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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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31 gennaio 2008

Devono proprio esser messi male a Bologna...

 
  Polizia municipale di cartone vigila su Bologna
da Ansa
Così si risparmiano i soldini per finanziare una bella, nuova, grande moschea per gli amici integralisti islamici del Coffy...
Orpheus 


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permalink | inviato da Orpheus il 31/1/2008 alle 19:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

31 gennaio 2008

I "buffonidi" arruolano i rospi contro la variante di valico

 
I bufonidi altro non sono che i comuni rospi.
Poi c’è una specie nuova i “buffonidi”, evolutasi nelle fila dell’ex-Unione, nonché ex-governo Prodi, che altro non sono che i verdi italiani, degnamente rappresentati dal ministro Pecoraro Scanio.
Dunque i “buffonidi” forse per assonanza di termine, hanno intrapreso una lotta “senza se e senza ma” contro la “variante di valico” (il tratto nuovo di autostrada fra Bologna e Firenze che dovrebbe alleggerire il traffico sull’Autosole), per il bene dei Bufonidi, infischiandosene ovviamente del bene degli italiani.
Loro precipuo interesse è ostacolare in ogni modo che i rospi finiscano “arrotati” e per ciò si spendono senza tregua, passando le notti all’addiaccio per salvarli dal triste destino. Nel 2006, c’informa un solerte agronomo bolognese, ne hanno salvati 310 e perduti 215.
Sarebbe interessante sapere quanti automobilisti hanno perso la vita in quello stesso periodo a causa delle condizioni inadeguate e fatiscenti della Roncobilaccio, ma per i “buffonidi” queste sono quisquilie.
Quelle che non dovrebbero essere quisquilie però,sono i dati della stagione venatoria appena chiusa, un milione e seicentomila animali ammazzati, grazie soprattutto alla caccia in deroga, che i “sensibili” animalisti si sono guardati bene dall’abolire.
Ma forse anche nel mondo animale ci sono vittime di serie A e vittime di serie Z.
Se poi allarghiamo il tiro sulle attività ambientaliste dei “buffonidi” a parte una serie di no, quando si tratta di modernizzare il paese, possiamo constatare che nella regione del loro leader Pecoraro, le colline di monnezza hanno sostituito quelle fornite da “madrenatura”.
E se abbiamo avuto la fortuna d’incappare in qualche informazione che i media si sono ben guardati dall'evidenziare, si può venire a scoprire che il ministro ambientalista ha fatto un decreto per creare delle “discariche marine”, nel quale stoccare fanghi e liquami altamente tossici, che fin’ ora le aziende erano costrette a trattare per rendere innocue. Pecoraro con il suo decreto ha alzato i valori limite di centinaia di volte, con rischi gravissimi per l’ambiente.
Forse anche i pesci e i mammiferi marini non sono fra le priorità dei verdi italiani.
Ma i rospi si.
A proposito, a me i rospi sono simpatici…sempre che baciandone uno non si trasformi in Pecoraro Scanio.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 31/1/2008 alle 18:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

31 gennaio 2008

L’importanza dell’aggettivo “SEERIO” nelle sinapsi cerebrali prodiane (ovvero un ex-premier alla frutta)

 
Immagine gentilmente offerta da il Berretto a sonagli

In principio fu lo slogan emblematico ed esilarante: “Con noi tornerà la serietà al governo” . Detto fatto, ecco "saltar fuori dal cappello" Luxuria e Caruso, che hanno "svecchiato" le austere sale istituzionali, riportandole ai tempi d'oro di Cicciolina.
Comunque, sarà perché lo slogan gli ha portato buono, sarà perché utile per dribblare argomenti spinosi, l’aggettivo serio è diventato un mantra prodiano. Per il nostro faceto ex-premier tutto è serio, anzi “seeerio” pronunciato immancabilmente con un lungo sospiro ed un’espressione pensosa a sottolineare la profondità di tale affermazione.
Non poteva quindi mancare nel “commovente” commiato londinese, tra i suoi “regali” agli italiani, infatti, annovera al primo posto la lotta all’evasione che prosegue “in modo serio”.
Per Prodi, come testè detto ogni faccenda é seria, dall’Alto Adige del presidente Durnwalder (“rapporto serio”) all’Iran di Ahmadinejad (“l’unica soluzione è un negoziato serio”). Ma se fin qui si può scherzare su tanta tronfia retorica, quando sfocia nella palese presa in giro degli italiani, imboniti con promesse mai mantenute, la voglia di sorridere passa istantaneamente. Soltanto lo scorso 21 dicembre Romano Prodi ha magnificato il supergettito fiscale di 20 miliardi: “Quando gli italiani trovano un governo che fa sul serio si comportano sul serio”. Sicuramente lui non fa altrettanto, dato che quello stesso giorno ha promesso meno tasse e più salari per i redditi medi e bassi. Promessa finita nel dimenticatoio e proprio per la mancanza di serietà del suo governo: quando si dice l’ironia del caso…
Fiumi di promesse anche per la Tav Torino-Lione, i cui cantieri sono chiusi da oltre due anni. Malgrado lui, Romano, lo scorso giugno aveva fatto sapere di essersi prodigato in un “lavoro molto serio”. Un po’ come quelle riforme istituzionali che il governo non è stato in grado di avviare per l’esiguità dei numeri al Senato e la litigiosità della coalizione. Però non pensiate che il Professore se ne sia disinteressato: a dicembre assicurava di aver avviato con la Cdl “un discorso molto serio”. E la legge elettorale? Ci proverà l’eventuale governo Marini, che però può far già tesoro delle preziose raccomandazioni di Prodi sull’argomento: “Per favore calmiamoci un po’, questi problemi vanno discussi non con dichiarazioni estemporanee, ma con progetti seri”.
E l’emergenza rifiuti in Campania “un problema grave”(data la situazione catastrofica serio non bastava) che il prode Romano assicurava, avrebbe risolto in 24 ore, era  l'8 Gennaio 2008. E’ passato quasi un mese, il suo governo è caduto e le mille tonnellate di monnezza stazionano sempre in mezzo alle strade campane.
Su ogni materia dello scibile governativo, l’uomo di Bologna ci ha regalato perle di saggezza incommensurabili, ma fatti pochi...

La missione in Aghanistan? “Problema serio, ma rimaniamo”.

Le sfide del Partito democratico? “Regole e serietà”.

Le spese per la Difesa? “Abbiamo fatto il minimo per un Paese serio”.

La riforma del welfare? “Frutto di un lavoro serio”.

La ricetta per i conti pubblici? “Serietà ed equilibrio di lungo periodo”.

La sicurezza alimentare? “La preoccupazione si vince con una politica seria”.

Le quote rosa in politica? “Serve un discorso serio”.

La moratoria per la pena di morte? “Una battaglia seria”.

I Dico? “Il governo deve avere serietà e prudenza”.

L’Ulivo? “È una cosa seria”.

L’orda di immigrati clandestini dalla Romania? “Un problema serio”.
(mi sorge spontanea una riflessione non sarebbe il caso di regalargli un dizionario di sinonimi?)

Com'é o come non é, visto le magre figure  al nostro prode non è rimasto altro che ripiegare “sull’orgoglio di aver battuto due volte Berlusconi” un po’ poco per uno che si è sempre spacciato come “salvatore dell’Italia”.
Senza contare che più di due anni non è mai riuscito a stare in sella. Berlusconi, ha governato cinque anni, prima volta nella storia della Repubblica italiana. Ciapa e porta a ca’!
(integrato con articolo Giornale)
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 31/1/2008 alle 14:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

30 gennaio 2008

Ipocrisia inglese

 
Pegah la giovane lesbica che il governo inglese pare intenzionato a rimandare in Iran

I bambini delle scuole elementari inglesi sono stati arruolati nella “lotta” all’omofobia in patria.
Nelle scuole elementari, infatti sarà proibito usare l'espressione “mamma e papà” e diventerà obbligatorio utilizzare l'espressione neutra “genitori”, perché l'espressione “mamma e papà” lede i diritti dei genitori omosessuali e favorirebbe pregiudizi anti-gay, inoltre i bambini non devono avere un'idea convenzionale della famiglia; questo secondo i “diktat” degli attivisti di Stonewall, subito accolti dal ministro per la Scuola e l’infanzia Ed Balls.
La proposta di Balls prevede punizioni per chi offenderà un compagno chiamandolo gay. Tra le espressioni che dovranno essere bandite dalle scuole britanniche ci sono anche: “comportati da uomo” e “siete un branco di donnicciole”.
Ma non solo, l'iniziativa prevede che, quando si discuterà di matrimonio nelle scuole medie, gli insegnanti dovranno parlare anche delle unioni civili e dei diritti sulle adozioni gay.

E durante l’ora di educazione sessuale, come glielo spiegheranno ai bambini il rapporto omosessuale, o non ne parleranno? E la festa della Mamma, sarà bandita dal calendario? O affiancata dalla festa dei Genitori?
L’anti-omofobia ormai è diventato una lotta contro l’etero-sessualità e contro la famiglia che evidentemente sono viste da queste associazioni come minacce. Niente di più assurdo e ridicolo.

Ma se da un lato il governo inglese lotta con tanto ardore contro l’omofobia scatenata dai termini “mamma e papà”, pare non sia per nulla orientato a salvare la vita a Pegah Emambakhsh, lesbica iraniana rifugiata a Sheffield.
E’ solo grazie all’azione di varie organizzazioni per i diritti umani e civili, che finora, ha potuto evitare la deportazione in Iran ma sta aspettando che sul suo caso si pronunci la Corte d’Appello britannica. Purtroppo dal Regno Unito giungono notizie poco confortanti che lasciano intendere che la Corte è orientata a non concedere asilo all’iraniana malgrado nel suo Paese natale la attenda la pena capitale.
Sull'indegnità di un simile comportamento, non spendo nemmeno una vocale, si qualifica da solo.
Della serie “non gli resta che piangere”, agli inglesi, ovvio. Stanno messi molto peggio di noi.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 30/1/2008 alle 23:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

30 gennaio 2008

Domani si chiude la stagione della VERGOGNA

 
 ''Disastroso''  così definisce l'Enpa, il quadro della stagione venatoria che si chiude domani.
Oltre 200 milioni in base alle prime stime, gli animali uccisi da chi pratica il "nobile sport" della caccia.
A questo numero vanno aggiunti i cosiddetti ''abbattimenti selettivi'', cioe' le vittime della caccia in deroga e dei bracconieri.
''La caccia non e' un diritto, bensi' una concessione'' spiega l'Enpa, ed anche una concessione barbara, aggiungo io.
''I cacciatori hanno anche il privilegio di poter entrare nei fondi agricoli privati senza dover essere autorizzati dal proprietario, una ingiustizia contro cui le associazioni animaliste hanno intrapreso una raccolta firme''. Poi c'e' la questione delle deroghe rispetto alla caccia delle specie. Secondo l'Enpa la caccia in deroga e' causa della morte di centinaia di migliaia di piccoli uccelli (passeri, storni, corvidi) colpevoli di arrecare danni definiti ''gravissimi'' all'agricoltura ma mai accertati. Fringuelli e peppole, spiegano gli animalisti, ''vengono uccisi solo perche' rientrano nella cosiddetta caccia tradizionale e quindi per puro diletto''. Sulla caccia in deroga l'Enpa ha redatto un dossier: l' associazione nel 2007 ha accertato l'uccisione di oltre un milione e seicentomila esemplari.
Per la LIPU il bracconaggio é il nemico numero uno nella stagione venatoria 2007-2008,  per contrastarlo ha messo all'opera 83 guardie venatorie che hanno effettuato quasi 1.000 controlli sul territorio nazionale, sequestrato oltre 2 mila trappole e denunciato 124 persone per caccia illegale, bracconaggio, uccellagione, commercio illegale di fauna.
''L'Italia e' sotto procedura d'infrazione dal 2006 - afferma Giuliano Tallone, presidente Lipu - anche per via di un utilizzo scorretto delle deroghe, che sono diventate, nel corso degli anni, una modalita' permanente di caccia alle specie protette. Insomma, una specie di trucco per poter cacciare di piu', che ha esposto il Paese alle forti censure della commissione europea e che, non si dovesse correre ai ripari, lo condurra' a sanzioni milionarie''.
E meno male che avevamo un verde come ministro dell'ambiente...
L'unico dato "positivo" é che 54 cacciatori si sono sparati fra loro,  per errore e sono morti e 100 sono rimasti feriti. 
Orpheus


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30 gennaio 2008

Un gioco di prestigio


La Costituzione, all'articolo 88, recita: “Il presidente della Repubblica può, sentiti i loro presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse”.
Luigi Cattani, insigne costituzionalista ci ragguaglia sul fatto che “l'articolo non dice in quali ipotesi il presidente della Repubblica possa fare uso di questo grave potere. E', però, da ritenere che i casi principali in cui il presidente farà uso di tali poteri saranno quelli in cui si produce un insanabile contrasto fra le due Camere, o che esse non si accordino nel concedere la fiducia ad un governo qualsiasi o, in genere, quando esse non siano più fedele specchio delle aspirazioni del popolo”. Ergo ci sono due lampanti ragioni per cui Napolitano avrebbe dovuto sciogliere le camere:
Il Senato non ha dato la fiducia al governo
Il governo Prodi non era più certamente “fedele specchio delle aspirazioni del popolo”, a dire il vero ci sono fondati dubbi che non lo sia mai stato. Ma adesso qualsiasi sondaggio lo dice chiaramente.
Invece il Presidente Napolitano per fare un regalino al PD, ha deciso di conferire a Franco Marini un “incarico finalizzato” per verificare “le possibilità di consenso per una riforma delle legge elettorale” e di un governo che se ne occupi.
Bossi ha definito la “manovra napolitana”,un “gioco di prestigio” e come dargli torto. Anzi io la definirei un mossa antidemocratica che non tiene conto né della Costituzione, né del volere della MAGGIORANZA del paese.
Il Centro destra è compatto nel chiedere l’elezioni.
Nel Centro sinistra c’è il solito guazzabuglio: Pd e Prc sono favorevoli al mandato “esplorativo”, Pdci, Udeur, IdV vogliono andare al voto. Pannella straparla, ma tanto non conta un cavolo e i verdi sono spariti (forse sommersi dalla monnezza campana), ma prima non volevano altro premier, che non fosse Prodi.
Stante così la situazione, come farà Marini ad avere la maggioranza? E per averla varranno i voti dei senatori a vita?
Francamente non credo che il paese sia sul baratro del disastro, allungare di qualche mese “la brodaglia” sinistra con espedienti da Mago Silvan, non può peggiorare la situazione. Sempre che si tratti di qualche mese e non si finisca per avere un “incarico esplorativo” che duri un anno e più (Dini docet), magari fino a maturazione della famosa “pensione”. In questo caso, il Presidente che non rappresenta tutti gli italiani (e ancora una volta l’ha dimostrato), farebbe veramente una ben magra figura. Ossia contare come il due di picche, o essere sfacciatamente di parte…scegliete voi.
Orpheus



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29 gennaio 2008

Vivere senza volto

 
Due donne, una italiana, l'altra pakistana, due vittime di uomini-bestie che considerano la propria moglie alla stregua di un oggetto da usare, calpestare distruggere a proprio piacimento.
La vita di queste due ragazze é stata irrimediabilmente devastata dalla violenza più brutale, quella che non uccide, ma condanna la sventurata a guardarsi, ogni giorno allo specchio e a vedere un "mostro".
Cosa possa significare tutto questo per una donna é facilmente immaginabile, quanto é immaginabile la cattiveria, di chi decide di cancellarne il viso in pochi secondi, per vendetta.
Nei paesi a maggioranza musulmana, quello di sfigurare le donne, é "un'usanza" praticata  dagli uomini per punire le "colpevoli" di averli rifiutati, "Non vuoi essere mia? Bene non sarai di nessun'altro...".
Adesso grazie al buonismo idiota, travestito da multiculturalismo, anche qui in Italia, abbiamo importato questa "amena usanza".
C'é solo d'aggiungere, che mi risulta incomprensibile come Maria Chiara Tonelli, abbia potuto fidarsi ed incontrare Youssef Merzak, da mesi latitante, dopo essere fuggito dagli arresti domiciliari.
Nel suo passato ci sono diversi guai con la giustizia fra cui spaccio di droga e lesioni aggravate; era l’estate di due anni fa quando il marocchino ferì a coltellate un altro straniero rischiando di recidergli la carotide.
E mi risulta ancor più incomprensibile come UN DELINQUENTE DEL GENERE, FOSSE AGLI ARRESTI DOMICILIARI.
Purtroppo Maria Chiara ha pagato un conto salatissimo per la sua  incauta decisione, ma il magistrato che h concesso gli arresti domiciliari a un pericoloso criminale, non pagherà NULLA.
Quante donne e ragazze dovranno andare ad ingrossare le fila delle vittime di violenze assurde, perchè anche i magistrati paghino per i loro sbagli? Scommetto che la "fregola" buonista di lasciare in libertà ogni categoria di delinquenti, gli passerebbe seduta stante...
Orpheus 


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28 gennaio 2008

"Non esistono gay in Iran", per forza continuano ad impiccarli...


Il 23 gennaio 2008 Hamzeh Chavi e Loghman Hamzehpour, due ragazzi gay di appena 18 e 19 anni, sono stati arrestati a Sardasht, nell'Azerbaijan iraniano. Le autorità usano metodi di tortura fisica e psicologica per ottenere le confessioni delle persone che cadono nelle loro mani, e i due giovani hanno ammesso di amarsi, di avere una relazione sentimentale. La loro confessione è bastata perché il tribunale islamico li rinviasse a giudizio con due accuse gravissime: Mohareb, il reato di chi è "nemico di Allah" e Lavat, sodomia.
Il codice penale iraniano prevede la forca per gli omosessuali, che sono considerati "nemici di Allah". In Iran esistono tuttavia anche personalità politiche e religiose moderate, che vorrebbero cambiare le cose ed evitare che tanti innocenti perdano la vita. Il popolo iraniano per la maggior parte è contrario all'orrore delle condanne alla forca e alla lapidazione; solo pochi fondamentalisti ritengono che tortura e fustigazione siano strumenti leciti. I movimenti clandestini per i diritti umani si battono con eroismo contro queste pratiche barbariche e a rischio delle loro vite cercano di costruire un Iran migliore, in cui le minoranze siano rispettate e la vita umana torni a essere un valore. Migliaia di islamici ritengono che Allah sia un Dio d'amore e che la pena di morte e le punizioni corporali crudeli siano crimini contro l'umanità. Ricordiamo che il 5 dicembre 2007 un ragazzo iraniano innocente fu martirizzato dal regime di Teheran e quindi assassinato sulla forca.
Da tutto il mondo, in risposta alla campagna per la vita di Makwan Moloudzadeh avviata dal Gruppo EveryOne, migliaia di islamici, cristiani, induisti, buddisti e laici avevano inviato fiori rossi e bianchi al presidente Ahmadinejad e ai giudici dell'Iran: rossi, perché non fosse versato sangue innocente; bianchi per supplicare i carnefici di risparmiare la vita di un altro condannato senza alcuna colpa. Una grande campagna internazionale che è servita solo a ritardare un'esecuzione già decisa. Così Makwan è oggi il simbolo del martirio di tanti innocenti, vittime di un regime spietato. Ricordiamo che anche Pegah Emambakhsh, lesbica iraniana che si trova attualmente nel Regno Unito, in attesa del giudizio in appello, rischia di essere deporata in Iran, verso la tortura e la lapidazione. Il Gruppo EveryOne ha ricevuto notizie poco confortanti dal Regno Unito, dove la Corte d'Appello è orientata a non concedere asilo all'iraniana, in spregio a tutte le Convenzioni internazionali. Pegah è annientata dall'atteggiamento del governo inglese e ci ha comunicato di essere stanca di lottare, di non voler più apparire sulle pagine dei giornali, di non credere più a quela che Anne Frank definì "l'intima bontà dell'uomo".
Dobbiamo rispettare la volontà di Pegah, ma dobbiamo essere pronti a dire no al governo del Regno Unito, che ha abbandonato la via del rispetto dei diritti delle donne, degli omosessuali, dei rifugiati.  Dobbiamo essere pronti a sollevare un coro di proteste, in tutto il mondo, per fermare la mano del boia e dei suoi complici. Ecco perché vi invitiamo a dedicare a questa petizione qualche minuto del vostro tempo; aderite con la vostra firma e poi inviate una protesta a tutti gli indirizzi indicati qui sotto, perché molte vite umane e il concetto stesso di giustizia, il valore stesso dei Diritti Umani, sono in gioco.
QUI la petizione.
La carneficina continua...
Orpheus
 


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28 gennaio 2008

Un consiglio al "Veltrozemolo" riformate la sinistra...

 Clicca per ingrandire
In questi giorni convulsi da sinistra non arriva altro che una litania monotematica, invocante un governo tecnico, pacificatore, di scopo, di transazione ecc. per modificare la legge elettorale e fare quelle riforme di cui si parla da decenni, è che all’improvviso sono diventate vitali per il paese.
Oggi è sceso in campo il duo Veltrozemolo con la solita lagna, il primo vuole “Otto mesi, per fare quello che non è riuscito a fare fin’ora”. L’altro lancia uno struggente appello: “Quella di una nuova legge elettorale è una richiesta disperata che noi facciamo”…
Quanto fumo…
Una cortina che ricorda la nebbia della pianura padana, quando si tagliava con il coltello.
Non è la legge elettorale che ha fatto cadere il governo e che ha massacrato in questi 20 mesi di passione. il paese. No, è la sinistra. Questa sinistra. Tutto è nato e muore con lei.
Questa sinistra è implosa, lo dimenticano TUTTI, non per l’esiguità dei voti, ma per disomogeneità della coalizione che andava da una Binetti ad un Russo Spena, attraverso partiti e partitucoli che nulla hanno in comune.
Nulla. Una sinistra litigiosa e attaccata al particolare fin dal primo giorno, che una specie di “polpettone giallo”, pomposamente chiamato programma, in cui ci si poteva leggere tutto e il contrario di tutto, ha legittimato, e che un’abile campagna antiberlusconiana ha avvantaggiato.
Ma né il primo, né la seconda potevamo MAI garantire la governabilità.
Detto questo il vero, grosso problema del paese è che la sinistra italiana non è una forza di governo credibile, ma un accozzaglia di anime fortunosamente tenute insieme dal prodi di turno.
E destinate al fallimento se non si coalizzano contro Berlusconi, alla disillusione del proprio elettorato, all' incapacità, una volta eletti di governare.
E’ una "riforma" della sinistra quella che urge. Un vero ammodernamento e non quella specie di “lifting arcobaleno” che non ha portato altro che un trasformismo indecente, quello dei cortei “pacifisti” a senso unico con l’effige del “Che” in prima fila, dei roghi di bandiere, delle ingiurie sempre e solo agli Usa e ad Israele.
La sinistra deve diventare sinistra e gettare dalla finestra tutti i comunisti con il loro “credo” antiquato e antidemocratico, con il loro linguaggio arcaico e la loro visione economica da età della pietra. Ogni volta che sento parlare Giordano o Diliberto, guardo il calendario per vedere in che anno siamo. Per non parlare poi dell’antifascismo militante, contro un fascismo che non esiste più e che se la prende persino con chi denuncia gli orrori dei laogai cinesi.
Tutta robaccia ammuffita, che resiste strenuamente solo qui nel nostro paese. Non basta fare il mea-culpa e andare a mettere qualche corona di fiori sulla tomba di Imre Nagy se poi, non si condanna anche la storia del comunismo italiano legato a doppio filo a quello sovietico (da cui riceveva anche lauti finanziamenti). Già che ci siamo sarebbe anche ora di riscrivere la storia partigiana, e di inchiodare alle loro responsabilità storiche coloro che versarono il sangue di tanti innocenti (in primis i sacerdoti) rincorrendo l’ideale nefasto del comunismo russo, che vedeva nella religione un nemico da abbattere.
E' giunta ora che la sinistra italiana, faccia le "pulizie di primavera" e si presenti al popolo italiano senza più scheletri nell'armadio.
Orpheus

28 gennaio 2008

La Calabria è molto peggio della Sicilia-Ma al popolino de sinistra non lo si può far sapere

 
La Sicilia è un serbatoio elettorale importantissimo per il centrodestra.   Quivi infatti e grazie a Cuffaro, la Casa della Libertà ha ottenuto 1,5 milioni di voti: praticamente l’Udc (di cui Cuffaro è esponente), senza la Sicilia, sarebbe un partitello del 2% (su scala nazionale).
Dunque si comprende come l’affaire Cuffaro venga strumentalmente usato dalla sinistra stracciona e d’accatto: quella che usa le vicende giudiziarie (coadiuvata dalla Stampa di Regime), per fini elettorali.
Mentre sulla Campania e sulla Calabria, la stessa sinistra finto-moralista, tace.
E come potrebbe fare diversamente?
Decine sono le amministrazioni comunali campane guidate dal centrosinistra, sciolte (o sotto indagine) per camorra.
E tutte, sono guidate da ex diessini o da ex margheritini, con l’appoggio di Rifondazione comunista, Pdci, Verdi e Italia dei Valori. Tutte! Per non parlare, poi, di Bassolino e della Iervolino: che sono l’emblema vivente della mala politica.
Analogo discorso può (e deve) farsi in riferimento alla Calabria.
Sapete quanti consiglieri regionali calabri sono indagati?
Dovrebberoessere 33 su un totale di 50. Uso il condizionale, perché di informazioni dettagliate in rete, se ne trovano poche. In quanto alcune sono state cancellate dal sito della Regione Calabria (guidata da Loiero e dal centrosinistra).
Tra gli indagati - e per il reato di concussione -, c’è anche un consigliere regionale dell’Italia dei Valori. Su cui, però, Di Pietro tace.
Nove, inoltre, risultano indagati per Mafia: mica pizza e fichi!
Però non si capisce perché, ilProcuratore antimafia Piero Grasso, quando si è trovato dinanzi alla commissione parlamentare contro la Mafia(il 27 giugno 2007), i nomi degli indagati (per mafia, per voto di scambio ed altre fattispecie), non li abbia voluti fornire.
Lo stesso Grasso, però, che dopo la condanna inferta in primo grado a Cuffaro, sulla stampa affermavacome il governatore siciliano dovesse dimettersi!
Come si vede, certi uomini dello Stato, si rendono complici di questo infame doppiopesismo.
Tacciono sui nomi degli indagati calabri che nella più parte dei casi fanno riferimento al centrosinistra; mentre sentono l’irrefrenabile bisogno di parlare alla stampa, in deroga a qualsiasi principio di separazione dei poteri e a qualsiasi criterio deontologico, per chiedere le dimissioni di un esponente del centrodestra!
Chiaramente al popolino de sinistra, questo tipo di operato strabico, fa piacere. Mica lo contesta?
Gli interessano non la legalità e la moralità: ma l’arresto dei nemici politici! Punto. Con tutti i mezzi possibili e immaginabili!
E intanto oggi è arrivata la notiziadell’ennesimo arresto di esponenti del centrosinistra in Calabria.
Ma il popolino de sinistra farà finta di non vederla.
Mica hanno arrestato politici di centrodestra?

P.S.: intanto dalla Campania arriva la notizia che un consigliere regionale del Partito democratico, Roberto Conte,è indagato per fatti di Camorra!
Da Camelotdestraideale
E poi si attaccano ai "cannoli di Cuffaro" ma che ci facciano il piacere...
Accusano Berlusconi di essere mafioso, senza prove, senza processi né condanne in tal senso, e tutti i mafiosi che hanno loro, sotto inchiesta...quelli fanno finta di non vederli.
Che schifo, una sinistra così stracciona non esiste in nessuna parte del globo.
Orpheus


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28 gennaio 2008

Lavoro. Dalla Francia una lezione liberale

 

«Nel 2008 c'è il rischio di un aumento nella disoccupazione di 5 milioni di persone in tutto il mondo». E' quanto si legge nel «Rapporto annuale sulle tendenze globali dell'occupazione»(Global employment trends report - Get), realizzato dall'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo). L'Ilo avverte che il 2008 sarà in netto contrasto con il 2007, anno spartiacque in cui la grossa crescita del Pil globale, più del 5%, aveva portato ad un incremento del numero delle persone occupate, 45 milioni di nuovi posti di lavoro con un leggero aumento nel numero di disoccupati, ora a 189,9 milioni di persone ma con ancora troppi lavoratori in condizione di povertà e vulnerabilità. Rispetto al resto del mondo la situazione nelle economie sviluppate e nella Ue è rimasta stagnante, con uno sviluppo del mercato del lavoro ai livelli più bassi degli ultimi cinque anni e circa 600.000 disoccupati in più rispetto al 2006.
L'allarme dell'Ilo dovrebbe sollecitare una riflessione sul mercato del lavoro italiano, ispirandosi alle coraggiose indicazioni tracciate dalla commissione francese presieduta dal ministro Jacques Attali, che vanno dalla modernizzazione del dialogo sociale alla costruzione di nuove sicurezze, alla promozione della cultura del rischio, alla liberalizzazione delle professioni, al pieno impiego, alla mobilità sociale e al diritto individuale alla formazione. L'insieme delle riforme proposte (ben 316) «per la liberazione della crescita francese» farà si che la Francia raggiungerà alla fine del 2012 i seguenti risultati:

  • 1 punto in più di crescita;
  • il pieno impiego: il tasso di disoccupazione passerà da 7,9% a 5%;
  • più di 2 milioni di case saranno state costruite e altrettanti edifici ristrutturati;
  • la disoccupazione giovanile - attualmente al 22% - si ridurrà ad un terzo;
  • il numero di poveri in Francia passerà da 7 a 3 milioni;
  • aumenterà del 10% il numero di parlamentari della diversità - ovvero di origini maghrebine o africane - all' Assemblea
  • nazionale;
  • si ridurrà di un anno il divario esistente nelle aspettative di vita tra i più abbienti e i più poveri;
  • saranno create più di 10 mila nuove imprese nei quartieri popolari e nelle banlieues;
  • un senior su due sarà ancora al lavoro al momento della pensione, rispetto alla percentuale odierna di uno su tre;
  • la generalizzazione dell'accesso ad internet con connessione Adsl (100%). Il 75% dei francesi farà uso regolare di internet;
  • il debito pubblico sarà ridotto al 50% del Pil;
  • la Francia accoglierà 90 milioni di turisti all'anno.

In Paese come l'Italia, dopo che i dati Eurostat hanno registrato un aumento della disoccupazione giovanile, le previsioni dell'Ilo impongono una modernizzazione del welfare avviando da un lato quei canali di ingresso previsti dalla legge Biagi per agevolare l'entrata e il reinserimento, dall'altro l'avvio dei reali e robusti ammortizzatori sociali che assicurino il reddito dei giovani nei periodi di non occupazione. Ma tutto ciò richiede una politica coraggiosa capace di riformare in fretta e massivamente.
Da Ragion Politica.it
E noi da mesi abbiamo una classe politica che si spreme le meningi per trovare una legge elettorale che accontenti tutti, destra, sinistra, centro, medi, piccoli e grandi. Come se questo fosse l'unico problema dell'Italia...
Anche adesso in piena crisi, tutti a invocare la legge elettorale. Mentre nelle altre nazioni, gli abitanti di quei paesi, votano hanno un governo che non cade per uno starnuto, e che lavora seriamente e alacremente per il bene del paese.
Poi ci si chiede come mai l'Italia é sempre il fanalino di coda, malgrado il tanto osannato "Made in Italy", le città d'arte, paesaggi spettacolari ecc.ecc.
Dobbiamo ringraziare i politici più pagati e più inefficienti d'Europa.
Orpheus


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28 gennaio 2008

Gaza, buio in scena vince la propaganda

 

Lo sapevo. Ci siamo di nuovo cascati.
Come su “Scherzi a parte” . Ancora una volta i simpatici cineasti di Hollywood Palestina l’hanno fatta in barba a tutti i media mondiali, molti dei quali ansiosi di farsi fottere in questa maniera, con la simpatica balla di “Gaza al buio perché quei boia degli israeliani ci hanno tolto la luce”. A smascherare la sceneggiata ancora una volta il Jerusalem Post che in un articolo dal titolo molto significativo, “Luci spente, camera, azione”, ha descritto la conferenza stampa a lume di candela del leader golpista di Hamas Ismael Haniya, che ha convocato all’uopo tutti i volenterosi giornalisti occidentali nel suo ufficio mentre fuori dal palazzo però, piccolo particolare, le luci erano tutte accese.
A descrivere la ridicola messinscena anche una bravissima blogger israeliana che scrive per informazionecorretta.com, Deborah Fait. Che ci decrive la farsa con le parole usate da alcuni reporter israeliani: “Haniya, ci ha convocati nel suo ufficio, siamo entrati e abbiamo trovato lui e i suoi ministri, al buio, seduti intorno al tavolo e davanti a ognuno c’era una candela accesa.
Strano, abbiamo pensato, perché era giorno e sulle scale c’era la luce elettrica!
Avevano chiuso tutte le tende per rendere la stanza completamente buia. Ci ha ordinato di fotografare e di ritornare la sera stessa. Siamo ritornati e abbiamo trovato il quartiere al buio, nelle zone da cui venivamo invece c’era la luce e decine di donne e bambini per la strada con le candele accese in mano”. Commento della Fait: “questi sono i racconti dei giornalisti palestinesi arrivati ieri a Gerusalemme.
Li abbiamo visti e sentiti in diretta alla TV israeliana e stiamo ancora ridendo. Sembra impossibile che i palestinesi siano tanto sicuri di poter prendere in giro il mondo intero da arrivare a fare le sceneggiate ”aiuto non abbiamo la luce, Israele ci sta togliendo tutto!“ persino durante il giorno. Sono davvero arcisicuri che Eurabia creda ad ogni loro parola.” Scrive ancora la Fait sul proprio blog: “sembra impossibile ma hanno ragione, il mondo gli crede, qualsiasi cosa dicano il mondo pende dalle loro labbra e all’ONU ti schiaffano una bella risoluzione contro Israele, senza nemmeno accennare ai bombardamenti su Sderot. Il mondo urla ”Israele affama i palestinesi“ e li guarda, belli grassi, hanno persino la pancia, i bambini hanno belle guanciotte rotonde però continuano a gridare i soliti idioti ”Israele affama i palestinesi, non possiamo accettare una punizione collettiva“. A Sderot invece si? Sderot può essere punita collettivamente? I bambini di Sderot possono im-pazzire di paura? Sparano 50 razzi al giorno, in poco più di 2 anni sono caduti nel sud del Neghev più di 9000 Qassam”.
E a proposito di leggende da sfatare ieri è caduta miseramente anche quella dell’umanitarismo di Moubarak che avrebbe permesso ai sempre “poveri palestinesi” di approvvigionarsi su territorio egiziano dopo avere fatto saltare il muro di cui non parla nessuno, quello che chiude il valico di Rafah dalla parte egiziana. Ieri infatti è stata la giornata dell’intervento massiccio delle unità anti sommossa egiziane. Le agenzie riportano che “ieri mattina le autorità egiziane avevano deciso di rafforzare il contingente di militari nella zona per riprendere gradualmente il controllo della situazione e ripristinare il confine”. Secondo l’inviato della tv araba al-Jazeera, in realtà il valico sarà chiuso oggi, mentre ieri i militari hanno avuto il compito di impedire l’ingresso dei palestinesi in Egitto e di incoraggiare energicamente le decine di migliaia ancora presenti nel loro territorio a tornarsene nella striscia di Gaza.
Appena ci scapperà il primo morto, e gli egiziani non vanno molto per il sottile (loro gli omicidi non li mirano ma tendono a socializzarli), vedrete che forse finirà anche la bella favola dell’Egitto equo e solidale.
Dimitri Buffa-L'Opinione.it
C'é poco da commentare: Un film già visto e rivisto e già commentato...ieri erano tutti "ebrei"...da oggi si riprende la solita propaganda contro Israele e l'antisemitismo la fa da padrone.
Orpheus


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27 gennaio 2008

NO VOTO, SÌ PENSIONE

 Elezioni regionali
Bisogna ammettere che i progressisti quando si tratta di raccontare bugie pietose sono una spanna sopra gli altri: praticamente inarrivabili. A un paio di giorni dal tonfo di Prodi - tardivo ma scontato - si sono già inventati pretesti ammantati di parole nobili e alte per non andare al voto. Che invece non vogliono per motivi di bassa bottega personale. Il lettore stenterà a credere, ma l'unica ragione che induce gran parte del Parlamento a preferire un governicchio transitorio alla consultazione immediata dei cittadini è la conquista della pensione. Altro che riforme, altro che legge elettorale da modificare: storie. Ve lo dimostro. Anzitutto si consideri: il diritto al vitalizio matura dopo due anni, sei mesi e un giorno di legislatura, traguardo lontano per onorevoli e senatori in carica. L'esigenza dei quali pertanto è rimanere inchiodati allo scranno ancora otto mesi e rotti. Poi, venga pure il diluvio. La grana è salva. I contestatori della mia tesi, più volte espressa su queste colonne, affermano: soltanto un terzo dei rappresentanti del popolo è alla prima esperienza nel Palazzo; gli altri la pensione se la sono già assicurata, e non hanno interesse di tasca a prolungare l'agonia delle Camere, mediante un esecutivo tecnico. L'obiezione è smontabile con poche parole. Infatti, anche i veterani hanno la loro bella convenienza ad accumulare anzianità di servizio: ogni legislatura della durata minima di due anni, sei mesi e un giorno comporta uno scatto cospicuo degli emolumenti. Esempio: una legislatura, 3 mila euro; due, 5 mila; e via salendo. Ergo, tutti i parlamentari - tranne rare eccezioni - mirano a resistere. Ho detto tutti ma, guarda caso, nella presente congiuntura i più accaniti sostenitori di un governo-patacca sono i gentiluomini dell'ex Unione; quelli che si sentono eticamente e culturalmente superiori ai buzzurri del centrodestra, quelli che la stampa alata descrive come tali. Ecco un brano significativo dal "fondo" apparso ieri su la Repubblica, firmato Edmondo Berselli, scrittore di livello, ma incapace di un guizzo anticonformistico: «Dopo il voto di sfiducia al Senato, la scena offerta dai rappresentanti politici, dentro e fuori dalle aule parlamentari, è stata in diversi casi indecente, e comunque ha testimoniato una volta di più l'esistenza di una spaventosa spaccatura civile, fra sinistra e destra, che ha condotto gli esponenti di quest'ultima a inscenare spettacoli esteticamente, e non solo esteticamente, insopportabili». Ignoro gli episodi cui allude Berselli. Se egli si riferisce alla scazzottata, agli sputi e agli insulti fra senatori dell'Udeur - davvero disgustosi - gli farei notare garbatamente che il citato partito è stato alleato della sinistra fino a quattro giorni fa, e che proprio la sua uscita dalla maggioranza ha provocato il patatrac. Con ciò non intendo dire l'esatto contrario di quanto scritto dall'illustre editorialista de la Repubblica ovvero che i cafoni non sono a destra bensì a sinistra. Penso piuttosto che gli screanzati si trovino tanto di qua quanto di là, e che la spaccatura civile semmai sia fra chi è corretto e chi è scorretto. Dividere i buoni dai cattivi sulla base della loro appartenenza alla sinistra o alla destra non è una discutibile operazione antropologica: è un esercizio di razzismo. Non saprei se consapevole o inconsapevole. Però è razzismo. E il razzismo non è un consigliere affidabile per chi faccia analisi politiche. Torniamo al tema centrale. I progressisti nel respingere l'ipotesi del voto usano argomenti senza consistenza né logica. Si arrampicano sugli specchi criticando una legge elettorale grazie alla quale, nel 2006, hanno vinto. Probabilmente col Mattarellum non avrebbero ottenuto lo stesso risultato, e con un sistema proporzionale puro sicuramente avrebbero perso in Senato dove hanno raccolto 400 mila suffragi di meno rispetto agli avversari. E allora che c'entra la legge elettorale? D'accordo. Se il Paese è spaccato a metà, come due anni orsono, il Porcellum non garantisce la governabilità. E neppure la proporzionale pura. Oggi non mi sembra possa verificarsi un pareggio alle urne. Il successo del centrodestra non si prevede striminzito. Per cui il problema dell'in stabilità non si pone. Ed è questo a non andare giù alla sinistra. La quale tende a soprassedere anche nella speranza di rimontare. Tutto qui. Il resto è chiacchiera. Tanto più che un'intesa fra gli schieramenti su una nuova legge elettorale, se non è stata raggiunta in due anni, è improbabile possa raggiungersi in otto mesi di governo tecnico. Per arrivare a queste conclusioni non occorre essere né progressisti né razzisti. Basta un po' di realismo. Lo stesso realismo che serve a capire: l'origine dell'antipolitica è la cattiva politica di una Casta più preoccupata della sua pensione che del Paese.
Vittorio Feltri-Libero
Non so se é per la pensione, ma anch'io rido sotto i baffi a leggere gli accorati appelli alla "responsabilità" di Berlusconi di Veltroni e soci...bubbole e nulla qui.
Hanno una fifa blu...
Orpheus


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27 gennaio 2008

Oggi “tutti sono ebrei” ma domani lo saranno ancora?

 
Oggi è la giornata della memoria.
Convegni, manifestazioni, cerimonie, tavole rotonde, programmi, articoli e parole, tante, tante parole, talmente usurate da suonare a vuoto… sembra di assistere ad un concorso sul “più bravo a commemorare la Shoah”.
Oggi “tutti sono ebrei” ma domani lo saranno ancora?
Mi riferisco in particolar modo, ai rutelli, ai bertinotti e ai prodi. Domani lo sarete ancora?
A giudicare la politica estera di questo governo, non mi sembra proprio. A guardare i cortei “pacifisti” dove si bruciano le bandiere israeliane, nemmeno.
A vedere le passeggiate a braccetto del ministro D’Alema con i terroristi hezbollah, manco per niente.
Eppure oggi fiato alle trombe e all’eloquio più forbito, per l’ennesima messa in scena del finto mea-culpa di chi a suo tempo non ha voluto accorgersi del progetto genocida di Hitler: l'Europa inetta.
Anche ora, sessant’anni dopo l’Olocausto, chiude gli occhi sui piani di sterminio dell’Hitler iraniano, e fa affari con chi predica la cancellazione dello Stato israeliano dalle carte geografiche.
La storia si ripete, e ciò succede perché l’uomo non impara dai propri errori.
E’ stato una tragedia immane aver sottovaluto ciò che si proponeva di fare la Germania nazista, potrebbe esserla altrettanto, sottovalutare l’Iran nucleare di Ahmadinejad.
Eppure…
Per commemorare la Shoah non servono tante parole, basta guardare con gli occhi e con il cuore una vecchia foto in bianco e nero, basta saper leggere in quei volti cristallizzati nel tempo lo sgomento, la paura, la disperazione di un popolo, razionalmente, metodicamente e “scientificamente” massacrato.
Oggi come allora, Israele teme per la sua gente, per il suo futuro, per la sua stessa esistenza.
Oggi come allora ha bisogno che l’Europa si schieri al suo fianco.
Questo dovrebbero ricordare i politici che si accalcano in piazza oggi.
L’unico modo per commemorare degnamente la Shoah è far si che non sia accaduta invano.

Aggiungo qui sotto una petizione a favore di Israele: NIENTE AFFARI CON I MULLAH IRANIANI
Destinare una manciata di secondi per sottoscriverla é un bel modo per ricordare la Shoah...(grazie Fra per la segnalazione)
Orpheus


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27 gennaio 2008

L'orgoglio dei magistrati...

 
Possono essere orgogliosi i magistrati italiani, non per la loro competenza, integrità e imparzialità, no, possono essere orgogliosi d’aver ammazzato la Giustizia in questo disgraziato paese.
Possono essere orgogliosi d’aver reso impossibile, ad una semplice cittadina come me, di potersi fidare della Giustizia da loro amministrata e quindi poter distinguere fra il bene e il male, fra l’uomo politico corrotto e disonesto e il politico onesto ma perseguitato da una magistratura disonesta.
Possono essere orgogliosi, si molto orgogliosi d’aver venduto l’anima al diavolo e con essa la speranza di ognuno di noi di avere una classe politica più sana e una nazione migliore.
Ieri ho scritto un pezzo  non molto “gentile” su Totò Cuffaro, tre ragioni mi hanno spinto a farlo:
1.La condanna di Cuffaro
2.Gli articoli scandalistici sui famosi “cannoli di Cuffaro”
3. Eh, aimé devo ammetterlo un certo preconcetto verso la classe politica siciliana.
Oggi apprendo che i famosi festeggiamenti a base di Cannoli, sono stata un’abile montatura scandalistica e che la condanna è alquanto inconsistente.
Cuffaro, in pratica è stato condannato  per aver avvertito un amico di infanzia, Michele Aiello, di avere il telefono sotto controllo. Tutto qui. Questo è il famoso “favoreggiamento” che è stato sbandierato a destra e a manca. Vent'anni di intercettazioni e 2 milioni e 800mila telefonate registrate non sono bastati a far condannare Totò Cuffaro per mafia, il giudice non ha trovato tracce di mafia in milioni, decine di milioni di parole registrate su nastro.

Ma quello che ha fatto Cuffaro è mafia?

Nemmeno per il giudice che l'ha condannato, per ciò è saltato fuori il favoreggiamento. Quello che ha fatto Cuffaro lo facevano persino due marescialli della Procura di Palermo, Giorgio Riolo e Giuseppe Ciuro, (vicini al pm Antonio Ingroia e al sostituto Guido Lo Forte), quelli stessi che per conto della Procura mettevano le cimici nelle case degli indagati, e poi li avvertivano. Le “talpe” erano gli stessi “gatti” della Procura antimafia, coloro che davano la caccia ai “topi” della mafia. “Come facevo a pensare a male - ha detto uno dei due marescialli, quello che spiava e insieme informava Michele Aiello, il Re Mida delle cliniche, se Aiello faceva i bagni di mare assieme al Pm, se d'estate stavamo tutti e tre sotto l'ombrellone, io Aiello e il Pm”?
Eh…già “misteri” della magistratura palermitana…

Cambiamo regione e passiamo alla Campania: Antonio Bassolino, non si è dimesso. E non l’ha fatto perché lui per la magistratura campana è intonso come un “campo di neve”, peccato che la regione da lui amministrata non lo sia altrettanto, anzi è un girone infernale di monnezza, affari sporchi, concussioni, clientele, legami opachi con la camorra, alla quale viene imputato il disastro ambientale (come se la camorra governasse al posto delle istituzioni, e se lo fa, ciò succede con il beneplacito delle stesse).
Antonio Bassolino non è stato intercettato, non sono state fatte indagini, magari anche solo per sapere dove sono finiti i milioni di euro elargiti dallo stato in tanti anni di emergenza rifiuti, SENZA CHE NULLA SIA STATO FATTO.
E mi domando non è strano che su Bassolino nessuno dica nulla? Silenzio di tomba.
Non è bizzarro che Bassolino non sia intercettato, indagato, e se il caso processato e condannato?
Vent’anni d’intercettazioni per Cuffaro e Bassolino?
Non è singolare che la magistratura campana si affanni dietro a Berlusconi, invece di sollevare i coperchi che tengono nascosto il “putridume” che ha avvelenato la Campania, a tutti i livelli?
E infine non è una vergogna che Bassolino non si sia nemmeno dimesso?
Quindi come si può condannare moralmente un cuffaro, quando chissà quanti bassolini, grazie ai guasti della magistratura la fanno franca, s’ingrassano e vivono pacificamente grazie alla cecità di una giustizia così mal amministrata?
Sono stata proprio un’ingenua, in fondo, un residuo di fiducia l’avevo nella giustizia…
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 27/1/2008 alle 16:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

26 gennaio 2008

L'Iran ha perso uno dei più fidati sponsor in Europa

 
La vignetta di Badban: traduzione delle parole scritte sulla pietra tombale dell'ex premier prodi, amico degli ayattollah iraniani:" il governo di Prodi ha accolto la convocazione di Dio ed è volato in cielo".
Con la caduta del governo di Prodi, amico di vecchia data del regime teocratico dei mullah, ho trovato due cose interessanti sui siti di lingua persiana: il primo è un articolo apparso sul sito di Radio Farda di lingua persiana e trasmessa dall'Europa e finanziata dagli americani. Articolo è intitolato: " La caduta di Prodi, il principale amico europeo degli iraniani ". Il collega Ahmad Rafat, noto giornalista iranoitaliano, autore dell'articolo, rileva che il governo iraniano e Hezbollah libanese con la caduta del governo di Prodi hanno perso uno dei più fidati e vicini governi europei e nel caso che il prossimo governo sia di centrodestra sicuramente gli atteggiamenti nei confronti del governo iraniano cambieranno di molto.
Il secondo punto, che è interessante non meno del primo, è una vignetta apparsa sul sito Badban anche esso di lingua persiana: su una lapide tombale si vede la foto di Prodi su cui è scritto:" il governo di Prodi ha accolto la convocazione di Dio ed è volato in alto." la vignetta è intitolata: "signor Prodi avrebbe potuto ottenere il voto di fiducia al parlamento islamico iraniano"!
Eppure in questi giorni era atteso a Roma il consigliere numero uno del Passdar terrorista Ahmadinjead per parlare con Prodi e D'Alema: il noto passdar terroris Hashemi Samare! L'appuntamento è rimandato a data da definire. Cioè quando Prodi resusciterà e tornerà al Palazzo Chigi! Ma in quel momento vi assicuro che non ci sarà più il regime dispotico-religioso dell'amico di Prodi-D'Alema. Dovranno anch’essi andare alla pattumiera della storia dell'umanità per porgerli un saluto! E fargli una messa portargli un fiore crisantemo!
I nostri migliori auguri al prossimo governo italiano qualunque esso sia. La storia recente ha dimostrato che chi stringe le mani dei terroristi-mullah, che dalla mattina alla sera stringono i cappi al collo dei giovani iraniani non ha vita, intendo politica, lunga.
Non si può calpestare il sangue di 120000 giovani e anziani e ragazze e donne incinte iraniane in nome del solo business. Il regime iraniano è una fonte sporca: sia ideologicamente che politicamente. Chinque lo tocchi o lo avvicini si contamina nell'anima e nel corpo. E' come uranio sporco. Non c'è rimedio. Porta alla morte lenta il malcapitato. La storia è contemporanea. La legge dell'evoluzione non permette a nessuno di ostacolare il cammino verso il futuro e lo travolgerà sicuramente. In un prossimo futuro il tribunale per i crimini contro l'umanità avrà tanto lavoro da fare sul piano iraniano. Sui banchi d’accusa non ci saranno solamente i criminali ayatolah iraniani. Il popolo iraniano trascinerà in causa molti personaggi che hanno spianato la loro strada. Ma ribadisco e sottoscrivo che il nostro nemico è solo un regime con nome e cognome: repubblica islamica dei mullah. Per il resto auguriamo una coscienza pulita e tranquilla. Anzi inviteremo anche questi meschini politici per partecipare alla festa di liberazione una volta consegnata la repubblica islamica alla pattumiera della storia. Naturalmente Le consorti dei politici possono partecipare liberamente senza Chador e Maghnae!
Concludo facendo i miei migliori auguri agli Ayatolmullah D’Alema e Prodi per una vita serena e tranquilla forse nei campi verdi della Sardegna!
Karimi Davood-da Lisistrata
Uno dei punti dolenti del governo Prodi é stata proprio la politica estera.
A parte la scelta opinabile di "fare comunella" con i peggior stati canaglia del globo, come possono giustificare i rifondaroli, i verdi, i comunisti e i radicale, (che avvolti nelle bandiere arcobaleno, si sono spacciati per paladini dei diritti umani) l'appartenenza ad un governo amico dei mullah iraniani?
Per non parlare poi, e qui c'è veramente da farsela addosso dal ridere, la somma pagliacciata dell'impegno dalemiano per la moratoria Onu sulla pena di morte....altro che faccia di bronzo.
Orpheus



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26 gennaio 2008

Cuffaro si é dimesso...e Bassolino?

 
Premetto, che pur essendo un politico del cdx,  Totò Cuffaro non gode della mia approvazione. Aggiungo che sono rimasta schifata dai festeggiamenti a base di cannoli, e che lui fa parte di quella "casta opaca" che vorrei veder sparire dal nostro paese.
Le sue dimissioni sono GIUSTE e sacrosante, e mi danno molta soddisfazione.
La Sicilia é una terra bellissima, i suoi colori, i suoi profumi, il suo mare azzurro, il calore della sua gente, i suoi sapori...tutto ruba il cuore.
Ma, gente come Totò Cuffaro, ne avvilisce l'immagine, perchè i suoi legami (veri o presunti) con "cosa nostra"  infangano tutto ed anche i siciliani onesti ne rimangono "schizzati". Ha fatto bene a dimettersi, in ogni caso: se é colpevole, ovviamente, é indegno che rimanga al suo posto, se non lo é, avrà modo nei prossimi gradi di giudizio, di dimostrare la sua innocenza, e sarà doppiamente rivalutato.
I soliti moralisti sempre pronti a sputare sentenze e giudizi quando si tratta di un politico del cdx, hanno fatto la "ruota" concionando di etica e bubbole simili: "una bella notizia  non si poteva essere condannati a cinque anni e fare anche il governatore della Sicilia" (Giordano).
"Un presidente della Regione le cui frequentazioni impresentabili hanno condizionato le elezioni del 2001 e del 2006 e i cui comportamenti inadeguati al ruolo istituzionale hanno determinato una devastazione morale, economica, sociale e politica della Sicilia ha solo perso tempo a farsi da parte" (Leoluca Orlando IdV)....
Ma che bravi, e un Governatore, un sindaco e un ministro (grazie al cielo, ora ex) che hanno provocato un disastro ambientale, che hanno morti sulle coscienze, che hanno rapporti opachi con la camorra, devono rimanere al loro posto, invece?
Perchè le "verginelle" pudiche non si sono indignate nemmeno un po', e non hanno chiesto a gran voce le dimissioni del trio monnezza?
Ai siciliani, dico solo una cosa, guardate bene a chi darete il vostro voto, guardate Napoli e pensate che i responsabili sono ancora là e i napoletani li pagano per aver montagne di monnezza fuori dall'uscio di casa.
In un paese di ciechi, un orbo é re.
Orpheus


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25 gennaio 2008

Le illusioni del centrodestra.

 

Si può pensare davvero che i Napolitano, i Veltroni, i D’Alema, i sindacati, Montezemolo e i piccoli partiti di sinistra vorranno tenere conto della volontà popolare, accetteranno elezioni in tempo breve e il ritorno di Berlusconi a Palazzo Chigi?
No: non si può pensare. Sacrificare Prodi è stato un atto inevitabile, ma solo perché procurava un danno crescente alla sinistra e lasciarlo un altro anno a Palazzo Chigi avrebbe davvero significato riportare Berlusconi alla guida del governo.
La strategia è di far decantare la situazione, fare le riforme per dare maggiori poteri all’Esecutivo, dimostrare ai piccoli partiti dell’estrema sinistra che o stanno in riga o vengono messi fuori, e poi andare alle elezioni quando sarà concreta la prospettiva di vittoria del Pd e qualche alleato, ma con l’intenzione di governare in modo duro, grazie alle riforme.

Per cui è essenziale, per questo schieramento, impedire le elezioni subito.

MONTEZEMOLO DIXIT. Luca Cordero di Montezemolo, prima ancora dell’inizio delle consultazioni da parte del presidente Napolitano, ha detto la sua, ha tracciato la linea: “Prima del voto serve una nuova legge elettorale che consenta agli elettori di decidere chi mandare in Parlamento”, ovvero una legge “che limiti il potere di veto dei micropartiti”.
In realtà, tra le due affermazioni non c’è nesso logico. Se gli elettori devono poter decidere chi mandare in Parlamento (cosa che normalmente succede, a meno che l’affermazione non sia una proposta per la reintroduzione del voto di preferenza) non si capisce perché debba poi essere loro impedito di fare eleggere i rappresentanti anche dei micropartiti.
Ma l’obiettivo del presidente di Cionfindustria è spiegato più avanti: “Si tratta di riforme che un governo di scopo, istituzionale, tecnico, potrebbe fare molto rapidamente… Dobbiamo correggere quel bicameralismo perfetto che paralizza l'Italia da troppi anni”. Ecco il punto: vuole un governo istituzionale che faccia anche le riforme costituzionali, cioè che duri abbastanza a lungo: diciamo fino a giugno del prossimo anno. E, quindi, non vuole elezioni a breve termine, che riporterebbero al governo il centrodestra e, forse, avrebbero qualche influenza sugli assetti interni di Confindustria. D’altra parte Montezemolo si era dato da fare per fare vincere l’Unione.
Prodi è d’accordo: “Non c’è alcun dubbio. Come si fa ad andare alle elezioni con questa legge? Riprodurremmo tutte le tragedie italiane e tutta la frammentazione politica di oggi”, ha detto arrivando al vertice del Pd.

E’ così iniziata un’operazione assai prevedibile: impedire a tutti i costi che si vada subito al voto perché significherebbe dare al centrodestra una vittoria di ampie proporzioni.

Il presidente Napolitano ha in mano molte carte per pilotare la situazione sia verso elezioni anticipate (con questa legge elettorale: cosa che egli non vuole o non vorrebbe) sia verso un esecutivo tecnico- istituzionale che avrebbe lo scopo di fare alcune riforme che tutte le forze politiche, prima dello stop imposto dal Senato a Romano Prodi, consideravano indispensabili.
Intanto il primo giro di consultazioni durerà ben cinque giorni: da ieri fino a martedì prossimo. Un segnale che Napolitano vuole procedere lentamente per “stancare” chi ha fretta, cioè anzitutto Berlusconi.
Si può quindi presumere che il primo obiettivo di Napolitano sia quello di tentare un “governo di scopo”, da affidare a Franco Marini. Ma questo presuppone un accordo tra Berlusconi e Veltroni, quindi una ripresa delle quotazioni di Veltroni a scapito di Prodi. Che si è subito messo nel cono d’ombra del no alle elezioni subito.
Accanto a quello di Marini si fanno i soliti altri nomi, da Mario Draghi a Mario Monti.
Ma l’opposizione di Berlusconi e Fini a un governo istituzionale è netta. Non così quella dell’Udc, che da tempo sostiene il governo istituzionale. A favore del quale si schiera anche il sindacato.

BERLUSCONI. Che può fare Silvio Berlusconi? Dimostrare di credere alle elezioni. Ieri, a Napoli, ha detto: “Mi rendo conto di aver aperto la campagna elettorale del Popolo della libertà”. E ha illustrato alcuni provvedimenti che prenderebbe subito, a partire da un disegno di legge sulle intercettazioni che preveda Wcinque anni di carcere per chi le esegue, 5 anni per chi le usa e 2 milioni di euro di multa per chi le pubblica, nel caso in cui siano effettuate al di fuori di indagini per terrorismo, mafia e camorra”.. E altri 10-12 disegni di legge, tra i quali uno per l'abolizione dell'Ici e uno sui giovani.
Poi dice qualcosa di poco comprensibile: “Visto i tempi stretti che ci separano dalle urne, probabilmente ciascuna forza correrà col proprio simbolo: saremo alleati con un programma comune”. Ma come fa se resta la legge attuale che assegna il premio di maggioranza a una coalizione, dal momento che sembra escludere una sua sia pur piccola modifica?
Fini ammette che Berlusconi sia il candidato premier del centrodestra: “Per quel che mi riguarda non c'e' nessuna questione. L'Italia non ha bisogno di una nuova legge elettorale ma di un governo capace di risolvere i problemi”.
Casini prende un’altra strada: “Siamo molto soddisfatti della caduta del governo Prodi, per la quale abbiamo lavorato, ma non è il momento di brindare. L'Italia è sull' orlo del baratro e le famiglie si aspettano da noi aiuto per la soluzione dei loro gravi problemi”.
L’Udc Tabacci va oltre: “Con o senza riforma elettorale, ci sarà comunque il Terzo Polo. I sondaggi danno già la Cosa Bianca potenzialmente tra l'11 e il 15%. Mi auguro che Casini voglia concorrere a questo disegno ambizioso”. In realtà, Casini non aspetta altro che di essere chiamato “da chi conta” a fare parte di un governo istituzionale, che forse approverà il modello elettorale tedesco.
Da Punto Quotidiano
Quelle che questa legge elettorale ridarebbe un governo con le stesse problematiche del governo Prodi sono tutte 'bubbole', il problema non é stata la legge elettorale, ma il fatto che nel 2006 la sinistra NON ha vinto le elezioni.
Tutti i sondaggi danno il cdx talmente avanti che riuscirebbe a governare "senza se e senza ma"...tanto per dirla alla loro maniera.
Orpheus

 

25 gennaio 2008

Petizione per chiedere elezioni immediate

 
Al seguente link trovate una petizione per chiedere elezioni immediate.
Chi le volesse FIRMI e contribuisca a diffondere la petizione.
Grazie Orpheus

PS. corredo la richiesta con un'eccellente "opera" del Berretto a Sonagli.


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25 gennaio 2008

Ecco l'Italia che ci lascia il Governo Prodi: più povera e indebitata


I numeri non hanno colore politico e sono la prova tangibile del fallimento o successo della politica di un governo.
I numeri non possono essere mistificati o manipolati a piacere.
Questa l'Italia che lascia il governo Prodi, a memoria di quelli che ce l'hanno molto corta e fra un anno tesseranno lodi sperticate al 'fu governo Prodi':

ITALIA PIU' POVERA, TIRA AVANTI PAGANDO A RATE
Un'Italia più povera che tira avanti pagando tutto a rate e facendo il doppio lavoro.
Più di 5 milioni le famiglie indigenti o a rischio di diventarlo.
Venti milioni i lavoratori sottopagati e solo una famiglia su tre arriva tranquilla alla fine del mese.
E' una fotografia tutt'altro che tranquillizzante quella che arriva dal 'Rapporto Italia 2008' dell'Eurispes.

La situazione economica complessiva é più difficile e tra salari fermi e prezzi che schizzano in alto i bilanci delle famiglie arrancano. In un solo anno la situazione economica delle famiglie è peggiorata nel quasi 50% dei casi e sono raddoppiati i prestiti. Il pessimismo arriva ai livelli più alti dagli ultimi sei anni. Ma ecco in sintesi alcuni dei dati economici che emergono dal Rapporto presentato oggi dall'Eurispes.

- ESPLODE IL SOMMERSO, A QUOTA 549 MLD.
Cresce l'economia sommersa e arriva al 35,5% del Pil ufficiale. Al 'nero' si aggiunge l'economia criminale (a quota 11,3% rispetto al Pil) e insieme si arriva a 725 miliardi di euro, quasi la metà della ricchezza prodotta 'in chiaro' in un anno dal Paese.

- 2 FAMIGLIE SU 3 NON ARRIVANO AL 27.

Raddoppiano dal 5 al 10% le famiglie che ricorrono a prestiti personali e solo il 13,6% alla fine del mese riesce a risparmiare qualcosa. In un anno la situazione economica delle famiglie "é decisamente peggiorata". Quasi la metà degli italiani registra un peggioramento del proprio budget (per il 32,1% lievi segnali e per il 13,7% calo più marcato).

- TUTTO A RATE, DAL FRIGORIFERO AL DENTISTA.
E' boom per il credito al consumo. "Nessun dinamismo economico, solo necessità", commenta l'Eurispes. E infatti si comprano così non solo elettrodomestici o mobili ma anche viaggi e libri scolastici. Accettano pagamenti a rate ormai anche i medici.

- I NUOVI POVERI SONO I 'WORKING POORS'.
Lavorano ma hanno un tenore di vita simile a quello dei disoccupato
. E così per arrivare a fine mese in 6 milioni fanno il doppio lavoro in nero. Ogni famiglia deve integrare mediamente il proprio reddito con 1.330 euro di 'lavoretti' non ufficiali. Tra i poveri e quelli a rischio di diventarlo in Italia si contano 5,1 milioni di nuclei familiari per 15 milioni di individui.

- SCARPE IN SALDI E PASTA AL DISCOUNT.
Salari fermi e caro-vita cambiano le abitudini degli italiani che comprano sempre più in saldi o ai discount. Meno uscite al ristorante e anche taglio netto per viaggi e regali.

- 20 MLN I SOTTOPAGATI, 6 I DOPPIOLAVORISTI.
"I salari italiani sono tra i più bassi d'Europa", rileva l'istituto spiegando che guadagnano il 10% in meno dei tedeschi, il 20% in meno degli inglesi e il 25% in meno dei francesi. "Diminuire la pressione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e agire sulla struttura temporale della contrattazione": queste le indicazioni che arrivano dall'istituto.

LAVORO, QUATTRO MORTI BIANCHE AL GIORNO

Sono circa quattro al giorno le vittime bianche in Italia. Lo rileva l'Eurispes nel Rapporto Italia 2008 mettendo in evidenza che "il fenomeno interessa tutti i comparti economici". L'età media degli infortuni mortali si aggira sui 37 anni. Per quanto riguarda invece gli infortuni dal 2003 al 2006 il numero totale è passato da 997.194 a 927.998 con un'incidenza maggiore nel comparto dell'industria e dei servizi. 

Tutto questo con un governo di SINISTRA, che ha portato una pressione fiscale reale vicina al 50% (dato NON smentito nemmeno da Piero Fassino ieri sera a PaP) favorendo così anche il lavoro sommerso e creando una nuova categoria i "working poors" ovvero lavoratori con un tenore di vita pari a quello di un disoccupato.
Complimenti vivissimi. Ovvio che prima dell'insediamento di questo governo, ci fossero dei problemi, questo é un paese che problemi ne avrà fin quando nel settore pubblico NON SARANNO FATTI  i dovuti tagli (ormai assolutamente inevitabili con questa economia globale), tagli che nemmeno il governo Berlusconi operò. A sua discolpa un'opposizione pretestuosa e prevenuta che portava in piazza la gente ad ogni stormir di foglie e queste decisioni altamente impopolari, hanno bisogno d'intese bipartisan e quindi di politici RESPONSABILI. La sinistra ha preferito nei 5 anni di governo precedente, fare campagna elettorale, e quando é toccato a lei governare NE HA PAGATO lo scotto.
La sua politica del NO, gli si é rivoltata contro, ne ha mostrato tutta la malafede costringendola a contraddirsi su tutto dalla politica estera (ricordate le bandiere arcobaleno e i "via dalla sporca guerra") alla Legge Biagi, che non ha potuto essere modificata, ai termovalorizzatori ecc. 
Si spera che dalle macerie del paese Italia, sorga un nuovo modo di fare politica, più responsabile e bipartisan per prendere quelle decisioni, impopolari ma necessarie al paese.
Orpheus 



  




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