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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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30 giugno 2010

In crescita il turismo sessuale pedofilo i


In tutto il mondo c'è crisi, si comprano meno vestiti e macchine, chiudono fabbriche e aziende, ma c'è un campo, dove al contrario il "trend" è in crescita, e a dirlo provo rabbia e schifo: è il turismo sessuale a opera degli occidentali in Cambogia (ma anche Brasile e Thailandia).
Pare sia di "moda", c'é chi va al mare, chi in montagna e chi a stuprare bambine di sette anni.
Il "turista" sessuale a caccia di nuove emozioni si autoassolve: “non faccio altro che adattarmi all’ambiente in cui mi trovo. I primi ad andare a letto con le ragazzine sono proprio i cambogiani. Provo qualcosa di nuovo per me e di normale per loro. Non sono un mostro, sono l’occidentale buono, che porta soldi”. Questo l'alibi per poter stuprare bambine, bambine innocenti, costrette a prostituirsi per FAME, quella vera. Quella che ti va rovistare nella spazzatura e non rinunciare all'ultima marca di telefonino.
Non si sente nemmeno pedofilo, il maiale (e mi scuso con i maiali, che sono bestie utili e pulite) perchè  "succede" occasionalmente e solo per provare nuove emozioni. Poi torna a casa sua e con quelle stesse mani che hanno violato una bimba cambogiana, thailandese o brasiliana, accarezza la figlia o la nipotina.
Noi italiani siamo in pol-position in questa aberrazione, al quinto posto, dopo Olanda, Germania, Francia e GB, nel 2009 sono stai 17.154 i turisti italiani in Cambogia, il 63% uomini.
Quante bambine hanno violentato? Quante?
Fossero anche solo 100  bambine, tacere questa vergogna dell'umanità, sottovalutarla, nasconderla é un delitto orribile, che chiede vendetta, ma soprattutto chiede che se ne parli, che si dica, cosa fanno tanti nostri stimati professionisti, padri, mariti o fratelli. Che non sono preti, ma mostri si, e quindi vanno condannati senza scusanti.
Uomini che noi crediamo irreprensibili e per bene, appunto perchè NESSUNO PARLA DI MAI della piaga del turismo sessuale nei paesi sottosviluppati.
Orpheus



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25 giugno 2010

23 giugno: la giornata dell'orgoglio pedofilo e della vergogna globale


Come ogni anno denuncio questa turpe celebrazione, che si svolge il 23 Giugno, e che è dedicata all'orgoglio pedofilo.

Sono dieci anni che si celebra la "Giornata dell'orgoglio pedofilo" che ha per simbolo delle candeline azzurre. Questa aberrazione che dovrebbe far gridare allo scandalo, quegli stessi media (che giustamente) mettono al rogo la Chiesa, cade invece nella più totale indifferenza, a parte poche voci isolate e inascoltate.
Condivido le parole della Santanchè: “È vero che è difficile contrastare il fenomeno perché è frammentario e trova modi sempre nuovi per esprimersi. Io però credo ci sia anche poca attenzione. Occorre invece indignarsi, impedire che si possa parlare addirittura di “orgoglio” pedofilo. La pedofilia è soltanto una vergogna”.
Che ci sia "poca attenzione" a riguardo è un eufemismo, la verità é che della pedofilia si parla solo, quando si tratta di preti pedofili. Il resto 99% dei pedofili viene IGNORATO. E' questo il cancro che impedisce una vera lotta all pedofilia.
Grazie alle denunce fatte contro i suddetti preti, la pedofilia nell'ambito ecclesiastico è perseguita e si tenta di sanare la situazione.
Ma nelle scuole? Nelle famiglie? Nei paesi dove i bambini vengono venduti come carne da macello?
I pedofili non si trovano solo nell'oratorio o in sagrestia, si trovano ovunque e sono tanto TRONFI e sicuri di passarla liscia, che si permettono anche una giornata per celebrare il loro "orgoglio".
"La politica da sola non può bastare: davanti alla pedofilia è l’intera società che deve ribellarsi”così dice la Santanchè che lamenta, anche la mancanza di iniziative e "l’indifferenza di tutti gli organismi internazionali nonostante i ripetuti appelli all’Onu".
E io lamento l'ipocrisia del mondo dell'informazione, che NON apre mai il vaso di Pandora della pedofilia, ma si limita a sfruttarla in versione anticlericale.
Chi tace e non s'indigna è colpevole quanto chi violenta un bambino di pochi anni.
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 25/6/2010 alle 18:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

23 giugno 2010

Pomigliano: ha vinto la Polonia


Chapeau, i polacchi ringraziano. Con il 36% di "dissidenti" la Fiat lascerà lo stabilimento in Polonia, la percentuale richiesta per avere la sicurezza che Sergio Marchionne investisse i 700 milioni di euro a Pomigliano era  del 90% .
Immagino che quel 36% di idioti indottrinati canteranno vittoria, e tutti si ritroveranno in mezzo ad una strada.
Mentre gli operai polacchi, ben sapendo la posta in gioco, e che hanno avuto modo di provare il comiunismo fino a pochi anni fa, non si fanno scrupolo di essere "servi dei padroni" e mantengono il loro lavoro e lo stipendio a fine mese.
Anche perchè quando erano "servi" del glorioso partito comunista, gli stipendi erano da fame nera, le case senza riscaldamento e un buco lo dividevano in
più famiglie. E se facevano sciopero erano letteralmente ammazzati. Erano schiavi, altro che servi.
Come schiavi sono gli operai cinesi.
Il partito leninista-marxista (ebbene ne abbiamo ancora uno) fuori dalla fabbrica di Pomigliano ieri chiedeva la
"nazionalizzazione della Fiat senza indennizzo" invitando "a proseguire nella lotta".

E chi paga? Il solito "pantalone" al Nord? Da qualche parte sti' soldi devono essere presi? o no? E poi, quale lotta? Quella fra "servi" e "padroni"...si rendessero, almeno conto di quanto sono ridicoli!!!
Vivono in un passato, che ha dimostrato tutta la sua inettitudine, e che in tempo di globalizzazione (con mano d'opera a volontà e senza pretese), è semplicemente una pistola puntata alla tempia.
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 23/6/2010 alle 9:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa

22 giugno 2010

La volpe e l'uva...


"La Padania non esiste" sentenzia Fini...dall'alto del suo perenne e vacuo vaticinare.
Ma dovrebbe chiedersi se esiste LUI per la Padania... a spanne, direi proprio di no.
La Padania "è talmente inesistente che a noi -ribatte Bossi-ha dato più voti che a tutti gli altri partiti. Prima di parlare basterebbe riflettere su questo e si eviterebbe di dire cose che non hanno nessun senso".

Soprattutto si dovrebbe riflettere sul fatto che alle ultime elezioni la Lega con le sue camicie verdi ha fatto il pieno..e Fini con la sua camicia bianca e la cravatta rosa da fighetto, ha perso voti. E con lui tutti gli altri partiti.
Ma la Lega no.
Chissà se Fini riflette mai su questo fra un vaticinio, una predica e una filippica...
Ah Gianfrà...ci hai proprio rotto!
Orpheus





permalink | inviato da Orpheus il 22/6/2010 alle 23:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (35) | Versione per la stampa

22 giugno 2010

Lo sciopero suicida e irresponsabile di Termini Imerese


Per dimostrare al mondo di non essere dei fannulloni, gli operai Fiat di Termini Imerese ieri mattina non hanno trovato di meglio che smettere di lavorare.
Proprio così: un bello sciopero improvviso a bloccare uno stabilimento il cui destino corre già sul filo del rasoio. Un’idea geniale. Così motivata: “Sergio Marchionne ci ha offesi”.
Ma che cosa ha detto il gran capo della Fiat per irritare gli sgobboni di Termini? Ha sostenuto che il lunedì precedente avevano scioperato al solo scopo di assistere alla partita della nazionale contro il Paraguay.
«Falso», hanno protestato gli stakanovisti in tuta blu: “Ci siamo astenuti dal lavoro perché l’azienda non ha allestito due maxi schermi all’interno della fabbrica”. Continua qui
Ecco c’è chi definisce questo comportamento un “diritto” sancito dalla Costituzione.
Io lo chiamo un sopruso bell’e buono.
Lo chiamo sciocca arroganza, perchè il coltello dalla parte del manico ce l’ha il datore di lavoro.
Lo chiamo stolta cecità, perchè non va oltre il proprio naso e le fandonie di sindacati ladroni, che appoggiano certi comportamenti truffaldini.
Lo chiamo disonestà perchè quando si percepisce uno stipendio, il minimo è guadagnarselo con serietà.
Lo chiamo infingardaggine perchè ogni scusa è buona per non lavorare.
Lo chiamo arretratezza e ignoranza, perchè la globalizzazione ha aperto le porte a paesi dove si lavora ancora con dignità e coscienza.
Se Marchionne chiuderà Termini Imerese , farà benone. Forse questi signori che scioperano per emerite scempiaggini,  impareranno che il lavoro è un dare-avere, se si pretende solo, alla fine la corda si spezza.
Tanto per fare un paragone con "signorini" che hanno scioperato per i maxischermi e per la presunta offesa di Marchionne,
"in Polonia, pur di tenersi la linea della Panda gli operai si sono detti pronti a rinunciare al sabato festivo. In Germania i dipendenti di Mercedes, Bmw e Audi hanno acconsentito a saltare le ferie, cancellare la settimana corta, allungare di un’ora i turni normali. C’è la crisi, ci si adatta.
Pronti a molto (se non a tutto) per conservare l’impiego e, magari, mettersi in saccoccia qualche euro in più con gli straordinari.
 Ma sono tedeschi, mica dei furbissimi italiani".
E sopratutto hanno sindacati il cui fine non è riempire le piazze contro il Governo per compiacere la sinistra, ma l'interesse dei lavoratori
.
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 22/6/2010 alle 21:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 giugno 2010

Io sono una donna musulmana. Io non ho faccia. Io non ho identità


Foto in burqa sulla carta d'identità
I am a Moslem woman. I have no face. I have no identity. At age 9, based on lunar year (a lunar year is ten days shorter) I am considered an adult. Being an adult means that I have to adhere with Islamic laws as stated below.

Sono una donna musulmana. Io non ho faccia. Io non ho identità. all’età di nove anni (basati sugli anni lunari, più corti di 10 giorni), io sono considerata adulta e devo sottostare alla legge islamica.
Comincia così la confessione di una donna musulmana iraniana,  che è poi la condizione di milioni di donne islamiche.
Donne a cui viene negata una vita normale e una sessualità naturale. Persino i manichini nelle vetrine dei negozi, vengono mutilati. I seni sono stati rimossi per ordine della polizia.
Un'immagine scioccante, che delinea molto appropriatamente la condizione della donna islamica.
In paesi come Iran e Afghanistan è palese, ma interessa tutti i paesi musulmani, anche quelli definiti "moderni"  dove andiamo, a passare le nostre belle vacanze.
Anche nei nostri Paesi, le donne islamiche subiscono violenze inenarrabili: segregate, costrette a vivere come schiave, nelle  nostre belle città, picchiate e sgozzate se si ribellano ad una vita d'inferno.
Eppure, questa realtà è taciuta, minimizzata, negata.
L'islam nega loro la vita, l'occidente nasconde le loro sofferenze.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/6/2010 alle 18:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

19 giugno 2010

A Pomigliano ma chi "difendono" i sindacati rossi?


A seguire ciò che stà accadendo in questi giorni a Pomigliano d'Arco, c' è da chiedersi cosa stia succedendendo nella sinistra. Come al solito una gran confusione con fazioni sia all'interno dei sindacati che del Pd, che la pensano in modo diametralmente opposto.

I soliti "reperti archeologici" rossi abbarbicati a diritti, che ormai non sono più tali ma ABUSI hanno adottato la linea dura.
E poco importa se tale situazione condanna una fabbrica alla chiusura e alla delocalizzazione della produzione in Paesi dove si lavora seriamente, con il brillante risultato di lasciare migliaia di operai senza lavoro.
Ed è per questo che la maggioranza  dei lavoratori della Fiat di Pomigliano d'Arco sono scesi in strada per manifestare a favore dell'accordo tra azienda e sindacati. Naturalmente si sono beccati i soliti insulti "Servi dei padroni" ecc. da parte degli estremisti rossi, quelli che considerano un diritto sancito dalla Costituzione, fare i propri comodi, come un sciopero ad hoc, quando gioca la Nazionale Italiana.
Ciliegina sulla torta i rappresentanti della Fiom, da bravi comunisti, considerano il referendum per far decidere ai lavoratori, "illeggittimo perchè va contro la Costituzione".
Poca importa se LORO vanno contro l'interesse dei lavoratori e il loro volere, pur di portare avanti posizioni politiche, anacronistiche e improntate alla logica del "tanto peggio, tanto meglio". Piazze piene di disoccupati da aizzare contro il Governo è una "manna" a cui non vogliono rinunciare, anche se a farne le spese, sono proprio coloro che dovrebbero difendere.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 19/6/2010 alle 19:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

17 giugno 2010

Perchè il Pd non rispetta il proprio programma? A Bersani l'ardua risposta


"Perché il Pd non rispetta il proprio programma?

Se fra gli obiettivi del Pd in materia di riforma della giustizia c'è anche il divieto assoluto di pubblicazione di tutte le intercettazioni fino al termine delle indagini, perché non vota a favore della legge?".
E anzi grida al "bavaglio" e versa lacrime di coccodrillo sulla morte prossima ventura della democrazia?
Bella domanda che mi pongo io, che sono di parte, ma anche quelli di parte avversa, che non si sono fumati il cervello e mantengono spirito critico e libertà di pensiero. Ergo non sono appiattiti sulla linea di partito.
La domanda infatti è formulata da Fabrizio Rondolino e Claudio Velardi, ex collaboratori di D'Alema, sul loro blog www.thefrontpage.it.
Il programma del Pd al punto quattro comma b, prevedeva, udite udite " Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richiesta e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell'udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini". E ancora, sempre nel programma del PD: "È necessario individuare nel pubblico ministero il responsabile della custodia degli atti, ridurre drasticamente il numero dei centri di ascolto e determinare sanzioni penali e amministrative molto più severe delle attuali, per renderle tali da essere un'efficace deterrenza alla violazione di diritti costituzionalmente tutelati".
Il tutto fu poi tradotto nel ddl Mastella, decisamente più penalizzante, di quello attuale del Governo.
Detto questo perchè scende in piazza il Pd, ai primi di luglio, a fianco del popolo viola, art. 21 ecc?
Per esibirsi nella solita pagliacciata?
Per perdere tempo?
Per nascondere che non ha uno straccio di idea, che non sia ricalcare a pappagallo le intemperanze e la guasconate di pietresche?
Per prendere per i fondelli il proprio elettorato?
Perchè è spudoratamente bugiardo e ipocrita?
Tutte ipotesi che hanno sicuramente più fondamento di quella ufficiale, protestare contro il "bavaglio" imposto dall'esecutivo.
Si vede che il loro era un "bavaglino"!!!
MA ASPETTO ANCORA PIU' RILEVANTE, Di Pietro, era al Governo con Prodi, ergo ha accettato il programma del Pd, senza emettere una sillaba di disapprovazione.
Insomma, lasciatemelo dire, una manica di cianfroni, a voler essere gentili e non utilizzare, quindi,  termini, che meglio li dipingerebbero.

Detto questo, aggiungo un paio di considerazioni sulle intercettazioni, i dati sulle intercettazioni di Berlusconi, praticamente, COINCIDONO con quelli della ANM.
E sono dati da far accapponare la pelle per lo SPRECO abnorme di denaro pubblico:272 milioni di euro spesi nel 2009 dal «sistema giustizia» per intercettare. Più di 4,5 euro per ogni cittadino. Il record del mondo.
Peccato che tale record sia in negativo, quando si parla dell'efficienza della GIUSTIZIA ITALIANA, collocata, udite udite agli ultimi posti: su 181 paesi analizzati si trova al 156° posto, dopo Angola, Gabon, Guinea, São Tome e prima di Gibuti, Liberia, Sri Lanka, Trinidad... caspita CHE RISULATO, in Liberia sono messi peggio di noi!!!
Mi domando ma che si spende a fare una montagna di quattrini, in intercettazioni se poi in GABON, ANGOLA ecc. dove non sanno nemmeno cosa sono le intercettazioni, LA GIUSTIZIA FUNZIONA MEGLIO CHE IN ITALIA?
Orpheus



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16 giugno 2010

Un esempio illuminante della superiorità morale della sinistra





Questa è la lapide dei caduti in Iraq


Ieri come commento a questo post ho ricevuto il solito sproloquio volgare e aggressivo, di un elettore di sinistra che non condivideva la mia difesa nei confronti di Bertolaso.

Questa la “dotta” argomentazione e il fine eloquio del "signor" Bruno:

ma perche' non ti suicidi???? queste merdate che hai scritto funzionano solo su canale 5,rete4,rai 1 e kuei kanali sfigati del nanerottolo!!!?su internet non vanno bene perke ti ridono tutti in faccia!!! kome vedi non ce' nemmeno un kommento xke li avrai kancellati tutti xke tutti ti fanno a pezzi!!!?e meglio se kontinui a fare la prostituta o megliio la escort (skusa) almeno puoi trovare un posto in parlamento!!!?fai pena,non fai kommentare kome silvio xke fai kome lui,hai paura delle risposte e delle domande!!! fatti inkulare da bossi ke cel'ha duro,zokkola!! vergognati di kuel ke skrivi e rispetta gli aquilani, bitch!!!

Di solito non rispondo e censuro queste  aggressioni verbali, ma stavolta, no.
Stavolta l’ho messo in chiaro, affinchè tutti leggessero.
Sono stanca di sopportare come un “male inevitabile”, questa violenza becera, volgare e maschilista, di cui sono oggetto, per il semplice motivo di appartenere al centro-destra, essere donna ed esprimere il mio pensiero.
Questo “signore”, mi dice di “vergognarmi” e di che cosa?
Ho insultato o diffamato qualcuno? No. Ho espresso la mia opinione. Chi deve vergognarsi, quindi?
E non mi si venga a dire che è un "caso isolato" un povero pazzo volgare e frustrato, non è così.
Pur senza generalizzare, non si può tacere che a sinistra di questa "gente" se ne trova a iosa, così si esprimono sui loro blog, nei forum, sui blog altrui, su Facebook, sui giornali e ovunque possano vomitare la loro bile.
Questo "signore" è l'altra faccia della medaglia della sinistra politica, che campa, non sui programmi, le idee e gli uomini, ma sulla demonizzazione costante e pervicace del centro-destra e dei suoi elettori: dipinti come sub-umani o venduti perchè votano PdL o Lega.
E come sub-umani veniamo trattati da questa, mi si permetta l'espressione, feccia che si sente superiore a noi, nella propria abissale ignoranza, e si permette ogni genere di insulto e minaccia.
Questo è il male che divide l'Italia, altro che le quisquillie su inni cantati prima o dopo o su chi tifa o non tifa la nazionale!
Questa è la vera DIVISIONE,  è l'odio sparso a piene mani da Bersani (e tutti quelli prima di lui), Di Pietro, Grillo, Guzzanti, da intellettuoloidi e registucoli, e via dicendo, i quali, non tutti usano i toni  volgari del "signore" di cui sopra, ma la sostanza è la medesima: odio allo stato puro.
Odio che si manifesta in ogni occasione, e che prende la forma di aggressioni fisiche nei confronti di Berlusconi e attacchi beceri e volgari in piazza nei confronti del Ministro Carfagna, di insulti razzisti contro il Ministro Brunetta e volgari contro Bertolaso in un ristorante...
 
Noi non siamo alla loro "altezza",  noi donne siamo escort, prostitute, zoccole nell'immaginario dei "moralmente superiori" di sinistra, al servizio di puttanieri, corrotti e disonesti. Gli uomini dei venduti, dei prezzolati e il popolino é bue ed ebete e vota Berlusconi, perchè ottenebrato dal suo "strapotere" mediatico.
Ecco questa è la visione che la sinistra HA E PROPAGANDA di metà del popolo italiano, una visione a dir poco razzista, sicuramente cieca quanto arrogante, sicuramente antitaliana, incostituzionale (visto che tirano fuori la costituzione ogni stormir di fronda), becera e ignorante.
Che ha purtroppo una pesante ricaduta, forgiare "spiriti" superiori come il sig. Bruno, autore del commento.
Orpheus




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15 giugno 2010

La sinistra che "chiagne e fotte"...


Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, Pd, ha lanciato ieri un drammatico appello al Paese. Dice che le risorse sono finite, che la ricostruzione è ferma, che il Paese deve riaccendere i riflettori su una città allo stremo e bisognosa di aiuto.
Non dubitiamo, probabilmente tutto questo è vero. Il problema è un altro.
Perché Cialente, oltre che sindaco, è autorevole membro di un’area politica, quella di sinistra, che dal giorno dopo il sisma si è impegnata a tempo pieno per negare i successi dei soccorsi e dell’assistenza, per ridicolizzare il premier che di fatto si trasferì in pianta stabile in Abruzzo per guidare personalmente i primi interventi, per minimizzare quel miracolo italiano che è stata la costruzione a tempo di record degli alloggi antisismici per gli sfollati.
È la stessa area politica che ha messo nel mirino Bertolaso e la Protezione civile, indicandoli al Paese come il male assoluto, che si è battuta contro procedure speciali e vie preferenziali nella gestione delle emergenze, che ha trasformato una legittima inchiesta giudiziaria su fatti specifici (che al momento con l’Aquila ha poco a che fare) in una delegittimazione completa di un sistema di intervento che avrà avuto anche falle ma che in quanto a efficienza non è stato secondo a nessuno.
Già, quali riflettori vorrebbe riaccendere Cialente?
Forse quelli usati da Sabina Guzzanti per girare Draquila, il film cult della sinistra proiettato tra gli applausi a Cannes che fa passare il governo Berlusconi e i soccorritori come una manica di incapaci approfittatori?
O forse le luci che piacciono a Cialente sono quelle che hanno illuminato i collegamenti con Annozero e Santoro, durante i quali i pochi casi di inefficienza e ingiustizia venivano spacciati per regola generale?
O ancora, sono piaciuti al sindaco i riflettori che la stampa ha acceso sulla notizia che gli scienziati italiani, caso unico al mondo, sono finiti sotto inchiesta per non aver saputo prevedere giorno e ora della grande scossa?
Da otto mesi, caro sindaco, il suo segretario di partito, Bersani e la sua cricca sputano veleno, aggiungendo fango di parole a quello delle vostre montagne. Per una volta, evidentemente gli italiani hanno creduto alla sinistra: se lì dalle sue parti è tutto un magna magna e circolano soltanto imbecilli, mi sembra logico che sia scattato il disinnamoramento.
Avete messo il governo all’angolo e ora vi lamentate che non stia al centro del ring.
A fare che cosa? A prendere cazzotti da voi dovendo tenere le mani basse perché quando ci sono di mezzo morti e sofferenza non si può reagire anche se si è nel giusto?
Fino a che all’Aquila ci sono stati Berlusconi e Bertolaso i problemi sono stati affrontati e risolti. Li avete di fatto cacciati mettendo in piazza anche il popolo delle carriole e ora vi lamentate.
Avremmo voluto sentire forte la voce del sindaco contro la Guzzanti che portava nel mondo una immagine falsa del nostro Paese e del nostro governo. Non è successo. Se lo avesse fatto oggi sarebbe più credibile e autorevole nel chiedere aiuto. Anche se per l’autocritica, e le scuse, non è mai troppo tardi.
Il Giornale- Alessandro Sallusti
Esempio lampante della sinistra che "chiagne e fotte", giustamente nessuno da quelle parti si è mosso, per ristabilire la VERITA', anzi il povero Bertolaso, è finito sotto il fuoco dei cecchini togati, per aver fatto il suo lavoro splendidamente.
Dipinto come il male assoluto, insultato nel più feroce dei modi. E che ha fatto?
Ancora non si sa. Il processo è stato solo mediatico, idem la condanna.
Altro giro altro regalo, vorrei capire perchè l'inefficienza, la corruzione e la disonestà che regnano SOVRANE a sinistra, sono sempre "sussurrate", come se fossero "nei", marachelle, cosucce da nulla.
Prendiamo per esempio la gestione (questa si, disatrosa) di Antonio Bassolino, in qualità di Commissario straordinario dell'emergenza rifiuti in Campania, costata milioni e milioni di euro, vaporizzati, senza che un solo sacchetto di monnezza sparisse da Napoli. Certo in questo caso i processi, non mediateci (la stampa è più muta di una tomba) ma giuridici magicamente svaniscono, un rinvio dopo l'altro e come per incanto Bassolino è sempre 'nu bravo guaglione.
Questa è l'Italia della sinistra. Chiagne e fotte.
Orpheus



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14 giugno 2010

Neda...un anno dopo...


Neda è  morta un anno fa.
Il suo volto insaguinato, che per antitesi è il volto di un feroce regime, ha scosso l'opinione pubblica, mondiale. Neda è diventata il simbolo, della resistenza iraniana, quell'Onda Verde che avrebbe, con il supporto dell'Occidente, dovuto portare la libertà e il rispetto dei diritti umani, nel martoriato Iran.
Un anno dopo nulla è cambiato Ahnadinejad è sempre al suo posto e i dissidenti uomini e donne, ragazzi e adolescenti continuano ad essere arrestati, torturati e a morire dietro le mura del famigeratto carcere di Evin. Nel più totale silenzio e disinteresse dell'Occidente.
Qualche voce si leva, qualcuno s'indigna e se ne va quando il Ministro degli esteri iraniano Manouchehr Mottaki, prende la parola all' euro parlamento. In veste di che? Di torturatore e carnefice di giovani donne  come Neda?
Qualcuno la ricorda, e "sbatte" in faccia di Mottaki la fotografia del suo viso insanguinato. Non nascondo che è un piacere sapere che sono stati i deputati italiani del Ppe, a farlo, guidati dall'on. Tatarella e dall'on. Mario Mauro.
Ma tranne queste proteste isolate, il mondo tace, al massimo tributa al ricordo di quella carneficina, qualche frase di circostanza.
Parole...i fatti sono Mottaki all'euro parlamento e la suprema beffa di un Onu che ha nominato per acclamazione l'Iran, nella comissione per i diritti delle donne. Il regime più spietato dell'Islam ha ottenuto così un seggio da cui pontificare, un paese dove anche le bambine di nove anni, possono essere comprate e vendute per pochi dollari dai "tutori" maschi e condannate per "comportamenti immorali"  frustate e persino lapidate.
Povera Neda! Così ripagano il suo sacrificio.
L'onda verde ha perso
parte della forza propulsiva che, giusto dodici mesi fa, aveva spinto in piazza milioni di persone in tutto il paese, issando cartelli che chiedevano esplicitamente “Where is my vote?”
Sono tutti concordi nell'affermarlo. Ma chiedersi perché?
Orpheus


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12 giugno 2010

Memoria corta...eh...Di Pietro, Finocchiaro e compagnucci rossi


Bugiardi è un eufemismo, anzi un complimento, la definizione più appropriata sarebbe cialtroni in malafede. Non vedo come definire in altro modo coloro, che appena tre anni anni or sono, approvarono con maggioranza sovietica (447 sì, nessun no), a Montecitorio, il "famigerato" ddl Mastella.
Ops!!!
Ma forse sono afflitti da demenza senile precoce e hanno dimenticato tutto, e anche chi li vota deve esserne afflitto perchè  adesso riempie il web di s*****e su "bavagli" e "fine della democrazia",  quando per il ddl Mastella, tutto ciò non era contemplato, anzi era un "toccasana" per la democrazia.

C'é chi parla di Vietnam ORA, e si esibisce in show degni del defunto Merola, occupando i seggi del Senato.
Dove erano il 17 aprile 2007 mi chiedo?
Ah, già...smemorata anch'io: ERANO AL GOVERNO, quindi approvavano "bavagli" e "attentati alla democrazia" senza colpo ferire.

Da tutto questo teatrino se ne ricava un'unica deprimente considerazione, questa sinistra campa solo sugli espedienti più beceri, sulla sistematica disinformazione e sull'apatica, faziosa e ignorante creduloneria di una buona fetta del proprio elettorato (sono convinta e mi auguro non di tutto).
Poco gli importa se tutto ciò nuoce al paese, se va ad alimentare odio e se può creare un clima così teso da armare la mano di qualche pazzo scatenato, che a sinistra prosperano e prolificano tutt'ora.
Non hanno ancora imparato dai propri errori, malgrado la morte di tanti innocenti, ultimo il povero Marco Biagi, che le campagne d'odio generano il mostro della violenza peggiore, quella che colpisce un essere umano, colpevole solo di avere determinate idee. Tirano pietre come macigni, e poi nascondono la mano, e se succede l'irreparabile, spremono lacrimucce ipocrite, prendendo le distanze da coloro, che hanno "armato" con la politica dell'odio.
Questa poi, è la ciliegina sulla torta, il Governo gli cava le "castagne dal fuoco" approvando una legge, che VOLEVANO anche a loro, e nel contempo, usano tale situazione per calunniare, mestare nel fango, incitare all'odio. Bel modo di far politica!!!!
Irresponsabili cialtroni, sarebbe anche una buona definizione, attaccati solo al potere e al proprio orticello personale.
Orpheus




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12 giugno 2010

AVVISO

MI SPIACE MA HO DOVUTO RIMETTERE LA MODERAZIONE PERCHE' I BLOGGER DI SINISTRA SONO COSI' RISPETTOSI DELLA DEMOCRAZIA DA CONTROBBATTERE CON OFFESE VOLGARI E MINACCE.
HO SOLO DA DIRE UNA COSA: VERGOGNATEVI!!!  SIETE FECCIA DA SPAZZAR VIA...SENZA SE E SENZA MA, SE SI VUOLE PORTARE QUESTO PAESE AD ESSERE DEMOCRATICO E CIVILE.




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11 giugno 2010

Di Pietro perde il pelo ma non il vizio


Quello che è successo ieri non va preso sottogamba.
 A guidare l’occupazione dell’aula del Senato, ieri c’era Antonio Di Pietro, un ex magistrato, che si è messo sotto le scarpe la Costituzione, e che, non dimentichiamolo, fu il magistrato di punta dell’operazione Mani Pulite, che decapitò tutti i partiti, tranne quello comunista.
La Storia approfondirà quei lontani fatti, ma già ora se ne stanno prendendo le distanze, giacché, alla luce di ciò che è seguito quell’operazione comincia a prendere i contorni allucinanti di un tentativo di colpo di Stato.
Allora ci salvò la discesa in campo di Berlusconi.

Ieri al Senato, lo stesso magistrato ha compiuto un gesto che definire ignominioso è assai poco. Occupare i seggi del governo e rifiutare di allontanarsene, costringendo la presidenza a sospendere la seduta, per consentire al personale addetto di scollarli con la forza, significa aspirare a governare a prescindere dal voto popolare.

Caro Di Pietro, per governare e potersi sedere su quei seggi, ci vuole il consenso dei cittadini. E questo consenso è di là da venire. Non si può governare mettendosi a sedere sui posti assegnati al governo, se non ce li siamo meritati.
Non ho difficoltà a vedere in questo una esaltazione molto pericolosa per la democrazia.

Al gesto esecrabile si deve aggiungere che un altro ex magistrato, la senatrice Finocchiaro, nel mentre rivendicava la sacralità del Parlamento, non ha speso una parola per prendere le distanze dalla ferita inferta proprio al Parlamento dall’occupazione dipietrista. Anzi, a conclusione del suo intervento ha abbandonato l’aula con tutti i suoi senatori dichiarando di farlo per “il rispetto sacro di quest’aula”. Del rispetto sacro di “quest’aula” non glien’è fregato un bel niente quando si esibivano Di Pietro e i suoi masnadieri. Questa è ipocrisia. Doppiogioco. Gianobifrontismo. Ambiguità. Mancanza di chiarezza. Slealtà e tradimento nei confronti delle Istituzioni. Ciò significa anche non riuscire a capire neppure le proprie incoerenze. Manca il pudore della vergogna. Questa è la gente di cui si deve aver paura. Altro che Berlusconi.

Inoltre, la Finocchiaro con il Pd ci ha dato un’altra lezione di democrazia abbandonando l’aula nel momento in cui ha preso la parola il rappresentante della maggioranza. Deve sapere, la Finocchiaro, che la maggioranza ha diritto al massimo rispetto in quanto espressione della volontà maggioritaria dei cittadini. Ma che ne sa l’ex magistrato della democrazia e dell’importanza del voto? Ahimè, parlare di questo con la Finocchiaro è come parlare al muro. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul pressapochismo della senatrice, ieri ne ha avuto la prova.

Mettendo insieme i vari addendi, non è difficile concludere che ieri al Senato abbiamo assistito ad una prova di colpo di Stato. A parti invertite, così la chiamerebbe, infatti, l’opposizione. E dunque chiamiamola in questo modo anche noi.

Nemmeno il senatore dell’Udc D’Alia, abituato a discettare spaccando il capello, ha avuto qualcosa da ridire, come se non si fosse accorto di nulla. Solo un senatore di Alleanza per l’Italia (di cui purtroppo non ricordo il nome, ma lo lodo), pur votando contro la fiducia, ha tenuto a condannare l’esibizione istrionica e folle di Di Pietro e dei suoi. A vederli in tv, spaparanzati sui banchi del governo, sembravano tanti zombi allucinati ed idioti. Ammorbati di irresponsabilità.

Dunque: questo è ciò che passa per la testa all’opposizione. Continui vulnus alla democrazia. Sfrontatamente. Con arroganza. Con follia. Sarebbe bene che l’ex capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, dicesse qualcosa su ciò che ieri è accaduto, e meditasse sui sospetti di colpo di Stato che gli attraversarono la mente negli anni 1992/1993. Berlusconi non può che essere escluso da quei sospetti, perché se è vero che vinse le elezioni, è vero pure che Scalfaro lo fece fuori in sei mesi. Nessun potere forte stava perciò dietro Berlusconi.

Tolto lui, veda un po’ Ciampi chi resta. E raffronti i fatti di allora con ciò che è successo al Senato ieri. C’è un filo logico. Ci sono comportamenti che hanno la stessa matrice giacobina. Non si nasconde certo nella maggioranza la voglia di colpo di Stato. La maggioranza il consenso se lo guadagna con il voto popolare.

Intanto, vediamo se qualche editorialista, invece di tingere a lutto il proprio giornale, avrà il coraggio di prendere le distanze dal gesto scellerato di Di Pietro.
Riassunto da Legnostorto

La democrazia del nostro povero Paese è si, dimezzata, ma non dal Cav. Nero, lui al potere ci è ANDATO CON I VOTI DEGLI ITALIANI, che hanno votato in MASSA e senza esitazioni il centrodestra.
La Democrazia è dimezzata dai gaglioffi (per non dir di peggio) che compongono la peggior sinistra del mondo, fatta eccezione per quella cinese e cubana.
Pagliacci senza progetti e idee, il cui unico obiettivo (e argomento "politico") é togliere di mezzo Berlusconi, con qualsiasi mezzo. Per poi far che? Una riedizione del caravanserraglio Prodi? Che in due anni di Governo non è nemmeno riuscito a togliere la monnezza dal centro di Napoli?
Una sinistra che dovrebbe depurarsi dalle scorie nocive come Di Pietro, cercarsi un leader che non abbia il carisma di un tortellino scondito e scotto, in grado di costruire un programma da presentare alle prossime elezioni BASATO su una comunità di obiettivi e intenti e non sull'odio ad personam, una sinistra che abbandoni i metodi del vecchio PC, e cioè la disinformazione sistematica, il disprezzo per il "popolino", e la vocazione irresistibile al colpo di stato.
Orpheus 
Immagine gentilmente fornita dal caro amico Berretto a Sonagli



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7 giugno 2010

Oggi i funerali di mons. Padovese. L’assassino: “Ho ammazzato il grande satana!”


Se la Chiesa sbaglia a sottovalutare l'islam, i media commettono un vero crimine a disinformare.
Hanno fatto passare l'omicidio di Mons. Padovano come l'atto di un folle, occultando che è stato, al contrario, un efferato delitto di matrice religiosa.

Mentre i giorni passano, si aggiungono nuovi particolari alla vicenda dell’assassinio e alla presunta “insanità” dell’uccisore.
 I medici che hanno effettuato l’autopsia hanno rilevato che mons. Padovese presentava coltellate in tutto il corpo, ma soprattutto dalla parte del cuore (almeno 8).  La testa era quasi completamente staccato dal tronco, attaccata al corpo solo con la pelle della parte posteriore del collo.
 
Anche la dinamica dell’uccisione è più chiara: il vescovo è stato accoltellato in casa.
Egli è riuscito ad avere la forza di andare fuori, sulla soglia della casa, sanguinante e gridando aiuto e là avrebbe trovato la morte. Forse solo quando egli è caduto a terra, qualcuno gli ha tagliato la testa.
 
Testimoni affermano di aver sentito il vescovo gridare aiuto. Ma ancora più importante, è che essi hanno sentito le urla di Murat subito dopo l’assassinio. Secondo queste fonti, egli è salito sul tetto della casa è ha gridato: “Ho ammazzato il grande satana! Allah Akbar!”.
 
Questo grido coincide perfettamente con l’idea della decapitazione, facendo intuire che essa è come un sacrificio rituale contro il male. Ciò mette in relazione l’assassinio con i gruppi ultranazionalisti e apparentemente fondamentalisti islamici che vogliono eliminare i cristiani dalla Turchia.
Quanto alla presunta e tanto sbandierata insanità mentale dell'assassino, è ormai insostenibile. Ercan Eris, l’avvocato della Chiesa, sostiene che l’omicida non può essere diventato depresso in un giorno e che non esiste nessun rapporto sanitario che lo dichiari tale. Ormai é certo che il giovane è sano di mente.
Ci hanno propinato un cumulo di menzogne, nascondendo il "piccolo" particolare della decapitazione al grido di "Allah Akbar", se questo è il gesto di un "folle", quanti ce ne sono nei paesi islamici, ma soprattutto, quanti ne sbarcano nei nostri Paesi?
Orpheus


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3 giugno 2010

La Chiesa sbaglia a sottovalutare l'Islam


Due notizie oggi mi hanno molto indignato
la prima, l'uccisione di un vescovo italiano in Turchia,  che non è il primo e non sarà l'ultimo prete ucciso, il che la dice lunga sull'intollerranza religiosa di quel paese. E non posso fare a meno di chiedermi, se qui nei nostri Paesi, riservassimo un analogo trattamento ad un imam turco, se lo accoltellassimo, sgozzassimo o gli sparissimo dentro la moschea mentre prega, se non permettessimo la libertà di culto, la costruzioni di moschee e ci dilettassimo  con l'espulsione in massa di islamici, colpevoli di "proselitismo", come reagirebbe la COMUNITA' internazionale?
Se ne starebbe ZITTA e MUTA come nel caso dei preti cattolici o pioverebbero chissà quali e quante accuse di razzismo, xenofobia e blablabla....
Aggiungo solo che il vescovo in questione se l'è andata a cercare, mi spiace dirlo, ma è così: viveva sotto scorta, ed è facile immaginarne il perchè: in Turchia hanno il coltello facile con i cattolici.
Ora dicono che è il gesto di un folle...si vede che là i "folli" hanno in antipatia i preti cattolici, e poi...guarda la coincidenza, dopo i fatti di Gaza, a lasciarci la pelle è un prete cattolico. Le vie di Allah sono infinite.

La seconda è in contrapposizione con la prima, cioè come si calano le braghe con l'islam, sbagliando lo sottolineo, alcuni prelati nel nostro paese.
La riporto riassunta per comodità:
Se la cosa non fosse buffa, ci sarebbe da piangere. Ma siamo arrivati alla "profanazione "della Cattedrale di Molfetta, grazie al Vescovo locale Mons. Luigi Martella, che ha permesso nella locale Cattedrale la messa in scena di uno spettacolo ispirato al Corano dal nome Samà, una meditazione con regia di un turco, tal Ahmed Sahin. Il tutto per favorire la " sorgente di estasi". Peccato che di estasi siano pieni tanti santi cattolici, ma il vescovo li ignori e i veri estasiati, in senso negativo, sono i cattolici. Chiediamo a questo Vescovo tre cose elementari: la Cattedrale é dedicata al Dio Cristiano come dedicazione liturgica comanda e la formula dice: questo culto é dedicato a Te.Una direttiva Cei a firma Ruini impedisce assolutamente che nelle cattedrali si svolgano manifestazioni e concerti non sacri. Inoltre nei regimi comunisti almeno si aveva la decenza prima di sconsacrare le chiese e poi di svolgerci concerti. Qui no. A finanziare tali inziative sincretiche, blasfeme e demoniche servono i fondi chiesti dalla Chiesa? Eccellenza Martella, accetti una volta tanto, di aver preso una sonora cantonata, chieda perdono, e se possibile cambi luogo, vada in Arabia dove farà meno danno e sarà gradito.
Che il Vaticano venga a conoscenza di questa circostanza. Noi vogliamo solo affermare la verità senza reticenza. Poi i politicamente corretti facciano e dicano quello che vogliono. Ecco la confusione che regna nella Chiesa post conciliare.

Una Cattedrale trasformata in moschea, grazie Monsignor Martella, Maometto saluta e porta a casa.

E io mi domando ma questa Chiesa non ha ancora capito, che il dialogo interreligioso, non é altro che un monologo?

Orpheus



3 giugno 2010

Possiamo ancora fidarci della Turchia?


Interessante articolo di Marcello Foa che riporto riassunto:

Le responsabilità della Turchia nella vicenda della flottiglia di pacifisti sono evidenti. A organizzare il convoglio è l’Ihh, che non è certo neutrale e che da tempo appoggia Hamas e i terroristi. E’ saltata fuori anche la complicità di un’altra organizzazione italiana l’Associazione benefica per la solidarietà al popolo palestinese, sospettata di aiutare i kamikaze. Le sei nave erano composte 5 da veri pacifisti, una da militanti arabi e palestinesi. E infatti solo su quest’ultima sono sorti problemi, con quello che ne è conseguito.

In altri tempi, quando la Turchia era laica, filo occidentale e amica di Israele, il problema sarebbe stato risolto alla fonte ovvero il governo di Ankara non avrebbe permesso la partenza di un convoglio di questo tipo. Ma da quasi dieci anni la Turchia è retta dall’Akp ovvero da un partito islamico che pretende di essere moderato e che tale è stato considerato dagli occidentali.

Eppure proprio Erdogan è stato il capo di governo che ha usato i toni più duri contro Israele, accusandolo di terrorismo di stato (ma non solo ha permesso che partisse una nave con terroristi aspiranti martiri e civili, e io ritengo con la volontà di provocare, quelloi che è successo n.d.O)

La svolta filo araba e filoislamica della Turchia è sotto gli occhi di tutti

Alcuni autorevoli commentatori, come Sergio Romani sul Corriere e Vittorio Emanuele Parsi sulla Stampa sostengono che a provocare l’allontanamento della Turchia dall’Occidente sia stata l’Europa, quando ha di fatto escluso la sua adesione all’Unione europea.

 Io invece penso che l’allontanamento è avvenuto prima dei problemi sulla candidatura turca alla Ue, come dimostra il rifiuto di concedere agli americani le basi  aeree ai tempi della guerra in Irak. Da tempo scrivo, in perfetta solitudine, che l’Akp promuove un’agenda occulta per islamizzare la Turchia, privandola sempre più dei suoi connotati laici e occidentali, e che in politica estera i suoi veri referenti sono nel mondo arabo islamico, non in Occidente .

Penso inoltre che la candidatura della Turchia alla Ue sia impropria e innaturale. Impropria perché se la Turchia entrasse nella Unione, il paese più popoloso della Ue diventerebbe musulmano; in contrasto con le radici, le tradizioni, la cultura europea che è cristiana e/o laica, non certo islamica. Innaturale perchè da sempre l’Europa si ferma al Bosforo. La Turchia non è in Europa, è in Asia. Che senso ha chiamare europea un’Unione se poi non se ne rispettano i confini?

A volere la Turchia nella Ue sono gli Usa, per ragioni esclusivamente strategiche. E ho l’impressione che questa volta abbia sbagliato di grosso: da un lato tentando di forzare la mani agli europei, che si sono ribellati; d’altro canto dando fiducia a Erdogan e all’Akp senza verificarne davvero le credenziali.

Ora la situazione è davvero ingarbugliata. L’Akp mostra il suo vero volto e svela le sue intenzioni. Dunque mi chiedo, possiamo ancora fidarci della Turchia?

La risposta è no, ovviamente. L'Akp non è piovuta dal cielo per intervento divino, è l'espressione della maggioranza del Paese, una maggioranza che non è né laica e né filo-occidentale, permettere l'invasione dell'Europa da parte di un Paese pieno di estremisti religiosi che imporrebbero le loro regole e i loro dogmi, è una follia suicida che ucciderebbe in primis la nostra libertà di parola.

Detto questo a sinistra si interpretano sempre le cose con il solito leif-motif del "mea culpa" , per gli islamici c'è sempre la scusante dell'Occidente Kattivo, lo trovo veramente idiota e autolesionista. In Turchia ha vinto un partito se non integralista, comunque islamico, perchè questo è lo stato attuale del Paese. Farla entrare in Europa non avrebbe fermato un cambiamento che è in atto in quasi tutti i paesi islamici, che si stanno radicalizzando a prescindere.

Orpheus


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1 giugno 2010

Se "pacifismo" fa rima con terrorismo


Cominciamo a dire che l'organizzazione turca Ihh, protagonista della vicenda, è sempre stata filo terrorista, attivamente amica degli jihadisti e di hamas, collegata ai Fratelli Musulmani e che i suoi membri sono stati ricercati e arrestati e la sua sede é stata chiusa dai turchi stessi per possesso di armi automatiche, esplosivo, azioni violente.
Quindi il titolo di "pacifista " è ignobilmente usurpato, o meglio, è il "fumo" che copre ben altri obiettivi. Non c'è "pacifismo" che possa coniugarsi ad hamas, al terrorismo e alla volontà di cancellare un Paese dalle carte geografiche.
Non c'è pacifismo, quando si va ad aiutare, chi nasconde e appoggia terroristi, il cui passatempo preferito, è lanciare missili su Israele, il quale è nel pieno diritto di difendersi. Quando si parte con l'idea di ottenere "o il martirio o Gaza", quando si cantano musiche dell'intifada palestinese e s'inneggia al suddetto martirio non ci si può nascondere dietro la bandiera della pace.
Detto questo, si  sta assistendo alla solita canea, contro Israele. Nulla di nuovo sotto il sole.
Certo le morti avvrebbero dovuto essere evitate, ed è giusto fare chiarezza, anche perchè i civili sono "usati" spesso e volentieri da hamas per ottenere, la solidarietà del mondo. Vengono piazzati sugli obiettivi sensibili, e se ne muore uno, i "kattivi" sono i soldati israeliani e non chi usa i civili come carne da macello.
Quanto all'Onu, che credibilità può avere dopo aver nominato l'Iran, membro della commissione sui diritti delle donne? Definirlo ipocrita è un eufemismo, in Iran di civili (senza collegamento alcuno con organizzazioni terroristiche) ne muoiono centinaia, eppure non mi risulta, che si sollevino mai ondate di sdegno, di questa portata. Nessuno entra in "fibrillazione" e chiede un'inchiesta e il rilascio immediato dei giovani iraniani torturati e ammazzati in carcere. Come al solito ci sono vittime di seria a e vittime di serie zeta, la cui morte, la cui morte scivola sulle coscienze occidentali, come come l'acqua piovana nei tombini.
Orpheus




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permalink | inviato da Orpheus il 1/6/2010 alle 14:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (29) | Versione per la stampa
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