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Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

una testata giornalistica in quanto

viene aggiornato senza alcuna
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Non può pertanto considerarsi
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del 7.03.2001.Questo blog è un sito
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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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31 dicembre 2007

2008 anno della RINASCITA ITALIANA

31 Dicembre 2007
Vi auguro un anno in cui l’Italia cambi e in cui noi cambiamo l’Italia.
Un anno in cui sapremo imporre la fine del potere giudiziario usato con finalità politiche
un anno in cui la grande congiura sovietica e post sovietica venga giorno dopo giorno sempre più alla luce
un anno in cui i documenti portino nuovi tasselli al mosaico della verità
un anno in cui i bugiardi siano sconfitti e smascherati e gli innocenti escano di galera
un anno in cui la macchinazione con cui oggi si puniscono gli innocenti e si glorifichino i colpevoli sia ridotta al silenzio.

Vi auguro un anno pieno d’amore e di felicità intellettuale e fisica, sessuale e affettiva.

Vi auguro di leggere molti bei libri, di ascoltare buona musica, di riscoprire viaggiando ciò che questo nostro paese, la nostra patria, ha dato al mondo finché non le hanno chiuso il rubinetto e ottuso la mente con una scuola demenziale e fallimentare, una televisione fatta per creare e mantenere dei sottosviluppati mentali. Vi auguro di non vergognarvi più quando, trovandovi all’estero e smanettando il televisore, dovrete vedere canali italiani umilianti e ignoranti .

Oggi l’Italia è lobotomizzata e va liberata.
Va liberato il cinema italiano dalle sovvenzioni di partito che generano mediocrità. Va liberata la letteratura italiana che sforna sottoprodotti
va liberata la diffusione della cultura e dell’eccellenza italiana.

Le nostre scuole soffrono di un unico male: una generazione e mezza di quegli insegnanti che non hanno mai vinto un concorso e occupano le cattedre perché vengono dal Sessantotto e dintorni.
Un anno in cui lo strapotere dei sindacati che si sostituiscono al Parlamento venga sconfitto e umiliato.

Un anno in cui sia smascherato il finto ecologismo di sinistra che ci rompe i coglioni con il buco nell’ozono per dire che è colpa degli americani. Un anno in cui non si faccia finta di non volere la pena di morte, condannando a morte i cittadini innocenti ammazzati da chi è uscito con l’indulto (io sono l’unico senatore di Forza Italia che ha votato contro l’indulto).

Un anno in cui Israele vinca, che Israele posso vincere la pace usando la forza del diritto e che i suoi nemici non osino più negarne l’esistenza cancellandola dai libri di testo e che possano temere la legge e la legittimità del castigo se seguiteranno a bombardare Israele e a negare la sua identità di Stato Ebraico.

Un anno dunque in cui l’aggressività islamica sia fronteggiata e respinta in Italia con le armi della legalità e con leggi che ne prevedano il contenimento.

Un anno in cui l’America scelga un Presidente all’altezza dei tempi e ritrovi la forza di combattere anche per gli ideali che l’hanno resa grande e cancelli la vergogna di Annapolis dove ha permesso che i delegati arabi ottenessero di non incontrare mai i delegati israeliani, neanche per andare a pisciare.

Un anno in cui l’Europa sovietizzante arretri
in cui Sarkozy conti di più e in cui Gordon Brown sappia tenere duro con Putin il quale ha fatto scrivere un testo unico di storia che esalta Stalin e deride Eltsin.

Un anno in cui la vicenda nata con il feroce assassinio di Sasha litvinenko veda i malvagi scoperti e puniti e gli innocenti esaltati e liberati dall’angoscia. Un anno in cui Scaramella torni libero, in cui Contrada e serpico tornino liberi.

Un anno in cui la Rai cessi di essere una centrale di propaganda.

Un anno in cui Mediaset si decida a fare cultura e informazione.
Un anno in cui la stampa liberale e di destra si comporti e sia all’altezza di Prezzolini e Longanesi.

Un anno in cui i violenti siano bloccati e che sparisca la guerriglia organizzata negli stadi e nelle strade.
Un anno in cui i poliziotti che ci difendono ricevano uno stipendio decente.

Un anno in cui la menzogna arretri e la libertà avanzi.
Buon 2008, amici rivoluzionari, amici pacifici ma non pacifisti che odiate l’ipocrisia, il politicamente corretto, che odiate l’imbroglio e l’inciucio e che avete capito che cosa c’è dietro Marconiglio, dietro il Grillo parlante il cui blog è una Siberia di censura e negazione della libertà e dietro l’operazione della Casta che finora è servita solo a mascherare le vere caste.
Un anno in cui il generale Speciale possa tornare a servire lo Stato, un anno in cui Padoa Schioppa schioppi (solo politicamente: lunga vita al nostro bamboccione preferito e alla sua dentiera fantasiosa a cremagliera)

un anno in cui l’Italia libera e liberale sappia ritrovarsi sotto le stesse bandiere e sappia imporre le elezioni, vincere le elezioni e imporre un governo che finalmente faccia ciò che ci aspettiamo da anni e che ancora non si è visto.,
Noi vogliamo la Rivoluzione che per la prima volta imponga la Democrazia in un Paese che non l’ha avuta mai e che non sa neanche che cosa sia.

Un anno in cui il giornalismo diventi uno strumento in difesa dei cittadini e non una clava politica (sì, io scrivo nel Giornale della famiglia Berlusconi e chi mi legge lo sa e sa che non baro spacciandomi per un pesceinbarile che finge oggettività).

La rivoluzione richiede partecipazione, è sinonimo di dare e non di chiedere, vuol dire contribuire e non solo criticare.
La rivoluzione italiana è gentile e spietata perché introdurrà quella droga proibita che è la verità senza la quale non ci sarà mai alcuna libertà.

Esisterà davvero un “Popolo della libertà” se e quando la verità sarà garantita come valore protetto e non negletto.

Viva la democrazia
viva il popolo sovrano
viva la libertà di sapere, di scegliere, di essere felici
viva il 2008
che sia per voi tutti un anno felice e memorabile.

Dal blog di Paolo Guzzanti

 APPROVO E SOTTOSCRIVO...ORPHEUS


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permalink | inviato da Orpheus il 31/12/2007 alle 19:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

31 dicembre 2007

BUON ANNO!!!!!!!



Cari amici


che il 2008 esaudisca tutti i vostri desideri.... e soprattutto ci liberi del governo Prrrrodi...
Un abbraccio di cuore Mary




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permalink | inviato da Orpheus il 31/12/2007 alle 18:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

30 dicembre 2007

Lucia Annunziata ha censurato Roberto Speciale


D
omenica scorsa, l’ospite della trasmissione in Mezz’ora condotta da Lucia Annunziata,
doveva essere Roberto Speciale. L’ex comandante generale della Guardia di Finanza, epurato da Visco per essersi rifiutato di rimuovere quattro uomini delle fiamme gialle. “Rei” di voler indagare su Unipol. Fatti noti.
Senonchè è accaduta una cosa che definire strana, è voler essere gentili.
La racconta lo stesso Speciale:
“La conferma gliel’avevo data mercoledì. Eravamo d’accordo”.
“Mi sarebbe piaciuto spiegare in tv che il supplemento d’indagine deciso dal giudice rafforzava la mia versione dei fatti.
Dimostrava che nel contrasto con il viceministro Visco la verità sta dalla mia parte.
“Invece sabato la signora Annunziata mi chiama e dice: sa, generale, forse è meglio rinviare perché lei in questo momento è un pò troppo esposto, ha già parlato in altre trasmissioni, magari verrà ospite in futuro.Ecco com’è andata. Io non voglio fare polemiche, non voglio sapere per quale ragione c’è stato un cambio di programma, ma i fatti sono questi”.
Ovviamente l’Annunziata smentisce che la causa della mancata partecipazione di Speciale, sia attribuibile a qualche forma di censura.
Ovviamente.
Il problema è che nessuno le crede.
Da Camelot la destra ideale
Ma che strano...la Tivì non é in mano al perfido Berlusca?
Orpheus


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30 dicembre 2007

CHE TRISTEZZA...

 Romano Prodi sulla neve foto
Romano Prodi sulla neve foto
Nemmeno Villaggio nel celeberrimo ragionier Fantozzi, riesce ad essere fantozziano quanto il "Mortadellaman" e consorte, alla quale manca solo la pettinatura "colpo di vento" per essere una perfetta Pina...
Questo ci rappresenta nel mondo...
Foto gentilmente offerte da Camelot la destra ideale.
Orpheus


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30 dicembre 2007

Buon 2010 a tutto il ceto medio

 
Ricordate quando il governo Prodi fece uscire la notizia che il 2008 sarebbe stato l'anno della riduzione dell'Irpef, allo scopo di aumentare i salari per il ceto medio? Non è passato molto: appena una settimana. Era domenica 23 dicembre.Questa era la prima pagina di Repubblica, questa quella della Stampa, questa quella del Messaggero, questa - infine - quella del Sole-24 Ore, dove campeggiava l'intervista al viceministro Vincenzo Visco, che indicava la riduzione dell'Irpef tra gli obiettivi del prossimo anno.

Non che ci volesse un genio per capire al volo che si trattava di pura fuffa: chi mastica appena un minimo la materia sa che simili cose, come
già scritto, si fanno "dentro" la Finanziaria, non "dopo" la Finanziaria. Oggi, domenica 30 dicembre, arriva la conferma più autorevole: quella del ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa. Il quale (pagina 3 di Repubblica) dice: «Ora non possiamo impegnarci in una manovra che abbatte in modo strutturale la tassazione sui salari fino ai 40 mila euro l'anno. (...) Non è possibile varare una legge finanziaria a dicembre, e poi fare subito dopo una nota di variazione di bilancio» (ma guarda un po').
Ma il peggio non è questo, che, appunto, era già largamente prevedibile.
Il peggio è che, stando al governo Prodi, non ci sarà riduzione delle aliquote Irpef almeno fino al 2010. E' sempre Padoa Schioppa che parla,
citato da Repubblica (e tutte queste sue frasi, ovviamente, non sono state smentite): «Con le risorse attuali, il massimo che possiamo fare è una misura una tantum a sostegno dei salari. Qualunque altro intervento sull'Irpef, dalla revisione delle aliquote in giù, potremo permettercelo solo quando raggiungeremo il pareggio di bilancio, cioè non prima del 2010».
Fausto Carioti-Conservativemind
 
Quando questo governo parla di ridurre le tasse io mi faccio una sonora risata, so per certo che non lo farà fino a quando starà in sella, perchè ha troppi "pizzi" da pagare, troppi caimani da sfamare con le ossa della povera gente...
Questa é la sinistra ragazzi!
Orpheus 


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permalink | inviato da Orpheus il 30/12/2007 alle 21:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

30 dicembre 2007

Correttezza zero:Travaglio irride Contrada sull'Unità

 
Bruno Contrada, vecchio e malato, chiede secondo legge alla magistratura di sorveglianza il differimento della pena per potersi curare o per morire dignitosamente. In termini morali il prigioniero chiede alla coscienza civile dell’Italia, che si batte per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo, di pronunciarsi su una pratica carceraria disumana quando si accanisce su senilità e malattia, una pratica talvolta equivalente all’irrogazione di una pena di morte graduale, lunga, particolarmente dolorosa. A questa domanda rivolta da un uomo che teme di perdere, assieme alla vita, la possibilità di rivendicare il proprio onore e la propria innocenza, si può rispondere in modi diversi. Uno è certamente ripugnante: l’irrisione rivolta con sufficienza e protervia a un uomo in quelle condizioni.
Marco Travaglio ha scritto proprio in questo modo, sostenendo che chi si ammala prima del termine della pena muore in carcere, e tanto peggio per lui, chissenefrega.
Ha scritto questo me-ne-frego, degno di un pubblico di lettori che sarebbe anch’esso immondo se non lo coprisse di lettere censorie, su un giornale, l’Unità, che è stato fondato da Antonio Gramsci. Il fondatore di quel giornale, quando le condizioni carcerarie ebbero aggravato in modo irreversibile la sua malattia, venne scarcerato, per ordine di Benito Mussolini, il dittatore che un tempo aveva decretato di non lasciar funzionare più il suo cervello luminoso, in modo che adesso potesse appassire e morire in una clinica privata, da uomo libero. Sul suo giornale trovano ora spazio le immondizie di Travaglio. Contrada non è Gramsci, e la sua vicenda divide l’opinione pubblica, ma il sadico sbeffeggiatore dei detenuti ammalati è quel che dimostra di essere. Il direttore liberal Antonio Padellaro, o quel delicato grafomane di Furio Colombo, o i nuovi proprietari della famiglia Angelucci, o i parlamentari del gruppo ex Ds che sostengono finanziariamente la testata, leggano quel che è stampato sul loro giornale e ne traggano l’unica conseguenza possibile. Quel che scrive Travaglio rende il giornale di Gramsci una tribuna peggiore dei peggiori fogli del regime fascista e ne oltraggia l’onore. Leggano e decidano se debbano porre fine a questa vergogna o diventarne complici.
Da il Foglio
Ovvio che l'Unità é una tribuna peggiore dei peggiori fogli del regime fascista, é un giornale comunista, e il comunismo italiano in questo momento, é ipocrita, falsamente moralista, calunniatore, meschino,  doppio pesista, garantista o giustizialista a seconda della convenienza, senza etica e senza pietà, senza onore e senza dignità. Un comunismo dedito solo alla conquista del potere, che calpesta come uno schiaccia sassi la dignità umana, facendo finta, nel contempo, di essere portatore di valori.
Travaglio é colui che meglio impersona l'immondizia della sinistra radicale.
Basterebbe ricordare a questi buffoni, che quando si trattò di Sofri, versarono fiumi di parole, sullo "Stato che non si deve vendicare e blablabla, davanti alla malattia e blablabla...e poi, Sofri si proclama innocente e blablabla" . Tutte analogie con il caso di Bruno Contrada, ma in questo caso "Chi-se-ne-frega".
Orpheus


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30 dicembre 2007

Rottamazione non fa rima con liberalizzazione.

 Fiat%20500.gif
Prodi ha fatto un altro regalino alla Fiat, sperando avere Montezemolo alleato in queste prossime e cruciali settimane.
Infatti, ieri, il Consiglio dei ministri ha inserito la proroga della rottamazione auto nel decreto milleproroghe. Così, nel 2008, la rottamazione sarà estesa anche alle autovetture Euro 2 immatricolate prima del gennaio 1997. Il bonus sarà di 700 euro, più un anno di bollo gratis, solo se le nuove vetture da acquistare (euro 4 e 5) rispetteranno specifici limiti di inquinamento (140 grammi di CO2 per la benzina, 130 per il diesel). Arriva inoltre la norma 2 per 1 - per rottamare 2 vetture ed acquistarne una nuova con un aumento del 'bonus' a 1.200 euro - e la possibilità di ottenere uno sconto fiscale anche per chi rottama l'auto ed aderisce ad un “car sharing”. Soddisfatti anche i Verdi per la prospettiva – sulla carta – di ridurre il parco auto e di renderlo più ecosostenibile.
A parte la giusta battaglia a favore di una maggiore protezione dell’ambiente – ma i cumuli di immondizia, le discariche industriali e dei rifiuti tossici? – un altro favorino a qualche industria non è certo in linea con le liberalizzazioni che dovrebbero portare a maggiore concorrenza basata sulla qualità e sulla produttività.

E’ la solita logica del trasferimento: tutta la collettività pagherà i bonus ma a beneficiarne sarà l’industria.
Punto Quotidiano
La solita industria, ossia la Fiat, che é sempre campata grazie ai "favorini" dei governi di sinistra.
Da questo si comprende perchè certi industriali hanno votato e appoggiato questo governo. Belusconi lo aveva detto...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 30/12/2007 alle 19:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

28 dicembre 2007

14 anni d'emergenza rifiuti hanno prodotto un "triangolo della morte"

 
Quattordici anni fa, in Campania, considerando quella dei rifiuti non smaltiti un’emergenza, fu istituito il commissario straordinario. Ora il consiglio dei ministri deve decidere se rinnovarlo, ma le montagne di spazzatura sono ancora lì. Sono state irrigate con fiumi di quattrini pubblici, affidati alle amorevoli mani del commissario e delle autorità regionali, che poi erano sempre le mani di Antonio Bassolino.
Si è scritto e ripetuto che buona parte di quei soldi sono finiti alla camorra, ma dalla procura di Napoli, così interessata alle attricette, non giunge notizia di significativa attività.
Pecoraro e Scanio, dopo avere passato il Natale assieme, hanno rilasciato le seguenti stupidate:
a. chiederò al governo di superare il commissariamento;
b. è la camorra a creare il caos.
Detto da un ministro fa ridere e detto da un campano fa piangere, perché la camorra non prospera generando caos, ma mettendo ordine criminale nel caos prodotto da politicanti incapaci, dediti esclusivamente al proprio tornaconto personale ed alla raccolta demagogica del consenso. Roba di cui Bassolino è maestro: dalla coltivazione del feudo elettorale agli affari fatti con il figlio. Il sindaco Iervolino s’appella a Napolitano, atteso a villa Rosebery (residenza borbonica, poi savoiarda, infine rappresentanza repubblicana per festività lontane dalla mondezza). Il presidente conosce bene la situazione, essendo anch’egli napoletano e sodale politico del sindaco e del presidente della Regione. Corresponsabile, s’oserebbe dire.
Riassunto da Davide Giacalone-Legnostorto
"L'emergenza rifiuti" non è solo un problema da derubricare ad un fastidioso intoppo lungo 14 anni, che amareggia la vita dei napoletani.
No, l'emergenza rifiuti è ANCHE un'emergenza inquinamento ed un'emergenza salute, per TUTTI, non solo per i campani.
L'
Oms parla di "un triangolo della morte" dove la mortalità è aumentata del 19% per gli uomini in provincia di Caserta e del 43% in provincia di Napoli, per le donne invece le percentuali sono del 23% e del 47% rispettivamente. Di che cosa si muore? Di cancro, innanzitutto. Dello stomaco, del rene, del fegato, di trachea, bronchi e polmoni, della pleura e della vescica. A questo già tragico bilancio va aggiunto quello delle malformazioni congenite che hanno avuto un'analoga impennata.
Infine non va sottovalutato che i prodotti di quella terra avvelenata, arrivano sulle tavole di tutta Italia: pomodori, cipolle, fagiolini, mozzarelle ecc. tutti alimentari che SICURAMENTE danneggiano la salute dei cittadini.
"Pecorone" invece, di fare il don chisciotte in calzamaglia verde smeraldo contro nucleare e OGM, di spassarsela
a Bali e di sparare le solite cavolate qualunquiste, come se avesse scoperto l'acqua calda, abbia il buon senso di cercare una soluzione ad un problema TANTO GRAVE.
I magistrati napolitani invece di origliare le conversazioni di Berlusconi per poi, dare "biada" alle beghine del moralismo militante, USINO le intercettazioni e i soldi degli italiani per inchiodare i politici COLLUSI con la camorra che hanno distrutto una regione bellissima, ammazzato chissà quanti campani e avvelenato le tavole di milioni d'italiani.
Questo ci interessa non le solite battutte sulle attricette in vendita per una comparsata.
Orpheus


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28 dicembre 2007

Benazir, una morte annunciata


In questa foto Benazir Bhutto, piange di gioia per essere tornata in Pakistan, dopo otto anni di esilio. Sono lacrime di gioia, oggi i suoi cari hanno pianto lacrime di dolore per la sua morte.
Uccisa perchè il simbolo di ciò che i terroristi  jihadisti, talebani e di Al Qaeda temono maggiormente"una donna, dirigente politica, che lotta per portare la modernità, la comunicazione, l’istruzione e la tecnologia in Pakistan”, in poche parole la LIBERTA' e la DEMOCRAZIA.

Pochi giorni fa, il 23 dicembre, parlando a una folla di suoi sostenitori a Larkana,  Benazir aveva puntato il dito contro alcune "scuole coraniche che trasformano i bambini in assassini, e aveva accusato il governo di non aver fatto nulla per fermare la violenza degli integralisti. Aveva aggiunto che in Pakistan "ci sono madrasse che insegnano ai loro allievi a costruire bombe, a usare le armi, e a uccidere donne, bambini e vecchi".
Benazit Bhutto aveva accusato Al Qaida di essere riuscita a unire diversi gruppi militanti in una confederazione internazionale di terroristi chiamata Fronte islamico. "Scopo di questi gruppi, che sfruttano tensioni locali, come quelle in Medio Oriente, in Cecenia e nel Kashmir, è usare le questioni politiche regionali per imporre una dittatura teocratica simile a quella che i talebani avevano stabilito in Afghanistan. Discriminazione sessuale, intolleranza culturale, repressione delle libertà e dittatura clericale sono la negazione della lotta dell’umanità per abolire la sofferenza e vivere con rispetto e dignità. È importante separare il terrorismo dalle istanze regionali e disinnescare le tensioni con l’azione politica".
Queste parole sono state la sua condanna a morte.
Benazir é stata una grande donna, il cui passato ha anche delle ombre, errori nati dall'aver seguito la dottrina terzomondista e socialista che un po' nasce dai sensi di colpa e un po' dall'educazione della classe alta e istruita nell'Occidente, andò a caccia di consenso, non combatté la corruzione che in quei Paesi è il sistema.
Ma sicuramente avrebbe portato nel Pakistan di Musharraf, pieno di basi di Al Qaida, pieno di talebani che attaccano le truppe Nato e di terroristi di ogni specie, la speranza di un'era di democrazia e di modernità.
Una donna coraggiosa e per questo é stata immolata all'altare del fondamentalismo islamico.
Orpheus


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25 dicembre 2007

Buon Natale

 

      BUON NATALe

            Amici
che Gesù vi porti

          ciò che

Il vostro cuore

        DESIDERA

                             mARY


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22 dicembre 2007

Immigrazione: possibile sanatoria senza controllo


Nuovo assalto, ma inferiore a quello di sabato scorso, al sistema telematico del Viminale
nel secondo appuntamento, martedì, dedicato alle domande on line per colf e badanti provenienti da tutte le nazionalità non comprese tra i 14 Paesi del primo «click day». Le richieste sono state 136.567 (63.478 quelle inviate da singole persone e 73.089 quelle inviate da patronati e associazioni) che, aggiunte a quelle arrivate in precedenza, portano il totale a circa 500.000, a fronte dei 170.000 posti disponibili. Il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, ha chiesto che le domande in esubero non decadano, ma vengano acquisite in una grande lista. Le nazionalità dei lavoratori extracomunitari che hanno fatto registrare il maggior numero di domande nella seconda tornata sono Ucraina (34.089), Cina (23.995), India (23.415), Perù (16.963), Ecuador (5.464). Le richieste più numerose sono giunte dalla Lombardia (41.600), dall'Emilia Romagna (15.221), dal Veneto (13.909), dal Lazio (11.815), dalla Campania (11.259), dal Piemonte (9.224) e dalla Toscana (8.419). Venerdì ci sarà l'ultimo «click day», riservato alle altre tipologie di lavoratori (57.900 ingressi programmati).
Le richieste di lavoratori extracomunitari, dunque, superano abbondantemente l'offerta e Ferrero sottolinea che «i 170.000 posti che abbiamo stabilito sono un numero inferiore rispetto alle necessità del mercato italiano. Ma, d'altra parte, il decreto flussi è una toppa e deve solo garantire il passaggio ad una forma più seria». Bisognerà - osserva - «fare una riflessione su quale strada intraprendere per dare una risposta ai tanti che restano fuori dal decreto flussi. Nel 2006 abbiamo scelto di fare un secondo decreto flussi, ma con l'attuale legge, la Bossi-Fini, si è visto che le procedure farraginose creano lungaggini. Io credo che non possiamo fare quello. Forse la risposta più snella è la nuova legge». Sulla stessa lunghezza d'onda il sottosegretario all'Interno, Marcella Lucidi, che, nella Giornata mondiale del migrante, auspica l'approvazione del disegno di legge Amato-Ferrero, la cui utilità, osserva, «è palese soprattutto in questi giorni in cui si sta svolgendo la corsa telematica per i 170.000 posti del decreto flussi 2007 e in cui si sta evidenziando la sproporzione tra la domanda di lavoro migrante e le quote effettive».
Insomma, sembra essere alle porte una nuova sanatoria, ma - cosa ancor più grave - ambienti istituzionali cercano di spingere per la celere approvazione del disegno di legge governativo che vorrebbe scardinare la Bossi-Fini e mettere una pietra tombale sul concetto di «immigrazione economica», cioè su quella regolata dallo stretto legame tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno. In pratica, si vogliono allargare le maglie degli ingressi degli stranieri in Italia senza il minimo accenno ai controlli, per poi arrivare alla seconda sanatoria, ancora non accennata ma passo successivo inevitabile alla luce di questi presupposti di fatto: l'approvazione del disegno di legge governativo che porta a 5 anni, rispetto agli attuali 10, il dato temporale che permette all'immigrato che vive regolarmente in Italia di poter accedere alle procedure per la richiesta della cittadinanza. E' evidente che il governo trascuri il dato della sicurezza quando parla di immigrazione.
Prendendo spunto dalle cronache provenienti da altri Paesi, ben più organizzati del nostro nelle politiche di accoglienza e prevenzione dei rischi, è palese che le maglie della sicurezza non sono mai abbastanza strette e necessitano sempre di una costante attenzione. Dalla Gran Bretagna arriva la notizia che un clandestino nigeriano ha lavorato per 19 mesi come guardia al ministero dell'Interno. La scoperta è stata fatta venerdì scorso da ufficiali dell'immigrazione nel corso di controlli dei documenti relativi a 11.000 stranieri con permessi di lavoro sospetti. L'uomo, ora in stato di arresto, lavorava alla reception del quartier generale del dipartimento governativo di Marsham Street, nel quartiere di Westminster, dal maggio dello scorso anno, ma non aveva accesso ad alcun documento o ufficio ministeriale. Il nigeriano era stato assunto dalla Security Industry Authority, un'azienda subappaltatrice che lavora per l'Home Office (il ministero dell'Interno britannico), grazie a documenti contraffatti.
In una dichiarazione scritta, il ministro Smith ha fatto sapere ieri che «il segretario generale ha preso provvedimenti immediati per irrigidire le procedure di controllo dello status degli immigrati che lavorano per il ministero dell'Interno, sia nel ruolo di funzionari pubblici assunti da un subappaltatore, sia in qualsiasi altra capacità». Smith ha insistito sul fatto che la responsabilità dei controlli dei documenti di possibili impiegati è dei subappaltatori che si occupano delle assunzioni. Ma il ministro ombra dell'Interno, il conservatore David Davis, ha respinto questa spiegazione: «Se Smith vuole evitare di prendersi responsabilità in questo modo dovrebbe almeno controllare prima che ci sia ordine in casa sua. Chi perseguirà legalmente e multerà ora l'Home Office? Se stesso? E' chiaro che il governo è parte del problema e non della soluzione». La rivelazione dell'impiego del clandestino nel servizio di sicurezza dell'Home Office è il colpo di grazia per il ministero, già nell'occhio del ciclone, in questi giorni, per la concessione di una sanatoria di emergenza a 165.000 immigrati richiedenti asilo nel Regno Unito dopo che membri del personale addetti al servizio avevano per errore dimenticato per troppo tempo, su scaffali impolverati, i documenti relativi ai rifugiati.
Insomma, il problema del delicato rapporto tra sicurezza ed immigrazione è un elemento su cui occorre vigilare costantemente. Le decisioni da prendere in materia necessitano di raziocinio, dibattito, idee e lungimiranza e non certamente di fretta, emotività ed approssimazione. Speriamo che Ferrero e Lucidi prendano spunto dalle notizie provenienti dalla Gran Bretagna e cambino idea sul fatto che la sicurezza sia un dato da ritenere marginale quando si parla di immigrazione.

Ragion Politica-Antonio Maglietta 
Quanto questo governo tenga alla sicurezza dei cittadini lo si può desumere dalla miseranda fine che ha fatto il "pacchetto sulla sicurezza"...trasformatosi prima in un vero e proprio pacco, grazie ai comunisti, e poi buttato a mare, sempre grazie a loro.
Detto questo, più migranti entrano, più possibili elettori sono per la sinistra...
Orpheus


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22 dicembre 2007

IL GRANDE BLUFF Finanziaria approvata alla faccia di Napolitano

 
A colpi di fiducia, ben 31 contro le 29 dell'ex governo Berlusconi e nonostante le critiche del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la Finanziaria del governo Prodi ha ottenuto il via libera dal Senato. Il Capo dello Stato, puntando il dito sulla manovra, l'ha definita «un abnorme accorpamento, con conseguenti voti di fiducia, di norme accresciutesi senza misura nel corso del dibattito parlamentare».
Ma questo non è bastato a scoraggiare il premier Prodi, che dopo un risultato (quasi) scontato, vista la blindatura della legge, con una battuta, «ho un sorriso da qui a qui», ha gongolato davanti ai giornalisti che gli chiedevano un parere. E se in altre occasioni la fiducia sarebbe stata sufficiente, di per sé, a mettere al riparo il risultato, ieri il centrosinistra ha trattenuto il fiato fino all'ul timo. Graziato, per l'ennesima volta, dal sì dei senatori a vita, a partire da Giulio Andreotti, fino a Carlo Azeglio Ciampi. Assente, come giovedì, Sergio Pininfarina, mentre Francesco Cossiga ha fatto tremare l'in quilino di Palazzo Chigi, quando è risultato assente alla prima chiamata. Salvo dare il suo ok alla seconda. Alla fine si contavano 163 sì e 157 voti contrari. Ma «la maggioranza politica», sbandierata dal presidente del Consiglio, e chiesta in passato dallo stesso Napolitano, sembra essere lontana. Prodi è stato smentito, del resto, dallo stesso senatore Lamberto Dini, per il quale «in Senato non ci sono più i numeri né la maggioranza politica e nè quella numerica».
Al di là delle novità contenute nella legge, la Finanziaria porta con sé un peso politico ben più importante: l'altolà del senatore della Margherita, Domenico Fisichella, per il quale il «rapporto di fiducia con il governo è esaurito senza possibilità di recupero». E le ancor di più pesanti critiche del Capo dello Stato al disinvolto ricorso alla fiducia da parte dell'esecutivo. Una disapprovazione messa in risalto dai senatori del centrodestra, convinti che approvare il testo in questo modo sia stato uno schiaffo al Quirinale.
Del resto i nodi politici ancora aperti sono molti. Come ha ammesso lo stesso capogruppo dei Ds al Senato, Anna Finocchiaro: «Abbiamo portato fino in fondo una manovra di straordinaria importanza, anche se ci sono problemi politici che sono venuti fuori con chiarezza e che sono da approfondire». Per non contare che sul testo aleggia lo spettro della Commissione europea che, più volte, durante la discussione, aveva richiamato il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, al rispetto del patto di stabilità. Una volta letti i contenuti della manovra, da Bruxelles potrebbero arrivare brutte sorprese per il premier Prodi.
Per facilitare il travagliato cammino della Finanziaria in Aula, il governo ne ha deciso lo spacchettamento in tre maxiemendamenti, sui quali è stata posta la fiducia sia alla Camera sia al Senato. In due giorni Palazzo Madama ha sostenuto quattro voti di fiducia: tre sulla manovra tra giovedì e ieri e uno sul Welfare, sempre ieri sera. 
Il voto decisivo di ieri, che ha approvato definitivamente la Finanziaria 2008, è finito 163 a 157. Tutti e sei i senatori a vita presenti (Ciampi, Montalcini, Scalfaro, Colombo, Andreotti, Cossiga) hanno dato il loro as- senso alla fiducia. Senza i loro voti, dal momento che il "dissidente" Turigliatto ha optato per il "no", sarebbe finita 157 a 157. Per le regole di Palazzo Madama il pareggio non porta all'approvazione. La manovra, quindi, e la fiducia, non sarebbero state approvate.
Riassunto da Libero
(S)governano l'Italia SOLO grazie ai voti dei senatori a vita. E Napolitano oltre a qualche "rimbrotto"  mediatico, li lascia fare.
O non conta nulla, o é di parte. D'altronde perchè lo avrebbero messo lì?
Orpheus

22 dicembre 2007

Pena di morte/ l'Iran accusa: la moratoria è un attacco all'Islam

 
Si e' fatta attendere quattro giorni, ma e' stata durissima la prima reazione ufficiale dall'Iran alla moratoria sulla pena di morte approvata dall'Assemblea generale dell'Onu, ''Una decisione politica, che mostra l'ostilita' dei Paesi occidentali verso il mondo dell'Islam'', l'ha definita il segretario del quartier generale per i diritti umani dell'apparato giudiziario, Mohammad Javad Larijani. ''Resisteremo di fronte a questa decisione - ha aggiunto Larijani, citato dall'agenzia Isna - e difenderemo l'onore del mondo dell'Islam''.
Toni insoliti per un personaggio politico come Mohammad Javad Larijani - tra l'altro fratello dell'ex negoziatore iraniano sul nucleare, Ali Larijani - che normalmente usa le parole in modo molto meditato. Dopo aver affermato che ''i Paesi occidentali hanno la storia peggiore in fatto di diritti umani'', il responsabile iraniano ha aggiunto che ''certi Paesi non hanno il diritto di imporre la loro visione a tutti gli altri Paesi e trasformare questo argomento in un fatto ideologico''. ''La pena di morte nel nostro Paese e' un fatto accettato'', ha sottolineato Larijani, attaccando quella che e' una delle ragioni addotte dagli abolizionisti, cioe' la possibilita' di tragici errori giudiziari. ''Se questo e' il problema - ha detto - allora nessuna pena dovrebbe essere applicata''.
L'Iran, dove la pena di morte viene applicata in base al principio islamico del Qesas, cioe' 'occhio per occhio, dente per dente', e' uno dei Paesi al mondo che conta il maggior numero di esecuzioni. Almeno 290 persone, secondo notizie di stampa, sono state impiccate dall'inizio del 2007, molte delle quali sulla pubblica piazza. Lo scorso anno, secondo Amnesty International, erano state 177 le sentenze capitali eseguite. La stampa di Teheran aveva riportato senza commenti il voto dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ma il giorno dopo nel carcere di Teheran vi erano state quattro impiccagioni. Uno dei giustiziati era un uomo condannato per avere rapito e violentato diversi adolescenti maschi. Gli altri tre erano stati riconosciuti colpevoli di omicidio. Una di loro era una donna, Zahra, che aveva avvelenato il marito con il cianuro con la complicita' del suo amante. Oggi il quotidiano Jomhuri Eslami ha riferito che un eroinomane di 37 anni, di nome Karim, e' stato impiccato nel carcere di Isfahan, proprio nel giorno del voto all'Onu, perche' trovato in possesso di 365 grammi di eroina che intendeva vendere. In Iran la pena di morte e' prevista per diversi reati, tra i quali l'omicidio, la rapina a mano armata, il traffico di droga, la violenza carnale, l'apostasia, l'adulterio e la 'sodomia'. Per quanto riguarda quest'ultimo reato, tuttavia, non vi e' una discriminante tra la violenza e i rapporti consensuali, e diverse organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno denunciato le esecuzioni di uomini condannati solo perche' omosessuali. Da Legnostorto
Reazione scontata. La pena di morte in Iran é usata, fra l'altro come deterrente per intimidire i dissidenti e la popolazione. I processi sono delle farse, in cui si imbastiscono false accuse per liberarsi di "pericolosi" combattenti per la libertà.
Chissà se Romano in uno dei suoi
téte à téte con Ahmadinejad gli farà notare che anche l'Iran é tenuto a rispettare la moratoria dell'Onu, fortemente appoggiata da questo governo?
O farà finta di nulla, perchè si sa "pecunia non olet", in tal caso tutta la faccenda della moratoria é stata la solita buffonata di un esecutivo bifronte e uso alle doppie misure.
Orpheus


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21 dicembre 2007

In Germania almeno 180.000 immigrati islamici violenti

 Muslims protest in Dusseldorf against the Danish Muhammad cartoons in this Feb. 2006 photo. The Interior Ministry has warned that exclusion of Muslims from mainstream German society is leading to radicalization.
Quanto fa il sei per cento di tre milioni? Centottantamila, a occhio e croce. Ecco, in Germania oggi ci sono 180mila immigrati islamici con tendenze violente. E' il risultato del sondaggio, svolto dal ministero degli Interni tedesco, sulla radicalizzazione dei musulmani che vivono in Germania. Le stime precedenti calcolavano in "appena" 32mila gli islamici residenti sul suolo tedesco che rappresentano potenziali minacce alla sicurezza.
Secondo il sondaggio, circa il quaranta per cento degli islamici di Germania (1,2 milioni di persone) ha un "orientamento fondamentalista". La minaccia reale, però, viene da una minoranza "ridotta": quel sei per cento, appunto, che risulta avere "tendenze violente", e quel 14 per cento (420mila individui) che, rispondendo al questionario, non ha fatto mistero di avere tendenze "anti-democratiche". Gli islamici che vivono in Germania e condividono una critica religiosa e morale di quell'occidente che li ha accolti sono il 12% (360mila): costoro sono favorevoli alle punizioni corporali e alla pena di morte.
Si può sperare nelle nuove generazioni? No.
Come avviene in altre comunità islamiche trapiantate in Europa, anche in quella tedesca le credenze religiose stanno diventando sempre più importanti per i giovani. E' tutto raccontato QUI nell'articolo di Der Spiegel
Fausto Carioti-Conservative mind
Di questi sondaggi in Europa se ne fanno in continuazione e i risultati (preoccupanti) sono ovunque analoghi dalla Germania alla Francia, dall'Inghilterra alla Danimarca, eppure NESSUNO fa qualcosa di concreto per arginare il fenomeno, FATTI e non parole. Possibile che questi risultati non inducano i politici a serie considerazioni su quanto POSSA essere PERICOLOSA l'immigrazione proveniente dai paesi musulmani? Possibile che siano sempre pronti  a calarsi le brache di fronte alle richieste eccessive della "lobby" islamica che ormai stigmatizza qualsiasi protesta (anche ragionevole) definendola islamofobica?
Possibibile che noi cittadini europei accettiamo tutto come pecore pronte per essere macellate per il "id al,ahda" ossia la festa del sacrifiocio?
Orpheus




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21 dicembre 2007

Perché a Prodi fa comodo spostare l'attenzione sulle intercettazioni

 Prodi Montalcini , voto al senato

Se non fosse questo un argomento terribilmente serio, potremmo farci anche due risate sulla conversazione tra Berlusconi e Saccà. Su questa benedetta fiction sul Barbarossa, su Urbani, sulle vallette alle quali affidare la comparsata televisiva dell’oca affinché qualcun altro faccia il salto della quaglia.
Ma invece non c’è proprio nulla da ridere. Per più motivi.
Innanzitutto perché grazie a Berlusconi si è scoperta l’acqua calda. Si sapeva, per sentito dire, che era così; Adesso invece abbiamo la prova provata: è chiaro a tutti il mare in cui naviga la politica italiana. Ma a nessun singolo eletto in Camera e Senato venga in mente di prendere le parti di Catone il censore: Berlusconi è solo uno fra tutti. Che siano rese note le telefonate di tutti i politici e poi vediamo chi potrà vantare verginità in merito a raccomandazioni, “do ut des” di vario genere ed apprezzamenti più o meno coloriti a compagni del medesimo partito.  “Chi è senza peccato….”: sono certo che le pietre resteranno tutte ben salde fra le mani.

Ma come è possibile che in un paese che si voglia definire “civile” si possano esporre al pubblico ludibrio un dirigente Rai ed uno dei più importanti personaggi politici (oltre che imprenditoriali) d’Italia pubblicando su un giornale e diffondendo via internet il contenuto integrale di una telefonata assolutamente privata? Oltretutto, e questa è un’aggravante di non poco conto, stiamo parlando di una telefonata all’interno della quale non è possibile rintracciare nemmeno il minimo accenno ad un qualsiasi reato. Semplicemente vergognoso.
E ancora: perché quello che è consentito fare nei confronti di Berlusconi non è consentito fare per nessun altro esponente dell’intero scenario politico nazionale? E’ un vero e proprio tiro a segno, un becero sciacallaggio mediatico.
Infine, trovo sia troppo comodo solleticare l’opinione pubblica e riempire le pagine di giornali e telegiornali utilizzando queste facezie più utili ad un rotocalco gossipparo, quando invece i problemi veri del Paese sarebbero altri. Troppo comodo parlare sempre del “solito” Berlusconi anche quando non è al governo ed invece tacere di chi al governo ci sta, anche se gli italiani non ne possono più e ne sono ormai nauseati. Meglio allora distrarli, questi italiani, piuttosto che farli assistere allo scempio perpetrato. Meglio prendere per il culo per l’ennesima volta Berlusconi, piuttosto che parlare di una finanziaria che ha chiesto tre volte tre la fiducia;
di una benzina che ha raggiunto quasi 1,4€ al litro, con un divario di oltre cinque centesimi/litro rispetto alla media del costo della benzina negli altri 25 paesi dell’area UE;
dei tagli alle tredicesime;
di un 5 per mille liberamente devoluto dai cittadini e mai distribuito alle associazioni Onlus che lo aspettano da due anni;
delle pietose autostrade che ci ritroviamo ma che dal primo gennaio aumenteranno del 4% i loro pedaggi;
di generi di prima necessità sempre più cari sui banchi dei supermercati;
di un ministro dell’economia che rimedia insuccessi a raffica ma resta artigliato allo scranno;
di una vendita dell’Alitalia gestita in modo dilettantesco…
Ma chi glielo fa fare al governo di lasciare tutti questi temi sulle prime pagine dei giornali?
Meglio non perdere il vizietto, e continuare a sparare su Berlusconi…finchè c’è Travaglio c’è speranza.
Calunniate, calunniate…qualcosa resterà, diceva Voltaire. Ma l’unico che spera di restare, e per farlo gioca anche scorrettissimi colpi al di sotto della cintola, aiutato dagli amici giornalisti e magistrati; è il ridicolo presidente del consiglio che ci ritroviamo.
Riassunto da Occidentale

E siamo con la fiducia sul ddl Welfare, a quattro fiducie in tre giorni...mentre quel pallone gonfiato di prodi va in giro vaneggiando: "'Ho la maggioranza politica; durerò 60 mesi'', ma QUALE? Se sono quattro rebecucchi NON NOMINATI dal popolo, a mantenergli in piedi questa specie di governo infame e infamante? QUESTA E' DEMOCRAZIA? Ma almeno abbia la decenza di tacere, e di dire a sua moglie di starsene zitta, quando una cittadina imbufalita, gli dice il fatto suo...Un po' di umiltà non guasterebbe, anche se i danni che il governo prodi provoca all' Italia sono ogni giorno più pesanti.
Orpheus




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21 dicembre 2007

Le“Abu Ghraib” di Al Qaeda di cui nessuno vuol parlare

 

Sulle torture di Abu Ghraib si sta parlando ancora adesso. Le foto del trattamento inflitto dai carcerieri americani ai prigionieri iracheni sono diventate un simbolo. Il pittore Fernando Botero ne ha tratto anche una serie di quadri. Ma chi parla delle torture inflitte ai civili iracheni catturati dai guerriglieri di Al Qaeda? Solo pochi esperti del settore. Eppure si tratta di supplizi ben più dolorosi e letali (stando ai manuali per i torturatori trovati dagli americani e pubblicati su Internet senza censure) rispetto a quelli pensati dai pur sadici carcerieri di Abu Ghraib. E soprattutto sono inflitti a una gran massa di sventurati. E’ di ieri l’ultima tragica scoperta: in una base di terroristi smantellata dagli Americani c’era anche un centro di tortura di Al Qaeda, dotato di catene, letti in ferro collegati a cavi elettrici e tanti altri attrezzi per provocare una morte dolorosa ai prigionieri. In una fossa comune, vicina al rifugio dei terroristi, sono stati trovati 26 cadaveri di civili iracheni. Sono vittime del terrore indiscriminato islamista. Qualcuno dedicherà loro quadri e manifestazioni?
Da Opinione.it
C'è una corrente mondiale filo-terrorismo-islamico, di sinistra che stà provocando danni irreparabili alla lotta per il rispetto dei diritti umani, perchè nega, giustifica e, nel migliore dei casi ignora, violazioni degli stessi dalle proporzioni colossali e di un carattere talmente barbaro da far impallidire anche gli aguzzini di AG.
Questi "ipocriti farisei" del terzo millennio si indignano a comando e a senso unico (solo quando possono sputare veleno contro gli USA) e così riescono nella "nobile" impresa di legittimare le torture di Alquaeda contro i civili inermi, le impiccaggioni iraniane, le stragi dei kamikaze e l'uso di donne, bambini e anziani come esseri umani-bomba. Giustificano tutto, e quello che non possono giustificare, come appunto la bella trovata di imbottire bambini di esplosivo e mandarli a farsi saltare, lo censurano.
Poche notizie delle barbarie islamiche arrivano ai grandi media. Eppure torture, punizioni corporali a suon di frustate, lapidazioni e impiccagioni sono ordinaria amministrazione in molti paesi musulmani, ma non fanno nemmeno il millesimo di scalpore che fa una possibile esecuzione in USA.
Per un omicida condannato in America si allerta il mondo, per migliaia di sventurati che giornalmente soffrono e muoiono in modo atroce nei paesi musulmani (ma anche in Cina, a Cuba ecct), nessuno si muove e i pochi appelli non sono mai a livello nazionale, se non grazie al passa parola del popolo di internet.
Ergo l'informazione uffuciale fa veramente schifo.
Orpheus


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20 dicembre 2007

Bambine date in spose a vecchi

 


Bambine di 11 anni vendute come mogli a uomini che potrebbero essere i loro padri, se non nonni.
Vendute come animali per saldare un debito di gioco, o per pochi soldi.
La loro infanzia negata, stuprate e la loro vita futura cancellata, niente studi, niente di niente, un vecchio e la sua famiglia precedente da accudire e servire.
Questa la storia di Ghulam Haider e di Roshan Qasem, undici anni e già "morte" perchè un usanza barbara gli ha rubato la vita.
Ricordiamocene, quando ci riempiamo la bocca con la presunta "cultura" di certi popoli.
E non cerchiamo di alleviare la coscienza dicendo che in quei posti "le bambine maturano prima" a UNDICI anni si è bambine e si ha diritto a sognare una vita migliore.
Orpheus


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20 dicembre 2007

La serietà al governo

 
Il disegno di legge sulla sicurezza è decaduto. Come in una commedia demenziale, uno scemeggiato con la m, non c’è più un ministro, un sottosegretario, un senatore della maggioranza disposto a sostenere il testo sul quale Giuliano Amato aveva pur scommesso il suo ministero e per il quale era stata vomitata un’odiosa aggressione al non possumus della senatrice Paola Binetti. Non che dispiaccia, ma fa riflettere. Tutti se ne dissociano e puntano il ditino sul compagno di banco: “L’ha combinato lui il pasticcio”. Lo spettacolo crepuscolare di una maggioranza goffa, se non peggio: poco seria. Come nel caso del generale Roberto Speciale, come per il consigliere della Rai Petroni. Occasioni in cui Padoa-Schioppa, il prestigioso tecnico al servizio della politica, è stato sbertucciato da organi dello stato e colleghi di governo senza che questo ne abbia scalfito la maschera professorale. Così, per evitare un’ulteriore figuraccia, Clemente Mastella ha rispolverato un po’ di saggezza meridionale (come dice lui, “quella del mio usciere”). A Prodi ha detto che sarebbe meglio evitare di ricorrere al Consiglio di stato contro il reintegro di Speciale. Perché un’altra pernacchia istituzionale no, per piacere no. Saggezza. Ma anche ammissione d’inadeguatezza.
La non serietà al governo, la nemesi dello slogan prodiano.
Il Cav. per la sinistra era clownesco nella sua verve spontanea. Ma Prodi e il suo scombiccherato governo loro sì che si autoriducono a macchiette, caricaturizzandosi in involontarie autodenigrazioni almeno una volta al mese. E senza aver bisogno di fare le corna nelle foto ufficiali.
Da Il Foglio
Come me la rido...se penso ai commenti dei sinistri sulle presunte "figuracce" di Berlusconi, che invocavano questo governo-pulcinella come salvifico del  degrado dell'immagine dell'Italia all'estero. Rido io, e anche mezzo mondo.
L'unico neo sono i danni gravi al paese, che chissà per quanto anni a venire dovremo scontare.
Orpheus


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20 dicembre 2007

Contrada resta in cella, mica é un ex-brigatista...

 
Si chiama Bruno Contrada non Silvia Baraldini, Ovidio Bompressi o Adriano Sofri.
E per lui non ci sarà alcun differimento della pena per motivi di salute. Anzi, il 12 dicembre, a pochi giorni dal triste anniversario del suo arresto avvenuto in Palermo alla vigilia del Natale del 1992, il giudice del tribunale di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere, carcere militare dove si trova recluso, gli ha persino negato l’urgenza dei motivi di salute per accogliere la richiesta di arresti domiciliari. Ora, tra qualche settimana, con tutto comodo, sarà il tribunale di Napoli a dovere decidere nel merito sull’istanza di differimento della pena per motivi di salute presentata giorni fa dalla sua difesa. Ma sarà difficile che cane morda cane e che i giudici Di Napoli smentiscano i colleghi di Santa Maria Capua Vetere. D’altronde tutti sanno perchè quest’uomo resterà probabilmente solo in carcere anche questo Natale a scontare una pena ingiusta: lo Stato attende con impazienza la sua morte, perché finisca questa situazione imbarazzante. Cioè quella di tenere in ostaggio, sia pure con una condanna a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa ormai passata in giudicato, l’ultimo reduce della stagione dei teoremi della procura di Palermo dei tempi non particolarmente rimpianti in cui era Giancarlo Caselli a rivestire la carica di procuratore capo.
“Contrada in carcere – spiegano all’unisono la moglie Adriana del Vecchio e sua sorella Marisa – serve ormai solo per tenere ancora in piedi la parola di quei pentiti talmente screditati che si rischia anche che un giorno possano venire annullate le condanne ai mafiosi veri e propri come Riina e Provenzano, laddove basate unicamente sulla loro testimonianza”.
In pratica l’ex numero due del Sisde, dopo avere servito lo stato per circa 40 anni (ora ne ha 77) ed essere stato sbattuto in galera sulla parola di quei criminali che lui stesso aveva assicurato alla giustizia, dopo avere visto cadere per strada tutti i suoi amici poliziotti di un tempo come Ninni Cassarà, gente che le indagini non le faceva solo con i pentiti, adesso deve morire in galera per motivi inerenti a una malintesa ragion di stato. E per non smentire quel che rimane dei professionisti dell’antimafia per teremie per interposto pentiti. Per capire la volontà persecutoria contro Contrada è sufficiente leggersi l’ordinanza con cui il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha rifiutato gli arresti domiciliari in attesa della decisione del tribunale di Napoli sul differimento della pena. Tre quarti dell’ordinanza elencano i mali di cui soffre Contrada, dall’ischemia al diabete, dalla cardiopatia allo stato di iponutrizione in soggetto ultrasettantenne, dalla artrite all’ateriosclerosi e via dicendo.
Si attesta anche che c’è una sicura incompatibilità con il regime carcerario che non potrà che peggiorare questa situazione. Bisogna però arrivare alle ultime tre righe dell’ordinanza in cui si aggiunge questa formuletta di rito per capire dove il ragionamento andava parando: “Non può però dirsi, alla luce della diagnosi sopra riportata, che le patologie da cui è affetto il Contrada siano, allo stato, gravi e non trattabili in ambiente carcerario, pur se necessitano di una continuo monitoraggio che viene garantito con il frequente ricorso al ricovero e con una costante attenzione da parte della struttura sanitaria dell’istituto”. Questo significa “condannarlo a morte”.Un’ultima notazione: la moglie di Contrada, la signora Adriana del Vecchio, non è mai andata a trovarlo in carcere da quando si è costituito dopo la condanna definitiva. Anche lei è cardiopatica e il medico curante teme che possa non reggere a queste tristi emozioni. E il marito le ha proibito di fare di testa sua. Bruno Contrada così non solo rischia di morire in carcere, ma anche di farlo senza avere riabbracciato l’amata moglie.
Dimitri Buffa-L'Opinione.it
In Italia, per godere del garantismo elargito a piene mani agli ex-terroristi rossi, se non si é tali, bisogna "essere nelle grazie" del magistrato di turno.
La giustizia funziona così: si libera un killer spietato e sadico come Izzo e si tiene in galera un anziano malato come Contrada. Il risultato due donne morte, ammazzate da uno psicopatico assassino e la Giustizia (con la G maiuscola) presa a pedate.
E il magistrato che sbaglia NON paga...e i cocci di una società sfatta e pericolosa, sono i nostri.
Orpheus
 


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20 dicembre 2007

Caccia alle balene, accordo Usa - Giappone per fermare la strage


L'accordo tra Stati Uniti e Giappone per bloccare la caccia alle balene c'è. Lo ha annunciato l'ambasciatore americano a Tokyo, Thomas Schieffer, a un gruppo di giornalisti. La firma, se confermata anche da parte del governo nipponico, sarebbe un evento storico. Primo, perché la caccia alle balene è un'atrocità che nel XXI secolo non dovrebbe più esistere, così come quella delle foche in Canada. Secondo, perché il Giappone è il principale Paese cacciatore. Da solo ne uccide oltre mille, più della metà del totale ufficialmente denunciato, anche se i numeri veri non si sapranno mai. Per questo dichiarazioni del genere sono così importanti. L'ambasciatore ha detto che un gruppo di negoziatori americani e giapponesi ha studiato un documento proposto dagli Usa per porre fine alla mattanza. Per Schieffer si sarebbe giunti a un accordo affinché non si caccino più cetacei almeno fino alla prossima conferenza della Commissione Baleniera Internazionale, che si terrà in Cile a maggio del 2008. Gli Stati Uniti, così come l'Australia, stanno facendo sempre più pressioni su Tokyo perché proprio per queste settimane il governo nipponico ha programmato la più grande caccia "per scopi scientifici" mai fatta finora. Il Giappone, con la Norvegia, è il Paese che sfida apertamente ogni disposizione internazionale contro l'uccisione dei cetacei, e a poco può la Commissione Baleniera Internazionale. L'organiz zazione è l'unica a fornire le linee guida sulla caccia per evitare che si ripeta quello che è accaduto nel 1961, dove il numero di esemplari uccisi arrivò a 66.000. La Commissione ha reso operativa, nel 1986, una moratoria contro la caccia commerciale. L'anno dopo il Giappone ha dato il via a quella per "scopi scientifici". Di peggio fa solo Oslo, che dal 2001 ha ufficialmente ripreso il commercio internazionale della carne e del grasso delle balene. In queste settimane tutto è pronto per l'ultimo eccidio: la più grande mattanza mai organizzata dal Giappone. Si tratta di cinquanta balene che si dirigono verso l'Antartide per l'estate. È uno dei momenti in cui gli animali sono più esposti perché migrano verso sud lungo la costa australiana. Canberra ha fatto già sapere che scorterà le balene dall'alto, monitorandole con appositi aerei. Intanto tutti aspettano la conferma del governo giapponese sull'ac cordo con Washington, che salverebbe quei cinquanta cetacei.
fonte Libero
Si stanno estinguendo ma ancora c'é chi dà la caccia a questo gigante buono del mare. Comunque qualcuno ci prova a fermare le mattanze. Grazie agli USA.
Orpheus


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