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Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

una testata giornalistica in quanto

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itoriale ai sensi della legge
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del 7.03.2001.Questo blog è un sito
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quando il materiale pubblicato non è
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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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Diario
1visite.

22 febbraio 2008

Comunicazione

 

Nei prossimi giorni sono fuori Milano, é possibile che non riesca ad aggiornare il blog, come di consueto.
Torno all'incirca verso metà della settima prossima. Ogni tanto andar via dal caos della città fa bene alla salute e all'umore:-)
Un saluti a tutti Mary


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permalink | inviato da Orpheus il 22/2/2008 alle 22:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

22 febbraio 2008

Quell’odio di classe….

 
La sinistra radicale, avrà anche cambiato la falce e martello con il più rassicurante arcobaleno, ma non rinuncia ai vecchi vizi, che tanti lutti hanno “regalato” a questo paese, vizi come l’odio di classe e la demonizzazione dell’avversario.
Non possono farne a meno, devono propagandare l’odio contro qualcuno.
Di solito sono Berlusconi, o le “destre” (pronunciato con sibilante disprezzo) ad essere nel mirino di questi “pacifisti” dalla spranga facile, questa volta è toccato aPietro Ichino, uomo di sinistra e valente giuslavorista.
Ichino ha vincolato la sua eventuale candidatura nelle liste del Pd all'accoglimento di alcune proposte, ma soprattutto alla ridiscussione dell'art. 18: il Pd è diverso dal Pci, dice in sostanza Ichino, ora si può fare.
Per tutta risposta Marco Rizzo del Pdcilo ha definito “Servo del padrone”.
Servo del padrone: Non posso fare a meno di pensare al povero Marco Biagi, che ha pagato con la vita la campagna di demonizzazione lanciata contro di lui dalla sinistra radicale.
Servo del padrone, lo si leggeva ovunque, e tutti sputavano odio contro di lui, al punto che hanno festeggiato, su alcuni siti di sinistra, il suo omicidio.
Si può argomentare con veemenza se si hanno opinioni differenti, ma accendere gli animi in questo modo è criminale. Prima o poi un pazzo impugna una pistola e ammazza.
Possibile che non abbiano imparato la lezione?
Oppure non gliene importa nulla, se un poveraccio rischia la vita, perché ritenuto “servo del padrone”.
La mia solidarietà a Pietro Ichino.
Orpheus


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22 febbraio 2008

Kosovo : ordinario delirio Italiano


Il Kosovo ha risvegliato qualcosa, e ha dato inizio ad una nuova era, quella della destabilizzazione dei territori che, nella migliore delle ipotesi porterà alla ridefinizione dei confini territoriali. Il vaso di Pandora si è aperto, e noi italiani ancora discutiamo su cosa c'è da fare. L'Italia è un protettorato a tutti gli effetti, è una cosa innegabile.


Siamo ormai arrivati alla frutta, è giunto il tempo di pagare i conti, e tutti scappano. I "grandi" hanno già svuotato i conti correnti e hanno fatto sparire il bottino, mentre i vassalli continuano a gridare. Il vaso di Pandora si è aperto, e noi italiani ancora discutiamo su cosa c'è da fare. Massimo D'Alema ormai è un fuori legge, parla di Kosovo e Serbia dimenticando di aver bombardato quelle terre con l'uranio impoverito, e ripete a pappagallo il copione degli Stati Uniti: l'Italia è un protettorato a tutti gli effetti, è una cosa innegabile. Mentre il mondo crolla dinanzi a loro, gli italiani giocano a pallone, figli della Mastercard, nipoti di un conto corrente, cugini del telefonino, e amanti della politica. Sono perseguitati dalla spazzatura di Napoli, dai manganelli degli esattori, dalla giustizia settarista, dai comici bugiardi manipolatori e l'unica cosa di cui sanno parlare gli italiani è la questione della morale.
In fondo non abbiamo altra scelta se abbiamo uomini come Di Pietro, che prende il lavoro "a gratis" della gente, e si fa paladino della Giustizia, va sbandierando l'Italia dei Valori, e parla di espropriare le TV di Berlusconi solo per fare campagna elettorale. Oppure come Borghezio che, per la propaganda della Lega, parla del "popolo della Padania", di uno Stato senza nazione. È chiaro che tutto si dice solo per dire, tanto la benzina sale, e salirà ancora fino a quando la gente riuscirà a sopportare un tale peso.
Così, per alimentare ancora di più il delirio dei quotidiani e delle agenzie di stampa di questi giorni, arriva Cossiga a parlare di Ustica come se fosse un fatto di gossip, ma oltre a fare notizia tra i curiosi, non aggiunge nulla di nuovo per chi è dell'ambiente. Lo aveva detto il colonnello del Sismi Guglielmo Sinigaglia tanti anni fa, descrivendo punto per punto cosa successe quella notte. Fu isolato e additato, diventò barbone, e ora è costretto a fare i cestini per campare. Il "grande picconatore" non ha detto nulla di nuovo, e ha solo deviato l'attenzione sulla grande catastrofe che si sta avvicinando. 
Mentre si scatenerà sui governi la più grossa tangentopoli europea, gli indipendentisti di tutto il mondo si stanno organizzando per il risveglio di una classe nuova, di quelli che per anni hanno nascosto la loro bandiera, di quelli che per anni hanno negato la loro stessa esistenza. L'Europa si sta sgretolando sotto i colpi di un fallimento controllato, proprio come fu per l'Unione Sovietica: dato che siamo alla disfatta economica, meglio finire secondo le proprie regole e non di quelle altrui.
Il Kosovo ha risvegliato qualcosa, e ha dato inizio ad una nuova era, quella della destabilizzazione dei territori che, nella migliore delle ipotesi porterà alla ridefinizione dei confini territoriali. Nel cuore dell'Europa è stata infatti creata un nuovo Medio Oriente riproducendo il modello secessionistico della Palestina, e quello destabilizzante della Bosnia e dell'Iraq: ancora una volta uno Stato sovrano, con un suo equilibrio interno, viene colpito per poi essere frazionato in "cantoni etnici", in modo da sfruttare i rancori e i conflitti latenti per poter poi imporre un sistema di potere imperialistico ed egemonico, che va a vantaggio degli interessi militari ed economici delle entità internazionali. "Tutti pagheranno per l'attacco alla sovranità della Serbia", disse il Governo serbo nel giorno della proclamazione dell'indipendenza del Kosovo. Mai altre parole furono così adatte per annunciare il caos sull'Europa. Tutti quanti si aspettavano che la Serbia avrebbe risposto con le armi, ma è riuscita a mettere in grande difficoltà l'Occidente e Bush, i cui missili invisibili stanno lanciando sono l'aumento dei prezzi, che colpisce ogni giorno i Paesi silenziosamente.
La nostra crisi tuttavia cova da tempo, tra inflazione, debito pubblico, crisi di liquidità e fallimenti, solo che non ha ancora trovato un canale per sfogare i suoi effetti. Fino a quando voi sarete disposti a sopportare questo peso, quante altre persone innocenti moriranno perché non hanno accesso alle cure, e quante si suicideranno per debiti e fallimenti. È questa l'Europa dei popoli?
Riassunto daRinascita Balcanica
Brutte nuvole all'orizzonte... la Russia fa sapere, intanto che potrebbe far ricorso alla "forza bruta" se la Nato o l'Unione europea sfiderà le Nazioni Unite sul Kosovo.
Lo ha detto oggi l'inviato di Mosca presso l'alleanza militare, stando a quanto riporta l'agenzia Interfax.
"Se l'Europa - ha detto il rappresentante russo all'Alleanza atlantica Dmitry Rogozin in video-collegamento da Bruxelles - lavora al di fuori di una posizione comune, o se la Nato infrange il proprio mandato nel Kosovo, si troveranno in conflitto con le Nazioni Unite. A quel punto dovremo procedere con la forza bruta, in altre parole: la forza armata".
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 22/2/2008 alle 21:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

22 febbraio 2008

Tonino, il “grano” e le grane... per Veltroni

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 È solo un parente, forse neppure serpente. Di certo non è povero e non porta solo voti ma anche qualche problema. Si parla dell’
Italia dei Valori di Antonio Di Pietro che il 27 febbraio sarà protagonista in tribunale e in Parlamento. Sempre per lo stesso motivo: i rimborsi elettorali, e il loro uso. Il tribunale
Certo, è ancora tutto da provare e il 27 febbraio, al tribunale di Roma, il gip Carla Santese dovrà solo decidere se approfondire le indagini, archiviare l’inchiesta o rinviare a giudizio gli indagati. Ipotesi di reato: falso in atti pubblici, appropriazione indebita e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La notizia che nel fascicolo 4620/07 c’è il nome di Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture, rischia di abbattersi sulla campagna elettorale del Partito democratico. Con Di Pietro è indagata
Silvana Mura, deputata e tesoriere dell’Italia dei valori.
Il partito di Tonino correrà con il suo simbolo, il gabbiano, ma comunque non farà piacere a membri del Pd, già molto perplessi sull’alleanza con l’ex pm e zittiti da Veltroni perché “Di Pietro porta voti”, scoprire che i magistrati si stanno interessando proprio ai rimborsi elettorali (22 milioni e mezzo di euro) che, grazie al volo di quel gabbiano, l’Idv ha ottenuto.
Come già ricostruito da Panorama nei numeri scorsi, i parlamentari Di Pietro e Mura sono l’anima dell’Italia dei valori fin dalla fondazione, il 26 novembre 2000, nello studio del notaio Bruno Cesarini di Roma. Giuridicamente si tratta di un’associazione non riconosciuta, senza fini di lucro, che per statuto “intende contribuire a contrastare abusi e ogni tipo di reato contro la pubblica amministrazione”.
Per farne parte ci vuole però un atto notarile e l’espressa accettazione del presidente. Un movimento ermetico al punto che dal 26 novembre 2000 a oggi i soci non hanno mai superato l’esorbitante numero di… tre. Chi sono? Il presidente è sempre lui: Di Pietro, Silvana Mura, un’ex commerciante di accessori e abbigliamento che nelle interviste si racconta  “amica di famiglia” di Tonino. L’unico incarico mobile è quello del segretario: inizialmente era Mario Di Domenico, amico e avvocato personale di Di Pietro. Poi qualcosa è andato storto, Di Domenico nel 2003 si è dimesso (”Dopo aver constatato irregolarità notevoli nella gestione economica” come ha fatto mettere a verbale davanti al magistrato) e da collaboratore di Di Pietro è diventato collaboratore della giustizia, da per Tonino a contro Tonino.
A fare da segretario, il 26 luglio 2004, è così arrivata Susanna Mazzoleni, moglie di Di Pietro e madre dei suoi figli Anna e Antonio. All’Idv si fa tutto in famiglia. Di Pietro, il presidente, nomina il tesoriere. Silvana Mura, l’amica di famiglia, in qualità di tesoriere prepara i bilanci. Di Pietro li approva. L’ultima parola spetta all’assemblea dei soci, ossia a Tonino, a Mura e a Mazzoleni.
E il partito?
Il partito si chiama sempre Italia dei valori, ha lo stesso presidente dell’associazione, Antonio Di Pietro, e lo stesso tesoriere, Silvana Mura; ma giuridicamente è una cosa ben diversa dall’associazione Idv che prende i soldi. Un essere giuridico a due teste.
Al partito infatti può iscriversi chiunque ma in base allo statuto diventa un semplice “aderente”. A decidere su linea politica, candidature, alleanze, e soprattutto sui bilanci, è solo ed esclusivamente il presidente, Di Pietro.
Un presidente con poteri assoluti, tanto che nello scorso ottobre Giuseppe Tarantola, presidente della prima sezione del tribunale civile di Milano, ne era rimasto stupefatto: lo statuto “consente al fondatore di approvare i rendiconti preventivi e consuntivi per milioni di euro” senza praticamente alcun controllo. “Una società personale” l’ha definita Marco Pannella dai microfoni di Radio radicale. Il marchio è fondamentale, proprietà di Di Pietro, grazie a quel simbolo, dal 2001 a oggi all’associazione Idv, coi suoi tre soci, sono stati attribuiti 22 milioni e mezzo di euro. I giudici decideranno, se mai si arriverà al processo, se c’è stata truffa o appropriazione indebita.
Il Parlamento
Quei 22 milioni di euro stanno diventando perfino un problema di diritto parlamentare internazionale. Nel “cucuzzaro” ci sono anche i 5 milioni di euro che da anni vengono rivendicati da Achille Occhetto, Giulietto Chiesa ed Elio Veltri, gli esponenti del
Cantiereche nel 2004 avevano fatto lista comune con l’Idv per le europee. Di Pietro, forte del possesso del simbolo, non ha mai riconosciuto loro alcun diritto al rimborso elettorale. Così, il 27 febbraio, anche l’Ufficio di presidenza della Camera aprirà un dossier su Di Pietro: il 21 gennaio a Montecitorio è arrivata, firmata dal pool dei legali di Occhetto e soci, una diffida ufficiale al Parlamento italiano a procedere a ulteriori versamenti all’Idv. C’è perfino il rischio che, per la prima volta nella storia della Repubblica, venga recapitato a Montecitorio un decreto ingiuntivo. Paradosso: a illustrare la vicenda ai colleghi dell’ufficio di presidenza sarà un alleato elettorale di Di Pietro, Pierluigi Castagnetti, vicepresidente della Cameraed esponente del Pd.
E sempre al malcapitato Castagnetti toccherà annunciare che la Corte europea dei diritti, sulla vicenda Occhetto-Di Pietro-Camera dei deputati, ha aperto un procedimento per “violazione dei diritti politici fondamentali”. Di Pietro porterà anche voti, come sostengono i sondaggi di Veltroni. Ma con il grano spesso arrivano anche le grane.
Da Panorama
Eh, bravo Tonino.. il grande moralizzatore della politica italiana si ritrova di nuovo sotto inchiesta con accuse pesantissime che vanno dal falso in atti pubblici alla truffa aggravata di contributi erogati dallo stato alle formazioni politiche, mica bubbole. Se si pensa poi a cosa deve la sua fortuna politica....
Inoltre Franco Romano, ex responsabile della Calabria, che lo ha praticamente accusato di essersi annesso tutte le clientele una volta appannaggio dell’Udeur, ha anche parlato dell'ultimo arrivato all'Idv l’avvocato Armando Veneto, legale di mafiosi e esponenti della ‘ndrangheta, che nel 1979 aveva tenuto l’orazione funebre del boss Girolamo Piromalli e che per questo è anche citato negli atti della commissione antimafia.
Insomma, c'è di che rimanere basiti.
E il sig. Di Pietro, poi, getta la croce, su Berlusconi...quando sembra, che di "cadaveri" nell'armadio,  ne ha benpiù del Cav:
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 22/2/2008 alle 20:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 febbraio 2008

L'arca di Noé , vengo anch'io...si, tu si.

 
I buoni propositi si sa, muoiono all’alba e così "Uoltér-il-Magnifico" dopo aver imbarcato Di Pietro, ha accolto con una contrattazione degna di un mercato rionale, anche i radicali.
Adesso gli elettori del "Pidì" possono giulivamente cantare un vecchia canzone di Sergio Endrigo: “Partirà la nave partirà, dove arriverà, questo non si sa, sarà come l'Arca di Noè, il cane il gatto io e te.
Il mastino molisano ben si presta al ruolo di “cane da guardia” e i radicali al ruolo dei gatti, un po’ infidi e molto opportunisti (loro si, i gatti,no).
Dove andrà a finire l’arca veltroniana è un bel rebus, che Uoltèr dovrebbe avere la bontà di spiegare agli italiani.
Il connubio di un Italia dei Valori pervicacemente giustizialista, con un partito radicale garantista “senza se e senza ma”, di una Binetti, casa chiesa e cilicio con una Bonino “sesso, droga and rock’n’roll”, mi sembra foriero di una coalizione, che finirà per rimanere paralizzata dalle posizioni opposte.

E francamente abbiamo appena dato con l’Unione di Romano Prodi.

L’Italia non può permettersi un altro caravanserraglio con posizione etiche e politiche all’opposto, anche se a guidarlo é il Magnifico-Uoltèr.
Non ha importanza il numero dei partiti, ma la loro omogeneità e francamente, nell’arca di Noè veltroniana ne vedo veramente poca.
Senza contare che dopo aver urlato ai sette venti di correre solo, il Pd sta facendo quello che ha fatto Prodi, ergo non é più nuovo, né nella forma, né nella sostanza. Un eco-balla: e anche di queste ne abbiamo fin troppe.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/2/2008 alle 22:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

21 febbraio 2008

(In)sicurezza:Addio al decreto varato dopo il caso Reggiani

 
L'ultimo regalo avvelenato del Governo Prodi e anche l'ennesima figuraccia di un governo che NON HA SAPUTO, VOLUTO E POTUTO governare il paese, é la rinuncia, pressochè totale, alla sicurezza.
Non sarà, infati, convertito in legge il decreto "in materia di espulsioni e di allontanamenti per terrorismo e per motivi imperativi di pubblica sicurezza". 
Quel decreto nato sull'onda della morte di Giovanna Reggiani, violentata e uccisa brutalmente a Roma da un rom, voluto fortissimamente da Walter Veltroni e dal ministro dell'Interno Giuliano Amato e sul quale il medesimo, aveva scommesso anche il suo posto. Aveva detto che si sarebbe dimesso nel caso non fosse stato convertito in legge dai due rami del Palamento.
Un decreto che avrebbe dovuto essere un colpo formidabile alla criminalità, soprattutto legata agli immigrati.
Bene, quel decreto non sarà mai legge manca il consenso unanime dei gruppi perché si possa esaminare. Per questo il governo segnala l'esigenza di non procedere.
 Il documento varato in Consiglio dei ministri resterà lettera morta.
Come resteranno ipotesi campate in aria i calcoli fatti dall'esucutivo sull'efficacia del provvedimento. A dicembre si stimava, sulle allora 181 espulsioni effettuate, che in un anno lo Stato avrebbe allontanato circa 1200 persone. Ora nessuno verrà espulso.
Anzi, quando il decreto decadrà tutte le espulsioni eseguite fino ad ora potranno essere contestate.
Ergo quei pochi che sono stati espulsi, potranno tornare e considerato che sono fior fior di canaglie, gli italiani ringraziano l'incapacità e l'inettitudine del governo Prodi e si apprestano a vivere ancor più attanagliati dalla paura di essere violentati, massacrati e seviziati.
Speriamo che se ne ricordino alle urne. Davvero c'è in Italia qualche masochista che anela al ritorno di questi incapaci?
Orpheus

21 febbraio 2008

L’UE BOCCIA IL GOVERNO PRODI

 
Veltroni fa credere di non avere niente a che fare con il governo Prodi, ma ieri la Commissione europea ha sentenziato che nel 2008 la crescita dell'economia italiana sarà “quasi piatta”, arrivando forse allo 0,7%, la metà di quanto, fino a poco tempo fa, sosteneva il Governo che affermava di avere compiuto il risanamento.
Secondo la Commissione, “l’attività economica in Italia ha rallentato più che nel resto della zona euro nell'ultima parte del 2007”, anche se ciò è addebitabile a “fattori eccezionali, come gli scioperi di dicembre nel settore dei trasporti”. L’inflazione resterà intorno al 3%.
E’ vero che le prospettive di crescita sono state ridotte per tutta l’Europa, ma l’Italia è il fanalino di coda. Eppure già alla fine del 2005 si era notata una ripresa, proseguita nel 2006. Eppure il governo Prodi aveva “risanato” la finanza pubblica e diffondeva ottimismo. In realtà, i colpi durissimi con le tasse, le mancate o finte liberalizzazioni, le indecisioni hanno ridotto la voglia di fare e diffuso un pessimismo che si è dispiegato soprattutto dalla metà del 2007 e prosegue.
Nessuno chiede un governo di fare miracoli in 3 mesi, ma dopo 20 mesi è una vera delusione ritrovarsi peggio della fine del 2005 quanto il centrodestra era riuscito a rimettere in moto la ripresa in una congiuntura internazionale negativa.
Il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, ha poi smentito tutta la strategia in due tempi – risanamento/ripresa – di Prodi e Padoa Schioppa, dicendo che la strada che l'Italia deve continuare a seguire “non è solo quella di mettere sotto controllo il deficit, ma anche quella di migliorare la qualità delle finanze pubbliche, abbattendo l'elevatissimo debito, e la qualità della spesa pubblica, oltre che incrementare la produttività che è fondamentale per crescere”.
Da Punto Quotidiano
Non faccio che sentire gente che ha tagliato, questo o quello. E un paese che consuma meno, perchè impoverito da tasse esose é un paese che non cresce.
A cosa sono servite queste tasse, poi?
E' migliorata la sanità? No (anzi sono statti introdotti ticket per il Pronto soccorso)
Sono state fatte nuove e importanti opere pubbliche? No
Sono state aiutate le classi disagiate? No
Edilizia popolare? No...
Sono stati destinati fondi alla sicurezza? No.
Alla scuola? No.
Insomma, i vari tesoretti che si sono susseguiti, sono spariti nel nulla...
e l'Italia rimane il fanalino di coda dell'Europa, anche nei momenti di crescita.
Orpheus




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20 febbraio 2008

A quando la museruola?

 Turkish father and daughter
Foto da Lisistrata

Padre musulmano porta a “spasso” la figlia.

Voi penserete sarà un arabo o un pakistano, da quelle parti le donne sono trattate peggio delle bestie.

No, è turco.

Si, proprio, della “laica” e moderna Turchia…

"L'Islam é una cultura e una religione nemica delle donne" a dirlo non è una bieca razzista, ma una donna che ha provato la cultura islamica sulla propria pelle: Ayaan Hirsi Ali.
Orpheus


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20 febbraio 2008

Sacerdote cattolico condannato in Algeria



Un anno di prigione con la condizionale per il sacerdote cattolico Pierre Wallez di origine francese, accusato di avere “officiato una cerimonia religiosa in un luogo non riconosciuto dal governo”
Parrebbe infatti che p. Wallez abbia fatto visita ai cristiani del Camerun nella baraccopoli di Maghnia il 29 dicembre recitando con loro una preghiera, e non celebrando la messa come sostiene l’accusa.
P. Wallez è la prima vittima di una legge emessa nel 2006 che regola le attività di culto delle minoranze religiose nel Paese islamico.
Sebbene la libertà religiosa in Algeria sia prevista e garantita dalla costituzione, opere di proselitismo sono severamente vietate e perseguibili. Il decreto legge approvato il 21 marzo 2006 rende punibili i tentativi di conversione di musulmani con multe da 5 a 10 mila dollari e carcere da due a cinque anni.
Il governo algerino ha proibito la produzione e distribuzione di testi, audio e video volti a minare l’Islam ed ha inoltre regolamentato quali edifici possono essere usati dai cristiani per le attività religiose. Ha precluso l’uso di case come luoghi di culto, e ogni nuova chiesa deve essere autorizzata. La legge riporta: “esercizi collettivi di culto religioso hanno luogo soltanto in determinate strutture identificabili dall’esterno”.
Inoltre, commentando le difficoltà che le comunità cristiane in Algeria affrontano mons. Teissier ha detto ai microfoni di Radiovaticana: "Vengono sistematicamente rifiutati i visti di ingresso ai nostri ospiti e in novembre è stata ritirata la residenza a quattro giovani preti brasiliani, qui per lavorare con gli immigrati africani di lingua portoghese".
Non siamo alle persecuzioni ben più pesanti, presenti in altri paesi musulmani, ma qui il "multiculturalismo" tanto apprezzato in occidente, é visto come il fumo negli occhi.
Noi lasciamo che l'islam s'insedi nelle nostre terre, i musulmani al contrario boicottano e perseguitano le religioni differenti dalla loro.
Il risultato é l'espandersi a macchia d'olio, di una teocrazia che regola non solo la vita spirituale delle persone, ma anche quella fisica, con una "legge" anacronistica e barbara.
Orpheus


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20 febbraio 2008

Riciccia Cicciobello

 Image
Rutelli vuol tornare in Campidoglio, e la cosa è interessante per quel che racconta del fallimento della politica italiana. Il sistema elettorale per la scelta dei sindaci è generalmente considerato il migliore, fra i tanti che adottiamo in Italia, perché capace di selezionare personale nuovo ed assegnare all’eletto poteri reali.
Il caso di Roma testimonia un andazzo diverso: Veltroni fece il sindaco per sfuggire al disastro elettorale del partito di cui era segretario, mentre Rutelli torna a fare il sindaco per sottrarsi alla sconfitta del governo di cui fa parte, e smise di esserlo per conquistarsi una sconfitta elettorale che gli avrebbe dato una rendita di posizione. In pratica: sono sempre gli stessi e si scambiano il posto perché non c’è alcun ricambio della classe politica.
Nell’inesistenza dei partiti sono cresciuti mali antichi della politica nostrana, come il trasformismo ed il personalismo
. Abbiamo comunisti che fanno i liberal e radicali divenuti baciapantofole. L’importante è che non se ne vada nessuno e che nessuna sconfitta elettorale segni la fine di una carriera che non ha alcuna possibile alternativa di lavoro, di competenza professionale e di reddito.
Fanfani su soprannominato “rieccolo”, perché ogni tanto rispuntava fuori, ma almeno era fior d’economista, professore universitario e sapeva anche dipingere. Qui c’è gente che si distingue per eclettismo inconcludente, senza mai lasciare la scena. Sono giovani a vita, forse perché non diventeranno mai adulti.
Non è escluso che nella Roma un tempo guidata da Ernesto Nathan il duello sia fra l’uomo del giubileo e quello per la sacralità della vita. Il che non m’inquieta come laico, ma m’infastidirebbe come cattolico, giacché l’esibizionismo filopapalino somiglia più ad un insulto che non ad un omaggio alla fede.
Nel complesso, comunque, il centro destra s’impegna, ancora una volta, nello sforzo di far vincere il sindaco di sinistra, per giunta ricicciato. Deve essere il frutto delle letture classiche, come Giovenale: Omnia Romae cum pretio (A Roma tutto ha un prezzo). O magari conta anche la lettura del piano regolatore. Un tempo Roma fu palestra di politica e politici nuovi, ora è l’ospizio della sconfitta. Casa di riposo, dove allevare la corte, coltivare le relazioni e nutrire la clientela.
Da Legnostorto-Davide Giacalone
Basta vedere il degrado di Roma per capire quanto sia azzeccata l'affermazione "ospizio della sconfitta".
A sinistra ci mandano i "trombati" e a destra candidati poco appetibili.
Quando ho letto di Giuliano Ferrara, come possibile candidato da opporre a Rutelli, mi sono detta che si sarebbe anche potuta evitare la seccatura del voto ai romani. Ferrara con la sua battaglia ideologica contro l'aborto, recepita dalla massa come un attentato alla 194, era tagliato fuori in partenza.
Oggi é
tramontata l'ipotesi Ferrara e sorge quella Meloni...e da una candidatura "suicida" si é passati ad una "inoffensiva"...l
Giorgia Meloni é simpatica e brava, ma troppo giovane e troppo sconosciuta e per giunta donna, che al centro-sud non é una carta vincente.
Io la voterei perchè Rutelli é il "vuoto pnematico" confezionato da "bello guaglione"...ma la maggioranza dei romani non credo proprio.
Orpheus


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19 febbraio 2008

Quei candidati che mettono i brividi

 
Le colpe dei padri non ricadano sui figli. Ma se è grazie ad entrature e soldi dei padri che i figli vanno a fare i parlamentari, è giusto ricordare che la candidatura del giovane Matteo Colaninno è in perfetta linea di continuità con il determinante appoggio che la sinistra ha dato agli affari del padre Roberto. Affari che hanno distrutto Telecom Italia e impoverito l'Italia. Al punto che mi domando se i giovani di Confindustria si rendono conto di stare per identificarsi con la peggiore commistione fra affari e politica. E, sempre in tema di candidature, parliamo di delinquenza organizzata: fa rabbrividire l'idea di candidare il prefetto De Sena. Il governo (Berlusconi) lo mandò in Calabria dopo l'omicidio di Fortugno, i cui contorni non sono ancora stati chiariti e che fece emergere uno scontro non propriamente civile nella sinistra degli amministratori. Nel frattempo è franata la giunta calabrese di Loiero, mentre De Sena approdava a vice capo della Polizia. Chi gli chiede di candidarsi? Marco Minniti, uomo vicino a D'Alema e sottosegretario agli Interni.
Per calamitare quali voti?
Quelli che elessero Fortugno e servirono a Loiero, perché lo candidano esattamente dove fu prefetto. Lo vedemmo già a Milano, ed è uno spettacolo istituzionalmente orrendo. Nella sinistra ci saranno anche candidati apprezzabili. Leggo, ad esempio, di Pietro Ichino.
Dell'altro fronte si sa ancora poco. Speriamo che le persone di qualità e sappiano farsi valere. Sarà impossibile parlare di giustizia e sicurezza se le alleanze si fanno con i protagonisti dell'opposto, o di mercato se l'emiciclo s'affollerà di chi è ricco grazie a regole mosce.
Non so cosa sia la "società civile", so cosa sono le organizzazioni di categoria ed i centri d'interesse. Se le loro voci non si levano a denunciare quel che noi vediamo, se, anzi, si prestano all'inganno, almeno ci risparmino, domani, la loro ipocrita morale.

CONTRADDIZIONI L'ex sindaco di Roma vuole salvare il Sud ma nel suo partito ci sono Bassolino, il re dei rifiuti, e il calabrese Loiero. Poi vuol candidare un operaio insieme a Colaninno jr.
Davide Giacalone-Libero

Il solito indecente gioco dei candidati molto utili al partito, ma per nulla al paese. Non la smetteranno mai. Almeno non facessero i moralmente superiori...
Orpheus




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19 febbraio 2008

IPOCRITI E SODALI DEI PEDOFILI fino a ieri…

 

Tra l'agosto e il settembre del 2000, Libero nella persona di Vittorio Feltri, propose lo slogan: “Se il pedofilo lo conosci, forse lo eviti” (24 agosto).
Si trattava di rendere pubblici il nome e la residenza di gente condannata per violenze sessuali a minori. Le famose liste dei pedofili.
Il tutto basato sul semplice buon senso: la recidiva nei pedofili é altissima e fra la privacy  dei "lupi" e la sicurezza degli agnelli, la scelta dovrebbe essere scontata.Ma non fu così
Si scatenò la solida orda di "buonisti in servizio permanente attivo" con la feccia della società:
Il Garante della Privacy, Stefano Rodotà scelse la reprimenda verso Feltri.
Così pure il presidente emerito della Corte costituzionale Antonio Baldassarre: «È una nuova forma di gogna sociale» (Corriere della Sera, 24 agosto). Prima di tutto la privacy
L'Ordine e il sindacato dei giornalisti promossero una campagna contro Feltri.
Fummo costretti a fermarci.
Paolo Serventi Longhi, presidente della Federazione nazionale della Stampa, auspicò la chiusura di Libero con queste parole: «Trovo la decisione di Feltri assolutamente inqualificabile» (La Stampa, 24 agosto).
L'Ordine lombardo dei giornalisti aprì un fascicolo per un provvedimento disciplinare contro il direttore. Ebbe successo.
Gad Lerner, sempre molto simpatico coi colleghi, disse: «Informazione che per vendere stuzzica la morbosità».
Tonino Di Pietro accusò Libero: «È favoreggiamento alla violenza, un rimedio peggiore del male» (Oggi, 6 settembre). Peggiori le liste della pedofilia (del rischio di violenze ai bambini), e bravo il campione della sicurezza che aveva già detto: «Libero nutre la voglia di linciaggio» (Repubblica, 22 agosto).
Il ministro della Giustizia, Piero Fassino: «Siamo alla lapidazione mediatica dei pedofili. Aggiunge orrore ad orrore» (29 settembre, sempre del 2000).
E la ministro Livia Turco? «Si strumentalizzano le bambine. Decisione abbastanza grave, alimenta psicosi inutili»(da Libero).
Inutile?
Lo vada a dire a quella bambina, se sarebbe stata una “psicosi inutile”, glielo dica, quando il ricordo dello stupro la immobilizzerà nel buio e la farà sudare freddo.
Quando vedrà in ogni uomo, un possibile “orco”. Quando il sesso diventerà per lei, un “atto sporco” perché associato a un ricordo orribile, e solo tanto amore e tanta pazienza potranno far si che questa bambina, un domani sia una donna normale.

Infine non mi risulta che per la "caccia alle bambine" da parte dei pedofili la signora ministra sia mai scesa in piazza o abbia mai usato i toni che usa per gli antiabortisti. Quelli si, che sono da condannare, chiedono il rispetto delle vita, chi la distugge invece, é da "capire", "giustificare", é un "martire" della società. I carnefici se la ridono e le vittime versano lacrime amare.


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19 febbraio 2008

49 nove anni di regime comunista

"Democrazia" cubana
 





Ospedali cubani



Le due Cuba









49 anni senza libere elezioni

49 anni senza libera stampa

49 anni di oppressione

49 anni senza diritti umani

200.000 morti e 2.000.000 di esiliati

Nessuno lo rimpiangerà tranne gli "utili idioti".



Orpheus







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18 febbraio 2008

Uno stupro annunciato...



Sembra una storia incredibile. Ma non lo è, come non è la prima volta e non sarà l’ultima.
Un “uomo” stupra due sorelline. E’ condannato, ad una pena ridicola (sei anni e quattro mesi), ma non la sconta rimane libero di stuprare, con il solo divieto di dimora nella provincia di Agrigento e l’obbligo di firma
Due bambine violentate e il criminale che l’ha fatto ha come UNICA pena non potersi muovere da Agrigento e presentarsi al commissariato a firmare.
C’è da chiedersi cosa avevano in testa gli insigni giuristi che hanno devastato il codice penale con leggi iper-garantiste, che si limitano a dare un “buffetto sulla guancia” a coloro che distruggono vite umane.
La madre, pur sapendo che il pedofilo in questione (suo lontano parente) era stato accusato di violenza carnale su minori, gli affida sua figlia di quattro anni, perché a detta sua “era stato assolto per mancanza di prove” (l'ho sentita io al Tg.)
Basta guardarlo in faccia per aver paura ad affidargli persino il proprio cagnolino da portare in strada a sporcare, come gli si possa affidare una bambina di quattro anni, per me è un mistero.
Ammesso e non concesso che la madre abbia creduto alla frottola della sua innocenza, perché non si è informata presso i carabinieri dell’effettiva situazione penale dell’uomo?
Perché non ha usato le necessarie cautele di fronte ad un sospetto tanto grave, consegnandogli la figlia su un piatto d’argento?
Ma che cosa ha in testa questa donna? E i servizi sociali non dovrebbero farsi le mie stesse domande?
Dulcis in fundo i carabinieri lo vedono arrivare a firmare per lo stupro di due bambine, tenendo per mano una bambina piccola, nessuno che gli tolga la bambina, chiami la madre e l’avvisi del pericolo che grava sulla piccina.
Anche loro ma che avevano in testa, in quel momento?
Non sarebbe il caso che qualcuno se lo chiedesse?
Adesso c’è il solito can-can mediatico e tutti si domandano come sia potuto accadere che un pedofilo recidivo sia stato messo in condizione di reiterare il suo crimine.

E’ accaduto per superficialità, negligenza, e criminale imprudenza di chi è deputato a salvaguardare l’integrità fisica e mentale dei minori: gli adulti.

Ha pagato e pagherà tutta la vita solo una piccina di quattro anni, violentata sul sedile di una macchina, da un criminale che avrebbe dovuto ESSERE in galera.
Gianfranco Fini chiede la castrazione chimica, per i pedofili, scommettiamo che si alzerà il solito buonista del cazzo, a gridare allo scandalo?
Orpheus

PS. Io la castrazione gliela farei ma non chimica e senza anestesia.


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18 febbraio 2008

Dopo i 12 punti di Veltroni, ecco gli 11 di Di Pietro...ci risiamo


Sono trascorsi pochi giorni da quando Veltroni ha annunciato l'apparentamento con L'Italia dei Valori di Di Pietro, derogando in modo discutibile all'impegno di "correre da solo", ed è già scoppiata la prima grana per il segretario del Pd.
Oggi infatti Di Pietro ha diffuso il suo programma elettorale, di ben 11 punti. Le domande sorgono spontanee: quelle di Di Pietro sono proposte a titolo personale?
Veltroni le condivide?
Quale programma sta sostenendo chi intende votare per Veltroni premier?
Domande che si ritenevano superate per sempre con la decisione del Pd di correre da solo ma che inevitabilmente l'alleanza con Di Pietro fa tornare di attualità.
Ma sono soprattutto la legge sul conflitto di interessi, che l'ex pm torna adesso a brandire, e la sua proposta di «intervento radicale» sull'informazione a mettere in difficoltà Veltroni: «Una sola televisione pubblica, senza pubblicità; limitazione della proprietà per i concessionari privati ad una rete; eliminazione dei finanziamenti pubblici all'editoria». Al di là del merito, il rilancio della questione del conflitto di interessi e la proposta di ridurre Mediaset ad una sola rete, procedendo a quello che di fatto sarebbe un esproprio, appaiono intenti punitivi nei confronti del leader dell'opposizione Berlusconi, che rendono vani gli sforzi di Veltroni per condurre una campagna elettorale pacata, civile, rispettosa dell'avversario nella speranza in questo modo di poter conquistare i voti dell'elettorato più moderato e indipendente.
Ma anche voler ridurre la Rai ad una sola rete, senza pubblicità, rischia di far ribellare il partito-Rai, molto ben rappresentato all'interno del Pd e in generale tra gli elettori di centrosinistra.
Per non parlare dell'"effetto confusione" provocato dal sovrapporsi, sui programmi, di più voci che in teoria dovrebbero confluire in una sola.
Insomma, con un colpo solo Di Pietro riesce a far perdere voti al Pd sia al centro che a sinistra. Un po' la riedizione degli autogol di Visco e Bertinotti nel 2006.
Da Legnostorto
Ci risiamo. Metti accanto due partiti di sinistra (Pd e IdV) e scoppia il casino.
Questo perché considerano la campagna elettorale una lotta fratricida all’ultimo voto, da scippare ai propri colleghi di coalizione, e fanno a chi la spara più grossa.
L’intento di Di Pietro è di accalappiare i consensi degli antiberlusconiani “moderati” (che sono un bel po’) i quali non votano la sinistra radicale, ma non sono contenti del buonismo veltroniano, perchè aspirano a qualcuno che la faccia pagare a quello sporco capitalista del Cav.
Come questa gente abbia il coraggio di candidarsi a guidare l’Italia con i problemi gravi che saranno sul tavolo di andrà a Palazzo Chigi, sparando fanfaronate strumentali e promesse demagogiche, per me rimane sempre un mistero…
Non c’è nulla da fare la sinistra italiana perde il pelo, ma non il vizio.
Si merita di rimanere all’opposizione per altri vent’anni, durante i quali, si spera, impari ad essere veramente liberale, democratica e moderna (nonché responsabile).
Grazie Tonino...
Orpheus


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18 febbraio 2008

L’ultimo regalo del Governo Prodi:1mln di euro ai palestinesi

 

Una delle ultime malefatte del governo Prodi e’ stata l’approvazione di una legge che stanzia poco meno di 310.000 euro a favore della Delegazione Palestinese in Italia. Sono denari degli Italiani che vengono regalati a chi fa del terrorismo la propria legge, il proprio stile di vita. Una somma che si ripete annualmente per tre anni.
Uno stanziamento, recita la legge, SENZA OBBLIGO DI RENDICONTO, ovvero i signori delegati palestinesi potranno spenderli come vorranno senza giustificare le spese allo Stato italiano che, nella peggiore delle ipotesi, si rende complice di attività terroristiche palestinesi.

Ma era davvero necessario buttare quel milione di euro quando i pensionati muoiono letteralmente di fame, gli ospedali non funzionano, gli stipendi sono da fame e via dicendo?

Ecco di seguito il testo.
LEGGE 7 gennaio 2008, n.14
Concessione di un contributo finanziario alla Delegazione generale palestinese per il funzionamento della sede in Italia. (GU n. 30 del 5-2-2008)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
E’ autorizzata la concessione alla Delegazione generale palestinese, per il triennio 2007 2009, di un contributo annuo pari a 309.875 euro destinato alle spese di funzionamento della sua sede in Italia. Tale contributo ha carattere forfetario e non e’ soggetto a rendicontazione.
 Per consultare il testo originale della legge clicca qui

Da Legnostorto
A parte il discorso dello spreco che é vergognoso, considerando come vivono tanti poveri pensionati e la mancanza di edilizia popolare per le giovani coppie, il tragico é che quei soldi andranno sicuramente a finanziare il terrorismo, a causa della mancanza dell'obbligo di rendiconto.
Se il governo Prodi avesse voluto destinare quei soldi ad opere per aiutare la popolazione povera, avrebbe chiesto, giustamente, un rendiconto. Non averlo fatto puzza di bruciato, considerato il potere di Hamas in quelle zone...quanto esplosivo si compra con um milione di euro?
Orpheus



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17 febbraio 2008

Arabia Saudita, condannata a morte perchè strega


Devo dire che i musulmani hanno una fantasia molto fervida nel cercare moventi per condannare a morte le donne.
Lapidarle per adulterio, anche se violentate, evidentemente non era abbastanza e quindi adesso hanno riesumato la caccia alle streghe.
In Arabia Saudita Fawza Falih é stata condannata a morte con l’accusa di stregoneria.

 La donna, arrestata nel 2005 dalla polizia religiosa, è analfabeta ed è accusata di essere responsabile dell’improvvisa impotenza di un uomo che l’ha poi tacciata di stregoneria.
Così che adesso tutti i musulmani impotenti, potranno rivalersi sulla compagna e farla impiccare per stregoneria. Immagino che questa sentenza avrà proseliti perchè potranno usufruirne anche quei mariti, le cui mogli non sono sufficientemente "rispettose" perché possedute dal diavolo o i padri per le figlie ribelli ecc. Tanto vale solo la testimonianza dell'uomo, da quelle parti.
I metodi con cui sono avvenuti gli interrogatori sembrano essere stati poco ortodossi: Fawza Falih ha sostenuto di essere stata picchiata e costretta a firmare con impronte digitali confessioni e documenti che, non sapendo leggere, non poteva capire.
 In Arabia Saudita non c’è un codice penale scritto e la stregoneria non è definita un crimine. Però se torna utile a qualche caprone impotente per sfogare la propria misoginia, detto...fatto diventa un crimine DA PENA CAPITALE.
Ma non c'era una moratoria Onu per la pena di morte, tanto reclamizzata dai paladini dei diritti umani nostrani???
Ah già ma é valida solo per gli USA...
Orpheus




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17 febbraio 2008

Veltroni fa campagna elettorale per l'isola dei fumosi

 
Immagine da Controcorrente

«Si può fare».
Sembra incredibile ma Prodi scrisse proprio così quando spiegò la sua promessa di 2.500 euro per ogni bambino la scorsa campagna elettorale. Controllare gli archivi per credere.
La cosa deve aver interessato Veltroni che si è affrettato a infilare anche questo ricordino prodiano nel libro dei sogni presentato ieri come programma del Partito democratico. Anche il numero non dev'essere casuale: dodici i punti di Veltroni e dodici anche i punti imposti da Prodi l'anno scorso per rimanere in sella; non si fece nulla dei punti di Prodi e non si farà nulla nemmeno di questi. C'è un po' di spudoratezza in questa scopiazzatura veltroniana; d'accordo, il popolo spesso ha la memoria corta ma la scorsa legislatura è stata la più breve della storia repubblicana, è un po' presto per sperare nell'amnesia collettiva.
Rinfreschiamo comunque i ricordi e facciamo modestamente notare che, nonostante gli abbondanti surplus finanziari, nei due anni del centrosinistra al governo non solo non si vide traccia dei 2.500 euro promessi, ma venne persino abolito il bonus bebè di mille euro che il governo di centrodestra aveva erogato.
Purtroppo per gli imbonitori c'è una maniera semplice di smascherare le bufale: i numeri. Ci sono più di cinquecentomila nuovi nati all'anno, moltiplicati per 2.500 fanno un miliardo e 250mila euro: questa cifra progredisce geometricamente perché deve essere ripetuta ogni anno. Se la vogliamo limitare il bonus a 5 anni significa un costo a regime oltre i sei miliardi di euro all'anno ripetibili.
Attendiamo dettagli, clausole e postille (tipo: il bonus sostituisce lo stipendio, non verrà erogato a chiunque abbia il cognome più corto di trentadue lettere, si tratta di uno sconto di imposta solo per chi già non dichiara nulla e simili) ma così com'è la misura, anche se non venisse da una parte politica che ha già dimostrato la totale indifferenza all'argomento, sarebbe lo stesso una sparata da cartellino giallo. Il cartellino rosso arriva unendo questa spesa con l'altra promessa-paradosso di quello che, fino a prova contraria, è ancora il partito delle tasse: calo di un punto percentuale all'anno dell'Irpef per tre anni. A parte che definire questa promessa: «fare quello che non è mai stato fatto» è lacunoso, in quanto sarebbe stato meglio completare la frase con «dalla sinistra» perché evidentemente Veltroni era distratto mentre le aliquote venivano abbassate con i due moduli Tremonti; però vale la pena di fare due conticini anche qui. Il gettito Irpef vale circa 150 miliardi di euro, quindi l'uno per cento «costa» un miliardo e mezzo. Anche qui la spesa però è progressiva e dopo il terzo anno il costo diventa vicino ai 5 miliardi l'anno, senza nemmeno la speranza di produrre l'effetto «frustata» che avrebbe ad esempio l'introduzione di una bassa aliquota unica seguendo la teoria della flat tax o almeno la riduzione a due. Con due punti siamo già a 11 miliardi di spesa ogni anno.
E non si è ancora cominciato a parlare di mille euro per i precari, delle infrastrutture, di «rottamare il petrolio», delle forze dell'ordine, delle case in affitto e del Mezzogiorno. Non so che stima abbia Veltroni dell'intelligenza degli Italiani, ma qui siamo ben oltre il vendere il Colosseo ai turisti.
Sarebbe bene che chiunque sia tentato di giocare in questa campagna elettorale a chi la spara più grossa, si ricordi che stiamo andando verso una sempre più probabile recessione e che il governo Prodi ha già innescato alcune voragini di spesa ripetibile di cui ancora non si conoscono le reali entità e che andranno misurate a consuntivo. Senza dimenticare che l'impegno con l'Europa, peraltro già rimandato, a causa delle spese dell'ultimo anno, è quello di azzerare il deficit entro il 2011. Aggiungere spesa a pioggia senza una visione, senza un preciso intento di rovesciare le tendenze avviate in questi anni non porterà a nulla. Quello che l'Italia necessita è una cura da cavallo, che si misurerà in stabilità, fiducia, capacità di attirare investimenti, merito, competitività.
I libri dei sogni fanno solo del male perché creano disillusione, tra l'altro non portano nemmeno voti perché gli Italiani ormai quando sentono parlare di dodici punti si ricordano, e sorridono, amaro.
Da il Giornale
Se non fosse che il paese non può sopportare nè economincamente ne psicologicamente un altro governo di sinistra, mi piacerebbe che Veltroni vincesse, per vedere come riuscirebbe a mettere in pratica queste promesse che non hanno nulla di serio, nè di lontanamente attuabile.
Mi spiace che oltre a mentire sulla novità (mi viene da ridere con 68 membri dell'attuale governo nel partito), Veltroni cominci anche con le vecchie promesse, quelle che Prodi ha FATTO E NON HA MANTENUTO.
Trovo sia veramente indice di scarsa serietà.
Come ha detto Brunetta: "“C'è del buono e c'è del nuovo nei 12 punti del programma di Walter Veltroni e del suo Pd. Peccato che il buono non sia nuovo, e che il nuovo non sia buono”...
Orpheus


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17 febbraio 2008

Roma, tutti a scuola di omosessualità


 La scuola sta cadendo a pezzi, la formazione degli alunni é gravemente deficitaria, il bullismo e la violenza la fanno da padroni sui banchi di scuola, e a Roma l'assessorato delle pari opportunità, non ha trovato di meglio che spedire alunni, genitori e insegnanti ad un corso OBBLIGATORIO sull'omosessualità.
Per carità lo scopo potrebbe anche starci, "
Smontiamo i bullismi, impariamo a convivere", quello che non si comprende é perchè bisogna smontarlo solo nei confronti dell'omosessuali.
E i portatori d'handicap? Spesso oggetto di atroci e indegni scherzi.?
Le ragazze? Ancor più spesso oggetto di violenze sessuali?
Che sono "figli di nessuno"?
Se poi fosse vero che "
I bullismi che vogliono smontare non riguardano soltanto gli orientamenti sessuali ma tutte le differenze e gli stereotipi che possono generare discriminazioni e violenze verbali e fisiche" non si capiesce perchè tenere i corsi al circolo di cultura omosessuale Mario Mieli.
Perchè non dare all'iniziativa un respiro più ampio, magari portando i ragazzi a visitare centri dove si aiutano i disabili.
Oppure centri dove si accolgono le donne che scappano dai compagni violenti.
Perchè non fargli fare un po' di volontariato invece che discussioni inutili (e che gli studenti prenderanno come scappatoia alle lezioni) in un circolo gay?
Naturalmente, un'iniziativa patrocinata dal comune, ma così sbilanciata ha provocato proteste
da parte di associazioni familiari e genitori:  "Ritengo quantomeno discutibile il patrocinio del Comune: gli omosessuali sono persone come tutte le altre ma non possono propagandare nelle scuole che esistono altri generi oltre quelli maschile e femminile", dice  Nicola Giacobbe, presidente nazionale Forum delle famiglie. Pure l’Associazione italiana genitori si dice contraria "a ogni forma di bullismo, ma prima del genere c’è il rispetto assoluto della persona". E' talmente ovvio, che si capisce benissimo perchè é stato scelto un circolo gay, il rispetto della persona c'entra ben poco, l'obiettivo é arrivare alla parificazione della famiglia omosex a quella naturale.
 Molto più duro, infine il senatore Giuseppe Valditara, responsabile nazionale di Alleanza nazionale del settore scuola e istruzione: "Il tema è importante, ma deve essere affrontato da persone competenti e non da sedicenti associazioni ed usando criteri di equilibrio e non di parzialità. Con la crescita dei giovani non si può scherzare, queste sono iniziative velleitarie".
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 17/2/2008 alle 19:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

17 febbraio 2008

Casini e la strategia del cuculo

 
E' facile prevedere il disastro a cui sta andando incontro Casini, non soltanto guardando alle tante defezioni cruciali, di leader locali con proprio patrimonio di voti personale, che sta subendo in queste ore: dopo Baccini e Giovanardi, ora Bonsignore e Zanoletti in Piemonte, un assessore e due deputati regionali in Sicilia e soprattutto la Mpa di Lombardo, che lo molla e si allea a Berlusconi. Casini perderà perché ha sbagliato strategia e quindi si prepara a seguire le orme di Martinazzoli. Casini vuole un grande Centro (come il Ppi nel 1994), come Pezzotta e altri. Aspirazione legittima, anche se fuori tempo e già più volte irrisa dalle urne. Se però vuole e voleva un grande centro, non deve e non doveva allearsi con Berlusconi, di cui sin dall'inizio è antagonista ''per principio'', proprio perché lo schema introdotto da Berlusconi in Italia è il bipolarismo spinto.
Casini, invece, si è alleato con Berlusconi, ma solo per insidiargli voti e premiership, sempre alla ricerca di una discontinuità -rivendicata- che ovviamente Berlusconi non poteva e non può dargli.
Era ed è una strategia velleitaria, che ha avuto l'unico risultato di fare irritare gli alleati, che non ha portato nulla a casa e che ha fatto dissipare il potenziale patrimonio politico personale di una presidenza della Camera, letteralmente regalatagli dopo che aveva appena perso le elezioni con un misero 3,8% di voti nel 2001.
Casini ha dunque seguito il metodo del cuculo, che mette le sue uova nel nido di altri uccelli e così fa allevare la sua prole da altri che faticano per lui.
Tattica legittima, che però funziona sono con uccelli scemotti.
Il cuculo sta attento a non cercare di fregare il falco.
Proprio qui ha sbagliato Casini.
E saranno guai
Da
Legnostorto
Forse senza Casini c'è qualche rischio in più, i voti dell'Udc, come quelli dell'Udeur sono voti clientalari, quindi verranno a mancare alla resa dei conti.
Inoltre c'è chi già
ci marcia e tenta di far passare una decisione giusta, come quella di Berlusconi di non cedere al ricatto di Casini, come un demerito.
Ma al di là dei voti di clientela, tutti gli elettori del PdL son ben felici di non aver imbarcato Casini.
Se vinceremo avremo le mani libere e ci saremo liberarti di un alleato infido e ingordo. Non é poco
Orpheus 


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permalink | inviato da Orpheus il 17/2/2008 alle 19:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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