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Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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2 ottobre 2007

Cannabis pericolosa. Gli inglesi continuano a dirlo. Noi facciamo corsi all'Università per coltivarla

Domanda: come si fa a coltivare e far crescere rigogliose le piantine di canapa di cui si è venuti in possesso? Qual è il modo più sicuro per ottenere l'erba migliore? Risposta: c'è canapalive.org, che non è il sito di un rave party, ma più scientificamente, un progetto finanziato dalla Regione Lazio con l'Università della Tuscia. Peccato che il manifesto in questione sia esposto fuori dagli smart-shop, non proprio in erboristeria. Scoperto dai ragazzi di Azione Giovani, è oggetto di un'interrogazione del senatore Augello al ministro della Salute, Livia Turco. La domanda è: «L'iniziativa della Regione Lazio è culturale, sanitaria o ricreativa?».
Questa la notizia riportata da Libero di oggi.

E questa le INFORMAZIONI vitali per i nostri ragazzi che nel nostro paese vengono NASCOSTE dai media alle famiglie:

Qualche informazione dal vostro inviato nell'inferno della cannabis, visto che i politici e i giornalisti dell'"alcool e fumo fanno molto più male" continuano a non darvele (e a non leggerle, anche perché spesso sono scritte in altre lingue, non ben masticate nel paese dei balocchi e delle mortadelle). Le organizzazioni inglesi che seguono la delinquenza minorile hanno scoperto che dal 2004 (quando il governo Blair degradò la cannabis a droga leggera, classe C) ad oggi i giovani seguiti dai servizi sociali hanno aumentato il loro uso di cannabis dal 25 al 75 per cento. In molte zone l'uso di questa droga è abituale nel 90 per cento dei giovani che hanno guai con la giustizia. E i guai sono spesso provocati proprio dal bisogno di procurarsi denaro per finanziare l'abitudine di spinelli e chillum (pipe) di cannabis.
A Sheffield, per esempio, ha stabilito una ricerca del King's College, il 25 per cento dei giovani delinquenti lo è diventato per finanziarsi il fumo. Queste ricerche demoliscono completamente la precedente convinzione del governo inglese (tuttora indiscussa in quello italiano) che "l'uso della cannabis non ispira comportamenti criminali". La polizia di Sheffield, ma non solo, ha dichiarato al contrario che l'incremento dell'uso di cannabis «minaccia l'esistenza della società». È sulla base di queste evidenze statistiche e giudiziarie che 50 dei 51 Tribunali per minorenni dell'Inghilterra e del Galles hanno scritto al governo chiedendo di revocare la decisone di derubricare la pericolosità della cannabis. Il ministro della Famiglia sembra dar peso alla richiesta, cui ha unito l'enorme materiale sulla relazione tra cannabis e disturbi psichiatrici (il cui rischio aumenta del 40 per cento con il suo uso), e i dati sui cannabinoidi "rafforzati", e la loro capacità di precipitare direttamente nella psicosi, e spesso nel crimine. Le serate cominciate davanti alla tv e finite nel sangue dopo un paio di spinelli al "new skunk" sono state nel frattempo raccontate dai giornali inglesi, e taciute dai nostri. Il successo della cannabis rafforzata, prodotta in loco selezionando piante non impollinate ed aiutandone la crescita con aggiunta di sostanze e lampade, sta tra l'altro trasformando l'Inghilterra da paese esclusivamente importatore, in esportatore di cannabis-skunk.
Il fenomeno c'è anche in Italia, dove vengono realizzati, con la benedizione delle amministrazioni comunali, specie se di sinistra, mega festival-feste mercato dell'"erba", reclamizzati con manifesti liberamente affissi per le strade delle città, con contorno di sparate ecologiche e pseudo-mediche, dove per diversi migliaia di euro i neo produttori si portano a casa i semi di piante "vergini", da nutrire e rafforzare per far andare fuori di testa gli appassionati.
Una nuova criminalità, trendy, che cresce protetta dai miti della cannabis innocua, e del bravo e innocente consumatore che ha il diritto di coltivarsela. Intanto però, finora, nel 2007, polizia, carabinieri e finanza hanno sequestrato il 160 per cento di cannabis in più che nel 2006, confermandola, assieme alla cocaina (+536 per cento!), come le nuove droghe sulle quali punta il narcotraffico internazionale. Tanto i nostri politici sono fermi alla slogan: "Cannabis = morti 0". Non sapere le lingue, a volte, aiuta a star contenti.
Da Tempi
A questo punto chiederi al cervellone che abbiamo come ministro alla (d)istruzione, se si è mai chiesto se il bullismo che ammorba le nostre scuole, non é dovuto soprattutto all'uso di cannabis? Tanto reclamizzata dai professori sinistri e sinistrati.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 2/10/2007 alle 23:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

2 ottobre 2007

Giovani birmani: per aiutare il Myanmar, boicottate le Olimpiadi di Pechino

 
“Fate pressioni sulla Cina, boicottate le Olimpiadi: solo lei ha le chiavi per risolvere la questione birmana”: è l’appello che è giunto ad AsiaNews da un gruppo di giovani che a fianco di tutta la popolazione del Myanmar, continua manifestazioni sporadiche in varie parti del Paese, ma soprattutto a Yangon e Mandalay.
“Le strade di tutte le città, – dice uno dei giovani, traboccano di militari e tutto sembra essere immerso in una calma surreale. Anche i monasteri e le pagode sono sotto il controllo dei soldati. Ma questo non frena le manifestazioni della gente. Dopo la risposta crudele della giunta, che ha sparato sulla folla e ha proibito assembramenti, è difficile organizzare incontri di massa. Ma le manifestazioni continuano, anche se sporadiche: 50-100 persone manifestano qua e là nelle città e all’arrivo dei soldati si disperdono per non farsi imprigionare”.
Il bilancio della repressione governativa è altissima. Secondo il testimone “almeno 3mila monaci buddisti sono in prigione. I monasteri sono stati razziati e i bonzi sequestrati e portati via. Alcuni membri di un monastero a Yangon dicono che a tutt’oggi, dopo una razzia notturna, mancano 6 loro confratelli. Una cosa simile è avvenuto nelle università e nelle case, dove studenti, adulti e ragazzi vengono portati via in luoghi sconosciuti”.
Nessuno conosce il numero delle vittime di questi giorni. La giunta ha dichiarato ufficialmente che vi sono stati 13 morti. L’opinione della gente è diversa : “Noi temiamo che i morti e gli uccisi siano molti più di quanto il governo dichiari. Ieri è girata una foto del cadavere di un monaco in un fiume. Tutti si domandano quanti altri monaci e giovani sono stati uccisi e gettati via nelle foreste e nei fiumi. I sequestri, le battiture, le uccisioni dei monaci hanno segnato la popolazione, profondamente religiosa, e tutti maledicono questa giunta”.
Oltre alla repressione violenta, il governo sta cercando di restaurare un’immagine di decenza, dopo le forti critiche della comunità internazionale. “In diverse città la giunta sta programmando manifestazioni pro-governo. Camion militari vanno nei villaggi e nei paesi e raccolgono persone obbligandole ad andare con loro. Chi si rifiuta viene penalizzato a pagare una multa di 1500 kyats. La gente è così povera che è costretta ad andarci. Ieri l’inviato Onu è stato portato a Lashio nel nord, proprio per fargli assistere a una enorme manifestazione di questo tipo. La televisione di Stato mostra di continuo queste masse e dice che sono a sostegno della giunta. In realtà la gente, ammassata a forza, grida slogan contro la dittatura e a favore di Aung San Suu Kyi. Il governo sta progettando un’imponente manifestazione di 300-500 mila persone”.
Un ultimo pensiero è su come potrà evolvere la situazione: “Non abbiamo molta fiducia nell’Onu. Da anni gli inviati vengono e vanno e non cambia nulla. L’anno scorso Ibrahim Gambari ha visitato il nostro Paese, Aung San Suu Kyi e alcuni Paesi vicini. La giunta ha fatto promesse e poi non le ha mantenute. Anzi, hanno aumentato di un anno la detenzione per Aung San Suu Kyi. Se la comunità internazionale vuole davvero fare qualcosa per il Myanmar e non riempirsi solo di parole vuote, deve esigere dalla Cina di intervenire. Solo la Cina ha in mano le chiavi per risolvere la questione birmana. Fate pressioni sulla Cina, boicottate le Olimpiadi”.
Da Asianews
Indossata la maglietta rossa e mandato il solito inutile inviato dell'ONU, ci sentiamo molto altruisti, dei veri difensori dei diritti umani. I monaci possono essere accantonati, le loro sofferenze hanno già abbandonato i nostri media e la nostra partecipazione. Abbiamo già voltato pagina e così avanti fino alla prossima manifestazione di solidarietà (a base di magliette, braccialetti, candele o quant'altro) al prossimo paese massacrato da una dittatura, che farà "audience" per qualche giorno per essere poi dimenticato. "Consumiamo" la solidarietà come le mode del momento siano ciabatte o altri gadget. Allegramente e (per nostra fortuna) incosapevoli di cosa sia una dittatura come quella del Myanmar, un genocidio come quello del Darfour, di cosa sia la tortura, il dolore e la morte.
E abbiamo anche la faccia tosta di sentirci tanto nobili per aver indossato una cazzo di maglietta rossa.
Mi spiace ma stasera mi sento veramente impotente.
Orpheus


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2 ottobre 2007

Authoruty del sesso e dello spreco voluta da Luxuria

 In tempi di tagli, ristrettezze economiche e sacrifici mancava giusto l'Authority sul sesso. Una commissione, cioè, chiamata a verificare se un ex uomo è diventato «totalmente, prevalentemente o parzialmente» donna oppure se, sotto sotto, è rimasto uomo. L'idea è contenuta in una proposta di legge presentata da Vladimir Luxuria, al secolo Vladimiro Guadagno, più alto rappresentante del «genere» transessuale in Parlamento. Il deputato di Rifondazione comunista ha presentato lo scorso cinque giugno una proposta di legge per favorire l'integrazione dei transessuali e proprio in questi giorni sta raccogliendo le firme dei colleghi deputati affinché venga discussa velocemente. Si intitola «Norme in materia di diritti e libertà delle persone transgenere» ed è costituita di 26 articoli. Il bello, per così dire, viene all'articolo 2, infatti, si occupa dei «criteri di identificazione della persona transgenere». Eggià, perché per fare una legge a favore dei transessuali, che consenta loro di cambiare nome, aggiornare i documenti, avere diritto ad eredità ed adozioni, bisogna prima capire chi lo è veramente. Come? Facile, basta nominare una bella commissione. Per la precisione la «Commissione di riconoscimento di genere».
Di che si tratta? «È un organo collegiale costituito dal presidente, nominato con determinazione dal ministro per le Pari opportunità e dal ministro della Solidarietà sociale, e da altri sei componenti scelti tra persone che assicurino indipendenza e idoneità alla funzione». Quale? Verificare se il transessuale è davvero tale e fa bene a voler cambiare sesso. Sette persone che resterebbero in carica «quattro anni» con possibilità di essere confermati una sola volta. Professori assunti come consulenti? Dirigenti della pubblica amministrazione? Di più non è dato sapere. Certo non è finita lì. Perché la deputata transgender, con la sua proposta, chiede che alla commissione centrale vengano affiancate «Commissioni regionali per il riconoscimento di genere». Istituite «in ogni capoluogo di Regione», cioè in 21 città, e composte «da professionalità appartenenti al campo della medicina con competenze specifiche». Ma a cosa serve tutto ciò, questo spreco di medici ed esperti del passaggio di sesso? A verificare se un uomo è veramente diventato donna - e viceversa - o meno. «La Commissione regionale», si legge all'articolo 6, «rilascia il certificato di pieno di riconoscimento di genere». A quel punto, accertate le condizioni, si possono avere «una tessera plastificata con un codice alfanumerico identificativo» e «le autorizzazioni a tutte le operazioni chirurgiche di adeguamento di genere». Un vero e proprio paradiso, a ben vedere. Visto che le autorizzazioni alle operazioni, interamente a a carico del sistema sanitario nazionale come sottolinea l'articolo 23, riguardano anche «caratteri sessuali secondari» come il naso e il seno. Tra le operazioni espressamente rimborsate, infatti, sono contemplate «la rinoplastica, la mastectomia aggiuntiva o demolitiva, le terapie ormonali» e «ogni intervento ritenuto importante per la piena salute della persona transgenere», compreso «il cambiamento chirurgico dei genitali». Basta pagare il ticket e passa la paura. Per non parlare dei farmaci, un elenco lunghissimo, tutti offerti dallo Stato così come l'assistenza psicologica prima e dopo l'operazione. Una volta passata l'analisi della Commissione e fatta l'operazione, il transessuale potrà avere una nuova carta d'identità, ma col vecchio numero identificativo, e certificati scolastici, anche antichi, col nome aggiornato. In compenso, forte del suo "tesserino", potrà violare il «divieto in vigore di comparire mascherato in luogo pubblico», vestire come vuole. Il cambiamento di sesso, prevede la legge, comporta l'automatico scioglimento di un matrimonio precedente. Quindi i diritti. Il cambiamento di sesso, chiede Luxuria, non dovrebbe essere «elemento di discriminazione» in caso di affidamento dei figli e, anzi, «non può costituire fattore discriminante ai fini della valutazione del giudice in merito all'idoneità degli adottanti». Diventare donna può essere utile anche per un altro motivo: «In caso di cambio di genere gli enti previdenziali provvedono ad adeguare il trattamento pensionistico», recita la proposta che attende nuove firme. Il transessuale che da uomo diventa donna, dunque, potrà andare in pensione cinque anni prima. Infine la questione toilette. Forse "scottata" dalla querelle con Elisabetta Gardini, l'onorevole Luxuria lo mette nero su bianco nella proposta di legge che potrebbe essere votata nelle prossime settimane: «L'utilizzo dei bagni deve garantire alla persona transgenere dignità e riservatezza». Per questa ragione, recita la legge, «ai responsabili di aziende, scuole, palestre e carceri è demandato il compito di individuare la migliore soluzione». Creando un terzo bagno, magari, o dirottando i transessuali su quello del genere più "vicino".
Riassunto da Libero
Abbiamo una sanità che non passa più le medicine ai malati cronici, tempi biblici per esami salvavita, ospedali fatiscenti e con pronti soccorso sovraffollati (questo soprattutto al centrosud), sempre negli ospedali i degenti operati vendono sbattuti fuori il prima possibile, ancora allettati e bisognosi di cure, e sto' buffone portato in parlamento da un partito spazzatura vuole affibbiare a carico di un sistema sanitario già a tracollo,  tette finte e nasini alla francese, più la ristrutturazione di carceri, scuole ecc. perchè i trans abbiano un bagno tutto loro.
Più tutte le commisioni regionali e centrali. Altro che gli sprechi dei politici...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 2/10/2007 alle 19:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

2 ottobre 2007

"Tutelano gli ex terroristi e ignorano le loro vittime"

 

In questo paese dove le caste abbondano come le gramigne infestano gli orti, ce n’è una INTOCCABILE e RIVERITA (come si addice ad una vera casta) che però ha all’attivo la morte di centinaia d’innocenti.
E’ la casta degli ex-terroristi, (i compagni che hanno “sbagliato” e hanno mandato al creatore qualche povero cristo) tutelati da “magistratura, infiltrazioni del governo e giudici.
Amarilli Caprio è agli arresti domiciliari nel castello dello zio, Curcio può girare nelle università, come Franceschini, che in tv racconta della strage di Aldo Moro. Sono innumerevoli i casi di ex terroristi che stanno scrivendo libri, loro sono in auge, invece le vittime del terrorismo non sono inserite neanche nei finanziamenti della prossima Finanziaria”. A parlare con comprensibile indignazione, è Bruno Berardi, presidente dell’Associazione vittime del terrorismo Domus civitas e figlio del maresciallo Rosario Berardi (barbaramente trucidato dai compagni) a commento dell’ennesima VERGOGNOSA vicenda che ha per protagonista un ex-terrorista, Cristoforo Piancone condannato all' ergastolo per concorso in sei omicidi e due tentati omicidi, dicasi 6 omicidi, che ha ottenuto la semilibertà dal carcere di Vercelli all'inizio del 2004. Il beneficio gli era stato concesso dal tribunale di sorveglianza di Torino.
Libero come un uccello, mentre le sue vittime sono sotto terra da anni, si è dotato di ben 4 pistole e ha partecipato ad una rapina in banca. Con una delle pistole ha anche sparato contro i carabinieri che hanno proceduto all’arresto, mancando il colpo, altrimenti un altro tutore dell’ordine sarebbe morto a causa della criminale leggerezza di chi scarcera pluri-omicidi.
Tutto questo perché in Italia abbiamo una sinistra paleolitica che non è stata capace di evolversi, fare ammenda degli errori del passato, e trasformarsi in una sinistra moderna. No, noi abbiamo ancora delle cariatidi che propagandano l’odio di classe, giustificano gli assassini brigatisti e strizzano lacrimucce ipocrite sui peggior dittatori comunisti del pianeta.
Come se ciò non bastasse la magistratura  INSABBIA le denunce contro quei parassiti rossi, che mungono lo stato, contro il quale hanno lottato.
Continua Marcello Berardi:” Siamo in un periodo in cui i ‘compagni di merende’ sono arrivati al governo, si sono dati da fare per arrivare nelle stanze del potere. La Baraldini è invitata nei migliori salotti nazionali, e invece noi siamo trattati come la servitù più emarginata”. «Questi sono dati di fatto - osserva Berardi - perchè io ho dovuto fare manifestazioni per far valere i diritti delle vittime del terrorismo. Loro viaggiano in prima classe mentre noi siamo fermi su un binario morto. La cosa che mi spiace di più è che ci prendono in giro: la solidarietà alle vittime è solo con le parole, parole che non costano niente. Loro hanno la strada da seguire per non andare contro l’opinione pubblica». «Abbiamo fatto più di una volta denunce contro Diliberto e Rizzo che cantavano "10, 100, 1000 Nassirya". Io li ho denunciati, ma la mia pratica è stata insabbiata, tanto che in questi giorni il mio avvocato è stato a sua volta denunciato, hanno chiesto 1 milione di euro di risarcimento. Non se la sono presi con me per non macchiarsi l’immagine». “Anche la denuncia che ho fatto contro la Baraldini è ancora bloccata - aggiunge - lei che ha avuto un posto di lavoro al Comune di Roma mentre io all’epoca ero disoccupato. Noi vittime del terrorismo siamo emarginati, veniamo dopo gli extracomunitari. Quando arrestano qualche scippatore o assassino intervengono subito i rappresentanti comunali, gli assistenti sociali, per salvare le famiglie dei detenuti con sussidi, gli psicologi. Sulle vittime del terrorismo non interviene nessuno”.
Orpheus

1 ottobre 2007

Venite, immigrati

 copertina

Mercoledì scorso, alla Commissione Affari costituzionali della Camera, è stato illustrato il contenuto della delega al governo per la modifica della disciplina dell'immigrazione e delle norme sulla condizione dello straniero. Ecco alcuni dei passi saliente della relazione: «Si prevede la figura dello sponsor con la possibilità di offrire ulteriori garanzie a coloro che entrano in Italia per la ricerca di lavoro. È semplificata la richiesta di visto di ingresso con l'obbligo di motivazione in caso di rifiuto. L'abolizione del contratto di soggiorno è un chiaro segnale della precisa volontà tesa a voltare finalmente pagina riguardo l'ormai superato binomio soggiorno-lavoro». E' chiara e palese la volontà di minare alla base il concetto stesso di immigrazione economica. Essa è, attualmente, l'unica possibile politica in materia di immigrazione; infatti, delineando un'inscindibile rapporto tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, crea un canale controllato che permette di gestire realisticamente i flussi migratori, tenendo conto in maniera bilanciata dei vari interessi in campo, ivi compreso il rispetto dei diritti fondamentali nei riguardi degli immigrati.
E ancora: «È semplificata la procedura di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno per la quale si prevede anche il coinvolgimento degli Enti locali». Proprio da questi ultimi (attraverso il presidente dell'Anci, il diessino Domenici, e da quello dell'Upi, il diellino Melilli), in sede di Conferenza unificata, sono emerse forti preoccupazioni in relazione alle diverse competenze aggiuntive per le amministrazioni locali, a partire dal sostegno alle politiche abitative, all'integrazione scolastica e sociale, ai servizi di orientamento lavorativo, che necessiterebbero, a loro avviso, di un potenziamento e di un incremento di risorse. I Comuni sottolineano come, a fronte di nuove competenze, le risorse non siano state parimenti trasferite.
Continua la relazione: «Un altro aspetto rilevante della riforma è la modifica della durata dei documenti. Il primo permesso avrà una durata di un anno per chi ha un lavoro sino a sei mesi, due anni per tutti gli altri contratti a termine, tre anni per gli autonomi e i lavoratori a tempo indeterminato. Il rinnovo avrà validità doppia rispetto al permesso iniziale. Chi entra in Italia per meno di novanta giorni non dovrà più chiedere alcun permesso, basterà la sola dichiarazione di presenza. Viene riportata ad un anno, rispetto all'originario termine di sei mesi, la durata del permesso per chi perde il lavoro con la possibilità di rinnovo qualora lo straniero possa dimostrare di avere i mezzi per mantenersi». Insomma, coerentemente con la rottura del rapporto contratto di lavoro-permesso di soggiorno, si prevede una dilazione dei periodi di permanenza in Italia per gli immigrati senza impiego, con il rischio di creare una sorta di buco nero in cui non sarebbe chiaro a quale titolo, con quali motivi e con quali garanzie lo straniero rimarebbe sul nostro territorio.
Prosegue ancora la relazione: «Il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, già definita Carta di soggiorno, apre le porte all'elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative. Lo sforzo di allargare l'accoglienza non riguarda però solo i diritti civili, ma si estende anche ai diritti sociali: chi soggiorna regolarmente da almeno un anno avrà accesso alle misure assistenziali e alla pensione di invalidità. Molto importante è l'aver riconosciuto le stesse prerogative che hanno gli italiani di pari età ai giovani stranieri maggiorenni ancora a carico dei genitori, garantendo loro un permesso per motivi familiari senza esporli necessariamente alla ricerca di un lavoro finalizzato esclusivamente all'ottenimento di un titolo di soggiorno». La relazione parla solo di diritti. E doveri? Responsabilizzare l'immigrato con una serie di doveri ben precisi e codificati servirebbe a rendere meno difficoltosa l'integrazione nel tessuto sociale del Paese ospitante e, soprattutto, a scoraggiare alla fonte chi viene in Italia solo per delinquere pensando di avere una altissima probabilità di farla franca. Se al contrario, invece, si dà l'idea di un Paese che, al di là dei comportamenti criminali o rispettosi delle leggi, è sempre clemente, allora non si fa altro che incentivare l'immigrazione criminale, con il rischio di trasformare il nostro territorio nell'Eden della malavita.
Si legge poi nel testo in questione: «Nascerà un Fondo nazionale rimpatri teso al rientro assistito nei luoghi di origine per coloro che hanno subito un decreto di espulsione, ma anche per chi intenda ritornare nel proprio Paese e non è in possesso dei mezzi per farlo. Il Fondo si avvarrà della contribuzione degli stessi datori di lavoro, di enti o associazioni, di cittadini che garantiscono l'ingresso degli stranieri e degli stranieri medesimi. L'introduzione del Fondo nazionale rimpatri, unitamente ad una politica di incentivazione al rimpatrio spontaneo, dimostra una ragionata volontà di un approccio concertativo tra Stato, associazioni datoriali e sindacali e stranieri interessati».
A tal proposito, vale la pena riportare un passaggio del «Rapporto sulla criminalità in Italia. Analisi, Prevenzione, Contrasto», presentato, nel corso di una conferenza stampa, dal ministro dell'Interno, Giuliano Amato, il 20 giugno scorso: «In Italia operano da diversi anni anche aggregazioni criminali costituite da cittadini stranieri, le cosiddette "nuove mafie", che presentano caratteristiche proprie a seconda dell'etnia di cui sono espressione. Tali gruppi interagiscono non solo con le organizzazioni di riferimento nei Paesi d'origine, ma anche con i sodalizi criminali dei Paesi di transito e di destinazione dei traffici illeciti internazionali a cui si dedicano. A tal ultimo riguardo, ferma restando l'assoluta centralità del narcotraffico, annoverabile tra gli interessi più remunerativi e tra gli strumenti più efficaci di coesione tra i vari clan coinvolti, e non tralasciando la valenza del contrabbando, del commercio di armi e del conseguente riciclaggio di danaro "sporco", il volano finanziario delle organizzazioni criminali a base etnica appare costituito oggi dal traffico di immigrati clandestini e dalla connessa tratta di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale e lavorativo».
E' lo stesso Viminale, quindi, che segnala come la tratta degli esseri umani sia una delle più grosse forme di finanziamento per la criminalità organizzata straniera ed individua nel riciclaggio del denaro «sporco» una tra le fonti privilegiate di reddito. Il rischio è che il suddetto Fondo, senza la previsione di adeguati strumenti di controllo (che comunque appesantirebbero fortemente le procedure di rimpatrio, facendo venir meno la ratio stessa della norma tesa a snellire l'iter de quo), si trasformi in uno strumento per il riciclaggio del denaro «sporco» da parte di organizzazioni criminali italiane e, soprattutto, straniere, visto che proprio queste ultime gestiscono già la tratta degli esseri umani verso il nostro Paese, e potrebbero vedere il Fondo come una ghiotta occasione per unire due business criminali in uno.
In conclusione, il progetto governativo che dovrebbe modificare la legge Bossi-Fini fa acqua da tutte le parti e, qualunque sia l'angolo di lettura critico, la bocciatura senza appello sembra oggettivamente inevitabile.
Da Ragion Politica.it
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 1/10/2007 alle 22:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

1 ottobre 2007

Un appello in favore di Hamas dagli intellettuali con licenza di sciocchezza


Ma cosa avranno mai da imparare gli allievi italiani da cattivi maestri come quelli che da quasi tutte le università e i licei della repubblica stanno facendo affluire in questi giorni le proprie adesioni all’incredibile appello perché Prodi tratti con Hamas? Appello in cui si definisce Israele uno stato genocida? Altro che l’Ucoii e i terroristi islamici e i loro fiancheggiatori, il nemico adesso lo coviamo nelle nostre scuole, sotto forma di indottrinamento all’odio anti sionista e perciò antisemita. E i protagonisti, parte di loro, i nomi più significativi, da Cardini a Vattimo, passando per alcuni orientalisti che scambiano la passione per l’islam con quella per la guerriglia, sono gli stessi che hanno indicato Magdi Allam come un possibile bersaglio agli estremisti con il loro appello contro il libro “Viva Israele”. Cose che capitano a chi scrive parole chiare contro questo odio, così come contro chi lo coltiva e chi lo insegna. E’ capitato a Souad Sbai, a Dounia Ettayb, alla Santanchè, al nostro collaboratore Palazzi e anche a chi scrive. Calunniato nei blog dell’estrema sinistra come in quelli dell’estrema destra. 
Questi cattivi maestri contano sul fatto che su internet accade di tutto e spesso la gente se ne accorge a distanza di mesi o di anni. E comunque è in atto una vera e propria campagna di calunnie contro chi difende le ragioni di Israele.
 Ma il vero problema con questi cattivi maestri non è l’attacco ad personam che portano dalle rispettive cattedre. Quanto la distorsione pedagogica che operano su tanti incolpevoli giovani. Si sente spesso chiedere più fondi per la ricerca, la scuola e l’università. Sarebbe ora di monitorare come questi soldi vengono spesi. E soprattutto a chi vengono dati.
L’appello della vergogna di cui abbiamo dato conto anche ieri finora ha avuto 546 adesioni tra cattedratici, chiamiamoli così, di umanità varia. Il pericolo è quello di ricalcare lo stereotipo delle tristi università inglesi dove si invita a boicottare Israele.
Esiste ormai una lobby anti israeliana fine a sé stessa, visto che non ha alcuna giustificazione neanche più nella causa palestinese. Fascisti e comunisti vi si trovano spesso a braccetto e le persone perbene farebbero bene a guardare in che liceo o in che università iscrivono i rispettivi figli. Oramai infatti non insegnano più solo l’odio contro Israele ma falsificano la storia e anche la geografia. E aggiungono sempre nuovi bersagli all’odio rivoluzionario: dopo lo stato ebraico e l’America, ora c’è anche Abu Mazen, “il traditore” del proprio stesso popolo”. Popolo che ovviamente tifa, come loro da giovani e da vecchi, per la fantomatica rivoluzione permanente. Per questi cattivi maestri la realtà è un optional, e l’insegnamento ai giovani una scuola di partito come nell’ex Urss.
Leggete questo passo dell’appello per rendervene conto: "Coloro che avevano perso le elezioni, con lo sfacciato appoggio di Israele e dei suoi alleati occidentali, hanno rovesciato il governo democraticamente eletto per rimpiazzarlo con un altro abusivo. Hanno poi scatenato, in combutta con le autorità sioniste, la caccia ai loro avversari, annunciando l’illegalizzazione di Hamas col pretesto di una nuova legge per cui solo chi riconosce Israele potrà presentarsi alle elezioni. USA ed UE, una volta giustificato il golpe, sono giunte in soccorso di questo governo illegittimo abolendo le sanzioni verso le zone da esso controllate, e mantenendole invece per Gaza".
Peccato che il pronunciamento ci sia stato invece proprio a Gaza con relativo bagno di sangue e caccia a donne non velate e consumatori di alcolici e poi anche ai cristiani non dhimmizzati.
Quindi l’appello firmato dall’astrofisica Margherita Hack (ma perché non si occupa dei pianeti invece che dei terroristi islamici?) e dal filosofo del pensiero debole Gianni Vattimo (provi un po’ ad andare a fare il gay di tendenza a Gaza) ormai etichetta Abu Mazen praticamente come un servo dei sionisti. I firmatari dell’appello, vergognoso almeno come quello che altri cattivi maestri hanno firmato a suo tempo contro Magdi Allam e prima ancora contro il commissario Luigi Calabresi, non vogliono la pace in Medio Oriente ma il riconoscimento politico di un’organizzazione di terroristi assassini come Hamas. Abbiano almeno il coraggio di dirlo esplicitamente e non si nascondano dietro tortuosi ragionamenti politici che rappresentano più che altro la foglia di fico dietro cui nascondere il loro fottutissimo odio contro Israele e gli ebrei.
Riassunto da Dimitri Buffa-Opinione.it
Come dice Diaconale queste pompose cariatidi (sia di anni che di mentalità) sono ormai una casta che affianca quella dei politici. Una casta devastante perchè a contatto con i giovani a cui instillano il loro odio e i loro pregiudizi.
Una casta "chiusa a difesa dei propri privilegi che ha responsabilità uguali se non addirittura superiori a quelle delle altre. Si tratta della casta degli intellettuali. Siano essi professori universitari, scrittori, artisti, architetti e chi più ne ha più ne metta che, pur avendo sulle spalle anni ed anni di predicazioni stolte e di esempi pessimi, continuano imperterriti nel salire sui pulpiti ed a propinare all’opinione pubblica del paese, forti di un prestigio assolutamente immeritato, una serie di insegnamenti sbagliati dalle conseguenze devastanti".
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 1/10/2007 alle 21:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

1 ottobre 2007

All'attenzione del distratto Pecoraro il sud é una discarica a cielo aperto


Forse si sono spenti i falò degli incendi dei cumuli d’immondizia in Campania, ma non si è di certo
esaurita l’emergenza salute, anche se governo, media compiacenti e presidente della repubblica fanno a gara a nascondere che in Campania si muore a causa di una gestione dello smaltimento dei rifiuti CRIMINALE. Acerra, Aversa, Bacoli, Caivano, Castel Volturno, Giugliano in Campania, Marcianise, Villa Literno, Parete, Lusciano. I cittadini di questi paesi della provincia di Napoli e Caserta sono stati indicati dall'ufficio ambientale dell'Oms come ad alto rischio mortalità per tumore al fegato, polmone, stomaco e malformazioni congenite del sistema nervoso e dell'apparato urogenitale. Secondo lo studio, i paesi citati vivono da anni situazioni di pericolo per la salute dei cittadini. L'indagine ha mostrato una correlazione statistica tra lo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania e un aumento degli effetti negativi sulla salute dei cittadini. Il rapporto 2006 sui tumori maligni nel territorio della sola Asl Napoli 4, nel periodo 1997-2002 ha già evidenziato un incremento di talune patologie del 400 per cento, con 250 mila abitanti colpiti da sostanze inquinanti. Nonostante tutto questo, sino ad ora, nessun serio intervento è stato messo in campo. Tacciono le amministrazioni locali, regionali e silente è anche lo Stato centrale. Alcuni cittadini, esasperati dalla situazione, si stanno organizzando per predisporre una raccolta di firme da inviare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio Romano Prodi ed al capo dell'opposizione Silvio Berlusconi. Se anche questa mossa dovesse risultare vana, i promotori assicurano che faranno scattare denunce penali e interesseranno del caso gli organismi della Unione Europea. 
Questa la tragica realtà e facendo ricerche in internet ho scoperto che la Puglia
non è messa meglio della Campania (ma tutto il sud è interessato al fenomeno). Ed è proprio la Puglia, secondo il Corpo forestale dello Stato, la 'Vandea dei rifiuti', il regno delle discariche abusive, la regione italiana che ne nasconde il maggior numero.
Questo sfacelo ambientale ha fruttato alle ecomafie un fatturato 132 miliardi di euro nell’ultimo decennio. Una montagna di denaro che dà l’idea di quella che può essere stata l’aggressione della criminalità organizzata ai danni dell’ambiente tra il 1994 e il 2003 nel settore dei rifiuti e in quello dell’abusivismo edilizio, nella contaminazione degli appalti o nel racket degli animali.
Tutte battaglie di competenza di un partito dei Verdi, SERIO.
E che fanno i nostri VERDI? Che fa il nostro Ministro per l’Ambiente Alfonso Pecoraio Scanio? Nulla non fanno e non fa nulla, sono degli incapaci che si spendono per le battaglie pacifinte della sinistra radicale, mentre il nostro ambiente muore avvelenato dai rifiuti e la nostra gente muore stroncata dal cancro.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 1/10/2007 alle 14:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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