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Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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31 ottobre 2008

Facinorosi? Non sia mai detto, tutti impeccabili esempi di senso civico


SLOGAN E VIOLENZE CONTRO LE FORZE DELL’ORDINE DURANTE LE MANIFESTAZIONI STUDENTESCHE. INDIGNAZIONE DEL COISP
 
 
“Quei ragazzini viziati che marciano in abiti firmati, scandendo assurdi e violenti slogan contro le forze dell’ordine, sono il segno tangibile del degrado morale della società e soprattutto dell’assoluta inadeguatezza di quel sistema educativo che dicono di voler difendere”.
Così il Segretario Generale del Sindacato di Polizia COISP, Franco Maccari, commenta con indignazione lo svolgimento delle proteste studentesche contro il decreto Gelmini che “da Milano a Catanzaro si stanno risolvendo in vuoti cortei carichi di odio verbale, quando non in vere e proprie aggressioni fisiche, contro le forze di Polizia chiamate a garantire la sicurezza dei manifestanti”.
Prosegue Franco Maccari: “Mi piacerebbe poter proporre di cessare immediatamente i servizi di ordine pubblico - che peraltro richiedono il costoso impiego di migliaia di uomini sottratti al lavoro di contrasto alla criminalità sul territorio - esaurendo in tal modo le ragioni stesse di una protesta che pare non avere altri contenuti se non l’insulto agli uomini in divisa”.
“Si tratta di episodi diffusi di intollerabile barbarie – conclude Maccari – dei quali non deve essere sottovalutata la gravità. Solo pochi giorni fa si è svolto il “Memory Day” dedicato ai Servitori dello Stato che hanno sacrificato la propria vita per difendere la legalità e la sicurezza dei cittadini.
Oggi noi chiediamo un intervento forte. Non è accettabile far finta di nulla per poi dover piangere ipocritamente il sacrificio di qualche nostro collega”.
Coisp
C'é poco da commentare, quello che denuncia il Coisp, si commenta da solo.
Quello che colpisce é come queste notizie vengano accuratamente censurate da TUTTI i media, che ci mostrano solo immagini idilliache di studenti che fanno lezioni nelle piazze.
E quando proprio non possono tacere le violenze, danno la colpa agli "sporchi fascisti", cosa che anche l'opposizione sta facendo in queste ore. Una vergogna. Al pari dell'intervento di un becero figuro sceso in piazza con il preciso intento di aizzare gli studenti contro le Forze dell'Ordine. Se ci scappa il morto, sappiamo chi dobbiamo ringraziare.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 31/10/2008 alle 21:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

31 ottobre 2008

Non abbiamo più una compagnia di bandiera? Magari!!!

 


Se ciò accadesse e pare proprio che sia un evento ormai praticamente inevitabile, non proverei nessun dispiacere, nessuna delusione per questo “fallimento” del Governo Berlusconi, anche perché la sua parte l’ha fatta ed egregiamente (anzi fin troppo, visto che per salvare la compagnia degli sperperi attinge dalle casse dello stato).
Vedere poi, i “fichetti” e le “fichette” di Alitalia insultare chi voleva salvargli il posto e lottare con le unghie per continuare a mantenersi certi privilegi (pagati, ricordiamolo, dai contribuenti) mi ha fatto perdere anche l’ultimo barlume di orgoglio, che in tempi assai lontani, nutrivo per la compagnia di bandiera. Mandateli tutti a casa, abbiamo solo da guadagnarci. E i soldi risparmiati per salvare queste "sanguisughe del cielo", girateli alle famiglie numerose e a basso reddito e ai pensionati con la minima.
I motivi li spiega in modo impeccabile e condivisibile al 100%, Davide Giacalone.
La trattativa con i sindacati è saltata anche perché, fra le altre cose, si é tirato in ballo un problema previdenziale: ci sono lavoratori che dopo sette anni di cassa integrazione potrebbero non avere ancora diritto alla pensione. E come si fa?
Già, il fatto è che questi sono fuori dalla realtà. Il salvataggio di Alitalia è uno sconcio in sé, perché mette sulle spalle del contribuente il peso di un disastro provocato dalla cattiva politica, dal cattivo sindacato e dalla cattiva gestione, quindi dal cattivo management. Ma invece di chiamarne a risponderne i responsabili lo si sposta nelle casse pubbliche. E non basta, perché oltre ai debiti si pagano anche gli esuberi, tirando fuori i quattrini per mantenerli sette anni in cassa integrazione. E non è ancora sufficiente, perché poi dovremo anche pagare la loro pensione, per un’altra trentina d’anni. Quando avremo fatto tutto questo, ci troveremo ad avere a che fare con altre crisi, con altri esuberi (nessuno parla mai di quelli Telecom, che sono dieci volte quelli di Alitalia), ed allora che diremo? Risponderemo che i lavoratori di Alitalia sono figli della gallina bianca?
Oppure offriremo a tutti lo stesso trattamento? Nel primo caso metteremo in una pentola a pressione il ribollire della rabbia sociale, fin quando sarà sul punto d’esplodere. Nel secondo ci toccherà tassare quelli che lavorano fino al sessanta per cento del loro reddito, senza escludere di colpirli anche con una patrimoniale, o indebitarli per altre sette generazioni, sicché, alla fine, i ricchi saranno in cassa integrazione ed i poveri a sgobbare. Quello che colpisce è che ad un tavolo ci siano imprenditori, la cui ipotetica avventura è possibile solo perché lo Stato interiorizza il debito, e sindacati, il cui consenso è acquisibile scaricando su altri lavoratori il costo dell’operazione. Sono sicuro che se un buon numero di questi ultimi avesse coscienza di quel che succede, non avrebbe dubbi su qual è la ricetta migliore: chiudetela, fatela fallire, vendete i beni all’asta e non chiedeteci più di contribuire.
Concordo e sottoscrivo
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 31/10/2008 alle 21:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

31 ottobre 2008

Distruggono la scuola per combattere il nemico di sempre: Berlusconi

 
Non c'è che dire i comunisti rimangono comunisti anche quando indossano (per opportunismo) i panni dei “ riformisti” e dei “democratici”.
E mentre fanno finta di accettare le regole della democrazia, lottano per riprendersi il potere con qualsiasi in mezzo anche il più infimo, indifferenti al bene del paese, indifferenti al futuro di migliaia di giovani, indifferenti alle scelte degli elettori, indifferenti alle conseguenze del loro sciagurato comportamento, lottano con un'unica finalità restaurare il loro "regimetto" da avanspettacolo, con pecoroni, leninisti, baciapile rossi, forcaioli a senso unico e mangiapreti in servizio permanente attivo.
Un’accozzaglia di partiti in lotta fra loro, pronti a saltarsi al collo per rubare 10 voti al “nemico-amico”, avidi, sperperatori, incapaci, seminatori d’odio, dinosauri ideologizzati che non solo non hanno alcuna intenzione di modernizzare il paese, ma che vogliono riportarlo indietro di 90 anni, ai tempi della “gloriosa” rivoluzione d’ottobre.
Un caravanserraglio che l’Italia onesta e lavoratrice ha mandato a quel paese alle ultime elezioni, la cui incapacità a governare è pari solo alla fame di potere che li divora..
Ieri in piazza c'erano tutti: Veltroni, Bertinotti, Ferrando, Di Pietro, Diliberto, Ferrero, Epifani, Bonanni, la sinistra era lì in prima fila, a fare i cori anti-Mariastella.
Marco Ferrando (che non ha bisogno di presentazioni) ha dichiarato senza mezzi termini il vero intento della sinistra: «Non è l'ora del referendum, ma della continuità della lotta. L'enorme manifestazione di Roma del popolo della scuola, e le grandi manifestazioni che si sono svolte in tante altre città, dimostrano che la ricreazione del governo Berlusconi è finita. Esistono tutte le condizioni per la continuità di una mobilitazione a oltranza, in ogni scuola e università, sino alla sconfitta del governo”.
E ha aggiunto: “È importante che si sviluppi un'organizzazione unitaria, democratica e di massa, del movimento, attraverso la formazione di coordinamenti di delegati eletti dalle assemblee sino ad un coordinamento nazionale, abilitato a dirigere la continuità della lotta. Il ricorso eventuale a un referendum abrogativo è un tema del futuro, non del presente. Oggi la proposta del referendum, avanzata da Idv e Pd, ha come unica ricaduta il blocco della mobilitazione di massa. È significativo che ambienti del governo, come il ministro La Russa, accolgano positivamente l'idea del referendum. È una ragione in più perché il movimento ne diffidi”.
Avete letto bene le parole di Ferrando?
Non vogliono “salvare” la scuola con le armi della democrazia, vogliono abbattere il governo con i metodi della dittatura. Non so se Veltroni se ne rende conto o se spera, come fece Prodi, di “ammaestrare” la sinistra estrema, ma sta giocando con il fuoco e con il futuro di milioni d’italiani.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 31/10/2008 alle 15:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

30 ottobre 2008

Chi di vaffa ferisce....


Forse l'unico risvolto positivo di queste proteste
é stata la contestazione piovuta in testa a Grillo, quando si é presentato a Bologna per partecipare al corteo degli studenti.
Forse nella sua mente si era già immaginato attorniato da studenti estatici, ammaliati dalla sua oratoria sputacchiante  di arringa popoli che inveisce contro" nani, ballerine, ruffiani, amanti, cugini, amici. Un gruppo di legulei che vanno là, approvano un decreto e se ne vanno". 
E invece, gli é andata male,  ha incassato  un coro di  "Buffone" e "Beppe Grillo non lo vogliamo, non vogliamo le primedonne”, condito anche da insulti irripetibili.
Appena arrivato sotto le due torri, Beppe Grillo ha cercato di buttare benzina sul fuoco: "Dovete cercare di scoprire chi sono i poliziotti finti. C'è un filmato online dove si vede benissimo questi qui con le mazze che parlano affettuosamente con un poliziotto quasi da collega a collega. Queste cose le hanno sempre fatte dai G8".
Riferendosi al complotto immaginario di cui ha dato notizia sul suo blog, e nel quale accusava Alberto Palladino, 21enne militante del Blocco studentesco di essere un infiltrato delle forze dell'ordine nelle proteste di ieri contro il decreto Gelmini sfociate nella rissa  di Piazza Navona.
Notizia smentita dallo stesso Palladino in un' intervista rilasciata al responsabile nazionale di Casapound, Simone Di Stefano, messa in rete su YouTube: "Sono un militante del Blocco Studentesco e non una guardia infiltrata. Mi dispiace dovere smentire eminenze come Beppe Grillo e redattori dei quotidiani".
Un teorema veramente sgangherato quello di Grillo, visto che l'infiltrato era dalla parte degli aggrediti e quindi non si capisce bene come avrebbe fatto a fomentare disordini...Va beh...per questi agitatori di professione tutto fa brodo per aizzare la folla, tanto danno  per scontato che i loro seguaci si bevono tutto, sono usi ad obbedir tacendo, ma non ad usare il cervello.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 30/10/2008 alle 21:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

30 ottobre 2008

Il fumo senza arrosto di una sinistra in crisi


Chi afferma che Veltroni non ha uno straccio di idee e proposte e “naviga a (s)vista”, sbaglia.
Non ne ha avute per impedire il fallimento di Alitalia (salvo al ritorno dal suo viaggetto a NY presentarsi come il “Salvatore”), non ne ha avute per fronteggiare l’emergenza sicurezza e l’aumento abnorme degli sbarchi di clandestini (aumento per cui bisogna ringraziare la politica delle porte aperte a tutti del Governo Prodi). Non ne ha per aiutare il paese ad uscire dall’empasse della più grave crisi economica mondiale degli ultimi tempi ecc. ecc.(potrei continuare ma vi annoierei).

Però lui e Di Pietro un programmino ce l’hanno eccome, fomentare e cavalcare la piazza, affidare alla stessa l’agenda di governo. La piazza “vuole”…pazienza se è composta solo da una MINORANZA rumorosa: i manifestanti fanno chiasso, intralciano il lavoro del governo, gettano discredito sullo stesso, provocano un danno economico (lo sciopero di oggi costa 160ml di euro). Piatto ricco mi ci ficco, se l'unico obiettivo é tornare al potere.
Così facendo prendono tre piccioni con una fava evitano il confronto e il dibattito anche duro su idee e programmi in parlamento (che non hanno), delegittimano il Governo (con tanti bei discorsetti sull’autoritarismo e la dittatura dolce), impediscono allo stesso, di fare quello per cui è stato democraticamente eletto: governare. Non contano i voti. Non conta la democrazia. Non conta il bene del paese. Non conta nemmeno il futuro di quei ragazzi che stanno manipolando con bugie a volte anche grossolane, pur di raggiungere lo scopo e riprendersi il potere.

La bufala più grossa l’ha sparata proprio Uoltér, d’altronde il capo è lui ed è giusto che abbia un ruolo da protagonista nello show allestito in questi giorni. Approvato il decreto Gelmini, Veltroni ha convocato i giornalisti e ha annunciato un referendum abrogativo “contro i tagli alla scuola”. Peccato che i tagli siano nella legge 133, la manovra economica votata in luglio. E che la Costituzione - articolo 75 - non ammetta referendum per le leggi di bilancioEvidentemente i cervelloni così colti della sinistra o non lo sanno o sono afflitti dalla solita amnesia di partito.
Non ha importanza. Tanto i suoi elettori si bevono di tutto e di più.
Insomma se mai ci sarà un referendum sarà per abolire il grembiulino (d’altronde ci sono stati anche pubblici roghi del “letale” indumento), per il ritorno della terna di insegnanti e dei giudizi in pagella…e poi ditemi che questa è una sinistra seria.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 30/10/2008 alle 16:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

30 ottobre 2008

Manifestazioni Anti-Gelmini di Roma : il video degli scontri

Ecco gli scontri tra diverse fazioni avvenuti in piazza Navona, a Roma. Prima un'aggressione isolata partita dagli studenti di destra per guadagnare la testa del presidio. Poi veri scontri, con tanto di lancio di tavolini, a pochi passi dal Senato, tra studenti di estrema destra e di sinistra, davanti ai turisti impauriti e l'immediata serrata dei negozi. Gli scontri si sono scatenati all'arrivo degli studenti del corteo degli universitari, tra cui alcuni esponenti anche dei centri sociali, arrivati nella piazza, dopo una tappa sotto al ministero (Benvegnù-Gautioli-lannutti) 

Ecco il video della manifestazione Anti-Gelmini di Roma culminata con gli scontri tra i collettivi universitari e i militanti del Blocco Studentesco. Il video chiarisce la dinamica dei fatti, è possibile infatti notare l’arrivo di un centinaio di manifestanti di sinistra che si indirizza verso la zona presidiata dai militanti del Blocco Studentesco, per poi caricare i giovani di Destra postisi a difesa dei loro mezzi.
Da notare, inoltre, come il corteo sia stato sciolto dall’arrivo dei giovani di sinistra, con decine di ragazzi letteralmente messi in fuga dall’avanzata per nulla pacifica dei rossi.
All'inzio si vede tra la folla di ragazzi uno "studente" di 50 anni che dal furgone dei centri sociali prova a scaldare gli animi, ma nessuno se lo fila. Mentre dal furgone di Blocco studentesco si spiega che la manifestazione è unitaria e apartitica.
Lo "studente" attempato comincia con una provocazione di chiara marca comunista: "Siamo tutti antifascisti".
Immaginatevi a parti scambiate se dei ragazzi di destra andassero nel pieno di una manifestazione dei collettivi a gridare "Siamo tutti anticomunisti"...La risposta dei "fascisti", malgrado la provocazione é un coro di "scemo, scemo", al quale si aggiunge un coro "SIAMO TUTTI QUANTI STUDENTI". Dopo di che il BS mette musica per smorzare i toni.
A quel punto irrompono nella piazza gli antifascisti di partito armati e decisi allo scontro. Molti ragazzi impauriti scappano, tranne quelli di BS che decidono di non piegarsi all'aggressione,  per tutelare il loro diritto a manifestare.
Questo in sintesi quello che é successo. 
"Video canta"  quindi Veltroni, invece di chiederlo al Governo;  dovrebbe lui "riferire agli italiani" perchè per anni  la sua parte politica ha lisciato il pelo a questi violenti, antidemocratici e teppisti rossi dei centri sociali e ancora adesso li protegge e li giustifica.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 30/10/2008 alle 10:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

29 ottobre 2008

Non chiamateli “facinorosi”

 
Il blocco a Lambrate (Emmevì)
Non chiamateli facinorosi  altrimenti la sinistra si offende.
Veltroni si rammarica per l’insensibilità del Governo delle destre.
Di Pietro grida alla dittatura perché il Cav, non “accetta” questi  giovani e fulgidi esempi di senso civico e democratico, che stanno rendendo la vita infernale a chi si sposta per la città per andare a lavoro e ai poveri pendolari che si ritrovano le stazioni bloccate un giorno si e l’altro anche. E per che cosa? Per un decreto che riguarda la scuola elementare.
Se non fosse tragico avere una sinistra così faziosa, ci sarebbe da spanciarsi dalle risate.
Il bello che è che se le menano anche fra di loro.
A Roma due bande di miti, bonari e pacifici “studenti” hanno ravvivato questa giornata piovosa con lanci di fumogeni, di bottiglie e colpi di caschi in testa.
Poco dopo le 12, mentre i giovani di Blocco Studentesco (gruppo di estrema destra) stavano lasciando la piazza, un centinaio in tutto, alle loro spalle sono comparsi degli esponenti dei centri sociali (evidentemente tutti universitari): diverse centinaia, con i caschi in testa e il volto coperto. Infatti nelle dimostrazioni pacifiche si va con il passamontagna, i fumogeni e i bastoni.
A quel punto la situazione è degenerata e, dopo le minacce reciproche dei due schieramenti, sono volate bottiglie e bastoni e i due gruppi sono venuti violentemente alle mani. Nel far ciò hanno completamente distrutto l’arredo esterno di un bar all’angolo, e mi piacerebbe sapere chi paga i danni. Dopo qualche minuto è arrivata la polizia in assetto antisommossa e ha iniziato a caricare i partecipanti alla rissa per cercare di riportare la calma.

Ha ragione Veltroni non bisogna chiamarli facinorosi, ma dementi, come dementi sono colore che cavalcano queste sommosse di teppisti, per ragioni politiche.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 29/10/2008 alle 17:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

28 ottobre 2008

Coerenza sinistra: Per Veltroni i sondaggi dicono il vero solo quando bocciano il Cav.

 
Quando Berlusconi sale nei sondaggi e legittimamente se ne rallegra, Veltroni e la sinistra lo accusano di vivere rinchiuso nel suo mondo virtuale dove l'unico indicatore che conta è il segno più nella curva del gradimento. Gli dicono che è scollato dal paese reale e preda di  una ossessione costante da sondaggio.

Stranamente la musica cambia se i sondaggi mostrano qualche flessione. Allora il rimprovero è opposto: l'accusa diventa quella di ignorare i segnali che provengono dal paese, di rimanere sordo verso lo scontento che si agita nelle masse popolari. Se i sondaggi calano, come in una certa misura accade in questi giorni di manifestazioni, proteste e crisi economica incalzante, allora è il momento per Berlusconi di assecondare le loro indicazioni, di inchinarsi al volere della doxa e rimettersi sulla careggiata che l'opposizione gli indica. "Berlusconi ha perso il 18 per cento in un mese e mezzo - ha detto Veltroni dopo la manifestazione del Circo Massimo - farebbe bene a dare ascolto alla società italiana".

Allora sappiatelo in anticipo: i sondaggi in crescita sono frutto del delirio autorefenziale del Cav.; quelli in calo sono la vera voce della società italiana. E' un po' lo stesso meccanismo per cui l'Italia è meglio di chi la governa solo se a governare è il centro-destra.
Da L'Occidentale
Uno della miriade di esempi di coerenza sinistra.
Orpheus


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28 ottobre 2008

Islam religione di "pace": lapidata adultera

 <b>In rete la lapidazione della giovane irachena<br>A diciassette anni massacrata davanti alla folla </b>
La lapidazione è un tipo di pena di morte, diffusa fin nell'antichità, nella quale il condannato è ucciso attraverso il lancio di pietre.
Nell'antichità e in tutti i paesi islamici dove vige la sharia, prova lampante, che ad essere gentili, da quelle parti sono rimasti all'epoca delle caverne o giù di lì.
Quasi sempre tale supplizio avviene con la partecipazione della folla esultante che invoca la grandezza di Allah: Allah ak-Bar
L'anno scorso tale barbara sorte é toccata ad una giovane irachena di diciasette anni, Aswad colpevole di "comportamento licenzioso", oggi  é stata lapidata in pubblico su una piazza di Chisimaio in Somalia, Asha Ibrahim Dhuhulow aveva solo 23 anni, ma un tribunale fondamentalista delle deposte Corti islamiche aveva ordinato la macabra esecuzione perchè colpevole di "adulerio".
 Il capo coperto da un velo verde e una maschera verde, la giovane e' stata condotta sul luogo del supplizio a bordo di un furgone, e' stata infilata in una buca fino al collo, davanti a centinaia di persone, che si erano raccolte nella tarda serata di lunedi'.
Per tre volte i suoi carnefici l'hanno tirata fuori per verificare se fosse morta. E quando i parenti furenti si sono scatenati cercando di soccorrerla e' scoppiato il caos, le guardie hanno aperto il fuoco e un bimbo e' rimasto ucciso.
Assassinio nell'assassinio.
"Ci era stata detto che lei stessa aveva riconosciuto la propria colpa, ma bisognava vederla come urlava, mentre la immobilizzavano legandole mani e piedi. A quel punto un congiunto le e' corso incontro, tentando di aiutarla, ma gli integralisti di guardia hanno aperto il fuoco per fermarlo, e hanno ucciso un bambino". 
Secondo i familiari, Asha non ha ricevuto un "processo" coranico equo ( perchè esistono processi coranici equi?):"L'Islam", ha ricordato la sorella, "non permette che una donna sia messa a morte per adulterio se non si sono presentati pubblicamente l'uomo con cui ha avuto rapporti sessuali e quattro testimoni del fatto".
MA LO PERMETTE  se si presentano il partner e 4 testimoni, il che vuol dire che un uomo per vendetta, per interesse, può assoldare 4 testimoni e fare lapidare una donna, accusandola di adulterio...
Orpheus 



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27 ottobre 2008

La cultura sinistra di chi vuole uccidere Silvio Berlusconi

 
Mi piacerebbe chiedere al leader del Pd, appena reduce dalla manifestazione dei "migliori"  (i culturalmente e moralmente superiori elettori di sinistra), chi ha creato la sub-cultura di coloro che vogliono ammazzare l'avversario politico, di coloro che lo insultano su veri o presunti difetti fisici, di coloro che non costruiscono nulla perchè sono "contro" a prescindere: dei tonini, dei travaglio dei grilli che il leader del Pd si é messo a scimmiottare in tv, in piazza e sui giornali, per mero calcolo politico.
E non mi si venga a dire che loro le anime belle del Pd sono aliene a queste forme di estremismo politico, perchè sono mesi che Veltroni e Di Pietro schiacciano l'occhio all'elettorato della sinistra radicale spingendo sull'accelleratore dell'antiberlusconismo più becero, facendo a gara a chi é più aggressivo, più insultante, più bugiardo. Rinfocolando un odio che si credeva esaurito con la nascita del PD e la possibilità per il nostro paese di godere di un sano bipolarismo.

Qualche chicca dei “moralmente superiori”

NEL FRATTEMPO CHE CI VIENE IN MENTE UNA BELLA IDEA PER FARLO FUORI, COMINCIAMO CON L'INSULTARLO... QUA POTETE/DOVETE URLARE LA VOSTRA RABBIA E I VOSTRI INSULTI VERSO STO GRANDISSIMO FIGLIO DI TROIA...
QUESTO GRUPPO E' UN RACCOGLITORE DI IDEE CONCRETE, E SOTTOLINEO CONCRETE, PER COMBATTERE E DANNEGGIARE IL CAVALIERE DI ARCORE...


FINE ULTIMO DEL GRUPPO (NELLA SPERANZA CHE POSSA SOLO ESSERE UN INIZIO) E' LA CREAZIONE DI UN EVENTO (O MANIFESTAZIONE CHE DIR SI VOGLIA) IN CUI IL NOSTRO SOGNO (BEN RAPPRESENTATO DALLA FACCIA MACIULLATA DELLO STRONZO) POSSA MANIFESTARSI IN UN TRIPUDIO DI GENTE FESTOSA CHE URLA IL PROPRIO DISPREZZO E IL PROPRIO RACCAPRICCIO NEI CONFRONTI DEL GRANDE TUMORE CHE STA ROSICCHIANDO IL SENSO DEMOCRATICO ITALIANO...

Nessuno nel PdL o della Lega si sognerebbe di fare una cosa del genere con Veltroni o con chiunque nell'opposizione.

Forse la nostra sarà la cultura del "vuoto", come ha detto il leader del Pd nel suo discorso sabato, ma é sempre meglio della cultura dell'odio di una sinistra incapace di proporre valide alternative al gioco al massacro di Silvio Berlusconi. Una cultura che ha già insaguinato la nostra storia recente e che nulla ha imparato dai propri errori.
Orpheus 

27 ottobre 2008

Alla Sapienza le foibe? Peggio della Gelmini, vietato parlarne

 

All'università Sapienza ricordare la giornata del 10 febbraio dedicata alla commemorazione dei morti e dei profughi italiani perseguitati dai titini, è un atto inammissibile. Assolutamente vietato, perché la legge del 2005 che ha istituito tale giornata, è illegittima. L'ha deciso la Corte Costituzionale?
Macché l'hanno deciso docenti e studenti della  rossa Sapienza. E' cosa loro decidere quali leggi siano legittime o meno, e quella della giornata del Ricordo é una una legge "revisionista" fatta da un governo "fascista" per gettare fango sul valoroso compagno Tito.

A denunciare questo ennesimo stupro della democrazia è stata Azione Universitaria. “Oggi -spiega- si è discusso sul punto all'ordine del giorno del consiglio di facoltà di lettere voluto da Azione Universitaria, con il quale si chiedeva l'istituzione di una giornata commemorativa per le vittime delle foibe. Tale proposta è stata bocciata dalla totalità dei docenti e degli studenti che hanno anche invitato il consigliere di Au a studiare i libri di storia, dichiarando illegittima la formulazione della legge che istituisce il 10 febbraio.
Secondo Cristian Alicata, dirigente provinciale di Azione Universitaria, “questa bocciatura è il frutto di un becero negazionismo al quale il luogo preposto alla cultura non può assistere. E' vergognoso che ancora oggi ci siano professori mediocri che preferiscono le loro idee politiche al sentimento di unità nazionale”.
Evidentemente la Sapienza è un luogo preposto si, alla cultura, ma alla “cultura unica”, quella di stampo leninista..

E poi c’è chi ha il coraggio di affermare che la maggioranza delle proteste da parte di questi soloni rossi e dei loro discepoli con il pugno teso, non sono pretestuose e unicamente di carattere politico.
Orpheus


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26 ottobre 2008

In Veltroni veritas : 2.500.000...boom

 


Cala cala trinchetto....
Povero Uoltér prima di spararla doveva dare un'occhiata alle foto del saltellite.
Orpheus


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26 ottobre 2008

Ma davvero c'è chi vuole "dialogare" con i talebani?


A fornire le cifre del massacro talebano contro la popolazione civile è Human Rights Watch, in un rapporto ignorato da quasi tutti i media occidentali
. Nel 2006 i talebani, al Qaida e Hezb e-Islami, la milizia dell’inossidabile Hekmatyar, hanno lasciato dietro di sé 699 afghani civili. Nel 2007 le vitime dei talebani sono stati 959. E il 2008 conferma il trend terrificante.
Ma questo è anche l’anno della guerra che gli islamisti hanno dichiarato alle scuole di tutto il paese: 300 mila bambine non potranno accedere all’istruzione a causa della violenza degli studenti di Allah. Le studentesse sono il pegno di ciò per cui si combatte in Afghanistan, il movimento nella storia che un realismo spento non sa prevedere o scongiura per pigrizia mentale. Al posto delle donne lapidate dai talebani oggi ci sono le ragazze che lavorano alla Loya Jirga e negli intervalli vanno a fumare nelle toilette. Ragazze che rappresentano la riscossa femminile che regnava a Kabul negli anni Settanta. Fu una giovane ragazza, Moqadasa Sidiqi, la prima elettrice del nuovo Afghanistan nel 2004.
Il simbolo del sacrificio femminile è Safia Amajan. Era a capo dell’ufficio di Kandahar del ministero per gli Affari femminili dal 2002. Sotto i talebani aveva gestito una scuola segreta per ragazze che osavano sfidare il potere distruttivo dei talebani. A Kandahar aveva aperto sei scuole, insegnava a mille donne cultura di base ma anche cucito e cucina. E’ stata uccisa sulla porta di casa.
Nei mesi scorsi si sono registrati decine di attentati a scuole.
Come scrive il quotidiano Arman-e Melli, al sud i talebani stanno dando fuoco a tutte le scuole a tiro. Un insegnante che aveva fatto un discorso pubblico per condannare gli attentati suicidi è stato assassinato a Kunduz. Abdul Hadi aveva criticato gli attacchi suicidi come “contrari allo spirito dell’islam”. I talebani hanno dato fuoco alle scuole miste a Kabul e a Nad-e Ali altre sono state appena abbattute con i bulldozer.
A un altro insegnante, Bismillah Khan, hanno tagliato le orecchie in moschea davanti a tutti. “Questa è la punizione per chi lavora con il governo”.
A Paktia un insegnante di inglese è stato giustiziato perché insegnava la lingua degli “infedeli”. Nonostante l’iconoclastia scolastica, l’Afghanistan ha registrato un progresso incredibile. Quest’anno gli studenti, maschi e femmine, che sono entrati in classe sono sei milioni, contro il misero milione del 2000. Un record nella storia del paese. 3.500 scuole sono state costruite dal 2002, ma ben 600 sono state chiuse dai talebani, spesso trasformate in madrasse fondamentaliste.
Un insegnante, Malim Abdul Habib, è stato decapitato davanti agli studenti. Il mullah Omar ha diffuso trenta regole da seguire. La numero ventiquattro identifica uno dei principali nemici nell’insegnamento: “Non è consentito lavorare per il regime fantoccio come insegnanti”. Che succede se si persiste? Lo dice la norma successiva: “Va picchiato, e se ancora si rifiuta deve essere ucciso. E le scuole dovrebbero essere bruciate, ma non prima di aver salvato i testi religiosi”. A decine hanno fatto questa fine. Secondo dati ufficiali, sono stati uccisi 230 operatori del settore educativo. Ciò malgrado, quest’anno in Afghanistan ci sono 800 mila studenti in più. E c’è nelle scuole un numero di ragazze superiore a quello di tutti gli studenti durante il governo islamico. Al posto del prete coranico che vietava alle bambine di studiare, c’è un presidente che dice di avere “una piccola superstizione: le mie giornate vanno meglio se la mattina incontro bambini che vanno a scuola”.
Dopo la caduta di Kabul, i talebani diffusero un volantino: “Smettetela di mandare le vostre figlie a scuola, diffonde indecenza e volgarità”. Gli sharioti che vorrebbero ricominciare con le esecuzioni negli stadi hanno bisogno di una popolazione analfabeta. Il silenzio cali su Kabul. Ma né la canicola né la polvere che si respira a pieni polmoni impediscono a uomini e donne di riempire negozi e mercati, di studiare e di ricostruire ciò che decenni di guerra e islamismo hanno sistematicamente distrutto.
Da il Foglio
Il regime talebano é l'espressione dell'islam più integralista e feroce,  chi crede nella libertà e nella democrazia, chi ha a cuore il rispetto dei diritti umani in nessun caso e per nessuna ragione può auspicare un dialogo con queste belve.
Orpheus


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26 ottobre 2008

Una firma per ridare dignità alla scuola

 
Sono sorte alcune iniziative per dar voce alla maggioranza silenziosa, quella che non scende in piazza contro un provvedimento necessario per "curare" la scuola italiana dai mali che l'affliggono e che l'hanno ridotta ad un carrozzone di stato, pensato e voluto come ammortizzatore sociale e non come "tempio del sapere" dove bambini e giovani possano svolgere il loro PRIMARIO dovere: studiare e imparare.
La prima é una petizione a favore del maestro unico "perchè è importante che la scuola primaria torni a dare ai bimbi quello che più gli occorre: le basi e il metodo per studiare e non una pioggia di insegnamenti svariati e slegati l’uno dall’altro.
È essenziale che la scuola torni a concedere ai piccoli scolari la possibilità di avere una signora maestra o un signor maestro, guida autorevole e al tempo stesso compagna nelle sfide di ogni giorno, che segue ogni fase dell’apprendimento e crescita della classe da vicino e con costanza, che studia metodi di insegnamento ad hoc per i suoi alunni e che integra gli insegnamenti nel modo più coerente possibile".
FIRMA QUI

La seconda per assicurare a tutti i propri diritti, perchè oltre alla LIBERTA' DI MANIFESTARE deve essere garantita anche la LIBERTA' DI STUDIARE e di contribuire a costruire un'università migliore.
E' già possibile sottoscrivere la petizione su Facebook, Libero e l'Occidentale. Basta lasciare un commento.
Io ho firmato tutto, primo perchè ci credo e secondo perchè sono stufa che l'arroganza di pochi venga spacciata come pensiero unico: la Gelmini malgrado tutte le manifestazioni contro di lei é in testa nei sondaggi sul gradimento del membri di governo insieme a Brunetta e Tremonti.
Nono solo trovo anche ignobili queste strumentalizzazioni sulla pelle dei bambini, per gli sporchi interessi degli adulti. Questa é scuola? Ma per favore.
Orpheus


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26 ottobre 2008

Scuola, nei cortei "rischio infiltrazioni Br"


Quando Berlusconi ha avvertito del pericolo di infiltrazioni di facinorosi nei cortei, c'è stato chi si é offeso, chi lo ha irriso, chi si é mostrato indignato come se avesse detto chissà quale enormità.
Eppure era talmente evidentela la dichiarazione del Premier, da essere lapalissiana a meno di non considerare normale gli scontri violenti di Milano e la distruzione di istituti scolastici a Lecce.
Adesso é UFFICIALE nei cortei ci sono estremisti di sinistra, legati alle BR, appartenenti dell' Olga (la sigla sta per "Ora di liberarci da tutte le galere") che ha tra i suoi ideatori Maurizio Paolo Ferrari, già militante (non pentito) delle Brigate Rosse, e che ha tra i suoi obiettivi primari la saldatura tra i gruppi "antagonisti" e il mondo del carcere.
Vicini all’Olga sarebbero Lorenzo Minani, Gianpaolo Plona, Claudio Ceccato, Mattia Zanotti e Gabriele Marchetti, tutti e cinque studenti a Scienze politiche e assai attivi in questi giorni.
E nell’orbita dell’Olga gravita anche uno dei personaggi-chiave della rivolta anti-Gelmini: il greco Ioannis Fourkas, studente fuori corso di Scienze politiche.
Anche lui ha collezionato denunce di vario tipo in occasione di manifestazioni non autorizzate e scontri. Ma l’episodio che getta sul leader studentesco la luce più inquietante risale al 23 giugno dello scorso anno quando a Padova scese in piazza, insieme ai "duri" del Centro sociale Gramigna, in difesa dei militanti delle Nuove Brigate Rosse arrestati su richiesta del pm Ilda Boccassini nell’ambito delle indagini sui tentativi di ricostituzione del "partito armato". Terroristi in grado di uccidere, secondo la Procura.

In effetti non é che ci volesse molto a capirlo, da sempre no-global e compari non aspettano che l'occasione per dar sfogo alla propria violenza, che sia il G8, la protesta studentesca, un corteo pacifista o pro Palestina, tutto fa brodo per devastare e menare le mani. Berlusconi li ha definiti gentilmente facinorosi, per me veri e proprio delinquenti che dovrebbero alloggiare nelle patrie galere, se non avessimo una giustizia morta e defunta.
Orpheus 

26 ottobre 2008

Successone assicurato con lo sciopero "obbligato"

 
Giovedì prossimo ci sarà lo sciopero anti-Gelmini, e si può affermare fin da ora che sarà un successone: con un blocco dell'attività scolastica pari al 100%.
Tutti uniti contro la Gelmini? Macché c'è il trucco anche se non si vede.
La scorsa settimana, negli istituti elementari circolava un documento alla firma degli insegnanti: li si informava che i sindacati della scuola hanno deciso lo sciopero generale, giovedì 30 ottobre, contro la riforma Gelmini. E’ prassi che in occasioni di astensioni dal lavoro e manifestazioni sindacali, presidi e direttori facciano sottoscrivere l’avviso a tutti i docenti, per presa visione, perché ne siano informati tempestivamente.
Fin qui tutto ok, ma da qui in poi viene il bello, anzi il veleno dell’imbroglio legalizzato a favore dei sindacati.  
Il preside non è autorizzato, anzi è diffidato, a chiedere ai singoli maestri e maestre se aderiranno o meno all’agitazione, se andranno in piazza oppure in classe.
Oibò, e come fa allora il preside a sapere su quante forze, su quanti insegnanti, bidelli, segretarie e addetti vari non scioperanti potrà eventualmente contare?
Semplice, non lo può sapere e non lo deve sapere.
Dunque a lui resta una sola decisione: chiudere la scuola il giorno dello sciopero, dichiarare di non poter garantire la sicurezza di insegnanti e bambini.
Assurdo, non vi pare? Eppure, questa infernale prassi è sancita  dal contratto di lavoro. Dove si legge: “A differenza di quanto previsto per l'adesione ad assemblee sindacali, il personale scolastico non è obbligato a dichiarare preventivamente la propria posizione in ordine alla partecipazione allo sciopero, perché l'accordo prevede che la dichiarazione preventiva (di adesione o non adesione allo sciopero) costituisca atto volontario del personale”. 
Una clausola capestro messa a bella posta, da chi campa sul "diritto"  allo sciopero e che cancella il diritto di lavorare e studiare della moltitudine silenziosa, quella che fa il suo dovere sui libri o sul posto di lavoro, invece di spremersi le meningi per elaborare slogan fantasiosi e riempire le piazze, asserviti ad un'opposizione pretestuosa.
Un dato: dei 140.000 iscritti alla Sapienza solo 300 hanno participato al corteo del 14 ottobre, e solo un migliaio sono quelli che fanno okkupazioni, urlano e si dimenano.
Addirittura il capetto della rivolta non é più nemmeno uno studente, essendosi già laureato e di professione fa l'okkupatore...
Orpheus


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25 ottobre 2008

Veltroni il paladino degli immigrati che infanga e discrimina quindici milioni d’Italiani

(Infophoto) 
Chi ha voglia di sorbirsi il "pistolotto" del “giovine” Uoltèr” (infatti parla come se gli ultimi due anni di governo della sinistra, non fossero mai esistiti) può leggere qui.
Io ci ho provato, per vedere se dietro a tanta aulica oratoria ci fosse uno straccio di idea nuova, un’ombra di proposta, un barlume di concretezza. Nisba. Siamo nel campo delle cento pertiche.
Scoraggiante, no di più inquietante, perché una simile opposizione non solo NON UNISCE il paese, ma lo DIVIDE in due parti la loro quella dei moralmente e culturalmente superiori, la nostra quella dei "sporchi cattivi" e ignoranti che hanno votato il PdL.

Come sempre Uoltèr attacca con il solito anti-fascismo d’annata di cui la sinistra è fiera rappresentante, e accusa Berlusconi di non tenerlo nella dovuta considerazione perché invece di crogiolarsi nella stantia retorica antifascista si occupa di cose più importanti e contingenti, come richiesto da chi l'ha votato che vive nel 2008 e non nel 1945.

Girata la pagina del fiero antifascismo Uoltèr passa al presunto autoritarismo del Governo, che sarebbe “disturbato” a suo dire dal parlamento, dalla magistratura, opposizione ecc. le solite bubbole che ripete da mesi in televisione e sui giornali, con i soliti attacchi personali a Berlusconi. Ma ci sono anche momenti di autentica ilarità, quando Uoltér indossa i panni da “Orsetto del cuore” e descrive l’Italia attanagliata dal regime berlusconiano, leggere per credere: E’ però vero che la fotografia dell’Italia attuale sta sbiadendo, ha quasi del tutto perso i colori, e la ricchezza delle sfumature, della modernità. I volti degli italiani appaiono sgranati e in bianco e nero. Come le vecchie immagini di una volta, perché l’immobilismo che già ieri ci condannava ad una crescita stentata (..) Immobilismo???? Ha fatto più questo governo in quattro mesi, che il precedente in due anni…va beh comunque consoliamoci perché il PD avrà sempre una sola stella polare: "gli interessi generali del Paese. gli interessi generali del Paese. Quel Paese che amiamo e il cui destino è la nostra ragione d’essere." In sintonia con Romano Prodi che ha “sanato” le finanze pubbliche perché lui quando governava, pensava al Paese, e non a se stesso. Peccato che non se ne sia accorto nessuno.
E una “scoperta dell’acqua calda” la spesa pubblica, in Italia, deve essere ridotta. Senza esitazioni. La nostra linea, però, è “spendere meno e spendere meglio” (…) “Abbiamo sempre detto “pagare meno, pagare tutti”. E invece ora di pagare meno non c’è traccia e la lotta all’evasione fiscale è scomparsa dall’orizzonte. Parola di Uoltèr. Perché si sa gli evasori sono tutti elettori del centro destra, protetti dal bieco governo Berlusconi. Così come bisogna credere a quel che dice quando afferma che le tasse sono state alzate e lo ripete anche.
C’è il pistolotto sulla scuola e sui tagli all’università anche questo nell’ottica di salvare capre e cavoli e ciliegina sulla torta una considerazione su fenomeno del bullismo,dietro al quale c’è un vuoto morale e culturale. Un vuoto che spaventa loro i buoni e belli del pd e lascia indifferenti noi sporchi e cattivi del PdL i veri e unici artefici di quel vuoto : Perché vi è congeniale. L’avete alimentato con la vostra cultura dell’individualismo e dell’egoismo.
Con il vostro fastidio per ogni regola morale.
Con la vostra idea che contano non lo studio e il lavoro, ma solo il successo facile.
Quello che si raggiunge anche senza saper far niente, basta apparire in televisione.
Quello che si può ottenere in ogni modo, anche prendendo le scorciatoie e passando sopra gli altri. (…)

Questa cultura l’ha creata la destra. L’avete costruita voi. Non vi interessa la scuola perché la vostra scuola è la televisione. E la vostra diseducazione civile degli italiani rimbalza fin dentro le scuole. Complimenti compagno Veltroni bel modo di riunire un paese, ACCUSANDO DI OGNI NEFANDEZZA CHI NON HA VOTATO PER LEI.
E il bello che dopo questo IGNOBILE attacco razzista nei confronti di quindici milioni di Italiani, con una faccia degna del sedere di una maitresse, parte con un moralistico pistolotto antirazzista sulle classi-ponte per gli stranieri…e qui mi sono fermata, leggere quest’uomo è veramente tempo perso, ho sperato in qualcosa di meno banale e demagogico e mi sono ritrovata davanti ad un odio razzista, che se anche propagandato “serenamente e pacatamente” odio razzista rimane, l’ha persino messo in "versi" il buon Uoltér tanto per imprimere bene i concetti nella testa dei suoi elettori, che andranno a casa convinti di essere i “migliori” attorniati dalla feccia del centrodestra. Loro i "migliori"Non hanno anno ancora abbanonato la logica che "UCCIDERE UN FASCISTA NON E' UN REATO" democratici e  riformisti (si fa per dire) di fuori, ma comunisti di dentro.
Veltroni ama ripetere che le parole sono come pietre.
E queste cosa sono? Sono macigni scagliati contro un'intera parte di paese colpevole di non votare sinistra e perciò rozza, ignorante, egoista, razzista e via dicendo.
Chapeau!!! Bell' esempio di antirazzismo pratico.
Orpheus


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25 ottobre 2008

Panem et circenses (tanto poi i conti li paga Pantalone)

Ovvero la politica veltroniana


Ci siamo é arrivato il gran giorno di Uoltér!
Quello per cui si é dato tanto da fare, rilasciando commenti, interviste, note, dichiarazioni e via dicendo, in ogni dove, televisioni, giornali e radio, dimostrando che almeno una delle sue argomentazioni é assolutamente falsa: quella che il temibile Cav. avrebbe ordinato alle sue "armate mediatiche" di oscurare il salvatore dell'Italia: Walter Veltroni.
Che a ben vedere le carte in regola per fare il salvatore proprio non le ha e men che meno, le ha per salire in cattedra e dare lezioni: considerato il buco di bilancio che ha lasciato in eredità dopo anni di scintillante e frivola leadership comunale.
Già lo immagino sul palco allestito al Circo Massimo dall’architetto Roberto Malfatto, che se si guarda  alla serietà della piattaforma programmatica della manifestazione, poteva andare benissimo il Circo Togni o Barnum (evidentemente la scelta é stata indotta da un lapsus freudiano).
Serio, compunto, elegante, lo sguardo da "cane bastonato", rattristato per la sorte dell'Italia finita chissà come mai nelle mani rapaci del dittatore Silvio, invece che nelle mani bucate dell'affossatore del bilancio di Roma.
Serenamente e pacatamente Lui arringherà la folla: parlerà delle famiglie ridotte sul lastrico (grazie anche alle tasse alzate dal suo precedente governo), del razzismo montante, del pericolo fascista, della sciagurata posizione di far pagare al popolo la crisi delle banche, anche se non é assolutamente vero visto che a tutt'ora il governo italiano non ha dato un euro alle banche (al contrario di Germania, Inghilterra ecc), ma che se anche lo fosse, a piangere in caso di fallimento sarebbero tutti, operai compresi.
Dirà, infimmando gli animi che la loro non é una piazza "contro", ma una piazza "per". Si ma per che cosa?
Questo m'intriga molto, visto che l'unico effetto del Governo Ombra é stato, a tutt'ora partorire "proposte ombra".
L'unico "proposta" per cui hanno e stanno lottando con le unghie e con i denti é la nomina di Leoluca Orlando alla vigilanza della Rai.....
A me invece piacerebbe sentire un'unica cosa da Veltroni: come ha fatto a lasciare
un disavanzo di parte corrente pari a un miliardo e 800 milioni di passività pregresse, come accertato dalla due diligence della gestione commissariale subentrata alle sue dimissioni. Senza contare i 900 milioni che sarebbero emersi nelle recenti settimane; i contenziosi pendenti per oltre un miliardo e mezzo; e gli oneri da contratti per circa 150 milioni.
Finita l’euforia per la vittoria, Alemanno ha rischiato il coccolone alla vista dei tanti segni “meno”: al 28 aprile 2008 lo stock del debito è di 6,9 miliardi e il disavanzo di 8,6 miliardi.
Massì, allegria, andiamo in piazza a sentire gli 883 che cantano. Numero più numero meno…stampatello di Gianluigi Paragone
Orpheus
 


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permalink | inviato da Orpheus il 25/10/2008 alle 11:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa

24 ottobre 2008

Anno zero, zero democrazia: censurato uno studente di destra

 

Ieri sera Anno Zero, ha toccato il fondo della faziosità dimostrando come intolleranza e sinistra viaggino sullo stesso binario. In occasione del collegamento in diretta da Bologna uno studente di destra, Mattia Kolletzek, esponente del Consiglio Nazionale Studentesco, è stato cacciato dalla piazza e gli è stato impedito di esporre le proprie idee nel corso della trasmissione televisiva.
Questo il fatto, grave perché in una democrazia una trasmissione della televisione di stato, dovrebbe dare VOCE a tutti anche e soprattutto alla controparte.
Se fosse successo l’incontrario, cosa pressoché impossibile perché non esiste né sulla Rai, né su Mediaset, né su La7 una trasmissione sfacciatamente schierata a favore del centro-destra come Anno Zero, a quest’ora avremmo il leader dell’opposizione a ciacolare “d’intollerabile attacco alla democrazia”, di “TV di governo” e di “allarme regime”. Di Pietro rispolverebbe la litania della “dittatura dolce” e Travaglio si esibirebbe in un monologo sul bieco tiranno Berlusconi-che-tappa-la-bocca-al-dissenso.
Ma il fattaccio riguarda Anno Zero, alla presenza del solito Veltroni (che per essere uno "oscurato" dal regime berlusconiano, sgambetta da una trasmissione all’altra senza un attimo di tregua, a dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno di quante palle racconti al proprio elettorato) e quindi le “anime belle” tacciono.
Ha fatto benissimo Maurizio Gasparri ad approvare la campagna lanciata da Azione Universitaria contro la "Rai delle guardie rosse" dichiarando: "Il canone non può essere versato a una radiotelevisione pubblica che impedisce ai ragazzi di destra di parlare. La negazione della democrazia e della libertà del pluralismo deve essere sanzionata".
Non solo. Gasparri ha fatto sapere che "non pagare il canone è un dovere democratico". "Mi rendo conto dell’importanza delle mie affermazioni, ma quanto è avvenuto non può rimanere senza sanzioni - ha poi concluso l'esponente di An - a meno che il presidente della Rai, oggi stesso, non consenta al ragazzo che è stato allontanato dalla piazza di poter parlare in un analogo spazio, alla stessa ora, sulla stessa rete, con una decisione che cancelli la vergognosa condotta stalinista della Rai di Santoro".
A questo punto le anime belle del Pd si sono risvegliate e grondando indignazione da tutti i pori contro l’eversivo Gasparri.

Se la televisione di stato è "tagliata su misura" per la sinistra, non si capisce perché gli elettori di destra debbano pagare un canone per mantenere una ribalta in servizio permanente attivo ai politici di sinistra: se lo paghino quelli di sinistra il canone.
Persino PaP è diventato inguardabile ieri sera la Finocchiaro ha tenuto banco senza mai essere interrotta, Scaiola ha parlato si e no la metà ed è stato interrotto per far parlare una cicciona piddina che ha snocciolato la solita noiosa lezioncina imparata a memoria. Giordano ha fatto tappezzeria o poco più. Ecchepalle...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 24/10/2008 alle 15:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

24 ottobre 2008

Niente "sessantotto" quando Mussi tagliò 87 milioni

 

"Non capisco perché se la prendono tanto con la Gelmini. Lei non sta facendo peggio di altri, anzi..." a parlare non é un ministro del Governo Berlusconi, né un politologo prono a Berlusconi, né Vittorio Feltri,ma  é Luigi Frati, neo-rettore della Sapienza di Roma, l’ateneo al centro delle proteste di studenti e professori.
Cosa induce a questa dichiarazione il prof. Luigi Frati, una "pistola alla tempia" o semplicemente onestà intellettuale e buon senso?
O ancor più verosimilmente il fatto che
" tagli ci sono sempre stati, non è colpa del governo Berlusconi o del ministro Gelmini".
Un nuovo '68? Macché: "C’è una protesta politica in atto contro i tagli al mondo della scuola, ma qualcuno si dimentica che sono dieci anni che i governi tagliano sulla ricerca".
Un esempio, il precedente titolare del ministero dell’Università e della Ricerca: Fabio Mussi (che adesso straparla sull'Unità del 20/10 di "strage dei ricercatori) ma solo l'anno scorso come ministro del governo Prodi, "Mussi ha tolto 87 milioni di euro alla ricerca per darli agli autotrasportatori che protestavano contro il caro benzina. Chiaramente è stata una scelta dell’allora ministro dell’Economia, Padoa Schioppa, ma Mussi non ha detto niente e in quel caso nessuno ha manifestato", ricorda agli "smemorati" il rettore della Sapienza. 
Ovvio i burittanai della protesta organizzata se ne stavano cheti, cheti in silenzio, visto che i tagli li faceva un governo di sinistra.
Perchè adesso protestano? 
Molti per una posizione politica che vuole contestare questo governo. Ma tanti degli studenti con cui ho parlato in questi giorni, direi oltre la metà, sono moderati e fortemente preoccupati per il proprio futuro".

Il solito film già visto e rivisto i capipopolo schierati e politicizzati fino all'osso, si trascinano dietro una fetta di ragazzi spaventati ad hoc per l'occasione e lasciati ignari, quando non giova alla causa della "falce e martello", ergo quando i tagli li fa un governo di sinistra.
Il professor Frati ha intenzione di
"aprire un confronto col governo, in modo da rinegoziare i tagli"  nello specifico afferma che l'università "deve puntare su una didattica utile e di qualità. E non sbaglia il ministro Gelmini quando dice che più di cinquemila corsi sono inutili. Dice la verità, e su quello dobbiamo intervenire. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una proliferazione di corsi di laurea inutili, fatti non per gli studenti ma per i professori".
In che modo? "Bisogna rivedere questi corsi di laurea e chiudere quelli che non danno sbocchi professionali. Poi destineremo due terzi dei fondi al reclutamento dei ricercatori. Anche la frammentazione degli esami crea un ulteriore motivo di spreco e per questo dobbiamo pensare a una riorganizzazione".
A grandi linee lo stesso obiettivo di  un centinaio fra docenti e ricercatori firmatari di un appello per un'università meritocratica.
Un' università che formi studenti qualificati e non mantenga schiere di privilegiati nullafacenti a spese della collettività e del futuro stesso degli studenti.
Intervista tratta da Libero, QUI un' altra sullo stesso tono.
Orpheus

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