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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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4 maggio 2011

Obama superstar grazie alla "morte" di Bin Laden


Per adesso il mondo è rimasto tale e quale, dopo la morte di Bin Laden, però è migliorata, per non dire schizzata alle stelle, dopo mesi di arrancamenti, la popolarità di Obama.

Mai avuto sondaggi così alti, e per domani è in programma a Ground Zero una cerimonia per l'uccisione di Osama Bin Laden (ha senso dopo che Obama ha dato il suo plauso alla costruzione di una moschea?), che consacrerà ai posteri il presidente americano, come nuovo Salvatore dell'America e del Pianeta. Tutto va bene madama la marchesa, peccato che Bush, abbia declinato l'invito, forse perchè non se la sente di partecipare a questa pagliacciata planetaria, di cui non c'è uno straccio di prova tangibile, e le cui versione cambiano ad ogni ora.
Le elezioni sono alle porte, e sicuramente, questa manfrina verrà portata avanti per mesi, fino al momento fatale in cui gli americani si recheranno a votare...
Che dire me' pare proprio una americanata, nel senso più deleterio del termine. Se proprio vogliamo onorare i morti dell'11 settembre, chiudiamo le moschee, dove Osama Bin Laden era considerato un eroe.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 4/5/2011 alle 18:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

2 maggio 2011

Morto un Bin Laden se ne farà un altro


L'entusiasmo isterico causato dal trapasso di Osama Bin Laden ha un che di fantascientifico. Siamo tutti consci che la sua morte sia un fatto positivo, se non altro per i parenti delle vittime dell'11 settembre, ma da qui ad arrivare a dire che ora "il mondo è migliore", che è più sicuro e sproloqui simili, vuol dire non sapere nemmeno cosa sia alqaida e come sia strutturata. Una piovra, composta da cellule a se' stanti e da individui, talmente fanatici, da considerare il "martirio", una vincita al super enalotto, talmente imbevuti di odio verso l'occidente da non aver alcun rispetto per la vita propria e quella delle loro vittime inermi, comprese donne e bambini.
La morte di Bin Laden ha solo un valore simbolico, e l'unico effetto che potrà avere è una recrudescenza degli attacchi terroristici.
Ma l'immagine di Barack Obama, ormai usurata, aveva bisogno di un nuovo maquillage, ed ecco qui, che ci viene spiattellata su un un piatto d'argento, la lieta novella del "capo" di alqaida defunto.
E Obama il presidente di cui fino a pochi giorni fa, era stato messo in dubbio persino il luogo di nascita, quello prono all'islam, che s'inchinava davanti al re saudita, lo stesso che ha appoggiato la costruzione di una moschea a Ground Zero, è diventato il nuovo paladino mondiale della lotta al terrorismo islamico.
Il che non può far solo che ridere, il terrorismo non si fermerà con la morte di Bin Laden, ammesso e non concesso che tale morte sia avvenuta adesso e con le modalità descritte dai media,  l'invasione e la sottomissione dei nostri Paesi all'islam più retrivo non subirà nessuna inversione di tendenza. Non cambierà nulla. Eppure siamo tutti qui a festeggiare. Che cosa? l'ultimo can can mediatico basato su tanto fumo e poco arrosto, che però rappresenta un bel rilancio per l'asfittico Obama. Io mi sono posta alcune domande, perchè non ci sono fotografie? Quando hanno preso Saddam Hussein ne sono girate a decine. Quando é morto il suo braccio destro idem. Ogni terrorista acchiappato, ammazzato e/o giustiziato è stato immortalato sulle pagine di tutti i giornali.
E perchè la salma di Bin Laden è stata tumulata in tutta fretta in mare, scatenando ulteriormente le ire dei fondamentalisti?
Perchè l'America ha scelto di non mostrare a nessuno la prova tangibile, e cioè il cadavere di Bin Laden, al mondo intero, per auto-celebrarsi?
Possibile che a nessuno interessi saperlo, prima di sbracarsi in gridia di giubilo e  canti di vittoria?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 2/5/2011 alle 20:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa

11 settembre 2010

L'america piange le sue vittime ma non ha imparato la lezione


Impossibile dimenticare e doveroso ricordare quella che è stata la tragedia più significativa di questo secolo, quella che ha cambiato la faccia al mondo ed ha avuto ripercussioni sulla vita di tutti. Ma che non ha insegnato nulla,  all'America, in primis e all'Occidente, in seconda battuta.
Migliaia di vite umane bruciate a causa della follia islamica fondamentalista, non sono servite, a far comprendere, che non è alqaeda il problema, alqaeda è la punta dell'ice-berg, è la manifestazione più estremistica ed eclatante, di una religione, che assogetta gli altri, una religione che non accetta le altre religioni e che non contempla nessuna forma d'integrazione, e per rendersene conto basta informarsi, su come sono trattati i cristiani nei paesi musulmani. Paesi dove vige ed è punito severamente, il reato di apostasia e blasfemia.
E così il "messia" nero "benedice" l'insediamento di una mega-moschea accanto a quel luogo Sacro che è Ground Zero, vittime e carnefici, gli uni accanto agli altri. Una bella VITTORIA per gli islamici e nessun rispetto per le vittime, per il DOLORE dei parenti che ancora le piangono.
Sull'altare dell'idiozia buonista, continuano ad essere immolate.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 11/9/2010 alle 19:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa

17 febbraio 2010

Contrordine compagni: sul nucleare Obama come il perfido Cav.


Obama assomiglia sempre di più a Berlusconi. Sul nucleare, ad esempio, ne segue addirittura le orme.
Il presidente statunitense  ha infatti  annunciato un prestito di 8,3 miliardi di dollari da investire nella costruzione dei primi due reattori nucleari degli ultimi trent'anni. Obama ha spiegato che l'iniziativa creeerà migliaia di posti di lavoro per la costruzione dei due reattori che daranno lavoro permanente a 800 persone. Secondo Obama è "solo l'inizio" degli sforzi per sviluppare tecnologie energetiche "sicure e pulite" e che  "l'energia nucleare resta la nostra più grande fonte di carburante che non produce emissioni".
Ops...e adesso che faranno i compagni, dopo decenni di strenua lotta al nucleare, si convertiranno alla nuova linea obamiana, o declasseranno il loro idolo pacifista, buonista, ecologista ecc. perchè emulo del perfido Cav. in procinto di distruggere l'ambiente con le centrali nucleari? Riusciranno i  loro neuroni ad assorbire un simile contraccolpo?  

Oppure obbediranno al contrordine e si allineeranno al nuovo slogan “Nucleare è bello”…o infine, come sempre faranno finta di  nulla? Perchè in questo caso, non solo Berlusconi ha ragione, ma prevede e anticipa le mosse di leader mondiali come Obama, lui il "nano  malefico" quello che in Italia la stampa serva della sinistra, descrive come una macchietta. Si una macchietta...che fa mangiare la polvere a tutti i soloni ed eroi "abbronzati" o meno della suddeta sinistra, a cominciare dai loro candidati premier e segretari di partito. Se lui é una "macchietta", come mai ne ha fatto fuori otto nove senza nemmeno sforzarsi?

Orpheus


 


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permalink | inviato da Orpheus il 17/2/2010 alle 11:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa

7 gennaio 2010

Barack e burattini: i terroristi liberati di Guantanamo tornano a far parte di al-qaida


La guerra al fondamentalismo islamico di Barck Obama assomiglia sempre di più ad una farsa di pupi, inconcludente e  basata più su annunci clamorosi che fatti concreti.
Malgrado i recenti smacchi subiti, nel cuore stesso degli States, che hanno rivelato tutta l’inadeguatezza della politica estera obamiana, e in particolare la lotta al terrorismo islamico, il presidente americano non è intenzionato a rivedere la sua decisione di chiudere il carcere di Guantanamo. La sua “bandiera” elettorale grazie alla quale è stato salutato come il nuovo “messia” portatore di Pace nel mondo (e che gli ha fruttato anche un immeritato Nobel).
Pur di sostenere questa follia, la Casa Bianca continua a ripetere che chiudere questo carcere é “un imperativo della sicurezza del paese”.
Un’opinione fortemente opinabile visto che le menti di al-Qaida che hanno organizzato l’attentato del giovane nigeriano il giorno di Natale e che avevano pianificato per questi giorni un attacco con camion bomba all’ambasciata americana di Sanaa, sono ex detenuti di Guantanamo, consegnati alle autorità yemenite che non sono riuscite a impedire la loro evasione in massa nel 2006 (o non hanno voluto impedirla…)
Il 19 dicembre altri prigionieri sono stati consegnati alle carceri ben poco affidabili di Afghanistan Somaliland e Yemen e in quest’ultimo paese gli Usa prevedono di rimpatriare altri 91 membri di al-Qaeda. Chissà di quante "fortunate "evasioni, al-qaida beneficerà.
Peggio ancora secondo fonti britanniche almeno una decina di altri ex-prigionieri di Guantanamo ha raggiunto recentemente lo Yemen per arruolarsi nelle formazioni di “Al-Qaida nella Penisola Arabica” organizzazione che tra i suoi leader ha molti ex detenuti, incluso Said al-Shihri, che ha rivendicato una serie di attentati in Arabia Saudita e Yemen e che forse è stato ucciso da un raid aereo americano nei giorni scorsi.
Secondo gli ultimi dati uno su sette di questi terroristi liberati, è tornato alla jiad contro l’Occidente (secondo me sono molti di più), nemmeno l’assurdità di aver speso milioni di dollari e sacrificato migliaia di vite umane per catturare quelle belve umane per poi rimetterle in libertà in nome del politically correct, ha fermato questa colossale baggianata del pacifismo più stereotipato e melenso, di cui Obama è un benemerito rappresentante.
Forse credevano le menti eccelse alla corte di Barack, che abolire il termine “atti terroristici” rimpiazzandolo con il ridicolo “disastri causati dall’uomo”, avrebbe indotto i terroristi islamici a non far saltare più in aria cittadini americani e occidentali. E questo la dice lunga, su quanto idioti siano e quanto questo presidente così pompato dai media mondiali, sia il peggiore che gli americani abbiano mai avuto.  Tutto “chiacchiere e distintivo” ma contro al-qaida è un "gioco" molto pericoloso.
Orpheus

2 gennaio 2010

La scoperta dell'acqua calda...Obama e al Qaida


Finalmente
c'è arrivato anche "l'Abbronzato", dopo "mani aperte" e "inchini imbarazzanti" ai fondamentalisti, Obama si é reso conto che al Quaida é viva e vegeta e continua a mandare nei paesi occidentali "poveri migranti" e "rifugiati" che hanno come unico obiettivo farci saltare in aria. Al Qaida finanziata e appoggiata da quegli stessi regimi estremisti che nel gesto retorico e buonista del presidente americano, hanno visto solo una prova di debolezza.
Un nemico debole e pavido da continuare a combattere, non solo nei loro paesi, ma anche e soprattutto nei nostri.
D'altronde anche io come la Fallaci,
"come una Cassandra mi sgolo a gridare ...Troia brucia, Troia brucia..."
La fandonia dell’Islam "moderato", la commedia della tolleranza, la bugia dell’integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un’esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in paesi lontani.
Bé, ilnemico non è affatto un’esigua minoranza. E ce l’abbiamo in casa[...]
Ed è un nemico che a colpo d’occhio non sembra un nemico.
Senza la barba, vestito all’occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente- inserito-nel-nostro sistema- sociale.
Cioè col permesso di soggiorno. Con l’automobile. Con la famiglia.
E pazienza se la famiglia è spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco.
È un nemico che trattiamo da amico.
Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità [...]
Un nemico che in nome dell’umanitarismo e dell’asilo politico accogliamo a migliaia per volta anche se i Centri di Accoglienza straripano, scoppiano, e non si sa più dove metterlo. Un nemico che in nome della "necessità" (ma quale necessità, la necessità di riempire le strade coi venditori ambulanti e gli spacciatori di droga?) invitiamo anche attraverso l’Olimpo Costituzionale. «Venite, cari, venite. Abbiamo tanto bisogno di voi» [...]
Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all’imam. Un nemico che in virtù della libera circolazione voluta dal trattato di Schengen scorrazza a suo piacimento per l’Eurabia sicché per andare da Londra a Marsiglia, da Colonia a Milano o viceversa, non deve esibire alcun documento. Può essere un terrorista che si sposta per organizzare o materializzare un massacro, può avere addosso tutto l’esplosivo che vuole: nessunolo ferma, nessuno lo tocca.


Queste parole sono di Oriana sono più vere e attuali che mai e quante volte le ho scritte anche io?
H perso memoria. Eppure siamo al punto che anche una destra che fino a pochi anni fa, era consapevole del pericolo di questa immigrazione, adesso parla come Rifondazione, mentre le giunte di sinistra fanno blitz il 23 dicembre sera, per edificare moschee di 5.000 metri quadri con minareto, su terreni REGALATI dal comune e senza nessuna garanzia, tranne la parola degli interessati, la Fondazione Islamica Genova. Che neppure esiste, ma che secondo i "compagnucci" ha già dato ampie rassicurazioni di non avere legami con l’Ucoii o con gli estremisti islamici:"Giurin giuretta, mano sul cuore" Tanto é bastato al sindaco piddino di Genova.
Lega e PdL sono insorti faranno un referendum...ma se avrà il valore di quello di Colle Val D'Elsa...l'imam di turno può già fregarsi le mani.
Così rispettano il volere dei loro elettori certi amministratori di sinistra, ma fanno bene a fregarsene di "coglioni" che li votano ne troveranno sempre.
Orpheus


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25 novembre 2009

L'America di Obama non firmerà il trattato per la messa al bando delle mine antiuomo


Quale suprema presa per i fondelli mondiale é stata l'elezione di Barack Hussein Obama: la "colomba", Il Giusto fra i Giusti,  insignito al premio Nobel per la Pace, colui che ha cambiato la faccia dell'America...ma non i suoi metodi.
Una specie di Veltroni al quadrato in versione "abbronzata", che parla di Pace e di mano tese, ma se ne guarda bene dal far seguire i fatti alle parole.
Ben inteso, ritengo sia già abbastanza pericoloso mostrarsi "deboli" nelle parole, davanti al terrorismo islamico e da folli fronteggiarlo, con la bibbia in una mano e un ramo di ulivo nell'altra. Non critico, quindi Obama perchè ha mantenuto l'extraordinary rendition, perchè ha proseguito la guerra in Afghanistan, ma mi urta la sua ipocrisia, il suo vendere "fumo", il suo recitare la parte del "buono" quando la sua politica nei fatti é identica a quella di Bush.
 Non firmare il trattato globale per l'abolizione delle mine antiuomo, però va oltre alla scontata ipocrisia politica, mi sembra, veramente eccessivo per un paladino della Pace, in servizio permanente attivo. Per un Nobel della Pace.
E mi sembra anche che le questioni di sicurezza accampate dal portavoce Ian Kelly, a soli cinque giorni dalla conferenza di Cartagena, siano fasulle.
Perché nell'era delle guerre tecnologiche, dei missili che colpiscono con precisione chirurgica l'obiettivo, per limitare i morti fra i civili, affidarsi alle mine antiuomo che uccidono MIGLIAIA DI BAMBINI INNOCENTI (e altrettanti, rimangono gravemente menomati) per la sicurezza delle truppe americane e alleate, non ha nessun senso.
E mi sembra  un crimine contro l'umanità non firmare un trattato per porre fine alla strage infinita delle mine antiuomo: nel 2008 sono morti 5.197 esseri umani, di cui un terzo erano bambini. A maggior ragione se a non firmare é un Nobel per la Pace.
Orpheus
 

9 ottobre 2009

E perchè a Bush, il nobel no???


Wow a Obama il Nobel della Pace, i suoi "meriti" sono indubbi: ha piegato la schiena davanti all'islam radicale (il discorso del Cairo sui rapporti con l'islam), ha portato avanti il ritiro dalle truppe in Iraq, previsto anche dall'amministrazioni Bush, e ha "disteso" i rapporti con la Corea del Nord, con l'Iran é ancora tutta da vedere, perchè Amhadinejad non mi sembra così ben disposto né verso l'America, né verso Israele e né verso la rinuncia al nucleare e Obama é così "disteso" nei confronti di Teheran che non ha escluso una bella pioggia di missili in testa agli iraniani (sarà "interessante" vedere un nobel per la pace che dichiara guerra ad un altro paese).
In compenso Obama ha mantenuto l'extraordinary rendition, quella "terribile" pratica grazie alla quale si rapisce un presunto terrorista e lo si spedisce in paesi dove c'è la tortura (sempre il povero Bush é stato crocefisso a riguardo).
Ha mantenuto e vuole aumentare il contingente nella "sporca" guerra in Afghanistan.
NON HA ricevuto il Dalai Lama, in ossequio di un regime "democratico" e "rispettoso dei diritti umani" quale quello cinese. Persino quell'animaccia nera di Bush ha ricevuto il leader spirituale tibetano).
Un gran pacifista non c'è che dire, come quelli, che in Italia scendevano in piazza con la bandiera arcobaleno in una mano e il necessario per fare falò di bandiere nell'altra.

Non capisco perchè un nobel, non l'hanno dato anche a George W. Bush...
Orpheus
PS.Bush nel 2005 fu massacrato dai giornalisti per aver stretto la mano allo stesso monarca, davanti al quale Obama si é inchinato con riverenza come si può appurare dalla foto. Scott Johnson di Powerline ha paragonato il gesto al bacio tra Carter e Breznhev nel 1979.  Gli americani non hanno gradito vedere il proprio presidente inchinarsi di fronte a un re. Figuriamoci quello saudita. Una cosa è stringere una mano, ben altra è prostrarsi. (ma evidentemente qualcun'altro l'ha gradito, eccome!)


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5 ottobre 2009

Obama "paladino" degli oppressi non riceve il Dalai Lama


Ma come l’anima bella per eccellenza, il pacifista in servizio permanente attivo, quello che offre una mano aperta PERSINO al macellaio Ahmadinejad, Barack Sant’Obama, ha deciso di sbattere la porta in faccia al Dalai Lama.
Il Dalai Lama signori, non un qualsiasi tiranno sanguinario.
Il Dalai Lama, quel mite e ascetico signore di una certa età, che è l’emblema vivente delle sofferenze di un popolo, un messaggero universale di Pace, il capo SPIRITUALE dei tibetani.
La Colomba Obama non riceve il Dalai Lama per “non irritare” Pechino, in vista della prossima visita del presidente americano in Cina, e il falco Bush che fece, nel 2007?  E’ stato il primo presidente americano a incontrarlo in pubblico, davanti a fotografi e telecamere in una cerimonia a Capitol Hill. In quell'occasione al leader spirituale tibetano fu consegnata la medaglia d'oro del Congresso, la più alta onorificenza civile degli Usa. Ma Bush era un falco, mica una tenera colomba con il ramoscello d’ulivo farlocco nel becco.
Obama invece svicola perché ormai si fa dettare l’agenda, dai più sanguinari regimi del pianeta.
D’Altronde l’ha detto chiaro e tondo Hillary “che la difesa dei diritti umani umani non deve "interferire con la crisi economica globale, con la crisi dei cambiamenti climatici e con quella della sicurezza". Massì che s’arrangino i tibetani massacrati da Pechino, gli iraniani giustiziati in massa nelle piazze e nelle prigioni per un po’ di quella democrazia, della quale Mr. Obama si fa paladino mondiale.

"Cosa deve pensare un monaco o una suora buddhista rinchiusi nella prigione di Drapchi nell'apprendere che Obama non riceve il leader spirituale tibetano?"
Che l’America di Obama è un’America PAVIDA riverente con i carnefici prepotenti e indifferente con le loro vittime, un’America VENALE che (s)vende i propri ideali in nome del dio denaro , un’America IPOCRITA che si riempie la bocca di nobili parole, ma con i fatti piega la schiena davanti ai peggiori regimi e solo per interesse.
Un’America FINTA, tutta “chiacchiere e nemmeno distintivo”. Un’America VINTA e che ha già perso la sua partita per la supremazia mondiale, è seconda alla Cina e ai ricchi stati arabi, finirà per essere il fanalino di coda mondiale, lacchè dei signori del petrolio e della tirannia "made in China".
E mi potrebbe stare bene tutto, so come “gira il mondo” e che pecunia non olet nemmeno se è l’odore é quello del sangue umano innocente, ma almeno la piantasse Obama di recitare la parte dell’anima bella, perché questa ipocrisia è veramente spregevole.
Orpheus
Ps. sarebbe molto gradito un commento degli "obamiani" quelli che dipingono Obama come il "nonplusultra" dei politici, come giustificano questa vigliaccata?


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25 settembre 2009

Quei bravi ragazzi…


Vengono da nazioni martoriate da guerre, carestie e regimi.  Si insediano nei nostri Paesi e nelle nostre città. Trovano un lavoro, abitano in appartementi accanto al nostro. Fanno spesa nei nostri supermercati,  prendono i mezzi pubblici, vanno al cinema, in pizzeria, al luna park.
Ci salutano per strada, scambiano due chiacchiere con il portiere, con la vicina di casa, con la commessa. Sono “integrati” perfettamente “integrati” soprattutto se sono immigrati di seconda generazione. Poi una mattina riempiono gli zaini di esplosivi e si fanno saltare il aria insieme a decine e decine di “infedeli”, gli stessi che il giorno prima avevano diviso con loro la carrozza del treno o della metropolitana.
Loro sanno che ci ammazzeranno, anche mentre ci sorridono e ci dicono “Buon giorno”…

Se siamo fortunati i servizi segreti li beccano, prima che portino a compimento la carneficina.
Se no, muoiono innocenti come a Londra come a Madrid. 
Anche questa volta  la strage è stata evitata. Il “bravo ragazzo” l’afgano Najbullah Zazi (24 anni) è stato arrestato. Era un autista di bus, residente a Denver ed era pronto ad usare “una o più armi di distruzione di massa”. Insieme a lui sono stati arrestato per terrorismo il padre Mohammed Zazi e l’imam Ahmad Wais Afzali (già uscito di galera, dopo aver pagato un milione e mezzo di dollari per la cauzione).
Zazi ha ammesso di aver frequentato un “campo di addestramento di Al Qaeda in Pakistan” dove avrebbe imparato a preparare ordigni esplosivi,  ma potrebbe anche essere un terrorista fai-da-te, alla testa delle cosiddette “cellule spontanee”…
Comumque sia questa vicenda mette i brividi,  un po’ovunque Londra, Milano,  Parigi questa gente che accogliamo nei nostri Paesi in nome della carità cristiana (dandogli rifugio politico), ci ricambia dedicandosi al bricolage del terrorismo nei migliori dei casi (cioè quando non sono“professionisti”di alqaida).
Si potrà obiettare che sono pochi rispetto al grande numero dei rifugiati, forse, ma ne bastano due o tre per ammazzare centinaia di persone.
E se un giorno mettessero le mani su armi chimiche o nucleari?
L’Occidente deve PROTEGGERSI e rivedere la politica dell'asilo politico agli immigrati che provegono da paesi in mano gli estremisti, nonché terroristi islamici.
Prima poi, il meccanismo del’intelligence potrebbe incepparsi e a pagare sarebbero centinaia, se non migliaia di cittadini innocenti. Ma chi ce la fa fare?
Orpheus


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11 settembre 2009

11/9/2001: invece di abbassare i grattacieli gli Usa farebbero meglio a non abbassare la guardia


Oggi è l' anniversario di quella “barbarie assoluta” che fu l’attacco al World Trade Center
Sono passati otto anni da quella terribile mattina, quando il mondo si fermò attonito e addolorato davanti alla distruzione delle Torri Gemelle, gli aerei che le trafiggevano colpendole al cuore, le fiamme che le avviluppavano trasformandole in prigioni di fuoco e le persone che volano giù come manichini di un film, alcuni mano nella mano, meglio sfracellarsi che bruciare vivi.

Morirono 2974 persone in quel modo orribile. Oggi l’America ricorda ed esterna la sua paura di vedere ripetersi una simile tragedia, evitando di costruire grattacieli troppo alti. Come se costruire edifici più bassi, possa scongiurare qualsiasi pericolo.
Dovrebbe invece fare presente al suo Presidente B.Hussein Obama, che la politica di “dhimmitudine” scelta nei confronti dell’Islam, non porterà a nulla di buono.
Se Obama crede infatti di “addomesticare” l’estremismo islamico con le “mani aperte” al boia di Teheran, la chiusura di Guantanamo e cene celebrative del ramadan e di quanto“i musulmani hanno arricchito gli Stati Uniti e la loro cultura”, non ha capito proprio nulla del suddetto. Per comprendere quanto la maggioranza degli islamici sia affetta da un cieco fanatismo religioso, intriso d’odio anti-occidentale, può volgere lo sguardo all’Inghilterra: paese dove “cittadini inglesi” di terza generazione, ma islamici di religione, ritennero sacrosanta la strage dei loro connazionali, in nome della Guerra Santa contro gli infedeli, cioè contro la maggioranza dei concittadini britannici.
I musulmani britannici sono i responsabili dei più dannosi comportamenti anti-occidentali rilevati in Europa. La maggior parte di loro considera gli occidentali violenti, avidi e immorali malgrado (o forse proprio in virtù di questo) la Gran Bretagna sia di gran lunga il paese più tollerante nei loro confronti, dove si è arrivati a permettere tribunali shariatici.
Tutte le popolazioni musulmane intervistate si sono decisamente schierate a favore di Osama bin Laden. Alla domanda se avessero fiducia in lui, la risposta è stata positiva andando dall'8% (in Turchia) al 72% (in Nigeria). Anche il terrorismo suicida ha riscosso approvazione. Le percentuali dei musulmani ad esso favorevoli vanno dal 13% (in Germania) al 69% (in Nigeria). Queste incredibili cifre denotano che il terrorismo musulmano ha delle radici profonde e rimarrà un pericolo per gli anni a venire.  E dovrebbero far comprendere ai buonisti di professione, quanto sia pericoloso per noi, far entrare “rifugiati politici” da paesi dove Bin Laden è l’eroe nazionale.
Apri gli occhi America, i modi per perpetrare stragi inumane sono tantissimi e facilmente realizzabili, se chi li mette in atto, è felice di morire per la Santa Causa religiosa..
Non volesse Iddio che in futuro, il mondo debba assistere a immagini sconvolgenti come quelle dell'attentato dell'11 settembre 2001.
Orpheus



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27 giugno 2009

Un terrorista di Guantanamo dietro l'uccisione delle tre ragazze in Yemen


Obama il bravo, Obama il caritatevole, Obama il bello ha deciso di chiudere Guantanamo, fumo negli occhi degli stolti perché ha mantenuto la pratica delle "extraordinary rendition" ossia il rapimento tramite servizi segreti di presunti terroristi e la loro consegna ai paesi d'origine, dove vige tortura e pena di morte.
La chiusura di Guantanamo, lungi dall’apportare qualcosa di concreto al rispetto dei diritti umani, ha prodotto solo di liberare feroci fanatici terroristi che tornati uomini liberi si sono rimessi in attività, certo davanti alla commissione americana che li doveva giudicare i terroristi islamici, che scemi non sono, “giurin giuretta” mano sul cuore, hanno dichiarato di voler tornare a zappare l’orticello al paesino natio. Come ha fatto Said Ali al Shihri, il saudita liberato dalla base cubana nel novembre 2007 perché considerato “non più pericoloso” dalla suddetta commissione e oggi vicecomandante di al Qaida nello Yemen.
Said Ali al Shiri sarebbe quindi dietro al rapimento e al massacro delle due giovani Anita Gruenwald e Rita Stumpp rapite in Yemen, come ha rivelato il settimanale Der Spiegel.Le due giovani di 24 e 26 anni erano studentesse di una scuola di teologia e stavano effettuando un tirocinio come infermiere in un ospedale dello Yemen.
Con loro é morta anche Eom Young Sun, la sudcoreana che  faceva parte della Worldwide Evangelization for Christ, un’organizzazione inglese cristiana presente in molti paesi islamici.
 
 Secondo il giornale Yemen Times, l’imam di Saada Hafith al Baani avrebbe tenuto poche ore prima del sequestro un sermone estremista nei confronti degli stranieri. Avrebbe incitato i fedeli all’odio contro i cristiani stranieri che operano in quell’area, perché a suo dire sarebbero “agenti dei servizi segreti stranieri giunti nel paese per diffondere il cristianesimo. Queste organizzazioni diffondono copie del Vangelo e libri cristiani tra i cittadini di Saada, città che soffre per una guerra che dura da anni”.

Contro quest’odio folle ed estremista a nulla valgono le buone intenzioni  i sentimenti d’amore verso il prossimo ispirati dal cristianesimo, siamo come gli agnelli alla festa dell’ id-al-adha, destinati ad essere sgozzati.
Orpheus

20 giugno 2009

L’ipocrita posizione di Obama su Guantanamo e le torture mettono in pericolo anche i cittadini europei


In ottemperanza della cambiale al suo elettorato “de’ sinistra”, tutto multiculturalismo, pacifismo e “volemose bene” e per gettare fumo negli occhi ai “compagni” oltre oceano, Obama ha fatto il gran gesto di chiudere Guantanamo sbolognando terroristi un po’ a tutti, compreso l’Italia.
Un gesto che non ha NESSUN valore pratico, tranne quello di liberare pericolosi terroristi, perché la politica della “extraordinary rendtion” è stata riconfermata da Obama e dal suo staff in quanto “è l’ultimo strumento rimasto” agli Usa per combattere il terrorismo. La ER consegna i sospetti ai paesi dove la tortura è praticata abitualmente dalle forze dell’ordine.

Quindi di cosa stiamo parlando? Di un’operazione di facciata ipocrita e pericolosa, come dimostra la liberazione Binyam Mohamed, il primo detenuto di Guantanamo che sarà riconsegnato al governo inglese. Mohamed è stato si torturato ma in MAROCCO, dove c’era finito grazie alla ER,mantenuta, e lo ripeto per gli “obamisti” anche da Obama (come Bush).

Valela pena ricordare perché è stato arrestato, ex-eroinomane addestrato in Afghanistan al Jihad, pare stesse preparando un attacco sul suolo americano. Nel campo di Farouq venivano educati i martiri per gli attacchi contro l’Occidente ed da qui passarono anche alcuni membri dell’attacco alle Torri Gemelle. Bin Laden visitava spesso il campo insieme a Khaled Sheik che si occupava del reclutamento e di finanziare le missioni dei kamikaze all’estero, fornendogli qualche migliaio di dollari.

Tornando a Mohamed, il terrorista continuò a fare esperienza in Afghanistan combattendo a fianco dei Taliban contro il generale Massud. Al suo ritorno a Kabul, avrebbe frequentato una scuola di perfezionamento sull’uso degli esplosivi, infine,l’incontro con Abu Zubaydah. Secondo il governo americano, il gruppo di fuoco messo in piedi da Zubaydah (di cui faceva anche parte Mohamed) aveva come obiettivo di colpire per la secondavolta gli Usa dopo l’11/9. L’accusa parla di una “bomba sporca”, fatta di esplosivo e radiazioni, destinata al popolo americano. Durante il training, Mohamed avrebbe proposto l’idea di “attaccare le stazioni delle metropolitane americane” ( attacchi confermati anche da Khaled Sheik).

Ebbene questa “pregevole personcina” con gran clamore di media e ovazioni di anime belle, sarà presto libero di vagare per l'Europa e magari rimettere in piedi un’altra “fruttuosa” cellula terroristica per ridurre in brandelli qualche decina (e se è fortunato centinaio) di “cani infedeli,orgoglioso di averli battuti grazie alla stupidità dei politici, come Obama, ipocritamente corretti.

E infine due righe sulla tortura, ripugna lo so, ma non bisogna mai dimenticare che si sono salvate migliaia di vite umane, in attentati sventati. L’Occidente deve fare i conti con una “controparte” che non solo applica abitualmente la tortura, ma che non ha la minima esitazione a massacrare anche donne e bambini inermi e che è orgogliosa di sgozzare esseri umani con la sua “mano destra benedetta”. E ne uscirà sconfitto se applicherà i suoi parametri di civiltà.

Orpheus




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11 giugno 2009

Gli inchini di Obama producono risultati stupefacenti in Arabia Saudita


L’inchino reverenziale del Presidente degli Stati Uniti Barak Hussein Obama davanti ad un monarca assolutista e razzista, che considera inferiori tutti i non musulmani (per non parlare di donne e gay), ha portato i suoi bei risultati.
Nella capitale medievale del regno saudita, sotto l’occhio accigliato dei censori wahhabiti, ha aperto un cinema, un vero cinema con un vero film e 300 privilegiati hanno potuto varcare giubilanti l’ingresso stringendo il prezioso biglietto fra le mani. Il film s’intitola “Menahi” ed è una commedia in cui un agricoltore di provincia scopre gli inganni della tentacolare città senza radici.
Sembrerebbe davvero che nel Paese arabo alleato degli Usa le cose stiano cambiando e che dobbiamo tutto questo a Obama, il presidente del dialogo e della tolleranza. “America e Islam non sono realtà antitetiche (Povera America!), -aveva detto al Cairo Barak Hussein- "Ogni nazione realizza il principio della democrazia a suo modo e secondo le tradizioni della propria gente" (e pazienza se grazie a certe “tradizioni” si frustano, lapidano donne innocenti e si impicano gay e apostati).
O se, come in questo caso, sempre in onore delle suddette tradizioni, in Arabia Saudita nel cinema di Ryad c’era un pubblico esclusivamente maschile. Neppure l’ombra di una donna. In fondo, secondo Obama, dobbiamo rifiutare “l’idea di qualche occidentale, per cui una donna che sceglie di coprirsi i capelli è in qualche modo meno uguale delle altre”. Peccato che se decide di andare a cinema non la fanno entrare.

Anche Bush faceva affari con re Abdullah, ma era criticato universalmente da tutte le anime belle e a qualsiasi latitudine, ed é stato  letteralmente massacrato dai media liberal per avergli stretto la mano. Gli stessi media che ora si sperticano in elogi sul "messia nero" che s'inchina davanti allo stesso monarca assolutista e razzista .
Orpheus


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4 giugno 2009

Obama si fida dell'Islam ma fa molto male

 

Mentre Obama fa l’amicone con gli islamici, e tende mani a destra e a manca, sui giornali occidentali compaiono regolarmente notizie come questa:
Progettavano attentati contro la chiesa di San Petronio a Bologna e la metropolitana di Milano. Sono stati arrestati cinque magrebini, il gruppo era attivo anche in Algeria, Marocco e Siria. Per loro le accuse sono di associazione a delinquere con finalità di terrorismo in Italia e all’estero, di finanziamento del terrorismo internazionale. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il gruppo collaborava al reclutamento e all’addestramento di persone inviate in Iraq e in Afghanistan perché compissero attentati contro obiettivi civili e militari.
Come dicevo q
ueste notizie sono diventate ormai una routine, ma non per questo non sono pericolose e dimostrano che se i terroristi islamici non hanno fatto stragi ultimamente non è perché NON ci abbiano provato, ma perché sono stati regolarmente INDIVIDUATI E FERMATI PRIMA di mettere in atto i loro progetti di morte dei “cani infedeli”.
Gli obiettivi sono molto indicativi del grado d’odio che questi “bravi islamici” nutrono verso gli occidentali: una Chiesa e la Metropolitana. Ossia dove si trovano cittadini inermi e fedeli. E’ come se noi, invece di accoglierli e permettergli di vivere nelle nostre città, andassimo nelle loro e piazzassimo bombe in luoghi pubblici affollati e nelle moschee. Di quanto odio bisogna essere capaci? E quanto sarebbe pericoloso per loro IGNORARE quest’odio?

Mi si dirà non bisogna generalizzare. Vero, non tutti gli islamici sono così. Ed è per questo che se vogliono essere accolti senza remore all’estero, DEVONO far pulizia in casa LORO, perseguendo gli estremismi religiosi, garantendo la libertà di culto, combattendo senza se e senza ma il terrorismo di matrice islamica. Cosa che i governi di quei paesi sono ben lungi dal fare: nella maggior parte vige la sharia che è sinonimo di estremismo religioso, non esiste reciprocità religiosa e dulcis in fundo organizzazioni fondamentaliste come Hamas o i Fratelli Musulmani sono tollerate quando non filo-governative.
In conclusione Obama a casa sua faccia quel che vuole, ma i politici di casa nostra si guardino bene dal genuflettersi a chi predica e persegue l'annientamento dell'Occidente.
Orpheus




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21 maggio 2009

Se Obama progetta di deportare 1.500.000 di clandestini nessuno s’indigna…

                           
Quel “razzista” di Obama ha intenzione di dare un giro di vite all’immigrazione clandestina con una deportazione di massa, perché un milione e mezzo di immigrati irregolari espulsi, non si può chiamare in altro modo.
Dopo Zapatero, un altro santino prediletto della sinistra, abbandona la strada del “volemose bene” e porte aperte a tutti per intraprendere quella del “pugno di ferro” per chi entra nel Paese, violando la legge.
Roba da far svenire tutte le anime belle italiane in un sol colpo, che nel presidente nero, vedono la raffigurazione del politically correct, in carne, ossa e pelle rigorosamente ambrata o abbronzata, che dir si voglia;-)
Or bene l’amministrazione Obama si accinge a dare la caccia ai clandestini anche nelle prigioni. Si, compreso i colpevoli di reati minori, come guida in stato di ebbrezza o infrazioni stradali, che rischieranno la deportazione dopo avere vissuto magari per decine di anni illegalmente, ma onestamente, negli Stati Uniti.
Si parla dell’espulsione di un milione e mezzo di clandestini, circa dieci volte la quantità attuale. Premesso che non ho nulla da ridire e anzi apprezzo, coerentemente, la concretezza di questa azione dell’amministrazione Obama, come mai la nostra stampa nazionale non grida allo scandalo?

Come mai i buonisti di casa nostra, che addirittura hanno scomodato le leggi razziali per il prolungamento nei Cie, non si stracciano le vesti di dosso?

Come mai Franceschini che tira in ballo il nazismo anche per un starnuto di Berlusconi, tace?

E Di Pietro? E Vendola? E Ferrero? Insomma tutti coloro che si esibiscono puntualmente in una patetica canea, per ogni provvedimento del Governo Berlusconi,  teso ad arginare l’invasione in atto nel nostro paese? 
E infine l’Onu che ha appena riaccolto nel Consiglio dei diritti umani, gli Usa, non ha proprio NULLA, ma nulla da obiettare davanti alla deportazione di massa di Obama  di un milione e mezzo di  "poveri" migranti?
Orpheus

18 aprile 2009

L'Iran usa Roxanna Saberi per sfidare Obama


 Roxanna Saberi giornalista irano-americana, in carcere dal 31 gennaio scorso a Teheran, è stata condannata dalla Corte rivoluzionaria a otto anni di carcere per spionaggio a favore degli Usa. Un'accusa ridicola,  basata su una confessione, molto probabilmente estorta con la tortura (nelle carceri iraniane torture e morti a dir poco sospette, sono una prassi normale).
Roxanna è nata negli Stati Uniti ed è cittadina americana, da sei anni risiede in Iran con un passaporto iraniano, Teheran la considera iraniana e non le riconosce la cittadinanza americana.  Inoltre la Saberi, una giornalista piuttosto affermata, fino a pochi mesi fa era gradita perfino ai mullah, la sua carcerazione e condanna, quindi hanno un significato fin troppo lampante, se si considera che coincindono con le offerte di dialogo avanzate da Barack Obama al regime iraniano.
Hillary Clinton é intervenuta a favore di Roxanna, ma i suoi appelli sono caduti nel vuoto, si é detta "delusa" ma per adesso l'amministrazione Usa non ha reagito con il dovuto vigore a questo pesante "schiaffo"  diplomatico.
Non occorre essere "Einstein" per capire che l'intera vicenda é una sfida all'amministrazione Usa,  perchè Roxanna é cittadina americana, accusata di spionaggio  favore degli Usa.
Obama continua a porgere la mano, e dall'altra parte gli arrivano sonori sganassoni, forse la politica "tarallucci e vino" con i peggiori stati canaglia del pianeta, non é poi quella genialata che sembra pensare sia, il novello "San Francesco" da Washington.
Davvero Obama pensa che sia positivo "calare le  braghe" con dittatori sanguinari, mullah fondamentalisti, e crudeli fanatici d'ogni risma?
Per ora i risultati non mi sembrano incoraggianti, visti i propositi  tutt'altro che pacifici di alti esponenti del mondo musulmano.
E presto dovra decidere se stare dalla parte d'Israele o da quella dei fondamentalisti che ne predicano la distruzione, perchè su questo tema non ci potrà mai essere un punto d'incontro.
Che farà Obama getterà Israele in bocca ai lupi, per ingraziarsi i nuovi amichetti "tagliagole" che progettano stragi di massa di cittadini USA?
Orpheus


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8 aprile 2009

Obama che tirchio!!!

 

Da non credere ai propri occhi, gli Stati Uniti devolveranno 50.000 dollari per la prima emergenza determinata dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Lo ha riferito il portavoce del Dipartimento di Stato, Robert Wood. Va bene che c’è la crisi, ma trovo questa ‘elemosina’ un insulto per chi la fa e per chi la riceve.

Sicuramentepiù generosa Madonna che ha donato 500.000 sterline, le cui finanze anche se è una cantante di successo, non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelle degli Stati Uniti.

Ancor meglio il Vaticano che ha stanziato 3 milioni di euro, e ha indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 19 aprile, come segno di solidarietà e di partecipazione di tutti i credenti ai bisogni materiali della gente abruzzese.
Orpheus


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7 aprile 2009

Bene Sarkozy per il "no" alla Turchia

 

Mi è piaciuto molto pocoil “ni” di Berlusconi, riguardo all’entrata della Turchia in Europa, avrei preferito il “no” deciso di Sarkozy. Berlusconi ha proposto infatti di studiare un compromesso: “Bisognerebbe fare come si e’ fatto in alcuni Paesi come la Romania”. Ovvero, dice il premier, occorrerebbe introdurre “una regola che nonostante l’entrata in Europa della Turchia si rimanda il flusso libero”.
Se i risultati, però saranno analoghi a quelli dell’entrata della Romania nella Ue, c’è da capire e condividere la paura di Sarkozy e la Merkel: un grande afflusso nei paesi europei di cittadini turchi con il suo carico di incognite. A dire il vero dovrebbe averne paura anche Berlusconi, visto i problemi di sicurezza che hanno costretto il governo a decreti della massima urgenza. Gli islamici, fra l’altro, sono ai primi posti fra gli autori di violenze sessuali, dopo i romeni. Non fosse sufficiente questo, sono anche, fra i più restii ad integrarsi con gli autoctoni e pretendono di imporre i loro usi e costumi.
Anche rimandando il flusso libero di anni, magari a crisi economica risolta, questi problemi resterebbero. Sono sicura che se il Premier, tanto amante dei sondaggi, ne facesse uno, chiedendo agli italiani, se gradiscono l’entrata della Turchia, incasserebbe un sonoro “no”.
Detto questo, rimane da notare che Obama si è intromesso negli affari nostri, con poco tatto, nessun idealismo e molti interessi nascosti. La sua decisione, infatti di sostenere l’entrata della Turchia nella Ue è dettata da concrete ragioni militari, strategiche ed economiche e non da nobili principi multi-culti, come si affannano a farci credere i suoi seguaci europei, spiegate molto bene da Fausto Carioti su Libero:

"La Turchia confina con la Siria, l’Iraq e l’Iran, per questa sua collocazione geografica, gli Usa ne fecero un membro strategico dell’Alleanza atlantica già nel 1952. Ankara ricambia le attenzioni di Washington inviando soldati a frotte ogni volta che la Casa Bianca lo chiede (quello turco, per dimensioni, è il secondo esercito della Nato). La Turchia è anche un crocevia decisivo delle pipeline che dalla Russia e dalle repubbliche dell’Asia centrale portano gli idrocarburi in Europa. Il gasdotto Nabucco, che secondo il disegno americano dovrà far arrivare ai paesi della Ue il gas di Azerbaigian, Turkmenistan e Kazakistan, sottraendolo al controllo russo, ha il suo capolinea proprio in Turchia, a Erzurum. E sempre in territorio turco, a Ceyhan, passa il grande oleodotto che fa arrivare sino al Mediterraneo il petrolio del mar Caspio: altra opera dalla grande rilevanza strategica.
Eppure, l’identità del Paese è ancora in bilico. Il primo ministro  Erdogan e il suo partito, l’Akp, sono stati ritenuti responsabili dalla corte costituzionale turca di «attività anti-laiche», per aver tentato di islamizzare la legislazione. Le televisioni trasmettono programmi che accusano il cristianesimo e l’ebraismo di voler distruggere la religione islamica. Lo stesso Erdogan non si fa problemi a giocare di sponda con il primo ministro iraniano, l’impresentabile Ahmadinejad, e ad accusare con toni durissimi Israele, al punto da definire Hamas «vittima» dell’aggressione ebraica. Nei giorni scorsi Erdogan ha provato a fermare la nomina del primo ministro danese, Rasmussen, a segretario generale della Nato, accusandolo di non essersi scusato per la pubblicazione delle vignette satiriche apparse nel 2005 sul giornale Jyllands-Posten. Per contro, i rapporti con la Russia di Vladimir Putin, grande rivale geopolitica degli Stati Uniti, sono ottimi. Oggi Mosca è il primo partner commerciale di Ankara (soprattutto grazie alle forniture di gas) e, insieme al governo di Teheran, sta cercando di sfilare la Turchia dalla sfera di influenza americana.
Un rischio che gli Stati Uniti hanno ben presente e che si stanno impegnando a scongiurare. Anche perché ritengono indispensabile avere la Turchia dalla loro parte durante il braccio di ferro che nei prossimi mesi li contrapporrà all’Iran e alle ambizioni nucleari di Ahmadinejad. Nei piani del Dipartimento di Stato, il governo di Ankara dovrà avere un compito importante anche nella partita irachena, esercitando un ruolo di guida nei confronti della giovanissima democrazia irachena quando le truppe statunitensi si saranno ritirate. Ma per far sì che la Turchia resti ancorata agli Stati Uniti e all’occidente, secondo Washington è necessario che entri a far parte dell’Unione europea.
Soprattutto, il presidente americano non tiene conto delle conseguenze che l’ingresso turco avrebbe sulla Ue.
Dalla perdita di quel poco di identità che essa ha oggi, piaccia o meno basato sulle radici culturali greche e cristiane, alle difficoltà che i singoli Paesi avrebbero ad accogliere la libera circolazione, entro i loro confini, di 70 milioni di turchi. L’esempio della Romania, il cui ingresso ci ha costretto a subire un flusso di immigrati non selezionato e con un alto tasso di delinquenza, qualcosa dovrebbe averci insegnato. Ovvio, le priorità di Obama sono altre. Mentre Silvio Berlusconi è troppo impegnato a saldare il suo rapporto con la nuova amministrazione e a tessere alleanze internazionali per non abbracciare la causa turca. E allora non ci resta che Sarkozy."

Sperare in Sarkò é buona cosa, ma penso che bisognerebbe far sentire la nostra voce. Si scende in piazza per tante rivendicazioni, ma, mai come in questo caso, sarebbe una rivendicazione  vitale per il nostro futuro, dire "NO" alla Turchia perchè nulla ci accomuna, nulla abbiamo da guadagnare e molto da perdere.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 7/4/2009 alle 18:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

25 marzo 2009

Bon ton a Washington Il terrorista diventa una “calamità umana”

 
L’ultima incursione nel fertilissimo campo della correttezza politica viene dalla ministra Janet Napolitano.
Scordatevi il vecchio termine di “terrorismo”.
Nel galateo del ministero della Sicurezza Nazionale sotto Obama quando una bomba farà saltare un night club a Baltimora o ad Amsterdam, o un aereo dirottato da islamici butterà giù la Torre di Pisa, si dovrà chiamarlo un “man-caused disaster”, cioè una “calamità provocata dall’uomo”.
Non è uno scherzo e quindi dobbiamo prenderlo sul serio tutti noi, perché può voler dire che l’America sta tornando a quell’atteggiamento mentale pre-11 settembre, clintoniano, quando il pericolo di Al Qaeda veniva derubricato a quello di un'associazione di criminali, quasi fosse la banda Bassotti. Speriamo di no.
In un’intervista alla rivista tedesca Spiegel, quando è stato chiesto alla Napolitano il motivo della rimozione del termine “terrorismo” dai suoi discorsi, la Napolitano ha risposto: «Penso che ci sia sempre il rischio di attacchi. Nei miei discorsi tuttavia non uso la parola “terrorismo” ma cito disastri “causati dall’uomo”. Questa è forse solo una sfumatura, ma dimostra che noi vogliamo prendere le distanze dalla politica della paura e muoverci verso una politica che ci prepari per tutti i rischi che possono capitare». Prossimo passo? Evitare che l’FBI parli di “serial killer”, utilizzando un’espressione più aperta, per esempio “afflizioni causate dall’uomo”, per non diffondere generalizzata paura contro assassini o violentatori abituali.
Nel mondo normale chiamare le cose pericolose con il loro nome è il primo passo per capirle, farle capire, e rispondere adeguatamente. Ma nel mondo di Obama è più importante camminare sulle uova, per non ferire nessuna sensibilità, sia pure quella dei terroristi o dei criminali. I liberal non sono mai sazi nell’esercitare aberrazioni lessical-mentali. Per anni, quando l’islamico estremista Al Zarkawi tagliava le teste agli ostaggi, la sinistra global e i Democratici Usa si erano accontentati di tagliare l’aggettivo "islamico" davanti al sostantivo "terrorismo". Ma ora è tempo di "cambiamento", e si assiste al salto di qualità. Poiché nella mente della gente normale anni e anni di terrorismo ad opera di musulmani hanno finito per associare il concetto di terrorista a quello di islamico, è tempo di cancellare anche il nome "terrorista". L’addetto stampa di Obama, Robert Gibbs, ha spiegato che il presidente sta usando «differenti parole e frasi invece di guerra al terrorismo allo scopo di marcare la volontà di raggiungere molte parti moderate del mondo che noi crediamo siano importanti nella battaglia contro gli estremisti». La correttezza politica dà alla testa e genera una politica scorretta: confondendo i terroristi con i moderati, Obama aumenta il pregiudizio contro i musulmani, come ha commentato il giornalista Ronald Kessler.
Riassunto da Libero- Glauco Maggi
L'unico commento che si può dare a queste follie, é che la madre degli idioti é sempre incinta.
Il problema diventa grave quando gli idioti generati da cotanta madre, arrivano alla stanza dei bottoni.
Dio Salvi l'America, ne ha bisogno come non mai.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 25/3/2009 alle 22:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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