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Orpheus

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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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31 marzo 2009

Ministro Brunetta: riforma province fra una settimana

 bru-tgcom
Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha annunciato che tra poco più di una settimana presenterà il "Codice delle autonomie" che ha realizzato con il ministro dell'Interno Maroni.
"Con questo progetto, al massimo tra cinque anni le province così come le conosciamo spariranno, e ci sarà un notevole risparmio economico", ha detto Brunetta a Paolo Liguori durante l'intervista settimanale su Tgcom.
Le province saranno riconvertite in enti di secondo livello, il presidente non si eleggerà ma questo ruolo sarà ricoperto dal sindaco del comune capoluogo e i consiglieri saranno gli altri primi cittadini dei comuni della zona.
"La provincia diventerà una sorta di aggregazione -ha concluso il ministro Brunetta- mentre rimarranno i Comuni e le Regioni".

Senza perdere d'occhio la caccia agli sprechi, questa riconversione ha l'indubbio merito di essere graduale, una scelta più che mai opportuna alla luce, anche della grave crisi in atto.
Brunetta si riconferma il ministro più impegnato nella modernizzazione e razionalizzazione dell'elefantiaco apparato statale, che costa, ai contribuenti il famoso "occhio della testa".
Sarà per questo che é così amato?
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 31/3/2009 alle 22:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

31 marzo 2009

Il Guardian: Vergogna Italia Berlusconi ombra del fascismo

                                                          
Al Congresso del Pdl li aveva indicati in fondo alla sala, i giornalisti stranieri. E aveva detto loro: "Il primo ministro qui in Italia non conta niente, sappiatelo anche voi". Non passano due giorni che il Guardian titola: "Sull'Italia l'ombra del fascismo". Il giornale britannico se n'è uscito con l'ennesimo editoriale su Mr Berlusconi e le vergogne del Belpaese.
Sono scioccati, gli inglesi, perché tra i venti leader del summit economico di Londra ci sarà un piccolo duce, un ducetto come dice Di Pietro. Sostiene il giornale che "l'obiettivo centrale di Silivio appare ovvio da tempo: sta usando la sua carriera politica per proteggere se stesso e il suo impero televisivo dalla legge". Il Guardian poi passa a Fini, e allla sua defunta An, "che deriva direttamente dalla tradizione fascista di Benito Mussolini". Di più: mentre la brava Germania ha superato il suo passato -dicono gli inglesi- l'Italia non è mai andata davvero oltre, e qui abbiamo importanti legami con l'era fascista, anche se l'Italia dichiara ufficilamente la sua cultura anti-fascista. "Questi legami sono appena diventati più forti. E' il giorno della vergogna per l'Italia".
Oh my God, vien da dire. E che cosa abbiamo fatto, di grazia, ai sudditi di Sua Maestà?
Niente di nuovo: tutto questo cancan è per il partitone Pdl che è nient'altro che la somma di quel che esiste da 15 anni almeno. Buongiorno Inghilterra.
Il giornale, d'altra parte, si contraddice, perché ammette poi che An ha "percorso una lunga strada in sessant’anni e che il suo leader, Gianfranco Fini, ha smesso i vecchi abiti politici e ha condotto il suo partito in direzione del centro" e oggi "parla di necessità di dialogo con l’Islam, denuncia l’antisemitismo, e patrocina un’Italia multietnica".
Ma Berlusconi fa "fatica ad accordarsi con queste posizioni, viste le sue campagne populiste anti-zingaro e anti-immigrato, e la predisposizione ad un razzismo soft". Quindi, riassumendo: il Pdl è fascista perché ha accorpato An, che deriva direttamente da Benito, ma proprio An è la parte più moderata del Pdl. Poche idee, e assai confuse. La conclusione del Guardian è di pieno sconforto: "È davvero scioccante il pensiero che vi sia un capo di governo tra i venti leader mondiali nel summit economico di Londra di questa settimana che ha riedificato la sua base politica su fondamenta gettate dal fascismo". E va bene che è piccolo, ma il nostro Cav è dal 1994 che bazzica summit su e giù per il mondo, mica da ieri. Insomma, la lesson number one dei giornalisti oltre Manica l'abbiamo appresa: siamo vecchi nostalgici ancorati al nostro passato, brutto, piccolo e nero.
E detto da loro, che ogni giorno chiedono al padreterno di bendire una signora seduta sul trono...
Albina Perri-Libero
Ma bravi gli inglesi. Ma grattarsi un po' le proprie rogne, che ormai sono diventate imbarazzanti?
Si, perchè da loro il razzismo non é per nulla soft e  ha avuto la 'benedizione' di un leader 'illuminato e progressista' come Gordon Brown.
E che dire della vergogna inglese all'ombra della sharia?
Mussolini é morto da 60 anni e il fascismo é sepolto con lui, gli imam che pontificano nei tribunali coranici (paralleli a quelli inglesi) a Londra, Birmingham, Manchester, Bradford, Nuneaton, Glascow ed Edimburgo, sono vivi e vegeti e di male ne fanno tantissimo.
Per non parlare che la 'grande accoglienza' inglese non vale per le lesbische iraniane, che vengono rispedite al loro paese (dove sono impiccate) per non irritare il satrapo di Teheran.
L'Inghilterra ormai é un 'protettorato' dell'Islam fondamentalista, si guardi le sue rovine fumanti, prima di sentenziare in casa d'altri.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 31/3/2009 alle 21:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

31 marzo 2009

Karzai si arrende ai talebani "Stuprare la moglie si può per legge"

 

Non c’è libertà né diritti per le donne afgane, TUTTT’ORA VESSATE da una mentalità arretrata, e a quanto pare il governo di Hamid Karzai, invece di garantire leggi che vietino e puniscano qualsiasi discriminazione, ha deciso di far concorrenza al sanguinario regime talebano, mantenendo l’Afghanistan nel più truce oscurantismo.
Secondo fonti delle Nazioni Unite il governo afgano ha recentemente votato una legge (ancora non pubblicata) che legalizza lo stupro all'interno del matrimonio in quanto vieta alla moglie di rifiutare di avere rapporti sessuali con il marito. Inoltre vieta alle donne di uscire di casa, sia per cercare lavoro che per andare dal medico, senza il permesso del coniuge e garantisce la custodia dei figli esclusivamente al padre e ai nonni. La legge, che regola il diritto di famiglia per la comunità sciita, non ha nulla da invidiare a quelle dei talebani. La Costituzione afghana consente agli sciiti, che rappresentano circa il 10% della popolazione, di avere un diritto di famiglia separato, basato sulla loro giurisprudenza tradizionale, sembra quindi che dietro queste concessioni, ci sia la volontà di Karzai di cercare consensi fra gli sciiti, in vista delle prossime elezioni presidenziali di agosto.
Sia la Costituzione che diversi trattati internazionali firmati dall'Afghanistan garantiscono pari diritti alle donne, evidentemente sono carta straccia, davanti alle mire del presidente afgano.
Dalla situazione afgana si può facilmente evidenziare come la sharia si insinui e si imponga negli ordinamenti giuridici, grazie all’ambizione dei singoli politici che per tornaconto elettorale sono disposti a “sorvolare” sui diritti umani.
Una lezione che l’Occidente deve imparare prima di elargire concessioni in deroga ai nostri principi e alle nostre leggi.
Orpheus


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30 marzo 2009

La camorra ringrazia

 bassolinoIervolino.jpg image by sendo84

Mentre Palazzo San Giacomo si appresta a ripristinare privilegi inammissibili per la situazione catastrofica del bilancio, molti giovani a rischio delinquenza stanno per essere sbattuti in strada alla mercè della camorra, se entro 15 giorni, regione e comune non manderanno materialmente i soldi alle strutture.
A lanciare l'allarme é Lucio Pirillo, presidente dell'Uneba, sottolineando che le banche non accettano più i fidi e i centri stanno già chiudendo". Visti i problemi di bilancio della giunta Jervolino,i finanziamenti si sono interrotti dal 2007.
Ormai la situazione é talmente critica che sono stati fatti anche appelli dai responsabili dei centri al TG2, se la Regione non interviene in fretta, 3.000 ragazzi senza casa e senza famiglia si ritroveranno in strada.
E' così che la regione Campania e il comune combattono la camorra? Procurandogli manovalanza per 'disperazione'?
E Franceschini cosa ha intenzione di fare in proposito? O é troppo impegnato ad insultare il Premier, per occuparsi anche di chi sciaguratamente ha trascinato e trascina la Campania nel degrado e nella criminalità, quei due esponenti del Pd, che sembrano essere intoccabili.
Tremila ragazzi disperati, a cui viene tolta la possibilità di una vita onesta, e che andranno ad incrementare le fila della criminalità. Bel biglietto da visita per chi si spaccia come moralmente superiore.
(PS. E Di Pietro sta zitto anche lui?)
Orpheus



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30 marzo 2009

De Gustibus...

 
Non est disputandum...
A meno che non sia proprio cattivo gusto.
Come continuare a sfruttare la tragedia di una povera ragazza, morta in modo tanto orribile (da tutti i punti di vista):
"La cittadinanza onoraria - ha spiegato Englaro - è stata consegnata a Eluana che era ribelle come è ribelle da sempre Firenze".
Il tutto contornato dall'immancabile gazarra fra pro-life e pro-'death'.
Ma lasciarla riposare FINALMENTE in pace, dopo anni di battaglie sul suo corpo martoriato?
E per una volta non ridurre tutto a propaganda pre-elettorale?
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 30/3/2009 alle 21:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

30 marzo 2009

Caccia allo sbirro - E' “guerra” in rete

 Il sito che invita a pubblicare foto di poliziotti in borghese (Rdc)
‘Caccia allo sbirro-Sito di denuncia dei servi della borghesia’ il nome del sito non lascia spazio a dubbi e l'intento spaventa perché richiama alla mente il clima d’odio degli anni di piombo ad opera del terrorismo rosso. L’attività svolta dal sito è di estrema gravità e si può definire eversiva perché invita a pubblicare le foto di poliziotti in borghese, a indicarne nomi, ruoli, zona di operatività e, possibilmente, indirizzi, con il preciso intento di fare degli agenti indicati, dei bersagli da colpire e intimidire.
Sotto la foto di un poliziotto proveniente da Milano c’è scritto: "Dagli un nome, intimidisci il repressore!!!".
Ma il rischio é che siano oggetti di vere e proprie imboscate, ad opera dei più facinorosi (la morte del povero Marco Biagi, docet).
I primi ad avere il poco gradito privilegio di comparire nella campagna d’intimidazione sono stati alcune decine di agenti e funzionari di polizia bolognesi, ritratti da un anonimo nel corso di una manifestazione che si è tenutali 1° luglio 2008 a Bologna. Quel giorno si celebrava l’udienza preliminare di un’inchiesta per associazione sovversiva con finalità di terrorismo a carico di 12 attivisti dei Carc.
A quanto risulta, però il fenomeno non é circoscritto a Bologna, perchè anche a Torino, fotografie del personale della Digos, sono state diffuse con volantini affissi nelle zone ‘calde’ della città come Porta Palazzo o San Salvario.
Ma cosa ancor più grave, nel caso di Bologna ha avuto il supporto del Partito Cominista, che ha fatto circolare una mail per promuovere l’iniziativa. Dimostrando quanto questi partitucoli estremisti siano pericolosi per lo Stato e per la Democrazia. Fuori dal Paese e non solo da Parlamento.

Purtroppo individuare gli autori può non essere semplice e chiudere il blog potrebbe essere impossibile: "Spesso questi siti sono radicati all’estero — spiega il questore Luigi Merolla — e in alcuni Paesi non è possibile riuscire a ottenere l’esecuzione delle ordinanze della magistratura".
Quindi ci hanno pensato gli hacker di destra a oscurare il sito, da ieri, infatti la pericolosa home page, é svanita nel nulla. Ad avvalorare questa ipotesi é il fatto che il sito de ‘La voce’, organo di propaganda del Pci, è stato pesantemente attaccato a più riprese dagli hacker. Sempre ieri, aprendo la home page, invece dell’articolo che invitava a collaborare al sito ‘Caccia allo sbirro’ compariva un messaggio firmato ‘NetGods Hacker Crew’, che si può tradurre come Squadra pirati ‘gli Dei della Rete’. Insomma i cacciatori di sbirri sono stati allora volta cacciati dagli hacker di destra.
Ma é lo Stato che deve prendere provvedimenti seri per sradicare la mala erba del'estremismo comunista, perchè saranno "ragazzi" ma se impugnano una P38 si trasformano in assassini. Le forze dell'ordine devono essere TUTELATE da simili campagne demonizzatrici e intimidatrici.
Se lo Stato c'è, come credo, AGISCA e subito. O aspettiamo come al solito il morto?
Orpheus

29 marzo 2009

La nascita del Pdl, Franceschini e la matrioska di Berlusconi


Il chierichetto in tonaca rossa Franceschini, si è incantato, come un 33 giri su un vetusto grammofono: “Berlusconi non si candidi alle Europee, Berlusconi non si candidi alle Europee, Berlusconi non si candidi alle Europee, Berlusconi non si candidi alle Europee…” .
L’ultimo accorato appello giunge dal Cile, dove si trova a fare non si sa bene cosa, e malignamente, se uno commenta dal Cile il discorso di Berlusconi e la nascita del PdL, é gioco forza la battuta sul leader che non esiste, che gli ha rifilato il Cav. in risposta al ‘disco rotto’: “Per le europee non ho esitazione a impegnarmi in prima persona. Una candidatura di bandiera? Sì, una bandiera dietro la quale un leader chiama a raccolta il suo popolo. E sarebbe bello se anche il leader dell'opposizione, se esistesse un leader, facesse altrettanto.”

Se Franceschini insiste con sta musica, si spera che ci rimanga almeno l’ombra dell’opposizione, visto che il governo ombra, si é disintegrato in meno di 10 mesi. E i governi Berlusconi si susseguono da 15 anni, alla faccia di chi per anni ha parlato di ‘partito di plastica’.
Silvio Berlusconi non solo ha costruito dal nulla un partito, ma in tutti questi anni ha lavorato sodo per renderlo una forza coesa e maggioritaria nel paese. Ha vinto la sua scommessa perché si è sempre rivolto al cuore della gente, perché, lui, riesce a parlare con lo stesso calore ai grandi della terra, e ai comuni cittadini. Perché non si è dimenticato, i problemi e le necessità delle persone normali. Perché sa decidere e tenere unite tante teste, ma soprattutto tante ambizioni, che se non governate, portano allo sfascio un partito (sinistra docet), perché è uno statista che ha cambiato e cambierà per sempre questo paese. Gli ridarà dignità e lo libererà dal giogo politico e intellettuale del vecchio partito comunista. La sinistra dovrà per forza ammodernarsi e mettere finalmente in soffitta tutti gli armamentari e i riti di partito, se vorrà essere una forza alternativa al centro-destra.
E’ più che giusto che sia orgoglioso del suo operato e che sia lui a guidare la sua “creatura”.
Una “creatura” che si appresta a far man bassa nelle prossime tornate elettorali e che impensierisce non poco il povero Franceschini, in attesa del fatale momento: la conta dei voti.
Sa che sta per compiersi il suo destino di leader della sinistra, finire nella matrioska degli sconfitti.
Presidente in bocca al lupo e cento di questi leader!
Orpheus



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28 marzo 2009

Suicidio d'onore


Istanbul, Turchia noi ci andiamo e crediamo di essere in una metropoli moderna al pari delle nostre città, infondo è stata anche dichiarata una delle
capitali europee della cultura per il 2010, e invece affonda nel più brutale oscurantismo.
Ad Istanbul ogni settimana una giovane donna viene uccisa per motivi d’onore (sui 'suicidi' non esistono dati certi, si parla di centinaia di casi). Basta un'occhiata ad un ragazzo o una gonna troppo corta e il suo destino è segnato: il consiglio di famiglia si riunisce e la condanna a morte.
Derya, 17 anni, la sentenza di morte è arrivata via sms: "Hai infangato il nostro nome — scriveva uno dei tanti zii — ora o ti uccidi o ti ammazziamo noi".
Nuran Unca, 25 anni, é stata informata da  genitori, entrambi insegnanti(vorrei sapere cosa insegnano). Lei ha resistito per un po', poi si è impiccata nel bagno di casa.
Elif, invece, non ce l'ha fatta a togliersi la vita e ha deciso di scappare. Da otto mesi vive come una clandestina, costretta all'anonimato da un'assurda sentenza di morte emessa per aver rifiutato un matrimonio combinato.
Sono solo alcune delle tante povere ragazze costrette al suicidio per motivi d'onore in Turchia.
Fino al 2005 la sentenza era eseguita dal fratello più giovane che se la cavava con qualche anno di galera, grazie all'età e alla legge che prevedeva forti attenuanti. Dopo quella data, per poter entrare in Europa, Ankara ha riformato il codice penale prevendendo l'ergastolo per il delitto d'onore. Così le famiglie invece di mettersi al pari coi tempi, hanno trovato l'escamotage, dei 'suicidi' d'onore.
La situazione se é possibile é anche peggiorata in questi ultimi anni, perchè alle giovani arriva tutta una serie di 'input' occidentali, che significano più tentazioni; jeans stretti, Mtv ecc. e  che nel contempo,  fanno aumentare la pressione sulle donne perchè rispettino i dettami più fondamentalisti dell'islam.
Ogni giorno decine di giovani bussano alla porta di Ka-mer, il centro fondato nel 1997 da Nebahat Akkoc per aiutare le donne in pericolo ed esiste anche un linea per telefonare e denunciare la propria famiglia. Ma é un utopia in certe regioni della Turchia, dove il 58% delle donne é vittima di abusi e il 55% é analfabeta.
E se qusto è il paese più 'laico' ed europeizzante figuriamoci gli altri. Più che a Bruxelles fa riferimento a Teheran.
Orpheus


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28 marzo 2009

Franceschini non ha nulla da dire sugli sprechi immorali della regione Campania?

                                   
Una voragine di 144 milioni di euro, a tanto ammonta il buco di bilancio del Comune di Napoli. E che fa il medesimo comune mentre la crisi stringe e i cittadini tirano la cinghia? Mentre i disoccupati sperano nel sussidio di disoccupazione? SPRECA e ancora SPRECA, senza nessuna decenza:come se quella voragine non esistesse.
Con un'incredibile faccia tosta al comune di Napoli hanno deciso di ripristinare le auto blu (incluso l’autista a tempo indeterminato) e il rimborso chilometrico di 600 euro al mese per tutti i consiglieri . Come se ciò non bastasse, hanno fatto sparire l’obbligo di indicare sul libro-marcia il nome e il cognome del passeggero, prevedendo solo quello dell’assegnatario. Questo significa che non si potrà conoscere l’identità di chi sale a bordo e che, quindi, un consigliere può “girare” a chiunque il benefit dell’auto pubblica: dall’amante all’amico e persino al dentista, se ciò gli garba. Come nella migliore sceneggiata partenopea Jervolino e soci hanno tagliato il “taglio” di due mesi fa, che intanto paga “Pantalone” come direbbe il ‘distratto’ Bersani.

Ma io non posso fare a meno di chiedermi com’è possibile che chi governa così dissennatamente la città non debba rispondere a NESSUNO delle proprie azioni. Manco fosse, al di sopra delle regole e delle leggi che reggono la società civile.
E’ intoccabile la Jervolino, oltre che indifendibile?
E se è si, gradirei sapere il perché.
Chi invece non si chiede nulla e non dice NULLA in proposito é il “prezzemolino” Franceschini sempre con il ditino alzato, a stigmatizzare sostantivi, verbi, punti e virgole delle frasi di Berlusconi, con la sua vocetta di solerte maestrino dalla penna rossa e dalla spocchia ingiustificata. Sempre impettito come un baccalà, sull’altare della presunta (e ormai defunta) onestà morale della sinistra, di cui Jervolino e Bassolino hanno fatto scempio.

Per dar lezioni di moralità agli altri, bisogna avere gli armadi sgomberi da scheletri, soprattutto se questi puzzano come carcasse in putrefazione. Forse non si vedranno, ma il fetore arriva. Eccome.
Orpheus


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27 marzo 2009

E adesso anche per Loyos il salotto di Porta a Porta?

 
A parte che non é ancora stato chiarito il perchè questo tizio ha confessato una reato che non aveva commesso, mettendo di mezzo anche un altro innocente. E io vorrei tanto saperlo.
A parte che anche se, non é colpevole di stupro, é clandestino, viveva in un campo abusivo e non si sa bene cosa facesse per mantenersi. E' un pregiudicato al suo paese, così come lo é Karol Racs. Non sono due carmelitani scalzi, ma due soggetti  equivoci finiti nelle maglie della giustizia. Erano innocenti e sono stati scagionati, hanno fatto 35 giorni di carcere, anche perchè Loyos ha confessato. Capita, quando si vive sul filo della legge. Non sono stati "sorteggiati" o baciati dalla sfortuna: c'erano pesanti e gravi indizi, più ripeto la confessione di Loyos.
Adesso é stato liberato, e grazie al buonismo edulcorato di tanti beoti, é in lizza per la prossima beatificazione, dopo Racz, Ahmetovich e Azouz Marzouk. Tutti elementi che hanno vinto il super enalotto per essere stati sfiorati da un'accusa ingiusta.
Ricordo come ha fatto la Maglie nel suo articolo, che cittadini italiani incriminati, tenuti in carcere per mesi, spesso per qualche anno, e poi assolti nei processi, qualche volta addirittura su richiesta dello stesso pubblico ministero ce ne sono a iosa senza tanti strombazzamenti dei media. E' di questi giorni l'archiviazione dell'accusa di spaccio di droga per l'attrice Serena Grandi, cinque anni e molti dolori dopo. Per non parlare dei metodi e dei morti della Tangentopoli che giustiziò la Prima Repubblica".
Quindi anch'io come lei mi chiamo fuori dal fan club "Racs e Loyos santi subito". E se passo per razzista come la Maglie, ne sono anche fiera. Toh.
Orpheus 


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27 marzo 2009

Quanto parole inutili sulla Dat

 


La DAT (dichiarazione anticipata di trattamento) non é vincolante, dura 3 anni, il parere del medico resta decisivo. Soprattutto non vale per nutrizione e idratazione. Non si potrà ripetere un caso Eluana.
Primo perché “impedisce che le volontà di una persona possano essere ricostruite ex post addirittura dallo stile di vita. Stabilisce che nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando una vita è degna di essere vissuta e quando non lo è, o addirittura di affermare che vi sia un momento, prima della morte, in cui una persona cessi di essere tale”.
Secondo perché ravvisa “la necessità che il futuro resti sempre aperto, non venga ipotecato; che nessuno possa essere impiccato a una scelta precedente mentre magari nel frattempo la scienza si è evoluta”.
Infine perché “alimentazione e idratazione” non sono cure, da annoverare fra l’accanimento terapeutico.

Questo in poche parole le norme che hanno fatto gridare allo scandalo. Giuste o sbagliate?
Dipende dai principi etici che regolano la coscienza di ognuno di noi, ovviamente chi ha visto disattese le sue aspirazioni in questo preciso momento si sta stracciando gli abiti di dosso per la propria libertà individuale negata, la libertà di porre fine alla propria vita, in caso che lo stesso soggetto la ritenga indegna di essere vissuta.
Ma è uno stracciarsi le vesti fittizio e pretestuoso, da sempre i medici hanno acconsentito ad abbreviare le sofferenze dei malati terminali, lo facevano di nascosto, adesso hanno una legge che gli permette di farlo alla luce del sole, potranno con i pazienti decidere come e quando interrompere un trattamento che rientra nell’accanimento terapeutico.
Ma noi avremo uno Stato che legifera per il valore della vita. Un messaggio culturale di grande importanza in un’epoca il cui relativismo e lo sfrenato desiderio di autodeterminazione hanno portato al nichilismo più deleterio.
Dov’è quindi lo scandalo? E’ solo nel fatto che non si potrà decidere autonomamente e che necessiterà anche il parere di un medico?
Io ritengo che il gioco ne valga la candela. Chi non la pensa come me, ha l’istituto del referendum, con il quale decide il popolo sovrano. Se la maggioranza deciderà per abrogare questa legge, così sarà. Questa é la democrazia.
Ma ritengo che malgrado gli strepiti, sarà un buco nell’acqua. Lo dimostrano anni di indifferenza al problema, non ultimi i due anni in cui il Governo Prodi avrebbe potuto legiferare a piacimento in materia, e NON l’ha fatto. Chiedetevi il perché.
Orpheus


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26 marzo 2009

Lo Stato torna ad Acerra e Franceschini rosica

 
Quindici anni d'emergenza rifiuti, risolti in dieci mesi.
Persino Santoro si é complimentato, anche se non ha dovuto rimanere in mutande come aveva 'minacciato' se Berlusconi avesse risolto il problema in otto mesi.
Meno male va, Santoro in mutande sarebbe stato troppo, anche per la Rai.
Già dopo poche settimane dall'insediamento a Palazzo Chigi Berlusconi, aveva ripristinato una situazione igienica accettabile nelle strade di Napoli, fino ad allora  sommerse dalla spazzatura. Oggi si é aggiunto un altro fondamentale tassello: l'inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra. Struttura necessaria per smaltire le migliaia di tonnellate che, ogni giorno, vengono prodotte da Napoli e dintorni.
Il presidente del Consiglio è molto soddisfatto: "Al contrario della sinistra abbiamo fatto rispettare le decisioni dello Stato". E il presidente della Repubblica si è congratulato con il premier.
Nel mentre Franceschini era in Cile, a parlare della solita aria fritta e ad accusare il Premier di non far nulla per il paese, tranne "passare le giornate a offendere disoccupati o a insultare i parlamentari".
Chissà cosa faceva lui, nei due anni di Governo Prodi, quando Napoli era una discarica a cielo aperto e i roghi d'immondizia avvelenavano l'aria?
Dai risultati immagino fosse dedito al macramé...
Orpheus
Up date
E si vede che il 'virtuoso' Franceschini  é anche all'oscuro, dell'inchiesta che vede l’ex ministro del Governo di cui faceva parte, Alfonso Pecoraro Scanio indagato per associazione per delinquere, corruzione e truffa. Lo stesso Pecoraro che ha avuto grosse responsabilità nell'ultima emergenza rifiuti di Napoli.

Forse non lo sa ma sono queste le cose che offendono gli italiani.

26 marzo 2009

Il paese dei Parrucconi

 
Conosci tu il paese dei Parrucconi tanto tronfi quanto ‘mangioni’?
Quell’eden ben pasciuto pieno di facce grasse, con il complesso dei primi della classe…

Chiedo venia a Lorenzo Stecchetti per aver storpiato una sua poesia, ma leggendo l’ennesimo polverone alzato dai soliti parrucconi italioti (e ci metto dentro anche augusti rappresentanti del centro destra), mi sono venuti in mente questi suoi versi.
L’Italia è quel paese che tutti conosciamo.
Prigioniero nella morsa di un classe politica ingessata, antiquata, autoreferenziale, avviluppato e frenato da una ‘gerontocrazia’ buona solo a parlarsi addosso o a parlare dei tempi che furono, come vecchie comari con i bigodini in testa.
Con politici zombi che vengono messi in frigorifero e ritirati fuori, e questo purtroppo anche quando, sono politici inetti, a volte disonesti, che hanno come unico obiettivo tenersi ben calda la poltrona. Vere e proprie ‘mummie’ che farebbero la loro bella figura in un museo.
Intendiamoci non è un problema di età, ma di elasticità mentale. E tranne qualche rara occasione, i nostri politici hanno l’elasticità mentale di un blocco di cemento. E’ paradossale, ma Silvio Berlusconi a 70 anni suonati è più giovane di tanti suoi colleghi politici e ha l’esatto polso di cosa vuole questo paese: un organico snello, moderno, produttivo e non un gregge di schiacciabottoni, pagati a peso d’oro per annoiarsi e pensare ai fatti propri.
Quindi che c’è di scandaloso a proporre il sistema francese, perchè: “Ci sono troppe procedure bisogna ammodernare lo Stato, per questo siamo indietro su tutto, anche in parlamento. Adesso sei lì con due dita ad approvare tutto il giorno emendamenti di cui non si conosce nulla. Quando ho fatto il paradosso del capogruppo che vota per tutti era per dire che gli altri sono veramente lì non per partecipare, ma per fare numero". E’ la verità, e la verità fa male.
Infatti i gerontocrati sono subito saltati alla giugulare del Premier, in primis il fido alleato e poi sempre più in giù fino ad arrivare allo stucchevole ritornello della IdV, sul regime e il tiranno e alle “pulsioni autoritarie” del Pd. Una musica vecchia come chi la ‘suona’ da 15 anni.
Fini a cui il potere deve aver logorato qualcosa di troppo, ha tuonato: “ Berlusconi non irrida i parlamentari”.
Come se ce ne fosse bisogno, sapesse cosa pensano gli italiani dei parlamentari. Sapesse quanta fiducia hanno e quanta ne perdono ogni volta che assistono ai questi siparietti da asilo Mariuccia, in un momento, poi in cui il futuro è sempre più incerto e le preoccupazioni sono ben altre. Forse Fini, non si è accorto che questo paese sta affogando, anche grazie alla cialtroneria di generazioni di classi politiche, che hanno prodotto un debito pubblico mostruoso e che in momenti di crisi mondiale come questo è un fardello che aggrava di non poco la situazione.
Forse Fini non sa che gli italiani, quando si parla di ‘tagliare’, snellire e rendere efficiente le istituzioni e la PA, fanno i salti di gioia, perché pensano (con sacrosanta ragione) che una pressione fiscale come la nostra è una vergogna, perché la maggior parte dei nostri quattrini va a coprire buchi di bilancio delle regioni, sprechi colossali e privilegi per le varie caste.
Altro che le parole di Berlusconi…la gente non la si conquista facendo i parrucconi in servizio permanente attivo, ma dando prova di capirne i problemi e i sentimenti: e in questo momento non esiste italiano che non dimezzerebbe il nostro parlamento, per altro senza pari in tutta l' Europa.
Orpheus




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25 marzo 2009

Bon ton a Washington Il terrorista diventa una “calamità umana”

 
L’ultima incursione nel fertilissimo campo della correttezza politica viene dalla ministra Janet Napolitano.
Scordatevi il vecchio termine di “terrorismo”.
Nel galateo del ministero della Sicurezza Nazionale sotto Obama quando una bomba farà saltare un night club a Baltimora o ad Amsterdam, o un aereo dirottato da islamici butterà giù la Torre di Pisa, si dovrà chiamarlo un “man-caused disaster”, cioè una “calamità provocata dall’uomo”.
Non è uno scherzo e quindi dobbiamo prenderlo sul serio tutti noi, perché può voler dire che l’America sta tornando a quell’atteggiamento mentale pre-11 settembre, clintoniano, quando il pericolo di Al Qaeda veniva derubricato a quello di un'associazione di criminali, quasi fosse la banda Bassotti. Speriamo di no.
In un’intervista alla rivista tedesca Spiegel, quando è stato chiesto alla Napolitano il motivo della rimozione del termine “terrorismo” dai suoi discorsi, la Napolitano ha risposto: «Penso che ci sia sempre il rischio di attacchi. Nei miei discorsi tuttavia non uso la parola “terrorismo” ma cito disastri “causati dall’uomo”. Questa è forse solo una sfumatura, ma dimostra che noi vogliamo prendere le distanze dalla politica della paura e muoverci verso una politica che ci prepari per tutti i rischi che possono capitare». Prossimo passo? Evitare che l’FBI parli di “serial killer”, utilizzando un’espressione più aperta, per esempio “afflizioni causate dall’uomo”, per non diffondere generalizzata paura contro assassini o violentatori abituali.
Nel mondo normale chiamare le cose pericolose con il loro nome è il primo passo per capirle, farle capire, e rispondere adeguatamente. Ma nel mondo di Obama è più importante camminare sulle uova, per non ferire nessuna sensibilità, sia pure quella dei terroristi o dei criminali. I liberal non sono mai sazi nell’esercitare aberrazioni lessical-mentali. Per anni, quando l’islamico estremista Al Zarkawi tagliava le teste agli ostaggi, la sinistra global e i Democratici Usa si erano accontentati di tagliare l’aggettivo "islamico" davanti al sostantivo "terrorismo". Ma ora è tempo di "cambiamento", e si assiste al salto di qualità. Poiché nella mente della gente normale anni e anni di terrorismo ad opera di musulmani hanno finito per associare il concetto di terrorista a quello di islamico, è tempo di cancellare anche il nome "terrorista". L’addetto stampa di Obama, Robert Gibbs, ha spiegato che il presidente sta usando «differenti parole e frasi invece di guerra al terrorismo allo scopo di marcare la volontà di raggiungere molte parti moderate del mondo che noi crediamo siano importanti nella battaglia contro gli estremisti». La correttezza politica dà alla testa e genera una politica scorretta: confondendo i terroristi con i moderati, Obama aumenta il pregiudizio contro i musulmani, come ha commentato il giornalista Ronald Kessler.
Riassunto da Libero- Glauco Maggi
L'unico commento che si può dare a queste follie, é che la madre degli idioti é sempre incinta.
Il problema diventa grave quando gli idioti generati da cotanta madre, arrivano alla stanza dei bottoni.
Dio Salvi l'America, ne ha bisogno come non mai.
Orpheus


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25 marzo 2009

La sinistra si dimentica il colonialismo, e contro il Papa si allinea ai francesi

                                                    
Qualcuno lo sospettava da tempo ma oggi è cosa certa.  E cioè: a dare la linea a quel che resta della sinistra oggi son rimasti i comici. Sì, è la truppa degli zelig, cresciuti a Mediaset e finiti a servizio della maison rouge. Guitti con la  penna rossa e il cachet prepagato. Toujours sulle barricate, ma sempre con i mobili degli altri.
Così, nei giorni scorsi, bastava dare un’occhiata alle prime pagine dei quotidiani della sinistra ex  militante e moderatamente comunista per rendersene conto. L’occasione: la denuncia dei vescovi italiani che con il loro capo, il cardinale Angelo Bagnasco, sul linciaggio mediatico e politico di  Papa Benedetto XVI in Africa.
Un esempio per tutti: Manifesto, quotidiano  comunista, passato dalle lotte operaie e quelle vaginali. Un grande disegno del solito Vauro, maestro del dileggio sacro, che disegna un Papa con la testa incappucciata da un grande profilattico. Sopra il titolo: “Oscurato dal preservativo”.  
Divertente? Ma, piuttosto battutaccia da bordello contro il capo del cattolicesimo mondiale.
Comunque, il kretinoski del Manifesto fa tanto il ganassa con Benedetto XVI  perché dargli della testa di c….   è satira, puro e finissimo distillato di arguzia progressista.  
Ma andate a spiegare a questi guitti col cappuccio rosso che sull’Aids gira una vera e propria economia, business e finanziamenti che possono venire meno se si comincia a mettere in discussione le strategie d’attacco alla malattia. Gli affari dei produttori preservativi, gli stessi che poi brevettano i farmaci anti hiv, vendendoli a carissimi prezzi. In Africa, non a Beverly Hills. Eppure, le cifre ufficiali dicono che in Italia l’Aids è sei volte più diffuso nelle regioni del Nord e del Centro che più fanno uso di profilattici, oppure che a Washington il tasso di infezione è pari a quello dell’Uganda. E ancora che in Africa l’uso di quel fragilissimo cappuccio di caucciù non potrà mai avere le stesse garanzie (peraltro teoriche) d’uso che da noi. E’ opinione comune tra gli operatori, laici e cattolici, che il preservativo non è la soluzione del problema, ma ne è parte. Perché viatico della promiscuità sessuale di massa, vera responsabile del contagio. Ma non aspettatevi che il Manifesto vada a raccogliere i loro pareri. No, oggi si trovano sullo stesso piano dei francesi che dopo aver colonizzato, sfruttato e massacrato le popolazioni del  nord Africa, ora si permettono pure di dare lezioni al Papa di umanità verso i poveri neri.
Una volta la sinistra  insegnava che la povertà e lo sfruttamento del Mondo sottosviluppato passavano anche attraverso la pianificazione delle nascite e le massicce campagne contraccettive lanciate dai grandi gruppi farmaceutici. Diceva no al preservativo e alla pillola perché erano la scorciatoia del capitale per sterilizzare  i popoli affamati e la ridistribuzione delle ricchezze. Oggi quegli stessi compagni  parlano con lo stesso linguaggio dei burocrati del Fondo monetario internazionale, delle Organizzazioni  per la pianificazione familiare finanziate dai produttori di anticoncezionali.
Rimasti senza più nemici e battaglie credibili, attaccano il Papa, il solo  a fare appello alla ragione e alla consapevolezza per difendere la vita su ogni trincea.
Da Libero-Luigi Santambrogio
Qualche dato  per confermare che l'uso del profilattico non risolverà mai il problema dell'Aids:
L'agenzia Onu per la lotta all’Aids ha dovuto confessare – in uno studio del 2003 - che il condom fallisce in almeno il 10% dei casi. Altri studi dimostrano che le percentuali di fallimento nel fermare l’epidemia raggiungono anche il 50%. In Thailandia, il dott. Somchai Pinyopornpanich, vicedirettore generale del dipartimento per il controllo delle malattie a Bangkok, afferma che si ammala di Aids il 46,9% di uomini che usano il preservativo e il 39,1% delle donne.
Quindi attribuire così tanta efficacia adun mezzo che così efficace non é, é incrementare, quel che si dice di voler combattere, la diffusione dell'Aids. 
Lo studio del dott. Edward Green del Centro sulla popolazione e lo sviluppo di Harvard che ha verificato il programma ABC (Abstinence; Be faithful; Condom, cioè astinenza, fedeltà, preservativo) applicato in Uganda dal 1986 e che, dal 1991, ha visto un declino delle infezioni dal 21% al 6%. Non va dimenticato che Green era un sostenitore del “sesso sicuro” con il condom e invece è divenuto un sostenitore dell’astinenza e della fedeltà nei rapporti di coppia.
Infine, nelle Filippine, Paese cattolico all’85% la percentuale di malati di Aids è dello 0,01%.
C'è di che meditare o no?
Oppure l'unico MODO con cui certi  "soloni" esteri e nostrani replicano a questi dati é insultando chi invita a riflettere,  su la reale efficacia, del solo uso del preservativo, per impedire la diffusione dell'Aids.
Orpheus


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24 marzo 2009

Record per la lotta all'evasione nel 2008: un'altra bufala della sinistra è smentita dai fatti




Mentono sapendo di mentire, e facendolo hanno creato tutta una serie di leggende metropolitane, per affibbiare al centro-destra la nomea di evasore e mafioso e mettersi in testa l’aureola degli onestini in servizio permanente attivo, gabbando e imbrogliando, in primis i loro stessi elettori.
Dopo che i continui arresti di mafiosi e sequestri dei loro beni hanno fatto tramontare la bufala che con questo Governo i mafiosi “ballano” (se mai è vero il contrario, visto che é del csx la proposta di abolire il 41 bis), adesso è un’altra ‘balla’ a venire clamorosamente smentita dai fatti, quella che l’onesto Franceschini, ha ancora recentemente, propinato agli italiani, da Fazio in prima serata e cioè che “Da quando ci sono loro le stime dicono che l'evasione è aumentata di 7-8 miliardi”.
Quali stime sig. Franceschini? Di quale fonte?
Ma d’altronde quando MAI citano una fonte?
Non ne hanno bisogno, c'è chi si beve tutto anche le menzogne spudorate.
Da quando ci siamo NOI, nel 2008 la lotta all'evasione fiscale ha portato nelle casse dello Stato 6,9 miliardi di euro, in aumento dell'8% rispetto al 2007, "un risultato record, mai conseguito",
Lo ha affermato in conferenza stampa il direttore dell'Agenzia dell'Entrate, Attilio Befera.  
E ha anche aggiunto che "parlare di rallentamento o addirittura arresto non corrisponde al vero". Un messaggio di questo genere, inoltre, "può ingenerare l'erroneo convincimento che può indurre ad evadere".
Ergo il giochetto di Franceschini è doppiamente sporco perché non solo è una falsità bell' e buona, ma può indurre ad evadere, il perché è lapalissiano, se si convince la gente che il Governo protegge gli evasori, c’è sicuramente chi ne approfitta e che al contrario, davanti ad una posizione severa, per paura delle conseguenze, fa il suo dovere e paga le tasse.
Capito chi incoraggia l’evasione?
Orpheus


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24 marzo 2009

Il no dei Nobel per la Pace alla prepotenza di Pechino e alla viltà del Sudafrica

                                                  
E’ incredibile veramente! Ad un convegno contro il razzismo e la xenofobia, a cui sono stati invitati i Premi Nobel per la Pace, è stato negata la possibilità al Dalai Lama di partecipare.
Il Sudafrica, infatti ha confermato di aver negato al leader tibetano il visto d'ingresso nel Paese perchè la sua presenza "non sarebbe nell'interesse della nazione". ''Il mondo guarda al Sudafrica per i mondiali di calcio del 2010 - ha detto un portavoce del governo - e non vogliamo che altre cose distolgano l'attenzione. La presenza del Dalai Lama avrebbe invece portato altri temi alla ribalta”.
Le "altre cose" sarebbero i massacri consumati dalla Cina e la sua intollerabile prepotenza verso chiunque accenda i riflettori sul genocidio che sta perpetrando da 50 anni nei confronti del popolo tibetano.
Ed è quasi una beffa che una conferenza con al centro il tema del “calcio come strumento contro il razzismo e la xenofobia”, sia razzista nei confronti di un popolo che da decenni é vittima di una terribile occupazione.
Che messaggio lancia il Sudafrica che certe cause vanno discriminate perché attirano la sacrosanta attenzione del mondo?
La verità è che come al solito la Cina ha alzato la voce e come al solito il governo sudafricano, ha codardamente acconsentito alle pressioni di Pechino.
Come al solito governanti imbelli si rendono complici del massacro dei tibetani che non accenna a diminuire, mentre il mondo guarda altrove e inventa patetiche scuse per non dispiacere i tiranni cinesi.

I Nobel hanno risposto con l’intenzione di boicottare questa ennesima vergogna e spero proprio che sia l'inizio di una lunga serie di boicottaggi, nei confronti di un paese che calpesta in ogni campo i diritti umani.
Orpheus


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23 marzo 2009

Occhio per occhio

[0634062p.jpg] 
Ameneh Bahrami una trentenne iraniana che vive a Barcellona, tornerà a Teheran per riscuotere il risarcimento che le spetta per la legge del taglione: la vista di Majid Movahedi, lo spasimante respinto, che le ha gettato in faccia dell’acido per aver rifiutato la sua proposta di matrimonio. “Io volevo sposarla. Avevo fatto tutto il possibile perché accettasse la mia proposta. La supplicavo, ma lei non mi ascoltava. Non mi lasciò altra scelta. Pensavo che, se le avessi bruciato il volto, nessun altro uomo l'avrebbe sposata e lei avrebbe finito per accettare me”. Adesso è lei che sembra non avere altra scelta, se non quella di vendicarsi di colui che l’ha condannata all’inferno in terra, a nulla sono valse le suppliche di Majid e l’offerta di prendersi cura di lei: Ameneh vuole la sua vendetta. Come non comprenderla?
Ma é giusto o è sbagliato?
La ‘pancia’ mi dice che fa bene a volerlo sfigurare e accecare, forse lo farei anch’io nei suoi panni. Non si può perdonare chi ci distrugge la vita, in un modo tanto disumano.
Ma la testa mi dice di no, la legge del taglione fa parte di una legge barbara che ha nelle donne le sue principali vittime. Una legge basata sugli Ahadith, con i quali si perpetra ogni nefandezza sul corpo e sull’anima femminile.
Usare la Sharia per avere giustizia, vuol dire legittimare un’arma a doppio taglio, la cui parte più affilata è quella che colpisce le donne. Majid dovrebbe pagare una pena severa, ma basata sulla legge dei giusti e non quella delle belve.
Purtroppo, in Iran vige solo la Sharia, quindi non rimarrebbe ad Ameneh, che perdonarlo e poi, magari aspettarlo in un vicolo buio…
Fonte Milleeunadonna
Orpheus


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23 marzo 2009

Franceschini è un disco rotto:no-no-no-no-no-no

 
L’uomo del loft ha detto no, d’altronde la sua è la parte politica dei ‘no’. Dicono no a tutto, tranne che all’immigrazione selvaggia, in quel caso, i ‘si’ si sprecano.
Il Piano Casa del Governo non piace a Franceschini: “ È una devastazione”, ha tuonato, “più che un piano casa è un piano edilizia”. Di più:”E’ in-co-sti-tu-zio-na-le”.
Ollalà!!! Pare infatti che la materia sia di competenza regionale, e invece con il decreto i comuni e le regioni sarebbero scavalcati.
Che notizia sconvolgente, immagino che sia in cima alle priorità di qualche milione di italiani, l’eventuale incostituzionalità del Piano Casa, non la crisi, non la possibilità di riavviare un settore e impedire che tanti operai edili perdano il lavoro, non l’eventualità di tante famiglie di avere un tetto sulla testa. No, agli italiani interessa solo che la Sacra Carta sia applicata fin nelle virgole.
Non ha importanza l’effetto economico del piano, che secondo l’Associazione degli artigiani di Mestre potrebbe avere un impatto di 79 miliardi di euro. L’analisi della Cgia veneta tiene conto di due possibilità che verranno concesse ai proprietari di case: l’abbattimento della vecchia abitazione (costruita prima del 1989) ad uso residenziale per ricostruire con un ampliamento fino al 30%, e l’ampliamento del 20% delle abitazioni ad uso residenziale. Il primo provvedimento garantirebbe 33 miliardi, il secondo 45,8 miliardi per un totale di 79 miliardi.
Non ha importanza che sono previsti stanziamenti per 550 milioni di euro nell’arco dei prossimi due anni e che saranno realizzati 20 mila nuovi appartamenti pubblici.
Non ha importanza se questo piano ha riscosso il consenso di Confindustria e della Ue. E non ha importanza che gli ampliamenti non saranno consentiti negli immobili abusivi, non si potrà in nessun caso derogare ai vincoli ambientali e paesaggistici, e che limiti insormontabili sono la sicurezza statica dell'edificio e il suo "decoro architettonico". Nulla ha importanza, l’Italia sarà devastata e la Carta “sfregiata” lo dice Franceschini, il quale  è sempre disperatamente in campagna elettorale.
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 23/3/2009 alle 18:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

23 marzo 2009

Quando è la verità ad essere stuprata: non c'è nessuno stupratore di capodanno

 
Stavo già per scrivere un pezzo indignato sulla seconda liberazione dello “stupratore” di Capodanno (se si tratta di diritti delle donne, non transigo), quando ho letto sul Giornale ciò che capitò veramente quella notte fra i due giovani, e che
nulla ha a che fare con lo stupro, ma   molto ha invece, a che fare con lo sballo d’ordinanza, con una società incapace di condannare la droga senza se e senza ma, con la malafede e con la pessima usanza dei giornalisti di “sbattere il mostro” in prima pagina, anche quando non lo è, dimenticandosi poi di riabilitare il poveraccio in questione o per lo meno, di scrivere la verità.
La verità è spesso “stuprata” ad uso e consumo dello scoop, e in questo caso dopo tanti stupratori immigrati, un giovane italiano, di 22 anni, è stato un boccone troppo succulento per non montare un caso.
Ma è una vergognoso com’è stata gestita l'intera vicenda, fra mezze verità e colossali menzogne.
Davide Franceschini la sera del 31 al festone della Fiera di Roma, fece quello che hanno fatto migliaia di giovani come lui, intronarsi con musica techno, luci strombo, alcol e droga. Lui era di Fiumicino ed era già fattissimo, perché si usa così.
Lei invece aveva 25 anni ed era di Genzano, zona Castelli, pure lei fattissima (é stata anche beccata, dopo in possesso di cocaina).
Non c’è bisogno di raccontare proprio, ma c’è da dire però il necessario per raccontare come si sono svolti i fatti e cioè che lei, per esempio, alle 4 e mezzo era ubriaca persa e ballava in mezzo a un gruppetto di ebeti che le si strusciava addosso, le tirava su i vestiti: tanto che un amico dovette intervenire per difenderla; e sarebbero fatti suoi, nondimeno, che lei in un momento imprecisato abbia anche avuto un rapporto sessuale con qualcuno che non fu, però, Davide Franceschini, ossia il ragazzo accusato d’averla stuprata: l’ennesima prova del Dna infatti non lascerà dubbi, quelle tracce sessuali appartengono ad altri. Mentre Davide, ovviamente strafatto, lo conobbe più tardi. Gli amici ricordano che verso le 5 del mattino i due si scambiavano effusioni senza problemi, ed erano quasi teneri mentre mano nella mano, alle 5 e 15, si dirigevano stravolti e barcollanti verso i bagni chimici dove ogni cosa accadde. Quanto avvenuto, di qui in poi, è sospeso tra la confusione di lei e il racconto di lui: che però verrà ritenuto credibile non solo dai giudici, ma anche dalla difesa della ragazza.
Tralasciando per quanto possibile i dettagli, successe questo: in bagno c’erano andati solo per una rapida fellatio da ascriversi al delirio di quella notte, ma lui, strafatto, non funzionava. Prese l’iniziativa, usò una mano, e qui è difficile entrare nell’ottica convulsa e alterata di chi è sovralimentato dalla cocaina: sta di fatto che a un certo punto lei gli disse che non era buono manco con la mano, e cominciò a sfotterlo, finché lui perse la testa e ogni confine fu superato ufficialmente, droga o non droga. Lui le fece violenza, sempre con la mano, le diede anche due pugni in volto.
E lei, poco più tardi, invocava aiuto e aveva delle macchie di sangue sul vestito. Disse che era stata violentata da più persone in mezzo alla pista, e uno di loro aveva una felpa bianca (Franceschini quella sera indossava una felpa bianca). Parve impossibile. Seguirà un’altra versione: un tizio con la felpa bianca l’aveva scaraventata in bagno e violentata. «La ragazza aveva ricordi confusi», dovrà annotare il giudice, una donna, «in quanto aveva bevuto e aveva assunto sostanze stupefacenti». Quello con la felpa bianca, intanto, quella notte era stato identificato mentre tornava a Fiumicino dopo aver già percorso 15 chilometri a piedi: ai poliziotti aveva ammesso solo d’aver sbaciucchiato una ragazza dei Castelli. Ci sarà una perquisizione a casa sua, e la felpa bianca verrà acquisita come fonte di prova. E ora andrebbe spiegato il contesto familiare di questo 22enne: che nessuno, beninteso, qui vuole compatire. Ultimo nato in una famiglia dove il fratello ha 20 anni più di lui, e dove tutti lavorano al forno di famiglia, la madre cominciò a pressarlo: che è successo, che hai fatto? Forse non era più chiaro neanche a lui: anche perché giorni dopo, quando lo chiamarono in questura per un confronto, la ragazza lo vide ma ufficialmente non lo riconobbe. E non l’ha riconosciuto mai, incastrata nelle troppe versioni di una storia che intanto si era gonfiata al punto da esporre la sua famiglia e indignare un Paese.
Pressato dalla madre, e su consiglio del suo avvocato, Davide decise di costituirsi. Non l’avrebbero mai beccato, se non l’avesse fatto: nessuna prova del Dna avrebbe potuto riscontrare un rapporto sessuale mai avvenuto.
Il fornaio 22enne, incensurato e balbettante di vergogna, impressionò anche il capo della Mobile, Vittorio Rizzi, che si premurò che potesse ottenere i domiciliari perché sennò s’impiccava, disse. Li ottenne. Il gip, alla luce dei riscontri raccolti, scriverà che «Le dichiarazioni della ragazza contengono almeno tre diverse ricostruzioni dei fatti incompatibili fra loro, sono smentite dalle altre fonti di prova, non sono riscontrate neanche dalla natura delle lesioni subite che invece ben si spiegano alla luce del racconto offerto dall’indagato». Lesioni, brutto reato: sta di fatto che nessuno, nel clima montante, col governo che si apprestava a varare un decreto antistupri derivante proprio da quel caso, nessuno, insomma, tanto meno i magistrati, si sognò di derubricare l’accusa di stupro in quella di lesioni. Eppure il pubblico ministero che ottenne i domiciliari per Davide Franceschini, per dire, è lo stesso Vincenzo Barba accusato di accanimento contro i due romeni del parco della Caffarella. E il gip che aveva acconsentito ai domiciliari, Marina Finiti, era nota per le dure condanne inflitte agli stupratori di una studentessa del Lesotho e a un giovane pirata della strada che per la prima volta nella storia giudiziaria italiana era stato incriminato per omicidio volontario anziché colposo: dovranno avvedersene anche gli ispettori ministeriali. Persino il legale della ragazza, Fabrizio Federici, lo ripeté più volte: «Gli arresti domiciliari a Franceschini sono ineccepibili». Mentre Pierangelo Maurizio, giornalista e consigliere del Fnsi, nel visionare le prime carte del caso Franceschini si chiedeva se la categoria non avesse niente da dire. A torto o a ragione, il clima era ormai quello che era: «Se non fanno giustizia come si deve, io giustizia me la farò da sola» mandava a dire la vittima mentre il padre era ancora più categorico: «Il ragazzo deve pensare a che cosa gli può succedere: io lo aspetto, non c’è problema».
Approvato il decreto antistupri, Davide Franceschini tornava poi in carcere negli stessi giorni in cui la ragazza veniva fermata per possesso di cocaina. E veniva nuovamente ri-liberato, Franceschini, nell’attesa di giudizio che riguarda un reato non migliore né peggiore di quello che semplicemente è: «Non c’è stato uno stupro per come comunemente s’intende, ma una violenza grave per la quale il ragazzo pagherà pesantemente», ha detto il suo avvocato Francesco Bergamini. Ma non è tempo di sottigliezze. Non è uno dei romeni di Guidonia, ma resta difficile che Davide Franceschini, da stupratore, divenga il lesionatore di Capodanno.

Le mie considerazioni su questa ennesima “storiaccia” le ho messe all’inizio, posso solo aggiungere, che è ora di smetterla di far diventare “divi”le vittime o i parenti delle stesse: se non hanno il buon gusto di tacere davanti alla loro disgrazia, bisogna che i giornalisti perdano la brutta abitudine di spettacolizzare il loro dolore: non serve a nulla, né alla vittima, né alla giustizia, crea solo dei “casi” che si gonfiano a dismisura a scapito della verità. Com’è successo a questo ragazzo, che non è uno stupratore, che pagherà salato, una serata di “ordinario” sballo, del quale però, non è l’unico colpevole. Si, perché anche la ragazza, ha le sue responsabilità.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 23/3/2009 alle 10:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
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