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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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27 maggio 2009

Avviso

              
 Cari amici vado via per qualche giorno in montagna...se riesco aggiornerò il blog, ma come sempre dipende dal tempo e dalla connessione.
Se no, dovrete stare una settimana senza le mie tiritere....
Un baciotto a tutti Mary


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26 maggio 2009

Brunetta Santo subito: guarigioni di massa nella PA

Autore: Ortello Luca

I dati lasciano veramente a bocca aperta
.
O Brunetta ha i poteri taumaturgici della Madonna di Lourdes o la PA era afflitta da una legione di fannulloni, che il "piccolo, grande ministro" ha messo in riga.
Qualche dato tanto per dare una dimensione della rivoluzione apportata dal Ministro Brunetta:
nelle Marche i giorni di assenza sono crollati del 56%, seguite dal -54% della Toscana, dal -50% dell'Emilia-Romagna e dal -49% dell'Umbria.  Il record  negativo con il -64,4% va alla provincia di Massa Carrara.
La Regione Veneto ha visto un calo dei giorni persi per malattia nell'ordine del -44,5% e si piazza all'undicesimo posto tra le amministrazioni regionali di tutta Italia. Belluno spicca invece tra le amministrazioni provinciali del Nord-Est, con un -61,4% di assenze per malattia, al quarto posto a livello nazionale.
La maglia nera alla Regione Liguria con -64%.
Piemonte fa invece segnare un calo del 47% e la Valle d'Aosta un -37.
Nell'area spiccano poi i risultati delle amministrazioni torinesi: la Provincia è prima in Italia con una diminuzione di oltre il 65%, mentre il Comune si piazza al secondo posto con un calo del 51,5 per cento.
I dipendenti del Comune di Genova hanno usufruito del 41,6% di giorni di malattia in meno, quelli di Aosta del 29.
Questi numeri sono scandalosi, perchè sono lo specchio di un malcostume che ha sempre afflitto la PA e che costava allo Stato (e quindi a noi contribuenti) un fiume di denaro. Una vera e propria VERGOGNA nazionale.

E a Ballarò in questo momento stanno a parlare del "caso" Noemi, se questa non é DISINFORMAZIONE  e CENSURA, da parte della Rai, ditemi voi cos'é.
E' vero la televisione pubblica é in mano ai politici, ma di sicuro non militano nel centrodestra. Il regime é della sinistra, e Berlusconi PURTROPPO non riesce a fare nulla di concreto, per cambiare questa iniqua situazione. 
Orpheus 


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26 maggio 2009

Immigrazione: insensata "contro-legge" della regione Toscana

 
La Regione Toscana ha pronta una legge in netta contrapposizione con la linea rigorosa di lotta all’immigrazione illegale, che il Governo ha messo in campo e contro l'interesse stesso del Paese.
Questa
 legge “coccola” i clandestini in ogni modo, cure mediche, mense e dormitori e trasformerà la terra di Dante, nel bengodi della clandestinità, con le conseguenze che tutto ciò implica. Degrado e criminalità alle stelle, in primis.
Il centrodestra annuncia una dura opposizione.
”E’ una proposta di legge ipocrita che riempirà la Toscana di illegali. Il sottosegretario Mantovano sta valutando la possibilità di impugnarla” fa sapere il consigliere regionale di An-Pdl Marcella Amadio. “Ciò significa che la Regione Toscana, la stessa che ancora rimane unica e sola a non ospitare sul suo territorio un Cie si trasformerà in un grande bengodi. Un albergo popolare diffuso e gratuito per tutti i clandestini che attueranno una vera e propria invasione del nostro territorio”.
Nei punti salienti la legge prevede:
Interventi sociali urgenti e indifferibili: garantire a tutti un tetto e un pasto caldo, estendendo questo intervento anche ai cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno.

Accesso degli extracomunitari irregolari al servizio sanitario

Diritto di voto: promuovere la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini stranieri residenti estendendo il diritto di voto. Previsto un più omogeneo funzionamento delle Consulte e dei Consigli degli stranieri presenti in molti Comuni.

Sostegno e rafforzamento della rete regionale di sportelli informativi: loro compito è aiutare il cittadino straniero nel suo percorso di stabilizzazione semplificando i rapporti con la P.A.

Accesso al servizio civile regionale: è prevista la promozione di campagne informative per favorire l’accesso da parte di giovani stranieri di "seconda generazione" alla vita sociale e politica della comunità.

Che tradotto in soldoni significa assicurarsi un bell’orticello elettorale prossimo venturo sulla pelle dei cittadini italiani, a tutto tondo: più tasse, meno servizi per gli italiani, più degrado e più criminalità. Come sempre ciò che anima la sinistra é un vero spirito antitaliano.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 26/5/2009 alle 19:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

26 maggio 2009

Se la Bonino parla come Paola Binetti…

                                 
Una nuova “chimera” parlamentare si aggira inquieta per l’aula di Montecitorio: Paolemma Bonetti, perché è risaputo chi va con lo zoppo impara a zoppicare, così chi milita dalla parte politica di bigotte integraliste propugnatrici del cilicio, finisce per trasformarsi nella brutta copia delle stesse.
Una sorte iniqua toccata ad Emma Bonino, “eroina” di battaglie epiche per la libertà dei costumi, nemica acerrima dei conformismi, laica spinta e sostenitrice della libertà sessuale di tutti: donne, gay, transgender e persino pedofili (una delle tante battaglie radicali intraprese dai radicali fu quella contro la legge che puniva chi visionava siti pedopornografici, definita aberrante perché “In ogni caso in uno Stato di diritto essere pedofili, proclamarsi tali o anche sostenerne la legittimità non può essere considerato reato; la pedofilia, come qualsiasi altra preferenza sessuale, diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone”.
Tutti hanno goduto del garantismo radicale, persino terroristi e tiranni sanguinari (come scordare l'esilarante appello "Nessuno tocchi Saddam")  tutti tranne Berlusconi. Per combattere lui la laica Emma vuole trasformare uno stato di diritto in uno stato etico, ha infatti proposto di istituire una commissione d’inchiesta per fare luce sul “caso” Noemi (con i soldi dei contribuenti, ovviamente).
Non c’è fine al ridicolo di cui si coprono gli antiberlusconiani, e per che cosa? I voti peregrini di una manica di beoti,capaci solo di odiare Berlusconi.
Ma la Bonino ha vinto il primo premio per ipocrisia e mancanza di coerenza con il proprio vissuto storico politico, un "salto della quaglia" degno del più inveterato boiardo democristiano. Come dice Vittorio Feltri a conclusione dell’articolo da cui ho tratto questa notizia: “dall’aborto alla cintura di castità, dal fumo delle canne a quello del rogo per lussuriosi: è un salto da cui la Bonino non uscirà indenne
. Il moralismo è l’arma dei miserabili. Mi auguro che Pannella, trovi la forza di soccorrere l’annaspante collega e la persuada: una commissione d’inchiesta sulle scopate di Silvio sarebbe la tomba non di Berlusconi ma dei radicali”.
Non concordo solo su una cosa, i radicali sono già morti, le loro ceneri sono state sparse nel loft di Veltroni…ecco perché fanno il verso alla Binetti.
Orpheus


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25 maggio 2009

Le domande di Repubblica sul "caso" Noemi e le domande di questo blog sul caso campano dell'IdV


Mentre mezza stampa “nazional-popolare” con Repubblica in testa si occupa dell’affaire Noemi stilando liste di domande al Premier che fanno concorrenza a Novella 2000 e incassando querele per diffamazione, questo insignificante blog tenuto da una casalinga con l’hobby della politica, s’interessa a un’altra “liaison dangereuse, quelle dell’IdV campana di Di Pietro e della camorra. Che immagino sia molto più interessante per gli italiani delle vicende di “Alicella” e del suo ex-fidanzato “Porcellino Gurgh”.
A meno che non vogliamo ridurre il dibattito politico in questo paese alle elucubrazioni bigotte di una congrega di spioni che scrutano nelle mutande altrui, per racimolare una manciata di voti.

Prima domanda per il paladino giustiziere e per il suo partito di presunti intonsi. Che fine hanno fatto le dimissioni di Cosimo Boemio tesoriere provinciale dell’Idv?
Boemio é stato anche ex consigliere della Arzano Multiservizi, società del settore rifiuti poi sciolta dopo aver ricevuto un’interdittiva antimafia dalla prefettura di Napoli.
Inoltre Boemio ha avuto a febbraio una nomina nel Cda della società che gestisce l’università Federico II di Napoli, niente meno che da Antonio Bassolino, giusto poche settimane dopo che Di Pietro aveva sbandierato l’uscita dell’Idv da tutte le giunte campane. Gli sono state richieste le dimissioni “perché in contrasto con la linea di Di Pietro: se non ti dimetti, gli ha intimato il partito, sarai espulso”. Com’è andata a finire? È finita che 15 giorni fa Boemio, che continua a tenere tutte le cariche, è stato anche candidato alle Provinciali di Napoli nel collegio di Afragola, città natale di Bassolino. Quando si dice il “caso”.

Seconda domanda, come si concilia la sbandierata richiesta di candidati “legalitari” con la presenza di Nicola Marrazzo dello staff di Cosimo Boemio?
Nicola Marrazzo è capogruppo regionale per la Campania dell’Idv. Anni fa era assessore comunale nel Comune di Casandrino (alle porte di Napoli), che fu sciolto per infiltrazioni camorristiche. La famiglia di Marrazzo opera con diverse società nel settore dei rifiuti, società che hanno avuto la sospensione dal prefetto di Napoli per sospetti collegamenti con i clan dei casalesi. Si aggiunga che Marrazzo a gennaio annunciò pubblicamente - in conferenza stampa con Tonino - le sue dimissioni dall’importante carica di presidente della commissione Bilancio della Campania. Poi però due mesi fa ha scritto alla presidente del Consiglio regionale per ritirare le sue dimissioni. Insomma il gioco delle tre carte.

Terza domanda ma non ci sono un po’ troppe “indagati” per essere un partito che vuol essere l’emblema stesso della legalità?
Nello Formisano, deputato ed ex braccio destro di Di Pietro quando era ministro alle Infrastrutture. Formisano allora (era senatore Idv) curava le questioni infrastrutturali campane, dove lavorava anche il solerte Mario Mautone, ex provveditore delle opere pubbliche finito agli arresti nell’ambito dell’inchiesta sul “sistema Romeo”. Anche Formisano è finito dentro quella inchiesta, insieme ad Aniello Di Nardo, senatore Idv.
Poi c’è Americo Porfidia, deputato “sospeso” dal gruppo parlamentare Idv alla Camera dopo le notizie dell’indagine dell’Antimafia a suo carico. Porfidia avrebbe in corso due procedimenti penali dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e che riguardano la sua attività di sindaco di Recale. La sospensione di Porfidia dall’Idv è virgolettata, perché di facciata: il deputato continua a partecipare agli esecutivi nazionali dell’Idv e anche alle cene di partito. Niente è cambiato, malgrado i proclami.
Ma chi ha sollevato il coperchio di questo “bidone dell’immondizia” da cui esce un gran brutto tanfo? Nientepopodimenoche Beppe Grillo.
Infine ci sono le domande poste dal Giornale ad Antonio Di Pietro e alle quali lui non ha MAI risposto.
4-Perché dice via dalle giunte campane e poi accetta altra poltrone?

5-Perché i suoi si sospendono se non c'è la questione morale?

6- Perché fa il giustizialista ma non caccia gli indagati?

7-Perché un suo consigliere lavora a fianco di Bassolino?

8-Perché tiene nel partito personaggi chiacchierati?

9-Perché al posto di Mautone ha messo un "parente"?

Certo non sono le domande impegnate di Repubblica  con tanto di versione inglese, su "Alicetta" e "Porcellino Gurk" ma fanno il loro bel figurone, soprattutto per chi PROCLAMA ai quattro venti che il "silenzio uccide" quando si tratta di mafia.
Orpheus


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25 maggio 2009

Sinistra alla canna del gas: spaccia lucciole per lanterne

 
"Non ho poteri, perché la Costituzione è stata scritta dopo il Ventennio, tutto il potere è andato al Parlamento, pletorico, 630 deputati, ne basterebbero 100 come il Congresso americano".
La seconda è questa: "Diranno che offendo il Parlamento, ma questa è la pura realtà: le assemblee pletoriche sono inutili. Alcuni parlamentari non si vedono mai, perché imprenditori, professionisti hanno cose più importanti da fare che stare lì dentro per un giorno con le mani dentro la scatoletta del voto e votare centinaia di emendamenti".
Questo sarebbe l’attacco al Parlamento.
A cui va aggiunta la battuta popolare e saggia che non si può "chiedere ai capponi o ai tacchini di anticipare il Natale''.
Adesso nell'ordine vorrei chiedere a Ferrero, Diliberto (anche le pulci hanno la tosse), Di Pietro e Soro, e a tutti gli indignati a comando, dov'è il pericolo di regime?
Dov'è lo scandalo? Dov'è l'attacco alla democrazia? Dov'é la vergogna nel voler ridimensionare un organo statale, che non ha paragoni in nessun altro paese occidentale, o quasi.
In America bastano 100 deputati (e lavorano TUTTI) in Italia ce ne vogliono 630 perchè tre quarti si fanno i cavoli propri, (non rinunciando però, allo stipendio) e votando quello che indica il capogruppo, quando e se sono presenti.
Berlusconi ha detto quello che pensano tutti:  politici di destra, di sinistra e gente comune e che è stato sancito da una convegnistica sulla materia che ha prodotto centinaia di migliaia di pagine. Tanto fumo e niente arrosto e il perchè é ovvio, non si può chiedere ai "capponi di anticipare il Natale".

Detto questo, Berlusconi ha ragione, ma lo invito a portare avanti questo discorso anche dopo le elezioni, perchè in quetso momento é fin troppo comodo promettere al popolo, quello che il popolo chiede.
Orpheus 


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22 maggio 2009

Tonino alleato dei No-Global anti-sbirri


Gianni Vattimo ha detto: "Ai manifestanti di Torino va tutto il mio sostegno, anche per quella robustezza di reazione che dimostrano di saper mettere in campo".
Vattimo,candidato non smentito da Di Pietro, sostiene un
gruppo di teppisti che scende in piazza con lo scopo di cercare lo scontro diretto con le forze dell’ordine ( ferendo 24 poliziotti) e fare uso sistematico del vandalismo e della distruzione di "simboli del capitalismo", ergo tutto ciò che gli si para davanti: macchine, cassonetti, vetrine di negozi ecc.
 Ecco chi sono i nuovi alleati di Di Pietro e dei suoi filosofi.
"Questa storia va capita. Come mai un ex poliziotto, un ex magistrato, uno che un tempo si mostrava al mondo come uomo d’ordine, ora fiancheggia il vandalismo ideologico?
La politica, l’odio e il potere. Di Pietro sa che in Parlamento non ha grandi margini di manovra, considera i suoi alleati del Pd una fanfara di smidollati e l’antiberlusconismo è la sua unica bandiera politica. Cosa può fare?
Cavalcare qualsiasi rivolta sociale si affacci sulla scena. Non importa quale, non importa chi
."
Molto probabilmente ha fatto, furbescamente sua, la lezione di Bertinotti, che grazie alla stessa strategia, ha portato il suo partito ad un risultato di tutto rispetto (diventando presidente della camera).
Peccato poi (per lui) che il pacco che ha tirato agli italiani, gli é esploso in faccia. Perché non si può governare un Paese con la "dittatura" delle minoranze ( e per giunta violente), le quali vistosi tradite, hanno boicottato le urne, e la sinistra estrema, ha avuto l'estrema unzione. Pace all'anima sua.
Detto questo, é molto probabile che l'IdV faccia la stessa fine di Prc, perchè perderà la faccia.
Orpheus


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21 maggio 2009

Un po’ di Storia non fa mai male: I Fratelli Govoni

 












                                       













Ogni tanto, quando ho un po’ più di tempo a disposizione mi diletto a tirare fuori dall’armadio ben custodito di una memoria cancellata, gli scheletri dei compagnucci rossi, quelli che stanno sempre con il ditino puntato contro il vituperato fascismo e la sua incombente minaccia, che aleggia sulle nostre capocce, ogni qual volta il centro destra vince alle elezioni.
Un pericolo inconsistente come sanno bene gli italiani (e lo dimostrano alle urne) al contrario del pericolo dell’estremismo rosso, che ha prodotto vittime innocenti fino a pochi anni or sono (i poveri Biagi e D’Antona).
Questa si che è una minaccia reale, che si può toccare con mano ad ogni adunata del fior fiore della gioventù comunista “dura e pura”, sempre pronta ad usare violenza, sopraffazione e devastazione per esprimere il proprio personale concetto di democrazia.
Ma torniamo ai Fratelli Govoni, erano sette come i più noti e compianti Fratelli Cervi, ma la loro terribile fine non ha mai avuto nessun riconoscimento storico, forse perché sono stati massacrati dai gloriosi partigiani rossi.

Dino, Emo, Augusto, Marino, Giuseppe, Primo e Ida Govoni sono stati assassinati dopo il 25 aprile 1945, quando già le autorità legittime avevano impartito l’ordine di rispettare i nemici. La loro colpa è stata quella di aver avuto “rapporti di cordialità ed ospitalità” con alcuni militi del fascio (di cui però non esistono prove) e per un paio di loro di aver risposto alla chiamata doverosa della R.S.I.
Due, non tutti e sette.
Due, non la madre di un bimbo di due mesi, com’era Ida Govoni che stava allattando il suo bambino, quando venne portata via.
I Govoni erano originari di Pieve di Cento, a metà strada fra Bologna e Ferrara, nell’immediato periodo del dopo-liberazione in questa zona i “prelevati” furono 128, persone normali portate via e fatte sparire in fosse comuni.
Nella macabra fossa di Argelato, sono stati rinvenuti diciassette cadaveri buttati alla rinfusa con un metro di terra addosso. Di questi sette erano i fratelli Govoni.
Di diciassette solo uno porta segni di pallottole. Gli altri hanno tutti ossa spezzate e il cranio fracassato a colpi d’ascia, ossia prima torturati e poi ammazzati (non riesco nemmeno ad immaginare le sevizie che subì Ida Govoni).

Il primogenito si chiamava Dino, un artigiano falegname che si era iscritto al Partito fascista repubblichino, comportandosi sempre correttamente, tanto che nessuno, a guerra finita, aveva levato contro di lui la minima accusa. Dopo Dino veniva Marino era coniugato e aveva una figlia. Combattente d’Africa, aveva aderito dopo l’8 settembre alla R.S.I. Contro di lui non pendevano accuse di sorta. Veniva poi Emo, artigiano falegname che non aveva aderito alla R.S.I. e che non si era mai mosso dal paese. Viveva in casa con i genitori. Giuseppe, coniugato da poco tempo, faceva il contadino ed abitava nella casa paterna. Nemmeno lui era iscritto al P.F.R. Quando lo uccisero, era diventato padre da tre mesi. I sesto e il settimo dei fratelli Govoni erano Augusto e Primo, ambedue ancora celibi, contadini, e vivevano con i genitori. Non si erano mai interessati di politica. L’ultima nata si chiamava Ida,e aveva 20 anni. Si era sposata da un anno ed era diventata mamma solo da due mesi. Né lei né suo marito avevano aderito alla R.S.I.
Si salvò solo la terzogenita Maria solo perché i partigiani non riuscirono a rintracciarla.

Per quest’orrendo crimine ci fu un processo che si concluse con quattro condanne all’ergastolo, la giustizia non poté fare il suo corso perché gli assassini “rossi”, così come in altri casi ( e come hanno continuato a fare), fuggirono oltre cortina e di loro si perse ogni traccia; successivamente, il crimine fu coperto da amnistia (ecco il vero motivo dell’amnistia!) e i carnefici ritornarono con tutti gli onori, a casa.
Ancora adesso dopo 60 anni quegli assassini non hanno pagato per le loro colpe, né legalmente, né moralmente, né storicamente. E la vicenda dei fratelli Govoni che gettava una gran brutta luce sula “resistenza” fu censurata, una vicenda che va raccontata e divulgata, e non solo per dare alla loro morte iniqua, il sacrosanto risalto, ma per smascherare le menzogne che da 60 anni avvelenano il clima politico del nostro Paese.
Orpheus



21 maggio 2009

Se Obama progetta di deportare 1.500.000 di clandestini nessuno s’indigna…

                           
Quel “razzista” di Obama ha intenzione di dare un giro di vite all’immigrazione clandestina con una deportazione di massa, perché un milione e mezzo di immigrati irregolari espulsi, non si può chiamare in altro modo.
Dopo Zapatero, un altro santino prediletto della sinistra, abbandona la strada del “volemose bene” e porte aperte a tutti per intraprendere quella del “pugno di ferro” per chi entra nel Paese, violando la legge.
Roba da far svenire tutte le anime belle italiane in un sol colpo, che nel presidente nero, vedono la raffigurazione del politically correct, in carne, ossa e pelle rigorosamente ambrata o abbronzata, che dir si voglia;-)
Or bene l’amministrazione Obama si accinge a dare la caccia ai clandestini anche nelle prigioni. Si, compreso i colpevoli di reati minori, come guida in stato di ebbrezza o infrazioni stradali, che rischieranno la deportazione dopo avere vissuto magari per decine di anni illegalmente, ma onestamente, negli Stati Uniti.
Si parla dell’espulsione di un milione e mezzo di clandestini, circa dieci volte la quantità attuale. Premesso che non ho nulla da ridire e anzi apprezzo, coerentemente, la concretezza di questa azione dell’amministrazione Obama, come mai la nostra stampa nazionale non grida allo scandalo?

Come mai i buonisti di casa nostra, che addirittura hanno scomodato le leggi razziali per il prolungamento nei Cie, non si stracciano le vesti di dosso?

Come mai Franceschini che tira in ballo il nazismo anche per un starnuto di Berlusconi, tace?

E Di Pietro? E Vendola? E Ferrero? Insomma tutti coloro che si esibiscono puntualmente in una patetica canea, per ogni provvedimento del Governo Berlusconi,  teso ad arginare l’invasione in atto nel nostro paese? 
E infine l’Onu che ha appena riaccolto nel Consiglio dei diritti umani, gli Usa, non ha proprio NULLA, ma nulla da obiettare davanti alla deportazione di massa di Obama  di un milione e mezzo di  "poveri" migranti?
Orpheus

20 maggio 2009

Makiguchi al posto di Pisacane, integrazione all'incontrario

 
La preside di una materna ed elementare di Roma ha proposto di cambiare nome al suo istituto – intitolato a Carlo Pisacane – per dedicarlo all’educatore Tsunesaburo Makiguchi. Nella scuola ci sono 270 bambini di 24 etnie diverse, bengalesi, rumeni e cinesi. E quel nome giapponese ha un sapore multietnico che non guasta mai.
La Pisacane in passato si era già distinta a) per aver innalzato un Presepio con tanto di pastorelli avvolti nella Kefiah e donne in burka
b) per aver distribuito ai suoi alunni cappellini di carta colorata con l’appello al boicottaggio dei prodotti israelianie e un’immagine di Bush con la pistola alla tempia sullo sfondo della bandiera americana in fiamme.
Adesso vuole rendere onore a Makiguchi per i suoi indubitabili meriti di pedagogo.
Ma chi era costui? Makiguchi morì in carcere nel 1944 per la sua fiera opposizione al militarismo nazionalista giapponese. E’ stato il fondatore della “Soka Gakkai” che, attualmente, è la più grande organizzazione buddista nipponica al mondo, con oltre 12 milioni di aderenti.
Avete presente quelli che ripetono ossessivamente la formula nam-myo-ho-renge-kyo? Sono i nipotini alla lontana di Makiguchi. Nel ’97 la Dia li ha inseriti nel rapporto “Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia”, come la Francia nel’95.

Ricapitolando, la preside Marciano archivia Carlo Pisacane, un eroe del Risorgimento che si batté a fianco di Mazzini durante la breve parentesi della “Repubblica Romana” del 1849. Un esempio di laicità dello Stato, insomma, in tempi in cui si grida al ritorno dello “stato etico”.
Quello stesso Stato a cui si impedirebbe volentieri di esporre il crocefisso in classe, perché turba gli studenti di altre fedi.
Poi però la preside propone di ribattezzare l’istituto a Makiguchi, il creatore di un movimento che non distingue fra politica, pedagogia e religione.
E magari tra un po’, invece di studiare il Risorgimento e farsi il segno della croce, gli studenti multietnici salmodieranno un bel nam-myo-ho-renge-kyo.
Riassunto Da l'Occidentale

Ecco un esempio lampante d'integrazione, che io definisco, all'incontrario.
Ergo noi italiani dobbiamo volenti o nolenti adeguarci alle culture di chi OSPITIAMO nel nostro paese, cancellando la nostra.
 L'illuminata preside Nunzia Marciano che "da anni  é in lotta "per un’autentica integrazione" , c'è riuscita così bene che adesso il 90% degli alunni é straniero e la scuola passerà da Pisacane a Makiguchi.
Un vero esempio d'integrazione, peccato che non ci siano più bambini italiani, immagino anche a causa delle pastorelle in burka e kefiah, e dei cappellini antisionisti e antiamericani.

Notevole poi come in questo caso si sorvoli sull'importanza dello stato laico, con una coerenza di pensiero da far impallidire un albino.
Un po' come la coeranza di certi animalisti, in prima linea a imbrattare le signore impellicciate, ma che non emettono un fiato sulla macellazione halal.
O come quella delle nostre fiacche e incartapecorite femministe, aggressive con i maschi nostrani, assenti, quando non comprensive, con i maschi islamici.
Potenza dell'indottrinamento.
Orpheus


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19 maggio 2009

Scontri a Torino? Un "difetto di comunicazione"

 (Salmoirago)
(Ansa)
(Emblema)

 
Non c'é quotidiano che non titoli: "Scontri tra polizia e studenti: feriti a Torino".
In primis se la teppaglia che ha messo a ferro e fuoco le strade di Torino e sopra ritratta, appartiene alla categoria degli studenti, povera università italiana, é messa veramente male per annoverare simili teppisti fra gli iscritti negli atenei. 
Mi piacerebbe vedere i libretti universitari di questi sedicenti studenti, perchè impegnati come sono, fra manifestazioni, devastazioni, proteste e collettivi, di tempo per studiare gliene deve rimanere ben poco.
Poi scontri fra polizia e studenti. Come sarebbe a dire scontri? Forse che la polizia ha caricato questi pargoletti indifesi perché violenta e fascista?
Oppure é dovuta intervenire a difesa dei cittadini e dei beni pubblici e privati, altrimenti oggetto di devastazione da parte di questi teppisti?
Di più è stata ATTACCATA, perchè gli "studenti" sono scesi a manifestare con il volto coperto e gli zaini pieni di corpi contundenti, estintori, pezzi porfido e via dicendo e appena hanno visto i poliziotti hanno cominciato con il tiro a segno.
La polizia é così "violenta" che tutti i feriti fanno parte delle forze dell'ordine: 17 poliziotti e 2 carabinieri.
La vergogna di simili atti invece é tutta di quelle forze politiche che hanno legittimato questa feccia della società e continuano a coccolarsela, per il loro miserabile voto.
Quanto al commento del rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo e dei suoi colleghi é a dir poco ridicolo, ma estremamente scellerato:"Non ci siamo barricati, siamo sempre stati e rimaniamo aperti al dialogo con gli studenti. In quello che è successo ieri e oggi c'è stato un difetto di comunicazione".
Tentare di aprire la testa dei poliziotti, questi signori  lo chiamano"difetto di comunicazione".
Si insomma, come un tempo gli assassini rossi erano "compagni che sbagliano".
Ecco perchè l'università Italiana, nel suo insieme fa schifo, se questi sono i rettori e gli studenti, direi che si meritano a vicenda. Dispiace solo che ad essere feriti siano stati dei poveri poliziotti.
Orpheus


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19 maggio 2009

Toga Rossa alla riscossa

 
Come il susseguirsi delle stagioni, inverno, primavera, estate, anche il risveglio della magistratura militante, alla vigilia di qualche tornata elettorale, è un avvenimento scontato, un appuntamento inevitabile, ormai da tre lustri, come la Corrida, Il Festival di Sanremo e Raffaella Carrà.
Noi tiriamo fuori dagli armadi le magliette a maniche corte, la sinistra rispolvera in grande stile il solito magistrato rosso che riempie le prime pagine di tutti i giornali con le solite dichiarazione su Berlusconi e sui suoi presunti reati.
A seguire i franceschini, i di pietri, i travagli, i santori allestiscono la stucchevole gogna mediatica, che da anni ci fracassa i “maroni”. Dopo un paio di settimane si vota e ritorna l’oblio.
Per tutti esiste LA PRESUNZIONE D’INNOCENZA, persino per gli assassini arrestati con le mani sporche di sangue, per Berlusconi, no. Lui è colpevole, a prescindere.
Le prove? Bazzeccole, quisquillie, pinzillacchere. Mica servono le prove, i soloni della sinistra sopperiscono con pettegolezzi da spogliatoio, con teoremi più campati in aria di una mongolfiera, con insinuazioni immorali e insulti gratuiti perché l’insulto, in qualche modo delegittima e poi fa “godere” e gonfiare a dismisura l'ego ipertrofico di certe minor habens, che così esternano tutta la loro pochezza intellettuale e la loro penosa invidia.
Sarebbe interessante fare uno studio su queste povere menti sconvolte, che arrivano a dare del pedofilo ad uno che ha partecipato al 18 compleanno di una ragazza e magari poi, per osteggiare la deprecabile censura “borghese e bigotta" appoggiano con fervore il “lolitismo”.
Anche nel caso Mills, la giustizia, quella con G maiuscola era assente ingiustificata, come ci informa l’avvocato Ghedini: "Era una sentenza annunciata, dal tipo di istruttoria dibattimentale in cui siamo stati coinvolti: come è noto sono stati negati tutti i testimoni della difesa, solo 2 su 50, e non è stato consentito di fare tutte le rogatorie che era necessario fare. Quindi si è proceduto con una tesi precostituita, a senso unico, e le motivazioni non sono altro che il commento in 360 pagine di una tesi accusatoria: null’altro. Credo che sia una decisione che verrà ampiamente ribaltata con una dichiarazione di insussistenza del fatto da parte della Corte d’Appello.
Siamo sereni. Il giorno in cui riprenderà il processo a Berlusconi, sono sicuro che davanti a dei giudici non prevenuti si potrà addivenire ad un risultato più che positivo.”

Anche noi siamo sereni, presto la buriana cesserà.
Andremo a votare. Berlusconi vincerà l’elezioni e la sinistra si dirà che non avendo votato per il prodigioso nonché leggenDario Franceschini, gli italiani sono un popolo di beceri razzisti e incolti, plagiati dal potere mediatico del Cav.
Orpheus

18 maggio 2009

Bambine asfissiate con il gas e donne mutilate: ordinaria follia dell'islam più barbaro

 
Ci sono notizie che scivolano via inosservate, come “lacrime nella pioggia”, notizie di mondi lontani, di sofferenze lontane, di diritti negati lontani.
Come il diritto allo studio delle bambine afgane.
Come la barbarie di chi glielo nega in tutti i modi:  asfissiandole con il gassfigurandole con  l’acidobruciando le scuole e uccidendo le insegnanti,  per terrorizzarle, per impedir loro di appropriarsi dello status di persone e affrancarsi da quello di bestie da soma e schiave del maschio-padrone.
Donne senza la gioia di essere tali, perché essere donna nei paesi islamici è quanto di peggio possa capitare ad un essere umano.
Questa nostra assurda società si premura di rilasciare “patentini” di rifugiati a chiunque, in nome di una ipocrita carità pelosa, ma preferisce ignorare cosa accade in certi paesi. Si trincera dietro il mito ingannevole del multiculturalismo, per giustificare gli usi e gli abusi più spregevoli nei confronti delle donne.
Mi è rimasto impresso a fuoco il commento di una forumista di sinistra su quanto fosse “carino” infondo il burqa, con quei colori così accessi…si certo, carino, quanto lo può essere la “vergine di Norimberga”.
L’unico cosa giusta da fare è squarciare il velo del conformismo multiculturalista, e raccontare i soprusi a cui sono condannate le donne in certi paesi.
Raccontare cosa fanno i talebani alle bambine innocenti.
Raccontare la storia di donne mutilate nel modo più orrendo, com’è successo alla giovane turca, a cui sono state mozzate naso e orecchie perché sospettata di adulterio.
Non biosgna stancarsi mai di raccontare perché il nostro silenzio significa la loro condanna ad una vita terribile, senza nemmeno un briciolo di speranza in un futuro migliore.
Orpheus

18 maggio 2009

La sinistra "tassa e fotte"

                       
C’è qualcosa di surreale nelle reazioni del Pd, in queste ore, ai dati Ocse sui salari in Italia. E per almeno due buone ragioni. La prima. Franceschini e compagni fingono di dimenticare cosa combinarono Prodi e Visco in occasione della loro prima legge finanziaria, quando, in momento positivo per l’economia mondiale, gettarono un secchio d’acqua gelata sulla crescita aumentando le tasse. E va ricordato che l’aumento delle aliquote avvenne nei confronti di tutte le fasce di reddito, inclusa la più bassa. Morale: anche gli stipendi meno elevati, da allora, sono stati tassati di più. E non si poteva certo pretendere che la tendenza fosse invertita in quest’ultimo anno, nel quale, in piena crisi economica mondiale, è già un miracolo che il governo Berlusconi sia riuscito a non inasprire l’imposizione tributaria.
La seconda. Qualcuno, a sinistra, cerca di rimuovere anche l’altro pasticcio del governo Prodi, e cioè la più recente “riforma” previdenziale.
Con quest’ultimo intervento normativo, l’Italia è divenuta l’unico Paese dell’Occidente avanzato che abbia abbassato l’età pensionabile: mentre in tutto il mondo si procede infatti, sia pure con gradualità e cautele, verso l’innalzamento dell’età in cui si lascia il lavoro scegliendo di cancellare lo scalone e di aprire così le porte della pensione già ai 58enni.
E questa scelta è costata ben 10 miliardi, l’equivalente di una manovrina.
Ma ecco l’aspetto sensazionale: oltre un terzo di questa somma (tra i 3,3 e i 3,6 miliardi) è stato reperito attraverso l’innalzamento dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori parasubordinati, cioè proprio di quei “precari” su cui sinistra e sindacato spargono ogni giorno calde e copiose lacrime.
Per la precisione, i contributi a carico di queste categorie di lavoratori sono schizzati verso l’alto fino a raggiungere un vertiginoso 26,5 per cento.
Traduciamo la cosa in termini brutali: un ragazzo o una ragazza di 25 anni, co.co.pro., devono versare più di un quarto del loro stipendio in contributi (senza considerare le tasse, che vanno comunque pagate: quindi, figuriamoci cosa resta del salario!), proprio per finanziare l’operazione che ha mandato in pensione i 58enni.
Con quale faccia si possa parlare, avendo alle spalle questi precedenti, è un altro mistero della nostra sinistra...
Da il Velino
Mistero? Ma quale mistero. E' semplicemente questione di possedere un faccia di tolla a prova di bomba H.
Purtroppo per Franceschini e soci, i precari e la maggioranza di italiani hanno capito chi "tassa e fotte" e hanno dato un bel biglietto di via al neonato Pd, spedendo i "tassator scortesi" al quel paese. Visco, Padoa Schioppa e Prodi, non potranno essere riesumati per le prossime tre generazioni, nemmeno nominati, dopo l'exploit dell'ultimo governo Prodi.
Orpheus




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17 maggio 2009

Laurens Jolles il boss Onu che ha assunto Hezbollah

 
Chi è Laurens Jolles, nuovo capo per l’Italia dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati che fa la predica all’Italia sui respingimenti, minacciando anche responsabilità secondo il diritto internazionale?
E' un avvocato olandese.
Antefatto: 
Ruud Lubbers olandese anche lui, che guidava il Commissariato dei rifugiati fino al 2005, ha dovuto dimettersi per molestie sessuali a una dipendente. Nel ’95 erano olandesi i battaglioni di caschi blu che avrebbero dovuto difendere i profughi bosniaci a Srebrenica. Ma non mossero un dito quando i serbi ne massacrarono ottomila. Il governo olandese ha dovuto dimettersi dopo questa strage.
Jolles è stato nominato a Roma due mesi fa. Oltre che per l’Italia, è responsabile anche su Portogallo, Grecia, Albania, Cipro e Malta. Non risulta abbia condannato quest’ultima per il suo vergognoso rifiuto di assistere i profughi, quando i barconi dei negrieri transitano nelle sue acque territoriali.
Fino a marzo Jolles guidava il Commissariato profughi in Siria. Uno dei pochi Paesi che, come la Libia, non ha firmato la Convenzione del 1951 sui rifugiati.
Secondo l’Onu, la Libia non potrebbe assistere i profughi per questo motivo.
Falso.
La Siria infatti, pur non aderendo alla Convenzione, accoglie più di un milione di rifugiati iracheni. Duecentomila dei quali registrati e assistiti dal Commissariato Onu, guidato fino a due mesi fa proprio da Jolles.

Ma perché Jolles se n’è andato da Damasco dopo soli tre anni?Per conoscere la risposta bisogna fare la conoscenza di un popolo dimenticato: gli Ahwazi. Sono cinque milioni di arabi dell’Iran sudoccidentale, vicino all’Iraq. Il loro Paese si chiamava Arabistan fino al 1925, era un emirato autonomo.  Poi fu annesso forzosamente all’Iran, allora protetto dagli inglesi, e ribattezzato Khuzestan. Fino al ’79 gli Ahwazi hanno patito l’occupazione straniera ma si sono barcamenati. Impossibile reclamare l’indipendenza: troppo petrolio nel loro sottosuolo. Altro che palestinesi: nessuna solidarietà internazionale.
Con l’arrivo dei khomeinisti, però, si è scatenata la persecuzione. In questi trent’anni un terzo degli Ahwazi è scappato all’estero. Molti in Siria. E lì hanno incontrato Jolles che ha assistito pure loro. Almeno fino a pochi mesi fa, quando gli Ahwazi hanno cominciato ad accusarlo di non proteggerli più: “Ha assunto membri di Hezbollah nel suo ufficio”. Gli Hezbollah sono filoiraniani. Gli Ahwazi li accusano addirittura di rapire famiglie di rifugiati (quelli politicizzati), per deportarli in Iran dove li attendono carceri e torture.
E sostengono che Jolles ha chiuso entrambi gli occhi. “Siamo felici che sia stato mandato via, e speriamo che il suo successore sia più imparziale e degno di fiducia”, dice la Bafs (British Ahwazi Friendship Society) in un comunicato del 24 aprile.
Da Damasco, Laurens Jolles è stato trasferito a Roma. Ora che non si trova più sotto una dittatura come la Siria e l’Iran, improvvisamente è diventato un leone. Critica il nostro governo, vuole accogliere a spese dell’Italia tutti i profughi del mondo. Chissà se sui barconi della tratta libica c’è anche qualche suo ex-amico Ahwazo in cerca di asilo.
Riassunto da Libero
Sempre per la serie le vergogne dell' Onu...
Orpheus


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17 maggio 2009

17 mesi ucciso a calci e pugni

 
Gabriel aveva la stessa età di questo bimbo ritratto felice dopo aver fatto la pappa, aveva 17 mesi.
Gabriel é stato massacrato di botte, é morto per lo spappolamento di fegato e reni e per la frattura della milza.
Le lesioni, gravissime e mortali, sono state evidenziate dall'autopsia. A procurargli quelle lesioni sarebbero stati, con calci e pugni nell'addome, sua madre Elizabete Petersone e il convivente di lei, Paolo Arrigo che, interrogati, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
I due sono stati arrestati per omicidio preterintenzionale.
E io non posso fare a meno di chiedermi come sia possibile che un poliziotto che spara da una corsia all'altra dell'autostrada per fermare una rissa e disgraziatamente uccide un giovane, sia stato accusato di omicidio volontario e due esseri, che non si possono definire genitori,  che ammazzano volontariamente a calci e pugni un bambino indifeso di 17 mesi se la possono cavare con l'omicidio preterintenzionale.
Sono  solo io che non capisco, proprio come funziona la nostra Giustizia?
In questi casi dovrebbe esserci solo una sola possibilità di pena, l'ergastolo senza nessun tipo di sconti e condoni.
In alternativa una bella iniezione letale (io opto per questa) .
Orpheus


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17 maggio 2009

Presidente anti xenofobo? Da ministro espelleva in massa i clandestini


E va bene che siamo un popolo senza memoria storica, ma è possibile che l’anima buona del presidente Napolitano, ora così aperto all’umana solidarietà e così attento ai primi miasmi della xenofobia, abbia dimenticato la piccola Mirsada?
Sì, quella bimba di nemmeno sei anni, sorda, muta, cieca e pure sciancata che lui personalmente, d’autorità e senza pietà, ha fatto ributtare dall’altra parte del mare insieme ad altri 543 poveri disgraziati fuggiti dall’Albania, dalla sera al mattino?

Io invece non riesco a scordarlo quell’angioletto dai boccoli d’oro e gli occhi spenti, che si dondolava sorridendo al nulla. Ne ho sognato il visetto per notti e notti, il suo giubbino rosso e i pantaloni a fiori. E pure il volto distrutto di quella donna che gemeva «scarpe, scarpe» perché la stavano caricando sul carro dello sgombero e aveva perduto le ciabatte.
Non dimentico la ragazza che improvvisamente ha rotto la quiete surreale e come un’Erinni ha preso a gridare «kriminàla, kriminàla», trascinando il coro delle donne disperate.
«Questa Italia? Questa è galera!» urlavano le già avvezze alla nostra lingua. Alcune svenivano, altre trascinate a braccia in una tragica confusione di fagotti, biciclettine, valigie spalancate, vecchi aspirapolvere.
E i bambini, terrorizzati come agnelli al macello.
Io ricordo anche il viso, pure il passo, del poliziotto che s’asciugava le lacrime portando Mirsada in braccio, avvolta in una povera coperta bianca e rosa, verso l’ultimo pullman. L’avevano scoperta sotto tre materassi, a sgombero ormai terminato, perché s’era messa a piangere. Ce l’avevano nascosta i genitori, con carezze e baci, sperando che almeno lei si salvasse, trovando cure e un futuro dignitoso, impossibili nel loro Paese. E il padre caricato tra i primi sull’autobus del rimpatrio coatto, che con lacrime senza rabbia s’aggrappava al finestrino implorando: «Nessuno aiuta mia povera filia? Nessuno di voi commuove? Tu giornalista buono, tu conosce, pensa tu a mia filia!».
C’erano pochi giornalisti in quell’alba livida del 3 dicembre 1997 sui cancelli del camping Orsa Maggiore a Cassano Murge. Il ministro dell’Interno aveva ordinato il blitz in gran segreto per evitare telecamere e cronisti, dopo aver fatto diffondere promesse di pace, fraternità e tolleranza. Anche il prefetto di Bari, sino alla vigilia giurava che «la direttiva del Viminale è chiara e decisa: non ci saranno sgomberi forzati dei campi dove sono raccolti i clandestini».
E sì, il ministro dell’Interno Giorgio Napolitano, punta di diamante del primo governo Prodi.
Che avendo partorito con la Turco una legge assai discussa e contestata, voleva dare una prova esemplare.
 Un blitz storico, quello ordinato dal ministro di polizia Napolitano, che Maroni nemmeno se lo sogna
. In una sola mattinata, con incursioni notturne di carabinieri e polizia, espulsi in fretta e bruscamente quelli di Cassano Murge, di Ancona, Lecce, Bologna e Foggia. Il carniere del Viminale, annunciato con orgoglio il giorno dopo, vantava 544 prede rispedite in patria. Compresa Mirsada, ed esclusa una puerpera ricoverata al policlinico di Bari, rimpatriata però un mese dopo col piccolo.
Per salvare Mirsada abbiamo poi coinvolto colleghi famosi, talk show e personalità di ogni genere, Renzo Arbore ha fatto spalancare le braccia del Filo d’oro ad Osimo. Siamo riusciti a farla tornare in Italia, con l’intera sua famiglia, dopo soli tre mesi. C’era il ministro Dini, ma non il ministro Napolitano. Che forse si vergognava, o forse aveva già dimenticato. Tanto che ora può ora distribuire messaggi di fratellanza universale contro la «retorica pubblica che non esita a incorporare accenti di intolleranza o xenofobia».
Da Il Giornale
Quello che mi fa montare la rabbia fino vedere rosso é la montagna d'ipocrisia che la sinistra RIVERSA sulla gestione da parte del centrodestra dell'immigrazione.
No glien'é MAI FREGATO NULLA, né gliene frega adesso, dei "disperati".
Li usano per screditare il Governo Berlusconi e sperano di rifarsi, fra una decina d'anni, con milioni di poveracci nel nostro paese un fiorente orticello elettorale.
I poveri, gli operai NON votano più sinistra.
 E i voti, delle varie "caste", intellettuali snob, privilegiati e "mantenuti di stato" NON bastano. 
Quindi hanno bisogno dei migranti per riprendersi il potere in futuro.
Orpheus


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16 maggio 2009

Mission impossible: Franceschini all'inseguimento del biglietto introvabile

 [dario-franceschini-ferroviere.jpg]
L’altro giorno quegli eroici assistenti di Dario Franceschini, che dopo la genialata finiranno a distribuire volantini elettorali sul Gran Sasso, sono stati avvistati in missione speciale in un oscuro cunicolo sotterraneo, popolato da strani macchinari metallici semoventi: la linea A della metropolitana di Roma.
I portaborse del segretario, affascinati da questa misteriosa civiltà di cui Veltroni ogni tanto gli aveva parlato, si sono avventurati in una cripta inesplorata sormontata da un interessante geroglifico luminoso: “Direzione Anagnina”. E atterriti da un’invisibile presenza demoniaca che gli intimava di non oltrepassare la linea gialla, hanno chiesto lumi agli aborigeni: “Scusi, dove si comprano i biglietti della metropolitana? Dal tabaccaio o in edicola?”.
La cronaca diItalia Oggi racconta le gesta della truppa di franceschiniani estasiati da questa nuova invenzione, la metropolitana, che ai loro occhi è come il cavallo dei Conquistadores per gli indigeni americani: mai visto.
“Scusi, ma i biglietti si acquistano nelle macchinette? O c’è un controllore o un bigliettaio sul convoglio?”.
Figuratevi la faccia dell’impiegato dell’Atac: “Ma da dove venite, dalla Val Brembana?”. No, dall’ufficio di Franceschini.
Gli 007 del Pd erano in avanscoperta: preparavano “un blitz” del segretario sui vagoni, per parlare con i passeggeri della provocazione leghista sugli stranieri nei mezzi pubblici. Idea accattivante fallita dinanzi al dilemma ascetico: dove lo compro il biglietto per salire? Dal tabaccaio o dal salumiere?
Ecco: questo per dire che fine ha fatto il vecchio partito degli operai, quelli che il metrò lo prendevano tutti i santi giorni per andare a Sesto San Giovanni a lavorare sull’altoforno.
Il glorioso partito che lottava per la scala mobile, oggi arranca sulla scala mobile della fermata Ponte Mammolo.
Il bello è che solo una settimana fa Franceschini faceva il bullo: “Invito il premier ad andare tra la gente comune, in autobus o in metropolitana”. Forse cercava solo un accompagnatore: del resto al Pd non sanno neanche acquistare il biglietto, figuriamoci se possono orientarsi. E non è una bella immagine, quella del segretario e i suoi, che vagano senza meta a tarda notte alla fermata Baldo degli Ubaldi.
Potremmo dire che con questa storia al Pd sono arrivati al capolinea, ma per arrivare al capolinea bisogna prima salire in carrozza: e comprare il biglietto, a volte, è davvero un’impresa…
Riassunto da Federico Novella
E meno male che il LeggenDario vive nel paese reale, ma dev'essere quello delle contessine Borromeo...
Orpheus


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16 maggio 2009

Dopo la mafia, la criminalità più grave é quella degli immigrati clandestini



Le cifre sono le stesse che ormai da anni il capo della Polizia, Antonio Manganelli, ripete quasi fosse un disco rotto, ma che evidentemente a certe orecchie sorde, proprio non arrivano.
Sono cifre che Manganelli commenta così:"Si tratta del più grave fenomeno registrato dagli anni ’90 dopo la criminalità mafiosa".
Sono cifre che spaventano gli italiani, costretti in certe zone degradate, a vivere come se fossero in guerra, con il coprifuoco.
Pena... uscita con scippo o stupro o la testa aperta a randellate da un "povero migrante" che voleva fregarsi il portafoglio, piuttosto che il cellulare o la bici.
Sono cifre che nessun politico sano di mente, si sognerebbe di confutare, attribuendo ad una reale esigenza di sicurezza, un fenomeno strampalato come "l'insicurezza" percepita, frutto della propaganda della destra razzista e xenofoba.
A Franceschini e soci consiglio di andare in certi rioni trasformati in ghetti, per capire quanto strumentale e capziosa sia la loro tesi, smentita in primis dalle cifre di cui sopra, le quali regolarmente testimoniano che i cittadini non percepiscono altro che la realtà.
Una realtà spaventosa se a fronte di un milione di clandestini, al Nord, sette reati su dieci sono opera degli stessi. Ma se ne lasciassimo entrare altri due o tre milioni, che fine faremmo? A quanti reati saremmo esposti? Come e CHI potrebbe difenderci?
Bene fa quindi il Ministro Maroni a proseguire per la sua strada sui respingimenti, senza lasciarsi intimidire dalle sparate dell’Onu o influenzare dalla lagne buoniste delle beghine catto-comuniste (una per tutte l’antipaticissima Rosy Bindi), sempre pronte a preoccuparsi delle esigenze dei clandestini e a fregarsene alla grande di quelle del popolo italiano, che fra l’altro, passa loro stipendio.

Ho solo un dubbio amletico ma chi sarà il c****e che vota per Rosy Bindi dopo averla vista e sentita parlare a Matrix, l’altra sera?
Orpheus
La foto sopra mostra un appartamento abitato da un marocchino irregolare, già espulso ed arrestato più volte per traffico di stupefacenti.
Lascio immaginare il tanfo nauseabondo che invadeva i locali e gli spazi circostanti. In nome di che gli italiani SONO COSTRETTI a sopportare tutto questo?


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15 maggio 2009

''RETORICA XENOFOBA''? CON CHI CE L'HA NAPOLITANO?

 
SVELATO IL MISTERO: CE L'HA CON SUA MOGLIE CHE CHIAMO' NAOMI CAMPBELL "BRUTTA NEGRA"

Scenario, una estate a Stromboli Gabbana racconta: "Lei (la signora Clio ndr) ha fatto una figuraccia. Noi eravamo in terrazzo dopo pranzo. Alle tre di pomeriggio, eravamo in quindici, si ascoltava un po' di musica. A un certo punto vediamo questa specie di spettro che esce da una finestra.... Questa signora anziana e scompigliata esce dicendo che eravamo dei delinquenti, disgraziati, farabutti. Con noi c'era Naomi Campbell e lei dice 'quella brutta negra'. Allora io le ho detto: guardi signora, lei può essere mia nonna ma non la voglio insultare".
Da Una via per Oriana
Eh l'età gioca brutti scherzi...
Orpheus


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