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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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31 gennaio 2010

In Iran é iniziata la carneficina dei dissidenti politici


Arash Rahmani Pour e Mohammad Ali Zamni  sono stati impiccati a Teheran , dopo un processo iniquo con l’accusa di essere “mohareb”, “nemici di Dio”.
Né assassini, né stupratori e nemmeno adulteri, ma "nemici di Dio",  perchè  agognare la libertà, aspirare  alla democrazia, equivale ad un "comportamento ostile a Dio" in Iran e porta alla forca. Un'accusa
orrenda, intollerabile, come può esserlo un reato d'opinione di tale portata e conseguenze, ma anche uno strumento repressivo letale: non necessita infatti di prove materiali, basta anche una "confessione" come quella di Arash costretto a dichiarasi colpevole "per salvare la propria famiglia dalle gravi ritorsioni che erano state minacciate dagli inquirenti” come ha dichiarato la sua avvocatessa. E se non sono le minacce, é la tortura a procurare "confessioni spontanee" agli aguzzini.
Altri nove giovani si trovano in attesa di esecuzione dopo essere stati condannati in processi-farsa, mentre numerosi imam, tra cui i mullah Khatami e Jannati incitano pubblicamente il governo a "impiccare in pubblico i ragazzi e le ragazze MOHAREB che scendono in piazza e scandiscono slogan contro la santa repubblica islamica".

Questi ragazzi lanciano il loro grido di allarme contro la nuova ondata di esecuzioni e sollecitano un intervento tempestivo di tutti coloro che hanno la facoltà di agire contro tali crimini, chiedono all'Occidente di non voltare la testa dall'altra parte, di non lasciare che si consumi l'ennesimo bagno di sangue innocente, chiedono a noi di non rimanere in silenzio, perchè mai come in questo caso il silenzio uccide.
Orpheus



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31 gennaio 2010

le "macerie"...del Lazio di Marrazzo


Lo hanno dipinto come una "vittima", quando proprio non lo é mai stato, quasi un "eroe" a dimettersi per una vita privata all'insegna di perversioni, ricatti, e morti oscure.
Ma accanto ad una vita "privata" discutibile, c'è il suo lavoro come governatore del Lazio che é deprecabile, senza se e senza ma, perchè é un fallimento politico e amministrativo totale.
Sono i numeri a fornire un’immagine esaustiva di come siano stati buttati via cinque anni. Il Lazio è una Regione con un debito sanitario di 9,9 miliardi di euro che rappresenta il 50% circa del totale italiano. Nel 2009 il disavanzo, ossia la differenza tra quanto si è ricavato e quanto si è speso per la sanità, si è attestato a quota 1,3 miliardi di euro, in calo rispetto agli 1,7 miliardi dell’anno precedente.
Non va meglio nel settore dei rifiuti. Prorogato anche nel 2010 l’utilizzo della megadiscarica della Capitale a Malagrotta, perché sul fronte dei termovalorizzatori si è sempre andati a rilento (in Lombardia ne abbiamo 13, ed la regione  più virtuosa sulla sanità.). Così in Lazio stanno rischiando la fine della Campania: sommerso da montagne di monnezza, ovunque.
Chiunque vinca, tra Renata Polverini ed Emma Bonino, si troverà a dover ripartire dalle macerie. Macerie che demoliscono l'immagine della "buona" amministrazione rossa, nelle poche regioni che ancora amministra: vogliamo parlare anche di Calabria, Campania e Puglia?
O del perchè la Lombardia sia un esempio di ottima amministrazione? Perchè qui si vota il "risultato", altrove il "padrino politico" e pazienza se questo si chiama Antonio Bassolino. Chi si discosta da tale logica, non può far nulla, altro che "piangere" sulle macerie.
Orpheus


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29 gennaio 2010

Silvio e la scoperta dell'acqua calda...


A volte Silvio Berlusconi dice delle "ovvietà" non perchè siano concetti banali, ma perchè chiunque non abbia i paraocchi ideologici o non sia in malafede, non può che condividerle.
L'ultima uscita in ordine tempo è quella di ieri a Reggio Calabria per l'incontro del Crm. Vantando i "risultati positivi" sul fronte della lotta all’immigrazione clandestina e ricordando gli "accordi con la Libia", Berlusocni ha sottolineato che una "diminuzione degli extracomunitari significa anche meno forze che vanno a ingrossare le fila delle organizzazioni criminali". Poi, nel corso della registrazione di Porta a Porta, si è espresso con chiarezza.
"La lotta alla criminalità si fa anche con il contrasto all'immigrazione clandestina - ha detto il premier - perché chi viene qui e non ha un lavoro finisce tra le file delle organizzazioni criminali".
Aggiungo, non solo finisce in mano alla mafia, ma ruba nelle case, rapina per la strada, stupra donne indifese ecc.
Una dichiarazione "banale", di semplice buon senso,  per un concetto ovvio: chi non lavora e non ha uno stipendio o muore di fame o si arrangia.
I clandestini entrano nel nostro paese, violando la legge, come possono trovare un lavoro onesto?
E' un'opinione razzista?
Se lo é, é la verità ad essere razzista.
Eppure la canea dei soliti catto-beoti-comunisti si è scatenata, nei soliti improperi beoti-catto- comunisti: "Una frase del genere ci mette fuori da qualsiasi contesto moderno" ha detto il segretario dei democratici Bersani. E MENO MALE aggiungo io.
Stupido e inutilmente provocatorio il commento di Anna Finocchiaro, che si è poi scusata: "Altro che immigrati. Diciamo: meno premier, meno crimini...".  Un commento che insulta, in primis l'intelligenza della Finocchiaro, e poi chi crede in Berlusconi.
Donadi, dell'IdV blatera le solite menzogne:" Le politiche sull'immigrazione del centrodestra hanno il volto feroce e intollerante della Lega, ma alla prova dei fatti si sono rivelate fallimentari, come dimostrano anche i fatti recenti e drammatici di Rosarno, perchè non hanno aumentato la sicurezza dei cittadini e non hanno risolto il problema". "L'Italia - conclude - ha bisogno di leggi severe ma giuste, non di inutili slogan razzisti che alimentano il clima di intolleranza".
E oggi la Cei che deve avere dei vescovi completamente a digiuno della basi elementari della matematica o statistiche fatte su Marte.
A tutti questi signori ricordo che in Italia, un reato su tre è commesso da immigrati clandestini mentre il tasso di criminalità degli immigrati regolari è pari a quello degli italiani residenti, ma non le presenze sul territorio italiano, gli italiani sono più di 50 milioni, e gli immigrati 5 o 6. Quanti reati sarebbero a carico degli immigrati, se fossero 10, 15, 20?

Questi sono dati ufficiali del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap): il 38% dei detenuti nelle carceri italiane sono immigrati, va evidenziato il legame che c'è tra i reati cosiddetti predatori e l'elevata percentuale dei responsabili tra gli irregolari. "Per alcuni reati si arriva a punte del 60-70% e, ad esempio il borseggio, in alcune aree del Paese - ha sottolineato Manganelli - arriva a percentuali dell'80%". Secondo il capo della Polizia questi dati "incidono sulla sicurezza reale".

Ecco un'altro razzista. Tutti razzisti coloro che non si bendano gli occhi e ripetono come cani di Pavlov il solito ritornello sulle gioie dell'immigrazione.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 29/1/2010 alle 19:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

28 gennaio 2010

Dire no alla moschea può far nascere kamikaze


A
leggere la dichiarazione di M’Hamed Lekroune, presidente di "Italia Colorata" (movimento politico nato nel 2005 e che si occupa dell’integrazione degli immigrati in Italia) c'è da preoccuparsi e seriamente: " E' difficile spiegare ai ragazzi, soprattutto ai più giovani, ai nuovi arrivati, perchè non ci permettono di costruire la moschea. Questo clima d'odio nei nostri confronti, questa guerra tra poveri generata dalla Lega, ci hanno portato a non riuscire più a controllare la rabbia dei nostri ragazzi. Che é arrivata al massimo, tanto che potrebbero compiere gesti di ogni tipo, anche farsi saltare in aria".
Una minaccia e nemmeno tanto larvata, vogliono la moschea con le buone o con le cattive, e sperano di spaventare i genovesi, per indurli a più miti consigli.
La prima considerazione é che razza di giovani sono arrivati nelle nostre città, se sono disposti a farsi saltare in aria, per la costruzione di una moschea, come minimo sono dei fanatici religiosi e integralisti, che avuta la moschea predicheranno l'odio contro gli infedeli.
L'integralismo islamico, infatti auspica la conversione o la morte di chi non é di religione islamica. Pratica la sharia, la jihad, la sottomissione della donna ecc. e chi minaccia di farsi saltare in aria o anche solo lo pensa, non può essere altro che un fondamentalista.
Dargli la moschea, dopo un simile ricatto, é cadere dalla padella nella  brace e bisogna stare anche attenti a chi dice di voler seguire le "nostre" leggi, ma contro di noi, per questo signore, dobbiamo rassegnarci ad essere invasi. Non minaccia di farci saltare in aria, ma la sua sicurezza è ancor più intimidatoria dell'avvertimento "mafioso" di cui sopra.

Le stime sulla crescita degli islamici in Europa  (e quindi anche nel nostro paese) sono da allarme rosso, 52 milioni attualmente, destinati a raddoppiare i prossimi  20 anni, 104 milioni, i fedeli musulmani hanno superato i fedeli cattolici, e nei prossimi 5/10 anni la religione islamica sarà quella dominante.
Tanto per la "cornice al quadro"  del futuro che ci aspetta.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 28/1/2010 alle 17:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

26 gennaio 2010

Sarkò fa la cosa giusta: Al burqa si può dire solo no:


In Francia Sarkozy  ha detto no allo sbarco indiscriminato di clandestini e al velo integrale nei luoghi pubblici.  L' ha fatto in diretta televisiva dove ha promesso fermezza contro l’immigrazione irregolare: “Non lascerò la Francia disarmata di fronte al fenomeno degli sbarchi di clandestini come quelli che ha conosciuto l'Italia”- ha dichiarato-  e ancora “stamani la Commissione di studio del Parlamento ha raccomandato il divieto di portare il burqa nella maggior parte dei luoghi pubblici: scuole, ospedali, trasporti e uffici statali.

 Sarkò ha spiegato che senza una politica delle espulsioni (dopo aver “rifocillato e confortato” i clandestini, ha chiarito) gli schiavisti “arriveranno alla conclusione che si può far sbarcare tutta la povera gente sulle spiagge francesi”.

Altrettanta decisione è stata mostrata dal presidente sulla questione del burqa, in definitiva, con il burqa non si potrà prendere l’autobus, non si potrà lavorare in uffici statali, non si potrà sostare nei pressi degli edifici scolastici. Il divieto totale non è stato applicato solo perché i socialisti si sono opposti . Buonsenso, condivisibile da chiunque non abbia la segatura al posto della materia grigia, come dimostrano di avere i socialisti francesi (e la sinistra ovunque).

"Interessante" (si fa per dire) la posizione dei finiani  alle parole di Sarkò sul divieto del burqa, della serie “No al burqa…ma anche si” di veltroniana memoria. Per le anime belle di Farefuturo, è un “problema fittizio” usato “per soffiare sulle paure della gente”, in quanto Filippo Rossi, anima di Ffwebmagazine, che viaggia molto per l’Italia non ha ancora visto “una donna con il burqa”.  Si vede che non è mai venuto a Milano. E comunque fittizie e in malafede sono le sue argomentazioni, il rispetto della nostra costituzione,  delle nostre leggi e della nostra cultura, dovrebbero essere prioritarie sempre anche per un' ipotetica minoranza.

Sul burqa non si possono fare eccezioni, non si possono fare distinguo, è una barbarie che getta disonore anche sui nostri paesi e sui politici che lo consentono, quindi caro Ministro Carfagna, fatti e non parole.

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 26/1/2010 alle 21:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

26 gennaio 2010

Non mi toccate i bamboccioni, sono adorabili


Questa storia che i giovanotti poco inclini ad abbandonare la casa paterna siano dei bamboccioni non mi convince.
Come si fa a chiamare bamboccione uno che preferisce vivere bene coi genitori che male per conto suo
?
Semmai è masochista chi, per un malinteso senso della libertà, rinuncia a un comodo appartamento, ben riscaldato, bene arredato, nel quale la mamma provvede a tutto, pulire, lavare, stirare, cucinare, e va ad abitare solo come un cane in un bilocale mansardato, travi a vista contro cui sbattere la testa tre volte al dì,
bagno angusto, fumare due sigarette di fila significa provocare l'effetto camera a gas, la sera gli tocca lavarsi le mutande, cene in piedi davanti al frigo spalancato recuperando mozzarelle scadute, prosciutto secco, sardine sottolio tipo rancio di caserma.
Scegliere una vita così e rifiutare le coccole famigliari - pronto soccorso materno, vitto e alloggio gratuiti - per assaporare i piaceri dell'autonomia più che un segno di maturità è un sintomo di imbecillità. Ovviamente, ci sono casi in cui la coabitazione con padre e madre è insopportabile, ma sono rari e non fanno testo. In genere le famiglie di quest'epoca hanno un paio di figli che, magari, da piccoli furono un pò trascurati perché mamma e papà lavoravano e non potevano dedicare loro che ritagli di tempo. Ma quando i rampolli sono cresciuti, di norma i genitori si sono assestati economicamente, hanno pagato il mutuo, vanno in pensione e si dedicano anima e corpo agli eredi. I quali, conclusi gli studi, trovano un'occupazione più o meno retribuita (non versano una lira nella cassa comune perché non c`è bisogno), quindi dispongono di denaro e lo utilizzano per pagarsi ogni capriccio, dalla vacanza all'automobile, dagli abiti alla palestra, dalle serate con gli amici alle capatine in pizzeria con la morosa (o il moroso) che di norma non è una, ma almeno tre o quattro, altrimenti non ci sarebbe gusto a essere scapoli o nubili.
A proposito di fidanzate (fidanzati) fisse e avventizie, nessuno vieta al presunto bamboccione (in realtà persona che sa stare al mondo) di portarsele a casa onde risparmiare i soldi del motel, senza trascurare il fatto che, terminati gli esercizi, viene un appetito da camionista, e mentre in albergo al massimo ti rifilano un paio di toast indigeribili, e cari come il fuoco, nel quartierino dei cosiddetti vecchi c'è la genitrice pronta a mettere su la pentola e preparare un piatto di spaghettini, tanto il sugo è già lì.
Parlo per esperienza di padre, non di figlio. Prima che si sposassero, i miei pargoli ne hanno combinate di tutti i colori. Una a forza di invitare il ragazzo, e di ritirarsi con lui nella propria stanza, è rimasta leggermente incinta. Un'altra, pur non essendo stata ingravidata, si comportava col suo bello alla stessa maniera.
Il maschio no
, per quanto ricordi; probabilmente si recava tra le mura domestiche di un disgraziato come me a fare con la di lui figlia ciò che le mie facevano chez moi.

Non si pensi abbia descritto situazioni limite, scandalose. I costumi sono mutati, non so se in meglio o in peggio, e i giovani si regolano esattamente nel modo raccontato. Per cui non hanno motivo di dare l'addio alla famiglia. Se lo dessero andrebbero contro i loro interessi, contro la logica e contro abitudini consolidate che non suscitano riprovazione sociale. Usa così e basta. E dov'è il problema? Perché dovremmo sbatterli fuori dalla porta, costringerli a un'esistenza grama quando possiamo garantirgliene una decente o addirittura agiata? Tra l'altro, i coniugi anziani, è più facile vadano d'accordo se ospitano la prole adulta che non tirando a campare senza avere qualcuno cui badare e che garantisce loro una compagnia di sicuro affidamento.
La vita a due, dopo anni trascorsi coi figli, presenta elevati rischi di bisticci per qualsiasi futilità. È sufficiente una capatina al supermercato a creare discordia, discussioni perfino sulla scelta della marca dei pelati. Tutto ciò premesso e valutato, oserei affermare che i veri bamboccioni sono coloro che danno di bamboccioni ai nostri adorati figli. I quali, a differenza di noi alla loro età, sono contenti di stare con i genitori.
Forse ci vogliono bene, certamente sono ricambiati
.
Vittorio Feltri
Ecco, l'altro giorno ascoltando Brunetta, ho fatto le stesse riflessioni.
E mi sono anche chiesta perchè un ex-bamboccione, che a quanto pare ha conseguito risultati professionali ambiti, anche sotto le ali protettive della famiglia, rincorre TPS (Tommaso Padoa Schioppa) nel "fustigare" l'usanza dei bamboccioni, che poi é anche un "elogio" alla famiglia tradizionale.  Perchè in una "bella" famiglia i ragazzi non scalpitano per andarsene da casa, prima che i tempi non siano maturi.
La risposta é una sola, la destra é ancora "vittima" della sudditanza intellettuale della sinistra. Anche le più sonore cretinate, se arrivano da sinistra, vengono considerate il non-plus-ultra dell'intellettual-chic, da tanti a destra.
Ecco é ora di cominciare di essere orgogliosi dei nostri valori, che non saranno à la page in certi ambienti, ma sono veri e profondi.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 26/1/2010 alle 19:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

25 gennaio 2010

Gianfranco Fini rischia di finire in polver-ini….

 

Il bello di queste elezioni è che c'è un'atmosfera da "Duello al sole", una resa dei conti, una sfida all'ok Korral senza vie di fuga e senza scorciatoie.
Questo vale sia perl Pd in Puglia e in Lazio ma anche per il PdL, la scelta della Polverini ha fatto venire l'ennesimo mal di pancia agli elettori del PdL, ma ha una sua logica, Fini (che é dietro candidatura) vuole pesare le sue forze alla conta dei voti. Ne ha assolutamente bisogno, a tal scopo ha imposto la Polverini contro tutto e tutti e ci ha investito il suo "capitale" politico, se qualcosa andrà storto, se Polverini mangerà la polvere della Bonino, a farne le spese sarà lui, perchè la vittoria è di tutti, ma la sconfitta è di uno solo. Al contrario se la Polverini vince lui avrà dimostrato il suo "peso" alle urne e Berlusconi dovrà passare a più miti consigli.
In questa ottica ha un senso anche una candidatura strampalata come quella della Bonino con al seguito il porno regista, estimatore di culi e molto mal visto dall'ala cattolica del Pd (come la Bonino abortista e non solo a parole. Da vomito), un duo che farebbe passare la voglia di votare a chiunque. Un'avversaria "spuntata" quindi, perchè diciamolo chiaramente il centro-sinistra, ha solo vantaggi da un Fini forte e armato contro il Cav. in poche parole il gioco vale la candela anche per il Pd, il cui unico scopo è un Berlusconi fuori da giochi o indebolito.

Cosa conviene a noi elettori di centro-destra?
NON votare per la Polverini. Scheda nulla, andare a farsi un pic-nic, invece che al seggio elettorale.
Lasciare la regione Lazio al centro-sinistra e in cambio togliersi di torno Fini, o per lo meno, relegarlo in un cantuccio a leccarsi le ferite.
La nave imbarca acqua come si suol dire, e i topi hanno incominciato ad abbandonarla. In un mese si sono dimezzati i fedeli di Fini in Parlamento, a fine dicembre, poco prima di Natale erano 46. Oggi, stando a fonti ai massimi livelli del Pdl, sono scesi a poco più di venti.

Diamogli quindi...la mazzata finale;-)
Orpheus


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25 gennaio 2010

Quanto vale la vita di una bambina-domestica cristiana? 12 dollari a mese e la si può violentare, torturare e uccidere.


Questo è successo a Shaiza Bashir,  12 anni assunta come domestica presso la famiglia di un potente avvocato di Lahore, dove ha subito violenze sessuali, fisiche e psicologiche: era picchiata e non riceveva la paga mensile pattuita, circa 12 dollari.

“Era ricoperta di insulti – spiega un attivista cristiano – ogni volta che sollevava la questione del compenso”, che conferma anche le torture subite da Shazia, tre giorni prima di morire. La 12enne è morta il 22 gennaio scorso in ospedale a causa delle ferite subite: presentava i segni delle torture in 12 punti diversi del corpo ed è stata ricoverata “con la mandibola fratturata”.

E’ una vicenda terribile, ma ancor più spaventoso è che il 99% delle ragazze cristiane, provenienti da famiglie povere, lavorano come domestiche per ricchi musulmani, e sono sovente vittime di abusi e violenze fisiche, sessuali e psicologiche

In una sola parola sono schiave.

“In alcuni casi, i loro padroni le danno in sposa a domestici musulmani, obbligandole a convertirsi all’islam”. Ovviamente essendo donne e per giunta cristiane, il governo se ne guarda bene di proteggerle, da simili abusi.

Si può solo concludere così, “dacci" oggi o Allah la nostra storia di orrore quotidiano.

Orpheus





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24 gennaio 2010

Fallo e martello

Dopo la falce e spinello di luxuriana memoria,  arriva a rad-drizzare le sorti del Pd, il porno-regista Tinto Brass, grande stimatore di sederi femminili, ed autore del "liberculo"  Elogio del culo di cui nessuno sentiva il bisogno, tranne forse qualche vecchio laido e depravato come lui.

Brass sarà candidato con la lista Bonino-Pannella in Lazio e in Veneto, il suo programma "eros e liberazione". Si perchè, se i politici facessero più sesso, tutto andrebbe a meraviglia: niente più crisi, criminalità, case crollate, mafie e povertà.

Per esempio "Se il ministro Brunetta lo facesse più spesso sarebbe meglio per tutti". E ancora:"Berlusconi a quanto sembra dovrebbe essere più rilassato. Io gli ho dato un soprannome il Tiranno. E sapete perchè? Da quello che dice la D’Addario a Berlusconi gli tira sempre".

"Bisogna smetterla- continua Tinto - con questi atteggiamenti di "etica erotica" e farla finita una volta per tutte di fare un certo tipo di provvedimenti, non ultimo il divieto dei film vietati in tv , che sembrano usciti fuori dalle politiche medioevali più retrive. Mi sembra che ci sia ormai in Italia una volontà sottile di ridurre tutti i possibili fasci di libertà. Si proibisce tutto. Tutto è tabù, mentre il mio messaggio politico è esattamente il contrario: eros è liberazione, libertà".

Due considerazione ma la Bonino non era un "femminista dura pura", non si vergogna a candidare uno che della donna-oggetto ha fatto l'opera omnia della sua spregevole vita? Uno che ha ridotto le donne al "culo"?

E se verrà eletto dovremo pagare un fior di stipendio a quest'essere qui, con le nostre tasse? Chi sarà il prossimo candidato Rocco Siffredi?

L'unica cosa di cui dovrebbe "liberarci" il sig.Brass é della sua presenza, unitamente a quella del duo Pannella-Bonino. Farebbe un'opera buona.

Orpheus


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23 gennaio 2010

Il Coraggio di Carmela

 

Il coraggio di Carmela dovrebbe essere il coraggio di tutti i siciliani e di tutti coloro che vivono “schiavi” della criminalità organizzata nel meridione. Di quell’Italia del Sud,  dove la natura è di una bellezza che rapisce l’anima e il calore della sua gente ti fa sentire sempre a casa,  ma che la mafia inquina in tutti i modi in cui è possibile farlo.

La vicenda di Carmela deve essere raccontata perché è una storia di crescita interiore, libertà e di giustizia,  tutte cose indispensabili per un sud libero e un’Italia veramente unita.

Carmela Iuculano, siciliana di 36 anni che si è ribellata ad un destino di moglie del boss, complice del marito, ricca e “rispettata”, per “cambiare il mondo”, come sognava da bambina.

Ha cambiato il suo di mondo, sfidando Cosa Nostra ha spedito in galera un intero clan mafioso marito compreso, e adesso vive sotto protezione, occupandosi di anziani e facendo la collaboratrice domestica. Ai suoi figli scrive “Cari figli miei, non lasciatevi mai comprare dal denaro, non permettete a nessuno di calpestare la vostra dignità, regalate la vostra anima solo a Dio, non abbandonate mai i vostri sogni, perseguiteli sempre”.

Raccontando la storia della sua vita, Carmela  è un esempio per chi vive a stretto contatto con i boss mafiosi, a cui chiede d’intraprendere la strada difficile e pericolosa della ribellione al crimine organizzato, chiede di rompere il muro del silenzio che uccide, come fecero, anche Serafina Battaglia, prima donna di mafia a spezzare il muro dell’omertà per vendicare l’assassinio del figlio Salvatore. Rita Atria, che a soli 17 anni divenne testimone di giustizia e che si suicidò per la morte del giudice Paolo Borsellino.  Giusy Vitale, detta “Lady mafia”,  primo “boss in gonnella” e primo pentito donna. 

Ma l’esempio di Carmela  va oltre il problema del sud, è un esempio che chiunque dovrebbe seguire, per cercare, non di cambiare il mondo, ma di renderlo un posto migliore, ponendo riparo alle piccole ingiustizie, che sommate, diventano pesanti come macigni. L’indifferenza, l’appiattimento ai diktat di una società senza scrupoli e senza morale,  rende tutti schiavi, anche se non ce accorgiamo.

Raccontare la storia di queste donne coraggiose è un dovere morale, perché è vero che il silenzio uccide, in primis le coscienze.

Orpheus


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22 gennaio 2010

Almas e le altre 2000 "spose bambine" vittime della sharia in Italia


La storia di Almas l'adolescente pakistana salvata da un destino infame, è da raccontare. La povera ragazza pakistana, rapita dal padre non ha fatto la fine di Hina o Sanaa, per un miracolo, quello che ogni tanto salva un innocente da una fine orribile, ma che è l’eccezione che conferma la regola. Almas era ospite in un centro d’accoglienza dove aveva trovato protezione, quando in Aprile il “padre” l’aveva mandata all’ospedale a suon di botte, perchè colpevole di amare la vita, di vestire all’occidentale e di essersi addirittura iscritta a Facebook. In due parole: "essere integrata". Lei voleva essere come i suoi coetanei italiani di 17 anni e del Pakistan, e delle sue barbare tradizioni, non ne voleva sentire parlare. Ecco la ragione delle botte e del rapimento concertato dal padre e dalla madre, che, in quanto donna, avrebbe dovuto essere dalla parte della ragazza, e invece, come il marito è una fanatica integralista. Almas è stata infine liberata, non dovrà sposare a forza un estraneo, che la violenterà e la renderà una schiava, è stata fortunata lei.

Ma  sono migliaia le ragazze, come lei  nei paesi Occidentali,  che non hanno avuto la sua fortuna. In Italia il Centro nazionale di documentazione per l’infanzia, ha fatto una stima di circa 2000 “spose bambine”  l’anno. La maggior parte, se non tutte, fanno una brutta fine, a meno che non si intervenga a salvarle, come è successo venerdì scorso, su segnalazione dell’associazione Donne marocchine in Italia, alla 17enne di Novara, con una figlia di 4 mesi, moglie maltrattata di un “matrimonio combinato”. Ora si trova in una comunità di Roma. A denunciare la situazione è stata una vicina di casa. Lei non era riuscita, non sapeva neppure a chi rivolgersi.

Ecco, prima di pensare a dare cittadinanza e voto, agli animali che vessano, rapiscono, maltrattano e ammazzano queste povere ragazze, solo perché hanno un lavoro fisso e sono in Italia da qualche anno, si provveda, Caro Presidente della Camera,  ad attuare politiche più incisive per contrastare tale aberrante fenomeno.

L’integrazione, passa attraverso queste ragazze, che vogliono vivere come noi, e non da un pezzo di carta con su scritto “cittadino italiano”.

Orpheus


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22 gennaio 2010

Cinque motivi per non votare Emma Bonino

 

Quattro sono di Daniele Capezzone, che la conosce bene, il quinto è mio.

Emma Bonino, anche se si presenta come paladina riformista e libertaria, è una “boiarda” di Stato, ossia una burocrate attaccata alla poltrona che predica bene e razzola molto male. E’ come un D’Alema o un De Mita o un Fini, residuati bellici, di una politica basata solo sul particolare, sull’interesse personale e del partito, che agli elettori dà tanto fumo, ma l’arrosto non glielo fa mai vedere. Solo “chiacchiere e distintivo”.

Ecco riassunti in breve i punti di Capezzone:

Primo. Emma Bonino, con Marco Pannella, ha difeso strenuamente la linea fiscale di Prodi e Visco: più tasse per tutti.

Secondo. La senatrice Bonino, che ama molto parlare di riforma liberale delle pensioni, da ministro del governo Prodi votò invece la controriforma previdenziale con cui l’Italia è divenuta l’unico Paese ad abbassare l’età pensionabile, scelta costata ben 10 miliardi di euro, di cui un terzo reperito innalzando i contributi a carico dei lavoratori parasubordinati, cioè proprio quei «precari» su cui la sinistra sparge ogni giorno lacrime di coccodrillo. Tradotto brutalmente: un ragazzo di 25 anni, co.co.pro, deve versare più di un quarto del suo stipendio in contributi proprio per finanziare l’operazione che crea altri babypensionati. In un primo momento, la Bonino aveva annunciato fuoco e fiamme contro questa misura prodiana, ma poi ha pensato bene di approvare tutto: perché mai mettere a rischio una poltrona ministeriale?

Terzo da quello che si capisce, nel Lazio, a fianco della Bonino, ci sarà il solito caravanserraglio dipietristi, comunisti assortiti, e verdi del «no a tutto». È con questa compagnia che si prepara la svolta «liberale» in Regione?

Quarto con le attuali leggi elettorali, i due maggiori candidati a governatore di una Regione sono, di fatto, automaticamente eletti consiglieri regionali. Ecco, in caso di sconfitta, la Bonino resterà nel Lazio a fare opposizione (dimettendosi da vicepresidente del Senato), oppure preferirà rimanere nella sua comoda stanza di Palazzo Madama?

E ultimo ma non per questo meno importante: la Bonino ha fatto delle sue battaglie sui diritti umani, la sua bandiera e la sua fortuna, eppure quando le si è presentata l’occasione di mostrare la propria indignazione contro la pena di morte in Cina,  contro lo sfruttamento al limite della schiavitù della classe operaia, non ha nemmeno sfiorato l’argomento. Nel 2003 coniò la frase "con le dittature non si tratta", come ministro del Governo Prodi ha invitato gli imprenditori a considerare "la Cina come opportunità”.

E non sento mai la sua voce forte e chiara che si batte contro la segregazione a cui sono soggette le donne musulmane nel nostro Paese.  Qualche borbottio indistinto se viene sgozzata una ragazza perché troppo “integrata”. E poi il silenzio assoluto sul tema.

La mia domanda è questa, ma una che tradisce e sfrutta opportunisticamente persino battaglie così importanti, che razza di persona è?

Orpheus


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20 gennaio 2010

Eurabia: il jihad degli stupri


In Europa, ormai all'integrazione non ci crede più nessuno, basta leggere cosa succede negli altri Paesi europei, oltre che in Italia, per comprendere quanto illusoria sia la promessa dell'integrazione, spacciata come "araba fenice", ma che é, di fatto inattuabile, su larga scala.

Troppi stranieri, che arrivano e si ritrovano per la strada, ammesso e non concesso, che abbiano tutte le intenzioni di lavorare, non trovandolo, come campano?
Si formano ghetti, come a Modena, dove il tessuto sociale non è riuscito ad assimilare le troppe presenze straniere, con il risultato di una criminalità fuori controllo. Cittadine una volta tranquille, trasformare in "bronx" nostrani.
A Milano gli stupri occasionali, sono all'ordine del giorno, gli stupratori al 90% immigrati, come l'ultimo preso, un senegalese, colpevole di tre attacchi ad altrettante donne, sole.
Lo stupratore che ha brutalmente assalito quella povera senza tetto, e l'ha ammazzata é risultato essere un bulgaro. Questo tanto per fare pochi esempi recenti.
E come l'Italia anche la Norvegia, dove gli stupri aumentano di anno in anno, a Oslo la polizia ha rivelato che nel 2009, rispetto l'anno precedente, i reati di stupro a danno delle norvegesi sono raddoppiate. La Danimarca, la Svezia. GB ecc. Una scia di donne stuprate da far rabbrividire.

E se prendiamo in considerazione i "regolari", quelli che hanno una casa e un lavoro e magari anche la cittadinanza, la situazione non brilla per nulla.
Mantengono anche nei nostri Paesi, usanze aberranti e barbare, come la poligamia o quella di sgozzare figlie ritenute troppo "integrate", darle in moglie ad un età in cui dovrebrbero studiare a uomini scelti dalla famiglia e molto più vecchi e via dicendo, delitti d'onore, donne segregate, persecuzione di chi si converte ad altra religione ecc.
Questa é integrazione?
No, non finirò mai di ripeterlo. Come si suol dire "carta canta" e riferire

numeri e cifre non é razzismo, come blaterano i soliti beoti etnicamente corretti, ma non nascondere la testa sotto la sabbia.

Oppure in nome di un feticcio inesistente, quale l'integrazione dobbiamo essere stuprate, stare in silenzio e ringraziare perchè gli immigrati contribuiscono al Pil? Ovvio che chi lavora onestamente, non è da accomunare alla feccia che stupra, ma in ambo i casi si tratta di stranieri. Accettare i primi (sempre che rispettino le nostre leggi e la nostra CIVILTA'), non vuol dire automaticamente giustificare gli altri. Certe verità , vanno URLATE altrimenti si finisce per nascondere la sporcizia sotto il tappeto.

Orpheus



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20 gennaio 2010

Sono già iniziate le "primarie" delle procure


A due mesi dalle elezioni, c'è chi fa le "primarie" e "sceglie" il candidato, e non sono gli elettori comuni, di solito tocca a politici del centro-destra
essere iscritti nel registro degli indagati, come é successo a Moratti e Formigoni, per non aver contrastasto smog e rumore a Milano. Un po' come chiedere di svuotare il Lago di Como con un ditale...ma pazienza.
Questa volta a cadere sotto il "fuoco amico", é lo scomodo Governatore Nichi Vendola, che personalmente depreco con tutta l'anima, sia per la sua formazione politica, Rifondazione Comunista, che per le dichiarazioni inammissibili, rilasciate anni fa.
Così commenta lui, il suo coinvolgimento "ad orologeria" nelle indagini pugliesi.
"Non sono più interessato a smascherare , a conoscere il mio denigratore. Mi sento impermeabile ai suoi schizzi di fango. Sono impegnato in una battaglia politica molto dura su più fronti: target del centro destra ma anche bersaglio del fuoco amico. Sono da sei mesi al centro di un tentativo di strumentalizzazione: le mie foto vengono associate alle inchieste sulle prostitute e sulla cocaina. La mia convocazione in Procura è stata preannunciata una settimana prima con clamore mediatico senza precedenti".
Non se la prenda troppo Vendola, fra 16 anni come Mannino, grazie alla "strabiliante" macchina della giustizia italiana,  la sua innocenza sarà dimostrata, se é innocente, e lui che é ancora giovane, potrà riprendere il suo cammino politico.
 
Malgrado tutto, in questa specifica situazione, non posso fare a meno di condannare quanto sta accadendo a Nichi Vendola, perchè sintomo, di quanto malata sia la nostra giustizia. Di quanto larghe fette di magistratura siano anti-democratiche e mettano a repentaglio la libertà nel nostro paese.
Orpheus


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18 gennaio 2010

Bettino e le iene-19 gennaio 2000



Ciao Bettino, avevi ragione a chiederti "Chi mi difenderà quando non ci sarò più?"
Sei stato diffamato, oltraggiato, ingiustamente accusato, sei stato vilipeso, annientato, "esiliato" e ancora oggi, a dieci anni dalla tua morte, alcune iene, con il loro seguito di minus habens spolpano i tuoi resti.
Nemmeno la morte ferma, il loro vile linciaggio alla tua persona. Furfanti che indossato l'abito dei giusti, hanno abusato di tale veste,  per favorire gli sporchi giochi politici dei loro padroni.

Chi ti difenderà, ti chiedevi?

Ti difende tua figlia Stefania, in primis l'ha sempre fatto, non ha perdonato i tuoi carnefici. Una donna dolce e forte, che lotta per la tua memoria. Una grande donna.

Ti difende la VERITA' la sentenza di Cassazione è del luglio 1998 e riguarda il reato di corruzione e di finanziamento illecito ai partiti.
Ecco cosa vi si legge tra l'altro: "...si può dare atto a Craxi che in questo processo non è risultato nè che abbia sollecitato contributi al suo partito, nè che ne abbia ricevuti nelle sue mani. Ma queste circostanze - che forse potrebbero avere un qualche valore da un punto di vista, per così dire, estetico - nulla significano ai fini dell'accertamento della reponsabilità penale".
 I supremi giudici riconoscono che non c'era alcuna prova,  ma Craxi "non poteva non sapere". Anche tutti gli altri leader politici "non potevano non sapere" ma tu sei stato mandato al patibolo, gli altri no. Così funziona la "giustizia" nel Bel Paese.

Ti difende l'Italia, tutta, quella che uscita dalla sbornia giustizialista e forcaiola, ha capito l'immensa ingiustizia che ti é stata fatta.


Ti difendono tutti i tuoi sostenitori ne hai ancora tanti.
Loro piangono ancora sulla tua tomba e ogni anno ti ricordano.
Ricordano l'uomo e lo statista, che sei stato.
In loro hai lasciato un vuoto, che nessun altro politico ha mai riempito totalmente.

Non sono mai stata in quel numero di persone, che compresero e ammirarono il tuo valore, non sono mai stata socialista, ma quattro semplici parole le ho volute spendere anch'io per onorare la tua memoria.

Una cosa, però la so, sei stata l'unica chance di far nascere una sinistra moderna, riformista, democratica (non solo nel logo), una sinistra di cui andare fieri, morta e sepolta con te ad Hammamet.
Ciao Bettino...so che da lassù...tu vedi e sorridi...
Orpheus 



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18 gennaio 2010

Turchia in Europa: No grazie, 12enne uccisa per aver scritto “ti amo”


Aveva 12 anni e per gioco ha scritto ad un compagno di banco “ti amo”, l‘indomani  si è inspiegabilmente “suicidata” sparandosi con il fucile del padre, come la sorella Necla anni prima.

In 5 anni sono state mille le donne e le ragazze uccise per “onore”, Nella sola Istanbul, la più “europea” delle città turche, almeno una persona alla settimana viene uccisa per “motivi d'onore”. A scriverlo è il quotidiano Radikal, che riporta i dati di un'inchiesta condotta dalla Direzione generale per la Tutela dei diritti umani della Presidenza del Consiglio dei ministri. Secondo il rapporto citato gli assassini, una volta condotti in prigione, sono considerati dei veri e propri eroi e non si pentono dei delitti commessi e spiega anche così l’aumento delle vittime, passate dalle 150 del 2002 alle 220 dell’anno passato.

Secondo me è in atto una radicalizzazione del paese, c’è una parte turistica, sbandierata sotto il naso dell’Occidente, per aver libero ingresso in Europa e poi c’è la vera Turchia, quella delle mille vittime innocenti e della persecuzione religiosa dei fedeli di altre religioni.

Non solo, il sangue del sacerdote cattolico Andrea Santoro è stato versato in questi tre anni, ma anche quello di due protestanti turchi nel 2007 e quello di un uomo d’affari cattolico tedesco, sentimentalmente legato a una donna turca, che nel luglio 2009 è stato ucciso per il fatto di essere cristiano.

E ancora due cristiani messi sotto processo con l’accusa di avere offeso l’Islam mentre parlavano della loro fede a tre giovani, un processo che lo stesso avvocato difensore ha definito una farsa, perché è emerso che i tre dei testimoni non conoscevano nemmeno i due imputati. Violenze, persecuzioni,  ritorsioni, la libertà religiosa in Turchia è un miraggio e la sua sbandierata laicità una solenne “bufala”.

Farla entrare in Europa, ben lungi dal combatterne la radicalizzazione, porterebbe unicamente, all’invasione dei paesi europei, da parte di estremisti religiosi, con tutto quel che ne consegue.

Orpheus


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18 gennaio 2010

Se anche Maroni si rammollisce…


La Lega s’è ammosciata, molla il “celodurismo” per il buonismo multiculti, per il “volemose bene” etnicamente corretto,  altrimenti non si spiega l’insana e imbelle decisione del Ministro degli Interni, Roberto Maroni (che mi sa, li sta proprio perdendo…). Con un’infinità di “blablabla” ha comunicato che “ la decina di clandestini che sono stati feriti a Rosarno potrà rimanere in Italia con lo status di protezione internazionale”…Un “premio” per aver messo a ferro e fuoco Rosarno.

Chapeau Ministro Maroni, questa sarebbe la “linea dura”  del Governo contro la clandestinità?

La patente di rifugiato politico a chi ha usato la violenza contro gli italiani, e nel farlo rimane ferito?

Che devono fare gli italiani stare a braccia conserte, mente torme di invasati armati di mazze, bastoni e cartelli stradali sfasciano tutto?  Mentre feriscono le loro donne e terrorizzano i loro bambini?

Anche sul Giornale i gravi fatti di Rosarno vengono etichettati come “una rivolta anti-stranieri”, sarà...io ho visto solo fotografie di negri che spaccavano tutto, e nemmeno una faccia bianca che gli restituiva la “gentilezza”.

Dobbiamo far capire al Governo che non vogliamo una brutta copia della sinistra; ma una DESTRA CHE SIA TALE, una destra che si batta per i valori in cui crediamo, anche se questi, sui giornali radical-chic sono etichettati come beceri e antiquati: Dio, Patria, Famiglia, ORDINE e LEGALITA'.

Orpheus

 


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16 gennaio 2010

Sinistra-l'Odissea nella Strazio


Forse, la sinistra italiana non costituisce una valida alternativa di governo, ma le va dato atto, che contribuisce ad allungare la vita agli italiani, se è vero che una risata allunga la vita. Seguire la sua politica, quotidianamente è come assistere ad uno spettacolo del circo Barnum, pagliacci a volontà, equilibrismi al limite dell’impossibile e virtuosismi oratori da oscar. Peccato che al Paese serva a poco un simile caravan serraglio.

Dunque il pezzo forte sono le “critiche” al centro-destra,  pregnanti e primarie nelle aspettative degli italiani, si va dalla giacca a vento di Berlusconi al maxischermo per la coppa d’Africa, leggere l’Unità per credere:

È un po’ come se Berlusconi decidesse di togliere il calcio agli italiani. Ecco Gianni Alemanno, da sindaco di Roma, in un certo senso, ha fatto proprio così. Ovviamente non con i tifosi della Roma o della Lazio. Quelli vengono sempre trattati con molto riguardo.
“Senza calcio”, per colpa del sindaco, sono rimasti invece i tifosi africani che vivono a Roma e che in questi giorni hanno gli occhi puntati sulla Coppa d’Africa. Un evento che dal 2004 all’ombra del Colosseo aveva trovato un suo spazio. A piazza Vittorio, nel centro del multietnico quartiere Esquilino. Dove il Comune di Roma montava maxischermo e tendone per accogliere i tifosi africani. Un’iniziativa promossa dall’associazione di immigrati Tam Tam Village. Costo: 70mila euro.

Ecco perchè Veltroni ha lasciato un buco di bilancio grosso quanto il Kracatoa.

E non bisogna dimenticare la nobile battaglia in difesa del diritto della donna islamica...d'indossare il burkini, quella specie di scafandro, che chiamano costume da bagno.

Ma i fuochi d’artificio, sono arrivati dalle candidature: in Lazio è stata designata Emma Bonino (il motivo di tale scelta è per me misterioso), una bestemmiatrice in diretta che offende l’ala cattolica del Pd, al punto che Carra e Lusetti hanno già tolto le ancore (portando a quota 16 i trasfughi nell'Udc, e aprendo la questione rimarrà un partito a Bersani?) e la Binetti, fa contro campagna elettorale alla Bonino e si appresta a seguire i profughi piddini.

In fine il nodo delle primarie farlocche, "nonplusultra" del Pd in fatto di democrazia teleguidata, accantonate in Calabria, per un candidato dell’UdC, in Puglia regna il caos, come finirà il duello rusticano fra Vendola e gli altri? Ma soprattutto queste primarie si faranno oppure no? Stiamo tutti con il fiato sospeso.

Lo sapremo nella prossima puntata dell'Odissea nell Strazio...

Orpheus

 



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15 gennaio 2010

Padova=Rosarno, Alabama -il muro e il muretto in stile “Ku-klux-klan” della giunta piddina


Continua la sarabanda di disinformazione operata dai media, integrazione e problemi dell’immigrazione,  vengono tutti rapportati ad un’unica equazione  razzismo degli italiani e destra xenofoba che lo alimenta. Si, perché se ad essere “xenofobi e razzisti” sono appartenenti del centro-sinistra, scatta la minimizzazione quando, non addirittura l’insabbiamento.
A Padova hanno costruito nel 2006, un vero e proprio ghetto in stile nazista, con tanto di muro e posto di blocco e dentro ci hanno rinchiuso centinaia di immigrati. Padovani razzisti? Andate a chiedere cos’era diventata la vita per chi era costretto a interagire giorno e notte con i poveri “migranti”. Scippi, aggressioni, spaccio di droga, guerriglie notturne.
Poi ci devono aver preso gusto perché hanno costruito anche un “muretto” (coperto di fiori, però) per separare gli alunni delle elementari dagli studenti stranieri che frequentano il corso diurno di lingua italiana. Zanonato ha potuto e può farlo, prendendosi anche i complimenti dei soliti ipocriti sinistri, l’avesse fatto Tosi,  sindaco leghista di Verona, sarebbero piovute critiche, scomuniche e il solito ciarpame mediatico dell'allarme razzismo.
I padovani, quindi come i rosarnesi onesti,  si sono ribellati ad una situazione ormai intollerabile. L’unica differenza è stata l’intervento tempestivo, delle autorità locali, prima che la situazione degenerasse. Cosa che non è successa a Rosarno.
Qui un interessante disanima sui fatti di Rosarno,  di cui condivido particolarmente la seguente conclusione, che ho riassunto.
Rosarno conta quasi 16.000 abitanti, con un tasso di penetrazione della ‘ndrangheta nella società civile stimato  dagli esperti del settore, in circa circa 300 unità locali, considerate “affiliati” o comunque “vicini” alle cosche Pesce e Bellocco.  Ciò significa che gli altri 15.700 cittadini di Rosarno sono onesti.
Sono persone perbene, vittime della ‘ndrangheta, costretti a subirla quotidianamente.
Sono persone perbene che in questi giorni si sono  visti criminalizzati e assaliti dai mass media di tutto il mondo solo perchè si sono difesi da chi ha messo mano, con violenza, su donne e bambini.
Dirlo è raccapricciante, ma se ci mettiamo nei panni dei Rosarnesi ci renderemo conto che la cosa più vera l’hanno detta gli ‘ndranghetisti del clan Bellocco intervistati dall’inviato di Matrix , gli unici che hanno scelto di stare dalla parte di Rosarno, che hanno difeso i cittadini, che hanno spiegato perchè avevano ragione: ecco la ragione per cui in Calabria vince la ‘ndrangheta e perde lo stato, inteso come  società civile, ormai preda dei soliti ipocriti buonisti, dediti alla carità pelosa del "volemose 'bbene" sulle spalle altrui, infarcita del peggior catto-comunismo, i cui effetti sono ben lungi dal provare personalmente. A loro le belle parole ai poveracci dei rioni periferici, lo scotto del degrado e della criminalità.

Da questi fatti si può solo dedurre che il problema dell’integrazione, non deve essere solo a carico di chi accoglie, ma anche e soprattutto di chi arriva. Infine l’accoglienza sarà anche cristiana, ma accogliere indiscriminatamente tutti, non ha nulla di cristiano se poi, gli immigrati vivono come bestie e rendono la vita infernale a chi convive con loro.
Orpheus


14 gennaio 2010

Fini: no alla politica dei due forni...ma anche si


Se necessita una conferma del fatto che Fini é un "politico" nel senso peggiore del termine, basta leggere il resoconto del vertice di oggi, con Berlusconi e La Russa.
 “Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini si sono trovati d’accordo nel definire inaccettabile la politica dei doppio forno dell’Udc” per le alleanze alle regionali, e fin qui siamo tutti d'accordo il furbetto Casini, spera con l'alleanza "variabile", di darla a bere, ma che sia della partita del "Francia o Spagna, l'importante è che si magna", l'hanno capito anche i sassi.
Quindi coerenza vuole che se trovi i-n-a-c-c-e-t-t-a-b-i-l.e una posizione così opportunistica, la rigetti, non solo formalmente ma anche materialmente.
E qui cade l'asino, perchè
su come il Pdl si deve comportare a riguardo  “è rimasta aperta la discussione”.
“Fini – ha detto La Russa- è per una soluzione non drastica” (...ossia fare le totò sulle manine a Casini?), in quanto "il giudizio negativo sul comportamento dell’Udc “non deve necessariamente comportare la rinuncia alle alleanze”.
Insomma per Fini é inaccettabile...ma anche ...no, deve aver preso lezioni da Veltroni.

Per il resto Giafranco ha avanzato pretese non solo sul PdL (in politichese hanno parlato di "maggior coinvolgimento") ma anche sulle "iniziative di governo e quello che riguarda l'attività parlamentare". Non gli basta la carica di Presidente della Camera, vuole affiancare per ora, il "manovratore", nella speranza di sostituirlo a breve.
Che dire? Berlusconi non ha commenato. Dubito che abbia apprezzato e spero, che tiri fuori la grinta, al più presto, o per il PdL saranno guai. Il maggior coinvolgimento nelle attività parlamentari, mi suona tanto come, un ulteriore tentativo di Fini, di far passare provvedimenti INVISI alla maggioranza del cdx e alla Lega.
Il che può solo portare guai al Governo.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 14/1/2010 alle 17:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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