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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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27 febbraio 2010

Fin..almente la patente viola a Granata. Ci mancava proprio!



"Meno male che Granata c’è", potrebbe essere il nuovo slogan del popolo viola (di bile) degli antiberluscones d'assalto con a capo, il Giano bifaccia (di bronzo) Tonino, che da una parte si erge a  difensore della giustizia, dall'altra appoggia candidature di inquisiti, condannati e sospetti sodali dei camorristi. Che dire ha un bel coraggio il Popolo Viola a scendere in piazza, con i compari di Bassolino e con chi lo appoggia, Bindi in primis e ad "indignarsi per quel che succede sul versante giustizia". Chapeau!

Quindi Granata che ha ricevuto la "patente viola"  non sfigura per nulla nel movimento che accoglie qualsiasi "scarto" basta che proclami il proprio odio viscerale per Berlusconi.
Ha un curriculum di tutto rispetto: due giorni fa, durante la discussione sulla norma dei "sorvegliati speciali", ha ricevuto applausi scroscianti dalla sinistra; dieci giorni prima ha chiesto la testa del coordinatore nazionale del suo (?) partito Denis Verdini. Prima ancora si è scagliato contro il reingresso della Santanchè nel Pdl ("Esprime le posizioni più retrive della società", ndr); ha criticato chi aveva criticato la gola profonda Spatuzza; ha presentato con il piddino Sarubbi un testo per dimezzare i tempi per la concessione della cittadinanza; ha  tuonato contro i "medici spia" e contestato la legge "salva Eluana".

Mi chiedo solo, perchè si ostina a stare.-
 in un Governo di cui non approva NULLA.
Un briciolo di coerenza e di onestà e cambi partito.

Ma forse come il suo mentore Gianfranco Fini, ha un  "sens of humor" spiccato e molto "british", visto che ogni sua esternazione è una "freddura" e un bagno gelato per la maggioranza.
L'ultima di GianFuffa:"Non va bene che ognuno coltivi il proprio orticello e che ogni ministro voglia salvare se stesso e le proprie competenze a scapito di altri".
E lui che cosa ha fatto fin'ora? Non ha perseguito una linea politica, incomprensibile all'intero centro destra, (fatto salvo quei 4 gatti dei finiani) per portare avanti un suo cammino politico personale?
Il PdL sta galleggiando a causa sua, e fa anche la morale con il solito ditino alzato?
Non crede che vada ancor meno bene, che non si lasci sfuggire l'occasione per criticare il Governo e il Premier, ma soprattutto  che è disdicevole tradire il proprio elettorato, dopo che con i suoi voti è diventato Presidente della Camera?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 27/2/2010 alle 18:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

26 febbraio 2010

Il programma elettorale...dei Radiculi


Non gli resta che piangere. Oddio forse il voto di qualche pervertito riescono a scovarlo  con questa trovata poco o..cula..ta, ma che tristezza!
Questo sarebbe un modo appena decente di far politica?
E' decoroso per le nostre Istituzioni?
Aiuta l'immagine dell'Italia all'estero?
E' rispettoso dei loro elettori, e in più in generale dei cittadini italiani, che pagano le tasse per mantenere i loro rappresentanti, e si devono anche sorbire simili oscenità nelle vie cittadine?
E infine, che grande considerazione per la figura femminile! Ma perchè non ci si é messo il suo di lato B, quel vecchio bavoso e depravato.

Adesso facciamo un semplice giochino di fantasia.
Proviamo ad immaginare al posto del logo giallo dei Radiculi, quello verde della Lega Nord, e poi sotto Lista Bossi-Maroni.
Ci siete? Bene cosa scriverebbero le (S)concite sull'Unità o le Rodotà sul Corriere e tutte le femministe notoriamente strabiche della sinistra?
L'indignazione si taglierebbe a fette, contro la destra volgare, becera e maschilista, che offende con tanta sprezzante misoginia, la dignità della donna.
La Bindi si metterebbe una maglietta per tener alto il nostro onore? Sicuramente. Lei non è una donna a disposizione di Berlusconi (anche se lo è di Tinto Brass, visto che il suo partito candida la Bonino).
Il Pd farebbe una protesta estemporanea per segnalare il degrado morale in cui la destra precipita il Paese? E certo che la farebbe! Gli basterebbe scendere in piazza e mostrare la faccia, non hanno bisogno di altro, visto l'ipocrisia che li contraddistingue e gli alleati che hanno.
E appelli e petizioni per la "patetica ingiuria di stampo misogino", fioccherebbero come una tormenta di neve al Polo Nord, inviti a chiarire, interrogazioni parlamentari colme di sacra riprovazione, una, dieci, cento trasmissioni su come Berlusconi offende le donne.
 
Infine ciliegina sulla torta, sul sito dei Radiculi, c'è un modulo per richiere un passaporto
con rinuncia alla cittadinanza italiana e la richiesta di asilo politico ad un paese dell'Unione Europea.
Si spera che ne facciano abbondante uso, i Radiculi ed i loro elettori.
Orpheus

 


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permalink | inviato da Orpheus il 26/2/2010 alle 19:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

26 febbraio 2010

Bocciata la giustizia "creativa" del Tribunale di Milano


Immagino che gli accaniti antiberlusconiani da ieri, sono in gramaglie: la Cassazione a sezioni riunite, ha posto rimedio ad un abominio giuridico escogitato, non per far rispettare la Legge, ma per incastrare Silvio Berlusconi, ovviamente in "coincidenza" delle elezioni del 2006, giusto una settimana prima.
In pratica il processo Mills non avrebbe nemmeno dovuto iniziare perché, se anche un reato ci fosse stato, in ogni caso sarebbe stato prescritto. Quindi il tribunale di Milano ha "manipolato" il Codice, come fosse un panetto di "didò" e ha portato avanti un processo, con tali e tante forzature, che la Cassazione non ha potuto far altro, che bocciare quella più clamorosa.
La procura, infatti
inventò un assurdo giuridico per raggirare i termini di prescrizione: sostenne che nel caso di Mills, il reato di corruzione non avvenne nel momento in cui il supposto corrotto ricevette il denaro, bensì nel momento in cui lui stesso lo spostò su di un altro conto per cominciare a spenderlo. Una legge contro-personam, in parole povere.
Tutto il processo é una bufala, a Mills é stato attribuito lo status
di "pubblico ufficiale" per potergli appioppare, in appello, un reato nemmeno previsto esplicitamente dal codice: "corruzione susseguente in atti giudiziari".
E infine cosa ancor più grave é
il fatto che non si siano mai trovate evidenze del pagamento incriminato da parte di Fininvest, infatti il tribunale si limitò a verificare che nei conti gestiti da Mills era in teoria possibile confondere cifre di provenienza diversa.
Questo lo si può chiamare un processo equo?
O meglio lo si può definire anche solo un processo?
No questa é persecuzione giudiziaria,  é abuso di potere, é violare la legge facendo finta di servirla. E' sperperare il denaro pubblico. E'usare la giustizia per fini politici nel tentativo di ribaltare il voto popolare.
E' la seconda volta che un’iniziativa della procura di Milano ha influenzato pesantemente la storia politica nazionale ai danni di Silvio Berlusconi e, di conseguenza, dell’intero centrodestra.
Nel 1994 un avviso di garanzia, recapitato al premier durante il vertice Onu di Napoli, fu decisivo per la caduta del primo governo Berlusconi (che verrà completamente scagionato solo nel 2001).
Chi pagherà per tutto questo? Nessuno.
I pm possono tranquillamente fregarsene e dedicarsi a prepare il prossimo piattino avvelenato per Berlusconi. La carriera della signora Gandus (che in primo grado lesse a righe alternate la supposta "confessione" di Mills prendendone solo le parti utili ad arrivare a giudizio di condanna e ignorandone le parti a favore dell’imputato) non ne risentirà minimamente. Idem per i giudici del collegio d’appello che in soli tre mesi, agosto compreso, si affrettarono a sfornare la condanna "cassata" ieri.
Se Berlusconi si fosse dimesso, adesso, forse, gli chiederebbero scusa, ma potremmo ancora considerarci uno Stato di diritto, una Democrazia? Quando é la magistratura a far cadere i governi o a influenzare pesantemente il risultato elettorale?
Orpheus

 

24 febbraio 2010

AVVISO

Forse non tutti i  miei visitatori hanno letto
CHE HO DOVUTO METTERE LA MODERAZIONE A CAUSA DELLE MOLESTIE ED INSULTI DI CERTI BLOGGERS DI SINISTRA.
Mi spiace ragazzi, ci ho provato a non metterla, ma francamente non voglio che il mio blog, venga sporcato con insulti beceri e razzisti, contro di me, i  miei amici e la mia parte politica.
Soprattutto quando sono assente da Milano e non posso controllare Orpheus con regolarità.
Dovete avere pazienza e aspettare che io metta in chiaro i vostri commenti dopo averli letti, inoltre vi informo che non compare nessuna scritta, come in altre piattaforme,  che il commento è stato salvato, ma lo è stato.
Grazie a tutti

Mary




permalink | inviato da Orpheus il 24/2/2010 alle 11:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

23 febbraio 2010

Travaglio e i suoi fans, insulti e minacce


Non solo Travaglio è la “velina delle procure”, non solo campa da anni su insinuazioni, illazioni e la fatidica frase “non poteva non sapere”, non solo sfotte il povero malcapitato di turno per i difetti fisici (come Giuliano Ferrara da lui apostrofato “donna cannone”, “donna barbuta”, “Platinette barbuto” accucciato “sotto la scrivania di Bush”) tratto distintivo del più becero squadrismo. Non solo è verbalmente violento e offensivo oltre  ogni misura, convinto di essere il depositario dell’unica verità, che però è la sua. Non solo è estremamente auto-indulgente, perché se è vero l’assioma “Non poteva non sapere”, anche lui, non poteva NON SAPERE chi fosse Pippo Ciuro e per chi “lavorasse”, e stendo un velo sul famoso assegno la cui data non coincide con il periodo trascorso in compagnia di mafiosi, durante le sue vacanze in Sicilia.

Non solo tutto questo, ha i sostenitori più beceri, maleducati, volenti e cosa ancor più grave, illetterati ed ignoranti del Creato, quelli che erano assenti il giorno in cui il Padreterno ha distrubuito i cervelli.

Leggere per credere i commenti arrivati a Libero dopo l’ennesima querelle di Anno Zero: Maurizio Belpietro e Nicola Porro, hanno semplicemente ricordato a Travaglio l’affaire Ciuro, apriti cielo, Travaglio ha avuto una crisi isterica in tv, e quei “colti gentiluomini” dei suoi fans si sono subito sentiti punti nel vivo.

Ecco un pout-pourri della loro levatura morale e intellettuale:

«Servo di un governo di merda, in mano a una cricca di mafiosi, piduisti, corrutori, corroti e giornalai della destra putrida». Chapeau.  

«Non ti do del lei perché mi fai cagare, vedi d’ora in poi di andare in giro con un impermeabile perché se malauguratamente ti becco in giro ti faccio una spruzzata di merda addosso».  Seguono espressioni del tipo «carrierista prezzolato», «deficiente», «mafioso», «figli di puttana» e altre peggiori.

Sulla pagina dedicata al giornalista de Il Fatto Quotidiano, poi, i commenti non si risparmiano.  Sono in molti a scrivere di non aver visto la trasmissione, ma di essere pronti a condannare «a marcire nelle patrie galere buttando via la chiave» Porro e Belpietro.

Qualcuno invita i due ad andare a «fare in culo». L’apice viene raggiunto con le minacce fisiche sul blog di Porro, neanche troppo velate. Con una fantasia senza pari, l’utente “Vaffanculo a te e a B”, scrive «servo skifoso come te … e ringrazia Cristo ke nessuno ti ha ancora gonfiato quella faccia di merda».

Non è finita, sul social network nasce anche il gruppo “Kill Belpietro”.

E ancora su youtube : "ecco la dimostrazione di come l informazione è manipolata!!! BELPIETRO PORRO E I VARI LECCACULO mi fate schifo!!!! ITALIA REAGISCI!!!"

"ma guarda te le stronzate che scrivete. Ma siete pazzi. Incapaci di offire qualsiasi alternative. Sapete solo distruggere perche vivete nell'odio di chi ha successo. Merdaccie! Per fortuna siete in via di estinzione"

"Porro da grande leccaculo che è, quando caca deve fare delle grandi palle di pelo!"

"porro da quanto lecca il culo a berlusconi ha la lingua marrone"

"quei belpietro e porro sono soltanto dei servi e se ci fosse serietà gli avrebbero gia ritirate le credenziali per fare i giornalisti"

"sono solo dei TOPI DI FOGNA berlusconiani.
sono ignoranza,malafede, la vergogna dell'italia".

E con ciò m'interrompo...questi commenti sono tutti uguali sia nel merito che negli insulti. Volgari e banali, e nessuno che smentisca le affermazioni di Belpietro e Porro.

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 23/2/2010 alle 20:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

22 febbraio 2010

I (soliti) sciacalli di sinistra

 
I furbetti dell’emergenza, tre funzionari probabilmente infedeli della Protezione civile e tre imprenditori probabilmente mascalzoni, stavano per fuggire all’estero pochi giorni prima di essere arrestati o indagati. Così sostengono gli inquirenti che per questo avrebbero accelerato le indagini e gli ordini di custodia. Per colpa di questi signori tutto il sistema Bertolaso è stato trascinato prima nel fango e poi smontato, con lo svuotamento della nuova legge approvata giovedì scorso che avrebbe dovuto invece dargli nuovi poteri e più efficienza.
Rispetto a questo ci sono responsabilità precise.
La prima è l’uso disinvolto che la magistratura ha fatto delle intercettazioni telefoniche, ventimila pagine di parole in libertà, date in pasto all’opinione pubblica, nelle quali è difficile stabilire il confine tra reati, peccati e semplici coincidenze. La seconda è stato il feroce assalto dell’opposizione alla Protezione civile, un tiro ad alzo zero, senza distinguere il bene dal marcio, l’utile dal dannoso. Bertolaso è diventato un bersaglio, il cattivo da impallinare per far cadere Berlusconi, esattamente come è stato fatto con la D’Addario, con Spatuzza e Ciancimino.

Per Bersani e Di Pietro tutto fa brodo.
Fallito l’assalto con le escort, caduto nel ridicolo quello con la mafia, ora ci provano mandando in prima linea i terremotati dell’Aquila, scudi umani di una battaglia politica che non conosce più regole né etica. Ieri in mille hanno superato i divieti e invaso la zona rossa della città, là dove il sisma ha fatto il maggior numero di danni e vittime. Chiedono comprensibilmente di accelerare la ricostruzione. È tutta gente che merita il nostro rispetto ma ciò non può cancellare la verità dei fatti. A queste famiglie il «sistema Bertolaso» ha ridato casa, confortevole e antisismica, in tempi da record. Ora resta il problema di mettere mano al centro storico devastato e che in buona parte prima andrà abbattuto. Tutti gli esperti del mondo convengono che l’operazione durerà anni, tanti anni. Sì ma quanti? Tra i cinque e i dieci ma molto dipenderà dalle regole che verranno adottate.

Ieri il sindaco (di sinistra) si è lamentato che con le procedure ordinarie non è immaginabile neppure iniziare, cioè liberare la zona dai quattro milioni di tonnellate di detriti accumulati per le strade. Appunto. Per affrontare emergenze e ricostruzioni servono leggi e poteri speciali, gli stessi che la sinistra ha preteso (e ottenuto da una maggioranza frastornata e impaurita)
di cancellare pochi giorni fa
in nome di un presunto massaggio, di qualche regalia di un pugno di farabutti già individuati e neutralizzati.
Chi è più sciacallo sui terremotati?
La banda Anemone-Balducci o quella Bersani-Di Pietro che sta barattando l’efficienza della ricostruzione con lo sputtanamento di Bertolaso e Berlusconi? Credo che la politica possa fare più danni di un funzionario corrotto. Basta vedere come il Tg3 e Rai Tre hanno strumentalizzato ieri la rabbia degli aquilani che abitavano in case che neppure un miracolo potrebbe restituirgli domani, non per colpa del governo ma per via di un piccolo particolare che nessuno a sinistra, su La Repubblica come ad Annozero, vuole ricordare: lì c’è stato un potente e devastante terremoto. Continua Qui

Aggiungo due mie considerazioni
La prima, mi piacerebbe chiedere agli aquilani scesi in piazza ieri se hanno provato a fare un piccolo sforzo d'immaginazione e a pensare dove e come sarebbero sistemati se ci fosse ancora il Governo Prodi che ha preteso le dimissioni di Guido Bertolaso.
Quello stesso Governo che in un ANNO E MEZZO non è riuscito nemmeno a pulire UNA CITTA'.
Ma davvero qualcuno pensa che Prodi con il suo caravanserraglio sarebbe riuscito a fare meglio?
Che avrebbe saputo fronteggiare l'emergenza di una regione sconvolta da un sisma, quando non è riuscito a ripulire dalla semplice immondizia una città?
Ho l'impressione che qualcuno dia i numeri o sia semplicemente strumentalizzato.
E' chiaro che é in atto una denigrazione su vasta scale e su più fronti,  di quello che ha fatto di buono questo Governo e dei suoi uomini migliori, in vista della prossima tornata elettorale.
Il grave é che la maggioranza si è fatta intimorire, e ha ritirato una legge che avrebbe solo migliorato l'efficienza della Protezione Civile, spesso frenata da lacci e laccioli burocratici.
Questo mi indigna più del solito scacallaggio della sinistra, capace solo di accorgersi dei problemi per tirare a casa voti in vista delle elezioni.
Orpheus

22 febbraio 2010

Farecabaret...la ridicola diatriba su "Italia amore mio"


Una caratteristica che contraddistingue  gli intellettuali radical-chic di sinistra e aimè, ultimamente anche di destra, è l’assoluta mancanza del senso del ridicolo, figlia di una grande prosopopea e dell’incrollabile convinzione che tutto ciò che loro pensano ed esternano, sia quanto di meglio lo scibile umano produca, e che nessuno può pensarla diversamente, altrimenti trattasi di un povero ebete, incolto e becero.

Ma, come dice il proverbio chi “si  loda s’imbroda” e aggiungo, spesso fa sganasciare dalle risate,  coloro che dovrebbero “pendere dalle labbra” del solone di turno.

Recentemente l’oscar come migliore comico va Filippo Rossi, direttore di Farefuturowebmagazine, che ha annunciato uno sciopero della fame nel caso in cui  “Italia amore mio” avesse vinto il festival di Sanremo. L’ha definita “un inno imbarazzante, nazional-trombonesco”. E il suo non sarebbe stato uno sciopero della fame per protesta, ma “uno sciopero che nasce dalla vergogna”.

Insomma con tutte le cause, per fare uno sciopero della fame, Filippo Rossi ha scelto di combattere la “retorica vuota e patriottarda” di “Italia Amore mio” perché come Michela Serra, pensa che questa canzonetta riesce a “rendere ridicola la destra”.

Già, solo questo la dice lunga, sull’assoluta inconsistenza e vacuità di Filippo Rossi, ma aggiungiamoci che “Italia amore mio” non è un inno di destra, ma è il sentimento che tanti italiani provano per la propria Patria e per i valori in cui hanno SEMPRE CREDUTO, fino a quando qualche pseudo-progressista con la puzzetta al naso, non ha deciso che è da beceri, credere nella famiglia, nella propria cultura e RELIGIONE. Bisogna aprirsi alle altre culture, per esempio quelle che trattano le donne come animali, da tenere al guinzaglio e mandare in giro coperte da capo a piedi.

Queste si, che sono culture….sciambola…mica la nostra, che permette alla donna di gestire la propria vita e il proprio aspetto esteriore come meglio crede.

Consiglio a Filippo Rossi e a Bersani suo compagno di sciopero (fra l’altro fischiato dal pubblico, al contrario del Ministro Scaiola, che ha ricevuto molti applausi)  che se proprio hanno voglia di fare scioperi della fame, ci sono cause decisamente più “sostanziose” come per esempio protestare contro il nostro record europeo di donne immigrate infibulate, questa si, che è una vergogna, che va contro i diritti umani, la nostra cultura e la nostra tradizione, che per fortuna, sono ancora quelle cantate da Pupo e soci, e di cui si può solo andare orgogliosi.

Si, “Italia amore mio”  è una canzonetta di Sanremo, come centinaia prima di lei, ma gli italiani l’hanno votata, per quello che rappresenta, un inno alla nostra Patria. Perché vergognarsene?

Certo per chi vuol svendere il nostro Paese, questa canzone è da schernire e mettere all’indice…al rogo, come il povero Emanuele Filiberto, colpevole chissà di che (ho letto insulti terribili su di lui, in rete).

Orpheus



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20 febbraio 2010

La gomorra ROSSA: la sinistra e i legami con i casalesi


Provate a immaginare se i fatti e i personaggi riportati in questa inchiesta riguardassero il centrodestra anziché il centrosinistra.
Pensate quali inchieste, quanti processi, quali e quanti scoop di giudiziaria, e che battaglie politiche e performance editoriali sul «terzo livello» politico in raccordo coi clan dei Casalesi.
Già, perché se un parlamentare di centrodestra conosce un tipo che a sua insaputa è un camorrista, o lo diventerà in seguito, automaticamente è un camorrista pure lui. Idem se ha partecipato a un pranzo con trecento persone dove c’era un mezzo boss, se è stato testimone di nozze di un affiliato a una «famiglia» casertana, se aveva un parente implicato in procedimenti per associazione mafiosa, se era in una giunta sciolta per infiltrazioni criminali, se da amministratore pubblico ha dato lavoro a società delle cosche.
Ciò che vale per la destra, non vale per la sinistra.
Se si dovesse ragionare alla giustizialista maniera, si rovinerebbero svariati esponenti del Pd che in questa terra vivono e fanno politica. E che, fino a prova contraria, sono da considerarsi al di sopra di ogni sospetto perché innocenti e perché nessun velinaro di procura ha avuto mai da ridire su determinate frequentazioni e modalità di comportamento che, al contrario, agli avversari politici non vengono perdonate. I riferimenti, anche processuali, ai vari parlamentari del Pdl Landolfi, Cosentino, Bocchino, Centaro eccetera non sono affatto casuali. E nonostante taluni siano additati come gli «onorevoli» dei Casalesi, al maxi-processo Spartacus, quello che ha sviscerato ogni dettaglio dei singoli clan, nessun accenno vi è nei loro confronti. Per la cronaca non c’è nemmeno il sottosegretario Nicola Cosentino, ininterrottamente indagato dal 1990.

Basta qualche esempio per dare l’idea.
A pagina 223 di Gomorra lo scrittore Roberto Saviano dedica parole affettuose all’unico politico che si sente di menzionare, Lorenzo Diana, già parlamentare Ds ed esponente della commissione Antimafia, vincitore del Premio Borsellino 2008. Un uomo coraggiosamente contro la camorra, che nel lontanissimo biennio ’79-’80 è stato assessore a San Cipriano d’Aversa accanto a Ernesto Bardellino (fratello del superboss Antonio, capo della Nuova Famiglia, unico camorrista ad essere ammesso alla corte di Cosa Nostra) e a Franco Diana (detto «Francuccio ’o boxer», affiliato e ucciso in cella). Di questa vicinanza politica e di presunti coinvolgimenti di suoi parenti in gravi reati ha fatto cenno in un’interrogazione parlamentare rimasta senza risposta il senatore Emiddio Novi.
Fosse capitato a Cosentino, sarebbe già ad arrostire al rogo.
E che dire di quel che accade da sempre a Pignataro Maggiore, con l’ex sindaco Giovangiuseppe Palumbo, Pds, legato a Diana, marito della nipote del boss del paese Vincenzo Lubrano, mandante dell’omicidio del giudice Imposimato e parente di Raffaele Lubrano ucciso in una faida di camorra nel 2002?

(...)
E ancora, se ci si volesse impegnare a distruggere una brava persona come l’onorevole Pina Picierno, responsabile nazionale della legalità per il Pd, basterebbe ricordarle alcune vecchie vicende riguardanti lo zio che al matrimonio volle come testimoni di nozze il capocamorra Lello Lubrano e Rosa Nuvoletta, figlia di Lorenzo, il mammasantissima di Marano.


Ma se queste rivelazioni hanno lo stesso peso di quelle di Travaglio nei confronti di Schifani e di Berlusconi (Mangano), sulle quali però Marconiglio ci ha costruito la sua fortuna,  affibbiando al centro-destra l'aurea della parte politica mafiosa (anche se lui ci va in vacanza con i mafiosi), ci sono altri fatti che non sfiorano certi politci del Pd, ma li coinvolgono pesantemente.
E' il caso di  Alessandro De Franciscis, ex presidente del Pd nella zona di Caserta
uno che nel 2005 è riuscito nell’impresa di sconfiggere l’uomo politico che avrebbe dovuto avere in mano tutti i voti dei clan e che invece ha perso miseramente al primo turno: sempre lui, Nicola Cosentino.
Al di là dell’inquietante frase di De Franciscis scovata dal Giornale fra i brogliacci dell’inchiesta della procura coordinata dal suocero dell’ex presidente della Provincia casertana, inchiesta sul Prg di Casagiove («Antonio, naturalmente tu adesso mi ricambi il favore con la camorra di Casale...») quel che obiettivamente meriterebbe attenzione sono i 400mila euro d’appalti finiti a una società (la Generale Impianti) riconducibile alla famiglia di Giuseppe Setola, non uno qualunque, ma il capo indiscusso dell’ala stragista dei Casalesi. Su questo filone l’ex assessore di De Franciscis, Fernando Bosco, da una settimana è indagato per abuso d’ufficio aggravato dall’articolo 7 (metodo mafioso).

La stessa ditta, e lo stesso riferimento sanguinario, hanno spopolato anche nel vicino comune di Calvi Risorta guidato dal sindaco Pd Giacomo Zacchia, aggiudicandosi anche qui appalti per migliaia di euro. E ancora, seguendo lo sputtanamento giustizialista, si potrebbe colpire facilmente il sindaco Pd di Gricignano d’Aversa (impallinato da tre pentiti), oppure il parlamentare dell’Idv, Franco Barbato, che ha chiesto al ministro Maroni una scorta per Gaetano Manna, un personaggio già segnalato dai carabinieri, discusso per alcune sue disavventure, ritratto qui a sinistra, in foto, insieme all’assassino del fratello del giudice Imposimato.

Ecco un po' di fango, che prospera a sinistra. Forse é per questo che razzolano con tanta gioia nei presunti scandali sessuali dei politici di centro-destra, ci vivono nella melma, quotidianamente.
Ma il top lo raggiungono certi elettori, quando dicono che di questo indegno porcilaio la "sinistra ne fa una questione di principio con forti dissensi" ...sarà ma intanto tutti rimangono al loro posto (Bassolino in primis), e la camorra ingrassa....
Qui l'articolo per intero, che ho riassunto, che consiglio di leggere.
Orpheus




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19 febbraio 2010

Avviso


I prossimi giorni sono fuori Milano e non potendo controllare i commenti dei soliti maleducati, arroganti, ignoranti, illiberali, prepotenti, cafoni, zotici, frustrati, nonchè mezze seghe di sinistra, mi tocca mettere la moderazione.
Mi scuso con i miei amici, ma queste zecche, malgrado, io tenti in tutti modi, di averci un barlume di dialogo, vengono qui a vomitare bile e insulti.
Io non capisco, come possano essere così profondamente stupidi e sentirsi anche superiori, uno che insulta, invece che commentare, ha un QI più basso di una gallina lobotomizzata.
L'unica cosa che posso dire a Lib e soci: vergognatevi!
Imparate a rispettare i sentimenti degli altri e la libertà altrui di pensare e scrivere, ciò che più gli pare, senza essere apostrofati con ogni genere di epiteto.
Se non avete argomenti validi per confutare i post, usare gli insulti è da MENTECATTI.
Orpheus




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19 febbraio 2010

Il processo desaparecido di Antonio Bassolino e la censura della sinistra


Ci sono intercettazione che non provano nulla di penalmente rilevante, nemmeno dal punto di vista morale, che però fanno strappare le mutande di dosso (mi si perdoni la metafora) ai soliti ipocriti sepolcri imbiancati della sinistra, Bersani in primis. Il quale proprio oggi, con grande sprezzo del ridicolo ci ha fatto sapere che a 15 anni era a spalare fango a Firenze, peccato che poi la vanga negli anni a venire, l'abbia  ben riposta e mai più adoperata.
Bene questo "signore" che chiede le dimissioni di Bertolaso se ne guarda bene, dal chiederle ad Antonio Bassolino. Forse perchè Bassolino é del Pd? Forse perchè del processo in atto, NESSUNO e sottolineo NESSUNO parla?
Per forza alzano il ditino e danno lezioni, le loro schifezze, le tengono ben nascoste, grazie alla censura che la sinistra attua sui media nazionali. E già che ci siamo, le regioni più corrotte sono proprio quelle rosse: Toscana, Campania, Emilia Romagna, Liguria. Questo ha detto la Corte dei Conti, ma naturalmente gran risalto solo al fatto che nella black list, c'è anche la Lombardia.

Vergogna, Vergogna, Vergognatevi!!!


L'articolo che segue é Dimitri Buffa, purtroppo per la vergognosa sinistra esiste Facebook

Volete conoscere cosa succede al processo contro Antonio Bassolino e i vertici della Impregilo a Napoli?
Niente paura, basta avere un computer, dilettarsi di social network come “facebook” e imbattersi nel blog di tale Antonio Troìa e sarete soddisfatti. Se invece aspettate la tv, i programmi di approfondimenti e i grandi quotidiani nazionali potrebbe esserci qualche problema in più a trovare tracce di questo “processo desaparecido”.
Si discute tanto di “mani pulite due”, si esaltano i magistrati che indagano sulle tangenti, si fanno fare passerelle televisive tutti gli anni alle denunce di repertorio della Corte dei Conti.
Poi inspiegabilmente ci sono storie, scoppiate con gran fragore anche giudiziario, come la “munnezza” di Napoli e il processo in corso al governatore in carica del Partito democratico Antonio Bassolino e ad altri 27 imputati, tra cui i vertici della Impregilo, per reati che vanno da dalla frode in pubbliche forniture alla truffa aggravata ai danni dello Stato, al falso e all’abuso d’ ufficio, che finiscono di fatto nel dimenticatoio.
Manco a farlo apposta non riguardano il premier in carica.
Finiscono nel dimenticatoio o c’è per caso qualcuno che le vuole confinare in un angolo oscuro della coscienza collettiva?
La storia ha dell’incredibile e i politici ancora straparlano di “trasparenza” dovrebbero leggersela: dopo che al termine dell’ultima udienza preliminare sull’inchiesta sulle presunte irregolarità nella gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti in Campania, il gup Marcello Piscopo, era il 28 febbraio del 2008, anno bisestile, aveva rinviato tutti a giudizio , la cosa sui giornali è praticamente finita lì.
Il processo aperto il 24 maggio 2008 davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli, presidente Clara Donzelli, si svolge in pratica a porte chiuse.
Nel senso che sebbene teoricamente il pubblico, e ovviamente i giornalisti, i fotografi, gli anchor man televisivi e quant’altri, siano legittimati ad assistervi, non sono invece ammesse in aula le macchine fotografiche, i microfoni, i registratori e le telecamere . E questo non per volere degli illustri imputati, che non poterebbero opporsi neanche se volessero perché il codice di procedura penale non glielo consente.
Ma per decisione straordinaria, nel senso che non era mai successo prima, della procura generale di Napoli. Decisione apparentemente legata a tematiche di sicurezza attinenti l’aula bunker di Poggioreale. Problematiche mai venute fuori prima , si badi bene, neanche nei processi alla camorra.
Cosa più unica che rara, neanche Radio radicale può trasmettere le udienze.
E la cosa non ha precedenti da 30 anni a questa parte. Il rinvio a giudizio riguarda anche le “persone giuridiche” ovvero le società Impregilo, Fibe, Fisia Italia Impianti, Fibe Campania e Gestione Napoli. Le società sono andate a giudizio per illecito amministrativo.
Il 28 febbraio di quasi due anni orsono si sparse anche la notizia che qualora si fosse andati al processo il legale della Regione, costituitasi parte civile, avrebbe richiesto il sequestro dei beni degli imputati. Così non è stato. Anzi questi imputati stanno cercando di fare sì che si plachi la tempesta, piegandosi come gli “iunchi” dei proverbi di mafia che Leonardo Sciascia citava nelle proprie indimenticate opere letterarie. Aiutati in ciò dalla inspiegabile decisione della procura generale di Napoli il cui responsabile attuale è Vincenzo Galgano.
Conseguenza di ciò?
In quasi due anni di udienze, a parte alcune cronache delle pagine locali di “Repubblica”, o di giornali regionali come il “Roma”, quasi niente di questo processo è finito sulle pagine dei quotidiani nazionali. Ed è singolare che questa nuova forma di “censura processuale” continui anche in queste settimane in cui non si fa che parlare di corruzione.
Per la cronaca, chi volesse essere aggiornato su quanto accade in aula ha un’ultma risorsa: iscriversi al social network “facebook” e poi divenatare membro del gruppo che si chiama “Non censurate il processo Bassolino! http://apps.facebook.com/causes/211725?m=ff3658aehttp://apps.facebook.com/causes/211725?m=ff3658ae> , che è in realtà una delle “causes” di un tale Antonio Troìa aperte appunto circa due anni fa. Da lì possiamo apprendere che la prossima udienza ci sarà il 10 marzo e che l’ultima si è svolta il 10 febbraio scorso.
E che in questa occasione è stata sentita la teste Paola Muraro che ha continuato la dramamtica deposizione iniziata il 21 gennaio scorso quando raccontò ai giudici come certe imprese avessero avvelenato i terreni in Campania spacciando i rifiuti pericolosi come frazione organica stabilizzata, il famoso “compost” o Fas che dir si voglia. Insomma la storia delle eco balle, dove a quanto pare ci sono più “balle” che ecologia. “Nel 2004 – si legge nel resoconto dell’udienza contenuto nel blog di Trìa su facebook - i sopralluoghi su Caivano, voluti dalla Muraro, erano fatti sempre con estrema diffocoltà. Pompili non permetteva di visionare l'impianto, doveva intervenire sempre Cattaneo come intermediario. Probabilmente secondo la Muraro c'erano queste difficoltà perchè lei riferiva direttamente a Cattaneo l'operato nell'impianto e che mancava il controllo finale della FISIA.”
Domanda: l’Italia può permettersi di appaltare l’informazione su questo processo a qualche volenteroso turista giudiziario che poi si diletta a scrivere su facebook?
 
Incredibile ma vero dover ricorrere a Facebook, per sapere del processo di Bassolino.
Ho l'impressione che questo paese sia sempre più somigliante alla Cina comunista e alla  vecchia "cara" Unione Sovietica.
Orpheus


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18 febbraio 2010

La faccia tosta di Di Pietro merita il podio d'onore


Un pubblico ministero che ha indagato per 9 anni su una parte politica, mettendola sulla graticola e, (per usare un eufemismo) non ha “calcato la mano” con l’altra parte politica, viene candidato nella Regione, in cui ha svolto la sua attività, da quest’ultima. Tutto normale? Tutto regolare?

Nessuno sente il tanfo inequivocabile del cancrenoso conflitto d’interessi che sta erodendo lo stato di diritto e minaccia la Democrazia, nel nostro Paese?  Che ha umiliato, annientato e ridotto a livelli da terzo mondo, la giustizia italiana?

A nessuno viene voglia di sputare in faccia, e non solo metaforicamente, a chi con una faccia di bronzo da primato, si sente anche orgoglioso di contribuire a questo immorale scambio fra politica e magistratura? Se ne vanta in TV, conscio di essere un intoccabile?

Tutto normale, siamo in Italia, e in Italia i PM hanno il loro partito delle manette.

Un partito che prende voti applicando il più becero giustizialismo,  la “presunzione di colpevolezza”,  la legalità a senso unico,  sempre pronto per bocca dei suoi “questurini” a puntare il dito contro le candidature  “opache”, ma che ne appoggia ben tre (per non parlare della sua alleanza con il Pd di Bassolino): Vincenzo De Luca, due volte rinviato a giudizio per reati contro la Pubblica amministrazione. Agazio Loiero, e Nichi Vendola, la cui giunta è stata azzerata da un'inchiesta per corruzione. Tutti indagati, tutti appoggiati dal “partito della legalità”.

Non solo nelle Marche il "partito della legalità" corre l'UDC di Cuffaro, un partito cioè che è presente in parlamento solo per i voti assicurati dallo stesso Cuffaro, condannato già in secondo grado per i suoi rapporti con la mafia.

Si può VOTARE un partito che chiede le dimissioni di Guido Bertolaso per un’informazione di garanzia e negli stessi giorni candida alla carica di Governatore di regione ben tre inquisiti e corre con un condannato in secondo grado per i suoi rapporti con la mafia?

Evidentemente si, se si hanno due neuroni, uno dei quali impegnato ad odiare Berlusconi.

Ma non basta sempre il “partito della legalità” degli altri, perché la propria non viene mai messa in discussione, nemmeno quando con il caso Porfidia ci sono legami con la camorra e condannati come Alessio Lizzano, 43 anni, di Albidona. Un partito che persino Salvatore Borsellino, ha mollato come un pesce marcio e puzzolente. Mai più agende rosse con Di Pietro e compagnia.

Orpheus

 


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17 febbraio 2010

Contrordine compagni: sul nucleare Obama come il perfido Cav.


Obama assomiglia sempre di più a Berlusconi. Sul nucleare, ad esempio, ne segue addirittura le orme.
Il presidente statunitense  ha infatti  annunciato un prestito di 8,3 miliardi di dollari da investire nella costruzione dei primi due reattori nucleari degli ultimi trent'anni. Obama ha spiegato che l'iniziativa creeerà migliaia di posti di lavoro per la costruzione dei due reattori che daranno lavoro permanente a 800 persone. Secondo Obama è "solo l'inizio" degli sforzi per sviluppare tecnologie energetiche "sicure e pulite" e che  "l'energia nucleare resta la nostra più grande fonte di carburante che non produce emissioni".
Ops...e adesso che faranno i compagni, dopo decenni di strenua lotta al nucleare, si convertiranno alla nuova linea obamiana, o declasseranno il loro idolo pacifista, buonista, ecologista ecc. perchè emulo del perfido Cav. in procinto di distruggere l'ambiente con le centrali nucleari? Riusciranno i  loro neuroni ad assorbire un simile contraccolpo?  

Oppure obbediranno al contrordine e si allineeranno al nuovo slogan “Nucleare è bello”…o infine, come sempre faranno finta di  nulla? Perchè in questo caso, non solo Berlusconi ha ragione, ma prevede e anticipa le mosse di leader mondiali come Obama, lui il "nano  malefico" quello che in Italia la stampa serva della sinistra, descrive come una macchietta. Si una macchietta...che fa mangiare la polvere a tutti i soloni ed eroi "abbronzati" o meno della suddeta sinistra, a cominciare dai loro candidati premier e segretari di partito. Se lui é una "macchietta", come mai ne ha fatto fuori otto nove senza nemmeno sforzarsi?

Orpheus


 


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16 febbraio 2010

Io sto dalla parte di Bertolaso: Scalfari toh' incarta e porta a casa!!!


Il solito spocchioso Eugenio Scalfari, il barbapapà di quella carta stampata che si ostinano a chiamare, impropriamente giornale, ha posto a Guido Bertolaso,  le solite dieci domande dall'Alto delle Rotative, manco fossero le Tavole dell'Antico Testamento, date a Mosè dall'Onnipotente. Al decalogo di Barba papà, Bertolaso ha prontamente replicato.
E siccome questo blog è schierato dalla parte di Guido Bertolaso, aggiungo anche la sua dichiarazione, che ben mette in evidenza il problema che affligge Scalfari, i suoi lettori e la sinistra tutta.
"Ripeto di essere un servitore dello Stato. Ho detto, anche nella ultima lettera che le ho inviato, che non sono servitore di questo o quel governo. Il che non vuol dire che non sia al servizio del Governo. Sarebbe assai originale e contraddittorio.

Se la Sua vera domanda è: "si è reso conto che il suo operare ha creato situazioni che possono aver contribuito al consenso nel Paese dell\'attuale Presidente del Consiglio?" rispondo di essermene accorto.
Ho già detto che alcuni degli interventi che ho realizzato, a partire dalla fine della quindicennale emergenza rifiuti in Campania, sarei stato lieto di concluderli con il Presidente Prodi, che condivideva il mio Piano, mentre il Governo da lui presieduto non ne ha permessa la realizzazione. Non io, ma Napoli e l'Italia hanno perso più di un anno.
Spiacente, ma non è un mio problema considerare che per "Stato" si deve intendere "l'Italia senza Berlusconi"
.
Spiacente, è un problema del centro sinistra italiano, non dello Stato, non riuscire a fare a meno di questo Presidente perché unico collante buono a tenere insieme forze politiche che, quando non trovano accordo su questo comune bersaglio, danno regolarmente vita alla fiera del fuoco amico.

Da servitore dello Stato, aspetto che questa congiuntura non brillante finisca, perché non aiuta nessuno a migliorare la qualità del servizio ai cittadini. Ma ciascuno si prenda le sue, di responsabilità.
Un'ultima risposta la devo non ad una domanda, ma ad una sua affermazione. Personalmente ho grande considerazione per il lavoro della magistratura, credo indispensabile che esista una "macchina della giustizia" efficiente e responsabile, credo nel diritto dovere dei magistrati di fare il loro lavoro, prezioso per una società che vuole essere civile. Mi piacerebbe molto, invece, che i processi mediatici come quello che adesso si sta celebrando contro di me, che sono soltanto l'imputato pubblico di turno, scomparissero.
Rispetto l'opinione pubblica, al punto da essermi fatto un punto d'onore nel meritare la fiducia dei cittadini, ma non credo le si renda servizio spargendo illazioni, informazioni non verificate, sospetti, teoremi di colpevolezza data per certa quando nessun giudice si è pronunciato. Questo sì, in violazione dei principi costituzionali. La libera stampa, se sviscera gli elementi di prova addotti dai giudici per una loro decisione, può rendere un servizio ai cittadini e al Paese. Quando spande fango, meno"
Guido Bertolaso non é un uomo di Berlusconi, é un uomo dello Stato, ha lavorato anche per l'effimero e variegato Governo Prodi, se con questo non ha ottenuto risultati, é perchè "Pecorone" Scanio e l'allegra  banda di suonatori di pifferi di montagna, ne hanno chiesto le dimissioni. In parole povere, per non deludere l'accozzaglia di "pecoroni" che li vota, la camorra e lo spirito del "NYMB"  di qualche manipolo di ignoranti, hanno lasciato Napoli sommersa dai rifiuti e mandato via Bertolaso. Ma Guido avrebbe fatto altrettanto  per Prodi. Come giusto che sia per un Uomo dello Stato.
Consiglio la lettura anche di questo articolo dove c'è un'esilarante quanto mai veritiera descrizione dei sinistri e del "casus belli" in questione.
Orpheus


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15 febbraio 2010

Maroni non parli come Dionigi Tettamanzi...


Dopo i fatti gravissimi di Viale Padova il ministro Maroni ha rilasciato questa intervista al Corriere dove mette "il sale sulla coda a Salvini" e parla di una nuova ipotetica e quanto mai difficile da attuare, integrazione.

Adesso chi come me conosce bene Viale Padova, sa che Maroni o sottovaluta il problema, o non ne conosce la drammaticità. E' una zona  totalmente devastata dall'illegalità straniera. Sono anni che le gang sud-americane e  gli islamici fanno i comodi loro, costringendo gli italiani ad andarsene o a vivere nella paura e nel degrado.

Ho scritto quindi una lettera di protesta alla Lega, perchè se s'ammoscia anche questa, possiamo dirci sconfitti. Siamo finiti. Kaputt.

Di seguito quanto ho scritto al suo sito, dove potete anche voi, esprimere la nostra disapprovazione:

Vengo subito al punto, sono una milanese  e vostra elettrice, prima votavo Berlusconi, ma la politica incerta sull'immigrazione del PdL, unitamente alle sparate buoniste di Fini, mi hanno fatto optare, per voi. Sempre in prima linea nella lotta all'immigrazione clandestina.

Dopo i fatti gravissimi di Viale Padova, il Ministro Maroni ha rilasciato un'intervista al Corriere, a dir poco allarmante.

Di quale integrazione parla? Ci si può solamente pensare d'integrare, con la  feccia che ha devastato viale Padova e dopo in corteo si è diretta al consolato egiziano gridando "Italiani di merda, vi ammazziamo tutti"?

Chi di dovere...lo dica a Maroni.

Io ho votato questo governo, per avere una posizione rigida contro l'immigrazione e non sparate alla Tettamanzi. Ricordate le promesse elettorali?

E' ora di mantenerle. Gli elettori di cdx sono molto critici e hanno buona memoria.

Aggiungo che ho un blog molto seguito con più di un milione di visite e ho raccolto molto malcontento, fra la nostra gente (che condivido per altro).

Quindi prima di pensare ad integrare, ha ragione Salvini: BISOGNA RIPULIRE, espellendo chi è irregolare e chi delinque. Questo ci aspettiamo e per questo vi abbiamo votato. Se il problema è Fini, meglio andare ad elezioni e liberarci di quel traditore

Grazie per l’attenzione e spero in una vostra risposta.

Orpheus


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15 febbraio 2010

Compagni si, ma con gusti da “sporchi capitalisti”


Bertinotti docet. Il compagno Fausto andava a Quiberon, esclusiva località della Bretagna,  in aereo blu. Nell’IdV dove lo sport preferito è predicare bene e razzolare male,  devono aver pensato che non potevano essere da meno, quindi il peggior magistrato della storia, al secolo Luigino De Magistris va a Strasburgo con un aereo privato per la modica somma di 15.000 euro, insieme ad altri sette colleghi di partito. Quindi 1875 euro a capoccia. Se prendesse un volo Ryan air ne spenderebbe 108, e non farebbe la figura dell’ipocrita demagogo, visto che il suo “capetto” sbraita sempre contro la “Casta”.

Ma non c’è da meravigliarsi questi “signori” sono scesi in piazza per protestare contro l’assenteismo dei deputati e il loro “capetto” è ai primi posti nella classifica degli assenteisti.

Pagliacci, tanto sanno che chi li vota, ha meno cervello di “lombrichi” e “muffe” per dirla alla Travaglio…

Orpheus


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14 febbraio 2010

Rivolta immigrati Viale Padova: s'ammazzano, devastano e minacciano e insultano noi italiani




Ieri é scoppiata l'ennesima rivolta di immigrati, che hanno pensato bene intorno alle 19 di un sabato pomeriggio di scatenare una una rissa con tanto di morto ammazzato con un colpo di pistola, e susseguente devastazione di macchine e negozi. A un paio di isolati da casa mia, con C.so Buenos Aires pienno zeppo di famiglie, ragazzi, gente per bene (compresa la sottoscritta), che ad un certo punto hanno visto sfrecciare decine di macchine della polizia.
Questi poveri "migranti" su cui la sinistra "chiagne e fotte" (accusando il governo di non fare nulla, ma ostancolandolo in ogni modo quando fa qualcosa, in nome della "santa accoglienza"), non sono come quelli di Rosarno "sfruttati" dalla Camorra, che hanno fatto versare fiumi di ipocrita inchiostro ai pennivendoli: sono DELINQUENTI, spacciatori, magnaccia e ladri, clandestini, che hanno invaso come cellule maligne Via Padova (una via di onesti lavoratori una volta)  trasformandola in una casbah, in cui si rischia la vita ad uscire persino il sabato pomeriggio.
Non solo pur facendo i loro porci comodi a casa nostra, pur avvelenando i nostri figli con la droga, pur sporcando e degradando le nostre città,  dopo aver devastato macchine e negozi, il gruppo d'immigrati  si è poi mosso in corteo verso il consolato egiziano al grido "italiani di merda, vi ammazziamo tutti".

Questi sono i "poveri migranti" che la sinistra e la Caritas proteggono dal Governo "razzista", salvo poi, quando i "poveri migranti" si comportano come feccia aggressiva e pericolosa, dire che questo governo ha fallito la politica dell'integrazione.
Si rallegrino Bersani&soci, è in buona compagnia con i governi di Gb, Francia, Olanda, Finlandia e ovunque i "poveri migranti" abbiano invaso quartieri e città.
Infine cos'altro dobbiamo fare integrarli? Me lo dica Bersani? Dargli le nostre case?
Dargli le nostre donne che continuano impunemente a stuprare?
Altro che integrare, Maronie La Russa mandino l'esercito e facciano pulizia di tutti coloro che vivono delinquendo: clandestini o meno. E se Milano piange Torino ha poco da ridere, in meno di un mese due risse con altrettanti morti, fra bande d'immigrati slavi. Ancora una maxi-rissa nel centro di Pisa e all'autogrill la Macchia Ovest ad Anagni in provincia di Frosinone. La situazione é critica ovunque.
Orpheus


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13 febbraio 2010

Lo "smemorato" Bersani, farebbe meglio a curarsi la memoria prima di alzare il ditino


ggiungo un altro pezzo interessante dell'articolo precedente che è significativo della superiorità immorale della sinistra:

Nella puntata di Ballarò dedicata al decennale della morte di Bettino Craxi, ho ascoltato (Giovanni Donigaglia ndr) sbalordito Bersani che si chiamava fuori, sostenendo che lui ai tempi di Tangentopoli era alle prime armi in politica. Oh bella, devo aver sognato, perché io invece mi ricordo d’aver pranzato con Bersani nella seconda metà degli anni Ottanta in un ristorante nei pressi della Fiera di Bologna e d’aver ricevuto una pressante richiesta affinché la mia cooperativa finanziasse la Festa nazionale dell’Unità. Cosa che ovviamente feci, visto che era il Pci a garantirmi la vincita degli appalti negli enti amministrati dalla sinistra. Di certo, se Bersani non m’avesse ingiunto di versare quei soldi, io mi sarei ben guardato dallo sprecare milioni di lire della Coopcostruttori per un’iniziativa che non aveva nulla a che vedere con le nostre attività.

Se Bersani ha qualche vuoto di memoria in proposito, possiamo chiamare a testimone Roberto Soffritti, all’epoca sindaco di Ferrara, che partecipò al pranzo. Oppure organizzare un confronto in pubblico: gli lascio la scelta di giorno, ora e luogo".
Gira e rigira, è sempre lì che alla fine torna Donigaglia: al denaro che il partito drenò dalle casse della Coopcostruttori.

"Il Pci era il nostro socio occulto e tramite la Legacoop interveniva direttamente nella gestione. Mi ordinò di salvare aziende decotte e persino di rilevare la squadra di calcio di Ferrara, la Spal. Quando fui arrestato, la senatrice Silvia Barbieri, poi cooptata nello staff del segretario Fassino, veniva a trovarmi in carcere a Verona dicendomi di resistere, ché il partito m’avrebbe aiutato. La terza domenica di maggio del 1993 - ero appena uscito di prigione - lo stesso Fassino mi aspettava al casello autostradale di Ferrara sud per informarsi su che cosa avessi rivelato durante gli interrogatori: “Mi raccomando, tieni duro”. Infine D’Alema, il 12 marzo 2003, davanti alla popolazione di Argenta radunata nella nostra sede, proclamò: “La Coopcostruttori è sana, la salveremo”. Si vede come l’hanno salvata".

E questo è quanto non c'è altro da aggiungere si commenta da solo.

Questi sono gli onestini che alzano sempre il ditino e chiedono le dimissioni degli altri, perchè sanno che c'è chi provvede, a mettere sotto il tappeto la loro spazzatura. Corrompendo e vanificando lo stesso concetto di Democrazia, Giustizia e Libertà. Ma d'altronde, possono cambiare mille sigle, ma la loro matrice é la stessa che ha generato mostri genocidi cone Stalin.

Orpheus

13 febbraio 2010

Donigaglia, Savini e le agende ignorate, ovvero gli scheletri ben chiusi nell’armadio del Pd


In una puntata di Anno Zero il senatore Maurizio Gasparri ha invitato Michele Santoro a chiedere a Bersani per quale motivo non va a informarsi da Donigaglia su come le coop rosse finanziavano il Pci.

La domanda è puramente retorica, perché PLB, sa benissimo dei finanziamenti occulti delle Coop rosse, è il pubblico che non sa nulla, perché quando un’inchiesta sfiora una certa parte politica, vige il segreto assoluto, non "trapela" nulla e si estingue in batter d’occhio. Niente titoloni e “soffiate”. Niente Ballarò O Anno Zero, o L'infedele o Exit ecc.

Giovanni Donigaglia, ex padre padrone della fallita Coopcostruttori di Argenta, cinque ordini di cattura, 37 processi e mai una condanna, ha deciso che non fosse più il caso di tenere solo per lui il  segreto delle cinque agende sequestrate dai carabinieri di Comacchio a un imputato dell’inchiesta Laguna pulita (variante di Mani Pulite).

L’imputato è Vittorio Savini, ravennate, arrestato nel luglio 1995 con Donigaglia e altre tre persone per corruzione e turbativa d’asta. Savini era il direttore dei lavori di un gigantesco appalto vinto dalla Coopcostruttori di Argenta, sponsor storica di Botteghe Oscure. Secondo l’accusa, l’ingegner Savini, gestiva le tangenti (“nell’ordine del 3 per cento”, specifica Donigaglia) d’intesa con Massimo Pivanti, ingegnere capo del Comune di Comacchio. Al processo i due patteggiarono. E su tutto scese opportunamente l’oblio. Ma le agende incriminate sono arrivate nelle mani di Donigaglia che leggendole si è reso conto della loro importanza ai fini della giustizia (se sistesse in questo paese).

Un assaggio del “piatto” che i magistrati di Ravenna e di Ferrara, hanno snobbato: 12 maggio 1989: “Il 17 roba a Vasco”, con freccetta, sottolineatura e cancellature intorno. 19 ottobre 1989: “Roba piscina Vasco”, con sottolineatura e cerchietto attorno al nome. Ecc.

Per Donigaglia quel Vasco potrebbe essere Errani, e la “roba” era sinonimo di soldi a quei tempi. Quando c’è di mezzo il Pci, le agende si fanno più precise, forse perché in Emilia Romagna il partito era percepito come un’entità sovrana e impunibile :29 maggio 1989: “Direz. prov.le Pci (illeggibile) £ 6.396.000”-30 maggio 1989: “Roba x Dir. 6 a (illeggibile)”. Ma poi tornano cognomi e pseudonimi. 10 ottobre 1991: “Cena con Moretti 6 dati per G Co”. 15 ottobre 1994: «Banca x Pci + Drago (stà per Dragoni sindaco di Ravenna) 11,9 m.”

In questo caso come mai la Procura di Ferrara non ha eseguito un accurato approfondimento? E la Procura di Ravenna ha preso visione, delle agende? In tal circostanza quali indagini ha avviato? Donigaglia si chiede ed io con lui “come sia possibile che ancor oggi, trascorsi 15 anni, nessuno abbia non dico indagato ma almeno portato all’attenzione dell’opinione pubblica le singolari coincidenze contenute in questi documenti”. Come mai? Anche questa una domanda retorica “cane non mangia cane”.

E la giustizia in Italia non è nemmeno più morta, ma in putrefazione. L'articolo linkato è un po' lungo, ma vi consiglio di leggerlo tutto.

Orpheus

 


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12 febbraio 2010

Super-Guido non ha tradito il Paese...


Quello che mi piace dei bacchettoni della sinistra é, che sono pronti a mettere
sotto il tappeto tutte le loro "rogne" e a spremere lacrimucce di solidarietà, se è uno dei loro a finire nel tritacarne mediatico e giudiziario.
Marrazzo? Una "vittima", pazienza se ricattato da un trans con il quale é stato filmato in mutande e ricattato (mentre l'altro trans con cui s'intratteneva é anche "opportunamente" passato a miglior vita) Boffo un'altra vittima pazienza se c'è una sentenza penale e carta canta, molto di più di ambigue intercettazioni, facilmente smontabili.

Tutti a chiedere le dimissioni di Guido Bertolaso. E Perché? Di cosa é accusato? Quali sono i reati che avrebbe commesso e soprattutto LE PROVE che li ha commessi. Oppure siamo arrivati al punto che delle semplici "voci" causano la "morte" civile di chi si trova al centro del PRESUNTO scandalo, puntuale come un orologio svizzero all'approssimarsi delle elezioni?
Da un paese di Santi, Poeti e Navigatori, ci siamo trasformati in un paese di beghine, forcaioli e pettegoli?
Riporto i punti salienti dell'intervista rilasciata da Guido Bertoloso, che personalmente ritengo accusato ingiustamente, e perseguitato da una giustizia molto malata, che invece di occuparsi dei criminali (quelli veri) rilasciati TROPPO SPESSO per decorrenza dei termini, arma castelli giudiziari, in aria basati su ipotesi e intercettazioni, sovente fumose. Tanto poi se tutto si rivela, una bufala, i signori magistrati non pagano pegno.

«Cominciamo dai soldi: pensare che si possa imbonire o addirittura comprare con 10.000 euro uno come me, che ha gestito lavori per centinaia di milioni, è perfino umiliante».
I carabinieri la ritengono un'ipotesi di «una certa fondatezza», dottor Bertolaso, ed evidentemente non pensano a 10.000 euro...
«Penso di avere gli elementi per dimostrare che si sbagliano. Poi c'è la questione delle donne che mi dà molto fastidio, è imbarazzante». La voce del capo della Protezione civile, al primo piano del palazzone sulla via Flaminia che ospita il Dipartimento, si abbassa di tono, tossisce, sceglie con cura le parole: «Sono molto rammaricato perché questa signora Francesca di cui si parla è una fisioterapista brava, per bene e molto seria, a cui ricorrevo per combattere lo stress e il mal di schiena di cui soffro spesso».
Secondo il giudice ci sono intercettazioni «a volte del tutto esplicite e fortemente eloquenti» da cui s'intuiscono «prestazioni di natura sessuale».
«Chiarirò tutto con i magistrati, per quello che mi riguarda la realtà è quella che ho appena detto"

Per non destare sospetti, non crede che avere rapporti troppo cordiali con gli imprenditori a cui si affidano appalti senza gare sia poco opportuno?
«Io non ho dato gli appalti del G8 alla Maddalena, non li ho seguiti direttamente né personalmente. Ha gestito tutto Angelo Balducci (arrestato l'altro ieri, ndr), uno che è diventato presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
E qui apro una parentesi Balducci é uomo di sinistra,nominato anche da Di Pietro.

"A me dispiace che si parli di questa storia come di uno scandalo, mentre abbiamo fatto una grande modifica ambientale su un'isola come la Maddalena".
A costi un po' alti se è vero che un albergo è costato quasi 4.000 euro a metro quadro.
"E' ovvio che costruire lì costa più che altrove, la Maddalena non è Ostia! E noi abbiamo fatto tutto in dieci mesi, quando normalmente ci sarebbero voluti dieci anni..."
Per questo diceva a Balducci che bisognava sbrigarsi con le gare, approfittando che il presidente della Sardegna Soru era impegnato nella campagna elettorale?
"Ma no! Abbiamo fatto tutto in pieno accordo con Soru, abbiamo le carte che lo dimostrano."

"Non pensa di essere stato almeno superficiale nelle frequentazioni un po' troppo cordiali con certi imprenditori?"
"Ma non ci sono state! E se mi chiede se qualcuno può aver tradito la mia fiducia le rispondo che può pure essere, ma non ho elementi per sostenerlo. Anche perché tutti sanno qual è il mio stile, rigoroso prima di tutto con me stesso e con i miei collaboratori».
Nemmeno ritiene di aver tradito la fiducia di quegli italiani che le hanno tributato tanta popolarità?
"La mia amarezza maggiore è proprio questa, e io resto al mio posto anche per dimostrare che non ho tradito la fiducia di chicchessia. Ma le dimissioni io non le ho ritirate, il governo le ha respinte e io ho il dovere di continuare a fare il mio lavoro. Ma se domattina le accetteranno mi farò da parte senza problemi".

Per ciò che mi concerne fino a quando non sarà condannato in terzo grado di giudizio con  prove certe, per me Guido Bertolaso é INNOCENTE.
Se ha avuto scappatelle con donne compiancenti, sono fatti suoi, non è ancora reato. Magari sarà la prossima legge di un futuro governo di sinistra.
Orpheus


   


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11 febbraio 2010

La manovra a tenaglia della giustizia ad orologeria


Le regionali sono alle porte e la “gioiosa macchina da guerra” togata e mediatica, solertemente, assesta colpi bassi al Governo e al centro-destra, come da tradizione

Lo scenario di illazioni, falsità non suffragate da uno straccio di prova e azioni giudiziarie a orologeria di queste ore, ha un carattere sovversivo non solo rispetto al governo, ma anche rispetto alle istituzioni democratiche, perchè corrompe la funzione giurisdizionale, l’obbligo all’imparzialità dei giudici e l’informazione, come spiega chiaramente Sgarbi in questo articolo.

Sono due i fronti: Ciancimino che tiene banco in un processo in cui la sua testimonianza non è pertinente, come dichiara lo stesso generale Mori che si è visto “scippare” il suo processo, con argomenti e temi che non toccano l’inchiesta che lo riguarda. Un’iniziativa abnorme che denota l’assoluta mancanza di rispetto delle regole nel processo.

E, in seconda battuta la bufera allestita attorno alla “punta di diamante” di questo Governo: Guido Bertolaso, cui va tutta la mi stima e solidarietà.  Solo nel nostro povero paese,  si riesce a far diventare la feccia oro e viceversa, ergo Ciancimino un eroe e Bertoloso un criminale.

Vale la pena ricordare quello che ha fatto Guido Bertolaso e che spiega l’accanimento della gioiosa macchina da guerra togata:

Primo: emergenza rifiuti in Campania risolta grazie a Super Guido e alla regia di Silvio Berlusconi . Guarda caso proprio la Campania è un terreno di scontro duro tra Pdl e Pd, con un’Italia dei “disvalori” che, all’ultimo momento, si è buttata tra le braccia di De Luca, candidato del centrosinistra, uomo con non poche macchie giudiziarie addosso.?

Secondo: il G8 preparato alla Maddalena e trasferito in tutta fretta all’Aquila dopo il terremoto, sempre grazie al supereroe dalla maglietta blu, ha avuto un successo senza precedenti. Le opere realizzate alla Maddalena, nonostante il “dirottamento” dell’evento, saranno un volano di sviluppo per la Regione Sardegna, senza considerare la rapida ed efficace bonifica del territorio da amianto e quant’altro, effettuata in poco tempo. In più, grazie al miracolo compiuto all’Aquila sul piano organizzativo,  le foto di Obama e degli altri Capi di Stato tra la gente dell’Abruzzo, dilaniato dalla tragedia, rimarranno nella storia. ?

Terzo:la frana di Messina e, a seguire, Haiti ed ancora una volta Bertolaso in prima linea e l’immagine dell’Italia che schizza ai vertici delle classifiche come le pop star internazionali.? Con un Bertolaso che le canta all'antipatica Clinton.

Il buon Guido è l’immagine dell’efficienza, del governo del fare, delle risposte immediate alle emergenze. Troppo facile dedurre che un colpo ben assestato a Bertolaso significa creare disillusione, vuol dire infangare anche ciò che a tutti appare immacolato, sperando di allontanare gli elettori dalle urne. E questo, forse, è il vero obiettivo di qualcuno.  Il che guarda caso ridà una flebile speranza al Caravanserraglio Bersani e Company, sul punto di perdere le elezioni nonostante l’abbraccio mortale con il giustizialista Di Pietro.

Quindi basta con questa giustizia ad orologeria! E' vergognosa e indegna di un paese che si dichiara democratico.

A proposito, sarà sempre per un altro straordinario caso che l’inchiesta è partita proprio dalla magistratura fiorentina ? Mah! Quella terra di Toscana, in cui certi magistrati tengono arringhe e convegni nelle sedi dei Circoli Arci…..

Come ha detto Andreotti “a pensar male si fa peccato…ma difficilmente si sbaglia”.

Sull'argomento leggete anche l'ottimo post dell'amica Lontana e dell'amica Nessie

Orpheus

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