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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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29 aprile 2010

san Bocchino decollato...


Immagine del Berretto a Sonagli :-)

Abbiamo un nuovo martire, "decollato" dal perfido Cav. è Italo Bocchino, che con un "grande senso del dovere" ha rinunciato al giochino "dò le dimissioni...ma anche no" , e si è tolto definitivamente di torno.
Gaudio e Giubilo! La prospettiva di non vederlo pontificare in tutte le trasmissioni della sinistra, mi riempie di gioia. Certo il novello martire, sarà ospite d'onore di Anno Zero, dopo la D'Addario, adesso lui, Santoro "raccatta" tutti, basta parlare male di Berlusconi...ma è un prezzo che si può pagare.
Oggi avrebbe dovuto tenersi la riunione di gruppo del Pdl alla Camera, per discutere sulla lettera di dimissioni e su quella successiva di ritiro delle stesse, del vicepresidente vicario Bocchino. Ma questi, ha confermato le proprie dimissioni per far comprendere "che il nostro è un problema politico e non di posti".
Dubito che agli italiani sarebbe andata a genio la manfrina di "dare le dimissioni ma anche no", come non va a genio tutta la querelle "politica" di Fini e soci, in un momento in cui il Governo, dovrebbe lavorare coeso, per modernizzare il Paese. Hanno dato prova di una tale vacuità, da far invidia a Valeria Marini, Alba Parietti e Sandra Milo, messe insieme.
Immediatamente san Italo flagellato  ha gridato all'epurazione, pare infatti che Berlusconi lo abbia chiamato, prima della sua esibizione a Ballarò chiedendo che la smettesse di sputtanare il partito: "Ho chiamato Bocchino -ha detto il Cav.- l’altra sera quando doveva andare a Ballarò. Con me, devo dire, è stato anche un po' insolente. Gli ho detto che non si può andare in tv a fare sceneggiate coinvolgendo il partito. Tutti nel Pdl devono capire che non si può sputtanare il partito".
E ha rincarato la dose, in separata sede:"A volte mi verrebbe voglia di mollare tutto, non si può passare tutta una giornata a discutere per questioni di partito. Io ho un Paese da governare e dei problemi da affrontare e francamente è deprimente perdere così tanto tempo per certe cose...".
Non solo è deprimente, ma è anche pericoloso, il calo di consensi del PdL, e il conseguente travaso alla Lega, è un sintomo inquietante di quanto la gente, abbia a cuore la "questione politica" che pongono Fini e i finiani. E di quanto siano "aperti" alle nuove posizioni del presidente della camera, sull'immigrazione e le questioni etiche. Non si capisce cosa vogliano veramente e dove vogliano andare a parare, si vede solo un partito spaccato su futili motivi, in momento di crisi mondiale.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 29/4/2010 alle 18:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

28 aprile 2010

Mafia, camorra e n'drangheta fra applausi e indifferenza


Volevo scrivere un pezzo su ciò che è successo a Reggio Calabria, in occasione dell'arresto di Giovanni Tegano un assassino, condannato all’ergastolo in via definitiva, latitante per diciassette anni, ed esponente di spicco della ‘ndrangheta calabrese, ma non ne ho avuto il tempo.
Riporto quindi l'ottimo articolo di Davide Giacalone.


Siamo l’unico Paese europeo ad avere questo triste e vergognoso primato.
Se volete capire perché, guardate le immagini dell’arresto di Tegano, con la gente che anziché applaudire lo Stato applaude il criminale.
Evitiamo generalizzazioni e speculazioni, non c’era Reggio Calabria ad applaudirlo. Moltissimi cittadini calabresi la pensano assai diversamente. Ma è anche vero che non si resta latitanti per diciassette anni, come avviene anche ai mafiosi in Sicilia, senza il favore del tessuto sociale, e se c’è chi è andato a festeggiare l’assassino non c’è stato chi ha sentito il bisogno di isolare e condannare quella forma di complicità. La donna che urlava, definendo il delinquente quale “uomo di pace”, può anche darsi sia un’esaltata, ma il resto della città, comprese le forze politiche, vive nella depressione, se non ha trovato la forza di reagire platealmente.

In vaste, troppo vaste, aree del meridione il rischio è sempre lo stesso: che a fronte di una fiorente economia criminale, che sottrae territorio e popolazione alla sovranità dello Stato, vi sia una grande parte della cittadinanza che vive la situazione con indifferenza, e a questo si aggiunge una minoranza politica che della falsa antimafia fa esercizio professionale e speculativo, come ricordavamo ieri a proposito dei fatti palermitani. Come accade nelle aree dove dominano i cartelli colombiani della droga, fra la miseria collettiva e la corruzione istituzionale, i capi della criminalità sono vissuti quasi come benefattori della municipalità, comunque garanti della stabilità. Se con loro si sa convivere, se si pensa la propria vita come speranza di guadagno, non importa se regolare, e aspirazione al consumo, si può nascere, crescere e morire senza avere sentito il bisogno di combatterli.
Ma lo Stato non può e non deve accettare la convivenza, perché coinciderebbe con la propria morte. C’è un’ampia pubblicistica che, oramai, ha raccontato la realtà della ‘ndrangheta,
non siamo autorizzati a non sapere, e a nessuno può essere consentito credere che con questa roba si possa convivere senza mettere a repentaglio l’intera convivenza civile.
Non siamo neanche autorizzati a credere che sia solo un problema dei calabresi, perché la ‘ndrangheta ricicla e riutilizza il denaro nelle imprese di costruzioni in giro per l’Italia e l’Europa, come nella ristorazione e tanti altri settori. E’ un problema di Milano, insomma, tanto quanto di Reggio Calabria. Ma è nella seconda città che, ieri, hanno applaudito, e questo pone un problema non occultabile, non riducibile, non accettabile.
Lo Stato indirizza al sud molta spesa corrente, destinata a finanziare attività improduttive. Quella spesa ha avuto un ruolo assistenziale, oggi ne ha uno corruttivo. Corrompe l’anima, ancor più che le tasche.
Quella spesa genera, al sud, la peggiore giustizia d’Italia, che è la peggiore del mondo civile. Finanzia la peggiore scuola, offendendo ragazzi che figurano sempre in fondo alle classifiche europee. Il bilancio è fallimentare. Va raddrizzato con durezza, richiamando lo Stato al suo inderogabile dovere: stabilire il dominio della legge e mantenere l’ordine. Deve farlo con la forza. Della legge, ma anche quella armata.
Oggi sarebbe un errore mettere quegli applausi sul conto di tutti i calabresi, nella quasi totalità estranei. Ma ieri fu un errore descrivere l’attentato alla procura di Reggio Calabria come il frutto dell’azione repressiva dello Stato. Molti scrissero: finalmente si fanno i sequestri, e le cosche reagiscono. Poveri illusi, o pessimi collusi con le versioni di comodo. La "bomba" era un messaggio, non un attentato. Lo scrivemmo subito. Arrestare gente come Tegano è l’unica risposta accettabile. C’è da sperare che sia solo l’inizio.
Come Giacalone penso, che la criminalità organizzata al sud è ben radicata perchè gran parte della popolazione é "inerte", quando non collusa con la stessa.
Ricordo che andai in Calabria proprio dopo la liberazione di Marco Fiora, e nel paese dove andavo, si diceva che a Ciminà tutti sapevano, dove è stato tenuto prigioniero il bambino, incatenato per 18 lunghi mesi. Nessuno ha parlato.
In quei paesini di 4 gatti, dove tutti sanno tutto di chiunque...beh...è impossibile non sapere chi sono i delinquenti e che cosa fanno. Spesso le parentele si incrociano e anche gli interessi. L'omertà copre tutto.
Gli applausi a Tegano sono il risvolto plateale di una realtà, purtroppo ancora presente al sud.
Orpheus




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permalink | inviato da Orpheus il 28/4/2010 alle 19:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

26 aprile 2010

La finta lettera di dimissione di Bocchino


Se la retromarcia di Fini é vera come la lettera di dimissioni di Bocchino, fa bene Berlusconi a parlare di divorzio.
Bocchino, deve essere quello che sembra, un "maneggione" di cui fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.
La sua lettera di dimissioni è una "bufala" a dirlo è il deputato Amedeo Laboccetta, amico del presidente della camera, che la scorsa settimana aveva anche firmato il documento al termine della riunione dei finiani.
 Laboccetta definisce  Bocchino ''un uomo di rottura che fa millantato credito perche' io non mi faccio rappresentare da lui. Ha fatto una lettera di dimissioni che in realta' e' finta e secondo me dovrebbe dimettersi veramente. In ogni caso non mi rappresenta''.
Bocchino infatti, intenderebbe far riferimento al regolamento del gruppo - regolarmente approvato - nel quale esisterebbe una clausola in base alla quale se dovesse lasciare il capogruppo vicario cadrebbe anche il capogruppo Fabrizio Cicchitto. A quel punto, Bocchino si ricandiderebbe per ottenere il consenso di 'bandiera' di tutti i 38 deputati finiani, sancendo l'esistenza di una minoranza anche all'interno del gruppo. Un'ipotesi duramente contestata dal su menzionato Amedeo Laboccetta.
Dubito che Fini e i suoi uomini, abbiano accettato le decisioni della maggioranza, per amore di democrazia o per il bene del Paese (del quale se ne sono infischiati fino a ieri), è più verosimile che, per il timore di elezioni anticipate (a causa delle quali perderebbero tutti la poltrona), hanno momentaneamente deciso di "fare buon viso e cattiva sorte", Non mi convince, quindi questa improvvisa "ragionevolezza" di Gianfuffa e dei suoi uomini.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 26/4/2010 alle 19:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa

26 aprile 2010

Un bambino sopravvive all'aborto e poi muore.


Lo chiamano genericamente "feto" ma a 22 settimane è già un bambino, pesa 310 grammi e lungo 23 cm. ed è come nelle foto qui sopra. Si sviluppano i sensi ed é in grado di percepire il suo tocco.
Un "feto" di 22 settimane é stato abortito a Rossano, per una malformazione, che nessun giornale cita, ma è sopravvissuto all'aborto "terapeutico" per due giorni. Abbandonato in un fagotto, senza ricevere cure e assistenza, miracolosamente per un bambino strappato dall'utero materno a 5 mesi, ha continuato a vivere.
È stato il cappellano ad accorgersi che respirava ancora, quando si è avvicinato per pregare.
Perchè due preghiere non le si negano nemmeno ad un "feto", gli si nega il diritto alla vita, e a quel punto solo un prete ha pietà, di questo esserino innocente, colpevole solo, di vivere in una società, per la quale la perfezione fisica, è una condizione "sine qua non" alla vita.
Se, sei un feto con una malformazione o se sei una persona in stato "vegetativo", decidono per te, e ti negano la vita, perchè secondo loro, non è "degna di essere vissuta"...e si sentono anche tanto buoni ed altruisti.
Orpheus


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23 aprile 2010

The day after...


Comunque vada a finire questa legislatura, la giornata di ieri é stata una vittoria della democrazia e della buona politica contro la politica di palazzo, ossia la politica inconcludente dei maneggioni che ha portato l'Italia allo sfascio, e che all'alba del terzo millennio, con i paesi emergenti, è suicida.

Una politica che si "parla addosso", che tiene il Paese immobile, come un cavallo scalpitante, per gli interessi di qualche mummia che gioca a "risiko" con le poltrone.
La nostra è una nazione che ha grandi potenzialità ma che è ancora afflitta da una classe politica miope e attaccata al proprio orticello e da caste d'intoccabili, attaccate ai propri privilegi, ormai anacronistici, come cozze agli scogli.
Ieri si è visto il confronto fra uno statista, Berlusconi e un "nanerottolo" impettito e rosso in faccia come un tacchino, che alla fine, invece d'incassare la sconfitta, ha giurato vendetta, sempre sulla pelle degli italiani.
E c'è da credergli, perchè è uno che porta rancore e, come ha ampiamente dimostrato, capace di colpire alle spalle, amici ed alleati.
A questo punto non credo si possa salvare più nulla, l'ha capito la Lega, che parla di scissione dal PdL, Fini boicotterà qualsiasi iniziativa di questo Governo. Lo scontro è meglio sottolinearlo, non è solo fra Fini e il Premier, ma anche fra quest'ultimo e la Lega.
Un pugno di c*****i finirà per condizionare l'intero Parlamento, e bloccherà lo sviluppo di un Paese, non mi si venga quindi a dire, che non urge una riforma, che dia maggiori poteri al Presidente del Consiglio, sia questo di destra che di sinistra (anche il Governo Prodi ha avuto problemi a non finire, per causa dei soliti piantagrane).
Così allo stato dell'arte, con tanti boiardi rissosi e incoscienti, attaccati solo alla poltrona, governare è quasi impossibile.

Infine
"la diretta televisiva di una riunione di un organo decisionale di partito, in cui già si sapeva di uno scontro che vi avrebbe avuto luogo, ha dato dimostrazione di un partito che non ha nulla da nascondere e che offre il confronto interno al giudizio di tutti, non vergognandosene e non mettendo in conto i rischi. Più democrazia di così!"
Alla faccia del solito Ezio Mauro.
Orpheus


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21 aprile 2010

LA PEDOFILIA È PREDICATA ANCHE DAGLI INQUISITORI LAICISTI DEL TERZO MILLENNIO


Con il pretesto di qualche prete pedofilo, la chiesa cattolica sta subendo uno dei molti attacchi previsti dal suo fondatore Gesù Cristo. Persecuzione da routine quotidiana dunque, nulla di nuovo sotto il sole.
 Ciò che invece bisogna sapere circa gli inquisitori laicisti del terzo millennio, è che la pratica della pedofilia è predicata ed auspicata dai loro stessi referenti culturali.
Dacia Maraini, sulla scia dei filosofi illuministi che praticavano sesso con i lori figli, sostenne che l'incesto è una pratica naturale.
Daniel Cohn-Bendit, capogruppo dei Verdi a Bruxelles, raccontò addirittura di avere sperimentato e favorito la pedofilia e il sesso coi minori a scuola, come insegnante.
Aldo Busi ha spiegato che l'età per rapporti omosessuali che lui ritiene lecita è a partire dai tredici anni, in quanto a questa età un ragazzo, secondo lui, sarebbe adulto, e libero di decidere di avere rapporti con un altro uomo.
Nichi Vendola, governatore della Puglia, in una intervista del 1985 a Repubblica affermava: "Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti, e trattarne con chi la sessualità l'ha vista sempre in funzione della famiglia".
I radicali hanno organizzato il 27-10-1998 un convegno, nelle aule del Senato, la cui presentazione recitava: "Essere pedofili non può essere considerato un reato; la pedofilia diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone". Come dire che la pedofilia è lecita purché il bambino sia consenziente e la legge lo permetta.
L'internazionale dei Gay e delle lesbiche (ILGA) ha collaborato politicamente e culturalmente con i pedofili americani (NAMBLA: North American Man-Boy Lovers Association ) per dieci anni, prima di separarsi da questo movimento.
Il filosofo omosessuale Mario Mieli sosteneva la funzione redentiva della pedofilia. Nelle sue opere (considerate la bibbia dei gay) vengono considerate esperienze redentive da promuovere, oltre la pedofilia, la necrofilia e la coprofagia.
Le associazioni omosessualiste (COC) fondate da Jef Last (pedofilo omosessuale e amico di André Gide) nei Paesi Bassi hanno voluto e ottenuto la depenalizzazione dei contatti sessuali con giovanetti al di sopra dei 12 anni .
Nel 1990, infatti, erano stati depenalizzati, nei Paesi Bassi, i contatti sessuali (etero e omo) con individui sopra i 12 anni: la condizione era il consenso del giovane o della giovane e il nulla osta dei genitori.
E' pur vero come disse Ratzinger da cardinale, nella chiesa c'è ancora tanta spazzatura, ma è altrettanto vero, che dall'altra parte (quella inquisitoria laicista) c'è una discarica di colossali dimensioni.

(Fonte Controcorrente)
Tutti fatti che conoscevo già e di cui ho ampiamente parlato. Ma come si dice: "repetitia iuvant".
Questa feccia, è quella che costituisce il grosso dei pedofili, sono coloro che vanno nei paesi del terzo mondo e stuprano bambini affamati, che comprano con i loro soldi, sono coloro che ingrossano il mercato della pedopornografia.
Eppure contro questi mostri e contro le associazioni come il nambla, non si fanno campagne mediatiche, non ci sono moralizzatori che ne chiedono l'arresto. Anzi magari vanno in tv e sono riveriti.
Nella fotografia in alto David Thorstad fondatore del Nambla, in una foto che si commenta da sola. Che schifo
Orpheus


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21 aprile 2010

Berlusconi dixit


Immagine gentilmente fornita dal Berretto a Sonagli

"Molto meglio trattare con un partito che con una persona che ha perso definitivamente la testa"
...questo ha detto Berlusconi.
Quanto all'onorevole Bocchino, il cui nome è tutto un programma, la Mussolini, in Transatlantico, durante una pausa delle votazioni sulla caccia, ha proclamato serafica: "L'unico uccello a cui sparerei è quello di Italo Bocchino".
Mi accodo, lo farei molto volenteri anche io, ma a sale. Se non altro, per non vederlo più in tv, visto che è diventato, l'ultima star delle trasmissioni che tirano a sinistra.

Parlare delle "mattane" di Gianfuffa e dei suoi fidi, ormai è diventato noioso, ma questa frase di Berlusconi, andava riportata, perchè senza tanti arzigogoli politici, dice la verità, com'è nel suo stile.
Fini non ha più futuro nel PdL, farebbe meglio a farsi il suo "cespuglietto", poi potrebbe con il "cespuglietto" di Rutelli, confluire nel partito "Francia&Spagna, l'importante è che si magna", e formare il "grande centro", la balena bianca di democristiana memoria.
Perchè dietro alle belle parole, alle dichiarazioni pompose e verbose, con cui lui e i suoi accoliti, triturano gli attributi agli italiani da mesi, sono politici della prima repubblica usi a farsi i loro sporchi affari, infischiandosene: 1-dell'elettorato, che al pari della sinistra, considerano un branco di pecore; 2-delle esigenze quotidiane del suddetto elettorato, che ha problemi terra-terra, come trovare lavoro, mantenerselo e vivere in quartieri non degradati e resi pericolosi dall'immigrazione selvaggia(clandestina o meno), 3-del futuro di questo Paese, che senza riforme, nel mondo attuale, con Cina, India alle spalle, si prospetta molto nero.
Poi ci si domanda come mai le gente ormai voti Lega...ecco la risposta sta in queste poche righe quassù.
Due chicche da leggere qui, quando si scagliava contro le correnti in un partito, che definiva "degenerazione della democrazia" alla faccia della coerenza. E qui, quanto anticostituzionale è il suo comportamento.
Orpheus


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19 aprile 2010

Marina Berlusconi dà lezioni di libertà a Saviano


Saviano é un intoccabile, e va bene. In questo paese tutto quello che pende a sinistra riceve la patente di santità e impunità, se poi scrive su Repubblica, siede alla destra dell'Onnipotente.

A questo bisogna aggiungere che è la "classica gallina dalle uova d'oro" quindi è vietato parlarne male, (e meno che mai ricordare le cause di plagio intentate da più di un cronista che ha visto i propri pezzi finire nelle pagine di Gomorra).
Due giorni fa Berlusconi che non ha peli sulla lingua ha detto una frase (sulla quale concordo) e cioè che le serie tv come La Piovra o libri come Gomorra (per non parlare del film) sono un "supporto promozionale" alla mafia. Perchè costruiscono intorno ai mafiosi un aurea di invincibilità, che proprio è fuori luogo.
Si è scatenato l’inferno, come sempre quando Berlusconi dice una cosa scomoda, anche se ovvia. Come è noto, Saviano pubblica per Mondadori, casa editrice dello stesso premier, con un indignato articolo su Repubblica, lo scrittore ha ribattuto offeso e ha intimato a Berlusconi di chiedere scusa agli italiani, e infine ha chiesto in tono "camorristico", di incontrare subito i vertici della casa editrice per avere chiarimenti e risposte: non so se Mondadori è ancora adatta a me, ha detto. Cos’è? Una minaccia?
Gli ha risposto per le rime Marina Berlusconi, tacitando lui e quelli per i quali la libertà di parola è a senso unico, il loro: "Silvio Berlusconi - domanda Marina a Saviano - non può permettersi di criticare un’opera edita dalla Mondadori, la quale naturalmente continua ad avere la più totale e piena libertà di fare le scelte editoriali che ritiene più opportune? Questo non è forse un bell’esempio di dialettica democratica?".
Tutto questo mentre la Feltrinelli e altre case editrici stanno cercando di "scippare" Saviano alla Mondandori e cioè un autore che vale attualmente qualche decina di milioni di euro.
Dimostrando che la famiglia Berlusconi é disposta anche a perdere un business gigantesco pur di mantenere il proprio diritto di parola.
Al contrario dei tanti, da Fazio all’ultimo degli Starnone - che predicano a sinistra e razzolano per il gruppo Mondadori...ovvero sputano nel piatto dove mangiano.
Orpheus




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18 aprile 2010

L'ultimatum di Berlusconi a Fini


Se qualcuno pensava che il giorno dopo sarebbe stato quello della riflessione, dei primi ripensamenti, be’, ieri si è dovuto ricredere. Da Silvio Berlusconi non è arrivato alcun cenno di distensione nei confronti di Gianfranco Fini. Al contrario, il presidente  del Consiglio si è preoccupato di bruciare i ponti che potrebbero (ri)portare Fini dentro al PdL, preoccupandosi anche di lasciare il cerino acceso in mano al rivale.
Lo scopo dell’ex leader di An, infatti, non è quello di rompere: restare nel PdL, con un forte potere di condizionamento nei confronti di Berlusconi e del suo governo, per lui sarebbe il risultato migliore.
Progetto valido a maggior ragione per i suoi uomini, sempre più spaventati dall’ipotesi di elezioni anticipate, che rischiano di tradursi nella perdita definitiva del seggio da parlamentare o dell’incarico di governo. Al punto che sono suonate sospette le parole con cui, in mattinata, Fini aveva apprezzato la convocazione, prevista per giovedì prossimo, della direzione nazionale del PdL: «È una prima risposta positiva ai problemi politici che ho posto al presidente Berlusconi», era stato il suo commento. In realtà si tratta di una riunione già decisa da tempo, che il presidente della Camera non può appuntarsi al petto come una medaglia. Comunque i suoi hanno subito iniziato a far girare la voce che Fini, nel suo intervento alla direzione nazionale del partito, avrebbe battezzato quel vertice come l’inizio della sospirata "discontinuità", la partenza di una nuova fase. Il cui merito - manco a dirlo - sarebbe stato tutto suo.
In questo caso i gruppi parlamentari autonomi - ai quali il numero uno di Montecitorio sta lavorando in prima persona, ma dei quali ufficialmente non ha mai parlato - non sarebbero nati: Fini si sarebbe “accontentato” di dar vita a una vera e propria componente di minoranza all’interno del PdL. Un modo per uscire dal cul de sac nel quale si è andato a infilare.

Ma Berlusconi non vuole che vada a finire così. Berlusconi vuole che lo scontro in atto abbia un esito definitivo. Che, nelle intenzioni del premier, può essere di soli due tipi: l’uscita di Fini dal PdL o - in subordine - la sua permanenza nel partito, ma solo dopo essere stato azzerato politicamente, ovvero dopo aver mostrato che non è in grado di organizzare la scissione dei gruppi parlamentari, per la quale è necessario mettere assieme almeno dieci senatori alla camera alta e venti deputati in quella bassa. Così ieri il Cavaliere si è dedicato con cura alla preparazione del tappeto rosso che dovrà guidare l’ormai ex alleato verso l’uscita. Senza anatemi né drammatizzazioni: è finita una fase, ha detto Berlusconi ai suoi, Fini "vuole a tutti i costi fare gruppi parlamentari autonomi. Ho tentato di dissuaderlo, ma lui non sente ragione. A questo punto, si assuma le giuste responsabilità". Insomma, secondo Berlusconi ormai tutto è stato già deciso dal presidente della Camera, al quale non resta che rimangiarsi le minacce o essere coerente con se stesso e farsi i propri gruppi parlamentari.
Il che, ha sentenziato il premier, equivale a "una scissione".
L’ufficio di presidenza convocato da Berlusconi, non ha fatto altro che trasferire la posizione del leader all’intero vertice del PdL: Fini è stato ufficialmente invitato a desistere dal suo progetto di creare gruppi autonomi. "Gli abbiamo chiesto una resa senza condizioni», sintetizza brutale uno di quelli che hanno partecipato all’incontro. Fini può accettare questa richiesta solo a patto di perdere la faccia. Il contentino che gli è stato concesso è rappresentato dal possibile congresso nazionale del partito, che secondo Berlusconi dovrebbe tenersi tra un anno e mezzo.
La mazzata finale agli uomini di Fini l’ha data Umberto Bossi. Molti pensavano, infatti, che l’interesse del Carroccio per il federalismo fiscale, avrebbe indotto la Lega a fare di tutto pur di evitare una fine traumatica della legislatura. Ma ieri Bossi, d’intesa col Cavaliere, ha spazzato via queste speranze. "Se le cose non si rimettono a posto ci sono le elezioni", ha assicurato il leader della Lega. Per i finiani è l’ultimo avvertimento: chi lascia il PdL, sappia che molto presto rischia di trovarsi fuori dal Parlamento.
Fausto Carioti
Superfluo ribadire che sono contenta della posizione inflessibile assunta da Berlusconi. Fini é una mina vagante, che bisogna disinnescare, per il bene del Paese e del PdL.  Dopo la reazione di Berlusconi e la minaccia della Lega, i fedelissimi di Fini stanno tirando i remi in barca, più dell'amor...potè la paura d perdere la poltrona.
Orpheus



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17 aprile 2010

Addio Raimondo...


" Le Sue Ultime Volontà "
La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
Raimondo Vianello
Il seguente brano è di Henry Scott Holland (1847-1917) canonico della cattedrale di St. Paul (Londra), ma Raimondo Vianello l'ha lasciato come testamento morale alla moglie, nei suoi ultimi giorni di vita.

Cercavo un modo per ricordare Raimondo Vianello che non fosse la solita frase di circostanza, queste parole così belle profonde, sono degne di lui...
Orpheus




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16 aprile 2010

Acqua davanti e vento di dietro...


Quello che sta facendo il presidente della camera (volutamente le minuscole) é IMMORALE, ma cosa ancor più grave é stupido.

Immorale perchè intralciare un Governo che ha da mettere mano a riforme, di vitale importanza per il Paese, per una mera speculazione personale, è da infami.
Come da infami é prendere i voti con un programma elettorale e poi ribaltarlo, usando  il proprio peso politico (avuto grazie a quei voti), a mo' di clava per ricattare.
Stupido perchè gli italiani, 'checchè' ne pensi Gianfuffa, non sono beoti, hanno capito il suo infimo doppio gioco, e lo ripagheranno a tempo debito. I traditori nel cdx fanno sempre una brutta fine (Follini docet).
Ancor più stupido, è mettersi contro la Lega e sperare di cavarne qualcosa di positivo.
Tremendamente stupido, infine é sperare che andando ad elezioni anticipate, Fini e i suoi 50 accoliti raccolgano abbastanza consensi, per diventare qualcosa in più di un "cespuglietto".
Non si deve cedere di una virgola, meglio elezioni, che lasciare spazio ad un politico maneggione e per giunta, traditore, uno che pensa solo in termini di vantaggio personale.
Nessun ribaltone o rimpasto come
ha prospettato il viscido Bocchino.
 Il Premier  come gli italiani vuole le riforme e ritiene incompatibile il ruolo di presidente della Camera con le attuali posizioni finiane: "Io voglio le riforme, è lui che vuole i gruppi parlamentari autonomi. Lo invito a desistere".
Ma avverte: "Sarebbe una scissione, ma non andremo al voto. Incompatibile con la presidenza della Camera".
Capisco che le elezioni in questo momento siano l'ultima spiaggia,  ma Fini ha tutta l'intenzione di affossare qualsiasi iniziativa di questo Governo, se non ottiene ciò che vuole.
Sarebbe comunque una legislatura sprecata, consumata fra liti e divisioni, e ciò presenterebbe un conto salto al centro-destra nel 2013.
Orpheus




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14 aprile 2010

Non é lotta alla pedofilia, ma una persecuzione contro il Papa e i cattolici



I preti pedofili sono un MISERO 1% sul totale dei pedofili. Eppure questo 1% ha scatenato una vera e propria caccia alle streghe. Sul rogo Papa Benedetto XVI da sempre inviso ai laicisti, all'intellighenzia di sinistra e tutti quelli che vorrebbero la Chiesa "bancomat", ossia prendere solo quello che interessa, buttando via quello che in qualche modo limita, il feticcio di questo secolo, la libertà personale, ove per libertà s'intende fare i propri porci comodi, senza conseguenza alcuna.
Un caso in Germania, qualche altro in America, uno in Australia., un paio qui da noi, e tutti media mondiali gettano letame sulla Chiesa Cattolica.
Come se la Chiesa fosse l'unica responsabile della "strage" d'innocenti che ogni giorno si consuma in ogni angolo della terra.
Bambini stuprati e molestati in casa o a scuola, bambini venduti per la strada, bambini protagonisti di film e foto oscene, bambine date in "sposa" a otto anni, c'è di tutto in questo mondo marcio, depravato fino all'osso, ma l'unica battaglia contro la pedofilia, si consuma contro l'1% dei pedofili.
E' quasi una barzelletta, ma non fa ridere, come non ridono quelle bambine che in Thailandia o in Cambogia, si prostituiscono, nei bordelli. Il detto più comune di Patpong, strada di Bangkok è: "donne a 10 anni, vecchie a 20, morte a 30".
Come non ridono i bambini delle fogne di Bucarest, una città piena di bambini di strada e di cani randagi, entrambi sporchi, soli, denutriti, entrambi randagi in cerca di cibo. Negli orfanotrofi, nelle fogne, nelle stazioni o sui marciapiedi di Bucarest e di tutta la Romania, la loro storia ci scorre vicinissima, ma in QUANTI la conoscono?
Quanti conoscono la storia di Sandra e del suo carnefice, una storia uguale a tante altre storie, che ogni giorno si consumano ad ogni latitudine?
Lui il pedofilo, l'orco 50 anni benestante, sposato e con figlie, habituè di un lussuoso albergo di Bucarest, dove conoscono i suoi "gusti" e lo soddisfano.
In Romania cerca le bambine, le adora di non più di 10 anni, racconta che l'ultima bambina che ha "amato", aveva 12 anni, troppi, ma lui era troppo stanco quella sera per cercare ancora. La bimba, Sandra  è in AIDS conclamato, regalo di un turista francese che due anni prima l'aveva violentata per tre giorni consecutivi lasciando al patrigno, suo "tutore", come pagamento, 50 dollari ed un impermeabile in pelle. Sandra, non resiste a lungo a questa ulteriore violenza e muore dopo poche ore.
Il pedofilo è arrabbiato: a caro prezzo ha pagato un giocattolo che si è rotto subito.
Chi conosce
la storia di un'altra bambina, senza nome, di non più di otto anni, il viso è coperto di macchie nere. Sporca come i cani che la seguono. L'auto le si ferma così vicino che quasi l'investe. L'uomo seduto dietro, scende, parlotta brevemente con lei, quindi dopo essersi slacciato i pantaloni la costringe ad avere un rapporto orale. Lì, in mezzo alla strada, sotto la luce spettrale di un vecchio lampione arrugginit
o. (Le testimonianze sono di Massimiliano Frassi molto attivo nella lotta contro la pedofilia).

QUESTO  è il vero volto della pedofilia. Un volto di cui NESSUNO parla.
Ed io non ci sto a caricare sulle spalle della Chiesa tutto il peso della pedofilia.
Non é giusto per le migliaia di preti cattolici, che si adoperano per il prossimo, e sono innocenti.
Ma soprattutto non è giusto per i milioni di bambini, che vengono venduti a milioni di uomini che non sono preti. Ma sono pedofili.
Orpheus





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12 aprile 2010

Una sinistra di scorpioni suicidi....


Gli avranno fatto il lavaggio del cervello.
Devono avergli offerto qualche escort.
Questo vecchio stronzo di merda.
Vecchio scarpone inutile.
Regalategli una tessera del Pdl. Vergogna. Mortacci sua.
Uè, Giorgio, mi firmi sta cambiale? Bastardo.
Per lui ci vuole il ricovero coatto.
Deve crepare nel peggio ospizio.
Non so se sia meglio un presidente così o un presidente pedofilo.
Lui e altri politici possono governare perché noi italiani non abbiamo il coraggio dei thailandesi di assaltare i loro palazzi.
È andato a inaugurare Vinitaly, forse c’è un nesso con il fatto che ha firmato quella legge infame.
Abbi un minimo di dignità: dimettiti!
Hanno preso la Costituzione e ci si sono puliti il culo: l’unica cosa che mi rallegra è che tra poco glie la faremo mangiare...
Qual'è la colpa del povero Napolitano? Aver firmato la legge sul legittimo impedimento, considerato un regalo al Caimano.
Adesso, che Napolitano faccia regali a Berlusconi, lo può credere solo chi ha due neuroni per giunta ottenebrati da un odio feroce.
Ma non è questo il tema del post, con il quale invece intendo analizzare, dopo aver letto l'articolo dell'ottimo Pansa, il clima d'odio che una larga fetta della sinistra (e direi la maggioranza) ha instaurato in questo Paese. Incapace di proporre altro, che non la demonizazzione feroce dell'avversario politico, visto e rappresentato come un nemico da abbattere.
Questa sinistra è come lo scorpione della favola, che punge la rana, ben sapendo che morirà affogato. Sa che "se la baracca Italia cadrà ci rimetterà la pelle". "Eppure non rinuncia a spargere veleno. Contro tutto e contro tutti".
Ieri con l'orribile vignetta di Staino, ci ha dato l'ennesima dimostrazione di quanto ottusa, violenta ed arrogante, sia.
E, se qualcuno come Napolitano si adopera per il bene dell'Italia (dubito che lo faccia per simpatia verso il premier) diventa un nemico da abbattere, insultare, denigrare volgarmente e vigliaccamente.
Come Pansa sono convinta che "abbiamo il dovere di credere che la moderazione sia sempre una virtù. Ecco un obbligo per i media. A cominciare dalla carta stampata. Ho l’impressione che la cattiveria non li aiuti più a crescere. I lettori stanno calando per tutti i giornali. Vogliamo domandarci il perché? Chi acquista un quotidiano o un settimanale desidera capire come va il mondo e non essere travolto da un diluvio di carognate.
Mi chiedete un esempio? Come ha rilevato ItaliaOggi, dall’inizio del 2009 alla fine del marzo 2010, un illustre settimanale ha stampato ben ventidue copertine contro Berlusconi. L’ultima prima del voto presentava la faccia del Caimano con il titolo “Stop a Silvio”. Eppure quella testata continua a perdere copie su copie. Vorrà dire qualcosa o no?

Vuol dire che gli italiani onesti sono stanchi del clima d'odio, creato da questa sinistra, ma che la stessa preferisce affogare, piuttosto che rinunciare a spargere il suo veleno.
Orpheus




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11 aprile 2010

La sinistra "au caviar" che ride sulla morte


Se questa vignetta fosse firmata Forattini e pubblicata dal Gionale invece che da Staino e dall'Unità, avremmo indignazione a fiumi e accuse di becero cinismo a gogò.
Ma si sa alla sinistra "au caviar" tutto é permesso, cinismo e insulti compresi,  ed anche ridere su una simile tragedia.
Lo squallido è che questa vignetta non fa nemmeno ridere.
Perchè nessuna persona con un po' di sensibilità e coscienza riuscirebbe a ridere sulla morte di 96 persone.
Ha detto bene Gasparri: "
La vignetta, se così si può definire, pubblicata a pagina tre dell' Unità di oggi rappresenta una vergognosa offesa alle vittime della tragedia aerea che ha decimato il vertice della Polonia. Pur di augurare la morte a Berlusconi e al governo italiano, il giornale della De Gregorio ha toccato punte di aberrazione indefinibili. Il cinismo e l'odio spinti alle estreme conseguenze, oltretutto a spese dei cittadini. L'Unità si vergogni per quanto pubblicato, soprattutto con la Polonia. Le tragedie vanno rispettate. Non usate per le campagne di odio condotte da gente priva ormai del lume della ragione. Pubblicare infamie simili è infatti segno di follia".

Non é segno di follia, ma di arroganza e cinismo. Sono convinti di essere al di sopra di tutti e di tutto, delle legge, del buon senso e anche dell'humana pietas che in questi casi é di rigore. Se fossi Staino diventerei rosso...ma di vergogna. E invece di chiedere scusa, replica con la solita arroganza. Loro non sbagliano mai.
Orpheus


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9 aprile 2010

Tutte le falsità della “mani pulite di Dio” firmata New York Times


Volevo già parlare della ipocrita quanto ignobile campagna mediatica contro la Chiesa Cattolica, che nella persona di Benedetto XVI ha intrapreso una lotta contro la piaga dei preti pedofili, cercando di individuare e punire le mele marce, nonchè risarcire le vittime.

Ho trovato questo articolo che riprongo in toto, perchè c'è una sola categoria peggiore dei pedofili, quella di coloro che sfruttano la pedofilia per fare dell'anticlericalismo e poi se ne disinteressano totalmente: la pedofilia NON E' SOLO presente negli oratori e nelle sacrestie, ma prolifica indisturbata in tutte le pieghe della società, cosiddetta civile, che chiude gli occhi su tutto, tranne quando può sbavare odio contro la Chiesa.

Permettendo così al 99% dei pedofili di farla franca.

Su 400mila sacerdoti e religiosi sparsi in tutto il mondo, in nove anni la Chiesa di Roma si è occupata di 300 casi di pedofilia. Questo dato, probabilmente, fece parlare l’allora cardinal Ratzinger della «sporcizia nella Chiesa» in occasione della via crucis del 2005.
 
A ogni modo, se la realtà è quella descritta sulle pagine di Avvenire del 13 marzo scorso da mons. Scicluna, il pubblico ministero della Congregazione per la Dottrina della Fede, la feroce campagna d’aggressione contro Benedetto XVI riduce di molto la sua pretesa di denuncia.
 
La Chiesa non ha insabbiato nulla, ma lavora instancabilmente per colpire i cosiddetti delicta graviora. L’impressione è che, ai portavoce di quella che si sta venendo a configurare come una vera e propria “mani pulite di Dio”, poco importa degli abusi sui minori. Se davvero l’obiettivo fosse la tutela dell’infanzia e la persecuzione di quell’orrendo crimine qual è la pedofilia, le pagine dei giornali non parlerebbero di sessofobia della Chiesa, di necessaria revisione del celibato dei sacerdoti, né del Vangelo della giustizia - come titola un fondo su Repubblica di Vito Mancuso, che sembra scimmiottare i peggiori editoriali di Travaglio.
 
Se davvero interessa il grave tema degli abusi sui minori, allora, si parli della piaga della pedofilia che, come ha coraggiosamente sostenuto la Cancelliera Merkel, non riguarda soltanto la Chiesa. I politici e le firme di punta siano davvero laici: non dicano alla Chiesa cosa deve fare e non la invitino a dubitare del valore della verginità. Si occupino piuttosto della piaga della pedofilia all’interno della società nel suo complesso.
 
I dati del ministero degli Interni, per esempio, parlano chiaro: nella maggior parte dei casi gli abusi su minori avvengono all’interno delle mura domestiche per opera del compagno o del partner occasionale di uno dei genitori. Gli abusi da parte di sacerdoti e religiosi riguarda, in America come in Italia, meno dell’1% dei casi.
 
Ecco vogliamo occuparci anche del restante 99% opppure non interessa perchè non porta acqua al mulino dei laicisti?
Orpheus


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9 aprile 2010

Rom in un recinto "attrezzato" a Padova


Il sindaco sceriffo del Pd Zanonato balzato agli onori della cronaca per il muro di via Anelli, a Padova, ha adottato un'altra drastica misura contro gli zingari.
Una recinzione di mattoni e rete metallica per delimitare l'area di sosta per le roulotte di tre famiglie di nomadi con bambini e allontanare gli 'ospiti' saltuari della struttura.  Otto blocchi di cemento sono serviti per circoscrivere lo spazio a disposizione del nucleo rom del campo di via Bessette.  Per farlo, come scrivono i giornali locali, si è ridotto di circa la metà lo spazio a disposizione con una recinzione che delimita la zona, dotata di servizi igienici e impianti elettrici di cui usufruiscono 40 nomadi. Zanonato, praticamente ha messo i rom in "gabbia", come se questa fosse una soluzione. Il problema è che non si integrano e campano di elemosina e furti (nel migliore dei casi), ovvio che la gente non li voglia avere come vicini di casa.
Ma rinchiuderli risolve il problema? Dubito. Io li farei accomodare con le dovute maniere al confine. Niente campi nè autorizzati, nè abusivi come accade in Romania. O dimostrano di LAVOVARE e guadagnarsi la pagnotta e vivono in case e non roulotte...oppure fuori da nostro Paese.

Mi piacerebbe infine sapere cosa direbbero la Bindi e anime belle varie, se questa misura fosse stata adottata da un sindaco LEGHISTA.
Parlerebbero di apartheid, becero razzismo, persecuzioni, deportazioni...e per l'occasione riesumerebbero anche i campi di concentramento nazisti....ipocriti, come sempre.
Orpheus


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8 aprile 2010

La strage delle innocenti che non fa notizia


Mentre a Sanaa si discute una controversa legge che vieti il matrimonio alle ragazze di meno di 17 anni, una bambina di 12 anni è morta nella provincia settentrionale di Hajjah in seguito ad una emorragia vaginale tre giorni dopo aver sposato un uomo di quasi 30 anni, riferisce oggi il quotidiano 'Yemen Observer', che parla di "una brutale aggressione sessuale". Ossia lo stupro di una bambina LEGALIZZATO.
Lo stesso giornale cita la dottoressa Arwa al Rabie, dell' ospedale locale, secondo cui la bambina, Alham Mahdi Shoai, è probabilmente morta dissanguata, martedì scorso, poichè non è stata curata per tempo, quando è iniziata l'emorragia.
 La vicenda di Alham è stata denunciata anche dal Forum delle Sorelle per i diritti Umani, una associazione yemenita che si batte contro il fenomeno delle spose bambine, secondo cui in questo caso si è trattato di un "matrimonio di scambio". La famiglia dello sposo non ha "pagato una dote", poichè hanno dato in sposa al fratello di Alham una bambina della stessa età, ha detto al Gulf Times di Dubai il portavoce dell' associazione, Majid al Methhaji.
Scambiano le bambine come fossero capre o pecore e le fanno stuprare da porci maiali di 30 anni. E contano talmente poco che le lasciamo morire dissanguate.
La pratica dei matrimoni forzati nello Yemen è ben radicata e la legge che intende regolamentarli è stata in realtà già approvata a febbraio dello scorso anno, per poi essere però bloccata e inviata alla Commissione parlamentare di esame da un gruppo di deputati che l'ha bollata come anti-islamica. Secondo uno studio del ministero per gli affari sociali, un quarto delle yemenite si sposa prima dei 15 anni. Complice la struttura tribale della società e una povertà endemica, soprattutto nelle zone rurali. Ma anche la religione ha un peso fondamentale: come ha recentemente ricordato un religioso saudita in una intervista televisiva, "il Profeta Maometto è il modello da seguire", ed egli "ha preso in sposa Aisha che aveva sei anni".

Vergogna, vergogna, vergogna.
Dove sono tutte le anime belle delle organizzazioni mondiali che si strappano le vesti, per i respingimenti dei clandestini? Dove sono quelli che si riempiono la bocca con i diritti umani, ad ogni stormir di foglia?
La mostruosità dei "matrimoni" fra bambine e uomini adulti è un' abominevole oscenità, la più bestiale violazione dei diritti umani eppure non vedo o leggo "sermoncini" indignati di denuncia, nessuno che parli di PEDOFILIA in questo caso, PEDOFILIA di stato. Sono 60 milioni le spose bambine nei paesi islamici!
Le bambine continuano ad essere vendute come animali e stuprate dopo che dei porci pedofili le "sposano" con buona pace delle anime belle e di coloro per cui la pedofilia esiste solo per attaccare la Chiesa Cattolica. Che HA LE SUE COLPE, ma che almeno vengono DENUNCIATE e i colpevoli puniti.
La pedofilia di stato islamica invece, é coperta da un velo di omertà e milioni di bambine pagano un prezzo altissimo.
Che schifo.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 8/4/2010 alle 18:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa

2 aprile 2010

Buona Pasqua





Come ogni anno trascorrerò la Pasqua fuori Milano.
In questi giorni di festa quindi non credo riuscirò ad aggiornare Orpheus, fra pranzi e pranzetti...le giornate sono impegnate (fa anche rima)...
Auguro a tutti voi cari amici, tanti auguri di Buona Pasqua
Un baciotto...
Mary


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permalink | inviato da Orpheus il 2/4/2010 alle 1:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa
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