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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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30 aprile 2009

La legge del Corano non deve valere in Italia

 

Con la globalizzazione e la presa d’assalto dei nostri Paesi da parte degli stranieri, il termine integrazione è diventato usato e abusato, e soprattutto esaltato.
Se consultiamo un vocabolario leggiamo alla voce integrarsi: “cercare di inserirsi in un ambiente, in un certo tipo di società, adattandosi ad esso”.  Ergo chi arriva ha il dovere, in cambio dell’ospitalità concessagli dal popolo autoctono, di adattarsi agli usi dello stesso e non viceversa. Mi sembra un concetto, oltre che GIUSTO, indiscutibile.
Regola che puntualmente viene disattesa dalle istituzioni a tutti i livelli, che intendono che l’integrazione sia un NOSTRO dovere nei confronti di chi arriva.
E’ successo così anche a Bergamo, dove i gestori della piscina Siloe hanno stabilito che per un’ora, ogni giovedì mattina, gli spazi della loro struttura verranno riservati alle donne islamiche, per permettere loro di stare al riparo dagli occhi maschili, come detta il Corano.
Il Corano “detta” anche molte altre cose, tipo giustiziare apostati e infedeli, far sposare uomini adulti con bambine di otto anni, la poligamia ecc. Finiremo per accettare tutto?
E in nome di che? Di quanto “è-bello-il-multicultiralismo”?
Non solo trovo che accettare questa cultura di discriminazione e segregazione della donna sia un ritorno al passato, di cui proprio non se ne avverte la necessità, ma è un “modus operandi” esattamente contrario al processo d’integrazione, che anzi favorisce l’insorgere di ghetti, perché noi non accetteremo mai certi usi e costumi, com’è giusto che sia.
Orpheus


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29 aprile 2009

Ma chi glielo fa fare di sopportare Berlusconi?

  Veronica Lario tra i 17 e i 21 anni quando si faceva chiamare Raffaella (foto pubblicate su Chi Mondadori - Fotografo: Paolo Gotti)

“Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere”Così Veronica Lario si è espressa in una mail all’Ansa, riferendosi alle candidature di donne delle spettacolo da parte del PdL, per l’elezioni europee.
Il “ciarpame” sarebbero tre belle ragazze, Barbara Matera, Lara Comi e Licia Ronzulli. Tutte laureate e con requisiti, che molte prima di loro, manco possedevano (un nome per tutti: Wladimir Luxuria), “ree” di affiancare il Premier nella campagna elettorale.
Detto questo non entro nel merito della scelta, non è la prima volta che vengono selezionati candidati “specchietto”, totalmente privi di esperienza sia a destra, che a sinistra; ma mi ha molto colpito la memoria corta e l’alterigia di una donna, che nel suo passato ha fatto ben di peggio, per arraffare un posto al sole. Non giudico, ma il suo disprezzo è veramente fuori luogo. La sig.ra Lario è stata un’attricetta, arrivata con le unghie (ed una relazione con un uomo di 30 più vecchio Enrico Maria Salerno) ad avere il ruolo di protagonista, accanto (quando si dice il caso) allo stesso Salerno, in una piéce teatrale. Proprio durante una rappresentazione di quest'opera, al teatro Manzoni di Milano, nel 1980 conobbe Silvio Berlusconi (sposato, con due figli e di 20 anni più vecchio) che rimase folgorato dalle sue grazie generosamente elargite sul palcosenico e diventò la sua amante clandestina (mettendo il povero Salerno sulla via del vaffa…), fino a quando Berlusconi non divorziò dalla prima moglie.
Ecco, una con un curriculum così, dovrebbe risparmiarsi (e risparmiarci) certi giudizi taglienti, su giovani che si affacciano alla politica, provenendo dal mondo dello spettacolo.
La Sig.ra Lario a 24 anni ha appeso il cappello in casa Berlusconi, scalzando dal suo legittimo posto, la prima moglie. Non è la Montalcini e nemmeno la Goretti e men che meno Olympe de Gouges.  Non mi sembra, proprio adatta a dar lezioni di femminismo, una donna che delega ai giornali le beghe familiari senza nemmeno essere in grado di troncare un rapporto che lei giudica umiliante.
Ma chi gliela fa fare di sopportare Berlusconi?
Oltretutto non ha mai nascosto le sue simpatie per la sinistra...
Orpheus


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28 aprile 2009

Marocco: bambini "amanti del martirio

 Terrorismo, Marocco: video Qaida mostra bimbi kamikaze di 5 anni
Un video terribile che mostra una realtà altrettanto terribile.
La vite distrutte di bambini innocenti, gettate nel tritacarne del fondamentalismo islamico, cresciuti nell'odio, per essere immolati nella "guerra santa".
Una realtà che il mondo Occidentale, preferisce ignorare baloccandosi con la chimera del multiculturalismo e che, invece é dietro l'angolo di casa nostra.
Una realtà doppiamente tremenda perchè squarcia l'ipocrisia di chi dipinge il terrorismo islamico come un fenomeno "contenuto", quasi "anomalo", salvo poi accendere la televisione e scoprire che quel "fenomeno anomalo" ha tirato giù due grattacieli pieni di esseri umani.
I tre bambini "amanti del martirio" hanno rispettivamente
13, 8 e 5 anni, un mitra fra le mani e negli occhi la rassegnazione di chi é già stanco di vivere, perchè chi aveva il dovere d'insegnargli ad amare la vita, l'ha istruito ad amare la morte.
E' terribile, che un bambino invochi il martirio. Inconcepibile per la nostra cultura. E' contro natura, é contro l'istinto di sopravvivenza che negli esseri umani é l'istinto più forte, più dell'amore, più del sesso.
Bisognerebbe riflettere  con molta serietà sulla potenza di un indottrinamento che annienta tale istinto, fino a ridurre dei bambini a degli automi di morte.
Niente é più lontano dalla psicologia infantile che la morte.
Eppure questi bambini con i Kalashinkov in mano e gli occhi spenti, nel video invitano i coetanei ad aggregarsi "alla lotta armata" per compiere attacchi suicidi.
Non si può né si deve rimanere indifferenti davanti a tali abusi contro l'infanzia, perchè ogni bambino ha diritto ad essere difeso dai "mostri" che lo perseguitano, di qualunque specie essi siano.
Non si può né si deve sottovalutare questa pericolosa realtà, che nell'era globalizzata finisce per invadere le nostre vite e le nostre città.
Orpheus



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28 aprile 2009

La Toscana fannullona fa arrabbiare Brunetta

 
Mi sbaglierò ma c’entrano le prossime elezioni regionali in Toscana (che vedranno coinvolti 210 comuni e otto province su 10) nell’improvviso schieramento della Regione Toscana, per i fannulloni della pubblica amministrazione. E’ infatti in preparazione un provvedimento “anti-Brunetta” che non prevede tagli di stipendio per chi si assenta dal lavoro, in pratica un depotenziamento della "133".
A prepararlo il vicepresidente della giunta Federico Gelli, preoccupato che penalizzando l’assenteismo si “getti il bambino con l’acqua sporca” e si violino i “sacrosanti diritti dei lavoratori”.
Quale sia il “bambino” non si sa di preciso, ma l’acqua sporca la si può sicuramente constatare, in quel calo di assenze, che a Marzo ha raggiunto il 36%, quantificabili in qualche decina di migliaia di lavoratori “guariti” da Brunetta, che per tale miracolo bisognerebbe santificare seduta stante! Il Ministro ha commentato lapidario: “Pensano di potersi fare una legge regionale per proteggere i fannulloni. E la Cgil li sostiene invitando asottoscrivere un sondaggio on line. Però il Paese va tutto da un’altra parte, a destra come a sinistra e questi qui ci sono gli ultimi giapponesi”. Più che ultimi giapponesi sono i soliti “furbacchioni” sempre alla ricerca dell’inganno per aggirare la legge. Per il resto, nulla di nuovo sotto il sole, la sinistra si schiera sempre dalla parte di vuole fare i propri comodi sulla pelle degli altri.
Ma il Governo non intende recedere di un solo passo e ha annunciato che se mai una tale norma sarà approvata, ricorrerà alla Corte Costituzionale…speriamo bene, visti i “polli”.
Orpheus


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27 aprile 2009

La Resistenza cancellata: Antifascisti uccisi più dai comunisti che da Mussolini

 
S’è appena consumata la fiera dell’ipocrisia del 25 Aprile festa della Liberazione, festa dell’antifascismo. Ma se davvero vogliamo onorare le morti degli antifascisti in 'toto', dobbiamo ricordare sia quelle deliberate dal Tribunale Speciale di Mussolini, sia quelle, ben superiori di numero, comminate nel corso dei processi di Mosca.
Non è più accettabile un'ideologia ufficiale che così semplicisticamente oppone solo fascisti e antifascisti, quando si apprende che il comunismo ha massacrato più antifascisti del fascismo. Perché non entra mai nel "discorso pubblico" e tanto meno nei libri degli storici "ufficiali" il "fattore K"?
Vogliamo davvero celebrare l'antifascismo? Bene perchè non riflettere sulla macelleria comunista di antifascisti e operai comunisti.
I fatti, terribili, ebbero due scenari: Mosca e la Spagna.
E si svolsero soprattutto a partire dal 1936. Ma già negli anni precedenti gli antifascisti italiani riparati a Mosca erano entrati nel tritacarne.
Cito solo un caso fra quelli ricordati da Ugo Finetti, autore del libro “La resistenza cancellata”: l'anarchico Francesco Ghezzi. Viene arrestato nel 1929 in Urss, dov'era esule, perché, secondo il regime, egli avrebbe organizzato attentati. Gli anarchici europei non credono alle accuse e chiedono al Cremlino le prove. A ribattere beffardamente è Togliatti che - come sempre - si schiera con Stalin: “per noi comunisti, la questione delle ‘prove' è una questione che non si pone: è, anzi, una questione sciocca (...). Chiedere le prove della condanna del Ghezzi vuol dire sostenere che ogni singolo atto del governo dei soviet deve essere sottoposto a un controllo pubblico. E' evidente che a una richiesta di questo genere non possono essere favorevoli che i nemici del regime dei soviet e della dittatura proletaria".
In seguito alle proteste internazionali il Ghezzi viene rilasciato nel 1931, ma tre anni dopo è di nuovo arrestato e sparisce nelle tenebre del Gulag siberiano dove muore nel 1941, a Vorkuta. Ù
E' solo uno dei tanti casi.
Sarà soprattutto con l'inizio del grande Terrore, verso il 1935, che l'antifascismo esule in Urss viene schiacciato da Stalin. Finetti, nel volume citato sopra , ricostruisce il ruolo terribile di Togliatti in questa tragedia, il suo scontro con Gaetano Salvemini e la drammatica lettera aperta che Victor Serge (anch'egli era stato in Urss, poi arrestato dal regime comunista e rilasciato solo grazie alla protesta internazionale) gli scrisse nel 1945, quando Togliatti era diventato ministro della Giustizia italiano: “Signor Ministro, che ne è degli antifascisti rifugiati in Urss?”.
Secondo Finetti "ancora oggi si tenta di occultare soprattutto la responsabilità diretta di Togliatti in quei procedimenti giudiziari". Un esempio è il caso di Edmondo Peluso. "Nel 1964" scrive Finetti "Guelfo Zaccaria pubblica la prima documentazione su 200 antifascisti giustiziati. Il Pci nega e ci vorranno circa trent'anni perché la cifra sia riconosciuta veritiera anche da Alessandro Natta".
C'è poi lo scenario spagnolo. Una delle grandi rimozioni della storiografia è il terrore che i comunisti scatenarono, su ordine di Stalin, fra gli antifascisti anarchici, socialisti, liberali, repubblicani, trotzkisti. Nel maggio 1937, scrive Paolo Pillitteri, "i comunisti, tramite la Nkvd, procedettero alla eliminazione, nella sola città di Barcellona, di 350 persone ‘nemiche', cioè trotzkiste, ferendone 2.600". Fra gli uomini di Stalin in Spagna vi furono in primo piano Orlov, protagonista delle "purghe", e - di nuovo - Togliatti, "che dirigeva il partito comunista spagnolo e le forze militari comuniste per conto di Mosca".
Particolarmente clamorose (e crudeli) le eliminazioni - da parte dei sovietici - di antifascisti importanti come Nin, Berneri e Barbieri. Tutti amici di Rosselli anch'egli eliminato in quei giorni col fratello a Parigi da una fantomatica organizzazione, oggi sospettata da ricercatori scrupolosi di aver agito per conto dei sovietici (con cui i Rosselli erano allo scontro). D'altronde, dopo la vittoria franchista in Spagna, “Stalin volle l'eliminazione di non meno di 5 mila combattenti spagnoli (antifascisti, ndr) rifugiati in Urss”.
Perché? Qual è lo scopo di una tale carneficina? 
A spiegare la guerra dei comunisti contro tutti gli altri antifascisti, secondo Pillitteri, fu proprio Togliatti su "L'Internazionale comunista" dove scriveva delle purghe staliniane. Secondo Togliatti occorreva “liberare definitivamente il movimento operaio internazionale dal lerciume trotzkista”, per questo le organizzazioni operaie dovevano essere "epurate, radicalmente e per sempre, dai banditi che sono penetrati nei loro ranghi per trascinarvi direttive e parole d'ordine fasciste".
Era veramente così? Erano davvero sospettabili di "fascismo" gli epurati?
E' vero il contrario. Si resta di sasso quando si scopre che proprio in quello stesso periodo del 1936 Togliatti e il suo Pci lanciano l'incredibile "Appello ai fratelli in camicia nera", che comincia con queste parole: "I Comunisti fanno proprio il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori. Lottiamo uniti per la realizzazione di questo programma. Fascisti della vecchia guardia! Giovani fascisti! Noi proclamiamo che siamo disposti a combattere assieme a voi... Noi non vogliamo prestarci al gioco dell'imperialismo inglese...".
Questo sconcertante documento non è un imbarazzante incidente, ma esprime esattamente la strategia staliniana. A Stalin in Spagna non interessava affatto la lotta al fascismo e al nazismo. Egli perseguiva ossessivamente un altro obiettivo: l'eliminazione di tutte le possibili fonti di contagio delle idee democratiche o socialdemocratiche. E puntava a un accordo strategico con Hitler e Mussolini contro le democrazie europee.
Lo constatò pure Leo Valiani in un'intervista alla "Repubblica" del 1998: "Fin dal 1937 - lo ha denunciato Trotzky - Stalin mirava a un accordo con Hitler. Avrebbe raggiunto l'intento due anni dopo con il patto Molotov-Ribbentrop". E questo infame "patto" è l'altro enorme capitolo censurato e rimosso.
Sono ben pochi gli studenti italiani i quali imparano a scuola che la seconda guerra mondiale è stata scatenata da Hitler grazie al patto di alleanza stretto nell'agosto 1939 con l'Urss la quale si spartì con la Germania il bottino: la Polonia e i paesi baltici.
Per ben due anni, metà della guerra, fu Stalin il grande alleato di Hitler. E i Pc europei si allinearono. Finetti ricorda il caso di uno dei fondatori del Pci, Umberto Terracini, un galantuomo, a cui ripugnava quell'alleanza col nazismo antisemita: "l'ebreo Terracini, al confino in Italia, viene espulso dal partito per aver criticato la scelta di Stalin".
Fosse stato in Urss che fine avrebbe fatto? A metter fine alla sconcia alleanza nazicomunista che aveva scatenato la guerra non sarà Stalin, che avrebbe voluto intensificare il sodalizio, ma Hitler. Cosicché Tzvetan Todorov, nel suo libro sui lager, "Di fronte all'estremo", osserverà: "Che a Norimberga i rappresentanti di Stalin condannino a morte quelli di Hitler sfiora l'oscenità".
A queste conclusioni ci inducono i documenti storici. Ripeto: i documenti storici. A coltivare sistematicamente la loro ignoranza e la loro "rimozione" non è l'opinione pubblica moderata, ma quella sedicente colta, quella "engagé", quella che scrive libri e articoli di storia con gli occhiali dell'ideologia. E quella che scende in piazza accanto ai “tubi digerenti” a commemorare le morti degli antifascisti, uccisi da Mussolini, sventolando bandiere rosse con falce e martello.
Orpheus (riassunto da Storia Libera)


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27 aprile 2009

Sarkozy e Zapatero "xenofobi e razzisti" ratificano la "Dichiarazione sulla sicurezza interna" contro l'immigrazione clandestina


Sarkozy e Zapatero si sono incontrati a Madrid per ratificare un accordo contro l'immigrazione clandestina: la “Dichiarazione sulla sicurezza interna".
I due leader (uno di destra e uno di sinistra) hanno deciso di rivedere le politiche di accoglienza degli immigrati, nello specifico dei clandestini,  che soprattutto in Spagna vanno ad ingrossare le fila della criminalità e del lavoro nero (come in Italia d'altronde).
L'intezione é IMPEDIRE l'entrata ai "sans papier" in barba a tutte le litanie buoniste che ascoltiamo giornalmente dai nostri politici in Italia.
La Spagna deve fare i conti con oltre 4 milioni di disoccupati e i due leader sono molto preoccupati per il ricorso fatto da molte imprese a lavoratori clandestini, pagati malissimo, al posto di operai in regola e con la cittadinanza.
L'accordo franco-spagnolo arriva a due anni di distanza ed all’inizio doveva essere a tre, prevedeva, infatti, anche la partecipazione dell'Italia.
Romano Prodi, secondo Sarkozy, aveva aderito al progetto congiunto per varare norme più rigorose per la l'espulsione e rimpatrio anche "collettivo" di clandestini, ma dovette sottrarsi per il no di Rifondazione. Da allora Parigi e Madrid hanno continuato a lavorare su iniziative congiunte che proprio oggi culminano nell’accordo sulla sicurezza e che oltre alle norme anticlandestini, prevede la massima collaborazione in tema di lotta ai terrorismo ed alla criminalità organizzata. I due paesi si obbligano a far pressioni sui paesi di origine dei clandestini, Marocco ed Algeria soprattutto, affinché accettino di rimpatriare i loro cittadini che, comunque, in attesa dei nulla osta resteranno “detenuti” nei centri di identificazione ed espulsione.
La Spagna nei quattro anni che vanno dal 2004 al 2008 ha espulso 370 mila clandestini, la Francia quasi 25 mila l’anno, ma Sarkozy ha chiesto che nel 2009 dovranno essere 29 mila.
E in Italia che fa la classe politica?
-S'accapiglia per fatti accaduti 60 anni fa, di cui non frega un bel niente a nessuno.
-Taccia di razzismo e xenofobia l'unico partito che tenta di arginare una situazione prossima ad esplodere.
-Si crogiola in un buonismo beota e lesivo per la sicurezza degli italiani.
Così ci tocca vedere Fini che straparla di medici-spioni, solo perchè era stato tolto l'obbligo di non denuciare i clandestini.
E l'opposizione che lotta "contro l'intolleranza e la xenofobia di una parte del centrodestra'' con emendamenti suicidi e chiacchiere in libertà su quanto sia-bella-e-buona-l'immigrazione-selvaggia-e-incontrollata.
Peccato che a noi cittadini proprio non consta tutta questa "bontà": a Milano su 19 stupri, 17 sono stati commessi da stranieri, l'89,4 e in generale due arrestati su tre sono stranieri.
Perchè il nostro onnipresente Premier non é accanto a Sarkozy e Zapatero? Vorrei tanto saperlo.
Orpheus





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26 aprile 2009

350.000 euro per liberare 1038 clandestini, la sinistra non ha nulla da dire su questo spreco?

 

Leggo sul Corriere: tutti fuori i 1038 clandestini di Lampedusa, grazie all’emendamento Franceschini e al voto segreto di qualche beota della maggioranza.
Come se ciò non bastasse per evitare l'esodo di massa che avrebbe portato ulteriori problemi di sicurezza già da una settimana, è in corso un’operazione che costerà allo Stato, e quindi a noi contribuenti 350.000 euro.
I clandestini vengono trasferiti con voli speciali a Torino, Gorizia, Roma, Bologna, Caltanissetta, Milano, Trapani in drappelli di 200-250 al giorno diluiti in gruppi di 30-50 per ogni centro. . In mano hanno tutti un foglio che gli intima di lasciare l'Italia entro 5 giorni. Pena, almeno teorica, la reclusione da 1 a 4 anni.
Questa presa per i fondelli costerà come ho già detto 350.000 euro e avremo un migliaio di potenziali delinquenti a zonzo per le nostre città, perché in qualche modo dovranno procurarsi i quattrini per vivere.
Detto questo sono settimane che la sinistra in cattedra ci fracassa i timpani (per non dire qualcos’altro) con la storia del mancato accorpamento del Referendum alle elezioni europee, che costerà la bellezza di 400 milioni di euro. A parte che la cifra è inventata di sana pianta, come dimostra la tabella qui sotto, sui reali 350.000 euro buttati nel cesso a causa di un emendamento demente e totalmente discostato dalle direttive Ue, non ha proprio nulla da dire?
Un emendamento che sarà soppiantato da un altro emendamento la prossima settimana, che (ri)porterà a sei mesi i tempi di permanenza nei Cie, ammesso che non succeda qualche altra porcata parlamentare.
Un "tira e molla" vergognoso anche per la nostra parte politica.
Infine, la sinistra dovrebbe dire agli italiani con chiarezza, che é per le porte aperte a tutti e che é convinta che l’Italia non sia degli italiani, ma di chiunque voglia viverci. Così tanto per onestà, visto che si rimpie sempre la bocca con la  sua presunta superiorità morale.
Orpheus
Tabella costi Referendum Italia Oggi


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25 aprile 2009

Gli antifascisti dai metodi "fascisti" e il PD tace

Un bell'esempio di come la sinistra "estrema" celebra la festa della Liberazione:
http://img15.imageshack.us/img15/8153/borghezio0001.jpg
http://img15.imageshack.us/img15/2841/borghezio0002.jpg
http://img407.imageshack.us/img407/6606/borghezio0004.jpg
Franceschini scenda dal pero, e invece di preoccuparsi dei repubblichini morti e sepolti, si preoccupi di questi delinquenti in "carne ed ossa" e forche che sono una costola della sinistra ed un concreto pericolo per la democrazia e la stabilità del paese.
Se il rigurgito "fascista" é un po' come l'uomo nero della favole, il terrorismo rosso é una triste e attuale realtà che ha sconvolto il paese pochi decenni or sono, che ancora recentemente ha ucciso innocenti e che non é affatto estinto ma gode di ottima salute.
A questa gente è permesso allestire forche, fare cortei folli inneggiando alla lotta di classe e armata, devastare tutto al loro passaggio, profanare bandiere ed inneggiare a massacri.

La solita spiccia, flebile nonchè opportunistica “dissociazione” della sinistra non basta, occorrono parole inconfutabili di condanna, senza se e senza ma, e occorre che la sinistra cosiddetta “moderata” non strizzi l’occhio a questa tepppaglia con la demonizzazione dell'avversario, per avere una vaga possibilità di vincere Berlusconi alle elezioni.
Fino a quando ciò non succederà si prendano l’intero pacco: i voti e la responsabilità di simili atti di odiosa intolleranza e teppismo.

Se Forza Nuova avesse fatto un manichino con la faccia di Franceschini, a quest’ora non ci sarebbe un solo media che non griderebbe al pericolo fascista incolpando di ciò il Governo. Non si capisce perché a parti invertite la sinistra debba passarla SEMPRE liscia, considerato che ha legittimato questa marmaglia portando un suo rappresentante in parlamento, ed eleggendo come presidente della Camera, il segretario del partito a cui fa riferimento.
Orpheus

25 aprile 2009

25 Aprile festa della Liberazione: ma quando ci libereremo del comunismo “melmoso e puzzolente”?

 (Ansa)

Ogni anno nel giorno della “Liberazione” c’è una “macchia” che svilisce e cancella il significato del 25 aprile. Una “macchia” che divide e preoccupa il popolo italiano.Una “macchia” che deturpa e offende la Costituzione, la stessa che i violenti che riempiono le piazze rosse, dicono di difendere.
L’art. 2 e 3 sono chiari. Eppure, anche quest’anno al “fascista” all’Alemanno, sindaco di Roma è stato impedito di parlare dai “democratici” e liberali appartenenti alla sinistra. Il Presidente della Regione Formigoni è stato duramente contestato per aver detto la verità: “la Resistenza non e' stata opera di una parte sola”, così come lo è stata la brigata ebraica, quando ha sfilato.  Mi si dirà che sono i soliti no-global, ma io rammento agli “smemorati” che hanno avuto legittimazione e rappresentanti in Parlamento a causa della sinistra “moderata”. Quindi fanno parte della sinistra a tutti gli effetti, dissociarsi quanto questi teppisti si comportano per quello che sono, è solo un supremo atto di ipocrisia, che la sinistra del Pd, ogni volta ripete, sperando nel classico “un colpo alla botte e uno al cerchio”.
Detto questo, bellissimoil discorso di Berlusconi un discorso che guarda avanti e unisce il popolo italiano, scontate e anacronistiche le parole dei rappresentanti della sinistra attaccati alla retorica resistenziale come cozze allo scoglio (forse perché non hanno altro all’attivo).
Il copyright di “puzzolente e melmoso” è di quel fulgido esempio di altissima moralità che è Nichi Vendola, un signore che all’inizio della sua carriera politica “difendeva” il diritto dei bambini di fare sesso, fra loro e con gli adulti.
Una boutade di pessimo gusto, fatta per attirare l’attenzione dei media (spero), poi rettificata e smentita, ma che è rimasta a ricordo dei posteri di quanto sia "melmoso e puzzolente" questo “nuovo” comunismo, una "chimera metifica" che nulla ha a che spartire con il comunismo di mio nonno, fiero partigiano spezzino che combattè con onore e senza mai eccedere in violenze ed eccidi gratuiti.
Un comunismo di ipocriti, intolleranti, violenti e antitaliani, sempre pronti a schierarsi dalla parte dei migranti, anche se criminali e a sostegno delle peggior manifestazioni dell'essere umano.
Orpheus


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23 aprile 2009

LA SANTANCHÈ SPUNTA VAURO

 

Questa è la cronaca dello scontro televisivo tra Vauro Senesi, vignettista di Santoro che stasera torna ad Annozero dopo la finta sospensione di una settimana, e Daniela Santanchè. Prima però diamo una notizia a suo modo catastrofica persino per le sorti del comunismo. L’ha data inavvertitamente Vauro, confuso di orgoglio e vanità. Ha detto all’ultimo minuto di Otto e mezzo su La7, condotto da Lilli Gruber e Federico Guiglia: «Si sta per celebrare il 25 aprile, ed io colgo l’occasione per dire che ho ricevuto un telegramma di solidarietà firmato dalla segreteria dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia». Non mandano un manifesto ai terremotati, ma un messaggio di solidarietà a Vauro che mette in fila i cadaveri per sbatterli in faccia a Berlusconi. Che Paese siamo.

La resistenza è stata una grande cosa. Persino quando la sua componente rossa (non tutti!) si è esercitata nella eliminazione fisica di partigiani cattolici, fascisti innocui, e di liberali o socialisti o preti che turbavano i piani rivoluzionari, c’era dentro qualcosa di grandiosamente oscuro. L’Anpi, di cui in ogni città c’è una sede in centro frequentata da nessuno, ma offerta dal comune; l’Anpi non ha mai cercato la verità storica ma solo la propria santificazione, i suoi responsabili locali si sono distinti negli ultimi anni per aver inseguito con le loro contumelie Giampaolo Pansa, dovunque presentasse i suoi libri specie “Sangue dei vinti”. Nel nostro piccolo abbiamo polemizzato con l’Anpi per il suo strabismo, per essere stata negli anni ’70 il serbatoio sentimentale dei brigatisti rossi, con la loro tesi della resistenza incompiuta. Era presieduta da gloriosi compagni fatti deputati e senatori, ad uno di loro Sgarbi gridò in aula “Assassino”. Insomma: roba forte. Adesso i massimi interpreti della resistenza finiscono per celebrare come loro simbolo un vignettista che ha il palcoscenico televisivo più luccicante d’Italia, arriva su un tappeto rosso con la sua matita per infilzare il toro sfiancato e matato e stramatato per due ore da Michele Santoro, Marco Travaglio, Sandro Ruotolo eccetera. Poi se ne va a casa senza che nessuno possa eccepire con la sua meritata paghetta da mille euro. La penultima volta aveva disegnato le bare con queste parole: «Aumento della cubatura. Dei cimiteri».
Travestito Berlusconi da Nerone che canta sulle macerie. L’ultima volta, via fax, ha usato la figura di Cristo, ridicolizzandolo.
E i partigiani vedono in questo qui l’eroe dell’antifascismo, l’uomo che dà la vita per la libertà e il sol dell’avvenire? Al diavolo. Tutto qui il comunismo?
Abbiamo avuto paura di gente che scorge in Vauro il proprio Prometeo che porta la luce? È vero che Vauro ha detto di essere a San Pietroburgo, ma rievocarlo come fosse la Corazzata Potemkin dice la misura di questa opposizione da mattatoio mediatico e poi tutti a sentirsi martiri per un paio di critiche sui giornali. Va bè.
Depurata da questo finale patetico ieri la sfida a Otto e Mezzo (La 7) tra Vauro e la Santanchè è stata molto istruttiva. Le ragioni forti dell’onorevole di destra hanno trovato risposte sghignazzanti, un’incapacità di comprendere perché ci sia gente offesa da quel suo impilare morti e usarli come cemento della sua politica. Il tutto cinguettato come un uccellino indifeso, roba da matti. Persino la Daniela a un certo punto si è lasciata intenerire e non ha infierito almeno per un quarto d’ora. Era partita come un treno, anzi come San Giorgio con la lancia per infilzare il Drago che incendia i morti, usa il dolore degli altri come trampolino del suo successo e della denigrazione politica dell’avversario. Poi si è trovata dinanzi un bambino indifeso che sgranava i suoi occhi su fondo di tuta blu da (non) operaio. E si è addolcita. Ha mantenuto il concetto, ma si vedeva a occhio nudo le dispiacesse infierire su uno così, che non spiegava niente. Non un passo indietro, neanche mezzo. Vauro non si è mai pentito di niente. L’ha rivendicata: «La rifarei così». Mi ricordo una vignetta di Vauro su Fabrizio Quattrocchi, fatto fuori dai terroristi in Iraq, dove sul Manifesto lo trattava da mercenario. Molto meno dei soldi di Vauro per fare l’eroe a man salva, con la solidarietà dell’Anpi.
La Santanchè ha la forza di non tenersi dentro niente. Di non cercare la diplomazia. «Tira fuori le vignette su Maometto, sui barbuti che trattano da schiave le donne invece di infilare in testa il preservativo al Papa! Tu deridi ciò che di sacro c’è: il rispetto dei morti, il nostro senso cristiano, e ti porti via i nostri soldi con il canone della Rai». La risposta è stata: «Berlusconi ha fatto, anzi stava facendo un decreto sulla casa che avrebbe alleggerito le norme antisismiche». Una balla, nessuno ha mai visto una carta simile. «Berlusconi è andato a farsi fotografare». Tutto Berlusconi, solo Berlusconi, con odio. La Santanchè viene trattata come donna volgare, perché è imprenditrice del Billionaire. E allora lo infilza di nuovo, gli perdona tutto, ma non odiare brandendo i corpicini, «le bare bianche», dice.
Lui dice: «Lei sta organizzando un linciaggio contro di me». Solo perché organizza una civile protesta fuori da casa nostra, perché la Rai è nostra. Poi vada in onda tutto, ma non in nostro nome.
Renato Farina-Libero
Sembrerà strano ma sono CONTENTA che lo "stercovauro" sia tornato subito in Tv. Ne avrebbero fatto un martire, un santo, un eroe e invece é la dimostrazione VIVENTE di che frottola colossale sia il "regime mediatico del Cav".
Un tiranno che lascia in prima serata un individuo che lo insulta in ogni modo (nano di merda é uno dei tanti "complimenti")  é un tiranno da cartone animato.
Ahmadinejad (tanto per fare un nome) a quest'ora l'avrebbe già attaccato ad una gru. E gli imam che lui rispetta così tanto, per una sola delle decine di vignette blasfeme che ha riservato ai cattolici, avrebbero già lanciato un migliaio di fatwe (forse é per questo che lo "stercovauro" non osa fare satira sull'islam) 
Detto questo lo ringrazio, perchè assistere all' odio sordo e rancoroso contro Berlusconi, in prima serata, é il modo migliore per far crescere nei sondaggi lo stesso.
Orpheus
PS il povero "censurato" però non ha disdegnato di censurare, d'altronde é un compagno duro e puro...


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23 aprile 2009

Cornuti e mazziati

 *Clandestini,Tunisi accusa: tornano dall'Italia con Hiv, dateci soldi
Entro sabato sera un migliaio di “clandestini” lasceranno i Cie. Scadono infatti i sessanta giorni entro i quali le autorità di polizia italiane li devono identificare e notificare loro l’ordine di allontanamento dal territorio nazionale entro i successivi cinque giorni. Il Viminale conta che nessuno di loro lascerà il Paese (come è già accaduto) ed andrà ad ingrossare, soprattutto nelle grandi città, il fronte della manovalanza della criminalità. Già oggi sono stati circa 300 gli “ordini” consegnati ad altrettante persone, tutti provvedimenti dei questori obbligati dalla bocciatura, nella settimana di Pasqua, alla Camera dei deputati della norma contenuta nel decreto sicurezza che prolungava fino a 180 giorni (la Ue pone il limite a 360 giorni) il trattenimento dei “clandestini” nei Cie e consentiva alla scadenza l’immediata espulsione ed il rimpatrio. Del migliaio di trattenuti nei Cie che entro sabato sera dovranno essere lasciati liberi, l’80 per cento sono tunisini. Nonostante siano stati identificati anche dalle autorità consolari di Tunisi attraverso le impronte digitali, il governo tunisino non ha consentito fino ad oggi il loro rimpatrio, sostenendo, attraverso il loro ministero dell’Interno, che molti di loro sono tossicodipendenti ed hanno contratto l’Hiv in Italia. Per farli rientrare, le autorità tunisine chiedono milioni di euro a Roma, giustificandoli con la copertura delle spese di cura.
Da Il Velino
Vengono in Italia da clandestini, quindi violando la nostra legge, sono ai primi posti per le violenze sessuali, chissà quanti sono dediti a spaccio  e reati di vario oridine e tipo, danno fuoco ai Cie per "protestare" contro il rimpatrio coatto di alcuni di loro, e il governo tunisino ha la faccia tosta di chiedere quattrini per riprendersi la propria marmaglia?
Andiamo bene, ma proprio bene!
Questi sarebbero i disperati del mondo, che San Franceschino non ha voluto vessare con norme razziste?
Per altro previste dalla Ue e presenti nella maggior parte dei paesi europei.
Frattini dovrebbe farsi sentire, e Maroni mettere motovedette al confine delle acque territoriali e rispedire indietro i barconi, come hanno fatto in Grecia e ultimamente a Malta.
Dovrebbero fare come fanno in Spagna,  barriere di filo spinato, spray al peperoncino e se non basta i militari armati.
Ecco, un modo SERIO di combattere l'immigrazione clandestina perchè con i proclami e il buonismo ipocrita non si va da nessuna parte.
Chi viene dalla Tunisia e dal Marocco, non viene qui spinto chissà da quali traversie umane, ma dal desiderio di fare la bella vita e i soldi facili. Ergo delinquere.
Se abbiamo un surplus di umana pietas, elargiamola alle vittime ITALIANE dei lestofanti immigrati; alle ragazze stuprate, a coloro che hanno perso una figlia con un ombrello infilzato in un occhio, o un marito con la testa aperta a bastonate per un tentato furto.
BASTA.
Orpheus


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22 aprile 2009

Il prossimo stupro sappiamo chi ringraziare, passato il vergognoso emendamento Franceschini


Il prossimo stupro "occasionale", la prossima rapina in villa con carneficina annessa, la prossima aggressione per furto con massacro del malcapitato di turno, sappiamo chi dobbiamo ringraziare: un PARLAMENTO INETTO da una parte e ignobilmente antitaliano dall'altra (traditori che pugnalano alle spalle chi li ha eletti e li mantiene).
E' passato infatti, grazie all'inettitudine del PDL, "l'emendamento Franceschini" che riporta a due mesi, il tempo di permanenza nei Cie dei clandestini, in virtù del quale 1.400 clandestini saranno immediatamente liberati e liberi di delinquere.
Esultano nel Pd per aver fatto lo sgambetto alla Lega:''La Lega, anziche' strillare perche' le hanno tolto l'osso di bocca, farebbe bene a rispettare il responso del parlamento che ha sonoramente bocciato l' uso delle ronde e la 'detenzione preventiva' nei Cie (chiamano così un norma VIGENTE in quasi tutta l'Europa).
Per combattere l'immigrazione clandestina non occorrono norme razziste, ma basta applicare quelle che ci sono e far funzionare i tribunali invece di togliere i finanziamenti al comparto della giustizia''. 
E infatti i risultati si vedono: al Nord (dove l'immigrazione è concentrata) il 70% dei reati é commesso da immigrati clandestini e gli stupri occasionali, sono passati dal 9 al 40% negli ultimi 20 anni.
Mi farò premura di informare tutti i miei conoscenti e coloro che si lamentano per l'immigrazione selvaggia, dell'emendamento Franceschini e di come il PdL non abbia impedito una simile INIQUITA' CONTRO IL POPOLO ITALIANO.
La Lega che aveva chiesto che i tempi di permanenza dei clandestini all'interno dei Cie fossero tali da permettere il loro riconoscimento, la loro identificazione, per capire chi sono queste persone, cosa fanno, da dove vengono, cosa vogliono, mi sembra sia l'unico partito che abbia CAPITO cosa vogliono gli italiani o meglio cosa non vogliono: ''se qualcuno ancora non l'ha capito, noi, i clandestini nel nostro territorio non li vogliamo! Vogliamo che queste persone se ne ritornino subito a casa loro!''.
Abbiamo un'unica arma per DIFENDERCI, per non essere ammazzati nelle nostre case, derubati, violentati, per non vedere le nostre belle piazze e vie trasformate in cessi pubblici e centri di spaccio, dare potere alla Lega.
Ricordiamoci alle prossime elezioni: la sinistra "moderata" e radicale sono dalla parte degli immigrati, senza distinzioni, anche della feccia che ha invaso e invade le nostre città e il PdL é troppo MOLLE. Quello che é successo é imperdonabile.
Orpheus


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22 aprile 2009

Le "palle" eoliche di Di Pietro

                                            

Proprio nel giorno in cui il presidente della commissione europea Barroso lanciò un appello ai partner europei, chiedendo di coprire, entro il 2020, con fonti rinnovabili pulite almeno il 20% dei consumi energetici, in Italia, l’allora ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro,bocciò il più imponente progetto italiano di fonti rinnovabili pulite: un parco eolico offshore di 162 megawatt, nell'Adriatico, al largo della coste del Molise che prevedeva 54 pale, alte tra i 60 e gli 80 metri, da far sorgere a circa tre chilometri dalla costa tra Vasto e Termoli. Una centrale che, sfruttando i venti marini, avrebbe potuto produrre corrente per i consumi di almeno 120mila famiglie, con un tempo di realizzazione stimato in un anno e mezzo.
Un progetto che aveva avuto l’approvazione sia di Legambiente e Greenpeace e che ci avrebbe liberato dall’onere di
100 mila tonnellate l'anno di idrocarburi risparmiando alla nostra atmosfera 420 mila tonnellate l'anno di anidride carbonica, oltre a una valanga di inquinanti ordinari.
Ma Di Pietro bocciò il progetto, perchè doveva sorgere sulla costa di Termoli, ben visibile dalle colline della sua Montenero di Bisaccia e i sindaci, puntarono i piedi, sempre per la logica del NYB (
Not In My Back Yard).
Da ministro delle infrastrutture la decisione finale spettava a lui e dopo un “summit” con un
consigliere provinciale del Molise, il figlio Cristiano (attualmente inquisito) , l’uomo del monte(nero) disse no.
E va beh… ma, adesso questo signore in vista delle elezioni europee ha disseminato le strade di manifesti pieni di pale: con su scritto "Per un’Europa delle energie rinnovabili" e poi un’immagine con delle pale eoliche che troneggiano su uno sfondo di centrali nucleari sporche e cattive.
Per un Europa si, davanti a "casa sua" no.
Se questo non è prendere per i fondelli i propri elettori, ditemi voi, cos’è?
Orpheus
Ps, Bello anche il manisfesto in stile leghista, che affianca quello delle "palle" eoliche:
I manifesti anti-Lega Nord di Rifondazione Comunista, PD e IdV mani 
Da notare il riferimento ai finanziamenti a Roma (ladrona) e per l'emergenza rifiuti i Campania...nemmeno Bossi, avrebbe potuto fare di meglio
Povera Italia (dei Valori):-)))))


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21 aprile 2009

Matrimonio gay? Ci pensa tribunale di Venezia ad introdurlo


Immagino che fra qualche tempo non avremo più bisogno di un Parlamento eletto dal Popolo, abbiamo i magistrati che "legiferano" secondo coscienza, la loro ovviamente.
Decidono di introdurre l’eutanasia, come è successo nel caso Englaro o di concedere validità al matrimonio gay, come è successo a Venezia. Le leggi non ci sono, pazienza se appena appena c’è la possibilità ci pensano le toghe a creare precedenti giuridici per introdurle de facto.
A Venezia il tribunale, a cui si era rivolta una coppia gay che si era vista negare dal comune le pubblicazioni matrimoniali, ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale, chiedendole di dichiarare l'illegittimità di alcuni articoli del codice civile che, in violazione della la Costituzione, ostacolerebbero il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ritenuto legittimo sotto il profilo costituzionale.
Grillini ha esultato dicendo che l’ordinanza del Tribunale rappresenta un momento storico perché per la prima volta dei giudici italiani hanno ritenuto che la Costituzione italiana non solo non vieti il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma anzi lo ammetta e lo tuteli" (non spiega, però come mai, nessuno se n'è accorto prima di questi avvedutissimi giudici).

Sarà ma a me proprio non sembra: se vogliamo essere precisi la Costituzione dice ben altro, perché regola l'istituto del matrimonio, non solo con l’art. 29, ma anche con l’articolo 30 e 31.
L'art. 29 stabilisce che "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare".
L'art. 30 stabilisce che "È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità".
L'art. 31 stabilisce che "La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.  Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo".

Ecco, insomma al di là del merito della questione, mi sembra che tutta la "zuppa" si riferisca a individui di sesso differente e vederci addirittura, una ammissione e tutela delle coppie gay, sia travisare un tantino la Sacra Carta.   
Naturalmente i soliti paladini in pectore della difesa della Costituzione, se solo Berlusconi osa nominarla, in questi  casi fanno come tre scimmiette: non vedono, non sentono e non parlano.
Si possono definire senza pericolo di smentita: pagliacci?
E infine non ravvedono nessun pericolo per la Democrazia se i tribunali si sostituiscono al parlamento e alla volontà popolare?
Orpheus


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21 aprile 2009

Ma che ci va a fare Berlusconi alla celebrazione del 25 aprile?

 
Fra quattro giorni si celebrerà la solita “comparsata” rossa del 25 Aprile. Questa volta Berlusconi ci sarà e sbaglia. Il motivo è semplice la festa della Liberazione da anni si è trasformata in una festa dell’intolleranza, della menzogna, del livore politico e della divisione nazionale. Ci ha pensato la sinistra a compiere il “capolaro”. Essere antifascisti, dopo 60 anni é una farsa, esserlo praticando l'intolleranza e la discriminazione é una vergogna.
La festa del 25 Aprile è “cosa loro” in puro stile mafioso e se un rappresentante del governo di centro destra ha la peregrina idea di sfilare accanto ai “picciotti” rossi, volano insulti con bava alla bocca e fischi, quando non di peggio.
Questoè successo a Letizia Moratti, che spingeva la sedia a rotelle del padre Paolo Brichetto, ex deportato al campo di concentramento di Dachau, decorato con medaglie alla Resistenza dal presidente Ciampi, costretta ad abbandonare la manifestazione, temendo per l’incolumità propria e del padre INVALIDO . Contestata violentemente, in sfregio alla democrazia da gruppi di ragazzotti, la cui unica resistenza praticata è quella allo studio e all’educazione. Intolleranti che non conoscono la storia e che si esibiscono nella nobile pratica dell’antisemitismo, dell’antiamericanismo e del razzismo più becero. Beoti che dormono con la foto di truci dittatori sotto il cuscino e che si spacciano per progressisti e liberali.
<b>25 aprile, a Milano in centomila<br>fischi e insulti a Letizia Moratti</b>

Un film già visto e rivisto, che ci va a fare Berlusconi? Per dimostrare quanto beceri, violenti e antidemocratici siano i cultori dell’antifascismo militante?
Stanno già dando prova della loro prepotenza e intolleranza, infatti al legittimo desiderio del Premier di partecipare ad una festa nazionale hanno commentato, in stile Totò Riina che protegge i propri “affari”.
Solo quando ci libereremo dei comunisti, dei post-comunisti e di tutte le loro menzogne, ipocrisie e “ragnatele” di poteri più o meno occulti, l’Italia sarà un paese LIBERO e potremo festeggiare la nostra liberazione, finalmente uniti.
Per ora il 25 Aprile non é la Festa della Liberazione, ma una rappresentazione del peggio della sinistra. Che se la tengano pure.
Orpheus


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20 aprile 2009

Che si aspettava l'Onu? Ahmadinejad é Ahamadinejad e non Albert Schweitzer

 
Era già tutto previsto, eppure si è voluto dare corso ugualmente a quella pagliacciata iniqua che é la conferenza sul razzismo, la discriminazione razziale e la xenofobia promossa dall’Onu, nota come "Durban 2".
Solo una massa di beoti può organizzare una simile conferenza e chiamare a parlare Ahmadinejad, è come invitare il Dottor Mengele ad un convegno sui diritti dei malati o affidare la direzione di un asilo ad un pedofilo recidivo.
Cosa pensavano dicesse, le teste d’uovo dell’Onu, un matto fondamentalista, che da anni auspica la cancellazione d’Israele dalle carte geografiche?
Veramente hanno creduto per un solo secondo che Ahmadinejad sarebbe stato sobrio e moderato?
Bene ha fatto L’Italia a disertare l’iniqua pagliacciata, anche perché tutta questa manfrina delle “discriminazione razziali” imbastita dall’Onu, ha un solo obiettivo, imporre al mondo l’Islam e le sue usanze più esecrabili come la poligamia, già accettata dalla Ue.
Lo ha detto CHIARAMENTE il segretario generale Ban Ki moon stamattina invitando tutti ad accettare l'islam, a non averne paura, farneticando anche dell "islamofobia" come nuova forma di razzismo. 
E la presenza
di paesi islamici RAZZISTI che praticano orribili discriminazioni verso donne, gay e “infedeli”, ad un simile convegno, ne é la conferma più eclatante.
Forse non sapevano i capoccioni dell’Onu, che in Iran s’impiccano i gay, si lapidano le adultere e amenità simili? E invitano AHAMADINEJAD a parlare? Che avrebbe mai potuto dire? Che tipo di corda usare per le forche?
Pagliacci e pericolosi.
Quanto ad Obama, è ancora dell’idea di tendere la mano aperta? Anche a Ginevra Ahmadinejad non si è lasciato sfuggire l’occasione di attaccare gli Usa. E fin’ora alla mano aperta ha replicato con sonori sganassoni diplomatici.
Orpheus


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18 aprile 2009

L'Iran usa Roxanna Saberi per sfidare Obama


 Roxanna Saberi giornalista irano-americana, in carcere dal 31 gennaio scorso a Teheran, è stata condannata dalla Corte rivoluzionaria a otto anni di carcere per spionaggio a favore degli Usa. Un'accusa ridicola,  basata su una confessione, molto probabilmente estorta con la tortura (nelle carceri iraniane torture e morti a dir poco sospette, sono una prassi normale).
Roxanna è nata negli Stati Uniti ed è cittadina americana, da sei anni risiede in Iran con un passaporto iraniano, Teheran la considera iraniana e non le riconosce la cittadinanza americana.  Inoltre la Saberi, una giornalista piuttosto affermata, fino a pochi mesi fa era gradita perfino ai mullah, la sua carcerazione e condanna, quindi hanno un significato fin troppo lampante, se si considera che coincindono con le offerte di dialogo avanzate da Barack Obama al regime iraniano.
Hillary Clinton é intervenuta a favore di Roxanna, ma i suoi appelli sono caduti nel vuoto, si é detta "delusa" ma per adesso l'amministrazione Usa non ha reagito con il dovuto vigore a questo pesante "schiaffo"  diplomatico.
Non occorre essere "Einstein" per capire che l'intera vicenda é una sfida all'amministrazione Usa,  perchè Roxanna é cittadina americana, accusata di spionaggio  favore degli Usa.
Obama continua a porgere la mano, e dall'altra parte gli arrivano sonori sganassoni, forse la politica "tarallucci e vino" con i peggiori stati canaglia del pianeta, non é poi quella genialata che sembra pensare sia, il novello "San Francesco" da Washington.
Davvero Obama pensa che sia positivo "calare le  braghe" con dittatori sanguinari, mullah fondamentalisti, e crudeli fanatici d'ogni risma?
Per ora i risultati non mi sembrano incoraggianti, visti i propositi  tutt'altro che pacifici di alti esponenti del mondo musulmano.
E presto dovra decidere se stare dalla parte d'Israele o da quella dei fondamentalisti che ne predicano la distruzione, perchè su questo tema non ci potrà mai essere un punto d'incontro.
Che farà Obama getterà Israele in bocca ai lupi, per ingraziarsi i nuovi amichetti "tagliagole" che progettano stragi di massa di cittadini USA?
Orpheus


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18 aprile 2009

Leggete e vergogniamoci, ma più che altro incazziamoci

 
C’è un’Italia che viene nascosta, inguardabile. E’ doveroso violare il silenzio. Leggete e vergogniamoci tutti.
Carmelo Canale è un tenente dei Carabinieri.
Fu
strettissimo collaboratore di Paolo Borsellino, che lo chiamava “fratello”. Quasi tutti ne hanno sentito parlare, ma arrivate in fondo per toccare la vergogna.
Canale era anche il cognato di Antonino Lombardo, altro Carabiniere, suicidatosi il 4 marzo del 1995.
Il 23 febbraio precedente Leoluca Orlando lo aveva accusato, televisivamente ospite di Michele Santoro (è sempre lì, sempre), d’essere connivente con la mafia. Il 26 Lombardo sarebbe dovuto partire per gli Usa, incaricato di prelevare Tano Badalamenti, mafioso temuto dalle procure, capace di smentire qualche teorema, che chiedeva fosse quel Carabiniere a garantire per la sua sicurezza. Il viaggio è annullato. Prima di spararsi, Lombardo scrive: “Mi sono ucciso per non dare la soddisfazione di farmi ammazzare e farmi passare per venduto e principalmente per non mettere in pericolo la vita di mia moglie e i miei figli che sono tutta la mia vita (…) la chiave della mia delegittimazione sta nei viaggi americani”. Due giorni dopo, Canale, dichiara: “A quanti pensano che mio cognato Antonio sia morto suicida, rispondo: sbagliate. Questo è un assassinio calcolato da tempo”.
Succede qualche cosa?
Sì, che dodici “pentiti” di mafia, dei mantenuti a spese dei cittadini, che escono di galera dopo avere squagliato i bambini nell’acido, accusano Canale d’essere al servizio della mafia. Indagato subito, rinviato a giudizio nel 1998 e poi sospeso dal servizio. E’ stato assolto due volte, in primo e secondo grado. Manca la cassazione. In tredici anni la malagiustizia italiana non è riuscita a condannare un colpevole o liberare un innocente. La sospensione, però, ha influito sulla carriera di Canale, che non essendo diventato maggiore ora viene messo in pensione, forzatamente. Per opporsi dovrà attendere che la giustizia si svegli. I “pentiti” sono in gran parte a spasso. Nessun magistrato ha pagato per gli errori. Le parole di Lombardo restano lettera morta. Le accuse ingiuste non sono state punite. Nessuno è responsabile di un accidente, ma Canale se ne deve andare, perché sul fratello di Borsellino, sul cognato di Lombardo, pesa ancora il sospetto. Vergogniamoci.
Davide Giacalone
 
Davide Giacalone di cui ho grande stima, dice "vergogniamoci",  ma é sbagliato vergognarsi, noi italiani non abbiamo né colpe, né responsabilità né tanto meno, alcuna influenza sull'operato OSCENO di certa magistratura. Non dobbiamo vergognarci, e nemmeno basta più indignarsi davanti a simili, lo ripeto OSCENITA' giuridiche, noi dobbiamo arrabbiarci, di più incazzarci, imbufalirci, imbestialirci.
Noi dobbiamo allestire metaforiche "gligliottine" e come le "tricoteuses" sferruzzare mentre cadono le teste dei giudici inefficienti, corrotti, pelandroni, le teste di una casta più intoccabile, di quella già privilegiata, dei politci.
Le teste di una casta assurta a "pantheon di divinità" grazie alla politica delle manette, quella stessa politica adesso, deve intervenire con riforme serie.
Orpheus

15 aprile 2009

Cosa Nostra ringrazia il solito gup inefficiente e Di Pietro non vede, non parla e non sente


 La "vulgata" sinistra vuole che con il "mafioso" Berlusconi i mafiosi "ballano". Al contrario, a leggere i giornali attentamente, i mafiosi ballano e brindano per la riacquistata libertà, grazie UNICAMENTE all'inefficienza cronica della giustizia italiana.
Quindici mesi  NON sono bastati al gup del Tribunale di Bari Rosa Anna De Palo per depositare le motivazioni della sentenza di primo grado, il cui dispositivo è composto da 62 pagine. Quattro pagine al mese, evidentemente un carico di lavoro troppo oneroso per il gup. il risultato é che 22 imputati del processo denominato "Eclissi", nei confronti del potente clan mafioso barese degli Strisciuglio, sono stati LIBERATI.

Di Pietro rivolgendosi a Napolitano disse che "il silenzio é mafioso", "il silenzio uccide", però non mi risulta che questo emerito signore così bravo ad aizzare piazze di parenti delle vittime di mafia,  abbia mai espresso indignazione per l'inefficienza criminale che libera mafiosi: assassini, killer, capi e gregari dei peggiori clan mafiosi che insanguinano il nostro paese.
A GELA un giudice dopo otto anni non ha depositato le motivazioni di una sentenza, e sette componenti del clan Madonia, se ne sono tornati a spasso, liberi di seminare terrore e morte.
A Palermo sono scaduti i termini per la custodia cautelare di Giuseppe Riina, figlio del capo di Cosa Nostra Salvatore e per lui si sono aperte le porte del carcere.
A Messina i giudici di primo grado non sono riusciti a trasmettere in tempo utile le carte del processo Mare Nostrum alle cosche peloritane, finito con una raffica di condanne, anche all'ergastolo e 12 pericolosi boss mafiosi, dei quali uno condannato a cinque ergastoli,  hanno riacquistato la libertà.
Ormai per i mafiosi arrestati, la giustizia o quel che ne é rimasto, é una porta girevole, entrano da una parte ed escono dall'altra.
Eppure questa drammatica EMERGENZA scarcerazioni, sembra non turbare minimamante il tribuno delle manette "piazzaiole". Manco é arrivato al suo attento occhio e fine udito, l'allarme dal Silp-Cgil che ha recentemente denunciato: "le facili scarcerazioni di importanti boss per decorrenza dei termini di custodia cautelare, criticando i tempi inaccettabili della giustizia nella città di Messina".
Ha proprio ragione Di Pietro, mai come in questo caso il "silenzio é mafioso" , forse sarebbe il caso, che recuperasse l''uso della favella, e denunciasse questa scandalosa inefficienza dei suoi ex-colleghi.
Orpheus
PS. Nella foto Giuseppe Riina chelascia il carcere dopo la liberazione per decorrenza dei termini e qui sotto la mercedes nera con i parenti che lo aspettano.  Il  suo "curriculum" VERGOGNA

15 aprile 2009

Vauro dixit

 
Ricordate le famigerate vignette danesi?
Quelle per le quali il mondo arabo fece fuoco e fiamme e scatenò una "guerra santa" contro una piccola nazione europea?
Quelle per le quali gli autori furono colpiti da una fatwa, e costretti a vivere nascosti?
Per Vauro quelle vignette non erano satira, ma

"propaganda bellica che non c'entra niente con la libertà di espressione, nè tanto meno con la satira".
Banalità, luoghi comuni e satira sono termini inconciliabili.
Addirittura Vauro ha definito quelle dodici vignette "messaggi violenti" che  "ottengono e provocano reazioni violente nel “nemico”, e che ciò non deve né stupire, nè indignare. 
Quindi lui sI é dissociato e ha detto NO, a chi chiedeva di pubblicare tali vignette per difendere la LIBERTA' d'ESPRESSIONE.
E adesso passiamo all'ultima sua prodezza, per le quali già si strepita alla censura.
Le vignette (di cui sopra un esempio), NON solo non fanno ridere, ma usano una disgrazia nazionale per dileggiare l'operato del Governo, calpestando il dolore di chi in quelle bare ha visto rinchiudere una persona cara.
Satira? No sciacallaggio della peggior specie. 
E visto che per Vauro esistono "se e ma", nella libertà d'espressione, che quindi ha dei limiti, tali limiti valgono anche per lui. Quando si supera la decenza, bisogna avere il buon gusto di tacere.
Orpheus


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