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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

una testata giornalistica in quanto

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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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31 maggio 2008

PAKISTAN: BAMBINO CIECO PICCHIATO A MORTE DA INSEGNANTE DI UNA MADRASSA

 
Ucciso per non aver studiato il Corano. E' successo ad un bambino non vedente di sette anni in una madrassa a Vihari, nel Pakistan orientale.
Il bambino, Muhammed Atif, e' stato appeso sottosopra da un ventilatore a soffitto e ripetutamente preso a bastonate dal suo maestro, Qari Ziauddin.
''Il Primo ministro (Yousuf Raza Gilani) e' profondamente rammaricato per la tragica fine di Muhammad Atif, la cui morte e' sopraggiunta per le punizioni corporali inflitte dal suo insegnante'', si legge in una nota diffusa dall'ufficio del premier facendo sapere di aver ordinato un'inchiesta giudiziaria sull'accaduto.
''Qari Ziauddin insegna i principi del Corano ai ragazzi della scuola islamica Qari Latif'', ha precisato all'Afp la polizia locale che ha provveduto all'immediato arresto dell'uomo.
Il bambino, dopo essere stato a lungo bastonato, e' stato slacciato dall'insegnante e lasciato cadere svenendo subito dopo. L'uomo, che dovra' rispondere delle accuse di tortura e omicidio volontario, avrebbe poi portato il bambino nel suo studio, finche' non e' deceduto
In un rapporto che risale allo scorso gennaio, l'organizzazione
Lawyers for Human Rights and Legal Aid (Lhrla) ha denunciato che i bambini pakistani sono sempre più spesso oggetto di abusi, violenze e sequestri. Il numero dei casi di ragazzini vittime di episodi drammatici è passato da 617 del 2006 a 1.595 lo scorso anno. Inoltre, secondo l'ong di Islamabad Società per la protezione dei diritti dei bambini, ogni anno 35mila studenti pakistani delle scuole superiori abbandonano i banchi a causa della violenza delle punizioni corporali che vengono inflitte loro.
Nel 2005, un rapporto dell'Unicef, di
Save the Children e del governo pakistano ha rivelato che 3.582 bambini sono stati picchiati a scuola, il sette per cento dei quali in modo grave. Inoltre, la Human Rights Commission of Pakistan (Hrcp) ha denunciato che solo a marzo 24 bambini sono stati trattenuti contro la loro volontà in una madrassa della zona meridionale del Punjab per essere poi liberati quando un ragazzino è riuscito a fuggire dalla scuola e adenunciare il fatto.
La
Pakistan Paediatric Association, dal canto suo, ha rivelato che lo scorso anno l'88 per cento dei bambini che frequenta la scuola a Karachi ha affermato di aver subito abusi.
Riassunto Da Il Messaggero
Purtroppo donne e bambini non hanno alcun valore in quei paesi dove vige il fanatismo religioso. In Iran rastrellavano bambini per le strade e poi li mandavano a combattere in Iraq, o li usavano per "sminare" i campi minati.
I bambini-soldato sono una realtà agghiacciante di molti paesi africani.
Le bambine subiscono la tortura inumana dell'infibulazione...e tutto questo nel più assoluto menefreghismo dell'Occidente, che anzi decanta la "cultura" islamica.
Orpheus


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31 maggio 2008

Prodi voleva censurare i numeri-choc sulle scarcerazioni

 
Due giorni fa Antonio Manganelli, capo della Polizia, si è scagliato contro i guasti dell'«indulto quotidiano». La prima a denunciare gli effetti disastrosi del provvedimento di clemenza, però, è stata Daniela Melchiorre. E il governo Prodi l'ha punita revocandogli le deleghe di sottosegretario alla Giustizia.
Nel novembre 2006 fu lei, ora deputato del Popolo della Libertà, a far recapitare in commissione Giustizia del Senato i primi dati sulle conseguenze del provvedimento di clemenza. Secondo i numeri forniti dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, scrisse il sottosegretario, in oltre quattro mesi era uscito di galera il doppio dei detenuti previsti: più di 24mila a fronte dei 12mila ipotizzati dal governo. Figurarsi le reazioni dell'allora centrosinistra, in primis il premier Romano Prodi, che da Algeri non riuscì a trattenere la sua irritazione: «I detenuti che hanno beneficiato dell'indulto non sono il doppio delle stime iniziali». Parole alle quali il Dap fece seguire nuovi numeri in cui le scarcerazioni erano sì più del previsto, ma di poco: circa 17mila. Messa la toppa, scattò la ritorsione, con il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che firmò il decreto di revoca delle deleghe di Melchiorre. Salvo restituirgliele, ricorda lei, «dopo pochi giorni». Nel frattempo l'indulto, come certificato due giorni fa dal capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha fatto definitivamente flop: emanato per diminuire il sovraffollamento dei penitenziari (i detenuti erano più di 60mila a fronte di una capienza massima di 43mila), non ha sortito gli effetti sperati, visto che ad aprile la popolazione carceraria si aggirava sulle 52mila unità.
Da Libero
E ancora la menano con l'insicurezza "percepita", non ci voleva un genio della lampada per prevedere che i delinquenti scarcerati, nella stragrande maggioranza, sarebbero tornati a delinquere.
L'indulto ha avuto un unico risultato, quello di aumentare l'insicurezza a causa dell'aumento dei crimini, che di "percepito" non ha proprio un bel nulla.
Per il resto le carceri sono di nuovo strapiene, ma scommetto che Berlusconi si guarderà bene da rifare una simile stupidaggine.
D'Altronde nel suo precedente governo, non ha fatto nessun indulto, é dovuto arrivare il circo barnum della sinistra, perchè all'improvviso il problema delle carceri piene diventasse di vitale importanza per il paese.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 31/5/2008 alle 22:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

31 maggio 2008

Mao, Lenin e Stalin fascisti per caso

 
Mao era un fascista. Lenin era un fascista e anche Stalin. Pazienza se il fascismo era ancora da venire…Tutti fascisti loro non lo sapevano e noi nemmeno.
A illuminarci con questa grande rivelazione e “niente-po-po-di- meno” che l’illustre, esimio prof. Luciano Canfora, detentore di scienza infusa direttamente conferitagli dall’Onnipotente, bisogna credergli sulla parola come si fa con la Trinità.
E il verbo canforiano dice: “chi usa spranghe per farsi giustizia è politicamente un violento e il suo cuore batte sicuramente a destra, nonostante dichiari il contrario”.
Quindi compagni antifascisti dalle mani leste mettetevi davanti allo specchio e schiaffeggiatevi, nel vostro intimo siete fascisti.
Al di là della facile ironia a cui si prestano le sortite intellettual-razzistiche che puzzano di “canfora” per quanto sono stantie, rimane il fatto che è inquietante come le “menti” di sinistra neghino la violenza che da sempre pervade l’ideologia comunista. Così è stato per gli assassini brigatisti, inizialmente spacciati per “fascisti travestiti”che uccidevano per gettare fango sui “bravi compagni”, e davanti all’evidenza dei fatti, derubricati a “compagni che sbagliano”.
Negli anni di piombo ci sono stati circa, 455 caduti e 4529 feriti, che la società "civile" ha negato, ignorato e minimizzato fino all’altro ieri. Compagni che sbagliano, appunto.
Qui andiamo anche oltre, non sono “compagni che sbagliano” sono compagni che nonostante si considerino di sinistra e abbiano il faccione del Che, stampigliato sull’avambraccio, sono di destra.
Perché la sinistra è democratica, é superiore, è tollerante nei confronti di chi la pensa diversamente. Infatti l’episodio della Sapienza è la prova provata di questa tolleranza.
Tutto ciò è preoccupante, la sinistra democratica e i suoi organi di stampa negano l'evidenza, quella estremista è incazzata nera perché fuori dal parlamento.
Ci aspetta una nuova stagione di compagni che "sbagliano" perchè non sanno di essere compagni?
Orpheus


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30 maggio 2008

Quando magistratura fa rima con spazzatura


La Procura di Napoli diventa protagonista dell'ennesima retata giudiziaria, un'operazione che ha portato la magistratura ad ordinare l'arresto domiciliare di 25 dirigenti del commissariato straordinario per lo smaltimento dei rifiuti
che sarebbero coinvolti, a detta dei Pm, nel reato di truffa ai danni dello Stato e di traffici illeciti; non solo, ma è anche stato recapitato un avviso di garanzia al prefetto Pansa, reo di aver presentato, quando ricopriva la carica di commissario all'emergenza rifiuti in Campania, un documento nel quale sono state ravvisate alcune irregolarità.
Eppure il modo in cui agì il Prefetto, che, dopo la sua firma, trasmise subito l'atto ai magistrati per far prenderne loro visione, non sembra identificarsi con il comportamento di chi tenta di occultare un operato illegittimo. E ancora: le ordinanze dei Pm erano già state depositate ai primi di gennaio. Ci si chiede: quali sono le ragioni per le quali la magistratura ha atteso così tanto tempo (quasi cinque mesi) per colpire con l'ordinanza di custodia cautelare? Senza entrare nel merito dell'inchiesta, ci si chiede perché quelle corpose 640 pagine del faldone della magistratura, in cui sono comprese numerose intercettazioni, si sono concretizzate solo ora negli arresti e nell'avviso di garanzia ai danni di Pansa.
Proprio nel momento il cui il nostro Esecuvo si adoperava in tutti i modi per rimuove gli ostacoli alla discarica di Chiaiano e predisponeva l'arrivo dei tecnici nella cava campana per effettuare il carotaggio della zona, ecco che, come un temporale, si è scatenata la Procura napoletana.
Dietro i tempi e le modalità dell'inchiesta della magistratura campana, che coincidono con l'avvio di una politica fortemente orientata, con i fatti, a risolvere l'emergenza rifiuti della Campania, sembra emergere la volontà di una certa corrente dell'Associazione nazionale magistrati, di rendersi protagonista, proprio ora che la sua rappresentanza politica di riferimento non è più al governo, di una vera e propria Opposizione al governo.
E' inquietante, dunque, la coincidenza tempistica della maxinchiesta napoletana, che, tra l'altro, ha risucchiato nel vortice delle intercettazioni anche l'attuale sottosegretario capo della Protezione civile Guido Bertolaso, che non è toccato assolutamente dall'inchiesta in questione. A questo proposito fanno riflettere le dichiarazioni lasciate al Riformista da Claudio Velardi, assessore al Turismo in Campania del Pd, che sottolinea come quanto sta accadendo a Napoli, con l'inchiesta della Procura, sia assurdo: "E' allucinante assistere, nei giorni immediatamente successivi a una forte azione intrapresa dallo Stato per risolvere il problema rifiuti, all’azione di un altro pezzo dello Stato che va nella direzione opposta, mettendo al tappeto tutto il sistema di possibile smaltimento della spazzatura con l’arresto dei responsabili dei cdr ancora attivi, dei manager di Ecolog, ovvero la ditta che trasporta i rifiuti in Germania, e dell’amministratore della Fisia, Massimo Malvagna».
 Velardi, che tiene a precisare come i due Pm protagonisti della retata siano simpatizzanti per la sinistra Nimby e antidiscariche, ritiene che l'azione intrapresa proprio ora dalla magistratura napoletana possa compromettere l'opera di smaltimento dei rifiuti.
Sembra che, nella tempistica della Procura napoletana, abbia inciso anche la decisione di venerdì scorso di istituire, attraverso decreto, una Superprocura a Napoli che si occuperà delle inchieste relative al problema rifiuti per la Campania. Si sussura che sia stata anche questa decisione, che impone che d'ora innanzi gli arresti siano decisi dai magistrati in «composizione collegiale», a scatenare l'ira dei Pm.

A pagare le conseguenze, ancora una volta, i cittadini che, anziché vedere interventi concreti e immediati sul territorio, si troveranno sommersi da lunghe inchieste che paralizzeranno il lavoro di quanti operativamente erano stati chiamati a risolvere l’emergenza.
Non ci si è forse resi conto che a Napoli la catastrofe non è solo ambientale, ma anche morale e civile e in un contesto del genere occorre fissare delle priorità per poter ripristinare condizioni di vivibilità minime.
Riassunto da Ragion Politica e Occidentale
La Procura di napoli non si smentisce MAI. Non é certo un caso che Napoli abbia problemi devastanti se chi amministra la giustizia lo fa in questo modo opaco e strumentale.
Orpheus

30 maggio 2008

Myanmar:la giunta non servono aiuti stranieri, i superstiti di Nargis possono nutrirsi di rane


Per sopravvivere le vittime del ciclone Nargis in Myanmar “non hanno bisogno degli aiuti alimentari dall’estero, possono mangiare le rane e i pesci, che si trovano in abbondanza nelle zone colpite”. È la tesi pubblicata oggi dall’organo di stampa della giunta birmana, The New Light of Myanmar, che torna ad attaccare i Paesi donatori, colpevoli di “legare gli aiuti economici con il pieno accesso alle regioni del delta dell’Irrawaddy”.

 Dopo alcuni giorni in cui i media di Stato hanno elogiato il lavoro delle Nazioni Unite e delle organizzazioni umanitarie, oggi tornano i toni della solita propaganda anti-occidentale: “I birmani sono in grado di risollevarsi da soli da questo disastro naturale, anche senza l’assistenza internazionale”. Probabilmente il regime militare non ha gradito i risultati “esigui” ottenuti alla conferenza dei Paesi donatori svoltasi a Yangon il 25maggio. Degli 11 miliardi di dollari chiesti dal governo, le 52 nazioni e 25 organizzazioni partecipanti hanno stanziato “appena” 100 milioni di dollari, esigendo trasparenza dai militari, che di solito intascano le donazioni destinate alla popolazione. I Paesi occidentali dicono che la maggior parte del denaro sarà consegnato solo se il regime di Naypydaw concederà accesso alla regione del Delta, per lo più off limits a media e soccorsi.
 Gli strali del New Light of Myanmar hanno colpito anche i Paesi che continuano a mantenere sanzioni economiche contro il regime, nonostante la distruzione causata dal ciclone. “Queste nazioni – si chiede il quotidiano – hanno veramente uno spirito umanitario?”. Il chiaro riferimento è agli Stati Uniti, il più critico nei confronti della giunta birmana.
 La macchina della propaganda di regime aziona di nuovo uno dei suo strumenti preferiti: l’Ufficio della censura nazionale, riferisce l’agenzia Mizzima News, ha vietato ad alcuni settimanali di Yangon di pubblicare storie sulla devastazione nelle zone di Nargis e sulla seguente crisi dei prezzi del riso dovuta alla distruzione dei raccolti nel Delta. Secondo il direttore di uno dei settimanali, si possono coprire solo notizie “sulla ricostruzione portata avanti dal governo”.
 Nonostante ciò, le agenzie umanitarie riferiscono che in questi giorni sono stati rilasciati numerosi visti di ingresso a soccorritori  stranieri. Finora, a più di tre settimane da Nargis, per lo staff internazionale Onu sono stati rilasciati 137 visti. Al momento su 2,4 milioni di sfollati bisognosi di aiuto, solo un milione è stato raggiunto.
Da Asia news
Mica scemi, vogliono i soldi senza però dare ampie assicurazioni che saranno destinati ai superstiti del ciclone, perchè evidentemente se li vogliono intascare.
Questa giunta "militare" a cui bisognerebbe aggiungere comunista, é il più lampante esempio di quanto certi regimi hanno rispetto della popolazione.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 30/5/2008 alle 22:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

30 maggio 2008

I "bravi" ragazzi dei collettivi di sinistra sequestrano e minacciano il preside...


Se non fosse una situazione tragica ci sarebbe da ridere.
Le “povere vittime” della violenza squadrista nera alla Sapienza, hanno sequestrato e minacciato il Preside Guido Pescosolido, della facoltà di Lettere, due segretarie e un suo collega, per 20 minuti, che sono stati fatti uscire, scortati da venti poliziotti, da una porta secondaria dell’ufficio, dove erano stati bloccati da un centinaio di “nazi rossi”.
E lui stesso a raccontare l’inaudito episodio: “Ci hanno di fatto sequestrato per almeno venti minuti. Lì fuori erano più di un centinaio, tutti dei Collettivi di sinistra. Non potevamo uscire. Poi hanno cercato di sfondare la porta prendendola a calci. Gridavano: "Dimettiti o ti mandiamo via noi", "Non ti faremo più insegnare", "Non potrai più mettere piede qui". In sette anni il povero preside ne ha viste di tutti i colori ma “questo episodio è oggettivamente gravissimo” anche perché uno di quei “galantuomini” ha minacciato la famiglia del preside.
Il tutto perché Pescosolido aveva autorizzato un convegno sulle Foibe. E a quei gigli di democrazia dei collettivi di sinistra la cosa non andava giù, prima hanno staccato i manifesti del convegno, aggredendo chi li stava attaccando al muro, infine si sono menati con i neo-fascisti che erano accorsi per attaccar briga, visto che la madre degli idioti è sempre incinta.
Chi dice che c’è un brutto clima in giro ha ragione ma la matrice non è nera, é rossa, come ormai accade da anni. Però questi teppisti violenti e prepotenti che i giornali amici del Pidì, si ostinano a chiamare “ragazzi dei collettivi”, dei “centri sociali” o disobbedienti invece che squadristi quali sono, non provocano nessun allarme democrazia.

In questi ultimi giorni il buon Veltroni ha più volte ribadito che “è sbagliato minimizzare” ovviamente quando si tratta di ipotetiche violenze fasciste, o spacciate per tali (come il “raid nazifascista” del Pigneto, il cui autore ha Che Guevara tatuato sul braccio), ma se si tratta dei compagni di merende, allora minimizzare diventa la parola d’ordine. Come sempre da 60 anni a questa parte.
Gli "studenti" intanto non ci stanno ad incassare il biasimo del Consiglio di facoltà e  minacciano: "Stanno giocando con il fuoco e non hanno capito quanto è delicata la situazione. Cosa aspettano ad aprire gli occhi, che ci scappi il morto?".
Capito? Poi i violenti sono quelli di Forza Nuova...
Orpheus




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29 maggio 2008

Dacci oggi il nostro indulto quotidiano

 

Il capo della Polizia Antonio Manganelli lancia l'allarme: ''In Italia c'e' un indulto quotidiano''. Tutti parlano e ''nessuno fa''.
La certezza della pena non esiste e la situazione ''e' davvero vergognosa''.
Chiamato dall'opposizione in Senato per spiegare meglio come stanno le cose sul fronte sicurezza, visto che c'e' da esaminare il decreto del governo, Manganelli spiega che in teoria le norme, cosi' come sono state concepite, potrebbero anche andare bene, ma ci sono ancora lacune e applicarle nella realta' e' tutta un'altra cosa. Si possono adottare tutte le misure del mondo, e' in sintesi il pensiero del capo della Polizia, ma se poi non si avverte piu' la certezza della pena, tutto diventa inutile e si ''vanificano'' gli sforzi di polizia.
Sull’immigrazione clandestina, Manganelli non esita a denunciare che i Cpt sono troppo pochi (da gennaio su 10.500 immigrati solo 2.400 hanno trovato posto) e che il periodo di 60 giorni di permanenza in questi Centri, attualmente previsti dall'ordinamento, e' davvero insufficiente per scoprire le vere generalità del clandestino e per sbrigare tutte le pratiche necessarie all'espulsione.
La mancanza più grande, però, a suo avviso, e' che non si possa ri-arrestare il clandestino gia' espulso che ritorna in Italia. E' vero, precisa, che alcune norme possono anche andare, come quella, criticatissima dall'opposizione, di prevedere il carcere e la confisca della casa per chi affitta ad uno straniero ''irregolare'', ma sono molte le cose da rivedere: con le organizzazioni benefiche che concedono spazi a questi irregolari, ad esempio, come la mettiamo?
Non bisogna dimenticare che il 30% dei reati comuni e' commesso dai clandestini che nel Nord-est sale al 60/70% .
Il problema, comunque non sono gli sbarchi, piuttosto chi entra con il visto turistico in Italia e poi ci resta, nonostante sia scaduto il permesso di soggiorno. Quello che si dovrebbe fare, suggerisce il capo della Polizia, e' puntare tutto sugli accordi bilaterali tra l'Italia e i Paesi di provenienza dei clandestini che devono fare la loro parte. E poi andrebbero abolite norme come quella che prevede che ci sia anche l'assenso del detenuto per fargli scontare la condanna nella sua terra d'origine ('negli Usa non e' cosi'').
C'é da sperare che adesso le solite "anime belle" del Pd la smettano di parlare di "insicurezza solo percepita" e di emergenza dell'immigrazione clandestina sopravvalutata, e sostengano invece i provvedimenti del governo.
Orpheus


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29 maggio 2008

Ricoverate Diliberto nella sua Cuba

 
Quei vecchi pensionati che partono per Cuba ad accendere gli ultimi fuochi, a comprarsi ragazzette affamate dal regime, a ballare la salsa con altri trecento deficienti che si sfondano nelle discoteche: c’è più dignità esistenziale, in loro, che nella penosissima figura di un Oliviero Diliberto che adesso s’è improvvisato mediatore tra Cuba e l’Italia, da non crederci.
E da non credere che importanti quotidiani, a scolare mohitos con Diliberto, possano averci spedito addirittura un inviato: così, solo per riportare le spettacolari scemenze che questo patetico figuro spara ancora sulla sanità cubana, e l’istruzione cubana, la cultura cubana, le meraviglie cubane laddove «non esiste repressione del dissenso», già già.
Ecco perché dobbiamo togliere l’embargo messo contro quel paradiso: e non date retta alle organizzazioni internazionali che documentano la galera politica, i centri di rieducazione, i cubani giustiziati solo perché cercavano di lasciare l’isola, le prigioni come colonie di affamati e tubercolotici che muoiono a frotte ogni anno, i dissidenti scomparsi o condannati all’ergastolo, le decine di giornalisti o semplici cittadini arrestati solo per aver fornito informazioni, sono tutte balle: soprattutto dopo il quarto mohito.
Basta coll’embargo: Diliberto ha detto che cercherà di convincere direttamente Berlusconi. Ma sì, vieni, Berlusconi ti aspetta. Vieni avanti.
Filippo Facci-Il Giornale
Il problema tutt'altro che trascurabile, é che questo ridicolo figuro, sbavante sulle dittature e sulle mummie incartapecorite, beh...é un professore universitario e insegna.
Poi ci si stupisce se alla Sapienza simili "professori" sfornano, invece che dotti studenti, ignoranti violenti.
Con questo popò di insegnanti!
Orpheus


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29 maggio 2008

Coraggio compagni fate vedere che siete uomini e non caporali

 
Cari “pacifisti”, no-global, girotondini, arci-gay, verdi e disobbedienti, Agnoletti, Grillini, Ferrandi e Pecorari, No-Tav, No-Molin, Si-Monnezza, avete una buona occasione per DIMOSTRARE che non siete solo contro l’America e Israele, che non strumentalizzate la Pace per propagandare odio contro americani e israeliani.
Che non siete solo schifosamente razzisti e antisemiti e ignobilmente ipocriti.
Avete l’occasione per dimostrare che vi stanno a cuore i diritti umani, che siete contro la guerra e il proliferare del nucleare per uso militare, infinitamente più pericoloso di quello per uso civile.
Ahmadinejad è forse il più spietato e folle dittatore in circolazione, i suoi boia impiccano 200 esseri umani l’anno uomini, donne e persino minorenni. Le adultere vengono lapidate i gay impiccati,
E poi ci sono le torture, quelle vere, arti amputati, occhi accecati, frustate e percosse fino alla morte. La macchina del terrore in patria va di pari passo con la macchina del terrorismo internazionale. L’islam professato da Ahmadinejad vuole la cancellazione di Israele e la conquista dell’Occidente. E c’è poco da scherzare a dare un’occhiata al suo arsenale missilistico.
Quindi cari pacifisti, voi che siete sempre in piazza, contro la guerra, contro il razzismo, contro la xenofobia, contro le discariche, contro la Tav, contro le basi americane, contro il fascismo, voi che siete i paladini della pace e dei diritti umani, avete il diritto e il dovere, di organizzare una bella manifestazione contro Ahmadinejad in visita nel nostro paese, come avete fatto per Bush l’anno scorso che, a confronto del tiranno iraniano, è un frate trappista.
Il governo non incontrerà Ahmadinejad, al popolo della pace arcobaleno l'onere e l'onore di gridare il proprio dissenso contro un dittatore sanguinario. 
Una buona occasione anche per l'arci-gay di protestare contro l'esecuzioni di omosessuali in Iran, invece che strepitare per il diniego "inaccettabile" di concludere il gay-pride a P.zza san Giovanni. 
Su, Coraggio compagni fate vedere che siete uomini e non caporali...
Orpheus 


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29 maggio 2008

Testamento biologico: una norma lo permette, una donna sceglie di morire

 

In questo paese il più delle volte le “battaglie civili” si fanno contro la Chiesa e non per ottenere veramente qualcosa. Sono battaglie strumentali con il solo obiettivo di criminalizzare i cattolici.
Una di queste “battaglie civili” è il testamento biologico, invocato come se fosse impossibile, in questo paese, rifiutare l’accanimento terapeutico. Non è così.
Una donna di 70 anni di Modena, Vincenza Santoro Galani era affetta da Sla (sclerosi laterale amiotrofica). Speranze di sopravvivenza: zero. Dopo tre mesi di ricovero all'ospedale la donna ha chiesto ed ottenuto il permesso di morire secondo le sue volontà, rifacendosi ad una norma del 2004, applicata in Italia per la prima volta. Questa legge consente di designare un amministratore di sostegno in previsione della perdita delle proprie facoltà intellettive (inevitabili in chiunque soffra di malattie degenerative).
Vincenza non voleva interventi che le avrebbero prolungato la sofferenza, compresa la respirazione artificiale. Pertanto, la donna ha lasciato al proprio coniuge il compito di far rispettare le sue ultime volontà.
Il 9 maggio scorso il giudice tutelare del tribunale di Modena ha concesso alla donna il permesso di morire, accogliendo la richiesta fatta dal marito di impedire un intervento di trachetomia a cui i medici avrebbero dovuto sottoporre Vincenza, che avrebbe prolungato solo le sue sofferenze. Non posso fare a meno di confrontare il caso di Vincenza con quello di Welby, le cui sofferenze avrebbero potuto essere alleviate da una morte veloce, ma ciò non è stato fatto, e mi duole dirlo, perché il suo caso serviva a demonizzare la Chiesa cattolica, visto che le norme contro l’accanimento terapeutico ci sono già.
Persino le sue spoglie terrene sono state usate per gettare discredito, quando è stato richiesto un funerale religioso, ben sapendo che la Chiesa non avrebbe mai potuto concederlo, se non derogando al proprio dogma, sulla sacralità della vita. Dogma che non impone ad un laico visto che ci sono gli strumenti giuridici per rifiutare l’accanimento terapeutico e quindi morire.
Ma una società civile deve impedire che questo “diritto” diventi un’arma a doppio taglio com’è successo in Belgio o in Olanda dove il kit per la dolce morte, viene venduto a 60 euro dalla Multipharma. Tutti ne possono far uso e com’era prevedibile in Belgio nel 2006i casi di eutanasia sono aumentati del 10%. Le due sostanze nel Kit (Norcurone e Penthotal) dopo 24 ore vengono ossidate per cui nelle salme sottoposte a esami autoptici non sono più reperibili.
Si può immaginate come potrebbe essere utilizzato un simile kit da individui senza scrupoli, per liberarsi di anziani ingombranti o di malati cronici. E non mi si venga a dire che è “fantascienza”…
Orpheus


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28 maggio 2008

Cei: "Basta moschee su spazi dei cattolici"


La Conferenza episcopale preparerà un documento per spiegare la posizione dei vescovi italiani sulla costruzione delle moschee nel nostro Paese. È quanto ha annunciato ieri il Segretario della Cei Giuseppe Betori che ha ribadito il «no» della Cei nei confronti di quei preti che concedono dei locali ecclesiastici per la preghiera musulmana, perché così facendo «alienano per sempre quegli spazi alla fede cattolica».
Il caso più recente, che risale al novembre scorso, aveva coinvolto un parroco del trevigiano.
«Quando un parroco presta i locali della parrocchia deve sapere che in quel momento aliena quello spazio alla religione cattolica e lo affida per sempre all’Islam», ha detto il Segretario della Cei, spiegando anche che «le moschee non sono un luogo di culto, ma luoghi di preghiera e di formazione». Secondo un’antica consuetudine, quando un terreno o uno stabile vengono utilizzati per la preghiera dei fedeli seguaci di Maometto, quello spazio non è più disponibile per le altre religioni. Proprio per questo, nel 1993 la Cei aveva pubblicato una Nota nella quale, al paragrafo 34, si specificava che «le comunità cristiane, per evitare inutili fraintendimenti e confusioni pericolose, non devono mettere a disposizione, per incontri religiosi di fedi non cristiane, chiese, cappelle e locali riservati al culto cattolico, come pure ambienti destinati alle attività parrocchiali». Da allora sono passati quindici anni, oggi la presenza musulmana è molto cresciuta e in varie città italiane si discute sui progetti per la costruzione di nuove moschee per i fedeli dell’islam. La nuova nota dei vescovi servirà dunque a dare direttive unitarie sulle posizioni da prendere al riguardo, ribadendo il no alla concessione di spazi parrocchiali o ecclesiastici per la preghiera musulmana.
Riassunto dal Giornale
E' ora che i catto-comunisti si sveglino dal pericoloso sonno multiculturalista, perchè hanno solo da perderci.
Gli islamici hanno considerazione e rispetto solo per la loro cultura e per la loro religione. Nei loro paesi, non solo non si sognerebbero MAI di fare spazio nelle moschee ai cristiani, ma li perseguitano e bruciano i loro luoghi di culto.
Mi sembra, quindi veramente masochistico, concedere 
locali ecclesiastici per la preghiera musulmana. Quando lo faranno anche loro se ne potrà parlare....
Orpheus
 


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28 maggio 2008

E Silvio cadde sull'uccello...

 
Un enorme danno d’immagine l’ha definita Berlusconi, l’imprevista sconfitta parlamentare in cui ieri è inciampata la maggioranza alla Camera.
A me è sembrata paradossale e anche indecorosa per una maggioranza così ampia, come quella del Governo Berlusconi. E francamente si spera che non inizi lo scandaloso andazzo delle assenze. Ci manca solo che il governo lavori per colpire i fannulloni mentre i primi fancazzisti sono proprio tra i banchi della maggioranza. Come mai ieri non c'era un numero sufficiente di deputati al momento del voto? Centoquattro parlamentari a spasso (di cui 54 ingiustificati e 50 in missione) compreso il capogruppo Fabrizio Cicchitto, che ha parlato di “meccanismi di gestione che devono ancora essere oliati”.
Si dia una mossa ad “oliarli”, perché francamente gli italiani di destra, sinistra e centro, di “manovrine” politiche, beghe interne e fannulloni ne hanno le tasche piene.
Chi ha dato fiducia al Cavaliere pretende serietà da questo esecutivo, e 54 parlamentari assenti perché alla Buvette o a fare shopping sono una vergogna.
Ha fatto bene Berlusconi ad arrabbiarsi con i responsabili, ma oltre a questo, dovrebbe trovare un rimedio: un' assenza non giustificata? Via un mese di stipendio.
Tre? Via il fancazzista dal Parlamento.
L’emendamento che ha mandato sotto il Governo è stato un articolo aggiuntivo in materia di caccia e di distruzione di nidi e uova di uccelli di specie protette, richiesto specificamente dalla Ue.
Parafrasando Mike Bongiorno si potrebbe dire: “Ahi ahi ahi, caro Silvio sei caduto proprio sull'uccello” …si spera non accada più.
Orpheus


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27 maggio 2008

La peggio gioventù

 (Gmt)
A sentirli parlare ci si sente catapultati nell’Italia di sessanta anni fa, a guardarli fanno venire tristezza. Sono i giovani di destra e sinistra legati ad ideologie vecchie, svuotate e condannate dalla storia.
Non faccio differenza fra destra e sinistra, sono tutti uguali. Come sempre uguale è la scusa per menare le mani, per distruggere, per aggredire: l’odio ideologico.
Anche il luogo dell’ennesima baruffa fra estremisti violenti è scontato l’università, “Sapienza”, che di sapienti ne annovera ben pochi .
Il tutto partito dalla censura di una conferenza sulle Foibe, programmata per giovedì prossimo e che il rettore ben poco magnifico, ha cancellato per non urtare gli animi dei suoi studenti rossi, che in una lezione di storia, vedono un oltraggio alla loro sanguinaria ideologia (d’altronde a causa di questi quattro ragazzotti, con poca barba e ancor meno cervello, il Papa era stato “consigliato” di non andare all’inaugurazione dell’anno accademico), tanto per ricordare come sono "democratici".
Da lì il solito copione, i compagni hanno beccato i fascisti ad attaccare i manifesti, e li hanno aggrediti, al che c’è stata la ritorsione e giù botte da orbi.
In quattro sono finiti all’ospedale, quattro cretini, due rossi e due neri. Se si limitassero a pestarsi fra sottosviluppati mentali, non me ne potrebbe fregare di meno.

Ma ogni volta ci tocca assistere alla spregevole commedia mediatica del pericolo fascista che incombe sull’Italia, ci tocca ascoltare le sirene dell’antifascismo militonto che strepitano all’emergenza democratica, i soloni che discettano sulle destre razziste e xenofobe, insomma tutto il vecchio armamentario rosso, che per decenni si è ingrassatto sulla paura ingiustificata del ritorno del fascismo, cosa pressochè impossibile, visto che i compagni hanno sterminati tutti i fascisti, nel dopo guerra.
Ma tant'é...
Orpheus


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27 maggio 2008

L'Italia é il "Paese dei Balocchi" dei terroristi islamici

 
A Clementina Forleo saranno fischiate di nuovo le orecchie.
Una di quelle brave persone che aveva assolto dall’accusa di terrorismo internazionale, perché "guerrigliero", è di nuovo nei guai.
Bouyahia Maher Ben Abdelaziz, il 20 maggio è stato raggiunto da un’ennesima ordinanza di custodia cautelare. In carcere. Dove lui e suo fratello Hammadi stanno già scontando sei anni di reclusione per partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo e immigrazione illegale aggravata dalla finalità di terrorismo. Tra il 2006 e il 2007, avevano entrambi approfittato delle maglie larghe della giustizia italiana. E per una ragione o per l’altra erano riusciti a sottrarsi al carcere. Poi, agli inizi di quest’anno, erano finiti dietro le sbarre per associazione terroristica. Ora sono anche accusati di traffico e spaccio di stupefacenti eroina, cocaina ecc.
Oltre a loro sono state arrestate diciannove persone (altre quattro sono ricercate), per la maggior parte tunisini
.
Se questi criminali sono stati incastarti bisogna ringraziare la Digos che ha tenuto sotto sorveglianza Bouyahia e soci.
Per il momento i magistrati hanno raccolto riscontri schiaccianti per il reato di traffico di droga.
Ma non la pistola fumante dello spaccio finalizzato al jihad, la prova definitiva che le ingenti somme servissero per finanziare le cellule internazionali del terrore islamico.
Sono senza scrupoli e scaltri questi tunisini. Fanno proselitismo e si abbeverano dei sermoni di imam come Yusuf al Qaradawi. Sono informati di come vanno le cose ai “fratelli” in Iraq e propagandano ai compagni di prigionia che «tutti i nostri fratelli che hanno abbracciato il jihad stanno vincendo».
Conoscono molto bene le leggi italiane e sanno sfruttare “per il bene della causa” tanto i rapporti di Amnesty International sul nostro paese quanto le procedure europee che consentono di bloccare le espulsioni dai paesi dell’Unione. 
Si muovono con estrema facilità in Europa.
Oggi in Italia, domani in Belgio, dopodomani a Parigi e poi di nuovo in Italia, tra Milano, Brescia, Pisa, come nel caso di questa banda, dimostrando un’ottima conoscenza del territorio e, soprattutto, essendo molto informati non solo rispetto alle forze dell’ordine, ma anche sulle leggi, le abitudini e la mentalità degli italiani».
A proposito, cos’è l’Italia agli occhi dei tunisini della banda Bouyahia? Lo dicono loro stessi in una delle conversazioni intercettate: «L’Italia è il paese dei balocchi».
Riassunto da QUI
E chi dobbiamo rimgraziare per aver trasformato l'Italia nel "paese dei Balocchi" dei terroristi islamici?
Quelle anime belle della sinistra, che tanto si spendono per i  poveri "migranti", i quali ringraziano spacciando droga ai nostri ragazzi e se la ridono alle nostre spalle. Ci manca solo un bell'attentato in qualche stazione, come ulteriore "ringraziamento" e prova della "stima" che nutrono per i compagni allocchi.
Ben venga il pacchetto sicurezza che forse indurrà i "poveri migranti" dediti alla jihad e allo spaccio di droga, a cercarsi un altro "Paese dei Balocchi"....magari la Spagna così preoccupata dalla "deriva razzista" del nostro paese, può prenderseli tutti.
Orpheus
 


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26 maggio 2008

L’Europa finge di non sapere che in Cina ci sono mille gulag

 
Il professor Harry Wu è innanzitutto un sopravvissuto.
Nel 1960 quando venne accusato di essere un controrivoluzionario era un semplice studente di geologia di 23 anni. Si ritrovò in un campo di lavoro e ci uscì solo 19 anni dopo. Gran parte dei suoi compagni di prigionia morirono di fame o stenti. Lui promise a se stesso di sopravvivere per raccontare quell’inferno. Liberato nel 1979 e fuggito negli Stati Uniti Harry Wu è oggi il più conosciuto dissidente cinese grazie alle campagne contro i campi di lavoro e alle denunce dei traffici di organi umani espiantati ai condannati a morte cinesi. Ma il 71enne professore Harry Wu, da ieri in Italia per un ciclo di conferenze, continua a non darsi pace e promette di continuare la sua battaglia fino a quando il termine «lao gai» sarà entrato in tutti i dizionari del mondo. «I lao gai - spiega Harry Wu - sono come i gulag sovietici, sono il simbolo del comunismo cinese. In Cina oggi chi critica il regime finisce lao gai. I lao gai sono il simbolo della mancanza di libertà».
Per molti italiani i “lao gai” sono una reliquia del passato...
«Sbagliano. Oggi in Cina esistono oltre mille campi di lavoro. Nei lao gai la rieducazione attraverso il lavoro punta a trasformare il detenuto in un perfetto comunista e a cancellarne tutti i tratti devianti, compresa la religione e l’aspirazione alla libertà individuale. E se non ti adegui a quelle regole la pena si estende. Il lavoro di quei detenuti viene utilizzato per produrre prodotti a basso prezzo molti dei quali arrivano nel vostro Paese. In Europa fingete di non saperlo, ma un terzo del tè cinese, la gran parte delle suole di gomma o delle luminarie di Natale vengono prodotti da migliaia di schiavi di Stato. E voi pagate la loro schiavitù».
Perché accusa l’Europa e non gli Stati Uniti?
«La dogana degli Stati Uniti possiede una lista di prodotti i cui componenti arrivano dal sistema dei lao gai e blocca alla frontiera quei beni. I lao gai sono un segreto di Stato e molto sfugge ai controlli, ma almeno negli Stati Uniti il principio e la regola esistono. L’Unione Europea non si è mai preoccupata di fare niente di simile».
In Europa il dibattito sul boicottaggio delle Olimpiadi è però molto vivace.
«Le Olimpiadi sono un fatto transitorio, dibattere sul boicottaggio è una stupenda forma d’ipocrisia. Fra tre mesi sarà tutto finito e la Cina tornerà quella di sempre. Fareste meglio ad appassionarvi meno alle Olimpiadi ed affrontare più seriamente il problema della violazione dei diritti umani. Le Olimpiadi passano, il comunismo resta».
Lei definisce comunista un Paese che commercia con tutto il mondo ed ha aperto le sue frontiere all’economia occidentale.
«Come definirebbe un Paese dove la proprietà della terra è solo dello Stato e dove qualsiasi forma di religione non è tollerata? In Cina lei può comprare un palazzo, ma non la terra su cui è costruito, quella resta allo Stato che incassa un affitto. In Cina puoi costruire una Chiesa, ma dentro quella chiesa non potrai mai propagandare la liberta di religione. Capitalismo e libertà in Cina restano mere finzioni».
Da dove incomincerebbe la battaglia in difesa dei diritti umani?
«Dalla legge sul controllo delle nascite. Quella legge è il simbolo dell’aberrazione perché toglie a donne e famiglie il diritto naturale alla procreazione. In Cina per mettere al mondo un bimbo bisogna ottenere il permesso dello Stato, ma quel diritto si esaurisce dopo il primo figlio. Per imporre questo sistema aberrante lo stato spinge all’aborto milioni di donne e ne condanna altrettante alla sterilizzazione. Non esiste nulla di simile sulla faccia della terra».

Lei denuncia anche l’utilizzo degli organi dei condannati a morte nei trapianti eseguiti dalle cliniche di Stato. Che prove ha?
«Nel 2006 le autorità cinesi hanno riconosciuto che il 95 per cento degli organi utilizzati per i 13mila trapianti di quell’anno arrivavano dalle esecuzioni capitali. Io ho raccolto e divulgato le testimonianze di medici cinesi coinvolti in quel traffico e di pazienti consapevoli di essersi salvati grazie ai reni o al cuore di un condannato. Le prove sono raccolte in Traffici di morte, il libro realizzato dalla mia fondazione.
In Cina le esecuzioni avvengono all’aperto con un colpo alla nuca, ma per espiantare un cuore il sangue deve ancora circolare, per un rene non possono passare più di 15 minuti dal decesso. Le sue affermazioni sembrano tecnicamente incompatibili...
«Leggete le testimonianze di medici e infermieri mandati con le ambulanze sui luoghi delle esecuzioni. Raccontano di corpi raccolti dieci secondi dopo gli spari, di condannati ancora in agonia espiantati in tutta fretta. Nel caso dei trapianti congiunti cuore polmone qualche condannato è stato ucciso in salette all’interno dell’ospedale. Gli ospedali cinesi sono statali e lavorano in stretta collaborazione con le autorità governative. Chi commina le pene capitali e chi cura i pazienti fa parte dello stesso sistema. I medici vanno a visitare i condannati, ne analizzano il sangue per determinare la compatibilità con i pazienti in attesa, archiviano i dati e attendono il momento dell’esecuzione. Ricordatevi che in Cina il numero delle esecuzioni capitali è uno dei segreti di Stato meglio custoditi, ma ricordate soprattutto che il comunismo non ha alcun rispetto per la dignità dell’essere umano. Tanto meno dopo morto».
Da il Giornale
Tutto vero, purtroppo in Italia, la sua meritevole battaglia é poco seguita, d'altronde questo é un paese il cui presidente della Camera, del precedente esecutivo, diceva di non "vedere proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco, é ridicolo dire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura marxista,se mai é vero il contrario:c'è troppo poco dibattito teorico sul marxismo".
E lo stesso Harry Wu il 26 marzo 2006 non ha potuto procedere alla presentazione del suo libro "Laogai. I Gulag di Mao Zedong",  presso il Tuma's book bar a Roma, perché una cinquantina di "attivisti" dei Centri sociali, armati di mazze, bastoni e spranghe, ha bloccato l'ingresso nella libreria. Successivamente alcune persone che volevano assistere al dibattito sono state aggredite selvaggiamente; altri giovani sono stati rincorsi e malmenati per le strade del quartiere e lo stesso Harry Wu a stento si é sottratto al linciaggio al grido di "fascista"....
Nessuno si é scandalizzato e nemmeno ha parlato intolleranza , inciviltà, xenofobia, razzismo e quant'altro. Più di qualche trafiletto non é comparso sui media nazionali (questa sempre per la serie, l'informazione é in mano a Berlusconi).
Orpheus

26 maggio 2008

Risparmi fino 1400 euro per le famiglie, il calcolo del Sole24 ore


Berlusconi santo subito 

Il trittico delle misure approvate da Governo a Napoli  (abolizione dell'Ici, detassazione sugli straordinari e congelamento della rata del mutuo), porterà ad ogni famiglia un risparmio fino a 1.400 euro.
Il calcolo è stato fatto dal "Sole 24 Ore", secondo cui la parte maggiore del taglio alle spese verrebbe dagli straordinari, con un risparmio che premierebbe soprattutto chi più si avvicina al tetto fissato, di 30mila euro di reddito.
E ditemi se é poco. Ovviamente i media nazionali hanno evitato di dare il giusto risalto ai provvedimenti, preferendo enfatizzare le uscite della Carfagna o il "rigurgito" di odio xenofobo che ha ammorbato il paese dopo la vincita del Cavaliere Nero.
Il quale se ha STRAVINTO una ragione c'è. E la si può desumere senza alcuna fatica da questi primi provvedimenti. Gli italiani lo hanno votato, non perchè suggestionati dalle "arti mediatiche" di Berlusconi, ma perchè sapevano che il Governo di centro destra avrebbe fatto quello che il Governo di centro sinistra promette solo in campagna elettorale, salvo dopo aver vinto, fare esattamente il contrario: spennare i contribuenti italiani, tutti, senza distinzione.

All'Ici dicono addio 17 milioni di famiglie, continueranno a pagare la tassa sulla prima casa a giugno soltanto 0,3% delle famiglie, pari in tutto a 54mila nuclei. Non saranno esentati i proprietari di case delle categorie catastali A1 (signorili), A8 (ville) e A9 (palazzi e castelli). 
E meno male altrimenti Liberazione e il Manifesto avrebbero accusato Berlusconi di fare leggi "ad personam", per risparmiare i soldi dell'ici sulle sue innumerevoli magioni, e per farli risparmiare ai paperoni suoi amici.
Per i mutui il calcolo é un po' più complesso. I mutui potranno essere rinegoziati, ma può darsi che l'operazione di tornare alla rata del 2006 non venga scelta da tutte le famiglie interessate (un milione e 250mila). Sarà possibile prolungare il prestito da un minimo di tre mesi fino a un massimo di 52.
Infine la detassazione degli starordinari comporterà meno tasse ad un dipendente su due.
Gli aumenti in busta paga saranno tra i 200 e gli 800 euro l'anno.
In tutto sono 17 milioni i dipendenti, a cui bisogna sottrarre quelli pubblici, circa 3 milioni, e quelli che guadagnano meno di 8mila euro, altri 3,8 milioni. Saranno interessati dalla manovra circa l'85% del totale: arriviamo a circa 9 milioni di persone. Un calcolo indicativo parla del 45% del totale.
Come ho già detto...ditemi se é poco. Il Cav. non solo non ha messo le mani in tasca degli italiani, ma ha cercato di rimpinguarne le finanze salassate da due anni di Visco-Prodi.
Orpheus
PS. Prevengo la litania del però-Prodi-ha messo-a-posto-i-conti. Non é vero, i conti si mettono a posto, tagliando le spese, e non strozzando i cittadini con le imposte. Così é un finto appianamento, perchè con meno entrate la gente spende di meno, ergo consuma di meno, ergo l'economia va a rotoli, ergo la crescita rasenta lo zero...

26 maggio 2008

Iran: l'Italia non é più tanto un paese amico...

 
Meno di due anni fa, l'Iran considerava l'Italia un paese amico, Prodi s'incontrava con Ahmadinejad e stringeva la sua mano senza che nessun comunista arcobaleno, al governo avesse nulla da obiettare, anche se il  despota iraniano predica un altro Olocausto, in patria impicca i dissidenti a tre per volta, e ha imposto un regime teocratico sanguinario che si accanisce contro donne e gay.
Il cambio di Governo e la dichiarazione di Frattini  che
''tutta l'Europa, Italia compresa, dovrebbe essere unita sulla linea delle sanzioni all'Iran'', ha provocato, quindi aspre critiche da parte della diplomazia iraniana.
Secondo il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Mohammad Ali Hosseini s
i tratta di ''reazioni negative e illogiche'' e l'Iran si aspetta ''reazioni logiche dai Paesi europei, e specialmente da Paesi amici come l'Italia''.
Evidentemente, grazie a Frattini l'Italia ha smesso di essere un paese amico, perchè chiunque tenti di bloccare i progetti nucleari dell'Iran, é "illogico" e "negativo", bisogna lasciare che il buon Ahmadinejad arrivi a cancellare dalle mappe Israele, allora si che si é "logici e positivi".
 C'é da sperare solo, che questa linea sia portata avanti e non si ceda ai ricatti più o meno velati.
Il regime di Ahmadinejad non é solo una tragedia per il popolo iraniano, ma quando arriverà ad avere armi nucleari, sarà un tremendo pericolo per il mondo intero e non solo per Israele.
Orpheus


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26 maggio 2008

Governo alla prova della verità

 
Gli scontri a Chiaiano, le dichiarazioni più o meno bellicose di amministratori e capipopolo, mettono il Governo, sulla questione dei rifiuti, di fronte alla prova della verità.
Adesso si vedrà se fa sul serio oppure no. È evidente che da qualche parte, almeno in via temporanea, la spazzatura deve finire. Ma è altrettanto evidente che si deve mettere mano subito ai termovalorizzatori. E subito vuol dire subito poiché non si tratta di inventare una nuova tecnologia, di esplorare l’ignoto. Si copi quello che fanno i Paesi civili.
Solo che il problema è assai più grave, e non solo in Campania, e non riguarda solo i rifiuti. Decenni di illegalità non contrastata in modo esemplare hanno disseminato nel territorio italiano un’infinità di discariche abusive dove sono finiti materiali altamente inquinanti.
È appena di ieri la notizia che in Campania sono stati individuati rifiuti anche in spiaggia e nei fondali: copertoni di gomme, arredi per il bagno ma anche amianto. Lo ha denunciato Legambiente che ha esaminato 30 località. Il caso più grave è stato segnalato a Castelvolturno (in provincia di Caserta), dove presso l'oasi dei Variconi è stata scoperta una discarica di amianto. Al lavoro anche i sub che nei fondali campani hanno trovato segnali stradali,nasse dove erano incastrati pesci, copertoni di gomme e arredi per il bagno.
Quante persone dovrebbero essere denunciate e perseguite per omissione di atti di ufficio? Non bisogna concentrarsi solo su Napoli: bisogna ristabilire la legalità dappertutto, e risanare tutto quello che si può.
Intuendo qualche difficoltà del governo, Massimo D’Alema ha detto la sua: “Temo che ci si affidi in modo esclusivo all'uso della forza, che potrebbe lasciare un segno nei rapporti tra cittadini e istituzioni perchè nella protesta non ci sono solo facinorosi, ma anche cittadini normali e bisogna preoccuparsi della loro tutela”.
Lanciato il sasso, ritira la mano con un appello alla calma: “Sono preoccupato da episodi di violenza che coinvolgono cittadini e forze dell'ordine e spero che la situazione torni alla calma”. Con una ciambella di salvataggio a Jervolino e Bassolino: “Vorrei che prevalesse lo sforzo per risolvere il problema anche attraverso la collaborazione ragionevole degli amministratori locali”.
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha ribadito che non può esserci dialogo con chi usa la violenza. Ma l’episodio di un ragazzo caduto da un parapetto ha scatenato la folla che ha gridato alla Polizia “Assassini, assassini!”.
La situazione tende a complicarsi. Se per il governatore campano Antonio Bassolino “è sbagliato cercare di impedire le verifiche tecniche per il sito di Chiaiano”,  per il sindaco di Napoli, Iervolino, “alle leggi si ubbidisce e basta”, ma aggiunge: “anche se non vogliamo che Napoli diventi una nuova Genova”. La parola però è stata detta e non è destinata a tranquillizzare gli animi. Il sottosegretario Bertolaso ha comunque avviato un’azione di dialogo con gli amministratori dei siti prescelti per le discariche, ma l’opinione pubblica guarda oltre: guarda alla compattezza e determinazione del Governo.
Da Punto Quotidiano
E guarda soprattutto di che pasta é questo Berlusconi IV, se é composto da "uomini o caporali" che quando il gioco si fa duro smettono di giocare. 
L'opposizione come al solito é pavida e inconcludente, lancia la pietra e nasconde la mano, blandice i violenti quel tanto che basta e intanto spera che il Governo vada avanti con la linea dura.
Facendo così riuscirà ad avere tre piccioni con una fava: screditare il governo, accalappiarsi i voti degli scontenti e un domani trovarsi con la "pappa pronta" senza essersi "sporcata le mani" dopo aver colpevolmente e maggiormente contribuito a questa situazione catastrofica.
Se fosse un'opposizione seria, appoggerebbe il Governo in queste ore determinanti per il futuro della Campania, ma anche dell'Italia, perché se vincono i "guerriglieri" della spazzatura", L'Italia semplicemente si ribloccherà, come nei due anni precedenti, con tutto ciò che ne conseguirà.
Berlusconi ha la possibilità di dimostrare che é uno statita e ama il suo paese, ma soprattutto non appartiene alla schiera di politicanti mediocri e opportunisti il cui primo pensiero é la poltrona, come mantenersela o come riprendersela.
Orpheus


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25 maggio 2008

L’estremista pensionato: l'incredibile caso di Abu Qatada

 
Mentre l’Unione Europea apre alla possibilità di inasprire la legislazione in materia di espulsioni dei clandestini, la Gran Bretagna ha deciso di chiudere la disputa dando vita a uno di quei paradossi che soltanto l’imperante politically correctness può spiegare.
In una terra in cui lo Human Rights Act consente alla polizia di uccidere un sospetto terrorista in caso di presunto pericolo per la sicurezza pubblica,  è però impossibile deportare verso il paese d’origine un pericoloso estremista i-slamico perché una volta rimpatriato potrebbe subire torture. Pistolettate in casa sì, eventuali torture all’estero no.
Non si tratta di un racconto di fantasia, ma della vicenda che sta facendo imbestialire l’opinione pubblica inglese e sta aprendo un nuovo conflitto tra il primo ministro Gordon Brown (intenzionato a chiedere nuovamente il prolungamento a 42 giorni del termine di fermo senza accusa per i sospetti terroristi) e diversi membri del suo stesso partito oltre che attivisti dei diritti civili.
A giorni, infatti, lascerà il carcere di massima sicurezza di Long Lartin Abu Qatada, esponente di primo piano di al Qaeda in Gran Bretagna e ispiratore delle gesta di Mohamed Atta, uno dei capi degli attentatori dell’11 settembre, nel cui appartamento di Amburgo, in Germania, furono trovate decine di audiocassette contenenti infuocati sermoni del clerico integralista.
Ma Abu Qatada non sarà estradato in Giordania, suo paese d’origine: resterà a Londra in regime di semilibertà (avrà il coprifuoco alle 22), dove per il mantenimento potrà contare su un assegno mensile di 1.500 sterline gentilmente offerto dai contribuenti britannici. I quali, in aggiunta, dovranno sborsare altre migliaia di sterline per il controllo dell’imam da parte delle forze di polizia. Esigenza, quest’ultima, resa necessaria dal profilo personale dell’uomo.
Continua qui
Non può essere estradato in Giordania perchè Abu Qatada è stato già giudicato in contumacia per gli attentati contro due hotel di Amman nel 1998, e l'articolo 5 della legislazione sui diritti umani vieta di estradare chiunque in paesi dovesi si praticano  trattamenti degradanti e inumani
Inoltre, Qatada non può essere processato perché contro di lui le prove più schiaccianti sono basate su intercettazioni telefoniche, attualmente non sufficienti per istruire una causa. Jacqui Smith, il ministro dell’Interno, si è detta contraria alla decisione della Corte d’appello di vietare l’estradizione, e ha promesso che farà di tutto per assicurare un controllo strettissimo nei confronti di Abu Qatada.
 Lui, intanto, si godrà le 1.500 sterline di benefit garantite dal welfare di quel paese che tanto disprezza e che concorre personalmente a far sentire sotto minaccia.
In Inghilterra ormai sono alla follia pura. Immagino che sia anche per questi "fatti" che alle ultime elezioni i laburisti hanno preso una batosta.
Ovunque in Europa, sembra che la priorità della sinistra sia consegnare il paese ai nemici dello stesso.
Orpheus


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25 maggio 2008

Forse la Mussolini non lo sa ma al ricatto non si cede

 

Alessandra Mussolini ieri pomeriggio poteva andare al cinema.
Magari a fare shopping. Poteva leggere un libro o ascoltare un disco. Magari mangiarsi un gelato al pistacchio. Qualsiasi cosa, comunque, sarebbe stata meglio di quello che ha fatto: è andata tra i rivoltosi di Chiaiano a fomentare la rabbia e a fornire alibi ai facinorosi anti-discarica.
È inaccettabile che lo facciano i politici dell’estrema sinistra.
È ancor più inaccettabile che lo faccia un deputato del Pdl.
Se cercava un set per i suoi soliti show, be’, forse è meglio che si ritrovi un posto alla Pupa e al Secchione.
Non sono ammesse debolezze, in questo momento. Non sono ammessi cedimenti. L’altro giorno, quando il governo è sceso a Napoli per il suo primo Consiglio dei ministri, abbiamo commentato tutti, tirando un sospiro di sollievo: finalmente, lo Stato c’è. E si fa sentire. E allora bisogna dimostrarlo subito. Lo Stato non può tollerare che le sue decisioni siano discusse a suon di molotov e autobus incendiati. Questa volta si fa sul serio. Non si accettano ricatti.
Per troppo tempo in Italia siamo stati ostaggio delle minoranze. Per troppo tempo la voce sparata di mille urlanti ha cancellato la volontà della maggioranza silenziosa. Per troppo tempo bastavano due barricate, un po’ di fumo, le bandiere no global e le magliette di Che Guevara, un bivacco e un megafono, per bloccare qualsiasi iniziativa di interesse generale nel nome di qualche interesse particolare. Magari, pure, qualche interesse particolare inconfessabile. Adesso quelle barricate vanno spazzate via. Senza esitazione.
Ha detto l’onorevole Mussolini, nella sua sfortunata gita pomeridiana, che lei voleva stare «dalla parte della gente». Perfetto. Peccato non abbia capito nulla. «Stare dalla parte della gente» non significa stare dalla parte di chi scatena la guerriglia. «Stare dalla parte della gente» non significa aiutare chi ha la sola aspirazione di non risolvere mai il problema. Per troppo tempo le buone intenzioni di tanta brava gente sono state usate senza scrupolo per coprire affari illeciti, delinquenti incalliti e il business della camorra. Anche la solidarietà, in certe circostanze, può essere pericolosa, perché come m’insegnavano al liceo, la solidarietà con i malfattori si chiama associazione per delinquere.
Il ricatto è come al solito sottile. Perfido. Nei cortei mettono davanti i bambini che rimangono infortunati nel parapiglia. Poi ci sono donne e anziani inginocchiati in mezzo alla strada. Ho sentito in Tv uno di loro che diceva: «Non facevo nulla, ero lì con le mani alzate». Benissimo: ma se io mi metto con le mani alzate davanti a un medico che sta correndo a operare d’urgenza un malato e quel malato muore, io ho commesso un omicidio. Con le mani alzate. Occupare le strade è illegale, fermare i camion con la forza è illegale, bloccare le discariche pure. Nell’udienza di convalida dei tre arrestati di Chiaiano il Pm ha parlato di una vera e propria «guerriglia». E le mani (alzate o no) in questi casi devono finire ammanettate. Punto.
È finito il tempo dei finti ingenui, e anche degli ingenui tout court. Se qualche manifestante non ha capito che la sua giusta indignazione è diventata strumento di chi non vuole cambiare il Paese, pazienza. Se l’ha capito e fa finta di nulla, peggio per lui. Si proceda. Buttiamo in discarica i rifiuti e anche questo modo di bloccare il Paese. Termovalorizziamo la logica del no. Le discussioni si fanno nelle sedi istituzionali, non in una strada bloccata da un albero abbattuto con contorno di bombe carta. E quando una decisione è finalmente presa, la si trasformi in realtà. Senza incertezze, perché l’occasione è unica. In Campania, con la figuraccia mondiale dei rifiuti, lo Stato italiano aveva perso definitivamente la faccia. Ora ha la possibilità di riprendersene un po’.
Mario Giordano-Il Giornale
La sig.ra Alessandra Mussolini se vuole un po' di ribalta può tornare al suo vecchio mestiere.
Francamente non ho capito perchè ci siamo presi nel PdL personaggi simili.
Non ci servono. La Mussolini più volte ha dimostrato di non comprendere come si deve comportare chi fa parte delle istituzioni.
Capisco che per raccattare un po' di voti si é disposti a tutto, ma ho sempre stigmatizzato questo comportamento nella sinistra.
La Mussolini non ama il suo paese e nemmeno la Campania, altrimenti non appoggerebbe i rivoltosi (non si manifesta con bombe carta e guerriglia urbana) auspicando "il dialogo, coinvolgendo la popolazione". Sono 15 anni che lo Stato "dialoga" con la popolazione. Il risultato é qualche milione di tonnellate di monnezza sparsa per il territorio campano e chissà quante discariche abusive. Un disastro ambientale e d'immagine.
L'ora delle chiacchiere é finita, e il parlamento andrebbe ripulito dai politici parolai e  arruffapopoli per il proprio tornaconto.
Orpheus


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