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Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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31 gennaio 2011

Arricchimento “culturale”: anche in Italia é praticata l'infibulazione


Il video in questione è agghiacciante, non c'è altro termine, ma almeno mostra esattamente a quali barbarie sono sopposte le bambine nei paesi africani e islamici.
Escissione e infibulazione sono termini "asettici" non danno nemmeno lontanamente l'idea, della crudeltà di tali pratiche, che mutilano fisicamente e psicologicamente una donna per il resto della sua vita, esponendola anche a gravi pericoli per la sua salute e alla morte.
Escissione e infibulazione, sono termini, che tutti conosciamo, ma sapere cosa significano non vuol dire avere l'esatta percezione di cosa siano, vedere una bimba di nemmeno un anno, nuda,  immobilizzata per terra, in mezzo alla sporcizia, vedere un sadico bastardo che con una lametta le pratica la clitoridectomia, senza anestesia, vederla contorcersi e urlare dal dolore, sono immagini, che non si dimenticano.
Io non ce l'ho fatta a guardare fino in fondo, questo video, le urla della bambina sono insopportabili, sono quanto di più atroce si possa ascoltare, quanto di più mostruoso si possa vedere.
E grazie al più becero e sordido  muticulturalismo, questa schifezza  sta' prendendo piede anche in Occidente: in Italia sono 110mila le donne provenienti da Paesi in cui le mutilazioni sono una "pratica culturale diffusa".
La stima è contenuta in una ricerca commissionata dal ministero delle Pari opportunità. L’80 per cento di queste donne e delle bambine che in Italia hanno subito le mutilazioni genitali è concentrato in quattro regioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Lazio. In Lombardia si concentra il 35 per cento delle donne potenzialmente mutilate (38.970). A seguire Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte e Toscana.
Spesso i casi emergono a scuola o nel corso di ricoveri ospedalieri per altre cause. E dovrebbero essere perseguiti, non solo togliendo la patria potestà a genitori che non meriterebbero di allevare nemmeno uno scarafaggio, ma anche con la revoca  dei permessi di soggiorno e questi barbari rispediti nei loro paesi.
Noi speriamo di elevare al nostro livello di civiltà e cultura questa feccia e non ci rendiamo conto, che sono loro che stanno abbassando il nostro livello al loro. Corti shariatiche in GB, poligamia in Francia e un po' ovunque, macellazione halal, segregazione delle donne, infibulazione, burqa, niqab, esecuzioni a sangue freddo delle poveracce che osano ribellarsi ai diktat dell'Islam.
E' questo il mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli?
Un mondo dove una bambina innocente e indifesa viene macellata per terra in mezzo alla sporcizia?
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 31/1/2011 alle 15:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

30 gennaio 2011

La Jihad dei finiani...



Come ci insegna la sinistra, le "anime belle", quelle che si riempiono la bocca con con badilate di democrazia (la loro), di libertà (sempre la loro d'insultare e prevaricare gli altri) e di buonismo d'accatto (quello che li porta a difendere la feccia della società per interesse elettorale) , sono poi quelle che più praticano lo sport della tirannia di pensiero e della violenza verbare e fisica.
Salvo poi a chiagnere (dopo aver fottuto) se la controparte si DIFENDE e replica con uguali mezzi e toni. Allora le "anime belle" danno il meglio di se', salgono in cattedra e si appuntano sul petto la medaglia dei "migliori", mentre la controparte diventa un nemico da abbattere, da odiare, da sterminare (potendolo fare). Seminare odio è quello in cui eccellono e riescono a rimpinguare le proprie schiere rivolgendosi a quel target di sottosviluppati mentali, a cui basta sventolare sotto il naso un drappo rosso per fargli tirar fuori il peggio di se'.
Purtroppo anche la nostra parte politica è diventato ricettacolo di "anime belle" che, pur essendo state elette nelle file del centro-destra, con i voti degli elettori di centro-destra, ormai militano di fatto nel centro sinistra e ne hanno anche assorbito vezzi e difetti, integralmente (oltre al produrre aria fritta).
Leggere quello che ha scritto Granata sul suo blog e relativi commenti delle "anime belle" che si sono votate al FLI, fa venire i brividi: si passa dalla proposta di "leggi razziali", all'apartheid per i figli dei berlusconiani, alla "guerriglia" per eliminare i berlusconiani.
D'altronde:
-quando un "onorevole"  chiama il ministro degli esteri: "fattorino Frattini,
che su qualsiasi argomento intervenga riesce a dire sempre le stesse cose, con la stessa nenia e con lo sguardo sempre perduto in un punto non precisato dell’orizzonte"
Ovvero NON smentisce le sue parole, ma lo attacca sulla sua persona disprezzandolo e ridicolizzandolo.
-quando definisce il PdL, il partito nel quale ha MILITATO fino all'altro ieri
"ricettacolo di cricche, affaristi e indagati per reati mafiosi".
-quando afferma che
"
Berlusconi e i suoi accoliti sono un pericolo per la democrazia e il gigantesco potere economico e mediatico di cui dispone verrà sempre più utilizzato per delegittimare e tentare di distruggere l’opposizione, iniziando dalla Destra repubblicana e legalitaria".

Il risultato poi lo si legge nei commenti dei sostenitori del Fli, che per concetti espressi e per la violenza verbale, non hanno nulla da invidiare ai rifondaroli e ai "ragazzi" dei centri sociali, ovvero le "anime belle" per antonomasia.
Orpheus





permalink | inviato da Orpheus il 30/1/2011 alle 23:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

30 gennaio 2011

moderazione

SCUSATEMI SE NON SONO INTERVENUTA PRIMA, PURTROPPO IN MONTAGNA NON SONO RIUSCITA PIU' AD ENTRARE NEL BLOG, A CAUSA DELLA LENTEZZA DELLA CHIAVETTA.
VEDO CHE IL SOLITO TROLL STRONZO E COMUNISTA HA IMPERVERSATO, IMBRATTANDO ANCHE UN POST DAI CONTENUTI COSI' DELICATI.
HO PROVVEDUTO AD ELIMINARE TUTTI I SUOI DELIRI PIENI D'INSULTI, E MI TROVO COSTRETTA A RIMETTERE LA MODERAZIONE, PERCHE'  STO' STRONZO FATTO E FINITO, NON LA VUOLE CAPIRE DI STARSENE NELLA SUA TANA.
E VIENE QUI A ROMPERE E INSULTARE I MIEI AMICI.
MI SCUSO QUINDI CON LORO PER NON ESSERE INTERVENUTA PRIMA.
ORPHEUS




permalink | inviato da Orpheus il 30/1/2011 alle 22:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

24 gennaio 2011

L'Onda verde si è trasformata in un mare di sangue


L'Onda Verde si è trasformata in una mare rosso di sangue.
Un mare di sangue innocente versato da un popolo che chiede libertà e democrazia. Le impiccaggioni a Teheran si susseguono a decine e con cadenza quotidiana, ogni giorno giovani come i nostri figli, i nostri fidanzati, i nostri fratelli vengono impiccati alle gru, nelle carceri. La loro vita si spegne nel dolore e nella delusione e con loro si spengono le speranze di un paese.
L'Onda Verde che l'Occidente ha dimenticato, abbandonando quei giovani ad una fine orribile.
L'Onda Verde che è servita a noi, stupidi e tronfi occidentali, per sentirci migliori e più fortunati.
L'Onda Verde, fatta di uomini e donne, che noi abbiamo "indossato" come l'ultimo abito alla moda e poi relegato nell'armadio della nostra suprema superficialità.
L'Onda Verde che per noi é stato solo uno slogan e per i nostri governanti un'ipocrita ed effimera presa di posizione, per non sfigurare, davanti ai riflettori mondiali dei media.
Novantanove é il numero totale di coloro che sono stati uccisi dal regime soltanto in quest’ultimo mese. Secondo dati ufficiali, tra il 19 dicembre e il 24 gennaio l’autorità giudiziaria iraniana ha mandato al patibolo presunti terroristi, trafficanti di droga e “leader sediziosi”. Con 22 esecuzioni in un giorno singolo, il 20 dicembre 2010 è stato il giorno più sanguinoso nella storia moderna del Paese.
Ma, sono  molti di più, perchè si verificano "quasi quotidianamente esecuzioni extra-giudiziarie. I giudici iraniani, spiega una fonte ad AsiaNews, “trovano molto difficile produrre elementi legali per condannare a morte i leader della protesta studentesca non coinvolti in atti di violenza. Per questo si affidano a guardie carcerarie senza scrupoli, che li uccidono mentre si trovano in galera”.
Come li uccidono???
Fate uno sforzo di fantasia, tenendo conto che quegli assassini, godono nel veder soffrire, sono psicopatici sadici, violentano e sodomizzano donne e uomini anche con oggetti, torturano, e alla fine la MORTE E' UNA LIBERAZIONE.
Ecco cosa ha passato JASHMID AMINI un dissidente.
“I primi 18 giorni li ho passati nella cosiddetta sala parto, dove si trovano gli strumenti di tortura e si svolgono gli interrogatori. Avevo gli occhi bendati, ero legato mani e piedi a una sedia.
La mia giornata iniziava con i pugni e i calci dei miei torturatori fino allo svenimento.
Mi buttavano addosso acqua gelata e poi bollente per farmi risvegliare.
Venivo frustato con cavi elettrici di 2-3 cm di diametro; ad ogni colpo avvertivo le lacerazioni della pelle e si riaprivano le ferite che mi erano già state inferte.
Ho anche avuto varie fratture alle mani, ai piedi e alla mandibola causate da un bastone d’acciaio e dai calci”.
“Mi prendevano per i capelli e mi battevano la testa sul pavimento, così per gli ematomi che avevo sulla fronte erano costretti a cambiare ogni giorno il bendaggio con cui mi coprivano gli occhi.
Per qualche giorno sono stato lasciato senza cibo e acqua; quando ho chiesto da bere mi hanno dato acqua con dei girini. Mi hanno costretto a mangiare cibo con scarafaggi, ma ho anche mangiato le loro feci e bevuto la loro urina.
Il ricordo più umiliante è quando mi hanno spalmato la faccia di feci con una spazzola, e non hanno lasciato che mi pulissi perché le feci dovevano prima seccarsi; oltre all’odore, sul mio viso era terribile la sensazione di prurito. E non c’erano solo torture fisiche, mi torturavano anche psicologicamente: mi davano false notizie sulla mia famiglia, dicevano che mia figlia era scomparsa, che mia moglie aveva chiesto la separazione, che un incidente era capitato a mio figlio. Mi facevano sentire false grida e falsi pianti di mia figlia e di mia moglie, dicendomi che erano sotto tortura”.
E sopravvissuto all'inferno, ma lui non era stato "condannato a morte",
Oggi Jamshid vive con la sua famiglia in Italia. Ha riconquistato la libertà dopo anni di torture e sofferenze, ma il suo popolo è ancora prigioniero del regime khomeinista. “L’opposizione in Iran è forte e sta crescendo. Gli iraniani possono riuscire a rovesciare i mullah e ad instaurare un governo laico, democratico e liberale. Il problema è che dobbiamo riuscirci da soli, non possiamo contare sull’aiuto esterno. I paesi occidentali ci hanno già abbandonato una volta, lasciandoci nelle mani di Khomeini. Non ci possiamo fidare di loro e ciò rende tutto più difficile”.

Condivido la stampa occidentale e italiana in particolare, è troppo "impegnata"  a razzolare nella melma degli scandali sessuali, per occuparsi ANCHE dei diritti umani, per i Governi si sa "pecunia non olet" e noi siamo troppo occupati a difendere o attaccare il "berlusconi" di turno, infondo i nostri ragazzi, dormono nei loro letti, non vengono massacrati sul pavimento di un carcere...
Abbiamo già dato "indignandoci" per Neda e l'Onda Verde...cambiamo canale...va, che magari c'è una bella fiction strappalacrime.
Orpheus




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permalink | inviato da Orpheus il 24/1/2011 alle 14:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa

23 gennaio 2011

Logomorrea


Con Gomorra, abile operazione commerciale, come conferma anche il regista Pasquale Squitieri in questa ILLUMINANTE intervista, che consiglio di ascoltare fino in fondo, Roberto Saviano ha spiccato il volo, ma l'apogeo l'ha raggiunto abbracciando in toto la causa della sinistra, l'antiberlusconismo, ovviamente continuando a mangiare alla mensa dell'odiato "dittatore".
Quest'anno a Saviano, si sono aperte le porte della televisione, dove ha esibito il peggio di se', ma al peggio non c'è mai fine, e alla cerimonia per la laurea  honoris causa conferitagli dall'università, guarda caso, di Genova, ha così commentato: "Dedico questa laurea ai magistrati Boccassini, Forno e Sangermano, che stanno vivendo momenti difficili solo per aver fatto il loro mestiere di giustizia."
Ma giustiziia de' che?
Vedremo alla fine di questa orgia "legale" e mediatica, quali saranno i reati commessi, in che sfocerà un'inchiesta, che a tutt'ora, non ha una ben chiara collocazione (questo non cambia il mio punto di vista su Berlusconi e sui suoi comportamenti che ritengo lesivi per il Paese).
Esaltare questo pool di magistrati che usano la Legge per fini politici, con il fine di ribaltare il risultato elettorale, usando metodi da Stasi, è moralmente inopportuno, ma decisamente opportuno per il portafoglio.
Infine ecco una piccola postilla di Sgarbi: "E voglio aggiungere che, nella denuncia degli interessi mafiosi legati alla colossale truffa dell’eolico che comporta anche una distruzione del paesaggio in contrasto con l’articolo 9 della Costituzione non ho mai visto Saviano, nonostante le mie sollecitazioni, come nel sostegno alla battaglia contro la libertà sessuale dei magistrati di Milano. Io, per avere bloccato tutti gli impianti eolici e fotovoltaici a Salemi, sono stato pesantemente minacciato. Ma Saviano non ha aperto bocca. Capisco che stabilire la natura dei rapporti tra Ruby e il premier è un’impresa più importante che combattere la mafia del vento; ma per preoccuparsi della Boccassini e di Ruby Saviano ha la scorta, per combattere Matteo Messina Denaro e i suoi affari, a me l’hanno tolta.
Questi sono gli "eroi" della sinistra, eroi con piedi di argilla, eroi di carta, a cui interessa solo la carta moneta.
Orpheus





permalink | inviato da Orpheus il 23/1/2011 alle 19:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

20 gennaio 2011

Di squallore in squallore


Non credo che questo articolo abbia bisogno di un commento lungo e articolato.
Certo  quei padri, fratelli e madri che "fanno il tifo perché le ragazze "portino qualcosa a casa" sono abietti, in egual misura di chi si "compra" una toccatina o altro, con un braccialetto d'oro o un posto di lavoro.
Mi si dirà così va il mondo, certo, ma il punto è quanto nuoce al Paese, questo allegro andazzo, visto che sta tutto bianco su nero e fa il giro del mondo? E la gente s'immagina il nostro PdC seduto in poltrona con le mani nelle mutande o nel reggiseno della ninfetta di turno.
Mi fa ridere, poi lo sdegno del giornalista tutto rivolto alle "sgallettate col corpo più sviluppato dello spirito" e alle loro voraci famiglie "an­siose di capitalizzare quelle figlie dalle gambe sode come gomme di bicicletta, di«avere» finalmen­te".
Certo i corrotti sono da biasimare, ma il corruttore? Colui che sborsa i quattrini perchè questo andazzo indecente, non abbia mai fine?
Insomma, siamo alla farsa, lui poverino è una vittima di sgallettate e parenti-squalo.
Ho sempre rimproverato alla sinistra la sua ipocrisia, il suo guardare il fuscello negli occhi altrui e non la trave nel proprio, e adesso, ci ritroviamo nella stessa barca. Con un centro-destra che solidarizza con il Premier, perseguitato da famiglie indegne, sgallettate e magistrati militanti, ai quali il solito Cav. fornisce i proiettili per impallinarlo, con molto poco buonsenso.
Bene, siccome amo la coerenza e odio l'ipocrisia, facciano gli altri, io mi rifiuto di giustificare, atteggiamenti che ho sempre stigmatizzato.
Orpheus



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19 gennaio 2011

Dalla Repubblica delle Banane alla Repubblica delle Puttane: chapeau Silvio!!!


Non voglio fare un discorso moralistico perchè non sono una moralista e non sono nemmeno un'ingenua, so come gira il mondo in certi ambienti, so che "sesso e potere" sono sempre andati a braccetto, dai tempi di JFK, Mitterand ecc. a quelli odierni di Clinton, Putin ecc.
Ma quello che succede nel letto di Berlusconi è diventata una vergogna nazionale, perchè viene sbattuto su tutte le prime pagine dei giornali nazionali ed esteri, investe l'informazione in toto, arrivando ad essere la "faccia" del Paese. Ormai l'Italia è passata dall'essere la Repubblica delle Banane a quella delle Puttane. Tutto passa in secondo piano, e il "bunga bunga" è l'unico argomento vivisezionato e sviscerato, nei minimi e più sordidi particolari.
Inaccettabile per me. Non so se Berlusconi si è fatto chi, quando, dove e come, manco m'interessa,  se ci sono rilievi penali o se è l'ennesima montatura, basata più sul fumo che sull'arrosto (anche se è un fumo talmente puzzolente, che ci sta intossicando tutti), non è questo il punto.
Il punto è che non ha imparato la lezione. Qui siamo al terzo "caso", prima Noemi, poi la D'Addario e infine Ruby, possibile che non abbia capito, le conseguenze che la sua "allegra" vita privata hanno sull'opinione pubblica nazionale e mondiale? Non è un semplice cittadino è un capo di Governo! Un capo di Governo!
Sa di essere nel mirino di una certa magistratura, sa che l'unico spunto a cui si può attaccare chi lo vuole politicamente morto, è la sua vita privata, e continua imperterrito a organizzare festini con ragazze compiancenti e a frequentare "escort". Io sono basita, ma ancor più stanca e nauseata. Questa non è l'Italia vera, quella che lavora, che tiene famiglia. Questa non è l'Italia in cui voglio vivere. E lui non è degno di rappresentare coloro che gli hanno dato fiducia non una, ma più volte. Francamente non riesco a capire il suo atteggiamento, è come minimo scriteriato e menefreghista e in considerazione di ciò, a mio parere, per il bene del Paese, deve rassegnare le dimissioni.
Basta con il berlusconismo.
Basta con l'antiberlusconismo, che ha disintegrato la sinistra, e fa ingrassare legioni di comici, scrittori, attori, registi, giornalisti ecc. mediocri, il cui unico pregio è buttare fango sul premier.
Basta con questa stampa pruriginosa che è scesa a livello di Novella 2000 e non c'è più destra nè sinistra, tutti i giornali sono monotematici, nell'attacco o nella difesa di Berlusconi.
Basta con ministri come la Carfagna, di cui ancora non ho ben capito le credenziali che l'hanno portata ad essere tale.
Basta con i "casi" Noemi, D'Addario, Ruby e le altre.
Basta con le "escort" le nuove eroine di un paese allo sfascio morale, su ogni canale tv.
L'Italia ha bisogno di recuperare DIGNITA' e i valori per cui la destra si è sempre battuta, che non hanno nulla a che vedere con festini allegri e allegre donnine.
Non mi si venga a dire che Berlusconi è insostituibile, politici seri che possono sostituirlo ce ne sono, Maroni, Tremonti, tanto per fare qualche nome, ma Berlusconi ormai non può e non deve più rappresentare l'Italia, ha dimostrato AMPIAMENTE di non esserne all'altezza
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 19/1/2011 alle 17:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (55) | Versione per la stampa

18 gennaio 2011

Roshan sposa a 10 anni, una delle circa 60 milioni di "spose bambine" nel mondo


Ultimamente ero stanca di orrori, ne ho visti così tanti e ne ho parlate così tante volte che mi sentivo solo ferita dalle storie terribili che leggevo e impotente, perchè nulla cambiava se ne parlavo. Nulla. Anzi sono sempre stati i post meno commentati.

Ogni giorno una dose di orrori che mi hanno sfiancato e sfiduciato.
Poi, ieri sera ho letto la storia di Roshan e mi sono vergognata, si...io ..donna occidentale privilegiata, avevo smesso di lottare, per vivere lontana da sofferenze immani e brutture tali, che non riuscivo più a gestire. Io mi sentivo ferita, io che ho tutto, in primis la LIBERTA' di gestire la mia vita e il mio corpo.
Davanti alla storia della piccola Roshan mi sono vergognata di me stessa...perchè avevo abbandonato tutte quello povere infelici, torturate, schiavizzate, ammazzate in modi orribili, dimenticate e occultate all'opinione pubblica, presa dai miei problemi e dalla stanchezza di "svuotare il mare con un ditale".
Sono sessanta milioni solo le spose bambine...sessanta milioni. Ho letto di bambine morte dissanguate la prima notte di nozze,  altre morte di parto, o per le percosse o per le torture. Avevo inziato a denunciare questi orrori per Samia...ora riprendo per Roshan, per le sue sofferenze e per il suo coraggio.
Orpheus
 Leggete...leggete tutto fino in fondo, Roshan ce l'ha fatta ma tante muoiono in questo modo barbaro.
La cerimonia è sbrigativa, gli sguardi pesanti, più dei vestiti ricamati. Sono le nozze di Roshan. Ha 10 anni. Wasir, il marito, ne ha 30 di più. È suo cognato. Solo sei mesi prima, aveva sposato Amina, la sorella maggiore, come seconda moglie. Ma la ragazza non è stato un buon affare, è scappata di casa. Nessuno l’ha più vista. Wasir, offeso, pretende Roshan come riparazione. Il padre non può rifiutare. Il torto va riparato e l’uomo ha i mezzi per essere convincente. È potente nel villaggio, poco a sud di Kabul. Roshan dovrà essere una sposa migliore della sorella. Nella nuova famiglia, deve trovare il suo posto in fretta, non c’è tempo per lo sgomento. Non è un buon posto, questo lo capisce subito. I muri alti della casa chiudono lo spazio. Le toccano i lavori più pesanti: prendere la legna, l`acqua, fare le pulizie, Wasir, la notte.
I muri della famiglia sono ancora più soffocanti. A loro piace umiliarla, per quell’ombra di vergogna che si porta addosso per la fuga della sorella. Impara ad obbedire. La salvezza è nel fare tutto come vogliono loro, nei minimi particolari. Ma la routine a volte si inceppa. Basta poco. È mattina, il tandur, il forno, è acceso. Un buco profondo di argilla con il fuoco dentro, un vulcano addomesticato. Oggi tocca a Roshan fare il pane. Ha aiutato la mamma, sa come fare. La pasta, spianata, si lancia contro le pareti roventi, dove si attacca, per cuocere. Ha le lacrime agli occhi, per il fumo, per la paura di sbagliare. È inesperta e le tremano le mani.
La pasta rotola giù, sul fondo. È persa. Come lei. La suocera e il marito la buttano dentro, sulla brace. Le ustioni sono gravi ma nessuno la cura, per una settimana la pelle brucia. La famiglia di Roshan viene a saperlo. La portano in ospedale, ci rimane per mesi, sono necessarie diverse operazioni. Vede la madre solo all’inizio, due volte. Poi nessuno. Ad aspettarla, fuori dall’ospedale, c’è ancora Wasir. Il caso è liquidato: incidente. Anche la sua famiglia ritira le accuse, ha paura. Wasir ha minacciato di prendersi la terza sorella se Roshan non tornerà a casa. All’inizio le cose migliorano, ha le mani fasciate, le bende sulle gambe, non può lavorare, è inutile, la ignorano, come fosse un fantasma. I mesi passano e, lentamente, tutto ricomincia. C’è sempre un po’ d’acqua che cade dalla brocca sul pavimento, il tè troppo leggero o troppo forte, una parola inopportuna, qualche moneta persa.
Ha le mani grandi Wasir e una rabbia che scoppia come una mina, basta calpestarla per sbaglio. Nemmeno suo figlio cambierà le cose, nemmeno la bambina. Sono la sua debolezza, l’arma del ricatto. Wasir minaccia di portarglieli via se non si comporta bene. Fuori, al mercato, cammina nell’ombra di un uomo di famiglia. Gli odori, la polvere, i rumori che stordiscono, sotto il burka. Ruba immagini, cattura gesti. Forse c’è un’altra vita, oltre il cortile. Quella che cercava Amina. Resiste per i figli, fa troppo male lasciarli. Sogna, scappa via con la mente. Ma nemmeno con quella sa dove rifugiarsi. L’ultima volta che ha parlato con la vicina, ci ha rimesso due denti. A Wasir non piace. Non le permette di far visita ai suoi.
Vorrebbe vedere la madre, le sorelle. Il padre no. I giorni sono tutti uguali, come una rotaia di ferro dalla quale non si può uscire senza deragliare. Anzi no. Ci sono i giorni senza botte, i migliori. I pensieri cominciano a ingarbugliarsi. Il pianto dei bambini è insopportabile. Sembra che anche loro ce l’abbiano con lei. Una mattina, oltre il cortile, scoppiano le grida. Roshan non ne ha mai sentite così. La vicina, con cui aveva parlato, si è data fuoco. È sopravvissuta. La vede passare, il viso è una foglia secca. I pensieri impazziscono. Sparire da tutto, in una fiammata. Ci pensa, cerca la benzina, mette da parte i fiammiferi. Ma conosce già il morso del fuoco, ha paura. Forse c’è un’altra scelta, quella di Amina. Forse adesso è libera, non vuole pensare che sia morta. Il pomeriggio è caldo, tranquillo, è sola in casa. Mette a dormire i bambini, sul toshak, il cuscino fiorato, li bacia, come per sempre, infila il burka ed esce. Chiude la porta.
Ruba qualche spicciolo. I fiammiferi li ha sempre in tasca. Prende l’autobus, arriva a Kabul. Cammina fino a sfinirsi, non sa dove andare. Il buio arriva e ha paura. Si accoccola per terra, come fanno i cani. La trova la polizia. Racconta la sua storia, parole confuse, lacrime, il tremito che non dà pace. Ha fortuna, Roshan, il poliziotto è un brav’uomo. Impedisce agli altri di violentarla e la mette nella prigione temporanea, per proteggerla. La porta al Ministero per gli Affari Femminili. Viene affidata alle donne di Hawca. Con i gesti discreti, con le parole, accolgono. La portano allo «Shelter». Roshan è stordita. Il suono delle parole, diverso. Solo il suono, non riesce nemmeno a capire cosa dicono, la dottoressa, la psicologa, le insegnanti, le assistenti legali. Sono donne combattive, testarde, coraggiose. Non ne ha mai viste così.
Le ripetono che ce l’ha fatta, che è al sicuro. Quando la mente e il corpo sono più forti, le avvocatesse si danno da fare per il divorzio. Parlano con la famiglia. Il marito si oppone ma il caso sembra facile: il matrimonio prima dei 16 anni è contro la legge. Ma la legge del giudice è un’altra. Capiscono subito che è un osso duro. Wasir ha conoscenze anche a Kabul. Forse paga o minaccia o, semplicemente, trova solidarietà.«Devi restare con tuo marito anche se dovesse ammazzarti». È questo il verdetto. La sua colpa, la fuga, prevede sei mesi di prigione. Nega il divorzio e la condanna. Ma anche le donne di Hawca sono un osso duro. Ricorrono. Ci sarà un altro giudice. Se il marito è troppo crudele, il divorzio si può ottenere anche senza il suo consenso. Dove comincia il «troppo»? Wasir continua a fare pressioni sulla famiglia. Roshan non esce mai dallo «Shelter». Il suo corpo offeso la difende. I referti medici, stilati al suo arrivo, parlano chiaro. Questa volta il nuovo giudice applica la legge, concede il divorzio. Wasir è arrestato.
La porta si apre ma, di nuovo, Roshan non sa dove andare. Il padre non la vuole più. Una figlia divorziata è una vergogna. Roshan dovrà arrangiarsi. Lo farà ma le mancano i bambini. Ha diritto alla custodia dei figli, finché sono piccoli. Ma deve essere in grado di mantenerli, e, per ora, non può badare nemmeno a se stessa. Per questo rimane alla casa protetta. Tra poco arriveranno anche la madre e le due sorelle. Hanno paura di Wasir. È uscito dal carcere, dopo nemmeno un mese, e continua a minacciare. Ora è qui, Roshan, con le altre ragazze, ha 18 anni adesso. Allo «Shelter», Roshan impara a leggere e a scrivere, studia i diritti delle donne e i diritti umani, ora sa che la violenza è un delitto, impara ad amarsi, a proteggersi e a fare la sarta. È brava, le è sempre piaciuto



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15 gennaio 2011

Il "caso" Ruby: come far cadere il governo e fare felice la sinistra


Nel "caso" Ruby uno scandalo c'è, ed è molto più vergognoso, che non il "caso" Ruby in questione. Lo scandalo di magistrati che da anni razzolano fra le lenzuola del Premier per imbastire improbabili accuse contro un capo di Governo, che piaccia o meno, democraticamente eletto, con l'unico intento di metterlo fuori gioco e far cadere il governo.

Quanto sia inconsistente questa nuova aggressione togata, lo spiega fra il serio e il faceto Sgarbi nel suo articolo. 1- in Italia non esiste il reato di prostituzione. 2- non esiste uno straccio di prova che si sia consumato un rapporto sessuale a pagamento o meno, fra i due interessati, che negano. Ruby, all'epoca dei fatti minorenne, ha sempre negato di aver fatto sesso con Berlusconi. Ma tutto ciò è ininfluente, per i magistrati, che si attaccano al fumoso e inconsistente reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, ma considerato i protagonisti della vicenda, in che termini concreti, è stato consumato tale reato? Mi piacerebbe chiederlo alla Boccassini, Forno e Sangermano.
Di sicuro e che salta agli occhi, c'è un accanimento perverso e pervertito, da parte dei suddetti magistrati, che pur di eliminare Berlusconi dalla scena politica si abbassano a frugare fra le sue lenzuola, sperperando denaro pubblico in inchieste e processi, che NULLA hanno a che vedere con la giustizia, che squallore!
Detto questo, rimango sempre sbalordita dalla faciloneria di Berlusconi, sa di essere nel mirino di certi killer togati, ma perchè fornire loro le pallottole?
Il suo comportamento può essere condannato moralmente, da chi ha voglia di fare il moralista in servizio permanente attivo, ma dal punto di vista penale, non c'è alcun rilievo.
Ruby è una prostituta? Lo era a 17 anni? Se si, nessuno, ripeto nessuno gli ha imposto di farlo, ha scelto lei di vendersi per fare la bella vita, non è una povera ragazza, tenuta in ostaggio da una banda di sfruttatori e costretta con botte e minacce di morte a battere il marciapiede.
Se ci si deve indignare per qualcosa, muovere e spendere soldi dei contribuenti, ci si attivi in questo senso, perchè in Italia, la prostituzione minorile è una tragica realtà, che nulla a che vedere con quest'ultima "puttanata" dei magistrati milanesi.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 15/1/2011 alle 19:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (31) | Versione per la stampa

11 gennaio 2011

La politica dei "casini"...


Ci risiamo!!! Arrivano i "casini" e sotto forma di "scelta di pacificazione", ma  che vuol dire? C'era una "guerra" in atto fra Casini e Berlusconi? Ma l'UDC non era l'opposizione costruttiva, quella che non diceva "No, a prescindere"?
Le dichiarazioni di Casini per giustificare la sua scelta "responsabile" per amor di Patria, sono un monumento al politichese e alla politica della prima Repubblica:
"Il capo Udc mette naturalmente molte mani avanti, elenca paletti e esclude di voler fare «regali» al premier, o riceverne. Spiega che non sta certo offrendo di fare la «forza di complemento» della maggioranza; che è «degradante» immaginare di comprare i suoi voti con «qualche poltrona ministeriale»; che se qualcuno nel Pdl pensa di «rimettere le lancette indietro di dieci anni» e tornare all’alleanza del 2001 sbaglia: «È passata una stagione». Ma, in politica, di stagioni se ne possono sempre aprire altre: «È giusto guardare al futuro».
Ovvio, che in questa legislatura il buon "samaritano" non avanzerà pretese, ma la prossima?
"Il futuro Casini se lo giocherà in una trattativa di lungo periodo con Berlusconi, quando si tratterà di definire gli organigrammi istituzionali della prossima legislatura: premiership, presidenza della Repubblica, delle Camere, leadership del centrodestra. Nell’immediato, il leader dell’Udc ottiene due risultati non da poco: blinda i propri parlamentari evitando che qualche pecorella smarrita e incredula sulle prospettiva del Terzo Polo ceda al pressing berlusconiano; e allontana di un colpo il pericolo di elezioni anticipate."
Intanto il PdL, ha già scelto il nuovo nome e il nuovo simbolo del Partito, segno che la stagione del centro-destra formato da Berlusconi e Fini, è fini-ta, e che in caso di elezioni, a breve o lungo periodo che sia, Casini  lo rimpiazzerà.
Ai posteri l'ardua sentenza, anche se io sono un'anticasinista per eccellenza, la politica torbiba, clientelare e dei "due forni" dell'UDC, non mi piace e non mi piacerà mai.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 11/1/2011 alle 10:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

7 gennaio 2011

Ma(n)gistratura: i costi impossibili delle toghe


Si può sintetizzare l'operato della magistratura italiana con tre semplici termini: sprechi, privilegi, inefficienza. A fronte di un costo enorme la Giustizia italiana è una delle peggiori al mondo; il rapporto Doing Business che la Banca Mondiale redige per fornire indicazioni alle imprese sui Paesi in cui è più vantaggioso investire, rivela una posizione dell'Italia davvero penalizzante e imbarazzante: al 156° posto su 181 Paesi, dopo Angola, Gabon, Guinea, São Tome.
A fronte di tanta inefficienza, gli sprechi abnormi del sistema, costituiti non solo da retribuzioni astronomiche, ma anche da un fiume di denaro pubblico buttato dalla finestra, che finisce nelle tasche di coloro che fanno si, che la nostra Giustizia sia una delle peggiori del pianeta. Leggete e indignatevi, se ancora ne avete la capacità.
 E adesso veniamo alla "querelle" di questi giorni,
l'Anm ha minacciato la paralisi, con molto senso di responsibilità, a causa del taglio ai fondi per l'assistenza informatica, altri 36 milioni di euro versati nella greppia di una casta inetta e costosa, da un Governo, che come quelli che l'hanno preceduto si cala le braghe ad ogni minima richiesta dell'Anm.
La digilitazzione del sistema, porterebbe considerevoli vantaggi se funzionasse, ma per adesso COSTA e basta:
"Tra il 1999 e il 2008 sono stati spesi 1,5 miliardi di euro per digitalizzare la giustizia italiana. Dovremmo essere in grado di processare gli scippatori di Marte, in teleconferenza, invece non sappiamo neanche se un imputato ha cambiato avvocato, nottetempo".
Si è speso tantissimo per avere una giustizia che procede a stantuffo come sempre, invece di usufruire dei considerevoli vantaggi della digitalizzazione, e come sempre il Governo in carica, non ha ancora messo mano, ad una riforma che ridia DIGNITA' e funzionalità al nostro sistema giudiziario.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 7/1/2011 alle 9:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa
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