluzione culturale''. ''Non dobbiamo sopraffare la donna, commettere ingiustizie contro di lei'', ha affermato il colonnello, aggiungendo che la donna ''deve avere gli stessi diritti dell'uomo''. ''Come ha detto il ministro Carfagna - ha aggiunto Gheddafi - senza la donna il mondo camminerebbe su una sola gamba, e invece deve camminare su due gambe per raggiungere i suoi obiettivi''. Il ministro infatti, ha sollecitato Gheddafi perchè si impegni a favore dei diritti delle donne in Africa.

Subito s’è scatenata la solita canea rossa chiedendo al Colonnello di cominciare dalla Libia e sarebbe anche giusto se non fosse che per tutte le altre teocrazie musulmane tace. E vergognosamente aggiungo.
Ma questo patto dà molto fastidio alla sinistra perchè impedisce l'approdo dei barconi, toglie alla sinistra l'arma del razzismo sui respingimenti e procura notevoli vantaggi economici all'Italia.
Orpheus 


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permalink | inviato da Orpheus il 12/6/2009 alle 18:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

12 giugno 2009

DDL intercettazioni: finalmente forse avremo anche in Italia una democrazia compiuta?


La prova fotografica della salute di cui gode la giustizia italiana: la scarcerazione di
Giuseppe Riina ("figlio d'arte")per decorrenza dei termini.

La sapete l’ultima barzelletta dell’ANM : “Così muore la giustizia”. Nemmeno la buonanima di Bramieri avrebbe saputo far di meglio! Peccato che gli Italiani non ridono, ma piangono lacrime amare per come é amministrata la giustizia in Italia.

In pratica rimangono impuniti quasi 2.000.000 di reati l'anno (con una punta, per quelli contro il patrimonio, che tocca il 95%) e ciliegina sulla torta per le lentezze opportune di molti magistrati, spesso e volentieri boss mafiosi tornano in libertà.
Per non parlare delle sentenze creative che “premiano” criminali di ogni specie, meglio se “migranti”.

Napolitano pochi giorni fa ha strigliato il protagonismo di quei PM giovani e bellocci, le cui indagini tutto fumo e niente arrosto (ovvero grandi titoloni sui giornali, ma nessun rilievo penale) gli procurano la notorietà necessaria per buttarsi in politica (De Magistris docet) sempre e solo dalla stessa parte politica. Confermando un conflitto d’interessi la cui pericolosità è lampante anche per un bambino di tre anni.
Eppure davanti a questa vergogna nessuno e ribadisco nessuno si indigna e parla di giustizia al servizio della politica per interessi personali, il che è peggio che essere morta, perché mina la DEMOCRAZIA dalle basi, come dimostra il ribaltone del 1994, che scavalcò la volontà popolare in favore della sinistra.

Il recente provvedimento sulle intercettazioni (auspicato anche dal presidente più anziano della Corte di Cassazione Gaetano Nicastro, che ha definito la diffusione delle intercettazioni "un malcostume ricorrente che va colpito anche penalmente") non uccide un bel niente, ma cancella alcune prerogative tutte italiane e vergognose, dell’attuale sistema mediatico-giustizialista (iniziato con Mani pulite) che nulla ha a che spartire con l’informazione seria e una giustizia efficiente, ma che è al contrario una “liaison dangereuse” (indegna di una democrazia compiuta) fra stampa, magistratura (sono decenni che ci sono fughe di notizie e nessuno PAGA) e la solita parte politica.

Il provvedimento si basa su due cardine: una Stretta per i pm che dovranno dimostrare la sussistenza di "evidenti indizi di colpevolezza" per ottenere l’autorizzazione a intercettare e una per i giornalisti che potranno pubblicare gli atti di indagine solo per riassunto e rischieranno il carcere (anche se commutabile in pena pecuniaria) se pubblicano intercettazioni per cui è stata ordinata la distruzione. Ponendo la parola fine ad una situazione SCANDALOSA, che non si riscontra in nessun’altro paese d’Europa, dove le democrazie sono sicuramente più avanzate della nostra.
Nello specifico:
le intercettazioni restano possibili, come dall’ art.266 del codice penale, per delitti non colposi per i quali è prevista la pena dell’ergastolo o la reclusione superiore nel massimo a cinque anni, per i delitti contro la Pubblica amministrazione, per quelli riguardanti la droga, il contrabbando, le armi e gli esplosivi, l’ingiuria, la minaccia, l’usura, l’insider trading, l’aggiotaggio, la molestia anche telefonica, la diffusione di materiale pedopornografico. Tuttavia saranno autorizzate soltanto quando vi siano "evidenti indizi di colpevolezza" (e non più "gravi indizi di reato" come prevede la norma attuale): l’autorizzazione è decisa da un tribunale collegiale composto da tre giudici. Limitandone la durata ad un massimo di 60 giorni.

Il perché è ovvio: limitare l’abuso (con costi spaventosi) che portava a far intercettare chiunque, per poi fare arrivare ai giornali, conversazioni private, quindi di nessun rilievo penale, che però servivano ad alzare i soliti polveroni mediatici atti a screditare il malcapitato di turno.

1.Per per mafia, terrorismo e reati gravissimi quali riduzione in schiavitù, tratta di persone, sequestro di persona per rapina o estorsione, contrabbando, traffico di stupefacenti basteranno “sufficienti indizi di colpa”. Per 40 giorni ma prorogabili dal tribunale per periodi successivi di venti giorni, qualora permangano gli stessi presupposti, entro i termini di durata massima delle indagini preliminari.

(E si spera che dopo tanta fatica e soldi spesi non ci siano le solite sentenze creative o i soliti ritardi che liberano i boss mafiosi).

2.Intercettazioni ambientali: sono consentite "solo se vi è fondato motivo di ritenere che nei luoghi dove sono disposte si stia svolgendo l’attività criminosa".Fanno eccezione i reati di mafia, terrorismo e quelli gravissimi.

3.Procedimento contro ignoti: le intercettazioni potranno essere richieste solo dalla parte offesa e solo sulle sue utenze. Potranno essere acquisiti documenti relativi al traffico telefonico per capire chi fosse presente sul luogo del delitto.

4.Archivio riservato: le telefonate e i relativi verbali saranno custodite in un archivio presso la Procura. I procuratori avranno il potere di gestione e controllo dei centri di intercettazione e di ascolto.

5.Divieto di utilizzo in procedimenti diversi le intercettazioni non potranno essere usate in procedimenti diversi da quelli nei quali sono state disposte. Salvo i casi di mafia e terrorismo.

6.Carcere per chi pubblica intercettazioni da distruggere: chi pubblicherà il contenuto di intercettazioni per le quali è stata ordinata la distruzione sarà punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni. Stessa pena anche per chi pubblica anche per riassunto o in parte atti e contenuti relativi a conversazioni o flussi di comunicazione riguardanti fatti e circostanze o persone estranee alle indagini di cui sia stata disposta l’espunzione. La pena minima di 6 mesi tuttavia è commutabile in pena pecuniaria.

7.Pm senza volto: il ddl prevede lo stop alla pubblicazione di nomi o immagini di magistrati relativamente ai procedimenti e processi penali a loro affidati, salvo quando l’immagine del magistrato non sia scindibile dal diritto di cronaca e quando per il dibattimento siano state disposte le riprese televisive (quanti bei primi piani dei “bellocci” ci saranno risparmiati!)

8.Diritto di cronaca :resta vietata la pubblicazione, anche parziale, degli atti non più coperti dal segreto fino a che non siano concluse le indagini preliminari o fino al termine dell’udienza preliminare ma di tali atti è sempre consentita la pubblicazione per riassunto. Vietata invece la pubblicazione delle intercettazioni anche se non più coperte da segreto, fino alla fine delle indagini preliminari. Mentre delle ordinanze emesse in materia di misure cautelari è consentita la pubblicazione dopo che l’indagato o il suo difensore ne siano venuti a conoscenza.

9.Multe a editori e giornalisti:gli editori dei giornali che violeranno il divieto di pubblicazione saranno puniti con multe fino a 465mila euro. Per i giornalisti invece che infrangono il divieto, il provvedimento prevede l’arresto fino a 30 giorni o l’ammenda fino a 5mila euro oppure fino a 10mila se si tratta di intercettazioni.

10.Ammenda per pm talpa Il pubblico ufficiale o il magistrato responsabili della fuga di notizie sulle intercettazioni saranno puniti con l’ammenda da 500 a 1.032.

11.Tetto di spesa con decreto del ministero della Giustizia, sentito il Csm, è stabilito annualmente lo stanziamento complessivo massimo di spesa per il servizio riguardante le operazioni di intercettazione ripartito per ciascun distretto di corte d’appello. Il procuratore generale della corte d’appello provvede alla ripartizione dello stanziamento tra singole procure. Il limite di spesa può essere derogato su richiesta del procuratore capo al procuratore generale per comprovate sopravvenute esigenze investigative
(esempio: alla procura di Potenza hanno speso oltre 2,7 milioni di euro in un anno e per che cosa???)

12.Sostituzione per pm che violano segreto:la toga che rilascia "pubblicamente dichiarazioni" sul procedimento che gli viene affidato ha l’obbligo di astenersi. E dovrà essere sostituito se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d’ufficio.

13.Limiti a processi in tv: a ripresa televisiva dei processi potrà essere autorizzata solo se le parti la consentono.

14.Stretta anche per le immagini video La disciplina prevista dal ddl del governo vale non solo per le intercettazioni telefoniche ma anche per altre forme di telecomunicazione e per le riprese video.

15.Difficili intercettazioni di utenze dei servizi segreti :giro di vite sulle intercettazioni a carico di utenze riconducibili ad appartenenti ai servizi segreti.
Il ddl prevede che la Procura che indaga "entro 5 giorni dall’inizio delle operazioni" debba chiedere l’ok al presidente del Consiglio, il quale poi ha 30 giorni di tempo per opporre il segreto di Stato. Gli atti trasmessi alla Presidenza del Consiglio devono essere immediatamente secretati e, fino alla risposta, le informazioni inviate a Palazzo Chigi possono essere utilizzate nel procedimento soltanto se ricorrano "esigenze cautelari di eccezionale gravità". Se la procedura non viene rispettata, la documentazione viene considerata nulla e inutilizzabile. È prevista anche un’aggravante nel caso in cui vengano rivelate in modo indebito notizie segrete su un procedimento che "ha per oggetto comunicazioni di servizio di agenti del Dis o dei servizi di informazione per la sicurezza".
Anche questo punto é seriamente motivato da recenti accadimenti, di chiara matrice ideologica.

16.Pm può acquisire d'urgenza anche i tabulati nei casi di urgenza, quando vi è fondato motivo di ritenere che dal ritardo possa derivare grave pregiudizio alle indagini il pubblico ministero disponga "con decreto" non solo le intercettazioni, come previsto dall’attuale codice di procedura penale, ma anche "l’acquisizione della documentazione del traffico delle conversazioni", cioè i tabulati.

Ovvio, che il partito giustizialista per eccellenza e la sinistra a cui è stata smontata la forca mediatico-giustizialista alla quale impiccare l’avversario politico, soprattutto in prossimità dell’elezioni, gridino istericamente allo scandalo!!!

Adesso dovranno tirare fuori dal cappello uno straccio di programma credibile e condiviso che non sia la demonizzazione sistematica e strumentale dell’avversario e un leader che non sembri un Paperoga antipatico  e, cosa più importante s’interromperà l’attuale flusso antidemocratico delle toghe verso una parte politica, che per un caso insondabile e misterioso del destino é sempre la stessa.
Orpheus


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11 giugno 2009

Gli inchini di Obama producono risultati stupefacenti in Arabia Saudita


L’inchino reverenziale del Presidente degli Stati Uniti Barak Hussein Obama davanti ad un monarca assolutista e razzista, che considera inferiori tutti i non musulmani (per non parlare di donne e gay), ha portato i suoi bei risultati.
Nella capitale medievale del regno saudita, sotto l’occhio accigliato dei censori wahhabiti, ha aperto un cinema, un vero cinema con un vero film e 300 privilegiati hanno potuto varcare giubilanti l’ingresso stringendo il prezioso biglietto fra le mani. Il film s’intitola “Menahi” ed è una commedia in cui un agricoltore di provincia scopre gli inganni della tentacolare città senza radici.
Sembrerebbe davvero che nel Paese arabo alleato degli Usa le cose stiano cambiando e che dobbiamo tutto questo a Obama, il presidente del dialogo e della tolleranza. “America e Islam non sono realtà antitetiche (Povera America!), -aveva detto al Cairo Barak Hussein- "Ogni nazione realizza il principio della democrazia a suo modo e secondo le tradizioni della propria gente" (e pazienza se grazie a certe “tradizioni” si frustano, lapidano donne innocenti e si impicano gay e apostati).
O se, come in questo caso, sempre in onore delle suddette tradizioni, in Arabia Saudita nel cinema di Ryad c’era un pubblico esclusivamente maschile. Neppure l’ombra di una donna. In fondo, secondo Obama, dobbiamo rifiutare “l’idea di qualche occidentale, per cui una donna che sceglie di coprirsi i capelli è in qualche modo meno uguale delle altre”. Peccato che se decide di andare a cinema non la fanno entrare.

Anche Bush faceva affari con re Abdullah, ma era criticato universalmente da tutte le anime belle e a qualsiasi latitudine, ed é stato  letteralmente massacrato dai media liberal per avergli stretto la mano. Gli stessi media che ora si sperticano in elogi sul "messia nero" che s'inchina davanti allo stesso monarca assolutista e razzista .
Orpheus


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