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Orpheus

Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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28 novembre 2010

La Lega prenda esempio dalla Svizzera


E' passato con il 52,9% il referendum che regola l'espulsione degli stranieri responsabili di gravi reati, proposto dal partito della destra populista di Cristoph Blocher.
L’iniziativa vuole espellere gli stranieri che hanno ad esempio commesso omicidi, rapine, traffico di esseri umani, stupri, altri reati violenti o che hanno indebitamente beneficiato di prestazioni dell’assistenza sociale o di assicurazioni sociali.
Il partito di Blocher è stato anche il promotore del referendum che ha vietato l'anno scorso la costruzione di nuovi minareti in  Svizzera, e l'autore del manifesto, qui sopra, che fece gridare allo scandalo le "zecche" del politically correct e del multiculturalismo.
Queste sono le iniziative a cui ambisce la popolazione, quella che sta pagando lo scotto più caro dell'invasione dei nostri Paesi, perchè ogni benedetto giorno, vive e subisce gli sconquassi dell'immigrazione incontrollata, che sta devastando le nostre città.
Chi delinque nel nostro Paese DEVE essere espulso, senza SE e senza MA.
Metterlo nelle nostre patrie galere, ha solo due conseguenze: la prima è a carico nostro, un detenuto costa 300 euro al giorno allo Stato e ormai le carceri traboccano d'immigrati, in alcune città, come a Padova sono l'83%.
La seconda con il nostro sistema iper garantista, le pene sono spesso irrisorie e si rischia in reati come lo stupro, di avere in giro stupratori che reiterano il reato. E ditemi se è poco!
Un consiglio per la Lega, che ultimamente ha ammorbidito le sue posizioni sull'argomento, prenda esempio dal partito di Blocher, perchè la gente, è talmente stufa, che voterà anche un partito di destra estrema, pur di liberarsi di una immigrazione penalizzante,nefasta e COSTOSA.
Orpheus


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29 marzo 2010

Che legnata...



Ancora una volta la "gioiosa macchina da guera" ha prodotto "picche", non sono bastate le "spintarelle" di certa magistratura, la relativa gran cassa mediatica nazionale, che ha dipinto il PdL come una manica di sprovveduti prima, e di disonesti dopo. Non sono bastati Santoro, Travaglio, Vauro, Benigni e tutto l'allegro caravanserraglio antiberlusconiano,  che infischiandosene delle regole e della legge (voluta dalla sinistra) ha messo in onda, a due giorni dalle elezioni, uno spettacolo osceno e per i contenuti e per la faziosità.
Una caccia allo "stregone", degna di Torquemada, che ha visto sulla graticola mediatica, il solito Berlusconi, senza contraddittorio, perchè la loro democrazia contempla che possono insultare, calunniare, denigrare nel più atroce dei modi, senza che ci possa DIFENDERE.
Non sono bastati i proclami di Bersani, gli insulti giornalieri di Di Pietro, le manifestazioni varie e assortite, il popolo viola, quello delle carriole, quello dell'acqua. Le prese in giro.
Il centro-destra ancora una volta vince.
Non solo ci teniamo le nostre regioni con percentuali bulgare in Veneto e in Lombardia.
Ma ci prendiamo Calabria e Campania. Testa a testa in Lazio e Piemonte (Cota é in vantaggio).
Naturalmente per la sinistra stanno vincendo loro: gli auguro di cuore di continuare a "vincere" così.
La Lega va avanti, e spero che Fini e la nuova destra radical-chic, si chieda perchè.
Orpheus
Update
Due vittorie fulminanti:
Il Lazio alla Polverini malgrado non avesse una lista. Dove ha vinto la democrazia.
Chapeau! E sono felice per gli abitanti del Lazio.
L'Aquila la città simbolo della efficienza di questo Governo boccia la sinistra, e premia il centro destra e questa la dice lunga, su come il governo abbia gestito l'emergenza terremoto.
Il Pd? Adesso c'è anche Grillo a portargli via voti. Ma chi semina vento raccoglie tempesta...



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22 giugno 2009

E’ iniziato il declino del centro-destra: parola di Franceschini


Archiviata la batosta di due settimane fa, di cui faccio un breve sunto: di cinquanta province, la sinistra ne aveva mantenute solo quattordici; il centrodestra è salito da 9 a quota 26 (alle quali vanno aggiunte quelle del ballottaggio). In Abruzzo, Campania e Lombardia la maggior parte dei ribaltoni sono stati a favore dei partiti del centrodestra. Il centrosinistra ha retto abbastanza bene nelle roccheforti di Emilia e Toscana. A Napoli una è stata una sconfitta largamente annunciata”.  A  questi dati bisogna aggiungere 9 capoluoghi di Comune contro 5 rimasti al centrosinistra.  
Franceschini si dice felice d’aver “tenuto” in due regioni su 20 e che per il centro-destra è iniziato il declino (avercene di questi declini), lo dice con l’aria di uno a cui hanno appena schiacciato i gioielli di famiglia fra due mattoni.
Ma è felice ugualmente,  in un paese di ciechi anche un orbo è un re.
Provincia Belluno passato dal Pd al Pdl con Gian Paolo Bottacin 51,10
Provincia di Milano Guido Podestà 2788 / 2905 sezioni scrutinate
Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto  52,12  730/862 sezioni scrutinate
Provincia Ascoli Piceno Piero Celani  192/216 sezioni scrutinate
Provincia di Savona  Angelo Vaccarezza 52,12
Provincia di Frosinone 51,66  367/496 sezioni scrutinate
Provincia di Crotone Stanislao Francesco Zurlo 52,62 171/206 sezioni scrutinate
Per i comuni gli spogli sono ancora un po’ indietro ma è avanti il cdx a Cremona,  Prato, Ascoli Piceno, Brindisi
C’è solo da aggiungere che questi dati devono essere valutati ricordando che rispetto al primo turno c’è stato  quasi ovunque un calo del 20/30% di affluenza alle urne e che Franceschini racconta sempre frottole al suo elettorato, anche se smentite da puri, semplici inequivocabili numeri, reperibili ovunque, anche sulla Repubblica delle Banane.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 22/6/2009 alle 22:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa

9 giugno 2009

Il voto percepito e la xenofobia percepita

 Le vignette di Forattini

Gli escamotage virtuali della sinistra per arginare gli effetti di ciò che le nuoce non hanno limiti: dopo l’insicurezza percepita ha tirato fuori dal cilindro (sfondato) il “voto percepito”.

Il “voto percepito” ieri ci avrebbe detto che “il Pd tiene e Berlusconi si ferma” e molti giornali hanno parlato di un risultato “deludente” del Pdl.
Sono gli stessi che, al contrario, hanno attribuito un grande successo a Sarkozy in Francia, anche se l’Ump ha preso il 28 per cento, cioè l’11,5 per cento in meno delle politiche e presidenziali di soli due anni fa. Ma fa niente: è un grande successo. Anche la Merkel ci dicono che ha vinto: ha preso il 6 per cento in meno rispetto alle ultime Europee, ma ha vinto.
In Italia il Pdl ha guadagnato il 2,9 per cento rispetto alle Europee del 2004 e ha perso SOLO il 2,1% rispetto alle politiche di un anno fa; il suo alleato di governo, la Lega, ha però raddoppiato i voti delle Europee (10,2 contro il 5 del 2004) e ha guadagnato l’1,9 per cento sulle politiche del 2008.

Rispetto a un anno fa, quindi, la coalizione di governo ha perso un misero 0,2 per cento. Nessun governo, in Europa, ha tenuto così.
Però, il voto percepito ci dice che è stata una sconfitta pesante. Al contrario, il Pd ha perso il 7,2 per cento (che diventa il 4,3 se si calcola che i radicali questa volta sono andati per conto proprio) ma festeggia perché “si aspettava” un risultato peggiore.

Bisogna dire che parte della colpa di tutto questo ciacolare a vuoto della sinistra è basato sulle aspettative di Silvio Berlusconi, che a 73 anni NON ha ancora appreso che “un bel tacer non fu mai detto” e che se imparasse a tacere, la sinistra e i suoi gazzettini entrerebbero in crisi nera, non avendo più argomenti da rivoltare contro il Governo.
Di tutto il fumo che abbiamo ascoltato in questi due giorni rimane solo una triste (per le sinistre in generale) realtà, l’Europa svolta quasi totalmente a destra.
Il che significa che le politiche delle stesse sono state giudicate fallimentari dai cittadini europei stanchi di città rese invivibili da degrado e criminalità di matrice straniera. Milano sarebbe una città sicura senza immigrati clandestini, il 70% dei reati li commettono loro e così è ovunque. 
Sul piatto c’è poi, anche il non piccolo problema di un islam invasivo, invadente e prevaricatore, che impone la sua cultura e la sua religione persino a scapito delle nostre leggi (velo integrale in luoghi pubblici, macellazione halal, poligamia, tanto per ricordare qualche “deroga”al vivere civile concessa agli islamici).

Malgrado lo stato comatoso in cui versa il Pd e l'emorragia di voti ancora oggi a Uno Mattina Piero Fassino parlava di vittoria della destra xenofoba  negando ancora le spinte reali che hanno determinato la svolta dell'Europa.

Ma non è che anche lui e i suoi sodali sono affetti da “xenofobia percepita”?

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 9/6/2009 alle 10:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa

8 giugno 2009

Mazzata amministrative in arrivo. Che "ramponi" userà stavolta Francheschi per arrampicarsi sul vetro?

 
Immagine gentilmente fornita dall'amico Berretto a Sonagli

L'ennesima batosta elettorale deve aver fatto saltare anche gli ultimi circuiti neuronici a Franceschini, il quale ormai crede che l'Italia sia un condominio (forse é anche per questo che ha fatto una campagna elettorale "spiando nei letti altrui") e le elezioni un'assemblea di condominio, dove per contare é richiesta la maggioranza assoluta.
Si, il poverino ridotto ad un San Sebastiano, é trafitto da ogni parte: elettori di sinistra che disertano le urne,punti su punti persi ad ogni tornata, Di Pietro che ha cannibalizzato il suo partito, maggioranze in regioni e comuni che si squagliano come un gelato sotto il sole, quindi straparla di "Governo in minoranza nel paese".
Insomma, per lui ci vuole il 51% per essere legittimati a governare, altrimenti parlasi di sconfitta.
 Berlusconi deve lavorare ancora un po' per acchiappare un restante 6%, ma non dovrà sforzarsi nemmeno troppo perché l’opposizione lo aiuta con leader sempre più di “peso” e carismatici (il prossimo chi sarà? Paperoga? Archimede Pitagorico? O Pippo?)
Franceschini dimentica che quando faceva parte del Caravanserraglio Prodi, che ha si-fa-per-dire-vinto con 24.000 voti in più alla camera e 250.000 mila in MENO al Senato, per due anni, non ha fatto che ripetere, con i suoi colleghi di partito al Governo, che Prodi aveva la maggioranza. Con 24.000 mila voti in più. Non era in minoranza, macchè. Figuriamoci.
Ho solo una curiosità ma perchè questa sinistra non fa MAI un po' di SANA autocritica e non si chiede perchè continua a perdere, malgrado Berlusconi sia in carica da più di un anno e imperversa una crisi mondiale che ha messo in ginocchio l'economia?
Come mai operai, disoccupati e quant'altro
NON votano sinistra?
Non c’è pace per il povero Davide-Franceschini dopo aver gloriosamente dato un calcetto negli stinchi a Golia, sta per abbattersi sul suo capoccione l’uragano delle regionali e provinciali. E mo’? Che dirà ai suoi elettori? Sono proprio curiosa di scoprirlo.
Orpheus

Ps. In questo post commenterò anche le amministrative e regionali via via che il centro sinistra perderà una regione o un comune. E credetemi rischia di essere un post molto lungo;-)

Prima bandierina per il cdx:-)
 Verbania Massimo Nobili (centro-destra)
57,52%
Cremona Salini Massimiliano (centrodestra) con il 51,06%
 Lecco Nava Daniele (centrodestra) con il 54,31% 
 Lodi Foroni Pietro (centrodestra) con il 54,18%
Novara Sozzani Diego (centrodestra) con il 53,01%
Piacenza Trespidi Massimo (centodestra) con il
52,74%
Sondrio Sertori Massimo con il
61,07%
Savona
Vaccarezza Angelo con il 50,43% (non definitivo)
Macerata Capponi Franco con il
 51,31%
Avellino
l'amico Berretto a Sonagli  ha contribuito con la sua lista - Merito è Libertà - 9500 voti - alla rovinosa caduta .
Un ringraziamento sentito:-) e un complimento per la brillante vittoria.


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permalink | inviato da Orpheus il 8/6/2009 alle 17:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

15 aprile 2008

L'Italia s'è rialzata: Berlusconi premier


Infierire sui vinti non é da grandi condottieri, e se é pur vero che il prossimo Governo Berlusconi ce la farà ampiamente anche senza l'appoggio di Walter Veltroni, é altrettanto vero, che in un paese moderno e civile, chi siede al potere collabora con l'opposizione e viceversa.
Da questo punto di vista l'Italia in questi ultimi anni é stata un' anomalia nel panorama europeo. E' iniziata con l'opposizione pregiudiziale e sciagurata della sinistra, durante tutto l'arco della legislatura del secondo Governo Berlusconi ed é continuata con l'arroganza prodiana, che ha precluso ogni possibilità di  dialogo e cooperazione (malgrado la mano tesa di Berlusconi) all'indomani di una vittoria incerta e striminzita del secondo Governo Prodi, consegnando il paese nelle mani dei massimalisti (che di certo non lo rappresentavano). Questo é il "fio" che é costato caro alla sinistra, anche a quella moderata. Nove punti percentuale di scarto sia al senato che alla camera (come ha sempre detto il Cav), sono uno "squillo di tromba" che la sinistra non può ignorare. La sparizione dal Parlamento dopo 90 anni della "falce e il martello" non può essere considerata "causale", un incidente di percorso.
No, é un segnale CHIARO e FORTE che l'Italia ne ha le tasche piene, dei nostalgici delle mummie di Lenin e dei cantori del regime cubano.
Con queste elezioni si spera vivamente, che questo triste capitolo della storia italiana si chiuda definitivamente.
In questa svolta felice per il paese, Veltroni ha avuto i suoi meriti.
Primo fra tutti portare l'Italia, in sintonia con Silvio Berlusconi, al bipartitismo, del quale é superfluo elencare i vantaggi  (a livello economico, ma soprattutto decisionale).
Il concentrarsi degli elettori in due grandi forze politiche, porterà ad una sana semplificazione che con la Seconda Repubblica non si è mai riusciti ad ottenere. E che diverrà ancor più compiuta se nella prossima legislatura PdL e Pd voteranno immediatamente l'abrogazione della legge sui rimborsi elettorali a liste e simboli che ottengano anche meno dell'1% dei voti, la vera ragione di questo anomalo proliferare, nella politica italiana, dei "cespuglietti".
Detto questo il dato eclatante di queste elezioni é il fallimento della politica bertinottiana del "comunista in grisaglia" , il vero comunista, se vuole essere credibile, può indossare solo la tuta blu del lavoratore.
Gli operai hanno voltato le spalle al glorioso partito comunista italiano, semplicemente perchè non li rappresentava più: rappresentava i migranti, i transgender, i no-global, i facinorosi di ogni razza, i radical-chic, i pacifinti ecc....ma non la classe operaia.
Mediti chi di dovere.
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 15/4/2008 alle 10:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

14 aprile 2008

Ha vinto l'Italia!

 
Ho deciso di intitolare così il mio commento ai risultati delle elezioni, perchè sono convinta che prossimamente l'Italia e gli italiani potranno guardare ad un futuro di riforme che porteranno il paese ad essere moderno e i linea con gli altri paesi europei.
La vittoria di Silvio Berlusconi é resa ancor più efficace dalla nascita, finalmente, di una sinistra di stampo europeo, che si spera manterrà le premesse,
espresse nel discorso di auguri di Veltroni a Berlusconi.
Una sinistra che ha cancellato dalla scena politica il fondamentalismo ideologico della sinistra massimalista, fuori tempo e fuori luogo.
Uno dei momenti, per me di più intensa soddisfazione, é stato quello in cui Fausto Bertinotti
ha annunciato il suo ritiro.
Come ho scritto in precedenza non é stato il PdL a vincere, ma la sinistra a perdere, ancora sei mesi di governo Prodi, e sarebbe stata una débacle per tutta la sinistra e non solo per Rinfondazione&compagni.
Ha perso per svariate ragioni, ma la principale é stata quella di non aver intercettato le vere esigenze del popolo italiano: prima fra tutte la difesa del territorio, che la sinistra si ostina a chiamare "razzismo".
Spero
che il risultato della Lega induca le teste d'uovo del csx alle doverose riflessioni.
Non voler cedere il proprio paese agli immigrati non é razzismo.
L'accoglienza deve camminare sullo stesso binario del rispetto reciproco, in osservanza delle leggi italiane. Favorire un'immigrazione selvaggia come ha fatto fin'ora la sinistra, é si, il modo più veloce per far nascere il razzismo.
Detto questo, ha vinto la voglia di un paese dove la giustizia non dipende dal colore politico del giudice.
Dove i teppisti non vengono esaltati come eroi.
Dove il valore della Pace é universale, e non solo tirato in ballo in versione antiamericana.
Dove la democrazia é tale, e non ci si piega alla dittatura delle minoranze.
Un paese che ha voglia di guardare avanti e di lasciarsi finalmente alle spalle le "mummie di Lenin".
Buon lavoro Silvio.
Orpheus 
 




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14 aprile 2008

Anno zero per la sinistra arcobaleno


La cautela é d'obbligo ma pare che chi 
esca con le ossa particolarmente rotte da queste elezioni sia la Sinistra Arcobaleno. Nelle passate elezioni Rifondazione comunista aveva raggiunto da sola il 7,37 per cento dei consensi; questa volta, alleata con Verdi e Pdci, stando ad exit poll la proiezione non andrebbe oltre il 5% e stando ai primi dati scrutinati ci sono seri dubbi che raggiunga il 4%, soglia di sbarramento per l'accesso almeno alla Camera.
Con la solita spocchia Giovanni Russo Spena, invece di chiedersi a cosa é dovuta la batosta che si appresta ad abbattersi sulla sinistra arcobaleno, si preoccupa per il governo "che sarà nelle mani della Lega, una forza razzista che ha fatto una campagna elettorale razzista".
Dimostrando di NON AVER CAPITO NULLA degli italiani, che non sono tutti appartenenti ai centri sociali e hanno ben altri problemi del "libero spinello, in libero stato".
La sinistra arcobaleno, ha tenuto due anni il paese in ostaggio, grazie al governo Prodi, imponendo porcate come l'indulto e adesso si preoccupa della Lega?
Almeno la Lega rappresenta una grossa fetta dell'elettorato e non quattro balordi fumati. 
Il balzo in avanti di Bossi e i suoi, ha un significato ben preciso: un BASTA all'immigrazione SELVAGGIA, un basta al pietismo idiota dei rifondaroli, che ha messo in pericolo tanti onesti cittadini italiani.
Cmq.  finiscano queste elezioni, l'Italia vincerà se la sinistra radicale farà la fine che si merita, nella pattumiera della storia.
Orpheus


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13 aprile 2008

Rutelli condannato per le consulenze d'oro ma candidato lo stesso

 
Vecchi guai ma, sembra, ancora esistenti per il candidato alla carica di sindaco di Roma Francesco Rutelli.
Infatti, a seguito della condanna, confermata in Cassazione nel gennaio del 2006 con sentenza n. 1379, RiCiccio risulta condannato per aver utilizzato più di un miliardo delle vecchie lire per conferire incarichi a persone che non avevano i titoli richiesti. A nulla valgono tutti i proclami sulla non accettazione di candidati che abbiamo carichi pendenti, quando proprio il candidato sindaco rientra nella "lista dei cattivi". Sul banco degli imputati una serie di consulenze ed incarichi che Rutelli avrebbe dato senza tener conto delle effettive perizie delle persone chiamate a dare il loro contributo all'amministrazione della città. Nulla da fare, la Corte dei Conti e la Cassazione poi, hanno rispettivamente eccepito la mancanza dei requisiti e in un secondo tempo rigettato (la Cassazione) il ricorso presentato proprio da Rutelli. 
Da Controcorrente
Toh, gli onestini con il ditino sempre alzato, beccati con il medesimo ditino nel vasetto della marmellata.
Chissà che gran cassa se fosse successo a un Fini, chissà come avrebbe tuonato Di Pietruccio...
Orpheus



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12 aprile 2008

"Velprodi" se lo conosci lo eviti...

 

Sull'aumento delle tasse non c'è neanche bisogno di soffermarsi: è uno degli argomenti preferiti da Silvio in campagna elettorale. E comunque basta leggersi la busta paga per ricordare la stagione del trio Prodi-Padoa Schioppa-Visco. Una stagione caratterizzata dal congelamento della crescita economica, dall'incazzatura generale (pensionati, giovani, operai, statali, imprenditori grandi piccoli e medi, pompieri, poliziotti, tassisti...), dal falso mito del tesoretto. E dalla mitica frase di Padoa-Schioppa: “Le tasse sono bellissime”.

Ecco, non vi parlerò di questo. Vi ricorderò alcune altre perle della stagione prodiana.
Che comincia il 17 maggio 2006, con una raffica di nomine: 102 poltrone per 16 partiti. Record assoluto, alla faccia dell'austerity annunciata nella campagna elettorale.
Nel giro di breve tempo, il centrosinistra si piglia tutte le cariche in scadenza: dalla Presidenza della Repubblica in giù. Niente sconti. Sono democratici loro…. E ingordi.

Prima s'abbuffano di poltrone, poi dottoreggiano sulla Casta.

Parte la lenzuolata di liberalizzazioni: nel mirino di Bersani finiscono i tassisti, i farmacisti, i panettieri, i notai. I vantaggi sono talmente tanti che nessuno si sente di ringraziare il governo. Tant'è che cominciano le manifestazioni contro Prodi. “È la risposta dei poteri forti”, si lasciano scappare dall'ala sinistra dell'alleanza.
Passerà poco tempo e i massimalisti cambieranno idea: dietro gli striscioni e i megafoni della protesta ci saranno anche loro. Ora è la base Usa di Vicenza ora la riforma del Welfare. Ministri che scioperano o che contestano il proprio governo: in venti mesi a Palazzo la Prodi's Band se la canta e se la suona. E non sono soltanto quelli di Rifondazione, dei Verdi o dei Comunisti. Quando il parlamento approva l'indulto, Di Pietro si sospende dalle funzioni di ministro, prende il megafono e va in piazza coi leghisti a sparare contro la sua maggioranza.
Calderoli non sa che dire. Se non un timido: “Dimettersi no?”. (col cavolo che i ministri prodiani mollano le poltrone, ci si sono attaccati con l’attak)
Già, l'indulto. “Il sovraffollamento delle carceri rende disumana la detenzione”. Pochi mesi dopo le carceri sono nuovamente strapiene. Così siamo tornati punto e a capo: celle piene e nessun nuovo carcere in vista.
Febbraio 2007: i Pacs escono di scena per far posto ai Dico. La ministra Pollastrini si affanna per “riconoscere ciò che è giusto”. La normativa è talmente fumosa che non si capisce quali siano le differenze tra famiglia tradizionale e convivenze etero o omosessuali.
L'Unione è talmente unita che una parte sfila al Gay Pride, un'altra al Family Day.
Il ddl approvato dal Consiglio dei ministri si impantana, sotto la minaccia dei cattolici. I quali si ritrovano nel Pd assieme con i Radicali, quelli che nel presepe della Camera avevano messo due coppie gay con un cartello "Anche in Italia il matrimonio gay come in Spagna".
A proposito, andiamo all'estero. “Mai come con il governo Prodi abbiamo avuto così tanta credibilità internazionale”. La frase è un ritornello abituale del Pd.
Spulciamo allora nei ritagli di giornale e vediamo questa credibilità internazionale come è stata costruita. Il 21 febbraio del 2007 il ministro D'Alema cade al Senato sull'Afghanistan e sulla base di Vicenza. Prodi è costretto a dimettersi e ripresentarsi per la fiducia. I rapporti si fanno tesi con gli americani pure per le proteste di una parte della maggioranza a Bush in visita a Roma, per le contestazioni all'ampliamento del Dal Molin. E soprattutto per la gestione (affidato anche al leader di Emergency Gino Strada) del rapimento di Daniele Mastrogiacomo, giornalista di Repubblica: si parla di uno scambio di prigionieri di Hamas. La simpatica formazione filo-terroristica è un pallino della strategia dalemiana (memorabile la passeggiata con un suo esponente) e prodiana. Pure sul nostro impegno in Libano, le ambasciate alleate hanno da ridire. Ne nasce un caso diplomatico. Dopo la caduta al Senato, Prodi straccia il programmone elettorale con cui si era presentato alle elezioni e ne fa uno più striminzito di dodici punti. Poche cose essenziali. Il dodecalogo chiude all'incirca così: l'ultima parola è la mia e a nome del governo parlerà solo Silvio Sircana. Il quale, pochi giorni dopo, si fa pizzicare a parlare con un viados. C'è una foto in giro: alla fine la pressione è tanta che la Casta è costretta cedere. Si pubblichi l'immagine. Il governo è alle corde. Berlusconi comincia a parlare di spallate. La vendetta di Prodi non si fa attendere: una bella legge per far dimagrire Mediaset. L'elogio della concorrenza nelle telecomunicazioni, però, dura poco perché il consigliere del governo, Angelo Rovati, scrive su carta intestata della Presidenza del Consiglio dei ministri un piano riguardante Telecom. Rovati alla fine si dimetterà. Altro che la Casa della Libertà, è nell'Unione che ognuno dice e fa quel che vuole.

Visco silura Speciale, Padoa-Schioppa toglie un consigliere d'amministrazione della Rai, il governo pensiona De Gennaro da Capo della Polizia per poi supplicarlo di risolvere i rifiuti di Napoli.
C'è un pacchetto sicurezza da varare perché anche a Roma i romeni accoppano le italiane?
Si fa il pacchetto ma qualcuno ci butta dentro una norma anti-omofobia: è la vendetta di chi voleva i Pacs. La Binetti vota contro, il governo si salva per un voto. Va a ruota libera anche la Turco che vorrebbe raddoppiare la dose minima di cannabis. E pure il sito internet Italia.it, il costosissimo portale del turismo, dice quel che vuole: Le Cinque Terre non vengono neanche segnalate, Pesaro diventa la città di Fellini e le Dolomiti finiscono nel dimenticatoio. Assieme ad alcune frasi cult. Ne ricordiamo una per tutte.

È del Dottor Sottile, Giuliano Amato: «Picchiare le donne, una tradizione siculo-pachistana». Poi vanno a fare la morale a Bossi...
Riassunto Da Libero

Si dirà ma che c’entra il Governo Prodi, con il nuovo e sfavillante Pidì del mirabolante Waltere???
C’entra, c’entra eccome. Prodi è il presidente del Pidì (altro che nonno in pensione) e ben 17 ministri del suo governo sono candidati in posizione blindatissime: ergo escono dalla porta per rientrare dalla finestra: Francesco Rutelli, Massimo D’Alema, Luigi Nicolais , Barbara Pollastrini, Vannino Chiti, Giulio Santagata, Rosy Bindi, Pierluigi Bersani Giovanna Meandri, Giuseppe Fioroni, Cesare Damiano, Arturo Parisi, , Paolo De Castro, Livia Turco , Paolo Gentiloni, Emma Bonino e l’ultimo acquisto Alessandro Bianchi.
Tutti tranne Amato e TPS...
Ma il “generoso” Walter Veltroni si è raccomandato di garantire una presenza in Parlamento anche a una buona fetta di sottosegretari e viceministri uscenti. Circa in 26.
Altro che nuovo, questo é un velprodi tris....
Orpheus




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11 aprile 2008

Mamma quant'é noioso Walter...e aridatemi il Dottor Ross.

 
Ho appena finito di vedere Veltroni a Matrix.
Mamma mia quanto é noioso, con quell'aria per benino, da primo della classe, così buuuono e braaaavo, con il grembiulino ben stirato e quell'espressione umile e sofferta da "premio della bontà" stampata sul faccione attempato.
Noioso e vuoto come la sua campagna elettorale, fatta di promesse in perfetto stile "Babbo Natale" e vip acchiappa voti.
In dirittura d'arrivo, San Waltere ha tirato fuori dal cilindro George-what else-Clooney e Totti er pupone, nonchè lo stagionato "Pinocchio" Benigni, che  ha dichiarato:"  "A Waltere: io, te, Clooney e Totti, che squadra! Uno piu' bello dell'altro..." (mica si stà candidando per Mister Universo, Waltere, ma a guidare il paese...purtroppo).
Detto questo, ai suoi  altolocati testimonials ricordo solo un paio di cosette:
Il PD é stato al governo fin'ora checchè ne dica Waltere, Prodi é il presidentente del PD e sarà ancora per poco quello del consiglio.
Questo governo se va lasciando:
Una previsione di una crescita 2008 dell' 0,5%,  redatta  dalla Commissione Ue e dal Fmi (quando il resto dell'Europa é andato bene) 
L’inflazione al 3,3%. La pressione fiscale al 43,3%. 
Il rapporto deficit/Pil torna ad avvicinarsi al 3% o più
L’emergenza carovita, con gli aumenti dei generi alimentari di prima necessità oltre il 10%, della benzina, delle tariffe al 4% , hanno dimostrato che, per le fasce dei meno abbienti, la situazione con il governo Prodi è peggiorata....

Ma che importa agli altolocati e danarosi testimonials, George si può ben permettere di paragonare Veltroni a Obama, non ha uno stipendio di 1000 euro, un affitto e magari anche un figlio in età scolare...lui vive fra Los Angeles e la sua reggia sul Lago di Como, nun-je-ne-po'-frega-
de-meno, dei problemi degli italiani.
Non é per dire, ma era mille volte più simpatico nei panni dello scanzonato e unpolitycally correct Dottor Ross...che peccato.

PS. Notare la faccia da Obam(b)a di Veltroni...
Orpheus


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3 aprile 2008

Non é il PdL che vincerà l'elezioni, e il PD che le perderà

 
Fra pochi giorni si voterà e vincerà il cdx, e il governo Prodi ha pensato bene di salutare gli italiani con un’ultima performance da dilettanti allo sbaraglio, che ricadrà sulle spalle del PD, visto che l'80% dei suoi ministri vi militano. Quasi, quasi Veltroni mi fa pena. Ha il suo bel daffare a tentare di mitigare gli effetti dele azioni disastrose del peggior governo della storia italiana.
L'enorme pasticcio (e relativa figura da repubblica delle banane) causato dalla riammissione alla gara elettorale della Dc di Giuseppe Pizza ha un UNICO responsabile: Giuliano Amato è stato lui un mese fa a sostenere che il simbolo della Dc di Pizza era troppo simile a quello dell’Udc, e di conseguenza ad escluderlo dalla competizione elettorale, NONOSTANTE il parere contrario di diversi giudici amministrativi.
Poi, dopo che ha fatto quel che ha fatto per motivi non propriamente limpidi, ha incasinato talmente la situazione da rischiare di far annullare la nuova legislatura poche ore dopo la nascita.

Detto questo il prossimo che arriva in questo blog, a spandere “superiorità” intellettuale e ad irridere Berlusconi e il suo governo, si prenderà dalla sottoscritta un lapidario “Vaffa”.
Non si può votare per una simile schiera di politici incapaci e poi, fare “le pulci” alle battute del candidato premier avversario.
"
Verba volant, simile cazzate manent"
S
pediamoli a casa, e lasciamoceli per i prossimi 20 anni. Sperando che nel frattempo il ricambio generazionale ci liberi da simili jatture.
Orpheus


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2 aprile 2008

Qualcuno avverta la stampa estera che la monnezza di Napoli è «una montatura»

 Massimo D'Alema foto
Massimo D'Alema é fatto così, proprio non gli riesce di rinunciare ai panni di "primo della classe" anche quando oltrepassa la barriera del ridicolo.
Lo slogan di Veltroni gli pare «moscio». Non si doveva dire “si può fare”, ma “sì, possiamo”.
Deve sempre mettere cappello su tutto. E infatti racconta che se vince il Berlusca "avremo gli stranieri al governo".
D’Alema dimentica i tempi in cui a Napoli governava la "straniera" Dc e lui era uno dei predicatori del "perverso intreccio tra politica e camorra". Adesso che la camorra non è mai stata così spavaldamente a cavallo, secondo lui l’intreccio non esiste più. E il malaffare non ha più rilevanza politica.
Ora da capolista in Campania, sta cercando di convincere l'elettorato che la monnezza campana é una montatura razzista  "alimentata da foto di repertorio". Sul CdS é apparso il resoconto della sua cena in compagnia di illustri commensali, armatori e intellettuali al resort Campania 5 stelle. E ancora lo statista di Gallipoli dal sarto Luigi Cimmino. Un bell’ambientino anglosassone.
E la mozzarella di bufala che non si esporta più? E l’economia in ginocchio? Pinzillacchere.
D’Alema non si fa ingannare dalla realtà. Il caso Napoli è una "gigantesca montatura strumentale e razzista, alimentata da foto di repertorio per fare della Campania il simbolo del fallimento del centrosinistra".
E dire che, come resoconta Aldo Cazzullo, anche D’Alema deve aver notato che la sua campagna elettorale è "agevolata dalle tre auto della polizia che gli aprono il varco sulle strade ridotte dalla spazzatura a un’unica corsia".
Pinzillacchere. Tredici anni di centrosinistra segnalano soltanto "insufficienze", "limiti", "errori". 
Intantola prima pagina  di El País del 31 marzo, titolava  "In settimana partiranno da Napoli i primi treni di spazzatura con destinazione Germania. L’Italia pagherà 30 milioni di euro per esportare 160 mila tonnellate di immondizia napoletana".
Mannaggia ai giornali esteri che alimentano la "gigantesca montatura strumentale e razzista". Riassunto da Tempi
Evidentemente nel suo delirio di onnipotenza, si sente "uno e trino", quindi esentato dal dovere di spiegare per opera di CHI, si sono accumulate le centinaia di migliaia di tonnellate di monnezza sparse per il territorio campano.
Oppure crede che tutti gli elettori siano cretini.
Orpheus 

1 aprile 2008

Una promessa al giorno toglie Berlusconi di torno (secondo Walter-ego)


Immagine scaturita da un'ora di duro lavoro, del geniale amico Berretto a sonagli 

L'ultima è ''aboliremo le liste d'attesa negli ospedali'', prima si è impegnato a aumentare le case popolari, dare 1000 euro al mese ai precari, abolire le tasse universitarie e via promettendo.
La campagna elettorale di Veltroni ormai è incomprensibile: ogni giorno una promessa letteralmente demagogica, tesa a dare un contentino alle mille ragioni di irritazione degli elettori. Una collanina di rosario di promesse dalle gambe corte che non eludono il punto: ma negli ultimi due anni, Veltroni, dove era?
Perché il suo partito che era al governo, e in cui candida l'80% dei ministri, non ha affrontato uno, uno solo dei temi che lui oggi solleva con tanta enfasi? Perché non ha fatto nulla per le case popolari, le liste d'attesa, ecc, ecc?
Una promessa al giorno non leva la sconfitta di torno, gli spin doctor che accompagnano il leader del Pd dovrebbero spiegarglielo. A meno che, questa strategia sia mirata solo a contenere la sconfitta, a raggranellare voti di quà e di là per non allontanarsi da quella soglia del 35 % che per lui sarebbe esiziale (come D'Alema malignamente ormai ogni giorno gli fa capire).
Veltroni dunque, non conduce affatto una campagna elettorale da aspirante premier, con un chiaro ''progetto paese'' in testa, fatta di politica fiscale -da diminuire, là dove Prodi l'ha isterizzata- liberalizzazioni, diminuzioni della spesa pubblica, contenimento delle pensioni, ma una catena di San Antonio di piccole cose, per accontentare più scontenti possibile.
Scene che non vorremmo mai vedere nei nostri stadi
Carlo Pannella-Legnostorto
Boh, a me ricorda il modo di fare politica di Uoltér, improntato sulle promesse facili, ma poco incline a sviscerare e risolvere i veri problemi.
Un po' come ha gestito Roma...fiere del cinema e degrado a gogò.
C'è da sperare che gli italiani non credano alle promesse da "piazzista" del buon Uoltèr, l'uomo dai mille volti.
Orpheus


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29 marzo 2008

Veltroni corre da solo...ma anche con un castrista

 
Mai fidarsi dei comunisti, soprattutto se "riciclati" e impacchettati come l'ecoballe campane: fuori sembrano "in ordine" ma dentro hanno di tutto.
Così l'uomo che correva da solo, strada facendo ha raccattato di tutto. L'ultimo acquisto di Uoltèr é quel simpaticone del Ministro Alessandro Bianchi, che a sentir parlare Fidel, si scioglie in lacrime... "Ascoltare per ore e ore il discorso del primo maggio di Fidel, nella piazza grande, mi ha dato emozioni forti. Ammiro molto quel che Castro ha fatto nel '59, e anche dopo, resistendo all'assedio".
Dunque Bianchi, ministro dei trasporti nel Governo Prodi da ieri è ufficialmente nel Pd. La decisione è diventata pubblica ieri mattina, a Reggio Calabria, prima tappa del tour calabrese, quando il ministro si è presentato sul palco a fianco di Veltroni. 
La separazione da Oliviero Diliberto é stata "consensuale" anche se Bianchi ha ammesso che i rapporti  sono precipitati dopo che la Sinistra Arcobaleno aveva deciso di non ricandidarlo, a quel punto, si é asciugato le lacrimucce per Fidel ed é saltato sul carrozzone veltroniano...
Esemplare la dirittura morale di questi comunisti, per una poltrona si venderebbero anche la carrozzella della nonna paralitica...
E con lui , se non erro, sono 18 i ministri del Governo Prodi arruolati nel PD, con Prodi, che é tutt'ora presidente del partito: questo naturalmente perchè il PD é nuovo, se fosse vecchio ci sarebbe tutta la carica dei 102...

Come ho detto all'inzio mai fidarsi dei comunisti riciclati, pare infatti che il buon Uoltèr, sotto banco stia organizzando un inciucio con la sinistra arcobaleno, un aiutino per tentare di limare la maggioranza del Pdl al Senato: un senatore alla SA, in cambio di voti della SA, utili al PD nelle regioni a rischio...Insomma ce la sta mettendo tutta per un Prodi bis.
Orpheus
 


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28 marzo 2008

Bertinotti e la guerra tra poveri in Italia

 

Ieri sera ho visto qualche passaggio di Anno Zero sull'attribuzione degli alloggi popolari. I due ospiti prinicipali erano Bertinotti e la Santanché.
Secondo il leader del neopartito la Destra, le case andrebbero date prima agli italiani indigenti e solo in un secondo tempo agli immigrati extracomunitari. E’ così assurdo?
Secondo me no e molti Stati occidentali applicano senza remore questo principio.
Bertinotti invece pensa che andrebbe mantenuto l’attuale criterio per le graduatorie che, non considerando la nazionalità, finisce per agevolare proprio gli immigrati, che infatti sono ai primi posti nelle classifiche. Il leader di Rifondazione è persuaso che le misure proposte dalla Santanché  finirebbero per scatenare una guerra tra poveri. Probabilmente la presidenza della Camera e i fasti della Roma istituzionale gli hanno fatto perdere il contatto con la realtà: vada nelle periferie della grandi città. La guerra tra poveri c’è già ed è stata provocata dall’incapacità del governo di arginare l’immigrazione e di imporre delle regole ci convivenza civile.
Vada nelle case popolari: il 90% degli inquilini è extracomunitario.
E questo è giusto?
No e a urlarlo sono proprio gli italiani più poveri, che vedono i propri quartieri invasi da clandestini, che si sentono traditi dallo Stato, che sono oggettivamente penalizzati e invocano giustizia.
Le statistiche lo dimostrano: in questo Paese aumenta il numero degli italiani che vivono sotto il minimo vitale.
Questa è l’urgenza numero uno e per risolverla bisogna regolamentare l’immigrazione. Altrimenti non si farà che propagare l’odio e l’ingiustizia, tra gli stranieri e gli italiani. E’ questo che vuole Bertinotti?
Riassunto da Marcello Foa
Come può il raffinato comunista Fausto Bertinotti, frequentatore di panfili, mega-abitazioni e spiagge esclusive, conoscere la realtà delle periferie?
Come può conoscere i problemi degli operai, lui vestito di cachemire e con la erre blasonata, le cui scarpe costano quanto lo stipendio mensile di un operaio?
Dovrebbe vergognarsi, ma non lo fa. E' un politico e per giunta comunista.
Chi mi lascia interdetta é chi vota un simile "falsone", o è un "fighetta" intellettuale come lui, o é un autentico pirla...
Detto questo ho visto anch'io qualche passaggio di Anno Zero, e mi sono fregata le mani. Ogni parola del Berty era un voto che virava verso il PdL o per la Lega...
Infondo anche lui é utile.

28 marzo 2008

Non solo monnezza, ma anche il buco nero della sanità campana...questo è il "nuovo" del PD

 

Se uno ha un debito di oltre 15mila miliardi di vecchie lire, che fa?

A Napoli si fa così: si nomina un bel po' di gente e poi che San Gennaro gliela mandi buona. Purtroppo né San Gennaro né Padre Pio sono finora riusciti a colmare quel pozzo di San Patrizio che è la Sanità campana. Quindicimila miliardi di vecchie lire: da che parte cominciare per onorare il debito? Il presidente Bassolino e l'assessore competente Angelo Montemarano hanno pensato di affidare a una società la gestione e la liquidazione del debito: la Soresa.
Entriamo, quindi, nell'ingarbugliato mondo di Soresa, a cui spetta la ristrutturazione del debito sanitario attraverso un'operazione di cartolarizzazione. Capitale iniziale 500 mila euro. Missione: liquidare il debito sanitario. Non tutto, ma quello accumulato fino al 31/12/2005, che ammonta a oltre 4 miliardi e mezzo di euro, più altri 2 miliardi di debiti verso farmacisti e associazioni del settore.
Che fanno allora quelli della Soresa?
Negoziano con tre banche svizzere Lehman, Caylon e Credit Suisse un mutuo trentennale di 3 miliardi di euro a un tasso fisso del 4% e una rata annua di 170 milioni di euro. Per le banche e i loro clienti decisamente un buon affare. Per i cittadini campani un po' meno: per trent'anni avranno un mutuo sul groppone da pagare con Irap, Irpef e balzelli vari tra i più alti d'Italia. Non è mica finita. A detta dei vertici della Soresa (ben spartiti in “famiglia”: il presidente è in quota Ds, il direttore generale è della Margherita), il pool di banche affida una consulenza di 15 milioni di euro (consulenza per la quale sarà necessaria un'ulteriore copertura) alla Carrington&Cross (italianissima, sede a Napoli e Milano e amministratore Omar Scafuro).
Vi risparmio le altre società che entrano in un modo o nell'altro nel giro, se non per dirvi che vengono tutte costituite quasi in contemporanea con il via libera regionale alla Soresa.
Riepilogando partendo sempre dai 15mila miliardi di lire di debito: dicembre 2003, la Regione stanzia 500mila euro per creare la Soresa; febbraio 2005, un milione di euro vengono approvati per il funzionamento; giugno 2006, altri tre milioni di euro sono messi a bilancio per affrontare il biennio 2006/2008. Tutte risorse che vanno ad aggiungersi all'indebitamento preesistente, lievitato nel frattempo di altri 150 milioni di euro per onorari, spese legali di giudizio e interessi di mora, relativi pignoramenti effettuati dai formitori nel corso del 2006. Olè. Ovviamente la Soresa va avanti nel suo sforzo di risolvere il gigantesco buco della sanità campana. Di più: controlla i grandi acquisti in campo sanitario. Dopo una serie di polemiche (su tutte quelle del capogruppo di An, Enzo Rivellini), i vertici della società raggiungono un accordo transattivo con le banche per un rimborso di 300mila euro a titolo di risarcimento per le inefficienze dei servicers e interrompono la consulenza con Scafuro. Non solo. La Regione Campania, su imposizione del governo centrale, attiva altri canali di finanziamento per coprire le restanti buche del debito sanitario, accendendo un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti a tassi enormemente inferiori. Dietrofront anche per le successive operazioni di accertamento dei debiti: ora sono nella mani della KPMG. I conti si fanno in fretta: 2.700.000.000 di interessi per le cartolarizzazioni; 414.000.000 di interessi sui mutui della Cassa Depositi e Prestiti; 30.000.000 per la consulenza delle banche; 1.200.000 per la consulenza di Kpmg e 420.000 per la consulenza di Jp Morgan. Il risultato? La Sanità campana resta il fanalino di coda nelle statistiche per qualità rapportata alla spesa. Il suo personale medico è tra i più numerosi d'Italia. E tantissimi campani vanno fuori regione per farsi curare. Fate voi…Riassunto da Libero
Bella gestione quella di Bassolino e Co. Della regione Campania. Il quale è INTOCCABILE, e siede alla destra di San Walter Veltroni…questo è il nuovo del PD, la gente dovrebbe saperlo.
Come dovrebbe sapere che il suo l'assessore alla sanità Angelo Montemarano è stato nominato, dopo i suoi “successi” da direttore generale della Asl Napoli 1, la più indebitata azienda sanitaria campana. Però dev'essere uno che conta, visto che é riuscito a sponsorizzare la candidatura del figlio al consiglio comunale: ottomila preferenze. Il più votato tra i consiglieri…Mica male
Queste le notizie che dovrebbero circolare se la stampa fosse libera e l’Italia un paese serio.
E invece ci dobbiamo sorbire le “bufale” alla diossina di San Walter sulle pensioni…
Aggiungo solo che quando un napoletano viene a farsi curare in Lombardia, la sanità lombarda chiede poi il corrispettivo di quanto speso per le cure alla sanità campana, che ovviamente essendo un buco nero, non paga. Malgrado ciò la Lombardia non ha debiti e il servizio sanitario è accettabile.
Potrebbe essere eccellente se, anche le altre regioni (Campania e Lazio in primis) non avessero una sanità talmente disastrata da dover pesare su quelle virtuose…
E noi paghiamo, mentre Bassolino e Co. ingrassano…e poi Franceschini va a PaP a parlare di “NUOVO” con una faccia tosta che ha dell’ultraterreno. Si meriterebbero una pernacchia di quelle di Totò, altro che tornare alla guida del paese.
Orpheus


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24 marzo 2008

La Mafia invita a votare la Sinistra l’Arcobaleno e Sinistra critica


La sinistra arcobaleno e la sinistra critica non finiscono mai di "stupire".
Dopo la candidata Rom, Dijana Pavlovic, che intervistata sul Corriere della sera, ha "candidamente"ammesso che se avesse problemi economici, e dei figli, li manderebbe a chiedere l'elemosina, é la volta dei mafiosi.
I quali invitano amici e parenti a votare per i due partiti di sinistra, perchè favorevoli l’abolizione del regime di "tortura" 41 bis”.
Indirizziamo i voti dei nostri familiari per quel partito o schieramento che ha messo nei primi posti della sua attenzione il problema del carcere…. per l’uscita del nuovo codice e per l’abolizione del regime di tortura 41 bis”.
Questo l'invito rivolto da Giovanni Spada - membro della Sacra corona unita e recluso nel carcere di Spoleto - ad Angelo Tornese: anch’egli affiliato alla medesima organizzazione mafiosa, e sottoposto al regime del 41 bis. Il carcere cosiddetto duro.
Fortunatamente la lettera é stata intercettata dalla polizia penitenziaria.
Detto questo, quella che fu la sinistra dei lavoratori é diventata la sinistra dei teppisti, drogati, zingari e mafiosi....alla faccia della superiorità morale. Voto non olet, come insegna il Berty.
Orpheus
PS. Occhio che a livello regionale e comunale, il Pd "verginello" é ancora alleato con questa marmaglia....


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19 marzo 2008

Un fascista nelle liste del Pd, si può fare. Vero Uoltèr?

 
INACCETTABILE  così ha definito la candidatura di Ciarrapico nel PdL.
Inaccettabile pare sia un "nostalgico" del Fascismo, dico pare, perchè lui ha poi smentito le sue dichiarazioni.
Mi piacerebbe sapere come Veltroni definirirebbe la candidatura di tal Paolo Arcivieri, coordinatore nel Lazio di Alternativa sociale, nelle liste del Pd nel municipio VI di Roma.
Il nome di Arcivieri è stato pizzicato nelle liste depositate da E polis, che ha anche raccontato i sette mesi di galera che Arcivieri si è fatto nel 2006 non per apologia di fascismo ma per l'inchiesta sugli irriducibili della Lazio che ricattavano il presidente Claudio Lotito.
Ora la candidatura, pare dovuta alla ex Margherita e a Giulio Pelonzi, consigliere comunale rutelliano di fede laziale, crea imbarazzo. 
Ma come è finito in quel posto? E quale controllo c'è sulle liste in casa Pd?".
Dopo la diffusione della notizia, comunque, il coordinatore del Partito democratico di Roma, Riccardo Milana, ha annunciato che lui considera questa candidatura "incompatibile con il codice etico del Pd" e informa che Arcivieri avrebbe rinunciato formalmente alla candidatura. Anche se le liste, come noto, sono già state chiuse e depositate.
 Stampatello Da Controcorrente
Ancora una volta si dimostra che i "moralmente superiori" alzano il ditino per dare lezioni, ma farebbero meglio a nascondersi...
Orpheus


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18 marzo 2008

Bufale elettorali

 
Libero ha beccato in castagna Ciccio Bello, alla Magliana per la sua campagna elettorale:
Francesco Rutelli è anche lui in bicicletta (come il prode Romano).
La strada è pianeggiante, ma il candidato sindaco nonché ex sindaco di Roma ha il volto contratto dalla fatica.
Probabilmente, dietro gli occhiali da sole, lo sguardo è deciso, la fronte imperlata di sudore.
È in fuga, Rutelli.
Ha staccato il gruppetto di una manciata di secondi.
Guardate bene: spinge sui pedali, tenta l'allungo decisivo.
Laggiù in fondo, forse, il traguardo o solo lo striscione del Gran Premio della Montagna.
Un ultimo sforzo.
E la spaventosa fatica avrà termine, il ciclista allargherà le braccia in segno di vittoria, una ragazza bionda gli porgerà il trofeo.
È lui il numero uno. Guardate meglio: l'uomo solo al comando è immobile. La sua bici è ferma sul cavalletto.
Questa è l'istantanea della presa per i fondelli degli elettori italiani....(non di tutti naturalmente, ma di quella parte che il Cav, designò con una parte anatomica maschile, epiteto che venne esibito con gran vanto, perchè lungi da loro il sospetto che lo erano veramente ).
Cicciobello é bello, quindi mica gli si può chiedere di più e chi lo vota che mi suscita qualche perplessità...
Orpheus
Stampatello Mattias Mainiero


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permalink | inviato da Orpheus il 18/3/2008 alle 21:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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marzo