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Orpheus

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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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30 novembre 2008

60 ore di terrore


Adesso che è tutto finito mi sembra giusto fare il punto di questa ennesima tragedia causata dal terrorismo islamico.
E sottolineo terrorismo islamico, perché quello che mi ha colpito è stata la “discrezione” con cui i media hanno affrontato all'inizio questo aspetto, rilevante, di quanto accaduto in India.
I terroristi erano tutti di età compresa tra i 18 e i 28 anni, lo riferisce l'emittente tv indiana Ndtv aggiungendo che gli attentatori erano in possesso di tessere di riconoscimento di istituti universitari. Quindi nessuno di loro si è trasformato in terrorista per fame, per disperazione, per povertà, almeno due dei 25 autori delle stragi di Mumbai sono inglesi. Di origine pachistana, ma con passaporto e residenza britannici.
Uno schema già visto tante volte, a New York, a Madrid, a Londra. Questi assassini vengono istruiti a fare carneficine, nei nostri tolleranti paesi e poi, vanno in giro per il mondo a seminare morte, in nome di Allah. Il terrorista catturato vivo ha ammesso di essere un militante del Lashkar-e-Taiba, gruppo fondamentalista islamico pachistano, volevano uccidere 5000 persone, con 25 kg di espolsivo gli è andata “male” ne hanno ammazzate solo 195. Però in “compenso” alcuni degli ostaggi del Taj Mahal hotel sarebbero stati torturati dai terroristi prima di essere uccisi. Lo afferma una televisione indiana privata locale. In una foto mostrata dalla Today TV si vede il corpo di un uomo nudo e insanguinato che giace bocconi, con le caviglie legate.

Infine come si è potuto leggere oggi, il principale obiettivo erano gli ebrei, “incidentalmente” ci sono andati di mezzo anche occidentali e indiani. Come sempre d’altronde quando c’è di mezzo il terrorismo islamico. E’ comunque sbagliato pensare che sia solo un problema degli ebrei, perché come si è già visto, per ammazzare un ebreo, i terroristi spediscono all’altro mondo, anche occidentali, musulmani stessi e chiunque si ritrovi nelle immediate vicinanze. Senza contare che trovo questa caccia all’ebreo, che lascia il mondo indifferente, disgustosa.
Come trovo disgustoso lo spirito 'giustificazionista' che pervade tutte le anime belle, che da sempre si cantano e si suonano il ritornello del povero “resistente” costretto dalla fame e dalle ingiustizie ad ammazzare i kattivoni occidentali ed ebrei: non è così queste belve assetate di sangue innocente, ormai le sfamiamo e istruiamo noi nelle nostre accoglienti città. Non sarebbe il caso di essere un po' meno tolleranti?
Orpheus


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30 novembre 2008

ITALIA: PAESE UE CON MAGGIOR NUMERO DI INFIBULAZIONI


L'Italia e' uno dei Paesi membri dell'Europa con il piu' alto numero di donne infibulate. A rivelare ''l'inquietante'' dato sulle mutilazioni genitali femminili e' stata stamane l'eurodeputato Roberta Angelilli, rappresentante del Forum europeo per i minori e delegato del sindaco di Roma per i diritti dei minori durante il workshop ''Mutilazioni genitali femminili. Che fare?'', organizzato nella sala del Carroccio in Campidoglio.
Secondo gli ultimi dati Istat sulla presenza di donne straniere residenti in Italia al dicembre 2007, si contano, infatti, 67.988 donne provenienti da Paesi a tradizione scissoria e quindi potenzialmente a rischio (Egitto, Ghana, Costa D'Avorio, Eritrea, Burkina Faso, Etiopia, Camerun, Somalia, Guinea, Sudan, Kenya, Sierra Leone, Niger, Mali, Repubblica Centrafricana). Di queste donne, circa 40mila, e' emerso nel corso dei lavori, sono state gia' sottoposte alla pratica di infibulazione e ogni anno, 6mila bambine, tra i 4 e i 12 anni, rischiano di essere sottoposte a questa pratica illegale. Le comunita' provenienti da questi Stati sono concentrate soprattutto nelle grandi citta' del nord (Milano, Torino, Bologna) e a Firenze e Roma. Nel Lazio, in particolare, vivono circa 29mila donne provenienti dall'Africa e di queste, circa 10 mila provengono da Paesi nei quali e' diffusa la pratica delle mutilazioni genitali femminili. A Roma e provincia, nello specifico, le donne a rischio di mutilazioni genitali femminili sono circa 8.500.
Da Mille e una donna
 
Ecco una realtà che a noi sembra lontanissima e invece, viviamo gomito a gomito con chi ha subito queste orrende mutilazioni e con chi ha obbligato le donne a subirle.
Non ci può essere quindi nessun tentennamento sul fronte di certe "usanze" che non sono patrimonio di un popolo, ma violazioni dei diritti umani.
Orpheus


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30 novembre 2008

Da Vladimir Lenin a Vladimir Luxuria a...Camilleri

 
Questa volta lo devo proprio ammettere a sinistra sono più colti, più intelligenti, più raffinati di noi “beceroni” di destra. La loro “diversità antropologica”, la loro “superiorità morale” decretata dal buon vecchio Berly, è un dato incontestabile, addirittura sono sicura che gli effluvi corporei di sinistra profumano di violetta di Parma, visto che le loro più triviali esternazioni sono “poesie” che noi incolti destri, non potremo MAI arrivare a discernere. Non possono mica puzzare. Esseri così Sopraffini, la loro arte è  a noi  incomprensibile “purtroppo”, dissacrante a volte, ma sempre arte, come l’inno al senatur che il sommo Camilleri ha dedicato a Bossi nelle sue “Poesie Incivili”: “Leggiamo il primo verso. Un verso d'autore, integrale” (dal Corriere): “Quel medio alzato all'inno di Mameli/ se lo metta nel culo Senatore, già fatto largo/ per averci infilato il Tricolore. Mi congratulo per la capenza!/ Che altro / potrebbe contenere? Una diecina di copie / della Costituzione? Il busto di Garibaldi? / Non bastano ancora? Provi col Vittoriano /Ma questo suo ano è proprio un buco nero!”

Nemmeno Calderoli sarebbe riuscito a raggiungere tali vette.

Ma si sa, Calderoni è un bifolco.

Camilleri è un maestro e per questo non possiamo che inchinarci davanti a tanto onore, noi poveri maiali grufolanti, a cui il linguaggio “non si forma nel cervello, ma nel ventre / e quindi non emettono fonemi, ma borborigmi, rutti, scoregge”.

Noi colpevoli di aver votato: “Il ricco porco, eletto a capo dei suoi simili / alle scrofe da lui montate ripagò il favore / ammettendole al truogolo riservato a pochi/a suoi legulei,ai suoi giornalisti, ai suoi boia / grufolanti e grugnenti. I porci, com’è noto / non sono bestie di fiuto fine. Rovistano nel letame / vi si rotolano, vivono alla giornata. Non sospettano / che un giorno saranno mutati in salsiccia”.

Camilleri fa quasi pena in questo suo delirio senile, ma a sinistra come possono definire questo sproloquio osceno e triviale “rime più o meno dissacranti”. “Urla politiche senza tema di volgarità” “versi d’autore integrale”, va beh che sono passati da Wladimir Lenin, a Wladimir Lussuria, ma a tutto dovrebbe esserci un limite. Quello del ridicolo, per lo meno. Sempre più orgogliosa di essere “antropologicamente “ diversa, da lor Signori.
Orpheus


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29 novembre 2008

Cassazione: baby mendicanti "part-time" non é schiavitù

 
Secondo la Cassazione se il "lavoro è limitato all'orario d'ufficio, dalle 9 alle 13”, la condizione dei bambini rom costretti a mendicare, non si può definire schiavitù.
In particolare, nelle motivazioni della sentenza, i giudici hanno sottolineato che quando "l'adulto si dedica alla mendicità per alcune ore al giorno, ciò rende possibile che dopo tale attività nelle ore del mattino, nella restante parte della giornata, si prenda cura dei figli in modo adeguato, cercando di venire incontro alle loro necessità e consentendo anche di giocare e frequentare altri bambini".
Sciambola!!!
I bambini rom possono anche “giocare e frequentare altri bambini”, certo non è “umano” tenerli incatenati fra un accattonaggio e l’altro.

Una sentenza aberrante che derubrica a maltrattamenti in famiglia lo sfruttamento dei minori e legittima la riduzione in schiavitù dei bambini rom. 
 Ma il bello sono le motivazioni che le “supreme menti” hanno fornito: "l'elemosina costituisce una condizione di vita tradizionale molto radicata nella cultura e nella mentalità di alcune popolazioni", bisogna quindi “prestare attenzione alle situazioni reali e a non criminalizzare condotte che rientrino nella tradizione culturale in un popolo".
-Dunque vediamo nelle “tradizioni culturali indiane e cinesi, le bambine sono considerate una sfiga cosmica e vengono abortite o ammazzate appena nate (un indiano ha seppellito due gemelline vive per questa “tradizione culturale”).
-
Nei paesi islamici le bambine vengono orrendamente mutilate tramite infibulazione, sempre in nome della “tradizione culturale”.-
-In Congo i bambini vengono usati come carne da cannone.
-
In Nigeria vengono massacrati perché sempre la “tradizione culturale” li vuole indemoniati.
Daremo il nostro beneplacito anche a queste “tradizioni culturali” per NON criminalizzare il popolo in questione?
Per le “supreme menti” quindi i diritti umani vengono dopo le “tradizioni culturali”. Buono a sapersi.

La rom in questione era stata sorpresa due volte dalla polizia seduta a terra con accanto il figlio di 4 anni che per ore, in piedi, chiedeva l’elemosina ai passanti.
Quale mente normale può concepire un orario in cui permettere che un bimbo piccolo all’addiaccio o nel caldo soffocante, stia ore fermo per garantire alla madre (se poi è veramente tale) un’entrata senza essere obbligata a lavorare?.
Non è il figlio che deve provvedere al mantenimento dei genitori, ma l’incontrario, ma forse questo semplice concetto (su cui è basata la CIVILTA’) è troppo complicato da recepire per le Supreme menti, impegnate come sono ad essere politicamente corrette.

Che vergogna.

Orpheus

29 novembre 2008

Onda “etilica” più fascista che comunista

 

L’onda studentesca sembra essere in preda ai fumi dell’alcool o quanto meno confusa.
Ieri duecento si-fa-per-dire-studenti hanno invaso l’Aula Magna della Sapienza, dove si teneva l’inaugurazione dell’anno accademico, perché il rettore non aveva preso il provvedimento di “bloccare la didattica” contro la famigerata riforma Gelmini sulle “squole” elementari.
Strana rivendicazione a favore dei baroni che l’onda stessa attacca con lo slogan “gli studenti in aula, i Baroni sott’acqua”. Bloccare la didattica infatti vuol dire garantire ai professori che hanno aderito alla protesta di non perdere lo stipendio per non aver tenuto lezione durante le manifestazioni.
Uno spreco in un momento, fra la'atro di vacche magre.
Il rettore Luigi Frati prima ha ricordato ai ragazzi che “questo non è un comportamento democratico” e che “vi era stato proposto di far parlare un vostro rappresentante ma avete rifiutato”.

Poi ha dato loro dei fascisti.

D’Altronde democraticamente gli “studenti” di sinistra hanno perso l’elezioni per le rappresentanze studentesche, relegati al quinto posto e allora sono passati ai metodi a loro più congeniali, quelli dei fascisti appunto. Per quanto ancora bisogna sopportare questo comportamento prevaricatore, violento e incurante del vivere civile? Possibile che quattro “cannati e sbullonati” con la testa infarcita da un’ideologia decrepita possano impedire indisturbati il diritto allo studio a migliaia di bravi studenti?

Siamo ancora una democrazia? O siamo diventati una dittatura della minoranza, che usa la violenza per imporre i suoi personali diktat?

Orpheus


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28 novembre 2008

Ferrero, Vendola e l’inutilità di Prc che spreca 6 milioni di euro in notti bianche

 
Udite, udite il compagno Ferrero ha sferrato un duro attacco al Governo e al PD. Colpevoli il primo di avanzare “proposte ridicole” e il secondo di essere diviso.
Il Governo non farebbe abbastanza secondo il suo illuminato parere perché “C'è una crisi di sovraproduzione, con i salari troppo bassi e i lavoratori che non riescono a comprare le cose. Andrebbe fatta una redistribuzione del reddito ma il governo non fa niente, anche perché l'opposizione parlamentare è sostanzialmente afasica".
E appunto perché c’è questa crisi terribile che ha messo in ginocchio l’economia, che il suo compagno di partito Nichi Vendola, governatore della Puglia, in vista delle elezioni ha pensato BENE di sperperare sei milioni di euro in notte bianche? Copiando pari, pari l’afasico Uoltér che ha  "sprofondato" le finanze romane in una voragine di 10 mld di euro (ma forse il compagno Ferrero è “afasico” a sua volta perché ha problemi di comunicazione con Nichi).
I lavoratori pugliesi “non compreranno cose” ma sai la gioia di tre notti bianche? Magari dimenticheranno di essere al verde e non daranno un gran calcione nel lato b ai rossi (cosa assai probabile visto il vento che tira).
Comunque la classe non è acqua e forse Nichi si è ispirato a Marie Antoinette: "Il popolo ha fame e manca il pane?" "Dategli le brioches". Lui elargisce notti bianche.
Orpheus
PS. Dimenticavo ecco perchè gli operai "fedifraghi" ora votano Lega...


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28 novembre 2008

Fino a tre anni per xenofobia: ultimo "bavaglio"della Ue alla libera informazione?

 
Da uno a tre anni di carcere per chi incita pubblicamente all'odio razziale e alla xenofobia anche attraverso la diffusione di testi scritti, foto o altro materiale diretto contro un gruppo o una persona individuata per la sua razza, colore, religione, origine nazionale o etnica. Analoghe sanzioni saranno applicate a coloro che pubblicamente tollerano, negano e minimizzano in maniera grossolana crimini di genocidio, contro l'umanità e di guerra (varrà anche per i gulag, le foibe e i crimini comunisti?)
Queste a grandi linee le direttive della legge quadro sul razzismo e la xenofobia introdotta oggi dai Ministri della Giustizia Ue, i ventisette avranno ora due anni di tempo per recepirla nella loro legislazione. Cosa comporterà? Cosa ci dobbiamo aspettare?
Sarà l’ennesimo bavaglio imposto alle popolazioni autoctone? O varrà anche per gli imam di certe moschee che incitano all’odio contro gli infedeli?
Non potremo nemmeno dire che un rom ubriaco alla guida della sua macchina ha falciato un italiano, senza incorrere nelle sanzioni perché ci si riferisce ad “una persona individuata per la sua razza, colore, religione, origine nazionale o etnica”?

Forse è per questo che i giornali hanno già cominciato a parlare genericamente di ubriachi, nei casi di pirateria stradale, e nessuno dà risalto al fatto che nel 2008 il 35,3% di questi casi sono stati causati da automobilisti stranieri (dati ASAPS) . Se si pensa che l’incidenza della popolazione straniera in Italia rispetto a quella complessiva si attesta su un livello del 5%, questa stima assume proporzioni allarmanti. Ma a parlarne esplicitamente su un giornale forse si rischia una condanna e mi sa che presto presto la rischieremo anche noi.
Perchè questa legge potrà essere un'arma formidabile in mano di associazioni islamiche (per adesso) che hanno tutto l'interesse a tacitare l'opinione pubblica.
Orpheus


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28 novembre 2008

Con il burqa in tribunale. Per il gip si può fare...


In Inghilterra hanno già i tribunali shariatici, noi in Italia invece abbiamo giudici nostrani che si piegano al “codice” della sharia.
Altrimenti non si spiega com’è possibile che ignorino le nostre leggi, per assolvere chi obbedisce alla legge di Allah.
Monia Mzoughi 37 anni, tunisina, moglie dell’imam della moschea di Cremona, balzato all’onore delle cronache per essere un componente della cellula islamica che progettava di sbriciolare il Duomo e far saltare la metropolitana di Milano, si è recata ad assistere al processo del marito, completamente coperta dal niqab. La polizia l’aveva denunciata. Ieri, in quello stesso Tribunale è stata assolta perché il fatto non sussiste.
La vergognosa sentenza non poteva che provenire da un gip Pier Paolo Beluzzi, che avrebbe dovuto essere il candidato sindaco del Pd alle elezioni 2009.
Questo tanto per ribadire come la giustizia viene amministrata in Italia, non in base al codice civile o penale, ma piegata agli orientamenti di pensiero del partito.
Il pm Cinzia Piccioni aveva chiesto una pena di 15 giorni di carcere e un’ammenda di 800 euro sottolineando che quel 21 settembre 2005 non era un mattino come un altro e che c’era allarme intorno al Palagiustizia, “Le norme in materia di ordine pubblico sono inderogabili” -ha detto il pubblico ministero durante la requisitoria- non c’era alcun giustificato motivo religioso o culturale perché l’imputata vestisse il burqa”.
Il pm ha ragione da vendere ha sbagliato solo il tempo del verbo essere, non sono, ma dovrebbero essere inderogabili se un gip ideologizzato non decide diversamente. Intanto il bravo maritino condannato a 7 anni per terrorismo internazionale, è libero e si trova al centro di permanenza di via Corelli, a Milano.
Così funzionano i tribunali in Italia, i vandali devono essere immortalati mentre devastano, altrimenti i frutti del loro operato, sono da attribuire ad ignoti, e le donne musulmane possono entrare coperte da capo a piedi in un tribunale durante un processo per terrorismo islamico.
Tanto al limite nascondono una cintura esplosiva per farsi saltare in aria in nome di Allah e della defunta giustizia italiana, affossata da sentenze inique come questa.
Orpheus
PS la Sig.ra Monia in questi tre anni non ha più messo il niqab, adesso grazie a questa "illuminata" sentenza molto probabilmente sarà costretta a rimetterselo.




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28 novembre 2008

Chi l’avrebbe mai detto La Sapienza è di centro-destra


L’onda studentesca anti-Gelmini doveva essere foriera di un nuovo ’68, da uno tsunami s’è trasformato in “bagnasciuga” e l’unico effetto che ha avuto è stato rendere lampante l’italiano zoppicante di tanti fieri scrittori di cartelli di protesta.
A parlare della sconfitta della sinistra sono i dati, quelli venuti fuori dalle urne per le elezioni delle rappresentanze studentesche della Sapienza per il triennio 2008-2011.
Regno incontrastato (così sembrava) degli studenti di sinistra, ma in effetti sono quattro gatti che fanno casino per tutti, una minoranza sgrammaticata, caciarona e prepotente.
Nell’ ateneo più grande d’Europa il 25 e il 26 novembre scorsi, infatti hanno votato 13.348 studenti, il 10,6% degli aventi diritto (il quorum era al 10%) per eleggere sei rappresentanti in Consiglio di amministrazione, cinque in Senato Accademico, due nel Comitato per lo sviluppo dello sport universitario e la componente studentesca nei Consigli di facoltà scaduti.
I risultati hanno premiato la maggioranza silenziosa, proprio quegli studenti che hanno preferito studiare mentre l’Onda scendeva in piazza per cavalcare la protesta contro la legge 133. Delle otto liste in lizza, solo le prime tre si sono aggiudicate circa la metà delle preferenze.
Al primo posto, con 3.081 voti, si è posizionata Vento di Cambiamento, una lista apartitica in cui correvano anche gli studenti vicini a Forza Italia.
A seguire Mondo Sapienza – Lista Aperta, dei centristi cattolici, che ha raccolto 2.015 voti, mentre al terzo posto, con 1.713 preferenze, si attesta Azione Universitaria, il movimento dei giovani di An.

Gli studenti del centrosinistra, Sapienza in Movimento, totalizzano 1.629 preferenze, mentre quelli dell’Onda, Collettivi in Movimento, sono riusciti a farsi votare solo da 1.323 compagni, giusto quei quattro gatti che, nell’ultimo mese, hanno manifestato con cortei e hanno cercato gli scontri con la polizia. Studenti democratici, vicini al Pd, hanno collezionato 1.134 voti, Unione degli Universitari 1.046 e I corvi solo 169. Queste ultime tre liste sono rimaste senza rappresentanti.

Un risultato importante, che lascia fuori i collettivi dal Senato, l’organo politico che prende le decisioni all’interno dell’Ateneo.
Chiaramente i collettivi non ci stanno e già gridano a “brogli baronal-clientelari contro il movimento e la sua autorappresentazione” (quando perde  per la sinistra infatti i brogli sono assicurati).
Soddisfatti gli esponenti del governo, che vedono nelle elezioni della Sapienza il consenso della maggioranza che fino a ieri ha studiato in silenzio.

E se per la vittoria di Luxuria si son date fiato alle trombe, per questa vittoria ben più significativa, le trombe han taciuto…ma d’altronde si sa, l’informazione è “in mano” a Berlusconi.
Orpheus


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27 novembre 2008

Plagiate fin dall'infanzia con le bambole velate

 
Se indossare il velo per le donne islamiche fosse una libera scelta non ci sarebbe bisogno di “educarle” fin da piccole a portarlo regalando loro una bambola velata.
Non ci sarebbe bisogno di plagiare le loro menti appena cominciano a muovere i primi passi e a stringere fra le mani un bambolotto.
Proprio questo succede invece in Egitto dove quest'anno, Babbo Natale porterà tante belle bambole velate: così le egizianine capiranno subito cosa riserva loro il futuro. Del viso sono scoperti solo gli occhi, tutto il resto è coperto: la bocca fin sopra il naso, e i capelli nascosti sotto una sciarpina beige che si incrocia sulla fronte e li tiene fermi sotto il velo. È venduta in tre versioni: una con il velo e con vestiti normali, una con il niqab ed una vestita da sposa, ma sempre velata.
La bambola è fabbricata in Cina, su design egiziano, ed è reperibile nei negozi di giocattoli del Cairo da qualche mese, ne parla oggi il quotidiano egiziano 'Al Badil' con il titolo “La bambola islamica conquista il mercato”. Ma non ha un nome. E perchè mai dovrebbe avere un nome? Il sesso femminile da quelle parti é proprietà dei maschi.

“La vendita di questa bambola - spiega il commerciante di giocattoli Ayman Salem - mira ad abituare le bambine a portare il velo, perchè di solito le bimbe si modellano sulle bambole con cui giocano”.
Se poi per caso, nelle più indipendenti, non sortirà effetto, ci penseranno i padri, i fratelli o i mariti a convincere con calci, pugni e schiaffi le più recalcitranti, quelle che malgrado siano plagiate fin dalla più tenera età, hanno grilli per la testa e magari vogliono vivere da donne libere.
Orpheus


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27 novembre 2008

Dai "compagni che sbagliano" ai "ragazzi scapestrati" e la polizia sbaglia...

 





Io mi ricordo la guerriglia urbana e le violenze di quell'11 marzo 2006. Abito a due passi da C.so Buenos Aires.
Mi ricordo le sirene e la devastazione di quel pezzo di strada distrutto da una violenza inaccettabile e non scusabile in un paese civile. Persino un MacDonald's pieno di bambini é stato attaccato dai "prodi" antifascisti, che fregandosene dei piccoli e delle loro mamme, hanno lanciato bombe carta contro quello " sporco simbolo dell'imperialismo americano", ferendo lievemente e terrorizzando i bambini lì, riuniti per un compleanno.
Malgrado tutto questo e le foto (che parlano da sole) per il sostituto procuratore generale della Cassazione Alfredo Montagna 
"sarebbe provato solo il reato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, mentre gli altri capi d'imputazione "non sarebbero suffragati da prove in quanto le fotografie scattate dalla polizia non ritraggono gli imputati a compiere atti di devastazioni ma li ritraggono solo mentre stanno, per lo più, dietro una barricata su Corso Buenos Aires".
Un ragionamento che fila a meraviglia, le devastazioni le hanno provocate "Qui, Quo,Qua in libera uscita" e i teppisti stavano là a guardare.
Non solo, é la polizia ad avere "UNA CULTURA DEVIATA delle indagini", i poverini che hanno messo a ferro e fuoco una strada piena di passanti e spedito 9 agenti all'ospedale, sono secondo questa cima del diritto 'a rovescio',  dei "ragazzi un po' scapestrati" quindi "soggetti più deboli da tutelare".
Chissà se in quel MacDonald's ci fosse stato il figlio del Sig. Alfredo e fosse finito all'ospedale, magari ustionato dalla bomba carta,  se il suddetto sarebbe stato così magnanimo nel giudizio?
Infine ha fatto una cosa molto democratica, lungimirante, civile e giusta: ha messo sullo stesso piano i vandali di C.so Buenos Aires, con i poliziotti del G8. E' riuscito in un sol colpo a legittimare il vandalismo politico e a denigrare l'intero corpo di polizia. Chapeau!
Questa hanno il coraggio di chiamarla giustizia e noi cittadini sborsiamo quattrini per essere presi in giro da certi buffoni togati.
Però il Sig. Alfredo  non è poi così male perchè se avesse un figlio che pesta poliziotti, incendia auto, negozi, motorini e terrorizza madri e bambini "Chiaramente non lo avrebbe approvato".
 Magari gli avrebbe anche tolto la paghetta...per quella settimana.
Orpheus

26 novembre 2008

Su Curzi ha ragione Pansa

 
In Italia quando un nome di risalto della sinistra intellettuale muore diventa automaticamente un “santino” da venerare. Pazienza che lo facciano i compagni, ma che lo facciano esponenti del centro-destra, lo trovo ridicolo. Dipende dal fatto che a destra, molti hanno il complesso dello "scolaro" che si sente sempre inferiore (dal punto di vista del sapere) al "maestro". Sandro Curzi non mi piaceva da vivo e continua a non piacermi da morto e non perché era di sinistra, ma perché era fazioso oltre ogni dire, da buon comunista preferiva lasciare “i cadaveri negli armadi” e aggrediva verbalmente e con disprezzo chi, come Pansa a quei morti, ha voluto dare voce e dignità.
Non ho fatto altro che sentire ripetere che era un uomo "libero" ma come può essere libero uno che è talmente prigioniero di un’ideologia da stravolgere la realtà a suo uso e consumo?
Come me la pensa anche
Giampaolo Pansa  che nell'editoriale sul Riformista ha raccontato il Sandro Curzi che ha conosciuto lui, quello che lo ha attaccato ignobilmente per demolire "Il sangue dei vinti", il suo libro dedicato alle mattanze dei partigiani dopo il 25 aprile, etichettandolo come "Libro vergognoso di un voltagabbana" , pur sapendo che tutto ciò che vi era riportato era verità storica.
"Sapeva bene – scrive Pansa – che quanto raccontavo era tutto vero. Ma era vietato dirlo. In base al dogma che fare le bucce al Pci significava diffamare la Resistenza". 

Stesso discorso vale per Enzo Biagi, sono stata felicissima di leggere che la Moratti non ha voluto che gli fosse tributato l’Ambrogino d’oro. Non capisco infatti PERCHE’ noi dobbiamo riverire i loro “santini” e loro possono sputare sui nostri eroi: i ragazzi di Nassiryia per esempio o il coraggioso Fabrizio Quattrocchi, uomini che hanno dato la vita per ciò in cui credevano.
Orpheus


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25 novembre 2008

Dall’obamania alla luxuriamania

 
La sinistra radicale è in festa finalmente ha vinto qualcosa
Il vento sta cambiando, vuoi vedere che il prossimo anno vincono anche La Talpa? 
Per adesso si accontentano dell'Isola dei Famosi, reality trash (fino all’altro ieri) di Rai due assurto a programma di grande spessore “intellettual-chic” nonché "politically correct" per aver permesso la vittoria di un transgender.
L’eroina ex parlamentare di Prc è la risposta italiana a Barack Obama perché ha rotto “il tabù dell'eterosessualità a tutti i costi”, questo secondo la redazione di Liberazione, che a seguito delle ripetute e sonore batoste elettorali deve aver perso il senso della misura, e cosa ancor più tragica, anche quello del ridicolo.

Chissà che direbbero  Marx, Lenin e Mao di questa nuova icona dei compagni duri e puri: Wladimir Luxuria (all’anagrafe Vladimiro Guadagno) che con in testa le mutande della Marini a mo’ di bandana, ha ringraziato e pianto di commozione nel momento del trionfo, conformemente al clichè delle miss di tutti i tempi.
Non solo ma come una qualsiasi “casalinga di Voghera” ha fatto la spia, moraleggiando pubblicamente su un bacio che pare si fossero scambiati due concorrenti, lui sposato e lei fidanzata: “E’ bene che i vostri compagni di vita sappiano chi hanno accanto, adesso ho la coscienza a posto” ha esordito con tono acido, da massaia frustrata e sessofobica.
E così il reality è diventato un “servizio pubblico” per questa vittoria progressista, internazionale, istruttiva ecc.ecc. e Vlady la nuova paladina della sinistra, che Ferrero candiderebbe seduta stante all’Europarlamento (sai che risate si farebbero in Europa alle nostre spalle…)

Poi stanno ancora a chiedersi come mai gli italiani li hanno cacciati “senza se e senza ma” fuori dall’arco costituzionale.
Orpheus

25 novembre 2008

Frattini in Iraq: persecuzioni dei cristiani finalmente il governo italiano si mobilita


In Iraq i cristiani sono perseguitati in maniera brutale: uccisi, esiliati, trattati come animali, senza alcun diritto, né umano né politico. Nell’ultimo mese Al Qaida ha ammazzato 17 cattolici a Mosul, in Iraq. L’ultimo assalto è avvenuto il 12 novembre, due giovani sorelle Lamia e Walàa Sobhy Salloha, sono state assassinate in casa da una banda di seguaci di Osama. La madre Selma è stata accoltellata, ed è morta l’altro ieri. Ma delle terribili sofferenze dei cristiani in Iraq ben pochi ne parlano, e si consumano fra l’indifferenza dell’Occidente, del governo legittimo iracheno e degli americani lì presenti.

Finalmente un governo si è mosso per difendere i diritti dei cristiani perseguitati in Iraq. E con gioia ho appreso che si tratta del Governo Berlusconi (si, quello della destra becera e materialista) nella persona del Ministro degli esteri Franco Frattini, la notizia è passata  inosservata in Italia, ma all’estero no. France Presse ha dato risalto a questa azione del governo italiano in campo internazionale: “ Il capo della diplomazia italiana Franco Frattini ha impegnato giovedì scorso a Bagdad il governo iracheno a proteggere le minoranze, specie quelle cristiane… Ha detto Frattini: “Ringrazio il ministro degli esteri Hoshyar Zebari per aver aderito alla richiesta di tutelare le minoranze, perché questo è un tema importantissimo per l’Italia”. Seguono dichiarazioni dei capi iracheni, i quali sottoscrivono che faranno di tutto per impedire le uccisioni e la cacciata dei cristiani dalla Mesopotamia e manderanno finalmente reparti di polizia per difenderli.

Ma non è tutto una legge era stata cambiata in vista dell’elezioni privando quasi del tutto i cristiani di una rappresentanza in parlamento, da 13 seggi che avevano, sarebbero scesi a 3. La morte civile, oltre che quella perpetrata dai terroristi islamici. L’Onu naturalmente, aveva già dato il suo benestare. Ora Frattini ha strappato l’impegno a reintegrare il numero di 13 deputati cristiani.
Ovviamente è un inizio, ma per lo meno rompe il muro del menefreghismo europeo.
Aggiungo solo che nel panorama politico generale c’è poco di cui andar fieri, ma l’impegno di Frattini e del Governo Berlusconi in difesa dei deboli e perseguitati, rende onore al nostro paese e ai nostri ragazzi morti in Iraq, che per lo meno non sono morti invano.
Visto che c’è chi in Italia sputa sul loro sacrificio.

Orpheus

25 novembre 2008

Gli universitari dell'Onda "squotono" l'Italia intera

 
"Nè le denunce nè tantomeno le forze dell'ordine all'interno delle università potranno fermare la mareggiata che da settimane squote l'Italia intera»".
Eccola qui, la prova che gli studenti scioperanti e scioperati dovrebbero mettersi le orecchie dell'asino e tornare ai loro banchetti, anziché andare in giro a cazzeggiare e a manifestare contro il vento. La mareggiata dell'Onda anomala che squote e risquote è lì a dimostrare che stanno perdendo tempo prezioso, gli studenti, e che lo hanno già perso in passato, fin forse dai tempi delle elementari.
Com'è ridotta l'università italiana lo si vede da qui: i prof promuovono agli esami alunni che non sanno nemmeno l'italiano. "Ieri - riporta il comunicato dell'Onda anomala  - in Accademia delle Belle Arti di Brera, un centinaio di studenti ha fatto un iniziativa contro il progetto Grande Brera, contestando i Ministri Bondi, La Russa e la sindaca Moratti". Invece, forse, era meglio mettere giù la testa sui libri, e scoprire che iniziativa è un sostantivo di genere femminile e quindi l'articolo vuole l'apostrofo. I ragazzi si rasserenino: a scuola si va per imparare e studiare. Prima di mettersi in cattedra a parlare di politica si facciano un bell'esamino e poi decidano se per il loro futuro è più importante far casino per niente, o magari ripassare l'abbiccì.
Da Libero
Le basi della grammatica vengono impartite alle elementari.
Vorrei capire com' é potuto succedere che con tre maestri (dicasi 3) abbiamo degli studenti così abissalmente ignoranti?
Forse perchè le maestre sono impegnate ad insegnare quanto siano brutti e kattivi Berlusconi e la Gelmini e prima di lei la Moratti? O chi di dovere...Forse perchè invece di tenere i bambini nei banchi di scuola (senza q) li si trascina in cortei politicizzati? Almeno in passato avessero fatto bene il loro lavoro, ma a quanto pare sembra proprio di no.
Orpheus


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25 novembre 2008

Luci spente al circo degli ipocritamente corretti per il clochard bruciato a Rimini

 
Nel parco vicino casa mia, c’è un clochard, estate e inverno si siede sempre sulla stessa panchina, in modo composto e con il fagotto delle sue poche cose accanto, lo sguardo perduto nel vuoto, non parla, non disturba nessuno, fa compassione, fa tenerezza e spesso mi domando quale traversie lo abbiamo portato a consumare le sue giornate su quella panchina.
Quattro “bravi” ragazzi italiani hanno cosparso di benzina un clochard come lui, e gli hanno dato fuoco. Così per divertimento, per passare il tempo.
Una mostruosità che dovrebbe far inorridire chiunque, in primis quei politici politicamente corretti che gridano al pericolo razzismo, alla deriva nazista, al clima fascista, al “buio” morale calato sul Bel Paese da quando le "armate del male berlusconiane" hanno conquistato il potere, se solo a Verona o a Milano, un vigile o un controllore o un passante guardano di sghimbescio un immigrato di colore.
Per il povero clochard arrostito dai quattro criminali e imbecilli, qualche trafiletto e poche notizie di cronaca senza alcun commento in proposito. Nessuna campagna mediatica da parte del clan degli ipocritamente corretti.
Forse i barboni italiani, sono considerate vittime di serie b?
Non hanno pari dignità di un clandestino? Non sono fatti di carne e ossa come lui? Non sentono dolore e paura? Chissà? Mi stavo facendo appunto questa domanda, quando ho letto il perché di questo strano silenzio, che in effetti è veramente "inspiegabile".
Il fatto è che il delitto non è avvenuto nella dissoluta Roma, preda delle manacce degli eredi di Mussolini. Non è stato perpetrato neppure nella cupa Milano della Moratti, celebre aguzzina. E nemmeno a Verona percorsa quotidianamente da squadre di naziskin, tollerate, quando non incoraggiate, dal sindacoTosi, né nel trevigiano dove, agli ordini dello sceriffo Gentilizi le ronde padane si esercitano nel tiro all’immigrato e al barbone.
Nossignori, il vile agguato ha per teatro la rossa Emilia-Romagna. Che più rossa non si può, mica quella pallida già contaminata dal "morbo berlusconiano", dove il sindaco di cdx Vignali é stato giustamente crocifisso per settimane dopo che alcuni vigili avevano picchiato un ragazzo di colore. No, qui siamo nella sanguigna e incontaminata Romagna, terra di partigiani, retta da una bella giunta di centrosinistra (Pd, Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi e dipietristi) con a capo il diessino Ravaioli. Quindi, non c’è notizia, oltre al fatto nudo e crudo di cronaca.

Se fosse successo a Verona, la truce Verona leghista e razzista, allora si che si sarebbe allestito un bel carrozzone mediatico, con il faccione di Veltroni addolorato e costernato per il clima d’odio instaurato dal centrodestra verso di “diversi”.
Perché la violenza non ha matrice politica se si consuma nelle regioni rosse, ma nelle altre si, eccome: a Verona: cinque teppisti uccisero a calci e pugni un ragazzo incrociato per strada, allora, come oggi a Rimini, i magistrati dissero subito che non c’era matrice politica nel delitto. Ma non servì a nulla: fu il finimondo. Così come a Roma, con il grottesco caso del Pigneto poi risoltosi in un clamoroso autogol. E a Milano, dove la morte di un giovane di colore durante la rissa con i gestori di un bar per un furtarello, diventò l’emblema stesso del razzismo italiano.
A Genova, invece, no.
Che cosa c’entra Genova? In effetti, come potete sapere, dal momento che nessuno ne ha praticamente parlato?
Dunque, Genova: agosto scorso, tre mesi dopo il raid nazifascista di Verona, un mese prima che Milano si risvegliasse razzista. Una quindicina di italiani copre di insulti xenofobi un giovane angolano. Poi lo riempie di botte: sberle, calci, pugni. Il ragazzo fortunatamente sopravvive, ma il caso c’è tutto. Anzi no. Sotto la Lanterna, nella città medaglia d’oro della Resistenza che mai nella sua storia ha subito l’onta di essere amministrata dal centrodestra, non c’è il "clima" giusto: i riflettori restano spenti, gli inviati non si scomodano, i commentatori riposano. Come a Rimini (in parte riassunto dal Giornale).
Rimane solo una domanda da porci, che non é da poco: cosa imparano i nostri giovani?
Qual'è il messaggio che gli arriva?
Che c'è una violenza "politicamente corretta" da condannare con tuoni e fulmini e una sulla quale sorvolare, per convenienza politica?
Se é così non lamentiamoci se i nostri "bravi" figlioli, si recano al parco con una tanica di benzina e danno fuoco ad un altro essere umano: non é di colore, la città non é retta dal cdx, massì "si può fare". Infondo sono "ragazzi che sbagliano" e non biechi razzisti.
Orpheus
 


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24 novembre 2008

L'Italia dei "migliori" che non disdegna le "sporche" mazzette

 
Mi risuona ancora nelle orecchie il discorso di Veltroni al Circo Massimo quello che c’è un “Italia migliore di chi la governa” intendendo ovviamente la sua parte politica e il suo elettorato.

Bene, ancora una volta abbiamo un esempio eclatante  di questa “parte migliore”, ovviamente certe notizie passano in sordina: il grande fustigatore Tonino si volta dall’altra parte, Travaglio e soci cincischiano con l’ondata di razzismo e xenofobia che avvolge il paese(e che esiste solo nella loro fervida immaginazione), mentre il cancrenoso malcostume delle “mazzette”, non li coinvolge nella loro opera moralizzatrice, soprattutto se ad intascarle sono quelli di sinistra.
E’ capitato infatti che imprenditori campani sono stati“costretti” dal presidente dell'Autorità portuale di Napoli, Francesco Nerli, a versare contributi “volontari” dai 5 ai 25mila euro per pagare le cene elettorali di Massimo D’Alema, Piero Fassino e Antonio Bassolino. Questo secondo quanto emerso dall'inchiesta della procura di Napoli, che ha messo in luce lo strano andazzo di dieci imprenditori che versavano quattrini per cene a cui non partecipavano.
Alberto Scotti, della Technital, conferma: “Perché ho deciso di pagare 15mila euro per una cena a cui non sono andato? Rispondo che ho ritenuto di fare gli interessi della mia impresa assecondando questa richiesta, certo. Non sono attivista politico, dunque il finanziamento non è stato da me erogato per ragioni ideali. A queste cene si aderisce perché capiamo che sarebbe controproducente assumere un atteggiamento negativo e ostile”.
Che altro dire? Sono sempre più orgogliosa di non far parte dell’Italia dei “migliori”.
Orpheus



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24 novembre 2008

Piovono soffitti, governo ladro

 (Ansa)
Sono tornati a farsi sentire gli sciacalli dal pelo rosso, la protesta contro la Gelmini stava perdendo “verve”, niente di meglio del crollo del soffitto di una scuola per ridargli brio. Una bella tragedia da cavalcare per riattizzare il fuoco della protesta studentesca…Che si vuole di più?
Pazienza se si “banchetta” sulla morte di un ragazzo di 17 anni, dagli occhi azzurri e il viso pulito.
Chissenefrega se il compagno di banco rischia di rimanere paralizzato, “piovono soffitti, governo ladro” e così l’Unità titola a tutta pagina “Tagli strutturali” come se i provvedimenti della Gelmini e Tremonti di questa estate, possano aver lontanamente causato lo sfascio strutturale delle scuole italiane. Uno strumentalizzazione che oltre ad essere indecente, ancora una volta allontana l’attenzione dal vero problema, dello stato degli edifici scolastici italiani, che non è nato questa estate, ma sono decenni che si trascina.
Lo scorso 2 aprile, quando ancora la Gelmini non era ministro, a Milano è crollato il soffitto della elementare Martin Luther King, scolari salvi per un pelo. Il preside aveva avvertito: “Poteva scapparci il morto. Non si può aspettare sempre la strage per intervenire”. Il fatto è che in Italia non si interviene neppure dopo la strage, San Giuliano docet.
Di crolli nelle scuole, in effetti, ce ne sono quasi tutti i giorni, e in tutte le scuole d’Italia. Gli edifici scolastici fatiscenti che secondo il rapporto di Legambiente 2008 hanno bisogno di interventi urgenti di manutenzione sono uno su quattro. Il 95 per cento ha più di 40 anni. A Palermo sarebbero in pericolo crollo addirittura la metà degli istituti. Il libro bianco del ministero (settembre 2007 Governo Prodi) parla di “scuole stalle”. Molte, proprio come quella di Rivoli, sono ospitate in edifici “precariamente adattati a uso scolastico”: seminari, conventi, caserme, ex penitenziari. A volte sottoscala di condomini. E poi c’è il rischio amianto : secondo la Cgil (ricerca del 2005) se ne trovano tracce in 6.769 edifici scolastici (il 16 per cento del totale).

Però consoliamoci, il soffitto cade sulla testa dei nostri figli e respirano fibre di amianto, in compenso hanno due bidelli e tre maestri per ogni classe. Ma se il 97% del bilancio dell’istruzione viene impiegato per pagare gli stipendi, dove si possono trovare le risorse per mettere in sicurezza le scuole e/o costruirne di nuove? La verità è che bisogna smettere di difendere lo status attuale della scuola che protegge tutti, tranne gli studenti. Pensata più per offrire stipendi agli adulti che un futuro ai ragazzi. Che si permette il lusso di tre maestri per classe, ma poi li mette con i loro scolari nelle stalle. A guardare il soffitto, sperando che non crolli.
Riassunto in parte da il Giornale
Orpheus


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23 novembre 2008

"Pancho" Villari

 

Non potevo non scrivere due righe su di Riccardo Villari presidente della Commissione di Vigilanza Rai “per caso”.

Degna conclusione di un indecente teatrino politico che ha fatto scuotere la testa a non pochi italiani, per lo meno a quelli che ci hanno capito qualcosa, nell’intricata vicenda che ha portato all’elezione di Villari.
Si, non si capisce infatti perché per oltre due mesi, il candidato dovesse essere a tutti i costi Orlando. O lui o nessuno. Ma questa é democrazia? E’ senso dell’istituzioni? Se un candidato viene ritenuto impresentabile, se ne propone un altro, in un paese normale. Ma il nostro non è un paese normale e basta e avanza Di Pietro, partner politico di Orlando a dimostrarlo.
Villari è stato eletto a sorpresa, sbloccando uno stallo indecoroso per il paese. Subito gli sono state imposte le dimissioni, non chieste, gentilmente, IMPOSTE. Alla cui richiesta si sono aggiunti insulti vari e colorati: “per la poltrona Riccardo Villari si venderebbe un parente” (Rosy Bindi!), uno stronzo (Franco Marini, ex-Presidente del Senato), un giuda che si è venduto per trenta denari (Di Pietro), un teatrante napoletano, un uomo falso, astuto, sleale e viscido, ed altro ancora…
Purtroppo (per la sinistra) Villari non s’è rassegnato a fare il “fantoccio" ponte che permettesse di arrivare ad una nomina condivisa anche dalla maggioranza, salvando così la faccia con Di Pietro. Lui, avuta la poltrona se l’è tenuta (rimangiandosi la parola pubblica e molto probabilmente anche quella privata). Perché l’ha fatto? Perché è un politico, e anche se appartenente alla gloriosa schiatta dei “moralmente superiori”, di coloro che si librano “tre metri” sopra i beceri del centro-destra, ha tutti i vizi e le prerogative dei politici: avidità, inconsistenza, assoluta mancanza di coerenza ecc. ecc.
Intanto mentre Di Pietro rosica amaro, Veltroni piange lacrime di coccodrillo, La Torre scrive “pizzini” ai “nemici” con suggerimenti, Riccardo Villari se la ride, si gode la “poltrona e spopola nel mondo del web. Su Facebook esistono una ventina di ‘fan club’ intitolati: "Che uomo! Villari for president"; "W Villari", "Villari non mollare", "Villari santo subito", "Villari resta cu'mme", "L'uomo giusto al posto giusto". C'è persino il gruppo "Quelli che Villari non l'avevano mai sentito ma ora non vogliono si dimetta", che conta ben 41 iscritti.

Non solo presidente della commissione “per caso”, ma anche eroe. E a questo punto non si sa più se ridere o piangere, certo che la sinistra italiana, è unica al mondo. Per fortuna.

Orpheus

16 novembre 2008

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Cari amici la prossima settimana sarò fuori Milano, non so quindi se e quando potrò aggiornare il blog.
Un salutone a tutti e a presto.
Mary


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