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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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30 novembre 2009

Il video censurato della lapidazione di Du’a Khalil Aswad


La morte di un giovane è sempre iniqua, ma la morte di questa ragazza irachena di 17 anni, é atroce, è inumana, è quanto di più aberrante un essere umano possa commettere. Grida vendetta in Cielo e in terra, e far vedere i video NON censurati della sua atroce agonia è un atto di giustizia.
Certe immagini di inaudita violenza e barbarie, ci vengono propinate “ripulite”  bisogna indignarsi, ma non troppo. La lapidazione va condannata, ma per sentito dire, fare vedere il sangue, il corpo massacrato, il volto ridotto ad una poltiglia, il terrore e il dolore di chi viene lapidato e la crudeltà, l’esaltazione, la ferocia dei lapidatori, potrebbe sconvolgere i nostri animi sensibili di occidentali e far sorgere non opportune domande, per esempio quanti profughi “disperati” che approdano nei nostri paesi, hanno partecipato a simili esecuzioni?
Quanti hanno ucciso donne innocenti lapidandole o bruciandole vive, sgozzandole o lanciandole nel vuoto? Il delitto d’onore è una pratica diffusa, ma soprattutto tollerata dalla legge nei paesi musulmani.

Un aspetto agghiacciante che mi ha colpito è che molti dei carnefici
sono dotati di un telefonino
, con il quale hanno filmato il massacro di questa povera ragazza. Non sono dei trogloditi “montanari”, sono uomini normali, apparentemente, ma la loro cultura s’è fermata a secoli or sono. Sono “bestie” (e mi scuso con le bestie) tecnologicamente aggiornate, è la loro mente, che è rimasta nel buio della più fosca e retriva storia dell’umanità.
Se esiste il Male, questo lo è. Senza ombra di dubbio.
Avverto che i video sono veramente scioccanti, chi li vuole vedere deve entrare nella sezione censura. Io che in rete ne ho visto di tutti i colori, sono ancora sconvolta dalle immagini e non sono riuscita a trattenere le lacrime, davanti ad un tale scempio.

Si chiamava Du’a Khalil Aswad, aveva solo 17 anni e la sua colpa è stata di aver “disonorato” la sua religione e la sua famiglia.
Aswad  è stata portata nella piazza cittadina, trascinata per i capelli.
Semidenudata, nel video appare con indosso una felpa rossa e la biancheria intima.
Il suo martirio è durato 30 minuti,  durante i quali ha tentato di rialzarsi e ha chiesto aiuto, ma è stata nuovamente atterrata e presa a calci, mentre la folla la insultava; ripetutamente le venivano scagliati dei blocchi di roccia o calcestruzzo sulla sua testa e quando ormai, inerme giaceva senza conoscenza a faccia in giù, un uomo ha afferrato un grosso blocco di pietra e l’ha scagliato contro la sua testa.
Dopo la morte, il corpo di Aswad è stato legato dietro ad un'auto e trascinato per le strade. Non ancora soddisfatti i suoi carnefici,  l’hanno bruciata e sepolta con un cane. L’ autopsia fatta dopo aver riesumato il corpo, per cercare le prove della sua “colpevolezza”, ossia che non fosse più vergine, ha rivelato l’esatto contrario: Aswad era illibata. Presenti al suo assassinio c’erano anche rappresentanti della polizia locale.
La sequenza più toccante è quando Aswad sanguinante e ferita, tenta di coprirsi, con un giacca che qualcuno le ha buttato addosso. E’ straziante.
Orpheus


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30 novembre 2009

La Svizzera ha detto No ai minareti


Immagine dell'amico Berretto a sonagli, anche lui contento del NO svizzero

E' auspicabile che dalla piccola Svizzera, dove un referendum popolare ha detto NO ai minareti, nasca la riscossa dei popoli, contro l'islamizzazione d'Europa.
Un primo flebile segnale positivo, in un Europa ogni giorno, sempre più prona alla dhimmitudine. Un segnale, che però arriva dal POPOLO, perchè i vertici politici e religiosi sono ben lungi, dal voler affermare le radici CRISTIANE dell'Europa, dal voler lottare per la salvaguardia della nostra cultura.
E se i vescovi svizzeri denunciano: "un duro colpo alla libertà religiosa e all’integrazione", la Ue smorza i toni e butta l'intero discorso sull'urbanistica: "L' Europa non ha problemi con i minareti, e mi dispiace che si decidano queste cose tramite un referendum". Infatti, l'Europa ha problemi SOLO CON IL CROCIFISSO e si dispiace che queste cose vengano decise tramite referendum, perchè il popolo (che subisce l'immigrazione islamica) ha le IDEE BEN CHIARE in materia. E in questo caso le ha espresse con secco NO. E' la democrazia "bellezza" e fintanto, che ancora possiamo goderne, usiamola contro CHI VUOLE  il tramonto della nostra civiltà.

30 novembre 2009

Padrini mafiosi, figliocci politici e professionisti dell’antimafia


La vulgata sinistra vuole Berlusconi mafioso e Mediaset inquinata dai tentacoli della Piovra, così ha scritto Repubblica, beccandosi l’ennesima querela di Marina Berlusconi.
Ma Repubblica e le anime belle dell’antimafiosità di partito, non spiegano troppe cose: per esempio come mai questo governo mafioso è quello che ha assestato i maggiori colpi alla criminalità organizzata: +87% di arresti di mafiosi latitanti, +53% di operazioni di polizia.
Come mai sempre i Governi Berlusconi hanno reso definitivo il 41 bis e l’hanno inasprito e hanno introdotto una norma che facilita la confisca dei beni dei mafiosi, perché è onere della difesa e non più dell’accusa, provarne la legittima provenienza.

Al contrario il Pd e la sinistra hanno avuto sempre una posizione ambigua, prima con l’opporsi al 41 bis e adesso nell’opporsi alla vendita dei patrimoni mafiosi. Ci si chiederà perché?
Fatta la fronda al “fumo” delle dichiarazioni scandalizzate, l’arrosto è: la  settimana di mobilitazione  organizzata dalla Associazione Libera contro la vendita dei beni confiscati alla mafia. Letto lo slogan tutto diventa chiaro: ''Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra''.
Ah ecco, i beni confiscati sono cosa loro. Anche i professionisti dell’antimafia tengono famiglia.
Solo a leggere il nome delle associazioni che hanno partecipato all'iniziativa di Libera Associazione, c'è da restare a bocca aperta:  Legambiente, Arci, Acli, Tavola della Pace, Uisp (Unione Italiana Sport per tutti), Agesci (Associazione Guide e Scout Italiani), Uds (Unione degli studenti).
 D’Altronde il piatto è ricco, sono milioni di euro che ballano, e la sinistra ci si ficca, molto volentieri.
Come per tutto il resto della sua attività politica e sociale, la sua antimafiosità è da barzelletta: peccato che a ridere siano solo mafiosi e camorristi.
Orpheus
PS. Ve lo immaginate un “mafioso” che introduce una norma per la quale, si addossa l’onere di dover dimostrare la legittima provenienza dei capitali della sua azienda (piccolo particolare “sfuggito” a Repubblica)? Sarebbe un pirla.
O forse i pirla sono tutti coloro che credono a queste bufale e le spacciano come verità assolute, senza nemmeno riflettere un nanosecondo sulla stupidaggine delle notizie che leggono.


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permalink | inviato da Orpheus il 30/11/2009 alle 11:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

28 novembre 2009

Holodomor: "Infliggere la morte attraverso la fame"


In Ucraina, il quarto sabato di Novembre é il giorno ufficiale di commemorazione dell'Holodomor, lo sterminio del popolo Ucraino attraverso una carestia programmata e prodotta artificialmente da Stalin.
L’Holodomor causò dai sette ai dieci milioni di vittime, deportati e casi di terrificante cannibalismo.
Nel 1932-33  Milioni di contadini vennero fatti morire di fame sequestrando loro le scorte di cibo, gli attrezzi, gli animali. Chi cercava il cibo era colpevole e condannato.
È stata una carestia terroristica pianificata scientificamente per imporre nel “granaio d’Europa” la collettivizzazione forzata e distruggere la nazione ucraina nella sua consistenza politica, sociale e culturale.
Lo Stato comunista sottraeva i beni alimentari come arma di distruzione di massa del proprio popolo.  Gioie  e splendori del comunismo.
Nel nostro paese l'Holodomor é stato censurato, come tutti gli altri genocidi comunisti. Ricordarlo é un dovere morale.
QUI E QUI due video per avere una pallida idea di cosa significhi l'Holodomor per gli ucraini. Alcune immagini sono per stomaci forti.





Orpheus


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28 novembre 2009

La lezione polacca: comunismo=nazismo


Dalla Polonia una lezione di civiltà: la messa al bando dei simboli della sanguinaria dittatura comunista: tutti dalle bandiere rosse al faccione del Che stampigliato, sulle t-shirt. “Quello comunista era un sistema terribile e omicida che ha causato la morte di milioni di vite” ha dichiarato lo storico Wojciech Roszkowski. “Non è sbagliata la comparazione con il nazismo e per questo i due sistemi e i loro simboli devono essere trattati allo stesso modo”.
Sebbene in Polonia i comunisti non abbiano più alcuna influenza politica, è rimasto vivo il ricordo delle sofferenze causate al popolo polacco, dal regime comunista, a un punto tale che lo scopo dei politici polacchi è “rendere invisibile il comunismo”. Il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski ha dichiarato che il Palazzo della Cultura e della Scienza, il più alto grattacielo in Polonia, deve essere abbattuto solo perché è un regalo fatto da Stalin ai cittadini di Varsavia.
Ed è stata la Polonia che più si è battuta contro la candidatura di Massimo D'Alema a Ministro degli Esteri dell'Ue, per i suoi trascorsi di comunista. Perché il passato ha un peso e solo in Italia, basta cambiare “giubba” per continuare come se nulla fosse, senza l’onere di rispondere dei propri errori.
In Italia i partiti che si ispirano alla falce e il martello sono nove e nella migliore tradizione comunista allevano schiere di militanti imbevuti d’odio sociale e fino all’ultimo governo Prodi sono entrati a far parte dell'esecutivo. Una vergogna.
In Italia il comunismo non è mai morto, in compenso la lista degli italiani morti per mano dei compagni è lunga e dolorosa, dai “valorosi” partigiani ai brigatisti, é un fiume di sangue innocente.
C’è solo da sperare che prima o poi, un Governo avveduto faccia una legge come quella polacca, in modo da cancellare lo scempio di manifestazioni traboccanti bandiere rosse. Un insulto per tutte le vittime del comunismo e del terrorismo di matrice rossa.
Orpheus


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26 novembre 2009

Il tramonto della civiltà europea sotto il peso dell'Islam


Lungi dal promuovere comportamenti civili e il rispetto delle regole negli immigrati che approdano in Europa da paesi culturalmente e socialmente arretrati, sono i Paesi europei che stanno scendendo al loro livello, ossia regrediscono dai loro standard di cultura e progresso per adottare gli usi antiquati e barbari degli immigrati più retrogradi.
In Belgio, la sconvolgente inchiesta di Gaia, un'associazione animalista, ha portato alla luce la barbara pratica della macellazione halal, in ben 11 mattatoi belgi. Il video é sconvolgente. Inguardabile. Vi si vedono animali che restano coscienti per minuti dopo lo sgozzamento e che soffrono inutilmente.
 Inoltre, oltre allo sgozzamento a vivo, nessun' altra caratteristica del rito musulmano è rispettata. Il sacrificatore è raramente musulmano, gli animali vedono i loro simili farsi sgozzare, soffrono e non sono orientati verso La Mecca e ciliegia sulla torta, secondo Gaia, questi animali abbattuti secondo il rito halal si ritrovano spessissimo nel circuito di distribuzione classica senza alcuna menzione destinata al consumatore.

In Francia é appena uscito un rapporto edificante firmato dalla signora Sonia Imloul, che rivela che 500.000 bambini, africani e musulmani sono nati in famiglie poligame.
Un uomo e due, tre e persino quattro mogli "fattrici", l'imbarbarimento della società che ripristina l'egemonia del maschio-marito-padrone sulla donna. Questo malgrado, in Francia la poligamia sia illegale, ma le autorità competenti preferiscono chiudere gli occhi per non “stigmatizzare„ le popolazioni che praticano la poligamia.
Il rapporto cita di famiglie poligame composte da un uomo e due o tre donne, a volte quattro, ed una folla di bambini (che può arrivare fino a trentacinque e passa) - ammucchiati in due o tre camere. I proprietari di questi harem prendono ovviamente assegni familiari. Tuttavia, ci spiega l'autrice
 di questo rapporto, molti tra di loro inviano una grande parte di queste risorse sul continente africano.
Arretrati negli usi, ma eccezionalmente scaltri nel saper spremere a dovere i "babbei" europei che assecondano tutte le loro istanze, pur di non "offendere" i loro sentimenti.
Ma si può essere più scioccamente autolesionisti di così?

PS Questo é futuro che ci vuol "scodellare" Farefuturo?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 26/11/2009 alle 21:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

26 novembre 2009

Io non ci sto...

Apprendo dai giornali che in aula il 21 o 22 dicembre approderà alla Camera, in tutta fretta, la proposta bipartisan  Granata-Sarubbi  ossia Fini/PD, per la cittadinanza breve e il voto agli immigrati.
Io non ci sto.
Non ho dato il mio voto e la mia fiducia al PdL per avere un presidente della camera votato anima e corpo a concedere “privilegi” agli immigrati, francamente non necessari  e urgenti, visto i problemi ben più gravi degli italiani in questi tempi di crisi.  “Privilegi” che considero, così come sono stati presentati nella proposta Sarubbi-Granata, addirittura dannosi alla nostra amata Nazione.
Io non ci sto.
Ad avere un presidente della camera che ha sposato una deriva immigrazionista-laicista, che non fa parte del bagaglio culturale del centro-destra, ma soprattutto non fa parte di quel programma che HO VOTATO, e desidero sia rispettato, perché gli impegni presi, si rispettano.
La corrente finiana vuole imporre anche tramite la censura, la politica buonista-scellerata della sinistra, in materia d’immigrazione proponendo addirittura con urgenza un “Codice etico specifico”, una “Carta dell’Ordine” inteso come Ordine dei giornalisti, che precluda al cronista l’uso di connotazioni etniche nel riportare i fatti di cronaca nera. Così da occultare la nazionalità del criminale e nascondere l’entità  del fenomeno immigrazione sull’aumento della criminalità, in particolare sugli stupri “occasionali”.
Ritengo, quindi che il comportamento dell’On. Fini tradisca l’impegno preso nei confronti del proprio elettorato, con il programma elettorale.
Ho votato il Partito delle Libertà perché rappresentava i valori in cui credo: mi ritrovo con una brutta copia del Partito Democratico, perché mai dovrei continuare a votarvi?
Auspico che l’On. Fini trovi una collocazione più in sintonia con le sue nuove posizioni etiche e politiche, che evidentemente non appartengono più al centro-destra, visto che noi le DISCONOSCIAMO, come disconosciamo lui da nostro rappresentante.
In fede….

Allora questa é una prima bozza della lettera di cui abbiamo parlato, invito tutti a correggerla a migliorarla o a scriverne un'altra di sana pianta, che potrete mettere nei commenti a questo post...quando avremo la stesura finale, coordineremo una divulgazione su ampio raggio. Grazie
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 26/11/2009 alle 20:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa

25 novembre 2009

L'America di Obama non firmerà il trattato per la messa al bando delle mine antiuomo


Quale suprema presa per i fondelli mondiale é stata l'elezione di Barack Hussein Obama: la "colomba", Il Giusto fra i Giusti,  insignito al premio Nobel per la Pace, colui che ha cambiato la faccia dell'America...ma non i suoi metodi.
Una specie di Veltroni al quadrato in versione "abbronzata", che parla di Pace e di mano tese, ma se ne guarda bene dal far seguire i fatti alle parole.
Ben inteso, ritengo sia già abbastanza pericoloso mostrarsi "deboli" nelle parole, davanti al terrorismo islamico e da folli fronteggiarlo, con la bibbia in una mano e un ramo di ulivo nell'altra. Non critico, quindi Obama perchè ha mantenuto l'extraordinary rendition, perchè ha proseguito la guerra in Afghanistan, ma mi urta la sua ipocrisia, il suo vendere "fumo", il suo recitare la parte del "buono" quando la sua politica nei fatti é identica a quella di Bush.
 Non firmare il trattato globale per l'abolizione delle mine antiuomo, però va oltre alla scontata ipocrisia politica, mi sembra, veramente eccessivo per un paladino della Pace, in servizio permanente attivo. Per un Nobel della Pace.
E mi sembra anche che le questioni di sicurezza accampate dal portavoce Ian Kelly, a soli cinque giorni dalla conferenza di Cartagena, siano fasulle.
Perché nell'era delle guerre tecnologiche, dei missili che colpiscono con precisione chirurgica l'obiettivo, per limitare i morti fra i civili, affidarsi alle mine antiuomo che uccidono MIGLIAIA DI BAMBINI INNOCENTI (e altrettanti, rimangono gravemente menomati) per la sicurezza delle truppe americane e alleate, non ha nessun senso.
E mi sembra  un crimine contro l'umanità non firmare un trattato per porre fine alla strage infinita delle mine antiuomo: nel 2008 sono morti 5.197 esseri umani, di cui un terzo erano bambini. A maggior ragione se a non firmare é un Nobel per la Pace.
Orpheus
 

25 novembre 2009

FareFascismo


Dice Filippo Rossi, fidato e ascoltato consigliere di Gianfranco Fini, che non sta bene indicare la nazionalità dell’autore di un reato.
Che non sta bene scrivere sui giornali che a violentare ripetutamente una donna sono stati, mettiamo, tre albanesi. Che lo spacciatore di droga è un marocchino.  Che a derubare della sua pensione una anziana signora è stato un romeno.
Dice Filippo Rossi che quell’
«
albanese», quel «romeno», quel «marocchino», sono particolari «assolutamente irrilevanti». Così che, conclude Filippo Rossi, si impone con urgenza un «Codice etico specifico», una «Carta dell’Ordine» inteso come Ordine dei giornalisti, che precluda al cronista l’uso di connotazioni etniche nel riportare i fatti di cronaca nera.
Passi l'esternazione fine a se stessa (siamo in democrazia), ma é il METODO, con il quale si vuol raggiungere l'obiettivo che é degno di una dittatura.
Una legge che CENSURI, che taciti la libera informazione,  che metta il bavaglio alla stampa, per nascondere agli italiani l'entità dell'impatto della criminalità straniera sulla loro vita quotidiana. Ci vogliono condurre al macello bendati e con le orecchie turate, sperando e credendo che il popolo-bue si rassegnerà ad essere immolato sull'altare dei loro putridi interessi.
In linea naturalmente con l'altro grande cavallo di "Troia"(da intendersi non in senso storico e geografico, ma sociale), la sinistra, di cui la Bindi esimia rappresentante, da sempre sostiene tale necessità.
Garantire l'anonimato etnico é la prova tangibile, che sono gli immigrati i maggiori colpevoli di reati contro la persona e il patrimonio (come da anni ripete Manganelli) non ci sarebbe bisogno di tale escamotage, se fossero gli italiani a delinquere in misura maggiore. Ma dati alla mano sono gli immigrati.
Fino all'invasione del nostro Paese, nessuno si è preso l'onere di "sterilizzare" i fatti: i meridionali, ne hanno fatto le spese, a causa della mafia, camorra e n'drangheta, finendo per essere tutti marchiati, da tale criminalità. Eppure nessun fine oratore ha mai proposto la censura "etnica" ad ogni arresto di mafioso per non criminalizzare i napoletani onesti o i siciliani per bene.
Imporla poi, con una legge, é semplicemente da REGIME, da dittatura.

Non si può più stare a guardare, s'impone una reazione: scriviamo un'appello, uguale per tutti e inviamolo in più sedi: giornali, blog di politici, siti di partiti on line e ovviamente al Governo e alla Presidenza della Repubblica ecc.
Rompiamo le scatole e facciamolo in tanti, se ci limitiamo a inveire fra noi, i nostri figli ci malediranno...
Orpheus


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24 novembre 2009

Silvio é rock


Born to be wild. Nato per essere selvaggio.
Uno come Silvio Berlusconi lo devi mettere in competizione con Mick Jagger e Bruce Springsteen, mica con Dario Franceschini, che ti addormenti solo a guardarlo.
Una vita da vera rockstar, quella del Cavaliere.
"Piena di guai", proprio come cantava Vasco, e come le procure di Milano e Palermo possono confermare.
"Una vita che non è mai tardi, di quelle che non dormi mai", se è vera solo la metà delle cose che si leggono nel libro di Patrizia D’Addario, dal quale l’ego machista del premier rischia di uscire ulteriormente rafforzato.
Se il mondo della politica ancora fatica a comprenderlo, quello della cultura di massa, che invece ha gli strumenti per farlo, il fenomeno l’ha capito benissimo: l’edizione italiana di Rolling Stone, bibbia mensile della musica rock, ha appena eletto Berlusconi star dell’anno, essendosi distinto nel corso del 2009 «per evidenti meriti dovuti a uno stile di vita per il quale la definizione di rock & roll va persino stretta». Il suo rivale "abbronzato", Barack Obama, si è dovuto inchinare, classificandosi secondo. Terzo Joseph Ratzinger, "ma solo perché ha fatto questo mese un disco con la Geffen", l’etichetta dei Nirvana dei tempi d’oro, spiega la rivista. Così la prossima copertina mostrerà il Cavaliere ritratto da Shepard Fairey, lo stesso che ha fatto il manifesto-simbolo della campagna elettorale di Obama, insomma l’Andy Warhol dei tempi nostri. Pensavamo di aver eletto un premier, ci troviamo tra le mani una vera icona pop.

Il direttore di Rolling Stone, Carlo Antonelli, la spiega così: "Siamo ben fuori dal dispensare giudizi da destra o da sinistra. Siamo solo osservatori che constatano ciò che è avvenuto e avviene ogni giorno. I comportamenti quotidiani di Silvio, la sua furia vitale, il suo stile di vita inimitabile, gli hanno regalato, specie quest’anno, un’incredibile popolarità internazionale".
Voglia di ironizzare sul premier? Di sicuro c’è anche quella, dato che tra le motivazioni del riconoscimento si legge che Neverland, la tenuta di Michael Jackson, "è una mansardina in confronto a Villa Certosa", e che il disegno di Fairey lo rappresenta nell’atto di strappare il tricolore. Ma c’è pure la consapevolezza che uno come lui non lo spieghi solo con le categorie della politica (e infatti i post-comunisti e i neo-bacchettoni di Repubblica ancora non capiscono come facciano gli italiani a votarlo, né lo capiranno mai). Insomma, Berlusconi difficilmente lo ammetterà, ma essere inserito tra le leggende del rock & roll lo inorgoglisce di brutto. A Pier Luigi Bersani e Gianfranco Fini, per dirne due a caso, non succederà mai.
Continua qui

e conclude: Perché da quindici anni sul palcoscenico italiano c’è una sola star. Il pubblico ora lo applaude, ora s’incavola. Ma tutti gli altri stanno dieci passi indietro, e sono lì solo per fargli il coro. E il bello è che molti di loro non l’hanno nemmeno capito.

 
Berlusconi é un genio, e i geni difficlmente sono capiti dai contemporanei, ha costruito un impero, e domina la ribalta politica, sempre, con una verve e un eclettismo unici. Non é ipocrita e non é uso agli squallidi interessi di poltrona dei suoi colleghi e oppositori.
Anche quando lo danno per sconfitto e finito, trova quel guizzo d'ingegno che lo risolleva. Gli uomini grigi e in grigio che lo circondano non valgono un suo dito mignolo. Ho grande stima di lui, purtroppo il PdL non é a sua immagine e somiglianza e non é quella "caserma" che dicono sia.
Un peccato, perchè altrimenti funzionerebbe.
Orpheus


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24 novembre 2009

Barbie in burqa


Per il 50e anniversario della Barbie, una vendita si tiene in Italia una vendita all'asta. Fra i modelli presentati, anche delle Barbie vestite con il burka.
“Penso che sia molto importante che le bambine, ovunque siano, possano giocare con una Barbie che dà loro la sensazione di rappresentarle, questa la "strabiliante" dichiarazione di Angela Ellis, proprietaria della collezione.

La superficialità occidentale nell'approcciarsi alla condizione dei diritti della donna nei paesi islamici, é spaventosa.
C'é chi crede che "burqa é bello" o che lo considera un capo di vestiario" estroso" che le donne musulmane indossano con grande piacere. Ma dal paese del burqa per antonomasia, l'Afghanistan, i racconti che ci giungono sono orribili per la crudeltà e la ferocia contro il genere femminile: sono storie di segregazione, violenze sessuali anche in tenera età, torture e abusi di ogni genere, mutilazioni. Al punto che le donne in quei paesi preferiscono cospargersi di benzina e darsi fuoco, é un inferno che dura pochi minuti, quasi una liberazione se confrontato all'inferno in cui hanno vissuto tutta la loro vita.
“Mi sono data al fuoco perché i miei genitore mi torturavano, mi picchiavano sempre. Non avevo altre scelte che il fuoco per sfuggire da loro. Avevo 10 anni quando sono stata sposata.„ racconta una giovane ragazza.

“Avevo 7 anni quando mi sono sposata, ma non ho avuto bambini prima dei miei 12 anni. Sono madre di quattro ora. Mio marito è un tossicomane…„ racconta un'altra ragazza ustionata.

Sotto il regime talibano, le donne non avevano i diritti di lavorare né di studiare, ma oggi, otto anni dopo la loro "ritirata", le donne continuano a soffrire. I gruppi di difesa delle donne dicono che le violenze domestiche e le discriminazioni sono frequenti e le donne non hanno generalmente accesso alla giustizia. Il divorzio è raramente possibile in un paese in cui l'80% delle donne è costituito da illetterate.
Di più la giustizia islamica in vigore in Afghnistan favorisce gli uomini. Una donna deve potere provare che suo marito non soddisfa i suoi bisogni vitali su un periodo sufficientemente lungo o che abusa di lei al punto da mettere la sua vita in pericolo. Ha anche bisogno di testimoni e deve chiedere l'accordo del suo coniuge per divorziare. Inoltre, non avrà probabilmente la custodia dei suoi bambini, ed è spesso ciò che conduce le donne al suicidio.
Ecco ditemi voi, quale ragazzina sana di mente, desidera sentirsi rappresentata da tutto questo orrore. Per noi donne occidentali libere e fortunate, una bambola con il burqa é un "gingillo" stravagante, ma per le donne musulmane, che il burqa lo pagano sulla propria pelle, con sofferenze atroci, é il simbolo del loro inferno quotidiano.
Orpheus 


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23 novembre 2009

Anche questi sono "stronzi" e per di più anche criminali


Leggendo il resoconto per intero, senza censure di ciò che è capitato alla coppia di Rovato, non ho potuto fare a meno di pormi alcune domande e trarne le relative considerazioni.
Perchè un immigrato che viene accolto nel nostro Paese, si suppone per condurre una vita migliore, a cui viene data la possibilità di lavorare, guadagnare, essere curato ecc. si comporta come Ben Karim Charcaoui, il marocchino colpevole?
Qual'è stata la molla che l'ha indotto ad accoltellare all'addome il ragazzo, quasi suo coetaneo (prognosi di 50 giorni), a inseguire la ragazza con la macchina, investirla, passarle sopra con le ruote due volte, frantumandole il bacino. Poi picchiandola con violenza l'ha portata tra i vigneti di Erbusto. Lì, per 5 interminabili ore l'ha stuprata, malgrado le ferite e le fratture
. Ne è uscita con una gamba,  le spalle, il bacino fratturati, un polmone perforato e in grave stato di shock.

Ben Karim Charcaoui era un immigrato regolare, con permesso di soggiorno, senza lavoro e senza fissa dimora, che malgrado il suo stato di disoccupazione poteva permettersi sostanze stupefacenti (sotto il cui influsso ha seviziato la coppia).
Nel curriculum del marocchino ci sono precedenti per droga e detenzione abusiva di armi, non solo, poche ore prima aveva già tentato di rapinare un'altra coppia con le medesime modalità.
Che ci faceva questo avanzo di galera, ancora nel nostro Paese e soprattutto libero?
E visto che nessuno ha provveduto ad espellerlo o a sbatterlo in galera, é semplicemente ipotizzabile, che un simile criminale, possa votare alle elezioni amministrative? Possa diventare italiano? In virtù di che?
Del solo fatto che appartiene alla "specie protetta" degli immigrati?
E'  sarebbe altrettanto auspicabile che i pakistani arrestati a Brescia per terrorismo e coinvolti nella strage di Mumbai, possano godere di simili diritti?
No, no mille volte no. Non solo sono "diversi" da noi, ma anche delinquenti della peggior risma, resi sfrontati dalla mollezza della giustizia e dal pietismo ipocrita di certi politici. Pazienza se per gli animi "fini" sono una "stronza", é un complimento considerata la fonte.
In ultima analisi, usando il "fine" eloquio, non sono stronzi coloro che vengono nel nostro Paese per delinquere, dei quali le carceri italiane traboccano (senza contare quelli a spasso come Charcaoui)?
Non é razzismo infierire con tale ferocia sulle nostre donne?
Persino su donne anziane, che certo non se la "sono andata a cercare", e men che meno possono risvegliare bramosie sessuali?
Non sono stupri etnici, non é odio razziale?
Le menti "fini" mi dicano, allora che cos'è.
Non si può condannare il razzismo solo da una parte (ammesso che esista e non sia una giustificata paura) e occultare e mistificare l'odio etnico che tanti immigrati riversano su noi italiani. Le violenze, le aggressioni, i danni fisici, morali e materiali che subiscono gli italiani a causa di un'immigrazione ancora fuori controllo (che superano in modo preponderante le presunte discriminazioni razziste per le quali Fini si punge tanto).
Si crea uno squilibrio pericoloso, si fomenta l'arroganza di chi crede di poter fare, i propri comodi nel nostro Paese e si esacerbano gli animi degli italiani vittime di tante violenze , perchè a nessuno piace essere "cornuto e mazziato".
Orpheus


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23 novembre 2009

Da magistrato ad onorevole: come costruirsi una carriera politica ‘ammazzando’ la giustizia


Di Pietro docet: dopo di lui non sono stati pochi i magistrati che ne hanno imitato le gesta per costruirsi una magnifica e munifica carriera politica. Ma il più eclatante caso è quello di Luigi De Magistris  emulo, nonché pupillo, di Tonino, approdato al Parlamento Europeo, nelle liste dell’IdV (senza lasciare la magistratura), grazie alla mirabolante “bufala” che è stata l’inchiesta “Why not” (che è bene ricordare, è stata anche la causa scatenante della caduta del Governo Prodi).
Prima Clemente Mastella e poi Romano Prodi sono stati prosciolti, senza nemmeno arrivare al processo, perché “Why not” è stata creata e imbastita su della “fuffa”, che ovviamente non ha alcun peso giudiziario, ma ne ha avuto molto, per creare il caso mediatico, perché ormai i processi, si celebrano, a Ballarò, Anno Zero, su Repubblica o il Corriere. Non più nelle aule di giustizia.
Dopo due anni (dicasi due) il giudice incaricato di esaminare le carte dell’inchiesta “Why not” ha appurato che non ci sono prove.
Nemmeno l’ombra delle prove. Gli stessi indizi, sostiene, non erano utilizzabili, perché tutti “de relato” ossia chiacchiere, dicerie, fole, invenzioni ecc.
Romano Prodi, con grande clamore, in sintesi, fu accusato d’essere a capo di una loggia massonica, ovviamente segreta e deviata, con sede a San Marino, che utilizzava come comitato d’affari.
Tutta roba campata per aria, visto il risultato sortito dal punto di vista giudiziario.  Ma è stata molto proficua per De Magistris, diventato star, super-intervistato, ospite fisso delle pseudo-trasmissioni di informazione, approdato, come da copione nell’IdV e infine al parlamento europeo, con davanti una carriera a 5 stelle.
Questo schifo è permesso dal fatto, che i magistrati NON pagano per i loro errori volontari o involontari, mai.
Capita quindi che c’è chi ne approfitta, e “magistratucoli” rampanti e senza scrupoli ci costruiscano la propria fortuna.
Capita anche che altri “magistratucoli” politicizzati usino la stessa tecnica per far fuori l’avversario politico tanto odiato.  Dopo la bocciatura del Lodo Alfano, si sono rimesse all’opera le “procure elettorali” perché, con lo scopo di sovvertire il risultato delle urne, si dedicano al killeraggio giudiziario su Berlusconi. Anche in questo caso dopo 15 anni d’indagini, che non hanno portato ad uno straccio di risultato, sono stati “arruolati” i pentiti di mafia: tanto i “de relato” un processo lo producono, ed è quello mediatico, anche se non approderà mai in un’aula. 
E chi farà caso dopo anni, ANNI d’indagini fumose e pretestuose, all'incompetenza o mancanza di buona fede del magistrato di turno? 
Al massino un trafiletto di poche righe, che leggeranno in quattro gatti, ristabilirà la verità, ma la Giustizia, ne esce massacrata.
Orpheus

21 novembre 2009

Stronzi… come certi politici


Una volta esisteva il “politichese” ossia una dialettica un po’ incomprensibile usata dai politici, da oggi abbiamo “l’immigratese” ossia una lingua semplificata al massimo e colorita a botte di stronzo, ad hoc per gli immigrati. Neo-papà dell’idioma, manco a dirlo,  è Gianfranco Fini, che ha ormai una seconda carica, oltre la presidenza della camera, quella  di patrocinatore  in servizio permanente attivo, dell’immigrazione senza se e senza ma.
Il nostro  (si fa per dire) presidente della camera ha chiamato stronzo colui che “qualche volta dice qualche parola di troppo” al di là del merito, la terza carica istituzionale, che usa certi termini, è sconcertante. L’avesse fatto Berlusconi, ci sarebbe beccato del volgare e lo avrebbero accusato di screditare il Parlamento.
In secondo luogo non ho mai sentito il nostro (si fa per dire) presidente della camera, inveire con la stessa veemenza davanti agli stupri quotidiani,  a carico , nove volte su dieci, di un immigrato. Mai che abbia detto: “gli immigrati non sono tutti belli, buoni e bravi. Tanti di loro sono dei veri delinquenti che rubano, uccidono e stuprano” Le nostre carceri traboccano di stranieri, ci sarà un motivo.
Ieri un marocchino ha stuprato per cinque ore una ragazza di 19 anni, dopo averle accoltellato il fidanzato sotto gli occhi. Sarebbe stato bello se per una volta Gianfuffa avesse detto una parola di condanna di un tale atto di barbarie. Ma non l’ha fatto. Non l’ha MAI fatto.
Ha risposto bene Calderoli: “Fini ha perfettamente ragione a dire che è stronzo chi dice che lo straniero è diverso. Ma è altrettanto stronzo chi illude gli immigrati. È infatti una stronzata, per usare il linguaggio di Fini - spiega Calderoli -, illudere gli extracomunitari che il nostro è il Paese di Bengodi e che c’è lavoro per tutti, visto che il lavoro manca in primo luogo ai nostri cittadini. Fare questo è pura demagogia e allora si spalancano le porte a migliaia di persone destinate a finire nella rete delle illegalità, della criminalità o dello sfruttamento. E non è dando il voto - aggiunge - che si risolvono i problemi dell’ integrazione. Uguali sì, lo sono tutti gli uomini quando nascono, ma l’integrazione e l’accoglienza prevedono non delle belle frasi, ma degli atti concreti e molta intelligenza nel sapere costruire".
A voler l’integrazione devono essere ambo le parti, e non a botte di stronzo, che il Fine oratore, convincerà gli italiani.  Chi viene a lavorare (se ce n’è bisogno) è ben accetto, a patto che lui per primo voglia integrarsi, lavorare e rispettare la nostra cultura.
Orpheus


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20 novembre 2009

Picchia la sguadrina: la madre degli idioti é sempre incinta


Un videogioco shock per denunciare la violenza sulle donne, che al contrario, la promuove, a mio avviso.
Un passatempo, che secondo le menti geniali che l'hanno concepito, dovrebbe sensibilizzare gli adolescenti sul tema, ma che servirà solo ad alzare il solito polverone di critiche e a buttare in caciara il problema della violenza sulle donne.
Già il titolo "Picchia la sgualdrina" o la "puttanella" é da manuale per giovani apprendisti maneschi e misogini, Il gioco è semplice: si accede al portale www.hitthebitch.dk appare una ragazza bruna, si presume in discoteca. La ragaza dice rivolta al giocatore: "Non sta a te decidere se io ballo con le persone o no" e "Voglio ballare con chi mi pare e piace". L’utente a questo punto, calatosi nei panni del fidanzato geloso, può quindi iniziare il gioco e usare il mouse o la webcam per picchiare selvaggiamente,  con una grossa mano virtuale la ragazza.
C'é un punteggio "100% pussy" ovvero "100% femminuccia" e "100% gangsta" cioè "100% duro". Più si picchia più si é gangsta. La dinamica è orripilante: i manrovesci virtuali possono continuare fino a che la donna non si accascia a terra, il volto tumefatto dai lividi, grondante sangue e implora pietà, mentre una voce fuori campo incita il giocatore "Non puoi nemmeno controllare la tua ragazza? Un paio di schiaffi possono aiutare..."...
E infine il messaggio finale, davanti alla ragazza ridotta a uno straccio sanguinante è questo:"non è stato da duri colpirla. Hai perso il gioco quando hai alzato le mani la prima volta. Non ci sono scuse".
Come minimo confonde le idee (é destinato agli adolescenti), di sicuro svilisce il problema gravissimo degli abusi sulle donne, trasformandolo nell'ennesimo giochino per il Pc.
Ovviamente il sito é stato preso d'assalto, tutti si vogliono cimentare nell'impresa di picchiare una donna, anche se solo virtualmente, é questo mi sembra tutto, tranne che il metodo giusto per affrontare un problema di simile gravità.
Possibile che non ci siano mezzi meno beceri e offensivi nei confronti delle donne per difenderle dala violenza maschile?
Orpheus


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20 novembre 2009

Gianfuffa incoronato icona di sinistra ad Anno Zero


Lungi dal denunciare la vera faccia della camorra, che è rossa ma non di vergogna, Santoro preferisce  gingillarsi ad affossare Vittorio Feltri e a chiedere le dimissioni del solito Berlusconi, il pedissequo leit-motiv della santa inquisizione santoriana, che ieri sera per l’occasione ha reclutato il torquemada togato, uno che fa i processi, sulle pagine dei giornali, alle convention dell’IdV e ovviamente, nel salotto buono del giustizialismo “au caviar” di sinistra, Anno Zero. Il pm Ingroia, perfetto esempio di magistratura  “indipendente” e non politicizzata,  che ha chiesto nientepopodimeno le dimissioni del premier in diretta tv come se fosse la cosa più normale del mondo.
Ci sarebbe tanto da pescare nel torbido negli affarucci dei compagni, ma per Santoro esiste una sola “metà del cielo” ed è quella del centro-destra.  Per esempio non guasterebbe (visto che lui e Travaglio sono le uniche voci dell’informazione “libera”) una bella trasmissione su il caso Fasano o sui senatori Pd, Crisafulli e Papania.
Oppure sulla strana moria di testimoni nell’affaire Marrazzo, ieri é toccato alla Brendona, che pare si sia “suicidata” con le valigie pronte e dando fuoco al seminterrato dove abitava.
Per la “fortuna” del Pd i(mis)Fatti che toccano la sinistra, diventano automaticamente delle sciocchezzuole di scarso interesse per le voci “libere”.

Ospite di riguardo, anche se non in carne ossa, completo blu e cravatta rosa , è stato Gianfranco Fini, per gli “amici” GianFuffa o GianFrego, che ha avuto, in questa sede, la sua consacrazione a icona della sinistra, apprezzato anche dalla Bindi.
L’obiettivo della trasmissione avrebbe dovuto essere quello di spiegare la “maretta” che agita la politica ultimamente, in realtà si è trasformata in una passerella per GianFuffa. Servito in tutte le salse anti-cav.  dall’Annunziata a Fazio (un piatto indigeribile anche con un chilo di magnesia San Pellegrino).
Gianfuffa è diventato il beniamino dei conduttori di sinistra, forse perché il suo obiettivo è portare la destra in “posizioni di avanguardia” che coincidono al 99,9% con quelle di Franceschini e Bersani(anche nel voler far fuori Berlusconi).
 Molto probabilmente, la corrente finiana soffre della sudditanza culturale che ha sempre afflitto la destra, nei confronti della sinistra: per essere colti e“scic”, bisogna essere progressisti, ossia, consegnare il nostro paese ai poveri migranti, accoppare gli infermi gravi per non farli soffrire e pasticciare con il Dna umano, come se fosse un timballo di patate. Così si  serve il progresso, anche se distruggono i valori fondanti della società umana.
E sta riuscendo nel suo intento: l’ apprezzamento della sinistra politica e popolare per GianFuffa è proporzionale al biasimo che suscita in tutto il centro destra, escluso i finiani doc: ma sono briciole. Non c'è giorno che non mi alzi, sperando di leggere sui giornali l'addio di Fini al centro-destra: non é più uno di noi e non ci rappresenta, il fatto che Santoro lo incensi é la sua consacrazione a fighetto radical-chic!
Orpheus



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18 novembre 2009

D'Alema é "unfit" per il Financial Times


Il Financial Times è la Bibbia dei quotidiani italiani 'liberi'  di sinistra.
Qualunque cosa ci sia scritta viene riportata come 'oro colato' e al massimo dell'evidenza.
Perchè la definizione di D'Alema non trovato spazio sui nostri giornali?
Se fosse stato scritto di Berlusconi avrebbe riempito paginate intere.
Un articolo in prima pagina, uno all’interno del giornale e l’intervento a firma Tony Barber sul suo Brussels Blog . Tre pezzi del Financial Times per fotografare un’Ue impantanata sulle nomine e i dubbi sulla candidatura a ministro degli Esteri di Massimo D’Alema, definito  "familiare con le oscure arti dell’intrigo politico italiano". Sorbole l'hanno inquadrato anche gli inglesi...(altro che statista!)
Alcuni Paesi vedono il suo passato comunista come un problema" aggiunge il quotidiano. Se per questo lo vedono anche i moderati italiani,
Il FT riporta anche le perplessità sull’inglese poco fluente dell’ex premier e sul suo atteggiamento verso Stati Uniti e Israele leggermente filo-hamas...
insomma, in una parola il leader Maximo é "unfit".
E naturalmente la stampa in mano a Berlusconi, grazie alla quale ha ottenebrato la mente degli italiani, su una simile stroncatura tace....
Orpheus





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18 novembre 2009

I nuovi Mostri...


Cosa non si farebbe per cinque minuti di popolarità!
Donatella Papi ex-inviata del Giornale ed ex-portavoce  del Ministro delle Comunicazioni durante il governo D'Alema vuole sposare Angelo Izzo, sadico stupratore e assassino di tre donne: Rosaria Lopez, Donatella Colasanti (la Colasanti é sopravvissuta), Maria Carmela Maiorana e la figlia quatrodicenne, Valentina.
Il solo pensare di essere sfiorata da un individuo simile mi provoca un incontrollabile ribrezzo, e questa se lo vuole sposare?
"Recentemente tra noi è nato un rapporto epistolare- dichiara l'autore dell strage del Cicero- e abbiamo scoperto tante affinità". Al direttore del carcere, la Papi chiedeva di essere autorizzata a incontrare Izzo "al fine di concordare con lo stesso le modalità e le autorizzazioni necessarie al fine di contrarre matrimonio in regime intramurario".
Si spera che sia una boutade per far parlare di sè, perche se veramente ha "tante affinità" con un killer psicopatico e  sadico, la signora dovrebbe preoccuparsi...
Orpheus



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18 novembre 2009

Islam politico nei nostri paesi é pericoloso e danneggia l'integrazione


"Inserisco l’immagine di un matrimonio islamico celebrato in Afghanistan all’inizio del 2007: la sposa ha undici anni, suo marito quaranta. Questo è ciò che avverrà anche nell’Europa musulmana prossima ventura, col permesso di Allah l’Onnipotente."
La "fausta" previsione di un' Europa ripiombata nell'oscurantismo del basso medioevo, é espressa qui.

Questa gente non vuole integrarsi, ci sta c o l o n i z z a n d o ed è intenzionata a portare la barbarie islamica nei nostri paesi. Pedofilia di stato, poligamia e se "Allah Onnipotente lo permette" (che vadano a  farsi fottere le nostre leggi, la nostra cultura e la nostra religione), lapidazioni pubbliche, taglio della mano et similia, al peggio non c'è mai fine. Dovremo convertirci perchè gli infedeli da quelle parti sono visti male. Molto male.
In poche parole, saremo schiavi, nei nostro paesi, la strategia é già in atto: in Spagna alle prossime elezioni nel 2011, ci sarà un partito islamico, il Prune fondato da un noto intellettuale marocchino, da anni residente in Spagna, Mustafá Bakkach. Ufficialmente, il suo intento pro­grammatico è di ispirarsi all’islam per contribuire alla rigenerazione morale della Spagna. Parole molto inquietanti perchè la religione islamica è pesantemente misogina, sessofobica
e con l'aggravante di perseguitare omosessuali e donne che hanno una normale vita sessuale, fuori dal matrimonio.
L'Ucoii in Italia ha subito preso la palla al balzo e ha annunciato che:
"per le prossime elezioni formazioni politiche di ispirazione islamica saranno a livello nazionale una realtà anche in Italia."  Ezzeddine Elzir conferma: "Gli italiani di fede islamica sono 50mila, ed è giusto che chi lo desidera possa votare un partito che difenda le esigenze della comunità musulmana, come del resto è avvenuto in Spagna con la nascita del Prune". Cinquantamila, per ora non sono molti, ma se si passa alla cittadinanza breve e al diritto di voto, anche per chi é in possesso del solo permesso di soggiorno, la cifra é destinata a lievitare, in modo considerevole.

Inoltre come spiega bene Angelo Panebianco: "A questo punto, la strada della auspicata "integrazione" dei musulmani che risiedono in Europa diventerà molto ardua. Perché?
Perché la scelta del partito islamico è la scelta identitaria, la scelta della separazione, dell’auto-ghettizzazione. Si potrebbe anche dire, paradossalmente, che quando nasceranno i partiti islamici sarà possibile valutare davvero quale sia, per ciascun Paese europeo, il reale tasso di integrazione dei musulmani. Perché è evidente che il musulmano integrato, quello che vive quietamente la sua fede e non ha rivendicazioni identitario-religiose (come quella che ho riportato sotto l'immagine a inizio post) da avanzare nei confronti del la società europea in cui risiede e lavora, non voterà per il partito islamico. E magrado le attestazioni di rifiuto della violenza e di rispetto per le nostre leggi (tutto fumo negli occhi) saranno partiti islamici la cui ideologia è basata sul fondamentalismo religioso.
Ormai c'è un'unica strada: rispedire nei loro paesi coloro che non accettano la nostra cultura, perchè chi trova naturale il matrimonio fra un vecchio e una bambina di 11 anni, non degno di abitare nelle nostre città.
Orpheus






permalink | inviato da Orpheus il 18/11/2009 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

16 novembre 2009

Quello che a Ballarò, Report ed Anno zero non vedrete mai


Come sempre nella sinistra politica e mediatica, l'approccio ad un tema é impostato in due diversi modi: se si tratta dell'avversario politico, urla, strepiti e titoloni, con corollario di trasmissioni di condanna, se si tratta del marciume in casa propria, silenzio sepolcrale, anche quando le notizie sarebbero da PRIMA pagina come in questo caso. Divulgarle quindi é un onere e un onore.

L'ex-sindaco di Gallipoli Flavio Fasano in quota PD, nonchè delfino di D'Alema dava consigli a un killer mafioso per accoppare un deputato del PdL, come da intercettazioni.
L’onorevole Vincenzo Barba (Pdl) infatti, sarebbe stato nel mirino di Rosario Padovano, figura emergente dell’omonimo della Sacra corona unita, arrestato il 24 ottobre scorso con altre due persone perché ritenuto mandante dell’omicidio di suo fratello Salvatore Padovano, detto "Nino Bomba". E’ quanto si apprende dai verbali d’interrogatorio di Carmelo Mendolia, il killer assoldato per l’omicidio di Salvatore Padovano (reo confeso) freddato a colpi di pistola il 6 settembre del 2008 a Gallipoli. Rosario Padovano avrebbe meditato l’uccisione di Barba perché gli sarebbe stato di ostacolo nel suo tenta­tivo di scalare i gradini della politica locale.
Ecco come entra in gioco Fasano.

Il senatore del Pd Alberto Maritati, ha dichiarato: "Non possiamo difendere una persona solo perché ha la tessera del nostro partito".  Parole sante ma NON bastano se si fanno passare sotto silenzio certe notizie, se non si prendono provvedimenti seri e se si affronta il problema dell'infiltrazioni della criminalità organizzata nel Pd, con la semplice richieste di un giuramento contro la Camorra!!!

Ci si può scommettere che a parti invertite sarebbe scoppiato il fini mondo...sarebbe fin troppo facile dire che il Pd é un partito di mafiosi e chi lo vota é un mafioso, come fanno a sinistra da sempre, con Forza Italia, prima e il PdL adesso.
Ma non é corretto, le mele marce ci sono ovunque, e generalizzare é becero qualunquismo.
Orpheus
 


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