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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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26 maggio 2010

Nelle carceri iraniane non c'era solo Jafar Panahi


Mentre il mondo esulta per la liberazione del cineasta iraniano Jafar Panahi, continuano gli arresti di giovani iraniani che non hanno "santi in paradiso" e star piangenti sulla Croisette, a chiederne la liberazione.
Il numero esatto non lo conosce nessuno, ma chissà quanti di loro subiscono il "trattamento" inumano che sta subendo Majid Tavakoli, un semplice studente arrestato già tre volte. L'ultima risale lo scorso 7 dicembre, dopo un suo discorso all'università nell'ambito delle proteste contro il risultato delle elezioni presidenziali di giugno. Da domenica 23 maggio, il giovane attivista è stato trasferito in isolamento nella famigerata prigione di Evin a Teheran e contestualmente è entrato in sciopero della fame e della sete.
La famiglia di Majid ora denuncia le gravi condizioni di salute in cui versa il ragazzo - che soffre già di problemi ai reni – e l'indifferenza del mondo e dei politici “democratici” iraniani alla sua sorte. In un'intervista al sito web Jaras la madre di Majid denuncia: “Mio figlio non è un politico e neppure un artista. Il mondo non sa nulla di lui e nessuno piange per il suo sciopero della fame”. La signora Tavakoli sottolinea che suo figlio è un semplice studente in favore del quale nessun politico ha cercato di intercedere con la Giustizia iraniana. Tanto più che i giudici negano anche a lei la possibilità di parlargli.
“Non ho altra scelta se non quella di chiedere al mondo di venire in nostro aiuto”, conclude la donna, che sta portando avanti uno sciopero della fame a casa in solidarietà col figlio.
Peccato che al mondo sono bastate le lacrime della Binoche e la liberazione di Pahahi, per sentirsi a posto con la coscienza, adesso si possono spegnere i riflettori sull'imbarazzante situazione dei diritti umani in Iran: donne e studenti possono continuare a morire dopo aver attraversato l'inferno in terra.
 E l' Onu può eleggere per acclamazione(!) l'Iran membro della Commission on the Status of Women, senza che si alzi una flebile protesta: "Ma che c***o fa l'Onu!!!!"
Se la madre di Majid spera che il mondo aiuti suo figlio o un altro delle centinaia di giovani perseguitati dal regime, crede nei miracoli. Forse se va a Lourdes ottiene di più.
Nella foto Majid
Orpheus
E se avete 5 minuti leggetevi cosa ha subito in carcere Hoshang Asadi per poter capire quanto ignobile sia la posizione accondiscendente dell' Onu sull'Iran e quanto vergognosa l'indifferenza del mondo.
 



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permalink | inviato da Orpheus il 26/5/2010 alle 19:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

26 maggio 2010

La Coop sempre più islamicamente corretta


La Coop sei tu, ma ultimamente quel "tu" si riferisce sempre più agli immigrati islamici che non a quelli italiani.
Così dopo aver adottato la "macellazione Halal"  e le commesse  velate, in ottemperanza ai dettami coranici, Coop e Conad hanno pensato bene di fare un ulteriore salto di "qualità", e hanno deciso di  sospendere la vendita di alcuni prodotti ortofrutticoli israeliani provenienti da Giudea e Samaria. La motivazione è oscura a dir poco,
di certo acchiappano i classici due piccioni con un fava, far contenti i clienti islamici e ottemperare alla fede "rossa" che è solidale a prescindere con i palestinesi, anche quelli tagliagole e bombaroli.
Detto questo condivido quello che ha detto Frattini: "Scegliere un prodotto sulla base della provenienza e non della qualità rischia di innescare dinamiche di tipo razzista", a maggiore ragione in questo caso, "in cui la questione viene fatta con riferimento ai prodotti israeliani, perché sono ebrei". Tra l’altro, ha sottolineato Frattini, "nei Territori occupati lavorano decine di migliaia di palestinesi, quindi questa iniziativa può incidere sull’economia dei Territori che dà lavoro ai palestinesi".
Io la trovo un'iniziativa "furbetta" sai mai che con il "passa parola" del boicottaggio ai prodotti israeliani, fra la clientela islamica, non aumentano le vendite?
A pensare male si fa peccato, ma spesso s'azzecca, e l'esperienza mi dice, che questi grandi gruppi hanno una sola fede, ed è quella nel dio denaro.
Anche questo è un aspetto a dir poco preoccupante, prodotto da un certo tipo d'immigrazione: avere dei supermercati islamicamente corretti. Il primo step per una società. altresì islamicamente corretta. Peccato che siamo in Italia e non in Egitto.
Un' ultima nota, se gli immigrati islamici, si integrassero veramente, tutti questi accorgimenti non sarebbero necessari.
Orpheus



23 maggio 2010

Hush...Hush...in Marocco si espellono cristiani ma nessuno dice nulla


Il Marocco non é il Pakistan e nemmeno l'Iran eppure nel mese di marzo 2010 sono stati
espulsi decine di cristiani.
Prima arrestati e poi espulsi
a causa della “lotta che le autorità marocchine mettono in atto contro i tentativi di diffusione del credo evangelico, destinato a scuotere la fede dei musulmani”, riferisce l'agenzia ufficiale Maghreb Arab Press.
E quali sarebbero questi "tentativi" di diffusione del credo evangelico? Semplicemente quello che i missionari fanno in tutti i paesi del mondo, dove c'è povertà: "
Qui lavoriamo con i poveri come cristiani; tutti ci identificano come cristiani, conoscono il nostro lavoro – ha dichiarato monsignor Agrelo – Credo che lo rispettino molto, e questo è il nostro modo di evangelizzare”.
“La nostra responsabilità è aiutare i nostri fratelli cristiani a incontrare i loro fratelli musulmani, imparando a conoscerli, rispettarli e amarli, senza alcun desiderio di proselitismo. Il nostro unico obiettivo è partecipare alla costruzione di un Marocco in cui i musulmani, gli ebrei e i cristiani siano felici di condividere la responsabilità di edificare un Paese in cui si possano vivere giustizia, pace e riconciliazione”. L'obiettivo dei musulmani invece, è non contaminare il proprio status di "unti di Allah" con gli infedeli. Lo dimostrano ovunque.
Detto questo
della libertà religiosa negata ai cristiani in Marocco (ma ovunque nel mondo islamico) non importa un fico secco a nessuno.
L'Europa si é messa il burqa e manco si sogna di protestare davanti ad una simile violazione dei diritti umani. Là nasci musulmano e tale devi restare, fino alla morte, i convertiti devono nascondersi e i credenti e rappresentati di altri religioni sono mal tollerati, quando non perseguitati.
Questo é l'islam, Bellezza e chiudere gli occhi davanti a questa realtà, trasformerà i nostri Paesi, in stati a maggioranza musulmana, con tutto quel che ne consegue, sui diritti VIOLATI e NEGATI di donne e omosessuali e gravi limitazioni alle libertà individuali, compresa quella di religione.
Orpheus

22 maggio 2010

Per me sono masochisti...


C'è una parte del popolo della sinistra che dev'essere afflito da un profondo masochismo.
Aderiscono alle più strampalate proposte e appelli dei loro referenti politici, senza un briciolo di spirito critico, nè di senso del ridicolo.
Mitica fu la discesa in piazza con i cartelli "io sono un coglione", in risposta all' "offesa" di Berlusconi, che se noi avessimo dovuto scendere in piazza ogni volta che Veltroni o chi per lui, ci ha dato degli ignoranti, prezzolati, truffatori o come minimo ebeti, in piazza avremmo dovuto metterci le tende.
Non male, anche la protesta dei Calzini Turchesi lanciata da Franceschini, e infine ecco la solita "crociata" sinistra, l'ultimo appello di Repubblica che invita i propri lettori a impastarsi la faccia di post-it e fotografarsi con scritte riguardanti il presunto "bavaglio e scempiaggini del genere. A parte che Repubblica non si è sentita in dovere, di difendere alcunchè, quando la proposta è partita dal centro-sinistra.
A parte che in Italia si fanno più intercettazioni che negli Usa, e che i costi sono esorbitanti, qui non si vogliono proibire, ma raddrizzare un sistema distorto, che sempre più spesso serve ai magistrati per far "politica "e non giustizia o per far carriera con inchieste "bomba", che si trasformano in petardi e finiscono in nulla (leggi De Magistris). Ma intanto il magistrato diventa una star.
Detto questo ma c'è proprio bisogno di simili pagliacciate per protestare contro qualcosa che si ritiene ingiusto?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 22/5/2010 alle 11:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa

20 maggio 2010

Ipse Dixit


"Ragazzi, non potevo continuare a lavorare accerchiato come il generale Custer. Non si può vivere bene in un’azienda che ti considera un nemico interno"...

Già peccato che il Generale Custer è finito ricoperto di terra...Santoro ricoperto di soldi.
La commedia continua, e io mi sto' sganasciando dalle risate, scommettiamo che nasceranno gruppi pro-Santoro "imbavagliato" con 10 milioni di euro?
Ma come si permette la Rai, di torturare un povero Sant'Oro????
"Torturi" un po' anche me e chi come me scrive per fede e per diletto...
Avremo manifestazioni di cordoglio e d'indignazione a gogò, per questo ennesimo "bavaglio" alla libera informazione...Le solite magliette..."io sto con (il perseguitato  milionario) Santoro".
Povero Sant'oro, mettiamo il lutto per lui accerchiato come Custer e ricoperto di quattrini come Creso.
Quello che più è tragico, in questa tragica farsa italiana, è che ci sarà chi ancora darà credito a un simile individuo.
Non ho parole.
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 20/5/2010 alle 10:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

20 maggio 2010

Una Noemi al giorno toglie le domande imbarazzanti di torno...


Dopo il martire Sant'Oro, immolatosi sull'altare di un ragguardevole gruzzolo, che ai chiodi della croce ha preferito le "palanche" di un bell'assegno a più zeri, è la bibbia, dell'anti-berlusconisco doc, a perdere colpi (se mai ce ne ha avuti), e il verbo di Scalfari a farsi, come dire "appannato" e ripetitivo come un cane di Pavlov: gli dici D'Alema e risponde Noemi, Noemi, Noemi, Noemi.
Parafrasando un vecchio adagio "Una Noemi al giorno, toglie le domande imbarazzanti di torno" e poi è  sempre un "osso" appetitoso da lanciare agli antiberlusconiani dipendenti, la "cicci" se la spartiscono i volponi...

Troppo "ghiotto" questo pezzo di Facci per non pubblicarlo:-)

Molti giornali (compreso il Fatto n.d.O), sabato, hanno pubblicato stralci del libro-intervista di Paolo Guzzanti a Carlo De Benedetti in cui il boss di Repubblica si scagliava contro Massimo D’Alema: "Io credo che abbia fatto tantissimi errori e non capisca più la sua gente, come il caso Puglia insegna. In quanto a Berlusconi, il mio giudizio su di lui come uomo politico è estremamente negativo, ma almeno ha fatto qualcosa. D’Alema, e quelli come lui, non hanno fatto niente".
Neanche Repubblica ha fatto niente: è tra i pochi quotidiani che non ha pubblicato una riga di quanto sopra. Pazienza. Il problema è che D’Alema poi ha risposto a De Benedetti: "Anche dalla nostra parte sono tanti gli imprenditori che vorrebbero condizionare la politica, fare i Berlusconi di sinistra... Ma sono berluschini, Berlusconi di serie B".
Oddio, che fare? Repubblica non aveva messo l’uscita di De Benedetti, ora come faceva a mettere la risposta di D’Alema?
Allora Repubblica, ieri, ha fatto questo: niente, neanche 'stavolta.
Però, cacchio, nello stesso giorno c’era pure la notizia che avevano arrestato Flavio Fasano, sodale pugliese di D’Alema: e come faceva Repubblica a mettere la notizia dell’arresto di Fasano senza menzionare D’Alema e quindi anche la sua risposta a De Benedetti?
Allora Repubblica, per non sbagliare, ha pubblicato quello che ha ottenuto da mesi di inchiesta sul caso Noemi.


E c'è chi butta via un euro per comprare Repubblica. Le vie del Signore sono infinite...ma anche quelle dell'imbecillità umana non scherzano...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 20/5/2010 alle 9:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

19 maggio 2010

Santoro se ne va....ma anche no, di sicuro si becca qualche milione di euro


La notizia del giorno è la seguente: "Nella seduta odierna, il Consiglio di Amministrazione ha approvato (7 voti a favore e 2 astenuti) su proposta del Direttore Generale Mauro Masi un accordo quadro con il giornalista Michele Santoro per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente" .
Il che tradotto, vuol dire che la povera anima perseguitata dal regime berlusconiano, s'intascherà, "valàvalera" una cifra complessiva che s'aggira intorno ai 10 MILIONI DI EURO, ossia 19 miliardi 361 milioni e 700mila lire (a confronto a Biagi hanno dato delle briciole).
Subito mi vengono in mente un paio di considerazioni, la prima è che solo nel Paese delle Meraviglie, un giornalista perseguitato dal Potere, diventa arci-milionario e non finisce torturato e ammazzato in una  buia e angusta prigione.
O il Regime é una barzelletta o il Perseguitato è un volpone.
In secondo luogo, se il "Perseguitato" accetta quattrini e in così considerevole quantità, e smette la sua Crociata per il Bene Supremo della Democrazia, come minimo è un VENDUTO.
Capisco che tutti hanno un prezzo, ed evidentemente il Martire Santoro, ha saputo giocare bene le sue carte, meglio degli altri martiri superpagati che abbondano nella nostra nefanda televisione di stato.
Questo nonostante  che il bilancio della Rai, sia in rosso profondo e Masi abbia presentato un piano industriale per i prossimi due anni, che prevede "lacrime e sangue", per tutti, tranne che per il Martire Santoro. Sono già stati fatti tagli per 100 milioni, non elargendo il premio di produzione annuale e prevedendo di lasciare a casa un migliaio di dipendenti.
Gliene importa qualcosa al Paladino Santoro? Un fico secco, come un fico secco gliene importa dell'informazione (quella seria) e della democrazia; come un fico secco gliene importa di aver preso per i fondelli i milioni di italiani che guardavano quel "letamaio" della sua trasmissione, concepita solo sull'antiberlusconismo e condita con odio e menzogne. Non é lui ad essere un grande giornalista, è questo paese, che ha una sfilza infinita di coglioni, che pur di sentirsi dire che Berlusconi è il diavolo, fanno si che nascano, prosperino e si arricchiscano individui come Santoro.
E infine, quanti abbonamenti di operai, poveri pensionati e famiglie-che-non-arrivano-alla-quarta-settimana del mese, serviranno per finanziare la "buonauscita" del Perseguitato Santoro (ricordo che abbornarsi è obbligatorio per tutti)?
E manco si toglierà dalle scatole, pare che voglia comprarsi RedTV, con i soldi dei suddetti e continuare la sua sfolgorante carriera di Perseguitato dal Regime.
Gli faccio tanti auguri, è stato più furbo lui di Wanna Marchi, ambedue vendevano "fumo", ma la Marchi è finita in galera.
Orpheus


 


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permalink | inviato da Orpheus il 19/5/2010 alle 18:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (32) | Versione per la stampa

18 maggio 2010

Dalle stelle alle stalle...


Carla Fracci 74 anni, dicasi 74. Una vita piena di successi e immagino di quattrini, di certo non lavora per mantenere la famiglia, 
la sua reazione contro il sindaco Gianni Alemanno, mi ha ricordato molto quella di un altro "blasonato" intellettual-artista sinostroide, l'arch. Fuksas.
Toccagli l'orticello a questa gente, e perdono tutto l'aplomb.
Alla Fracci, Alemanno ha sfilato il "cadreghino" da sotto il sedere ossuto...e  l'étoile, si é trasformata in un arpia.
Ma dico, ma andare in pensione? Così per sbaglio...
Sante parole...quelle dell'articolo di Vittorio Macioce:

Questo è un Paese dove i vecchi si sentono immortali. E sono voraci.
 Non rinunciano a nulla. Non smettono mai di ballare.
È una mattina grigia. All’Opera di Roma i sindacati hanno organizzato una giornata di protesta contro il decreto di riforma delle fondazioni liriche. Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ha appena finito di parlare. Si muove per tornare al suo posto ed è in quel momento che l’eterna etoile lo intercetta. È il canto di rabbia del cigno. "Vergogna, vergogna, farabutto". L’accusa: «Per due anni non mi hai ricevuto».
La Fracci perde l’equilibrio. È rossa in faccia. Urla.

Guarda Alemanno come un bestemmiatore, uno che insulta le dee, gli intoccabili, le leggende che si ribellano al tempo, in questa Italia dove il presente e il passato non passano mai.
Cosa ha fatto Alemanno?
Ha scelto. Ha detto no alla Fracci. Non ha rinnovato il suo contratto di direttrice del corpo di ballo. La Fracci ha 74 anni, il suo mandato è scaduto dopo 10 anni, ma lei si sente inamovibile.


Alemanno non parla, più tardi dirà poche parole: "Rispetto la sua storia e la sua arte, ma il rapporto con lei è ormai superato. Non è lesa maestà voltare pagina".
Qualche stagione fa Roberto Bolle disse una piccola verità.
La Fracci dovrebbe essere meno egoista, mettersi da parte e lasciare la direzione del corpo di ballo di Roma. "Questo sistema frena il ricambio generazionale, condiziona la resa coreografica, il ritmo". La risposta della Fracci fu al veleno. Disse che Bolle era finito. Non cresce più. Ha perso equilibrio. Non ha credibilità.
Aggiungo che la Fracci, è anche assessore alla Cultura in una terra come la Toscana.
Ma evidentemente non le basta.
Chissà che bel sospirone di sollievo hanno tirato coloro che da decenni aspettano il loro turno, per fare carriera.
Questo è un paese per vecchi, suddivi in caste, attaccati ai loro privilegi come cozze agli scogli: è ora di lasciar spazio ai giovani e di togliere i suddetti privilegi.
Quando la coperta è corta, i soldi si usano per chi ne ha realmente bisogno.
Orpheus





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17 maggio 2010

L'arroganza islamica non ha ritegno: una mega-moschea a ground zero


Una moschea da 100 milioni di dollari a pochi passi da Ground Zero.
Là, dove l'integralismo islamico, ha causato migliaia di morti, gli islamici vogliono piantare la loro "bandiera di conquista", con il chiaro significato di dimostrare la loro supremazia sull'imbelle Occidente.
Nemmeno un briciolo di rispetto per chi ancora piange i morti carbonizzati delle Torri Gemelle, l'arroganza e il disprezzo islamici sono talmente sconfinati, da non fermarsi nemmeno davanti al dolore di migliaia di famiglie.
Ovviamente l'indegno progetto della "American Society for Muslim Advancement" (Società americana per la promozione della religione musulmana) ha sollevato polemiche e scatenato le ire dei parenti delle vittime.
Oltre ad una delle moschee più grandi dell'Occidente nell'edificio di 13 piani, che un tempo ospitava i grandi magazzini della «Burlington Coat Factory» e che fu seriamente danneggiato dagli attentati del 2001, dovrebbe essere presente anche una piscina, un teatro e un centro sportivo. La struttura, a soli 200 metri da Ground Zero, sarebbe il fiore all'occhiello di un'iniziativa molto più ampia ribattezzata «progetto Cordoba» che secondo i suoi ideatori avrebbe un'unica finalità: avvicinare il mondo musulmano all'Occidente.
Bel modo di avvicinare l'Islam all'Occidente, calpestando i sentimenti e il ricordo di migliaia di morti, sacrificati in nome di Allah.
Detto questo non sfugge, che dove prima svettavano le Torri Gemelle, simbolo della potenza occidentale, adesso ci vogliono costruire una delle più imponenti moschee per il culto islamico.
Una coincidenza, sarà...io la vedo come la mossa nemmeno troppo velata, dell'invasione che l'Islam porta avanti in Occidente, con il beneplacito dello stesso.
L'America è un paese con spazi enormi, perchè scegliere un luogo a così alto impatto emotivo e rappresentativo? Un luogo che ha un significato ben preciso, per gli islamici, la loro prima grande vittoria sui cani infedeli.
La seconda, se glielo permetteranno, sarà questa.
Orpheus


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17 maggio 2010

Onore ai ragazzi caduti



Non ci sono parole.
L'Italia piange altri suoi due figli, il sergente Massimiliano Ramadù, 33 anni, di Velletri e il caporalmaggiore Luigi Pascazio, 25 anni, della provincia di Bari,  caduti in Afghanistan.
Per lottare contro il terrorismo, per portare la pace, la democrazia e la civiltà in un Paese martoriato da uno dei regimi più bestiali e oscurantisti della storia dell'umanità, ancora non è stato del tutto neutralizzato.
E che continua a mietere vittime innocenti.
Onore e Gloria a Massimiliano e Luigi e un pensiero affettuoso ai loro parenti, che abbiamo come estrema consolazione, sapere che noi italiani siamo profondamente orgogliosi dei nostri ragazzi.
Orpheus


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17 maggio 2010

Ma al Pd la democrazia fa proprio schifo...



Il Pd è "pronto ad un governo che superi Berlusconi e vada oltre Berlusconi", annuncia Dario Franceschini.
Sul come e con chi farlo, ovviamente, si tiene sul vago, ma una cosa è chiara: mancando all’opposizione i numeri in Parlamento, il governo "oltre Berlusconi" andrebbe costituito con pezzi di maggioranza, tra Pdl e Lega, disponibili al "superamento" (la Lega se la sogna, non ha nessun interesse al "polpettone" di salute pubblica tanto auspicato da questi "golpisti" della domenica)
Sarebbe, spiega Franceschini, una necessaria "risposta di emergenza" nel caso in cui il governo entrasse in crisi. Ma, soprattutto, nel caso in cui Berlusconi "decidesse un colpo di mano per tornare sul terreno su cui è più bravo, quello delle elezioni anticipate". Ovvero dell'applicazione delle basilari REGOLE DEMOCRATICHE
Dunque, secondo il (dis)onorevole Franceschini il colpo di mano sono le ELEZIONI, cioè  il volere del POPOLO SOVRANO.
E' necessario "byapassarlo" per fare i propri porci comodi alle spalle e sulla pelle degli italiani, andando al Governo con le solite bieche e stantie manovre di palazzo che hanno portato il sistema Italia, sull'orlo del baratro. Una politica prezzolata, collusa con i poteri forti, compresi quelli ILLEGALI come mafia e camorra, una politica che depreda, e ci ha lasciato negli anni un debito pubblico spaventoso. Questo perchè una minoranza VUOLE il potere ad ogni COSTO, anche quello di condannare il Paese a fare la fine della Grecia.
Pezzi del Pd, con all'interno radicali e "paolotti", pezzi del PdL (gli infami traditori che stanno affossando questa legislatura per smania di potere) e il solito aum-aum dell'UDC, come possono pensare solamente di subentrare al Governo in carica, in questo momento tragico di crisi?
Come possono sperare di portare avanti quelle Riforme, che necessitano al Paese?
Quattro politicanti che inizierebbero a litigare tre ore dopo aver formato un "governo di salute pubblica".
Ma a parte tutto, possibile che la sinistra NON ABBIA ANCORA IMPARATO A RISPETTARE il volere del Popolo? Non potendo prendere il potere con i carrarmati, come fecero i loro "referenti" politici, ci provano con queste bieche manovre di palazzo, ma lo scopo è sempre lo stesso, bypassare il Popolo Sovrano, calpestando la democrazia.
Orpheus

PS. Purtroppo non ho aggiornato il blog per problemi...ma adesso è tutto Ok...e sono tornata


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11 maggio 2010

Berlusconi fa lo statista, altri persi in polemichette


Scena uno di un weekend italiano.

Silvio Berlusconi, forte di una linea elaborata con Giulio Tremonti e condivisa da tutto il governo, vola a Bruxelles, fa asse con Sarkozy e convince i partner europei di una linea tempestiva ed efficace per circoscrivere gli effetti della crisi greca, evitando nuovi assalti della speculazione internazionale.
Quattro i punti essenziali: la costituzione di un fondo europeo di salvaguardia, impegno della Bce ad acquistare i titoli dei Paesi in difficoltà (purché, ovviamente, questi si impegnino a rigorose misure di risanamento); emissione potenziata, da parte della stessa Bce, di eurobond; novità sul fronte del rating, che non può rimanere ostaggio delle insondabili volontà di tre agenzie private.
Scena due dello stesso weekend italiano.
Walter Veltroni torna in campo, in un seminario di corrente, a Cortona, e attacca a testa bassa Bersani e D’Alema. Motivi del contendere? Sì o no all’alleanza con l’Udc, e il modello di partito più auspicabile per il Pd.
Scena tre. Ad una osservazione assolutamente sennata e ragionevole, animata da totale buon senso, di Gaetano Quagliariello, il quale ha fatto notare che sarebbe lunare consentire a quattro-cinque tenutari di talk-show di “pompare” nuove formazioni politiche per via televisiva, attraverso il “format” della rissa tra esponenti del Pdl, fa seguito una serie di reazioni - politiche e giornalistiche - stizzite e rabbiose.
Scena quattro. A quaranta giorni dal successo elettorale, la situazione nel Lazio appare in alto mare, tra la comprensibile irritazione della neopresidente della Regione, il tira e molla dei partiti vogliosi di assessorati, le rivendicazioni locali e localistiche dei rappresentanti dell’una o dell’altra provincia.
Chi scrive ama la politica, e sa bene che essa non è fatta solo di grandi idee e di grandi scenari, ma pure di un faticoso e non sempre gratificante lavoro di bottega.
Tutto giusto, per carità: però c’è un limite.
E non sfugge a nessuno la distanza che passa tra la dimensione da statista in cui Silvio Berlusconi è riuscito a muoversi, e - invece - le polemichette modeste in cui sembrano intrappolati troppi altri protagonisti della scena italiana. Sarebbe anche loro interesse darsi obiettivi più ambiziosi: altrimenti, poi, non avranno il diritto di sorprendersi se gli italiani continueranno a preferire Berlusconi rispetto al (semi)vecchio e (semi)nuovo personale politico di sinistra, di destra e di centro.
Da Legnostorto
Il salvataggio della Grecia e la creazione di un fondo di 750 milioni di euro con l'obiettivo di difendere l'euro "costi quello che costi” ha come secondo, ma non per importanza,  obiettivo, "stangare" la speculazione che da settimane punta sul fallimento di un paese membro della zona euro.
Le borse ne hanno grandemente beneficiato e Napolitano ha elogiato il Governo.
Orpheus




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10 maggio 2010

La dolce vita dell'epurato


Di tv in tv, di radio in radio, basta ci sia un microfono o una telecamera e il gioco è fatto. Da quando Italo Bocchino non è più vicecapogruppo vicario dei deputati Pdl e non perché qualcuno lo ha epurato (termine super-gettonato in questo momento) ma per sua stessa volontà dopo tre lettere a Cicchitto in cui ha annunciato le dimissioni, le ha ritirate e alla fine le ha riconfermate, la sua agenda giornaliera è piena zeppa di appuntamenti: sui media.
Dove un po’ dà ragione al governo e un po’ no, un po’ rivendica il ruolo della corrente messa in piedi da Fini e un po’ rilancia il progetto del Pdl, un po’ attacca frontalmente il collega Lupi e un po’ si appella alla concordia e al confronto interno. Come ieri sera.
Ospite di Crozza Alive, il pasdaran finiano, forse nella foga di rispondere simpaticamente alla domanda provocatoria del conduttore che gli chiedeva se considerasse un ossimoro o una presa in giro il fatto che la sede del Pdl sia ubicata in via dell’Umiltà,  non ci ha pensato tanto su e di getto ha replicato: “Un po’ è un ossimoro, però devo dire che molti colleghi quando si avviano verso la sede del partito dicono ‘vado in via Dell’Umiliazione’”.
Uno scivolone grammaticale quello di Bocchino sull’ “ossimoro”: non si capisce infatti qual è la ratio seguita dal Nostro, nell’accostare due parole che in questo caso non hanno alcun significato contrapposto.  Forse Bocchino è così impegnato in dibattiti televisivi che evidentemente non ha tempo per dare una ripassata alla grammatica.
Del resto, l’abito di finiano doc confezionato su misura per lui, impone una regola base quando lo si indossa: controcanto a prescindere. Con o senza battute.
Se poi l’ex vicepresidente vicario dei deputati Pdl avesse bisogno di un consiglio, a futura memoria, sul significato autentico di ossimoro noi ne abbiamo uno pronto per lui: Bocchino che dà lezioni di umiltà.

Da L'Occidentale
Per me, Bocchino non sa nemmeno il significato di "ossimoro", l'ignoranza dei parlamentari é notoria, le Iene docet...
Detto questo, l'Italia è l'unico paese al mondo, dove sotto una "dittatura" i perseguitati dalla stessa, i censurati, i dissidenti di ogni genere grado e tipo, vincono la classica lotteria, dopo l'epurazione. Invece che finire nell'anonimato, in prigione o peggio, come in Iran sul patibolo, fanno programmi in Tv, rilasciano interviste e intascano quattrini a palate, ovviamente, sempre gridando e strepitando alla censura, alla dittatura, al regime, più o meno occulto.
Chi gli crede è proprio...un fessacchiotto...
Orpheus


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9 maggio 2010

Ottimo Maroni sull'immigrazione, come sempre


Interessante intervista al Ministro Maroni sul Corriere della Sera, in risposta, a mio parere, all'ultima boutade mistical-religiosa di Gianfuffa, folgorato sulla via del buonismo peloso, a spese degli italiani.
Maroni, in primis dice a chiare lettere che fino a quando la Lega sarà al Governo, non passerà nè la cittadinanza breve, nè quella svendita del territorio agli immigrati, che va sotto il nome di ius soli. E rispedisce al mittente l'accusa di demagogia: "
Il problema è il passaggio dallo ius sanguinis allo ius soli. La cittadinanza non si può acquisire solo per il fatto di essere nati in Italia anche perché, con la crisi economica, il terrorismo internazionale e le pressioni migratorie così forti, qualcuno mi spieghi perché dovremmo spingere su questo tasto che non è una priorità".
Dovrebbe spiegarlo Fini e non solo a lui, ma a tutto l'elettorato del centro-destra.

Inoltre, Maroni fa presente, che la maggior integrazione si ha nelle città gestite da sindaci leghisti, che hanno saputo coniugare l'accoglienza con il rispetto delle regole da parte degli immigrati. "
Nella gestione del territorio là dove noi ci siamo e dove sono assenti molti di quelli che parlano a Roma -ha continuato il Ministo Maroni- i sindaci della Lega hanno sviluppato un sistema di eccellenza nell’integrazione. A Verona, il sindaco ha fatto sparire i vu cumprà dalle strade e ha stroncato le occupazioni abusive delle case.".
E i cittadini veronesi, aggiungo io, hanno accettato più agevolmente la presenza di immigrati. Se, è pur vero, che non si può fare a meno di un certo numero di immigrati, è anche vero, che se questi ultimi, non rispettano le regole e non si integrano, la convivenza diviene impossibile.
Vivere in quartieri espropriati e degradati dagli immigrati e soggetti a deliquenza, indisporrebbe anche San Francesco, e la tanta decantata integrazione va a farsi benedire.
L'unica via é il rispetto delle regole in "casa nostra" per chi viene da fuori, tutto il resto è fuffa. E da ultimo, ma non per ultimo, in tempi di vacche magre, c' è anche da mettere in conto, il problema sollevato da Nessie
nel suo ultimo post: "Cosa direste di una madre che corre a sfamare i figli degli altri facendo morire di fame i propri? Come minimo la si tratterebbe da pazza fanatica. I discorsi dell'Adolfo, finiano di "Nuova Generazione", rassomigliavano esattamente a questa madre "fanatica" perché intendevano mettere sullo stesso piano gli Italiani "autoctoni" coi "nuovi italiani" praticando un ingiusto e piatto "egualitarismo", che io chiamo l'uguaglianza diseguale. Non si può non tener conto anche di questo, che va aggiunto al piatto dell'immigrazione.
Orpheus



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9 maggio 2010

Draquila, l'ultimo polpettone antiberlusconiano


Il paragone con Dracula non era ancora stato adottato dagli antiberlusconiani doc, ci ha pensato la Guzzanti, a etichettare il Cav. come "succhiatore" di sangue" dei poveri aquilani, che secondo la tesi di questa mentecatta, non sono stati beneficiati dall'interventismo del Governo, ma sfruttati a fini propagandistici e quasi "obbligati" con la forza ad essere aiutati.
Una tesi tanto bislacca, quanto infamante, perchè pur di arricchire il piatto di letame, la Guzzanti c'infila dentro anche Ciancimino, che c'azzecca quanto i cavoli a merenda, strano che non abbia inserito anche la D'Addario e lo stalliere mafioso morto e sepolto da 20 anni. Tanto tutto fa brodo.
La trama è ridicola, ma anche molto offensiva, per l'Italia e per gli aquilani, ma che gliene frega alla Guzzanti, l'importante é far quattrini, insultando e infamando questo Governo, democraticamente scelto e confermato da milioni di italiani.

Il terremoto dell'Aquila è stata una tragedia immane, per tutti ma non per Berlusconi, ça va sans dire, che é calato in testa il caschetto giallo di protezione, si é avvolto nel mantello di Dracula, e ha cominciato a volteggiare sulle rovine, per trasformare un disastro colossale in un grande spot.
Questa la tesi che la "regista" (puah...ahahahaha) ha voluto dimostrare sbarcando all'Aquila munita di macchina da presa e,  "salagadulamengicabula", ha  scoperto che:
1.
I cittadini aquilani sfollati sono stati fatti prigionieri. Contando sulla loro demoralizzazione, un apparato garbato ma inflessibile, li ha rinchiusi in una prigione anestetizzante di soccorsi, gestita dal volto sorridente ed energico della Protezione Civile.
Ha ragione Sabina, bisognava lasciarli fra le macerie, al freddo, magari feriti a patire la fame. Che crudele quel Guido Bertolaso il suo scopo è doppio: sperimentare la momentanea sospensione dei diritti civili dei cittadini, e trasformare la macchina dei soccorsi in consenso elettorale.

2. La rapidissima (e costosissima) costruzione di luoghi inutili (bisognava lasciare gli aquilani decenni nei containers, come é successo in Irpinia e nel Belice).

Invece di ristrutturare le case della città (con la bacchetta della Fata di Cenerentola), si è preferito  edificare artificiali e spersonalizzanti “new town”. Del resto dalle costruzioni di “new town” (Milano 2) è cominciata la fortuna di Draquila. Ce lo ricorda Massimo Ciancimino, figlio di Vito, un tempo sindaco mafioso e democristiano di Palermo. Due magistrati (uno davvero famoso) ricordano come l’esecutivo di Draquila si è impegnato nella semplificazione del ramo delle costruzioni (più cemento più mafia) e poi che nonostante i ripetuti arresti eccellenti, trattasi solo di spruzzate di nebbia: la mafia sta aumentando il suo potere.

Chiusa la parentesi riguardante “cosa nostra”, si passa alla fase definitiva: Draquila pensa di trasformare la Protezione Civile in una Spa, insediandoci il fido Bertolaso al comando. Si sta cambiando la Costituzione, creando un potere autonomo onnipotente.....blablabla... Ma Dio stavolta sceglie di non assecondare gli eventi. E manda un saetta sotto forma di inchieste e intercettazioni. Crolla così il sogno di Berlusconi&Bertolaso. Svanisce l’Spa.

Infine in questo polpettone poteva mancare la stoccata finale? Il Governo poteva evitare i morti del terremoto, bastava leggere nella sfera di cristallo e controllare e prevenire...peggio di così, riescono a fare solo gli avvoltoi con le carcasse degli animali morti.

Che questa ciofeca vada a Cannes è una tristezza immane, perchè è la riprova che il cinema è morto e sepolto, basta "arraffazzonare" una specie di docu-film complottistico e dai toni isterici, ed il gioco è fatto.

Che questa ciofeca sia offensiva, non solo per il Governo, ma per la maggior parte del Popolo Italiano e per gli aquilani, che protestano e non ci stanno a questa bieca strumentalizzazione, è un ulteriore dato di fatto.

Ho solo una perplessità chi ha finanziato questa ciofeca? Magari il solito Stato Pantalone, si perchè quando si tratta di prendere quattrini, per questi intellettuali-radical chic vanno bene anche quello del Governo di Draquila o delle sue aziende. Pecunia non olet...

Orpheus


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5 maggio 2010

Quando il burqa è della mente


Amel è una bella tunisina di 26 anni, è quindi nel pieno della sua giovinezza, le ragazze alla sua età, escono, lavorano o studiano, vanno dal parrucchiere, in palestra, al ristorante, al parco, al cinema e in discoteca, si truccano, si vestono come vogliono.
Amel vive a Novara ed esce di casa SOLO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA per andare in moschea, persino per la spesa, ci pensa il marito-padrone, e quando esce in quell'unica occasione, la sua prigione è fatta di stoffa, la giovane indossa il niqab, il velo nero che l'avvolge da capo a piedi, con un'unica feritoia per gli occhi, e guanti neri.
Durante una delle sue camminate per andare in moschea è stata multata come prevede l'ordinanza sindaco Massimo Giordano che vieta di girare coperte nei luoghi pubblici.
Ebbene Amel ha protestato perchè per questa violazione alla sua "libertà": "Io, nel mio Paese, vado vestita come voglio. Qui, invece, non capisco bene come mai se la sono presa proprio con me" (...) "Voglio la mia libertà".
Quale quella di vivere prigioniera in due stanze mal arredate, con un computer, sul quale cercare ricette i cucina?
Quale quella di negare la sua femminilità, persino la sua identità e vivere in totale dipendenza del marito-padrone?
Queste ragazze non indossano solo il burqa, lo hanno inculcato nella loro mente. Vengono plagiate, fin dalla più tenera età, per diventare schiave dell'uomo.
Inaccettabile sono tutti i punti di vista, in un paese che si reputi CIVILE.
Orpheus


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5 maggio 2010

Scajola perde la poltrona...D'Alema la faccia



Pacatamente e serenamente il ministro Scajola si è dimesso, e  ha fatto il suo dovere. La vicenda che lo vede implicato, puzza lontano un miglio, e anche se non è indagato, era suo dovere andaresene. Avrà così, modo e luogo di dimostrare la sua innocenza, se è innocente, come dice.
Ovviamente tutte le anime belle ci hanno inzuppato il biscottino, salendo in cattedra con il ditino alzato, e siccome non  credo ci sia politico che non abbia qualche magagna nascosta, farebbero tutti bene, soprattutto a sinistra, a stare giù dalla cattedra.
Pericoloso fare in TV,  l'indignato speciale, ti può capitare come a D'Alema, di vederti rinfacciare comportamenti poco puliti e di perdere il lume della ragione e la faccia, in un sol botto.
Il baffo d'acciaio, così soprannominato, per il suo "aplomb" very enghish, si è tramutato, sotto gli occhi esterrefatti, degli spettatori in studio e dei telespettatori a casa, in un "camallo de' Zena" (portuale di Genova), quando Sallusti a Ballarò gli ha ricordato "affittopoli". Una vera jena e per niente ridens, ha mandato il povero Sallusti a "farsi fottere", lo ha chiamato "mascalzone e bugiardo", più una sequela di insulti, francamente fuori luogo, visto il tono tranquillo ed educato del giornalista, che si è permesso, appunto, di rinfrescare la memoria labile del lìder maximo....parafrasando il Vangelo "chi è senza peccato, scagli il primo mattone".
Orpheus



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3 maggio 2010

Buon governo: taglio agli sprechi della Lirica


Un plauso al
decreto Bondi che tenta di mettere un argine agli sprechi esorbitanti nel mondo della Lirica italiana.
Poche cifre, per capire di cosa si parla:
Lo Stato distribuisce ogni anno 260 milioni di euro alle 14 Fondazioni esistenti in Italia, cui si aggiungono altri 110 milioni da Regioni, Province e Comuni.
Ciò nonostante, i nostri teatri dell’opera perdono circa 2,7 milioni all’anno e hanno, tutti insieme, un debito accumulato che sfiora i 300 milioni.
 I 5600 lavoratori del settore (naturalmente a contratto indeterminato) costano oltre 340 milioni di euro, e assorbono il 70% della spesa complessiva.


In compenso, i nostri teatri sono in assoluto i meno produttivi del mondo: la Scala fa circa cento rappresentazioni l’anno, gli altri la metà.
Nel resto del mondo i teatri lirici sono più o meno come i cinema: ogni sera c’è qualcosa; da noi ci sono soltanto “anteprime”, non c’è il repertorio e ogni anno si ricomincia da capo. Gli spettatori, in calo costante, sono stati nel 2008 circa 1,5 milioni nella stagione invernale, cui si aggiungono circa 800.000 ingressi alle manifestazioni estive (Arena di Verona e Terme di Caracalla).


La lirica costa ai cittadini quasi 400 milioni di euro e produce circa 3000 spettacoli l’anno: ciò significa che ogni singola replica costa all’incirca 135.000 euro, che l’erario finanzia a fondo perduto.

Ha senso tutto questo? No, non ce l’ha. In un paese, con problemi pressanti come il nostro.
I teatri lirici andrebbero privatizzati immediatamente: e pazienza se molti chiuderanno perchè non offrono un repertorio all'altezza.
Queste forme di "assistenzialismo"  gravano sull'erario (a discapito di settori più vitali), sono un mangia-mangia indecente e infine, creano schiere di incapaci, che non si sforzano, più di tanto perchè se il teatro non si riempie, c'è mamma Stato che paga, prelevando i quattrini dalle tasche dei contribuenti. Per abbassare le tasse, come tutti auspichiamo, bisogna prima tagliare gli sprechi.
Orpheus




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3 maggio 2010

L'ultima "spiaggia" di Fini: la Lega non è cristiana


Fini è pro-eutanasia, pro-procreazione assistita, fecondazione eterologa, diagnosi prenatale  e, ça va sans dire, aborto, divorzio (visto che lui è stesso è divorziato); tutti temi legati ad una spiccata laicità, che hanno fatto di Gianfuffa, un punto di riferimento, per chi é in disaccordo con i precetti religiosi.
Fa quindi specie, vederlo tirare il ballo i "valori cristiani", a proprio uso e consumo, ovvero per attaccare la Lega.
La cui politca é "presentista" e "localista" e si basa solo sui sondaggi. Quindi non è cristiana. Con questa teoria il presidente della camera, con una dotta dissertazione e in politichese, si propone come paladino del cristianesino del Ppe: "Lo schiacciamento sul presentismo e il localismo rinnegano quella sensibilità universalistica del Cristianesimo che supera gli egoismi e i localismi e serve a costruire regole comuni in  cui tutti possano vivere in modo libero e responsabile".  Ovviamente in ballo c'è la questione dell'immigrazione, ormai mal sopportata dalla gente comune, quella che non vive in lussuose residenze centrali e non ha autisti e macchine blu. La Lega, raccoglie il malcontento, di chi PAGA il prezzo di una massiva e incontrollata immigrazione, e ovviamente, ne appoggia le istanze. E miete CONSENSI.
Questo a mister Gianfuffa, brucia. Il centro-destra, dovrebbe fare come lui "volare alto" e fottersene dei problemi REALI della gente, che lo ha votato in base ad un programma.
Fa specie, vedere a che punto d'ipocrisia arrivano i politici politicanti, come Fini, che non hanno un briciolo di coerenza, e che usano i "valori" cristiani solo per coltivare il proprio orticello. Anche in questo sempre più vicino alla sinitra, che si attacca ai suddetti valori, solo sul tema immigrazione, per il resto non coindivide nulla con il cristanesimo e men che meno con la Chiesa cattolica.
Orpheus


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1 maggio 2010

BuffONU


I membri dell'Onu sono dei buffoni e per giunta in malafede, altrimenti non si spiegherebbe come sia possibile che l'Iran, mercoledì  sia stato ammesso per acclamazione  come membro per un mandato di 4 anni con inizio nel 2011 alla "Commission on status of women dell’Onu", ovvero l’organismo dedicato alle donne del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite.
Devono avere molto senso dell'humor da quelle parti, sarebbe come dare il Nobel della Pace alla memoria di Hitler, che ha scatenato la seconda guerra mondiale, con annessi e connessi.
Quali siano i parametri che hanno portato a questa decisione sono inspiegabili, al pari dei tre misteri di Fatima.
In Iran i diritti umani non sono nemmeno al minimo e quelli della donna, se possibile, sono messi ancora peggio.
 Il suo ordinamento giuridico, prevede la LAPIDAZIONE dopo il seppellimento dalla vita in giù;  violentare la moglie non è illegale, e in generale la questione della violenza è messa in modo tale che la donna è quasi sempre violentabile e anche colpevole se denuncia l’accaduto.
Infatti sono richiesti quattro testimoni maschi e due femmine per istruire un processo; una donna (o un uomo, bontà loro!) che sostengono di essere stati violentati senza le prove richieste, subiscono la pena di 80 frustate. La conseguenza è che le donne violentate preferiscono tacere, il fenomeno è di massa e praticamente impunito. Le donne in Iran sono soggette per strada a punizioni e arresti immediati se non sono velate e non si comportano secondo le regole del regime degli Ayatollah; un uomo che uccide la moglie scoperta in flagrante adulterio non viene condannato, nel 2008 in sette mesi sono stati riportati 70 casi di delitti d’onore. E' permassa la poligamia.
In generale, la testimonianza di due donne vale quella di un uomo,  le leggi che regolano il reclutamento al lavoro favoriscono i maschi e e le leggi che regolano il diritto all’eredità danno alle donne la metà dei diritti di un maschio. In generale, l’Iran è per le donne un abisso di proibizioni e le ribelli pagano il doppio.
 Le donne sono eversive in potenza proprio in quanto hanno un corpo e un volto negato: il National iranian american council ha presentato all’Onu un suo disperato rapporto che testimonia come «nell’anno passato l’Iran ha accusato le donne alla ricerca di conferme nella sfera sociale di minacciare la sicurezza nazionale.. e in carcere le guardie hanno picchiato, torturato, assalito sessualmente e violentato dissidenti donne e uomini. Nelle università il governo bandisce le donne dai corsi chiave, i centri che si prendono cura dei bambini vengono chiusi per bloccare il lavoro femminile
Questo è il quadro terribile, che a quanto pare non ha impedito all'Iran di entrare a far parte del CSW, si vede che all'Onu hanno un visione singolare dei diritti umani, che non ha nulla da invidiare a quella di Pol Pot o Stalin o Pinochet.
D'altronde non ha adottato una sola risoluzione in cui si accusasse per nome un Paese violatore dei diritti delle donne, non l’Iran, non la Cina, non i Paesi in cui le donne vengono vendute come schiave... fuorché Israele quando si è parlato delle donne palestinesi, che non soffrono, no,per i delitti d’onore, per una posizione di enorme inferiorità sociale e culturale, ma per la solita cattiveria degli israeliani. Il Csw è "molto preoccupato" per le vessazioni israeliane a quelle povere donne.
Anche Ahmadinejad, com’è noto.
In parte riassunto da qui
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 1/5/2010 alle 12:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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