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Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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31 gennaio 2009

LA DIFFERENZA

 

“Aiutatemi, non voglio tornare nel mio paese. I miei genitori mi costringono a raggiungere mio marito. Un uomo che ho sposato senza conoscere. Ho 13 anni e voglio restare a scuola”.
Il marito ha 35 anni e il “matrimonio” è stato celebrato l’anno scorso, poi la ragazzina è tornata in Italia, a Treviso per finire la terza media. Finito l’anno scolastico il marito la pretendeva come fosse un oggetto di sua proprietà, e un biglietto di solo andata per il Bangadlesh era già pronto nel cassetto. Ma la piccola non si è rassegnata e ha chiamato il Telefono Rosa, immediatamente si sono attivate le assistenti sociali che hanno avvisato la polizia. A quel punto, è scattata la segnalazione al Tribunale dei minori. Visto il forte disagio e la paura che la situazione familiare potesse degenerare, il magistrato ha deciso di allontanare momentaneamente la ragazzina dalla famiglia in una struttura protetta (la triste vicenda di Hina è di monito). Una storia a lieto fine per una ragazzina che ha avuto la fortuna di trovarsi in un paese civile.

Non è così per altre sessanta milioni di bambine e adolescenti come lei, che non possono ribellarsi all’usanza barbara di essere date in mogli a uomini adulti e vecchi, che le violentano e sottopongono ad ogni genere di brutalità se solo osano protestare. Anzi in quei paesi (che troppi si ostinano a chiamare civili) si fanno anche fatwe per autorizzare matrimoni con bambine di 10 anni.

Possiamo dire senza passare per razzisti che sono dei cavernicoli arretrati di 500 anni, ergo manco sanno dove sta di casa la civiltà?

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 31/1/2009 alle 17:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

30 gennaio 2009

Di Pietro sotto la toga niente

 

Interessante articolo di Loquenzi, che condivido in alcuni punti.

Di Pietro è il più “illustre” rappresentante della cultura dell’odio e della demonizzazione dell’avversario tramite l’insulto e la calunnia. Ma non di quella diretta, che almeno avrebbe una sua “dignità”, di quella “sottintesa”, in modo da crear clamore e al tempo stesso consentirne la ritrattazione, cambiando le carte in tavola…o meglio le parole uscite di bocca..
Questo è stato il giochetto di Di Pietro con Napolitano. Un giochetto vergognoso, perché aver dato del mafioso indirettamente al Presidente della Repubblica, e dopo aver sollevato un polverone, rettificare dicendo che tutti hanno frainteso, è veramente truffaldino.
Peccato per lui, che ormai “verba manent” e le parole possono essere riascoltate. Se si inizia la frase dicendo che il presidente è silenzioso e la si finisce con l’urlare che il silenzio è mafioso, c’è veramente poco da fraintendere.
Di Pietro è un politico di “rara furbizia, una capacità messa al servizio di una sconfinata ambizione personale e di un progetto anti-politico che vive e si alimenta del peggio della politica. Per questo gli è essenziale gettare su tutto l'ombra dell'inganno, della mafia, della corruzione. Solo su questa cultura del sospetto e, in fondo, dell'odio, il suo movimento può strutturarsi e prosperare.
Per Di Pietro, i politici sono una casta, il Parlamento una cosca, il Quirinale mafiosamente silenzioso, persino il Csm e l'Anm sono nemici della giustizia, e il popolo - tranne i suoi - è bue.
Ma quale idea dell’Italia abbia l’Italia dei Valori non si capisce. A parte quella, propagandistica, di paladini della giustizia (con la g minuscola), non si intravede alcun progetto di governo del paese, nessun modello alternativo dell’organizzazione sociale, nessuno sforzo creativo".

Tutto questo sarebbe già abbastanza esecrabile senza bisogno di aggiungerci un’ultima considerazione.
La manifestazione di P.zza Farnese è stata promossa dall'' Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia”, che giustamente voleva far sentire la voce dei parenti dei morti per mafia, le intemperanze e le provocazioni GRATUITE, aggiungerei da guitti, di certi partecipanti, hanno fatto si che si parlasse solo del sig.Di Pietro e dello striscione rimosso, facendo passare sotto silenzio lo scopo della manifestazione.
Le vittime come al solito SFRUTTATE e accantonate.
Il paese ha veramente bisogno di politici come Di Pietro?

Orpheus

30 gennaio 2009

Giustizia indecente: bruci un uomo? Vai in comunità...

 

Il senzatetto Andrea Severi, ridotto ad una torcia umana, da due mesi è in un letto d’ospedale del reparto Grandi ustionati di Padova. I suoi carnefici, due balordi ventenni di Rimini che gli hanno dato fuoco la sera del 10 novembre scorso, “solo per farsi quattro risate”, sono usciti di prigione su ordine del giudice Lucio Ardirò che ha sostituito il carcere con la punizione “esemplare” di dare assistenza a un disabili.
Il terzo quello che ha materialmente bruciato vivo il povero Andrea Severi, che dormiva al gelo su una panchina, rovesciandogli addosso cinque litri di benzina e appiccando il fuoco con un accendino, è rimasto, “chissà come mai” per ora, in galera. Secondo il parere del giudice, i due complici non hanno pari responsabilità dell’autore materiale, al punto da essere scarcerati. Malgrado le frasi che si sono scambiati ridendo della “bravata”: “Avessi sentito quanto urlava, e che fiammata... a certo punto però abbiamo dovuto scappare (bestemmia), ma siamo tornati quaranta minuti dopo a vedere la scena delle ambulanze e delle telecamere”. “Ehi! Hai visto che roba? Ne parlano tutti i giornali, vuol dire che gli abbiamo dato una bella scaldata...”.

Grazie alle “illuminate” trovate di una magistratura interessata solo ai diritti dei colpevoli, non stupisce il fatto che l’orribile crimine commesso dai tre delinquenti abbia fatto proseliti.
In pochi mesi da Novembre a Gennaio ci sono stati quattro casi analoghi: a notte di Capodanno tre ragazzi hanno legato, picchiato e bruciato il 24enne Cristian Galati a Girifalco, provincia di Catanzaro. Il 17 gennaio a Vittoria, in provincia di Ragusa, Emanuele e Luigi Bizzarra, rispettivamente padre e figlio, vengono dati alle fiamme da due immigrati dell’Est europeo dopo un passaggio in auto. Pochi giorni prima, un tunisino aveva subito la stessa sorte nello stesso perimetro del ragusano, per mano di suoi connazionali.
L’ultimo episodio risale a venerdì scorso in provincia di Salerno. I classici 4 amici al bar hanno pensato di movimentare una serata noiosa, legando uno di loro a una panchina, rovesciandogli addosso la benzina e appiccando il fuoco: il 25enne è ricoverato all’ospedale di Salerno, coperto di ustioni di I e II grado e in stato di fortissimo choc, ed è vivo solo grazie all’intervento di altri due ragazzi che avevano seguito l’auto pensando che fosse solo uno scherzo.

Non ci vuole una mente particolarmente acuta per capire che “assolvere” chi compie gesti così gravi, invoglia chi ha tendenze criminali a metterle in pratica, tanto sa di farla franca. La pena non è solo una punizione, che dev’essere proporzionale al danno subito dalla vittima, ma anche una protezione a disposizione della società per difendersi da elementi simili.

Non mi si venga a dire che un “ragazzo” capace di bruciare vivo per divertimento un essere umano sia degno di essere considerato tale.  E’ un mostro…altro che comunità.
Orpheus


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30 gennaio 2009

Di buonismo si muore…

 

Poco tempo fa la proposta di prendere le impronte ai minori fece insorgere tutte le anime belle e gridare al razzismo: la solita Lega becera e razzista cantarono in coro.
Eppure lo capisce anche un cretino lo scopo di riuscire ad avere sotto controllo chiunque entri nel nostro paese e non solo per ragioni di sicurezza, ma anche nel caso dei bambini, per difenderli da abusi ignobili.

Ma le anime belle preferiscono ignorare, evidentemente, che fine fanno le centinaia di bambini che entrano illegalmente nel nostro paese: buttati sulle strade a elemosinare, a prostituirsi, a rubare, a vivere in condizioni di degrado e a quanto pare, usati come “parti di ricambio”.

Possibile che fino ad ora NESSUNO si è chiesto che fine facessero tutti quei bambini spariti nel nulla?

Nel 2008 "Su 1.320 minori approdati a Lampedusa, ovviamente portati da qualcuno, circa 400 sono spariti. Di loro non abbiamo più notizie" afferma Maroni.
Incrociando questo dato con alcuni esposti sul traffico di organi, arrivati dai paesi d’origine di questi minori, il Viminale ritiene che "il fenomeno tocchi anche il nostro paese". Per questo Maroni ha ribadito che solo con la banca dati del Dna si può affrontare e risolvere il problema. "Oggi gli strumenti a disposizione non ci consentono di accertare se effettivamente la scomparsa di questi minori sia da mettere in relazione ad un traffico di organi, spiega il ministro, saremo in grado di farlo appena il Parlamento approverà il trattato di Prum, già approvato al Senato: l’istituzione della banca dati del dna ci consentirà di prelevare il codice genetico ai minori in modo da poter incrociare i dati con certezza e proteggerli meglio".

E non mi si venga a dire che non ce n’è bisogno e questa è una misura discriminatoria.
Orpheus


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28 gennaio 2009

Ecco come la sinistra amministra le città dove governa


Riporto con piacere la testimonianza diretta di chi ha la sfortuna di vivere in una città amministrata dalla sinistra, Genova, alle prese con l'IMPOSIZIONE di una mega-moschea.

La tragicommedia si sta consumando secondo i più abusati cliché.
La sindachessa lessa del Comune di Genova, Marta Vincenzi ha comunicato alla cittadinanza il luogo in cui sorgerà la moschea. "Sarà una delle più grandi d'Italia, con un minareto alto alto e verrà costruita al Lagaccio, in tal modo riqualificherà anche il quartiere", ha dichiarato la compagnuccia. Vallo a raccontare agli abitanti!
In una zona popolare e degradata, già afflitta da problemi di comunicazione, ma fortunatamente ancora esente da massicci fenomeni immigratori, la sindacosa nonsisacosa ci va a mettere migliaia di musulmani oranti e un mega-centro islamico. Perfetto. Si stanno già formando comitati di cittadini inferociti, è partita una petizione, la Lega presidierà il luogo costantemente; altri, come il sottoscritto, sono pronti ad incatenarsi, a legarsi, a interrarsi sul posto per evitare che partano i lavori.
Dulcis in fundo, e qui arriva la tragicommedia, anche gli islamici si oppongono alla costruzione nella fratta montana, perché vogliono un posto migliore e ancora più grande. Insomma, dettano addirittura le condizioni!
Il paradosso sta nel fatto che la Vincenzona bella li accontenterà, non abbiamo dubbi. Con il suo comportamento la sindacocca
si è inimicata pure il governo, autore di una moratoria sulla costruzione di nuove moschee sul territorio nazionale, offrendo in tal modo il fianco alle ripicche dell'esecutivo contro la già sofferente municipalità.
Il problema vero sta nel fatto che Genova necessita di opere e di decisioni molto più urgenti di quelle riguardanti la moschea, la cui approvazione andava sottoposta a referendum, essendo la maggioranza dei genovesi notoriamente contraria. Invece nonna Marta, l'ultrasettantenne giovanissma sindacchiazza, ha pensato bene, fin dai primi mesi del proprio mandato, di anteporre i suoi precetti ideologici alle esigenze concrete della città. Non un'iniziativa portata a termine, tutti i lavori bloccati in nome di una presunta discontinuità con il precedente sindaco (Cento volte migliore di lei!), veti incrociati a tutt'andare per ostacolare l'operato del governatore Burlando, suo compagno di partito, lacrimucce sugli scandali che hanno falcidiato la giunta comunale, il capoluogo ligure in stallo totale. Tranne per quel che riguarda le Notti Bianche, i carnevali assortiti e le aperture agli immigrati musulmani. In città lo scontento dilaga anche nelle file della sinistra; dove vuole arrivare la Vincenzaglia? I genovesi non ne possono più del peggior sindaco che la storia ricordi.
Insomma il "modello Rom(a)" veltroniano con aggiunta anche di scandali e corruzione, a completamento di una gestione della città arbitraria, prepotente, irrispettosa e indifferente alle esigenze del cittadino, l'enensimo esempio di democrazia rossa...
Si spera che i genovesi ne facciano tesoro.
Orpheus


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28 gennaio 2009

Obama é di sinistra?

 

Obama è di sinistra? E per sinistra intendo quel “morbo” buonista e politicamente corretto che ha messo in ginocchio l’Europa, la sinistra degli zapateri, delle segolene, dei veltroni. Una sinistra imbelle di fronte al nemico, una sinistra imbevuta del più devastante relativismo etico, quello che ha come obiettivo di scardinare le società ribaltandone e impoverendone i valori base.
Le prime discutibili mosse del “messia” afro-americano vanno in quel senso, e francamente non mi sorprendono, ma mi spaventano e mi addolorano.
La chiusura di Guantanamo è stata inutile e pericolosa. Guantanamo non era un lager né la prigione iraniana di Evin. I carcerati non erano dissidenti, ma pericolosi e feroci terroristi islamici. Intanto quelli che sono stati già liberati hanno ripreso armi in pugno la lotta contro i “cani infedeli” e i “porci sionisti”.
Che senso ha avuto chiudere Guantanamo?
Nessuno tranne quello di svolgere con zelo il compitino del “bravo sinistro politically correct”.
E Obama ha continuato diligentemente su questa strada, “dialogando” con l’islam fondamentalista. Ieri durante una lunga intervista rilasciata all’emittente Al-Arabiya (la sua prima da presidente) ha ribadito l’importanza di parlare con Teheran (e tanti bei blablabla), chiudendo il monologo con una bella frase tipo “Baci Perugina”: “Se il governo iraniano, mostrerà di aprire il suo pugno, troverà da parte nostra una mano tesa”. Il REGIME iraniano (e non governo) non solo non ha aperto il pugno, ma gliel’ha sbattuto in faccia, Ahmadinejad infatti ha chiesto di dire la verità sugli attentati dell’11 settembre:“Così come sull’Olocausto anche sull’11/9 non fu rivelata la verità, ma gli attentati furono ecc. ecc Non contento ha proseguito chiedendo di scusarsi per i “crimini Usa” e dettando anche l’agenda delle prossime azioni di Obama. Ma veramente il presidente USA ha intenzione di “dialogare” con questi fanatici religiosi e sanguinari? Povera America.

Ma il buon Obama è veramente molto scrupoloso nel portare avanti il suo compitino di bravo sinistro p.c., con un ordine esecutivo ha autorizzato l’uso di fondi federali per la promozione dell’aborto all’estero, cancellando una legge del governo precedente. In effetti trattasi di un provvedimento PRIMARIO in un momento di grave crisi economica come quello che sta attraversando l’America, che produrrà milioni di disoccupati.
Se fossi americana mi chiederei perché quei fondi non saranno utilizzati per coloro che in America non hanno l’assicurazione e quindi NON possono curarsi, rischiando di morire. Ancora Obama firmerà anche il Freedom of Choice Act come ha asserito in campagna elettorale, dimostrando fino in fondo quanto sono “democratici e progressisti” a sinistra?
Il F.O.C.A permetterà a tutte le donne di abortire in ogni momento della gravidanza, in qualsiasi Stato e ad ogni età, anche al di sotto dei 18 anni. Inoltre chiede a tutti gli Stati di consentire l’aborto a nascita parziale e ogni altro tipo di aborto a gravidanza avanzata e sottopone le donne a pratiche abortive eseguite da personale non medico o da medici che non hanno l’abilitazione, che magari hanno perso l’abilitazione strada facendo". Il F.O.C.A viola anche il diritto all’obiezione di coscienza di infermieri e medici, costringendo tutti anche se non in prima persona, a essere coinvolti nell’aborto

Cos'è l'aborto a nascita parziale?
Una mostruosità indegna di una paese civile.
L'aborto a nascita parziale è una tecnica abortiva praticata in età gestazionale avanzata (7/8 mesi di gravidanza): viene fatto girare il bambino podalico, si causano contrazioni espulsive e lo si estrae fino a che il corpo è completamente fuori. Rimane nel ventre materno solo la testa. A questo punto si pratica un foro alla base del cranio, si inserisce una sorta di aspiratore, si aspira il cervello e si fa nascere una bambino morto.
 In poche parole é un infanticidio, l'OMICIDIO di un bambino, per giunta con metodi degni di Mengele.

Se questo vuol dire essere "democratici" e “progressisti” sono più che felice di non esserlo. Mi auguro che Obama non mantenga anche questa promessa.

Orpheus


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27 gennaio 2009

I musulmani dell'Ucoii minacciano Riccardo Pacifici

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E per di più nel giorno della Memoria!
La tracotanza a cui la sinistra ha sempre abituato i musulmani fondamentalisti, le moschee che hanno avuto in regalo dalle amministrazioni della sinistra (vedi colle Val d'Elsa), gli edifici faraonici e spropositati che sindaci dei Ds come la Vincenzi di Genova permettono loro di edificare, fanno credere ai dirigenti dell'Ucoii di poter insuiltare, minacciare, senza essere puniti.
Oggi, giorno della Memoria, giorno della Shoà, il portavoce dell'Ucoii, Izzeddin Elzir, ha avuto il coraggio, la faccia tosta, lo schifo di accusare ''Riccardo Pacifici incita all'odio''.
Questo fondamentalista, che ha organizzzato le manifestazioni di Milano e Bologna, con slogan irripetibili, con l'oltraggio alle due cattedrali, si sente libero oggi di accusare -per nome e cognome, questo il punto- il portavoce della comunità ebraica di ''incitare all'odio''.
Un orrore.
Che qualcuno intervenga
E' Riccardo Pacifici che predica l'odio''.
Parole di Riccardo Pacifici.
Questa mattina il portavoce della comunita' ebraica di Roma ha invitato a non utilizzare ''i luoghi di preghiera, non come luoghi di incitamento all'odio come avviene in molte moschee''.
''Noi- spiega il rappresentante dell'Ucoii- rispettiamo la religione ebraica e spero che anche Pacifici rispetti gli altri culti. Lo invito a prendere esempio dal rispetto reciproco che c'e' tra la comunita' ebraica e quella islamica di Firenze. Se e' un religioso faccia discorsi religiosi e non politici oppure, se e' un politico, li faccia politici e non religiosi''.
Elzir quindi si chiede: ''Cosa intende Pacifici per incitare all'odio? Forse condannare gli atti di terrorismo di Israele? I massacri contro i bambini? Noi non accettiamo nessuno che incita all'odio ne' dentro ne' fuori le moschee''. Infine un invito: ''Lasci questa violenza all'interno del Medio Oriente e non la importi in Italia''.
Carlo Panella
Chissà dov'era questo bel tomo quando i suoi amichetti bruciavano bandiere d'Israele e auspicavano un'altra Shoah...
Ha ragione la Maglie é in atto "un progetto di intimidazione, sottomissione e infine di invasione culturale, sociale, religiosa, politica", del nostro paese. E l'arroganza con cui si comportano gli islamici fondamentalisti in casa nostra é la prova di quanto poco ci tengano in considerazione.
Orpheus


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27 gennaio 2009

Israele nel cuore

 







Le immagini parlano più delle parole.
Perchè non esistono parole che possano spiegare quest'orrore, nè che lo possano condannare adeguatamente.
Il mondo deve molto al popolo ebraico, perchè ha chiuso gli occhi sull'Olocausto, permettendo che milioni di esseri umani fossero ridotti in cenere, dopo sofferenze inenarrabili.
Una catena di montaggio di morte, partita con prove di sterminio. Le prime vittime della ferocia nazista furono infatti i disabili: 80.000 malati di mente furono prelevati dagli istituti e giustiziati, 5.000 bambini portatori di handicap, furono strappati alle famiglie, per  sottoporli a delle "cure", furono torturati e uccisi.
Anche a centinaia di bambini ebrei toccò questa terribile sorte: strappati dalle braccia delle madri, usati come cavie per esperimenti da film horror, vivisezionati e infine inceneriti.
Tutto questo non va dimenticato.
Tutto questo avrebbe dovuto impedire altri spaventosi genocidi. Ma l'uomo non impara mai dai propri errrori, nemmeno quando questi costano milioni di vite umane.
Per questa ragione io sono e sarò sempre dalla parte degli ebrei, come ho già detto il mondo deve a loro molto.
Orpheus


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27 gennaio 2009

Caso Battisti, l'Italia richiama l'ambasciatore


L’Italia ha richiamato il suo ambasciatore in Brasile
, Michele Valensise. Cesare Battisti è "un terrorista comune, che non merita assolutamente il riconoscimento dello status di rifugiato", nonchè un pluriassassino, le cui vittime ancora oggi scontano la ferocia delle sue gesta. 
Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha motivato così la decisione del governo italiano di richiamare l’ambasciatore a Brasilia, in segno di protesta contro l’intenzione di non concedere l’estradizione all'ex-terrorista rosso.
Il Brasile infatti, non vuole ridarci Battisti perchè in Italia correrebbe il rischio di essere "torturato e ucciso".
Da che pulpito viene la predica...

Alzi la mano chi crede che il governicchio Prodi con il compagno D'Alemmah, avrebbe fatto altrettanto.
Avrebbe incassato il rifiuto per non dispiacere l'amico Lula.
Come volevasi dimostrare la sinistra é già "a 90°".
Orpheus


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26 gennaio 2009

La sinistra anti-italiana sempre all'opera

Circa 1.300 immigrati ospiti del Cpa di Lampedusa hanno lasciato il centro e hanno raggiunto in corteo il municipio dell'isola gridando «Libertà!». Gli extracomunitari hanno fatto sapere di non voler rientrare nella struttura e hanno appoggiato la protesta dei lampedusani contro il nuovo centro per le epulsioni voluto dal ministro Maroni (foto di Alfio Sciacca)  

A Lampedusa è sbarcata perfino una delegazione del Pd. Prendendo esempio dagli immigrati, il vicesegretario Dario Franceschini in persona e una serie di affezionati si è preso la briga di andare a sostenere la protesta isolana contro il ministro Maroni. Organizzata dal Comune, ha mosso la metà della popolazione, stanca del via vai sull'isola. La protesta era sacrosanta, per carità, ma è suonata vagamente a orologeria. La delegazione Pd sbarcata sull'isola è scesa già con lo slogan in tasca: "La politica del governo in tema di immigrazione si riassume in tre parole: fallimento, imbroglio e vergogna. Quello che ho visto - ha attaccato Franceschini - ha che fare con il più elementare rispetto dei diritti umani. Il Cpt di Lampedusa è una vergogna. L'affollamento del centro non è frutto di sbarchi imprevisti, ma della scelta ideologica del governo di destra e del ministro Maroni".
Ora, il Cpt di Lampedusa è aperto da anni, dal 1998 per la precisione, e c'era pure durante il governo Prodi. Ma Franceschini l'ha scoperto oggi. Proprio dopo che il ministro Maroni ha deciso di aprirne una succursale per l'identificazione e l'espulsione degli immigrati clandestini. Dicono che sarebbe un altro centro. L'Onu ha detto che dove stanno gli stranieri ora stanno male e sono stretti. Maroni li imbarca verso casa loro, ma la popolazione si è convinta che raddoppiando i centri raddoppieranno i clandestini. Insomma: Maroni vuole espellere chi arriva sul gommone, la popolazione pure; l'Onu dice che gli stranieri stanno stretti, Maroni raddoppia lo spazio. Ma si protesta lo stesso perché il governo è "fallito, imbroglione e vergognoso". Qualcosa qui non quadra....
Da Libero

Già non quadra la sinistra italiana, ormai sempre più relegata
a voce dell’islam, frantumata in decine di partitucoli, incapace di proposte serie ma solo di proteste demagogiche, fasulle, strumentali e inutili.
Una sinistra sempre più antitaliana che ha l’appoggio di molti media e che vede negli immigrati la possibilità di aumentare il proprio elettorato.
Il governo si sta muovendo bene, il problema dell’immigrazione non si può risolvere con la bacchetta magica, non dimentichiamo che prima della Bossi-Fini c’è stata la Turco-Napolitano che ha permesso l’invasione del nostro paese. Non dimentichiamo che Prodi non chiese la moratoria per il trattato di Schengen (come tutti gli altri paesi europei). Non dimentichiamo che un paese garantista come il nostro, con una magistratura inetta come la nostra è un’attrazione per tutti i criminali.
Detto questo bene alla costruzione di un centro di identificazione ed espulsione, inutile sparpagliare gli immigrati per l’Italia.
Chi ha diritto a chiedere lo status di rifugiato politico (penso a paesi devastati come la Somalia) può farlo ed è giusto aiutarlo, gli altri quelli che vengono da paesi moderni e in pace come il Marocco, la Tunisia, l’Algeria ecc. vanno rispediti, senza passare dal via, a casa loro.
Benissimo quindi la missione di domani del ministro dell’Interno Roberto Maroni a Tunisi, per incassare il via libera definitivo all’accordo che avrà come effetto immediato il rientro nel Paese nordafricano di 1200 tunisini.
Scommettete che la sinistra griderà alla deportazione o amenità analoghe?
Aggiungo solo che il pattugliamento delle strade da parte dell'esercito é tutto fuorchè una misura demagogica: il controllo del territorio é un forte deterrente per chi viene nel nostro paese a delinquere, convinto di trovare il Bengodi.
Personalmente sono soddisfatta di come si sta muovendo il Governo Berlusconi.
Agli insoddisfatti ricordo che l'alternativa era la "Amato-Ferrero"...
Orpheus
PS All'Onu preoccupato del Cpt di Lampedusa consiglio di andare a dare un'occhiata al campo profughi nel deserto yemenita. Da almeno un decennio i somali profughi vivono in condizioni che definire terribili é un eufemismo, nel menefreghismo totale di tutte le anime belle a cottimo.


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25 gennaio 2009

Veltroni vede la pagliuzza negli occhi del Premier e non la trave in quella della magistratura

 
Il garrulo Uoltèr si è detto sdegnato dalla battuta di Berlusconi. Subito a ruota c’è stata la solita alzata di scudi dei soliti ipocriti in servizio permanente attivo, che non sapendo MAI cosa dire, aspettano una battuta del premier per dar fiato alle trombe ed ai tromboni.
Tanto sdegno si è però PROSCIUGATO come un fiume in secca, davanti all’indecenza dello stupratore messo ai domiciliari.
Si sa una battuta offende le donne, liberare uno stupratore, invece è un atto di grande rispetto.
E’ forse per questo che i "pallonari" dei diritti delle donne, si sono improvvisamente defilati e le garrule vocine gli si sono strozzate in gola. Niente più “blablabla”…
Forse per Veltroni e allegra brigata le donne sono più a rischio per le battute del Premier che non per gli stupratori messi in libertà dai loro amichetti togati.
E’ colpa, infatti delle battute di Berlusconi infatti se abbiamo le strade piene di criminali con licenza di stupro, rapina e omicidio, perché intanto nessuno finisce mai in galera e se finisce ci sta ben poco.
Nessun biasimo per il magistrato che ha compiuto l’ennesima prodezza e per una magistratura che ormai ha ridotto il cittadino a desiderare di far giustizia da se e le strade ad un Farwest.
Uolteruccio come un cane di Pavlov si risveglia dal letargo in cui è sprofondato, solo quando Berlusconi fa battute. Lui più che essere a capo del governo-ombra è l’ombra di quello che dovrebbe essere un leader politico a capo di un partito come il PD.  Se pensa di vincere le prossime elezioni con tutte "ste’ fregnacce"...beh il centro-destra può dormire sonni tranquilli per il prossimo ventennio.
Orpheus


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25 gennaio 2009

De Mita pavone e ....Pdl?

 
Rilancio con piacere il pezzo del mio amico Berretto a Sonagli, sicuramente molto più esperto di me sulla politica campana.
La lettura dei giornali di stamane è estremamente interessante, perché offre uno spaccato della riunione che ha portato alla nascita del Comitato Provinciale della Costituente di Centro. Il cronista parla “di un organismo composito di “solitudini” che si muovono in maniera rabdomantica alla ricerca di punti di riferimento.” Alcuni chiosatori avrebbero attribuito la frase al nipote di De Mita, Giuseppe. Ma le frasi più importanti sono state proprio quelle pronunciate dal vecchio zio, che ha voluto fare sarcasmo anche sul rapporto Veltroni- Berlusconi e PD - PdL: “Il niente ha legittimato il quasi niente.” E dopo un lungo “ragionamento demitiano” ha concluso: “In campagna elettorale saremo soli ma romperemo le scatole a chi si muove nella logica della conservazione del potere”.(orca da che pulpitoN.d.O)
Ed oggi dovrebbero pur dire qualcosa quanti in Forza Italia hanno per mesi posto de Mita al centro dell’attenzione politica campana.
Un vero e proprio regalo a chi si consente tali espressioni sul Presidente Berlusconi. Ed in campagna elettorale De Mita chiaramente cercherà di erodere consensi al centro destra. Il Berretto a Sonagli, ha voluto benevolmente dare le penne del pavone a De Mita, che si è iscritto a Facebook e “ ha tante amiche”. Cosa non si fa per essere vicino ai potenti ???

Mi auguro che nel PdL ci siano persone abbastanza intelligenti da non mettersi in casa un epigone di Di Pietro…che arruffa il popolo e magna consensi al Pd, con la stessa "raffinata" tattica e presenza con cui trebbia il grano. Ma come dice il saggio "Contadino, scarpe grosse e cervello fino..."


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25 gennaio 2009

Cara Magistratura: assolvi lo stupratore e dacci oggi il nostro stupro quotidiano

 

«Vorremmo capire, ma non ci riusciamo. Gli arresti domiciliari?
Che significa per uno che ha fatto una cosa terribile come questa?
È vero, ci sentiamo abbandonati... ».

Queste sono le amare parole della mamma della ragazza stuprata a Capodanno, il cui stupratore reo-confesso, è stato mandato ai domiciliari, senza scontare un solo giorno di carcere.
Vorremmo capire tutti, il significato di questa sentenza che calpesta la giustizia, la dignità umana, il dolore delle vittime, e mette tutti, e sottolineo tutti in pericolo.
Quale messaggio arriva infatti ai criminali: “accomodatevi, rubate, stuprate e ammazzate che sicuramente un buon giudice “politicamente corretto” ma umanante e moralmente INDEGNO, vi permetterà di passarla liscia”.
Intanto è un bollettino di guerra, dopo gli stupri dei giorni scorsi. La rassegna degli orrori non si ferma. Anche ieri, tre nuove storie. A Brescia la vittima è una ragazza romena di 19 anni, violentata a turno da tre uomini (due romeni e un polacco) nel suo appartamento. A Genova, una settimana fa (ma si è saputo solo ieri), una donna di 30 anni è stata stuprata in pieno centro, nella zona di piazza Cinque Lampade, di notte, da due marocchini. E a Napoli dove però ci sono dei dubbi da parte degli inquirenti.

Riempire le strade di soldati può essere un deterrente, ma non porrà certo fine alla "saga" degli stupri etnici e non;
e l’indecenza di una magistratura che non solo assolve al suo compito, ma mette tutti a rischio, aggrava di molto il problema.
Dovremo trasformarci tutti in Charles Bronson per avere un po' di giustizia?


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23 gennaio 2009

E la chiamano arte?

Nessie mi ha gentilmente fornito il link dove trovare le parole della canzone di Paoli.
Sono peggio di quanto pensassi, una nauseabonda giustifcazione dell'immagine del pedofilo, e una falsa, distorta e pruriginosa rappresentazionbe della bambina.

"Aveva gli occhi come un pettirosso
era una donna di undici anni e mezzo
si alzò la gonna per saltare il fosso
aveva addosso un vestitino rosso.
Mentre passava in mezzo a quel giardino
di settant'anni incontrò un bambino
voleva ancora afferrare tutto
e non sapeva cos'é bello e cos'é brutto
e l'afferrò con cattiveria
lei si trovò le gambe in aria
lui che cercava cosa fare
c'era paura e c'era male".
Il testo prosegue così:
"E il male lo afferrò proprio nel cuore
come succede con il primo amore
e lei allora lo prese tra le braccia
con le manine gli accarezzò la faccia
così per sempre si addormentò per riposar
come un bambino stanco di giocare
".

In primis una bambina di 11 anni non é una donna.
Ma il peggio é "Il voyerismo che si avverte nella descrizione della bambina che si alza la gonna, le parole usate per dipingere il suo "salto del fosso", sono la parte peggiore della canzone". La bambina è un oggetto sessuale, che suscita desiderio".
Nella più gloriosa tradizione dell'esaltazione pedofila della sessualità dei bambini, paragonata a quella degli adulti.
A questo va aggiunto l'assoluzione del pedofilo definito un "bambino di 70 anni" e cosa ancor più GRAVE, l'equiparazione del pedofilo al bambino.
Bambino e pedofilo, vittima e carnefice sullo stesso piano.
Poverino da compatire....siamo alla follia.
Un mostro che distrugge la vita di un bambino, é un mostro e basta.
Mi piacerebbe chiedere al sig. Paoli che é padre e nonno se avrebbe ugualmente tanta "poetica indulgenza" per i pedofili, se sua figlia fosse stata stuprata a 11 anni.
VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA


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23 gennaio 2009

Ennesimo stupro culturale ai bambini vittime indifese degli abusi sessuali

 

Ma veramente c’è qualcuno che crede, che una bambina appena stuprata, riesce a provare pietà per il suo carnefice appena stramazzato al suolo, per un benedetto infarto?
Questo è il tema dell’ultimo exploit “artistico” di Gino Paoli, la canzone il Pettirosso, fatto passare per “arte” anche se un po’ "forte".
La canzone di Paoli non è arte, a meno che, ormai non si consideri arte, anche la violenza sui minori, se rappresentata con “stile”.
Se invece di parole fossero immagini a scorrere e si assistesse alla realtà dello stupro di un 70enne su una bambina di 11 anni, se si vedesse l’orrore, la paura, il dolore fisico, la violenza, la sopraffazione, il sangue, le ferite fisiche e psicologiche, se si vedessero le botte, e il vecchio che allarga con forza le gambe alla bambina per violarla, le sue urla e il suo volto stravolto dalla sofferenza, ci sarebbe qualcuno, pazzo e incosciente, da trovare tutto ciò arte?

E pensate davvero che una bambina di 11 anni dopo aver sopportato tutto questo avrebbe la forza di provare pietas “infantile e pura” per un simile mostro e “con le manine accarezzargli la faccia”?

Non potrebbe MAI provare quella pietas, perché il mostro gli ha rubato l’infanzia e la purezza nell’istante in cui l’ha stuprata.
Scapperebbe lontana, grata al cielo di aver visto schiantare al suolo il suo carnefice, con il cuore colmo di orrore e di vergogna per ciò che l’è successo. Si, perché le vittime di tali abusi sessuali, provano vergogna e dolore, non c’è posto per nessun altro sentimento, altro che pietà e carezze al volto.
Basta usare l’infanzia per alimentare i sogni putridi di esseri indegni di camminare sulla terra.
Basta nascondersi dietro l’alibi dell’arte.
Ma quale arte, ma quale poesia!
Non c’è nulla di poetico nello stupro di una bambina: solo sudore, liquidi corporei, dolore e schifo uno schifo immenso.
Si vergogni chi cerca l’arte in questa immondizia e chi la propina come tale ad un’età in cui l'esperienza avrebbe dovuto, almeno insegnargli a CAPIRE LE TRAGEDIE DELLA VITA E A RISPETTARLE.
Si vergogni Gino Paoli, il suo nome e la sua carriera non avevano bisogno di questo misero escamotage, per promuovere il suo lavoro. E si vergognino quei politici che per non urtare i sentimenti di un artista, si arrampicano sugli specchi, e non condannano senza mezzi termini questa mistificazione della realtà di uno stupro.
Solo Luca Barbareschi è stato netto nel condannare la canzone di Paoli, perché lui SA cosa fanno i pedofili ai bambini.
Orpheus


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23 gennaio 2009

IMPORTANTE: Appello a favore di Geert Wilders e per la libertà di parola

 

Geert Wilders l'autore del film a "Fitna", dove denuncia la barbarie dell’Islam fondamentalista, verrà processato per “istigazione all'odio e discriminazione”.
Il leader del Partito per la libertà, che lotta per difendere le nostre radici ha replicato che “Partecipare al dibattito pubblico è diventata un'attività pericolosa. Se dici la tua opinione, rischi di essere perseguitato", ha aggiunto, precisando: non solo io, ma tutti i cittadini contrari all'islamizzazione del loro paese saranno processati. "Chi difenderà la nostra cultura se sarò messo a tacere?", ha chiesto.


QUI c’è un appello da firmare in suo favore.
 
VI INVITO A FIRMARE TUTTI E A DIVULGARLO, non solo per aiutare Wilders, ma per FARE SENTIRE LA NOSTRA VOCE, una valanga di firme può indurre i nostri politici a riflettere seriamente sull’argomento, niente li spaventa di più quanto la perdita di consensi.
Questa è una buona occasione per fargli pervenire un messaggio: non ci arrenderemo passivamente all’invasione dell’islam integralista, quello che vuole cambiare le nostre leggi, ma che le sta usando per tapparci la bocca e RUBARCI LE NOSTRE LIBERTA’, e appoggeremo incondizionatamente chi si batte per questo.

Orpheus




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22 gennaio 2009

Prima vittima di Obama: l'Unione Europea

 

Mi sono ripromessa di giudicare solo l’operato di Obama, rinunciando a qualsiasi pregiudizio dettato dalla sua area politica di provenienza.
Ma il primo atto da Presidente mi fa storcere il naso.
Capisco la necessità di dare un “osso” agli assatanassati pacifisti locali e mondiali, capisco la voglia dell’America e quindi di Barack, di scrollarsi di dosso la nomea di “brutti, sporchi e cattivi” nel minor tempo possibile, ma la chiusura immediata di Guantanamo mi sembra estremamente avventata. Nel carcere di Guantanamo non ci sono “mammolette” pescate a rubare un vasetto di marmellata, ma feroci terroristi.
I processi verranno sospesi e loro che fine faranno?

Non è che dopo i suoi “debiti” l'America mo’ ci spedisce anche i suoi terroristi?
La chiusura del centro di detenzione apre infatti una questione bollente per i paesi europei: dove saranno trasferiti i 245 detenuti? L'Ue è disposta ad accoglierli?
L'Ue infatti, aveva più volte chiesto agli Stati Uniti di chiudere la prigione, rimanendo inascoltata. Ora però Obama l’ha accontentata e a Bruxelles (sempre molto solerti nella “protezione” di terroristi e affini) ballano dalla felicità. Meno gli stati membri: la Germania frena, laccoglienza di 5 detenuti divide il governo. Timida apertura di Spagna e Francia. Ok da Irlanda, Portogallo e Gran Bretagna (che in compenso ha negato asilo politico a Pegah, lesbica iraniana condannata a morte)   .
Cauta l'Italia: la discussione va affrontata "a livello europeo", precisa il ministro Frattini.
C’è poco da discutere quei terroristi non possono essere sguinzagliati in giro per l’Europa e si sa bene che nei nostri sistemi giuridici ipergarantisti, ci sono troppi magistrati di “buon cuore”, fedeli alla causa dei “resistenti”jihadisti, pronti a liberarli, senza battere ciglio sugli orrori commessi da quelle belve umane.
C’è un'unica soluzione alla chiusura di Guantanamo, rispedire al mittente quelle “brave personcine”, anche se il ritorno ai paesi d’origine significherebbe un futuro di carcere duro e tortura.
Hanno avuto pietà dei civili fatti saltare in aria, compresi donne e bambini?
Hanno avuto pietà di Daniel Pearl e di quelli che hanno sgozzato come lui, davanti ad una telecamera? NO. Che paghino.
E che tacciano i sepolcri imbiancati dei diritti umani a scartamento ridotto, le cui coscienze si risvegliano solo in questi casi.
Orpheus


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22 gennaio 2009

Iran: uomo impiccato ma "solo" per alcuni minuti

 Iran impiccagione


Iran impiccagione

Troppo impegnata a difendere i diritti dei costruttori abusivi di ecomostri, la Corte europea per i diritti dell’Uomo non ha tempo per i diritti umani in Iran. Per non parlare dell'Onu anche questa in "tutt'altre faccende affacendata".
In virtù di ciò le forche iraniane sono in piena attività al punto che i boia “poverini” per smaltire il super lavoro, ricorrono alle esecuzioni di massa.

Dieci uomini tra i 21 e i 42 anni condannati a morte per omicidio sono stati impiccati nel penitenziario di Evin. Lo ha riferito un quotidiano filo-governativo iraniano, secondo cui le esecuzioni sono avvenute mercoledì mattina. Altre 12 condanne a morte sono state eseguite in altre città della repubblica islamica da martedì scorso, portando a 26 il totale dall'inizio dell'anno.
Nel 2008 sono state 246, al cui numero vanno aggiunte, l’ultima trovata dei seviziatori iraniani: l’impiccagione per “pochi minuti”.
Che consiste nel lasciar pendere il condannato dalla forca solo per "alcuni minuti" per deporlo a terra ancora vivo, ma con probabili danni irreversibili al cervello e alla spina dorsale. I familiari della vittima, infatti avevano accettato denaro per salvarlo solo in extremis.
In un analogo episodio avvenuto lo scorso anno a Bandar Abbas, il condannato aveva riportato danni irreversibili al cervello, appunto grazie a questo “atto di clemenza”.
Non aggiungo commenti, ma l’Onu e le varie corti dei diritti dell’uomo fanno veramente pena.
Orpheus


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21 gennaio 2009

Maroni: direttive perchè non si ripetano più i fatti avvenuti in Piazza Duomo

 

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha annunciato al Question time alla Camera un provvedimento, che sarà inviato a tutti i prefetti, con nuove norme per lo svolgimento delle manifestazioni nelle città.
Nel question time che si è svolto nel pomeriggio alla Camera dei deputati, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, rispondendo ad un'interrogazione dell'on. Riccardo De Corato, deputato Pdl e vice sindaco di Milano, sulle iniziative da prendere in relazione a recenti cortei svoltisi nel capoluogo lombardo ha annunciato: «Ho preparato una direttiva che invierò presto a tutti i prefetti perché fatti come quelli avvenuti davanti al Duomo di Milano non abbiano più a ripetersi».
Il ministro ha spiegato che "a Milano alcuni gruppi da considerare isolati tentano ancora di strumentalizzare tradizionali momenti di aggregazione per recuperare visibilità. L'atteggiamento delle Forze dell'ordine - ha proseguito - è di prevenire l'illegalità assicurando un capillare controllo del territorio ed un monitoraggio costante delle attività dei gruppi estremistici".
Ergo coloro che hanno occupato Piazza Duomo (provocando anche il biasimo degli islamici non integralisti) sono estremisti e quei beoti che in nome della libertà religiosa gli consegnerebbero anche madri e mogli, oltre che piazze e vie, farebbero meglio ad aprire gli occhi.
Un conto é concedere la libertà di culto, un altro é sottomersi a qualsiasi prevaricazione.
Ci vadano loro a recitare il Padre Nostro in una moschea di un qualsiasi paese musulmano e vedranno come rispettano la libertà di culto in quei posti...
Detto questo, un bravo a Maroni.
Orpheus


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21 gennaio 2009

Genova, Genova bella città, "zitti e mosca" la moschea si fa

 

Sulla moschea di Genova hanno potere decisionale solo loro i tre “saggi”.
La sindaco Marta Vincenti, Andrea Ranieri, assessore alla Cultura (?) e Luca Borzani, presidente della Fondazione Cultura costituiscono il suddetto gruppetto e devono valutare pro e contro di ogni collocazione.

E i genovesi che li hanno eletti?

Chissenefrega se “ i genovesi non vogliono e non vorranno mai la moschea”, come fa notare Lilli Lauro.
Non è roba che debba interessare ai genovesi. Si facciano gli affari loro e non mettano becco in cose che non li riguardano. Decide il sindaco, e basta, ovviamente con l’imam.
Questa é la cultura dell’assessore alla “Cultura”, che come si può notare è profondamente democratica e altamente rispettosa dei cittadini genovesi, in "vago" stile cubano o cinese.

Pazienza se i problemi urgenti della città sono tanti e altri: dalle grandi infrastrutture ai tracciati delle gronde, dall’impianto per lo smaltimento dei rifiuti al waterfront (porto compreso), dai rincari sui biglietti dell’autobus all’ospedale del ponente, dalla Diga di Begato (il cui abbattimento in campagna elettorale era stato definito “a prima cosa che farò”) e persino allo stadio.
Si, sa per la sinistra i diritti dei musulmani sono priorità inderogabili, quelli degli italiani...beh é tutta un'altra storia, gli italiani devono votarla e stare zitti.

Ma non è solo questo, è la prepotenza e l’arroganza con il quale s’impongono ai cittadini scelte che li coinvolgeranno non poco (in primis il valore delle case scende dopo la costruzione della moschea).
A far sentire la loro voce, Lega e Pdl, che hanno minacciato di occupare la sala del comune.
C’è da sperare che quando i genovesi andranno alle urne, siano meno “belinoni” e si ricordino del bello scherzetto che gli ha tirato la compagna Vicenzi e i suoi amici di merende.

Abbiamo 735 moschee e luoghi di culto in Italia, di cui molti a rischio soprattutto quelli nelle grandi città.
A Genova, in relazione al centro culturale islamico di via Venezia, "le indagini hanno consentito di accertare che i responsabili del sodalizio hanno espresso forti convinzioni ideologiche antioccidentali, schierandosi in favore di Hamas".
Se i musulmani hanno diritto alla loro religione, noi ABBIAMO diritto a che non si predichi la jihad contro i "cani infedeli" nell'edificio di fronte alle nostre finestre. O no? 
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/1/2009 alle 18:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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