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Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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10 marzo 2009

I Democratici ci riprovano: rimborsi elettorali già col 2%

 

Ma bravo Franceschini, sempre sul pulpito a dar lezioni, peccato che poi, la ‘pratica’ lasci a desiderare.
Il Governo ha recentemente revocato la norma che assegnava il rimborso elettorale anche ai partiti che alle europee avessero ottenuto un risultato superiore al 2% ma inferiore al 4%.
Ergo rientreranno delle spese solo quei partiti che eleggeranno un europarlamentare, superando la soglia del 4%.
Un notevole risparmio di quattrini pubblici, da destinare a scopi più impellenti (welfare, sicurezza), che non mantenere uno stuolo di parassiti, che prendono i voti di quattro gatti.
Ma al Pd non sta bene, e ha presentato in aula, a Montecitorio, ben quattro emendamenti per riportare in auge il provvedimento finanzia cespuglietti.
Le firme sono quelle del capogruppo del Pd in commissione, Sesa Amici, e del vicepresidente della commissione, Roberto Zaccaria. Obiettivo: inserire, a seconda degli emendamenti, la soglia al 3%, al 2%, all’1,5% e all’1%.
Uno spreco tanto più assurdo se si pensa che per avere un rappresentante a Strasburgo, occorre il 4%. Che significato ha finanziare partitini con l’1% e simili?

Con l'1% si ottiene un rimborso di 2.128.319 euro.
Mica bubbole!  
I partiti della Sinistra Arcobaleno, rimasti fuori dal parlamento nell'ultima tornata elettorale, avendo superato l’1 per cento dei voti, hanno incassato 13.356.565 euro.

Se gli emendamenti fossero approvati, a beneficiarne sarebbero soprattutto i partiti della sinistra radicale, che gli italiani hanno dimostrato di NON gradire. L’ennesima ‘cambiale’ che la sinistra moderata paga a quella estrema ( a spese degli italiani, però), e che non ha nessun significato, se non quello, di mantenere in vita, possibili alleati, per il futuro, e SPRECARE milioni di euro.
Forse il Pd, sa che non ce la farà mai, a vincere da solo, e innaffia i cespugli, con i quattrini pubblici, ma è vergognoso che una Nazione moderma abbia decine di partitini, per giunta, obsoleti e estremisti. Questo è il riformismo di cui si fregia il Pd? Dare soldi ai paleo-comunisti?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 10/3/2009 alle 19:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

9 marzo 2009

Le femministe rosse elogiano il regime 'fallocratico' e teocratico di Khomeini

 

Basta con il pensiero diabolico di certe femministe italiane che appoggiano l’estremismo islamico che sta schiacciando la libertà della donna.
Se fossi al loro posto rifletterei su certe posizioni e andrei di persona a vedere com’è la situazione. Basta andare a Bergamo e Brescia e vedere le immigrate che vivono in uno stato di segregazione e sottomissione. Loro che vengono qui in Italia per trovare la libertà e sperano nell’aiuto delle donne che hanno lottato in nome del femminismo, si ritrovano abbandonate. L’8 marzo deve essere un monito perché l’emergenza riguarda la liberazione della donna islamica.
Sono sdegnata per le parole dette a Udine in occasione del convegno Calendidonna09, in cui si è elogiata la rivoluzione di Khomeini che avrebbe “fatto entrare le donne nel mondo della scuola e del lavoro”.
Si dovrebbero vergognare per aver citato un regime che ha annullato la figura femminile e i diritti umani.
Chi dice così non conosce la storia. La donna iraniana prima del 1979 guidava gli aerei, occupava posizioni amministrative! Oggi gli studenti non possono neanche manifestare, esprimersi. Sono rinchiusi in un chador. Io lo vorrei far provare a certe donne per qualche giorno, farle vivere un po’ in quelle condizioni. Forse si renderebbero conto del relativismo miope che ha coperto con il velo il libero pensiero.
Sto parlando di alcune donne della sinistra, che hanno combattuto per i loro diritti e ora appoggiano atteggiamenti oscurantisti. Per questo invito a una riflessione sulle donne: quelle morte l’8 marzo, ma anche quelle di cui continuiamo a leggere sulle pagine delle cronache negli ultimi tempi. L’appello va anche a Nojud Ali, la ragazza yemenita di 8 anni, che ha avuto il coraggio di chiedere il divorzio dal marito di 30 anni. Purtroppo le è stato impedito di andare in Austria, dove era stata invitata a raccontare il suo dramma.
In nome di questi drammi chiedo a certe donne di fare un passo indietro: l’appoggio all’estremismo ha fatto tornare Paesi come l’Iran al Medioevo.
La lapidazione delle donne iraniane continua.
Io ringrazio quelle donne arabe che ogni giorno lottano per fermare l’avanzata del fondamentalismo. Quando sono arrivata in Italia non mi sarei mai immaginata di occuparmi di donne maltrattate e per questo sentirmi criticata da altre donne.
Negli ultimi dieci anni con il loro silenzio assordante ci hanno fatto arretrare.
Difendere le tradizioni non vuol dire difendere l’oscurantismo. In nome del politically correct si sono rinchiuse in un’ideologia altrettanto estremista, che non è per niente a favore della donna, del bambino o di quegli uomini che muoiono per difendere le donne.
Va ricordato che in Algeria sono stati sgozzati 350mila moderati a causa dell’estremismo.
Però nessuno fa un convegno per ricordare questo genocidio. Se non corriamo ai ripari tra qualche anno ci troveremo tanti piccoli kamikaze in casa nostra.
Con il nuovo governo stiamo cercando di dare spazio, insieme alla sicurezza, al tema dell’integrazione. L’86% delle donne immigrate sono analfabete. Urge un piano Marshal per l’istruzione, e bisogna smettere di applaudire a una politica come quella di Khomeini.
Riassunto da Souad Sbai-Libero

Dopo il trionfo della Rivoluzione Iraniana, nel 1979, il regime dei mullah ha introdotto oltre cento reati punibili con la pena di morte, tra cui l'omicidio, il traffico di droga, lo spionaggio, ma anche l'omosessualità, l'adulterio e la blasfemia contro l'Islam.
Le galline rosse che plaudono al regime di Khomeini, sono le stesse che scendono in piazza contro la Chiesa cattolica perchè 'discrimina i gay' o denunciano Berlusconi perchè con le sue battute 'lede' la dignità femminile.
Sono le stesse che ad ogni esecuzione Usa, si stracciano le piume, contro la pena di morte, quando in Iran ce ne sono 16 a settimana
Non so se sono più stupide o moralmente e intellettualmente disoneste.
Orpheus

9 marzo 2009

Il Grillantonio: attenti a questi due

 

Grillo lancia la sfida, Tonino raccoglie il guanto, un sodalizio scritto nelle ‘liste’, si potrebbe dire.
Poteva essere diversamente? Due populisti dal passato controverso, che hanno deciso di cavalcare l’Onda dell’antiberlusconismo, rimasta orfana della sinistra radicale. Quel pezzetto di paese, che pur di coltivare il proprio odio e disprezzo, si fa menare per il naso dai due in questione e critica ogni provvedimento anche quelli a favore, delle classi disagiate.

.Un 'gancio' formidabile, non al PdL, ma al Pd di Franceschini, il quale ha sacrificato sull’altare della demonizzazione di Berlusconi, l’elettorato più serio e moderato, per fare il controcanto sgraziato a Di Pietro.
E questa super-alleanza lo lascia, come si suol dire, in “brache di tela”, ergo ha perso dei voti, ma non ne recupererà nemmeno uno dal fronte, degli scalmanati di sinistra.
Di Pietro, quindi assesta l’ennesimo siluro nella barca alla deriva del Pd e con Grillo nel centro-sinistra avremo un’opposizione fatta di guitti, buffoni, scriteriati e avidi al punto tale, da giocare un gioco pericoloso per il paese, quello del “tanto peggio, tanto meglio”. Altro che ‘nani e ballerine’!

Intanto il 'documento programmatico' del comico che si crede uno statista, é allucinogeno, nel senso che solo dopo una potente sniffata, lo si é potuto concepire: "ripubblicizzazione dell'acqua, espansione del verde urbano, contrasto all'edilizia speculativa, connettività ad internet gratuita per tutti, sviluppo delle fonti rinnovabili, politica di rifiuti zero e trasporti non inquinanti". No Cementificazione, No incentivi auto.
Tutti temi di importanza vitale, in questo preciso momento dell'economia mondiale, in cui le banche falliscono, le aziende chiudono e si prospettano milioni di disoccupati.
Ma Grillo é fatto così: "Dobbiamo preparaci ad una miseria a cui non siamo assolutamente abituati, ma che ci farà molto bene perché toglierà di mezzo tutti i bisogni inutili. E' una grande opportunità".
E mentre noi dormiamo sotto i ponti e imbracciano una bicicletta scassata, lui con i suoi 4 milioni di euro l'anno, di miseria ne vedrà ben poca.
Come sempre, più sono a sinistra, più offrono brioches quando manca il pane.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 9/3/2009 alle 19:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa

8 marzo 2009

8 Marzo "Festa" della donna: ma cosa stiamo festeggiando?

 














Queste donne, non solo non hanno nessuna festa, ma non hanno nemmeno lo status di esseri umani.
Sono bestie, trattate peggio delle bestie, dai loro uomini: padri, mariti, fratelli.
Non sono eccezioni nei loro paesi, sono la regola.
Mi domando, e lo chiedo anche a chi mi legge, fino a quando ci saranno donne trattate come bestie, cosa abbiamo da festeggiare?
Lottare per i loro diritti, é un dovere morale, per chi ha un minimo di umanità.
Per chi non sente questo dovere, ricordo, che la barbarie sta arrivando nelle nostre città, le nostre democrazie cominciano ad essere infettate dal virus del fondamentalismo.
Non bastassero i tribunali shariatici in Gran Bretagna, in Europa é stato presentata una direttiva (2004/38/CE) che  nella nota n. 1 (pag. 7) si rileva la necessità di correggere "un'interpretazione restrittiva, da parte degli Stati membri, dei concetti di 'familiare' (art. 2) di 'ogni altro membro della famiglia' e di 'partner' (art. 3)", si legge testualmente quanto segue: "si registra inoltre la prevalenza di posizioni contrarie al riconoscimento di terze o quarte mogli". 
Questo significa che la relazione "interpretativa" della direttiva del 2004 intende superare l'ostacolo di queste "posizioni contrarie" al riconoscimento dei diritti delle mogli poligamiche in relazione all'applicazione delle norme sul diritto alla libera circolazione sul territorio dell'UE.
E DOPO LA POLIGAMIA? Avremo l'infibulazione, i matrimoni a nove, dieci anni? La lapidazione? Dobbiamo lottare per loro, ma anche per il futuro delle nostre figlie.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 8/3/2009 alle 21:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

8 marzo 2009

Franceschini: "Il popolo ha fame? Dategli Brioches...


Berlusconi propone un piano casa per rinnovare un'edilizia popolare, che é rimasta, praticamente quella dei tempi del Duce (o giù di lì) e nel contempo dare una salutare sferzata all'economia, quindi  nuovi alloggi per giovani coppie, anziani, immigrati regolari, studenti, con la finalità di andare incontro alle esigenze delle classi più disagiate e al tempo stesso dare impulso all'edilizia, facendo ripartire la domanda con benefici per l'economia.
Cosa risponde il Pd?  
Tenetevi ben stretti alla poltrona, perchè c'è da ridere, o da piangere, a seconda dei punti di vista.
Il leggenDario Franceschini,boccia il piano.
Come mai direte voi? Il leader del più importante partito di sinistra, quella parte politica che dovrebbe tutelare le classi più deboli.
Per Franceschini, infatti si tratta "di una cementificazione dell'Italia" e per di più anche "campata sulla luna".
Un epigone di Maria Antonietta: "Il popolo ha fame? Dategli brioches. Ovvero fatelo dormire sotto le 'fresche frasche', in mancanza di alloggi. 
Vediamo nel dettaglio questa  proposta "campata sulla luna".
1-EDILIZIA POPOLARE
Il piano, concordato con le Regioni, prevede 550 milioni per l'edilizia popolare. Le abitazioni saranno date in affitto con diritto di riscatto. I primi interventi prevedono la costruzione di circa 5.000-6.000 alloggi.
2-AUMENTO DELLE CUBATURE 
E' previsto un aumento delle cubature, pari al 20%, delle costruzioni esistenti. E' prevista la possibilità di abbattere edifici vecchi (realizzati prima del 1989), non sottoposti a tutela, per costruirne nuovi con il 30% di cubatura in più. Qualora si utilizzino tecniche costruttive di bioedilizia o che prevedano il ricorso ad energie rinnovabili l'aumento della cubatura è del 35%. Questi interventi dovranno rispettare le norme sulla tutela dei beni culturali e paesaggistici e non potranno riguardare edifici abusivi.
(questa opzione é molto utile al sud, dove ci sono parecchie case monofamiliari e edifici vecchi).
3-SCONTI FISCALI
Sono poi previsti sconti fiscali: il contributo di costruzione sugli ampliamenti sarà infatti ridotto del 20% in generale e del 60% se l'abitazione è destinata a prima casa del richiedente o di un suo parente fino al terzo grado.
Queste sono le proposte che Franceschini definisce "CAMPATE SULLA LUNA". Infatti le giovane coppie, gli immigrati e gli anziani che non hanno una casa e si svenano a pagare affitti consistenti, saranno felicissimi di andare a vivere nei parchi e sotto gli alberi, per NON cementificare l'Italia'.
Con queste 'ideone' alle prossime elezioni Franceschini farà il botto, nel senso che azzererà i voti del Pd.
Gli italiani che devono fare i conti con stipendi risicati, non sono così stolti (come ritiene l'arrogante Franceschini) da non capire che le vere proposte campate in aria, sono proprio le sue.
Un salario di disoccupazione, oggi in Italia é improponibile.
Perchè i 5 miliardi necessari sarebbero coperti solo dal debito pubblico e il mercato finanziario reagirebbe in un solo modo: non comprando più i Bot e i Cct emessi per finanziare un deficit di bilancio in mostruosa crescita. Questo, metterebbe l’Italia a fianco della Grecia e dell’Islanda a rischio fallimento.  Franceschini di queste quisquillie non si cura, gli interessano solo i voti. Ma chi governa deve essere responsabile.
Purtroppo per Franceschini e la sinistra, Berlusconi e i suoi sono sempre una spanna davanti a loro, i quali non fanno proposte campate sulla luna, vivono direttamente nell'iperspazio delle loro frottole.
Orpheus
PS. Un consiglio agli elettori ancora fedeli alla sinistra, scendete in piazza e liberatevi di costui, se non volete che termini quel che rimane del Pd.


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permalink | inviato da Orpheus il 8/3/2009 alle 15:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa

7 marzo 2009

Meglio il Califfo delle femministe militanti



Al grido di “Califano not in my name” Gemma Azuni e Monica Cirinnà, consigliere comunali rispettivamente di Sinistra Democratica e Pd, si preparano a entrare in Campidoglio contro questa scelta “machista”.
Le pasionarie del femminismo militante e alquanto strabico, sono in fermento a causa di questo terribile affronto ai diritti delle donne: il concerto del ‘Califfo’ Franco Califano dell’8 marzo a Villa Lazzaroni, vicina al Parco della Caffarella, a Roma.
Denunceranno anche lui alla Corte europea di Strasburgo per violazione degli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, a causa delle continue e ripetute dichiarazioni di disprezzo sulla vita e la dignità delle donne"?
Pare infatti che lo sdegno scorra a fiumi fra le femministe a un tanto al chilo, Susy Fantino, manco a dirlo orgogliosamente comunista, è già sul piede di guerra, Adriana Spera di Prc idem, parla di offesa “alle donne e alla sensibilità della comunità cittadina” (la quale guai se si ‘offende’ quando un branco di ‘poveri’ migranti stupra donne italiane e ‘criminalizza’ un etnia dicendo che i clandestini romeni stuprano più degli altri).  “Come donne della città - dichiara l’esponente di Rifondazione - ci sentiamo offese da una tale iniziativa. Pensare di celebrare l’8 marzo con un concerto di un autore le cui canzoni narrano sempre di una donna-oggetto l’iniziativa è tanto più grave, laddove si propone in un territorio spettatore dell’ennesima violenza sessuale dai contorni non ancora chiari”. Anche quest'anno, si sprecherà un'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica su problemi gravemente reali, per dare la caccia ai soliti fantasmi del politically correct.
Intanto anche il nostro bravo presidente continua con la campagna di disinformazione sul grave problema degli stupri.
La nazionalità conta, eccome perchè se una ragazza sa che, la propensione allo stupro nei romeni é 17 volte più alta che in un italiano, prende le adeguate misure.
Piantiamola di mischiare le carte, gli italiani hanno tutte le ragioni, ad aver paura, e negare questa evidenza, sortisce solo l'effetto di favorire fenomeni xenofobi,  che rischiano di penalizzare gli immigrati onesti.
Orpheus


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7 marzo 2009

Beppino Englaro denuncia anche chi ha scritto sul web sia in forma anonima che sotto nickname


Beppino Englaro (ricordo di fede socialista con amici radicali) ha annunciato che trascinerà in tribunale, chiedendo risarcimenti milionari, chiunque lo abbia definito “assassino” in merito alla morte della figlia.
Gli avvocati sono già all’opera e stanno spulciando giornali, registrazioni tv e perfino i blog per scoprire i ‘diffamatori’: giornalisti, opinionisti e prelati, fino ad arrivare a noi blogger.  E hanno assicurato che se qualcuno ha insultato il signor Englaro, la pagherà caraIn termini di risarcimenti in denaro. L'avvocato di famiglia, Massimiliano Campeis ha annunciato di voler agire anche sui siti internet: "Cercheremo di individuare chi ha scritto sul web anche in forma anonima o sotto nickname (quindi non solo i post, ma anche i commenti). Se finora siamo rimasti zitti e non abbiamo mai risposto agli attacchi non significa che non abbiamo annotato tutto". Emilio Fede, direttore del Tg4, ha ribattuto che deve essere “papà Englaro a chiedere scusa agli italiani perché ha offeso la vita”.

Questa la notizia e vista l’aria che tira, mi esprimerò in termini generali, perchè in effetti é un costume diffuso negli ambienti della sinistra.
Trovo che quei liberali, che ci rinfacciano a cena, pranzo e colazione di limitare le loro libertà personali, abbiano uno strano concetto di libertà, ergo esiste solo la loro, perché se vengono criticati, anche aspramente, si trasformano in implacabili censori. Degni della Glavlit.
Non è la prima volta che capita, D’Alema inchiodò Forattini per un’innocua vignetta e ogni qual volta uno di questi personaggi si ritiene offeso, scattano le ‘manette’. Da bravi forcaioli. Si, perché sono forcaioli, anzi peggio, perché fanno finta di essere garantisti e liberali, e quindi oltre che forcaioli sono ipocriti.
A loro è permesso tutto, Berlusconi (per fare un esempio eclatante) da decenni é insultato ferocemente, calunniato con accuse da far rabbrividire, tacciato di mafioso e minacciato. Sui blog di sinistra, poi, non ne parliamo, i termini volgari, gli auguri di una morte atroce e le calunnie sul suo passato si SPRECANO.
Eppure mai ha fatto annunci simili. Malgrado la vulgata, dica che sia un tiranno. Evidentemente è un ‘tiranno’ liberale, al contrario di questi 'liberali' che IMPONGONO solo le loro di libertà e sono dei veri tiranni.
Infine, noto che la Chiesa, anche lei accusata di ogni possibile nequizia, e tacciata di essere assassina, chissà quanti milioni di volte, e in quanti migliaia di scritti, di politici e organi di stampa e blog, ha sempre perdonato, perché lo spirito che muove i cattolici è fondato sull’amore per gli altri.
Ben altro spirito muove gli atei , in primis l’amore verso se stessi, sull'altare del quale sacrificano i diritti di chi non può difendersi e poi l’odio verso chi la pensa diversamente e il desiderio di vendetta. In sintesi una morale meschina e gretta.
Orpheus


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6 marzo 2009

Pianisti per convenienza


I 'pianisti' non alterano solo il risultato di una votazione, MA FRODANO lo Stato e in ultima analisi il contribuente.
L'indennità (stipendio) è corrisposta per 12 mensilità.
L'importo mensile  è pari a 5.486,58 al netto delle ritenute previdenziali, assistenziali e  quota contributiva per l'assegno vitalizio, più
la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all'estero, per le spese telefoniche.
La DIARIA è di  4.003,11 euro TALE SOMMA,viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato.
Ergo ogni volta che un pianista vota per il collega, 206, 58 euro sono 'rubati'  allo Stato. Moltiplichiamo per il numero delle assenze e a fine anno avremo una congrua somma, che é ANDATA  a chi non se la meritava, e al di là dello SPRECO, è un fatto di una grave INGIUSTIZIA SOCIALE: cosa succederebbe se in una normale azienda, un operaio timbrasse il cartellino per i colleghi che sono assenti? 
E adesso parliamo di PRIVILEGI, non ho scritto mai nulla sull'argomento, ma c'è sempre una prima volta nella vita, soprattutto se mi fanno saltare la mosca al naso.
FACCIAMO DUE CONTI:
5.486,58 NETTI + 4.003,11 DIARIA+ 4190 EURO a titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori.
E FANNO 13.709.61 EURO AL MESE.
A CUI VANNO AGGIUNTI:
1-I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
2-Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un RIMBORSO SPESE TRIMETRALE PARI a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
I deputati, qualora si rechino all'estero per ragioni di studio o connesse all'attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro.
3-I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche.
Tanto costa un deputato allo Stato e quindi a noi.
L'On. Guzzanti ci fa, poi sapere che pagati due assistenti e una segretaria si mette in tasca 'solo' 7.500 euro.
Io, come milioni di italiani consideriamo la sua posizione PRIVILEGIATA, e non mi/ci disturba dare le IMPRONTE (anche quelle dei piedi se necessario!), saremo servi, come dice lui, ma meglio 'servire' per 7.500 euro al mese, che per 1.200,quindi gli propongo uno scambio, vantaggioso anche per lui.
Si, perchè per fare VERAMENTE i rivoluzionari, non si può prendere soldi, da chi si dice di voler combattere: il sistema.
Esca dal Parlamento e crederemo alla sua buona fede. Si dimetta, in nome della sua battaglia.
Oppure abbia il pudore ed il buon gusto di dare, a chi mantiene la famiglia con un sesto del suo stipendio (e che lei chiama servi, dementi italianuzzi, stronzi, pecore ecc), la prova della sua buonafede, fornendo le sue impronte (stesso discorso per i suoi 18 compagni di battaglia, a maggior ragione se leghisti). Altrimenti, "a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca", infine la smetta di usare il turpiloquio, un rappresentante dello Stato, dovrebbe sempre usare toni civili.
Insulta chi NON ha altri argomenti.
Orpheus 


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5 marzo 2009

Storie di ordinaria barbarie nell'Afghanistan "liberato"

Sei anni dopo che gli Stati Uniti hanno 'liberato' le donne afghane dall’ oppressivo regime dei Talebani, la vita per loro è ancora un calvario, di abusi e violenze che spesso portano alla morte.
In hospitalAbused by husband

Fatima ha il volto e il corpo martoriati dalla violenza del marito, le dita dei piedi tagliate con un accetta, il collo e il busto ustionati dall’acqua bollente. Direste che questa donna ha solo 22 anni? No, sembra una vecchia, consumata da una vita bestiale di soprusi.
Nafisa
Nafisa
Nafisa ha avuto il naso e un orecchio mutilati a colpi di coltello.

Gulbar bruciata dal marito
Gulbar punita dal marito, per essere scappata da una vita di torture quotidiane, che le ha versato addosso benzina e ha appiccato il fuoco. 


C'è chi ancor più sfortunata é stata uccisa dal marito. Come queste due poverine massacrate con un'accetta.
The deadbodies of the 2 women

E ci sono bambine come Samia, i cui occhi mi fanno provare una pena immensa, pari solo alla rabbia, che mi prende, quando penso, al silenzio e al menefreghismo generale, del mondo, cosiddetto 'civilizzato'.
SamiaSamia

In Afghanistan lo 87% delle donne subisce gravi abusi fisici e sessuali. Il 60% dei matrimoni sono forzati.
Nonostante una legge ne vieti la pratica, il il 57% delle spose sono di età inferiore ai 16 anni. Il tasso di analfabetismo tra le donne è l' 88%, con solo il 5% delle ragazze che frequentano la scuola secondaria.
 I tassi di mortalità materna sono i più alti del mondo a fianco della Sierra Leone. E 30 anni di conflitto hanno lasciato più di un milione di vedove senza alcun diritto, che mendicano per le strade accanto a un crescente numero di orfani.
L'Afghanistan è l'unico paese al mondo con un più alto tasso di suicidi tra le donne rispetto agli uomini.
Non é difficile immaginare il perchè. La risposta é nei loro occhi, pozzi bui, di dolore e disperazione.
Orpheus


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5 marzo 2009

Toh, uno dei 19 obiettori di coscienza è Guzzanti

 

Chissà perché la cosa non mi stupisce, ultimamente l’On. Guzzanti è stato assalito da un prepotente desiderio di ribalta: “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”. E lui ha parlato e straparlato dal suo blog, contro il Ministro Carfagna, contro il Premier ecc. con accenti sempre violenti e al confine dell’insulto.
Ma con quest’ultima battaglia, dai toni triviali e apocalittici, contro il pericolo ‘termonucleare’ del provvedimento antipianisti, cade veramente nel ridicolo.
Il ‘troppo, stroppia’, caro Guzzanti, non gliel’hanno insegnato?
Il titolo del ‘libello’ anti-impronte è tutto un programma: “LETTERA AI BRAMBILLA D’ITALIA: ECCO L’ARTICOLO SANGUIGNO, SCRITTO CON LE UNGHIE, SUL PERCHE’ DICENDO NO ALLE IMPRONTE DIGITALI MI STIA ROVINANDO LA VITA PER SALVARE LA VOSTRA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA, MALGRADO LA MASSA DI ITALIANUZZI DI DESTRA E DI SINISTRA CAPACI DI APPLICARE L’UNICO PARAMETRO CHE CONOSCONO: QUELLO DEL SERVO. SOLTANTO I SERVI NATI POSSONO PENSARE CHE GLI ALTRI AGISCANO PER SPIRITO SERVILE. ARRIVERA’ AUSCHWITZ E CREDERETE DI ESSERE A DISNEYLAND

Così, d’amblè, non si rovini la vita On. Guzzanti, noi italianuzzi di destra non meritiamo il suo ‘martirio’, di martiri pagati a fior di milioni, ne abbiamo fin sopra i capelli. Forse gli italianuzzi di sinistra sono interessati, con loro la carta del ‘bieco-regime-che-incombe-funesto-sulle-nostre-teste-ignare’, ha un certo fascino. Strano, che un uomo avveduto come lei, se ne sia accorto, solo recentemente, fino a pochi mesi fa, se non sbaglio, militava nelle schiere dell’orco Berlusconi.
Dunque i prodi paladini anti-impronte dicono no, per due ragioni: “La prima è che il rimedio delle impronte per combattere i pianisti è una bufala” e su questa non ribatto, non avendo conoscenza diretta delle procedure parlamentari. Secondo Guzzanti sono inutili.
“Ma allora perché hanno messo le impronte e tutti i poveri dementi italianuzzi e italianuzze sono così eccitati mentre fiutano l’odore del sangue (di gallina) che li fa sentire prodi e virtuosi? Ve lo dico io perché. Perché coloro che vi stanno distruggendo la democrazia sotto il culo, fascisti comunisti e clericali - le tre disgrazie dell’Italia sempre divisa fra guelfi e ghibellini, ma più che altro fra imbecilli e pochi che vedono giusto - vi hanno fatto credere che “i politici” questa minoranza etnica perniciosa, sia una mafia: come la camorra e la ndrangheta. E che il Parlamento debba essere umiliato, ammanettato, preso a sputi, a calci in culo. Stronzi. Non capite che quei calci arrivano al vostro culo e non al culo degli inesistenti ‘politici’?”
Insomma ‘bidibodibu’ siamo alla favoletta del regime, che solo pochi vedono.
Ma allora che regime, è? Regime è una parola che pesa, una parola che nella storia, è costata milioni di vite umane, immolate in nome della libertà.
Libertà, di cui lei caro Guzzanti usa e abusa, visti i toni dei suoi articoli.
Dov’è lo scandalo mi dica? Vi prendono le impronte e beh? Milioni d’italiani timbrano il cartellino, per dimostrare che lavorano, a voi, visto, la riprovevole usanza, di far votare i colleghi, prendono le impronte. E allora? Un po’ di TRASPARENZA, vivaddio!!! Non vedo nessuna offesa, nessuna schedatura criminale. Solo chi ha la coscienza sporca, ritiene che prendere le impronte abbia una “una valenza criminale, umiliante”. Come lei stesso ha ricordato in America è la prassi, e spero lo diventerà anche qui, cominciando proprio da CHI con il suo comportamento dovrebbe DARE L’ESEMPIO.
Lei ci fa sapere che “i più imbecilli pensano naturalmente che io abbia qualche privilegio da difendere. Ma di quale cazzo di privilegio andate parlando? Non capite che questa famosa massa di privilegi non esiste?”
Ah, non avete privilegi? Vero? E QUESTI che cosa sono?
A partire da uno stipendio di 19.150,00 al mese per finire alla ‘pensione’ dopo solo 2 anni, sei mesi e 1 giorno sugli scranni di Montecitorio. Lo vada a raccontare all’operaio da 1200 euro al mese, per otto ore di lavoro al giorno che i suoi NON sono privilegi.
Mi sa tanto che è il contrario On. Guzzanti, lei è a Disneyland e vuol farci credere di essere ad Auschwistz. Italianuzzi, forse, ma fessi MAI.
Orpheus
 


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5 marzo 2009

Sintesi della proposta franceschini(ana) di un salario ai disoccupati

 La vignetta di Giannelli - Dal Corriere della Sera di giovedì 5 marzo 2009
Volevo scrivere un pezzo sull'ultimo cavallo di battaglia di San Franceschino da Ferrara: lo stipendio a tutti i disoccupati.
Una sorte di moltiplicazione 'dei pani e dei pesci' che il governo dovrebbe tirar fuori dal cappello delle finanze già disastrate dello Stato.
Ma questa vignetta di Giannelli é la sintesi perfetta del mio pensiero e delle recondite motivazioni del Pd.
Che sia pura demagogia elettorale, lo dimostra la presunta 'copertura' che propone Franceschini: l'evasione fiscale. Un po' come  trovare la manna nel deserto.
I tempi sono lunghissimi per ovvie difficoltà di riscossione: controlli, verifiche, procedure interminabili, intoppi burocratici ecc. e il bisogno é immediato.
Nel 2008 la Guardia di Finanza ha intensificato i sopralluoghi, il recupero di imposte è stato incrementato del 46 per cento, passando da 1,6 miliardi di euro a 2,3 miliardi.
Ma non bastano assolutamente a  coprire la spesa per introdurre gli assegni per i disoccupati.
Malgrado ciò, Franceschini continua la sua crociata di tanto fumo e niente arrosto, fregandosene, che nel caso, venisse attuata porterebbe il paese al disastro.
Come al solito la logica che muove i politici della sinistra é quella 'del tanto peggio per gli italiani, tanto meglio per loro'
Orpheus


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4 marzo 2009

Profondo Rosso

 
Immagine del Sommo Berretto a Sonagli:-)

Macché Ulivo, macché Quercia, margherita, arcobaleno e falce e martello, la sinistra dovrebbe adottare il Panda, simbolo del WWF e delle specie in estinzione. Si sta estinguendo malgrado l’accanimento terapeutico a cui stiamo assistendo. Forse perché la ‘medicina’ è quella sbagliata.
Si potrebbe tranquillamente parlare di ‘effetto Franceschini” ogni suo vaniloquio provoca un’emorragia di voti, in una parte di elettorato. Succeduto a Veltroni, ne ha ricalcato le posizioni e le dichiarazioni, non comprendendo che sono state, quelle stesse posizioni e dichiarazioni, a decretarne la fine prematura.
E che fa il leggenDario Franceschini? Giura sulla costituzione, rispolvera tutta la retorica resistenziale e abbonda con l’antiberlusconismo. Un cocktail micidiale che ha già affossato Veltroni.
Ci vuole veramente molto perspicacia a riproporre un Veltroni 2, quando si è la copia, di un originale già sufficientemente inadeguato. Mi domando quale ‘spiritello’ maligno abbia suggerito una tale autolesionista linea politica.
Sta di fatto che dopo aver sprofondato il partito al 22%, Franceschini annuncia che “non ha assolutamente intenzione di candidarsi” al Congresso del Pd del Ottobre. Vorrei ben vedere.

A fronte di un forte tonfo del Partito democratico, che passa dal 33,2 delle Politiche 2008 al 22, va registrato un boom dell'Italia dei valori (dal 4,4 all'8 per cento), una forte crescita dell'Udc (dal 5,6 all'8), un aumento della Lega (dall'8,3 al 9,5), a cui corrisponde un lieve calo del PdL (dal 37,4 al 36). Per la sinistra radicale, invece, c'è la possibilità di una lieve ripresa ma non sufficiente a superare la soglia di sbarramento del 4 per cento, anche perché frantumata in tanti partitini. Dove sono finiti gli elettori che avevano votato Pd nel 2008? Se lo chiede Repubblica e dovrebbe chiederselo anche la dirigenza del Pd, ma soprattutto dovrebbe chiedersi se è conveniente continuare sulla via della demagogia e dell’antiberlusconismo, via intrapresa per rincorrere Di Pietro, e che per adesso ha solo provocato la disaffezione dell’elettorato moderato.

Da notare l'aumento della Lega, che a mio parere va attribuito alla politica severa sull'immigrazione. Evidentemente piacciono poco, all'elettorato del cdx, l'esternazioni di Fini.
Orpheus


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4 marzo 2009

Sacconi sbaglia la riforma dell’età pensionabile non è più rinviabile

 

Capisco che sono vicine le elezioni europee, ma un Governo di centro-destra, dovrebbe non cadere nella trappola di lisciare il pelo all’elettorato, per una mera questione di convenienza elettorale. Ha fatto, quindi male Sacconi a frenare sulla proposta dell’aumento graduale dell'età pensionabile delle donne a partire dal 2010, per arrivare a quota 65 anni nel 2018.
Grazie all’irresponsabile controriforma previdenziale, messa in campo dal governo Prodi, l’Italia si è ufficialmente proclamata l’unico Paese dell’Occidente avanzato che ha abbassato l’età pensionabile fino alla soglia dei 58 anni. Quanto questo incida negativamente sulle casse dello Stato è lampante: questa scelta costa ben 10 miliardi di euro, praticamente l’equivalente di una ‘manovrina’.
Ma ecco l’aspetto sensazionale: oltre un terzo di questa somma (tra i 3,3 e i 3,6 miliardi) viene reperito attraverso l’innalzamento dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori parasubordinati, cioè proprio quei “precari” su cui sinistra e sindacato spargono ogni giorno calde e copiose lacrime... di coccodrillo 'of course’ .
Per la precisione, i contributi a carico di queste categorie di lavoratori sono schizzati verso l’alto fino a raggiungere un vertiginoso 26,5 per cento. Traduciamo la cosa in termini brutali: un ragazzo o una ragazza di 25 anni, co.co.pro, dovranno versare più di un quarto del loro stipendio in contributi proprio per finanziare l’operazione che manda in pensione i 58enni. I quali 58enni, poiché fortunatamente sono ancora pieni di energia, finiranno in larga parte per cercarsi un’ulteriore attività in nero. Lo stesso nero al quale si indirizzeranno anche molti ragazzi, pur di non farsi togliere più di un quarto della retribuzione. E così, ecco il secondo paradosso: proprio coloro (ancora sinistra e sindacati “ufficiali”) che gridano con voce più alta contro il lavoro irregolare, in realtà promuovono una legislazione creatrice di nuovo nero e di nuovo sommerso.
E la cosa più straordinaria è che larga parte del centrosinistra va perfino fiera di questa misura. In tal senso, va segnalata la sincerità del ministro Damiano, che addirittura, nei comizi della scorsa campagna elettorale, ha dichiarato di avere un solo rimpianto: quello di non essere riuscito a far salire i contributi dei parasubordinati oltre l’asticella del 30 per cento. L’obiettivo di Damiano era chiaro: scoraggiare quei contratti flessibili, ritenuti intrinsecamente “cattivi”.
Tuttavia Damiano finge di non sapere che l’alternativa a quei contratti non è quasi mai un immediato contratto migliore e più stabile, ma la disoccupazione, o, appunto, il lavoro nero. L’ottenimento di un lavoro stabile, semmai, passa proprio da un primo step di maggiore flessibilità: basti pensare al fatto che proprio la Legge Biagi ha meritoriamente consentito la stipula di ben 2,5 milioni di nuovi contratti di lavoro (per persone che prima erano disoccupate o irregolari), e 1,8 milioni di questi contratti sono oggi divenuti a tempo indeterminato. Quindi, è un mercato del lavoro più flessibile a costruire le condizioni per un lavoro non a termine.
E peraltro tutto questo avviene in un Paese che è di fatto privo di ammortizzatori sociali. Un dato è sconvolgente più di ogni altro: in Italia, su cento persone che perdono il lavoro, solo diciassette godono di una qualche forma di tutela. E non sorprende scoprire che, se invece si adottasse una misura più saggia sull’età pensionabile si otterrebbe a regime, un risparmio di ben 7 miliardi di euro annui. Vale la pena di ribadirlo: non “meno 10 miliardi” come accade con la controriforma Prodi, ma “più 7 miliardi all’anno” (quindi 14 miliardi in due anni, e così via). Con quella somma enorme, sarebbero realizzabili straordinari recuperi sociali: da un sistema di “welfare to work” all’inglese, valido per tutti, fino ad un sacrosanto aumento delle pensioni minime.
Anche in questo caso, come si vede, è assolutamente rovesciabile la demagogia della sinistra e del sindacato: e a chi grida sulla mancanza di ammortizzatori va fatto osservare che proprio le politiche dissennate di questi decenni hanno creato una situazione del genere, impedendo riforme che tutti gli altri Paesi hanno saputo impostare e realizzare.
Questa in sintesi la dichiarazione di Capezzone, condivisibile al 100% ed è proprio per le ragioni citate, che la retromarcia di Sacconi davanti al solito ricatto dei sindacati (con posizioni anacronistiche, ideologiche e legate agli interessi di ‘bottega rossa’) è da criticare. Ancor più deplorevole la posizione populista e irresponsabile della sinistra, affetta da opportune amnesie sui suoi errati comportamenti, su questioni di vitale importanza per il paese, come le suddette.
Lisciare il pelo all’elettorato è cosa, che solo la sinistra deve fare per portare a casa voti, il centro-destra pensi a governare BENE, perché questo giudicheranno gli italiani, come hanno GIA’ dimostrato nelle più recenti tornate elettorali.
Orpheus


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3 marzo 2009

Il valore di una vita senza valore

 

Il piccolo Ivan Cameron di 6 anni, soffriva di una forma molto grave di epilessia e paralisi cerebrale, la sindrome di Ohtahara, una malattia che gli impediva di parlare, di camminare e anche di mangiare da solo. 
Per tanti, quindi un 'vegetale' o poco più, da sopprimere 'dolcemente' perchè la sua vita non é una vita degna di essere vissuta.
Una vita la sua, 'imperfetta' che nella nostra società ossessionata dalla perfezione fisica, non aveva alcun valore.
Eppure in una mail, con parole toccanti,  David Cameron spiega il valore e il senso della breve vita 'imperfetta' del suo piccolo Ivan.

"Sam e io siamo stati sommersi da tutte le lettere, i biglietti, le e-mail e i fiori che abbiamo ricevuto per Ivan. Inviare una e-mail questa settimana ci offre l'opportunità di dire un grande «grazie». Significa molto sapere che altri pensano a noi e a lui.
Abbiamo sempre saputo che Ivan non sarebbe vissuto per sempre, ma non ci aspettavamo di perderlo così giovane e così all'improvviso. Lascia un vuoto nella nostra vita così grande che le parole non riescono a descriverlo.
L'ora di andare a letto, l'ora di fare il bagno, l'ora di mangiare — niente sarà più uguale a prima.
Ci consoliamo sapendo che non soffrirà più, che la sua fine è stata veloce, e che è in un posto migliore.
Ma, semplicemente, manca a noi tutti disperatamente.
Quando ci fu detto per la prima volta quanto fosse grave la disabilità di Ivan, pensai che avremmo sofferto dovendoci prendere cura di lui ma almeno lui avrebbe tratto beneficio dalle nostre cure.
Ora che mi guardo indietro vedo che è stato tutto il contrario.
È stato sempre solo lui a soffrire davvero e siamo stati noi — Sam, io, Nancy ed Elwen — a ricevere più di quanto io abbia mai creduto fosse possibile ricevere dall'amore per un ragazzo così meravigliosamente speciale e bellissimo".
Non una 'liberazione' per i genitori di Ivan, ma una grande sofferenza per aver perso un bambino bellissimo che dava, molto più di quanto riceveva.
Concludo con le riflessioni di Michele Brambilla, che trovo meravigliosamente e crudelmente vere, perchè mettono a nudo la meschinità di questa società, di 'morti viventi' convinti che solo la loro vita sia degna di essere vissuta, mentre al contrario sono molto, più degne e  vitali, le vite 'imperfette' dei bambini come Ivan, perchè risvegliano la parte migliore di noi.

"Ricevere": in questo verbo semplice e straordinario c’è tutto il mistero della potenza di uno dei più grandi - forse il più grande - tabù del nostro tempo, la sofferenza.
In queste settimane in cui mi sono dovuto occupare del caso di Eluana Englaro, ho ascoltato attentamente le argomentazioni di tutti, politici e filosofi e prelati, ma quella che mi ha convinto di più è contenuta nelle pochissime,scarne parole che mi ha detto, durante una chiacchierata sotto la sede del Giornale, un nostro collega, Felice Manti: "Eluana è stata eliminata perché era Cristo in croce. Era un segno visibile e tangibile dell’ineluttabilità, nella nostra vita, della sofferenza".
La sofferenza è lo 'scandalosupremo', e di fronte ad essa reagiamo cercando (invano) di espungerla dal nostro orizzonte. Ma David Cameron ci dice ora quello che molti altri hanno sperimentato: e cioè che la sofferenza (oserei dire: forse nulla più della sofferenza) può avere il potere di renderci migliori, più attenti al dolore degli altri; di scoprirci capaci di amare e di sentirci amati. Chi vive situazioni del genere fa spesso esperienza di una fraternità che mai, prima, avrebbe immaginato possibile. Ecco "a che cosa serve" una vita come quella di Ivan Cameron. Una vita lontana anni luce dai criteri di felicità e benessere del nostro tempo: eppure capace di produrre una catena di amore che chissà quando cesserà di dare frutti.
Orpheus


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3 marzo 2009

Lotta alla mafia: il Governo procede come un tir


 
Procede come un  tir la lotta alla mafia e alla camorra, con sequestri e blitz delle forze dell'ordine nei covi della criminalità organizzata.
Il 28 febbraio, la Direzione investigativa antimafia, ha sequestrato beni per un valore complessivo di circa 400 milioni di euro all`imprenditore agrigentino Rosario Cascio. 
Cascio, 74enne è stato condannato, nel processo "Mafia e Appalti", con sentenza passata in giudicato, a sei anni di reclusione per avere preso parte al "sistema Siino", ideato dall`indiziato mafioso Angelo Siino, "ministro dei Lavori Pubblici" di Cosa Nostra.
Dopo appena tre giorni, un blitz delle forze dell'ordine  contro le organizzazioni camorristiche nei comuni di Sant'Antimo, Grumo Nevano e Casandrino. ha permesso l'arresto di 20 camorristi.
Le indagini dei carabinieri hanno permesso di scoprire diverse estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori di Sant'Antimo e Casandrino e di identificare alcuni canali di riciclaggio dei proventi delle attività criminali dei clan. In particolare, i carabinieri hanno disarticolato la piazza di spaccio di sostanze stupefacenti di Grumo Nevano nel parco Ice Snei e hanno individuato il canale di approvvigionamento della droga, che giungeva in Italia attraverso la Spagna, il Belgio e l'Olanda, con il coinvolgimento di trafficati napoletani e calabresi residenti a Bruxelles e appartenenti alla famiglia calabrese degli Strangio.
Perchè ne parlo?
Per dimostrare quanto infondate siano certe insinuazioni su Berlusconi, infatti gira la voce, che da quando c'è questo Governo, i mafiosi fanno festa.
Niente di più falso.
Un grazie alle nostre Forze dell'Ordine, instancabili nella lotta criminalità di qualsiasi tipo. Peccato che non segua lo stesso impegno da parte della magistratura, che spesso, al contrario, vanifica i risultati ottenuti, con sentenze 'creative' o lungaggini burocratiche.
Orpheus 


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2 marzo 2009

Ecco chi dobbiamo ringraziare per aver trasformato l'Italia nell'eden dei criminali

 

E' incredibile veramente.
Nicolae Negru, cittadino romeno condannato a 9 anni di reclusione per rapina, sequestro di persona, violenza carnale, lesioni volontarie aggravate e violazione della normativa in tema di armi, stava per tornare in circolazione, il solito magistrato dal cuore d'oro, ne aveva stabilito la scarcerazione ANTICIPATA.
Già NOVE ANNI per una sfilza di reati GRAVISSIMI sono un’indecenza, in più nemmeno il buon senso, di fargli scontare per intero la pena.
Poi ci chiediamo come mai, la feccia di ogni paese, arriva qui.
La risposta è lapalissiana, dobbiamo ringraziare la nostra magistratura.
Fortunatamente il Viminale ne ha decretato l'espulsione immediata, rimpatriandolo ieri alle 15, per imperativi motivi di pubblica sicurezza, ma soprattutto, in opposizione alla sentenza del magistrato che aveva liberato questa bestia. Il provvedimento, spiegano al Viminale, si è reso necessario “a seguito della scarcerazione anticipata del cittadino romeno disposta dal magistrato”.
Se il Viminale non fosse intervenuto avremmo uno stupratore in giro per le nostre strade, con tutti i pericoli che ne derivano.
Bisognerebbe scendere in piazza contro questi magistrati, che non hanno rispetto della legge, delle sofferenze delle vittime, ma cosa ancor più grave, DELLA SICUREZZA dei cittadini.
I quali PAGANO LO STIPENDIO a questi pseudo amministratori della Giustizia.
Orpheus


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1 marzo 2009

Soru lo squalo rottama l'Unità: non gli serve più

 
Compagni, addio. La musica è finita, gli amici se ne vanno e l’editore pure.
La favola di Renato “Mani bucate” è terminata.
Si è conclusa il 16 febbraio, assieme alla carriera politica dell’Obama di Sanluri, diventato all’improvviso il Trombato di Cagliari. Quello stesso giorno, si è scoperto ieri, è iniziata la storia di Soru “Mani di forbice”. Che, in attesa di vendere l’Unità a un nuovo proprietario, ha iniziato il “lavoro sporco”. Tagliando teste di giornalisti, riducendo la foliazione, decurtando le buste paga.
È una storia prosaica, ma alquanto istruttiva.
Soprattutto per chi è convinto che gli imprenditori di sinistra mettano gli ideali prima dei soldi.

Ovviamente non doveva andare così. Ora Soru giura di non voler lasciare la politica. Fa sapere che intende lavorare «alla nascita di un vero Partito democratico sardo».
Ma quale Sardegna: lui doveva diventare il leader del Pd nazionale. Le elezioni isolane servivano da trampolino.
Vinceva lì, e poi dopo qualche anno - o qualche mese, a seconda di quello che succedeva a Walter Veltroni - diventava segretario del partito.
Come volevano i giornali di Carlo De Benedetti, che ce lo avevano fatto credere.
Lui stesso parlava già da futuro leader del centrosinistra. «Dimostrerò che Berlusconi si può battere. Come ha fatto Prodi due volte», diceva all’Espresso. Capito?
Mica come quel mollaccione di Veltroni. Proprio in vista del grande salto, a maggio si era comprato l’Unità. Con motivazioni ufficiali molto nobili: «Quando ho letto che il giornale di Antonio Gramsci era in vendita, mi sono detto che non era giusto che finisse nel tritacarne del mercato come un qualsiasi prodotto di consumo», spiegava.
Ma in Sardegna, Soru è stato sconfitto dal figlio del commercialista di Silvio Berlusconi. Il che, come si può intuire, rende improponibile la sua candidatura, un domani, contro Berlusconi stesso. Insomma, addio sogni di gloria.
Con un grande avvenire dietro le spalle, Soru, a questo punto, ha un problema serio: che fare dell’Unità?
Perché come investimento economico non ha senso. Specie in tempi come questi, con gli investitori pubblicitari che fuggono. Certo, il suo doveva essere un investimento politico, ma si è visto come è andata. E allora? Allora, alla prima occasione buona, Soru decide di sfilarsi.
Venerdì i suoi uomini presentano un piano di ristrutturazione che, secondo il
comunicato pubblicato ieri dai redattori dell’Unità, «compromette il giornale e le sue prospettive di sviluppo, l’occupazione, i livelli salariali e la professionalità dei giornalisti, colpendo in modo particolare il precariato».
Dalla redazione fanno sapere che l’editore ha chiesto un taglio degli stipendi del 40%,
la chiusura di tutte le redazioni locali,
la riduzione delle pagine e della diffusione.
Oltre a molti prepensionamenti. Non è chiaro se la voce “razionalizzazione dei costi” comprenda anche l’addio ad alcuni collaboratori illustri, come Marco Travaglio e l’ex direttore Furio Colombo. Se non si faranno questi tagli, l’amministratore delegato è pronto a portare i libri dell’Unità in tribunale entro un mese.

L’editore ha i suoi motivi. L’Unità ha chiuso il 2009 in rosso di quasi 8 milioni di euro. Per rimettersi in carreggiata servirebbe una ricapitalizzazione tra i 4 e i 6 milioni. Solo che Soru conosceva benissimo la situazione del giornale. Al momento dell’acquisto aveva staccato un assegno da 2 milioni, ma in redazione davano per scontato che ne avrebbe messi altri quanto prima. Per questo la comunicazione dell’editore è stata una doccia fredda: per i giornalisti dell’Unità, che hanno annunciato cinque giorni di sciopero; per lo stesso direttore voluto da Soru, Concita De Gregorio; per lo stato maggiore dei Ds, che bene o male continua a seguire le sorti del giornale.
Facile leggere dietro al rifiuto di ricapitalizzare l’Unità una grande voglia di fuga. Lo stesso amministratore delegato della società editrice, Antonio Saracino, ha fatto capire al comitato di redazione che Soru, appena si presenta un acquirente con i soldi in bocca, è pronto a passare la mano. Mister Tiscali, del resto, è solo uno dei tanti ridotti a corto di liquidità dalla crisi finanziaria. Per mettere il giornale sul mercato, però, bisogna prima pulire i conti. E così, accetta rossa in mano, Soru si accinge a potare stipendi e posti di lavoro. Proprio come avviene per «un qualsiasi prodotto di consumo». Alla prova dei fatti, colui che doveva essere il primo dei progressisti non pare molto diverso dall’ultimo degli squali. Con tanti saluti a Gramsci.
Da Fausto Carioti-Conservative Mind

Chissà se la 'Concita parlante' continuerà, alla luce di questi fatti, a fare l'elegia del Magnifico Soru, con le giacchette di velluto...così 'glamour' in confronto al volgare Berlusca.
Che però non butta in mezzo alla strada chi lavora per lui, dopo averlo sfruttato, per prosaici interessi di 'bottega'.
Sti' sinistri NON SI SMETISCONO MAI.
Orpheus


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1 marzo 2009

Matrimoni misti: una schiavitù per la donna italiana

 

I numeri parlano chiaro: negli ultimi sei mesi del 2008, 3.500 donne si sono rivolte al numero verde anti-violenza «Mai più sola» di Acmid, l’Associazione delle donne marocchine d’Italia. Più numerose le donne tra i 20 e i 45 anni, il 3% di telefonate sono di minorenni.
Le donne italiane sposate con musulmani sono in continuo aumento. Patrizia è romana, è stata sposata per sei anni con un egiziano conosciuto a Sharm el Sheikh. Ottenuto il permesso di soggiorno l’ha lasciata, e lei ha scoperto che in Egitto era stato sposato contemporaneamente con un’altra donna, che ora ha portato in Italia. L’ha salutata con un ultimo insulto. Non più impura, puttana, non più l’obbligo agli abiti tradizionali e al velo,ma il peggiore degli scherni: le vostre leggi sono la prova che siete destinati ad essere sconfitti dall’Islam. Patrizia si è provata a bloccare il percorso della pratica che ne farà un cittadino italiano, ma non c’è niente da fare.
Alessia è padovana, da nove anni vive a Sharm el Sheikh dove nel 2001 ha iniziato a convivere con un uomo egiziano, lavorando con lui in un’agenzia che realizzava video per i turisti, agenzia intestata a lui, ‘of course’. Dal 2006 sono regolarmente sposati, ma percosse e insulti hanno fatto naufragare il matrimonio. Lui si è tenuto TUTTO, compreso il figlio, malgrado fosse stato affidato dal tribunale egiziano alla madre. Il 4 novembre dell'anno scorso è scomparso con il bambino. Alessia non sa dove sia, con chi viva e in quali condizioni.
Qualche giorno fa una donna ha chiamato il numero verde (800911753) per chiedere come può impedire che la figlia venga portata dal marito in Egitto e sottoposta a infibulazione. Come risposta alle sue proteste ha ricevuto solo botte, non sa a quale autorità italiana rivolgersi. Un’altra donna ha telefonato per sapere come può smettere di mantenere il marito disoccupato e il figlio di lui, avuto dalla seconda moglie sposata di nascosto da poligamo nel Paese d’origine, inserito nel suo stato di famiglia.

Chiamano donne segregate, picchiate, private dei propri figli. Altro che generalizzazioni da evitare, singoli casi di cronaca nera che potrebbero capitare dovunque, in qualunque tipo di unione, anche fuori da Islam integralista e legge del Corano. Usano il numero verde naturalmente molte donne musulmane che vivono nel nostro Paese: Fatima ha 23 anni e due bambini, suo marito le getta addosso dell’olio bollente. È colpevole di non aver scaldato bene la cena. È solo l’ultima di una lunga serie di violenze, per Fatima, che stavolta trova la forza di chiedere aiuto. Adesso vive in una comunità protetta e sta per sottoporsi alla diciassettesima operazione di chirurgia ricostruttiva.
E' inutile nascondersi dietro ad un dito, grazie a questo tipo d'immigrazione, il nostro paese sta regredendo, si stanno perdendo i diritti e le garanzie, acquisiti fin'ora. La sinistra multiculturalista, quando, succede un tragedia come quella di Hina Saleem, tira fuori la Sicilia di 50 anni fa, il delitto d'onore, ecc.ecc. Ebbene, visto che quei tempi bui, ce li siamo lasciati alle spalle, dobbiamo ritornarci per non urtare l'islam?
Ma come ragionano?
Bisogna dirlo chiaro e tondo alle nostre donne che sposare un musulmano può essere una scelta nefasta per il loro futuro e per quello dei loro figli. E bisogna far si che le donne musulmane sul suolo italiano NON SIANO RIDOTTE in schiavitù, visto che é VIETATA dalla nostra 'Sacra Costituzione' (oppure per gli islamici si può chiudere un occhio?)
 Orpheus


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