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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















Questo BLOG non rappresenta

una testata giornalistica in quanto

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Se il titolare di testi o immagini da me
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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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Appelli e petizioni
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9 settembre 2010

NO alla vivisezione della barbara Ue, firmate e diffondete


C'è ancora una speranza, per fermare una legge che aggiungerà sofferenze atroci, alla già inumana pratica della vivisezione,
a partire dall'8 settembre il Parlamento europeo esaminerà in seconda lettura la proposta di revisione della direttiva 86/609 sull'utilizzazione degli animali per scopi scientifici.
Facciamo arrivare loro, un NO urlato, un NO, senza precedenti, perche tale barbarie, non è accettabile, senza provare a combatterla.
NO alla vivisezione su cani e gatti
NO al "libero arbitrio" dell'anestesia, che farà risparmiare soldi alle industrie farmaceutiche e divertire molto i SADICI, che si dilettano a torturare animali inermi.
NO ai ripetuti esperimenti su un povero animale
NO allo "squartamento" per scopi "didattici" e senza anestesia
NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO

FIRMATE E DIFFONDETE
http://www.lacoscienzadeglianimali.it/index.php/test-in-evidenza/149-lettera-aperta-a-tutti-i-parlamentari-europei

Chi è su FB ed ha lo stomaco per guardare ecco alcune delle pratiche di quei sadici macellai
http://www.facebook.com/note.php?note_id=145854148785508&id=100000736792335&ref=mf

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 9/9/2010 alle 18:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

13 gennaio 2010

Aiutiamo Haiti


Davanti a queste catastrofi umanitarie le parole non contano nulla.
Che si può dire, che non risulti scontato e banale?
Si può solo pregare e mandare aiuti ad una popolazione devastata e bisognosa di tutto. Pochi euro per noi non sono di peso, ma per chi in questo momento ha perso ogni cosa, sono tanti. Soprattutto se saremo  in migliaia, in milioni a mandare quei pochi euro.

Haiti e' uno dei paesi piu' poveri del pianeta - e' classificato al 148* posto su 179 secondo l'Indice di Sviluppo Umano dell'UNDP - e fatica a riprendersi da anni di violenza, insicurezza e instabilita' e da una lunga serie di calamita' naturali. Si possono effettuare donazioni all'UNICEF: tramite: -    c/c postale 745.000, causale: 'Emergenza Haiti'; carta di credito online su www.unicef.it, oppure chiamando il numero verde UNICEF 800745000; cc bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051''; i comitati locali dell'UNICEF presenti in tutta Italia (elenco sul sito-web www.unicef.it).

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 13/1/2010 alle 19:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

6 novembre 2009

Il crocifisso deve restare nelle scuole: APPELLO


Il Governo ha presentato ricorso contro la sentenza della corte di Strasburgo: é poco, in considerazione della sventatezza con cui ha ratificato il trattato di Lisbona, ma è meglio del nulla, di un Governo di sinistra, dove ministri come Ferrero applaudirebbero ad una simile decisione.
Per chiedere che il crocifisso non sia tolto dalle aule, metto un appello, firmatelo e fatelo girare, non servirà sul piano pratico ora, ma serve per far arrivare la nostra voce determinata ai politici, siamo tanti e siamo agguerriti nella lotta per difendere le nostre radici, la nostra cultura, le nostre tradizioni.
Più firmiamo e più abbiamo potere (da sempre l'unione fa la forza) perchè non basta recriminare e inverire sui nostri blog, se poi quando se ne presenta l'occasione, non partecipiamo a iniziative che possano dare voce alle nostre idee.
Orpheus
PS Ricordo solo che il precedente Governo Prodi ha tolto la moratoria, prevista dal Governo Berlusconi, quando nella Ue sono entrate Romania e Bulgaria (Consiglio dei Ministri 27 dicembre 2006).
Questa gente ha pianificato a tavolino l'invasione dell'Italia, non dimentichiamolo mai, quindi ha tutto l'interesse a cancellare le nostre radici culturali e religiose.
Orpheus
 


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permalink | inviato da Orpheus il 6/11/2009 alle 15:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

29 ottobre 2009

Canone Rai? No, grazie....petizione per abolirlo


Qui potete
FIRMARE per abolire il canone Rai.
Desantorizziamo la Rai, da Travaglio e soci. Pagare il canone per sentire le litanie di Marconiglio, é veramente da masochisti.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 29/10/2009 alle 22:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

2 aprile 2009

Contribuiamo a tenere accesa la luce della speranza: firmiamo l’appello per salvare Roxanna

 [01042009175526roxana.jpg]

So che queste petizioni servono a poco. Ma proprio non ci riesco a passare oltre, senza nemmeno provare ad aiutare chi in questo momento è vittima di un regime spietato come quello iraniano.
Quindi, eccomi qui a chiedervi di firmare la petizione in favore della giornalista iranoamericana, Roxanna Sabberi 31 anni, a quanto pare colpevole solo di aver acquistato una bottiglia di vino in un market di Teheran, città dove vige l’obbligo religioso di restare astemi. Era l'11 febbraio quando Roxanna è stata vista libera per l'ultima volta, dopo di che solo una telefonata ai genitori:"Non vi preoccupate, ne esco presto”. Da quel giorno è sparita, rinchiusa in una cella del braccio 209 del carcere di Evin, il più terribile della città.
Dalle sue finestre a sbarre si può vedere l'area speciale dove ancora, nel 2009, uomini e donne vengono seppelliti fino al collo e poi presi a sassate finché non muoiono, come prevede la legge di Allah.
Roxanna é la corrispondente per la rete radiofonica NPR e molte altre testate giornalistiche americane. Era arrivata a Tehran dagli Stati Uniti sette anni fa. Mezza americana e mezza iraniana, è una giornalista conosciuta e apprezzata.
Non è la prima volta che il Regime incarcera irano-americani senza motivo: nel 2007 vennero rinchiusi in quattro, tra cui il professor Haleh Esfandiari. Invece Zahra Kazemi, una giornalista iraniana canadese, venne picchiata e torturata in quel carcere nel 2003: morì all'ospedale Baghiatollah di Teheran. Era stata imprigionata per aver fotografato le famiglie dei detenuti davanti alla prigione di Evin. Pochi giorni fa, poi, è morto lì, anche il blogger Mir Sayyaf, arrestato per aver oltraggiato Khamenei.
Secondo le testimonianze dei compagni di cella del blogger, di cui è pervenuta una foto del cadavere pieno di lividi e tumefazioni e rotture delle scatola cranica, quando Mir Sayyaf è stato portato nella clinica del carcere di Evin era fisicamente debole ma esteticamente sano e integro, Da quel momento in poi il blogger è stato torturato e ucciso a calci e pugni.

So che le petizioni difficilmente salvano la vita a questi poverini, ma almeno la loro morte non cade nel più assoluto silenzio e uno spiraglio di luce rompe il buio disperato di chi vive oppresso da regimi terribili.

Contribuiamo a tenere accesa quella luce. Firmiamo.
Sul sito di Iran democratico c'è anche una lettera da mandare al Ministro Frattini per sensibilizzare le istituzioni sulla sorte dei detenuti politici in Iran.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 2/4/2009 alle 21:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

23 gennaio 2009

IMPORTANTE: Appello a favore di Geert Wilders e per la libertà di parola

 

Geert Wilders l'autore del film a "Fitna", dove denuncia la barbarie dell’Islam fondamentalista, verrà processato per “istigazione all'odio e discriminazione”.
Il leader del Partito per la libertà, che lotta per difendere le nostre radici ha replicato che “Partecipare al dibattito pubblico è diventata un'attività pericolosa. Se dici la tua opinione, rischi di essere perseguitato", ha aggiunto, precisando: non solo io, ma tutti i cittadini contrari all'islamizzazione del loro paese saranno processati. "Chi difenderà la nostra cultura se sarò messo a tacere?", ha chiesto.


QUI c’è un appello da firmare in suo favore.
 
VI INVITO A FIRMARE TUTTI E A DIVULGARLO, non solo per aiutare Wilders, ma per FARE SENTIRE LA NOSTRA VOCE, una valanga di firme può indurre i nostri politici a riflettere seriamente sull’argomento, niente li spaventa di più quanto la perdita di consensi.
Questa è una buona occasione per fargli pervenire un messaggio: non ci arrenderemo passivamente all’invasione dell’islam integralista, quello che vuole cambiare le nostre leggi, ma che le sta usando per tapparci la bocca e RUBARCI LE NOSTRE LIBERTA’, e appoggeremo incondizionatamente chi si batte per questo.

Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 23/1/2009 alle 11:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

20 gennaio 2009

Appello: Il Brasile ci deve dare Battisti

 

Ma prima la lettera immaginaria di Tommaso Buscetta a Carlà "la terminator"
Gentilissima signora Carla Bruni in Sarkozy. – Quassù, nello speciale orticello riservato a tutti i vecchi mafiosi più o meno pentiti come me, ha destato in questi giorni molta eccitazione la voce secondo la quale sarebbe stata lei, con le sue soavissime arti di provetta ammaliatrice, a indurre il suo illustre consorte a convincere il Brasile a non concedere all’Italia l’estradizione di quel terrorista pluriassassino che si fregia del bel nome di Cesare Battisti.

La voce ha commosso anche me. Tanto che ne ho chiesto conferma a tutti i vecchi amici relegati come me in questo ridente angoletto dell’Oltretomba. Uno di essi, il grande Tano Badalamenti, che mi ha raggiunto quassù da ormai quattro anni, mi ha detto di aver letto che questa diceria è stata smentita dall’Eliseo. Ma il simpatico Michele Greco, meglio conosciuto come “ u papa”, anch’egli assegnato a queste aiuole solo un anno fa, mi ha assicurato di aver appreso da fonte certa che l’avvocato Turon, il difensore di questo Battisti, ha confermato tutto. “È assolutamente vero – egli ha detto al quotidiano Folha de S. Paulo –: il presidente Sarkozy ha accettato di organizzare un incontro con il segretario nazionale della giustizia brasiliana, Romeu Tuma Jr, durante il quale Battisti ha ottenuto lo status di rifugiato politico”.
Lei comunque adesso si chiederà per quale oscura ragione un vecchio mafioso come me, passato a miglior vita da ormai circa nove anni, si sta interessando tanto a questo caso. Semplicissimo, madame: Tano, Michele e io abbiamo deciso di istituire a suo beneficio una norma giuridica analoga a quella riguardante i nostri amici: ovvero il reato di concorso esterno in associazione terroristica.
Da Il Velino

E dopo questa "chicca"  che mette il dito nella piaga di una sinistra intellettual- chic che si batte sempre per i criminali, per i violenti, per i prepotenti, per i carnefici fregandosene bellamente delle vittime, rilancio l'appello del quotidiano Tempo, nel quale si chiede l'estradizione dell'assassino terrorista Cesare Battisti.
Sommergiamo di mail il governo brasiliano, forse non ci daranno ugualmente Battisti, ma almeno sappiano che non tutti gli italiani sono come Carlà...
Orpheus


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19 gennaio 2009

Una casa per Fido...

 

Stavo "gironzolando" su Cerco casa, quando mi sono imbattuta in questo appello....so che in molti mi leggono, sarebbe meraviglioso se riuscissimo a trovare una casa a questo "bambino peloso"....
Orpheus

Sono di nuovo a chiedervi aiuto.......leggete le date dei miei appelli. NESSUNISSIMA TELEFONATA per Fido, nemmeno una per sbaglio.........
La famiglia che lo tiene in stallo ormai da ottobre, non può davvero più tenerlo..........cominciano ad avere dei seri problemi gestionali, d'altronde loro si erano offerti per uno stallo e invece sono dei mesi che lo tengono.
Se non trovo un'adozione in tempi brevi, anche per Fido si apriranno le porte del canile, e dopo aver vissuto dei mesi amato e coccolato è una tristezza infinita, oltre ad aver vissuto una vita infame e schifosa prima dello stallo.......MA PERCHE' NESSUNO GUARDA QUESTA MERAVIGLIA, dolce, affettuoso, giovane e che và d'accordo con bambini, gatti e cani femmina? QUALE ALTRO PREGIO DEVE AVERE PER FARSI AMARE???????
Vi chiedo una mano per trovargli una famiglia, mettemelo su tutti i siti, fate girare il suo appello, attaccate locandine.........ma non distruggiamo la serenità che ha raggiunto. Ha soltanto 2 anni...........2 anni (a parte gli ultimi mesi), vissuti d'inferno...........
Grazie
Margherita  338/2267382 logiudice@gevimmobiliare.it 
p.s.: per chi può metta sui siti, su tutti i siti delle citta' del Nord e Centro Italia


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3 settembre 2008

Fermiamo la caccia ai delfini


 

Caccia ai delfini: è ora di dire basta! Domani, in oltre 50 città in tutto il mondo, un ottantina di organizzazioni sono unite nella giornata mondiale di protesta contro l' uccisione o la cattura in Giappone di delfini. Nel nostro Paese domani mattina, di fronte all'ambasciata giapponese, sono pronti a manifestare gli animalisti italiani. “Se il mondo intero è rimasto giustamente scioccato per la storia della piccola megattera di Sidney - afferma Ilaria Ferri, presidente degli animalisti italiani - vorrei che tanta apprensione ci fosse anche per gli oltre 23mila piccoli cetacei uccisi in Giappone, considerati come animali concorrenti nella pesca”.
Normalmente, spiegano gli animalisti italiani, “da ottobre a marzo a Taiji migliaia di delfini sono braccati e crudelmente uccisi. Quest'anno hanno cominciato già ieri, a settembre: ormai giocano all'anticipo”. I cacciatori di delfini causano ogni anno un vero e proprio bagno di sangue che ha come risultato la morte di tantissimi delfini e piccole balene.
Ma di chi è la colpa?
A quanto pare la responsabilità ricade interamente sul governo giapponese. “Adesso è importante inviare fax e firmare la petizione sul nostro sito per dare un segnale forte al governo giapponese”, spiega Ilaria Ferri, che non è riuscita ad avere nemmeno un indirizzo di posta elettronica dall'ambasciata giapponese in Italia alla quale inviare messaggi. “Sono sconcertata dal fatto che l'ambasciata - afferma il presidente dell'associazione - abbia detto che non esiste una email a disposizione del pubblico presso la quale inviare forme di protesta. Per questo invieremo le firme direttamente al governo giapponese”. Per far conoscere il dramma della 'caccià ai delfini a Tiji, in tutto il mondo nel 2009 verrà diffuso anche un documentario, con le immagini filmate di nascosto dal gruppo americano “Ocean Preservation Society” (Ops), grazie all'aiuto della coalizione “Save Japan Dolphins”.
Libero-news invita tutti coloro che volessero intervenire per fermare il massacro dei delfini a visitare il sito dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) . cliccando su questo link sarà possibile inviare una mail di protesta (predefinita, con il testo già scritto in inglese) al governo giapponese e a tutte le ambasciate nipponiche nel mondo. Per coloro di voi che volessero inviare un messaggio personale per dire basta allo sterminio dei delfini, sono disponibili i seguenti indirizzi:

Prime Minister of Japan
Mr. Shinzo Abe
1-6-1 Nagata-cho 1 Chome
Chiyoda-ku, Tokyo
100-8968
JAPAN

Ambasciate giapponesi nel mondo
info@embjapan.at
embofjpn@ozemail.com.au
info@embjapan.at
bun1@amb-jpn.be
infocul@embassyjapancanada.org
infomofa@nttls.co.jp
info@embjapan.de
press@embjapan.org
Da Libero
Pochi giorni fa ero a largo di Punta Chiappa in Liguria, e ho avuto la gioia di vedere un piccolo branco di delfini che nuotavano saltando fuori dall'acqua.
Un'emozione bellissima.
Ho firmato naturalmente e spero che lo facciate anche voi che mi leggete.
I delfini sono creature meravigliose che non meritano di essere trucidatie con tanta ferocia e per motivi così futili. Forse protestare servirà a ben poco, ma non bisogna mai perdere la voglia di lottare per ciò in cui si crede. Mai.
Altrimenti si é già morti e sepolti.
Orpheus


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31 agosto 2008

Carcere per chi abbandona gli animali. Firmiamo

 
Quanti cani vengono barbaramente abbandonati ogni anno sulle vie italiane?
Ci vogliono pene certe e severe per chi si macchia di questo reato penale. Non semplici multe, ma un carcere “duro”, che preveda fino a 6 anni di detenzione per chi scarica il proprio amico a quattro zampe in mezzo alla strada, abbandonandolo a un destino di sofferenza e morte quasi sicuro. Questa la richiesta contenuta nel testo di legge di iniziativa popolare proposto dall'Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa). Chi abbandona i cani per strada si merita fino a 5 anni di carcere, 6 se l’abbandono avviene durante la stagione estiva, tra giugno e settembre. Non solo. L’Aidaa propone, inoltre, l’arresto immediato per tentato omicidio o omicidio colposo per i proprietari di cani che, abbandonati per strada, provocano incidenti stradali con feriti o morti.
“L'abbandono di animali è punito per legge con l'arresto fino ad un anno o con un'ammenda da mille a 10 mila euro. Troppo poco per scoraggiare il sempre più dilagante fenomeno degli abbandoni” afferma Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa.
“Solamente questa estate “, prosegue Croce, “sono stati abbandonati circa 11mila cani tra i mesi di giugno ed agosto. I canili italiani sono tutti al collasso e al momento ospitano oltre 160mila cani, mentre sono 440mila quelli randagi che vivono allo stato brado.
Mi pare che i numeri parlino da soli e non ci sia bisogno di ulteriori commenti”. Ecco perché, conclude il presidente animalista, “occorre un serio giro di vite che colpisca in maniera davvero severa coloro che abbandonano gli animali, è fondamentale quindi inasprire le pene per chi abbandona i cani provocando incidenti stradali con morti e feriti”.
L'Aidaa ha appena iniziato la raccolta di firme online per sostenere il testo della proposta che verrà presentata nei prossimi giorni al parlamento italiano.
Se volete firmare a favore di questa proposta di legge cliccate su questo link.
Da Libero
Personalmente farei passare a coloro che abbandonano gli animali, quello che patiscono gli animali stessi gettati per strada...é esagerato?
No, penso proprio di no.
Orpheus


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26 giugno 2008

Zimbabwe: ancora una volta gli Usa agiscono, Ue ed Onu inerti

 

La notizia di queste ore è che il vicesegretario di Stato americano Jeandayi Frazer (titolare della delega sull’Africa) ha annunciato alla Bbc che gli Usa non riconosceranno il voto in Zimbabwe.

È infatti previsto per venerdì un ballottaggio-farsa, con il candidato dell’opposizione (favorito) che è stato costretto a ritirarsi per le violenze (86 morti, più decine di migliaia di persone cacciate dalle loro case) scatenate contro i suoi sostenitori dal regime di Mugabe.
Dinanzi a questo stato di cose, gli Stati Uniti hanno scelto di dare un segnale forte, inequivocabile, di non accettazione. Ue e Onu invece, si limitano a stucchevoli e inconsistenti richieste di rinvio del ballottaggio, come se il decorrere del tempo potesse in qualche modo cambiare le cose.
È un’ennesima prova di quanto gli Usa siano comunque reattivi sul fronte della “freedom agenda”, mentre Unione Europea e Nazioni Unite, purtroppo, non sembrano capaci di scuotersi da un atteggiamento regolarmente passivo e remissivo rispetto alle tirannie.
C’è da augurarsi che, dopo questa scossa provocata dal Governo Usa, qualcosa cambi, nelle prossime ore.
Se così non fosse, anche gli uomini e le donne di quello sfortunato lembo di terra africana sapranno che Europa e Onu avranno un’altra volta dato una mano a chi li ha oppressi, e si ripropone di farlo per molto tempo ancora.
Da il Velino
Incredibile quanto siano imbelli Onu e Ue davanti alle più infami dittature.

Ho ricevuto da Francesca, una petizione per salvare lo Zimbawe da Mugabe, firmarla costa pochi secondi, e per lo meno serve a far vedere che l’opinione pubblica europea non è sorda e cieca di fronte alle più terribili ingiustizie.
Orpheus



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23 giugno 2008

Blog sotto tiro: dalla Ue e da una sentenza di condanna per "stampa clandestina"


 Il mondo dei blog dà fastidio a molti, editoria tradizionale in primis, quindi attira "attenzioni" non propriamente gradite.
In primis una mozione della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, che che impegna la Commissione Europea e gli stati membri a regolamentare i contenuti generati dagli utenti utilizzati dai media tradizionali e i media personali, in particolare i blog.
La mozione ritiene l'uso commerciale delle produzioni non professionali una violazione della concorrenza a danno dei professionisti dei media. Per risolvere questo problema propone una soluzione:introdurre una tariffa  (una tassa?) da associare al contenuto non professionale con valore commerciale, insieme ad un codice etico e a condizioni d'uso per l'utilizzo in prodotti editoriali tradizionali.
Un bavaglio in piena regola, che il blogger dovrebbe avere la gentilezza di indossare con le proprie mani, tramite una sorta di registro volontario al quale iscriversi dichiarando pubblicamente gli interessi professionali e finanziari che lo riguardano.
Per saperne di più di questa mozione leggere QUI e per valutarne appieno le possibili conseguenze leggere QUI e QUI
Ancor più inquietante la seguente notizia, perchè riguarda tutti e da subito, in Italia, un blog é stato condannato per stampa clandestina. 
Un fatto inedito.
Per la prima volta un blog subisce una sentenza di questo genere perché la sua pubblicazione, il blog appunto, non segue i canoni e i ritmi della stampa tradizionale. Una sentenza che fa discutere perché con un colpo solo associa legge sulla stampa e blog. La decisione dei magistrati, che non sembra proprio avere precedenti neppure in Europa, allarma gli osservatori.
QUI si può firmare una petizione per protestare contro una simile sentenza OSCURANTISTA degna di paesi come Cuba e la CINA.
Firmate e diffondete, ne va della nostra libertà.
Notizia del sito Lisistrata
Orpheus


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19 giugno 2008

PETIZIONE PER METTERE FUORI LEGGE I PARTITI COMUNISTI IN ITALIA


Come sono stati messi fuori legge il partito fascista in Italia e il partito nazista in Germania.

Su questi principi si è mossa l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, che a Strasburgo il 25 gennaio 2006, dopo un acceso dibattito ha approvato una risoluzione di condanna dei crimini del comunismo, con ben 99 si e 42 no, che era stata presentata dal deputato svedese Goran Lindblad del PPE che equiparava i crimini nazisti ai crimini comunisti, anche perché i morti frutto dell’ideologia comunista sono decisamente superiori per quantità ai morti frutto dell’ideologia nazista.
Mi rivolgo perciò al Consiglio dei Ministri del Governo Italiano, e aderisco alla raccolta di firme organizzata dall’ODDII (Osservatorio del Diritto Italiano e Internazionale) con il patrocinio di Lisistrata e la partecipazione attiva del blog Controcorrente che si incaricherà della raccolta dati, per chiedere che questo Governo vari una legge che metta al bando i partiti comunisti in Italia, che si basano su un’ideologia stragista che si alimenta attraverso attraverso una feroce dittatura costruita su principi demagogici, inefficienti, e che in ogni parte del mondo in cui ha preso il potere ha generato, miseria, distruzione e morte.
Questi i dati sui morti generati dal comunismo con un’approssimazione al ribasso, forniti dalla UE, ma in realtà sono almeno il doppio.
Unione Sovietica, 20 milioni di vittime - Cina, 65 milioni - Vietnam, 1 milione - Corea del Nord, 2 milioni - Cambogia, 2 milioni - Europa Orientale, 1 milione - America Latina, 150 mila - Africa, 1,7 milioni; - Afghanistan, 1,5 milioni.
Il totale, secondo la risoluzione di condanna, sfiora i 100 milioni di vittime tra esecuzioni individuali e collettive, decessi nei campi di concentramento, vittime della fame e delle deportazioni.


FIRMA
Io ho firmato...la speranza di vedere cancellata DEFINITIVAMENTE  la "falce e ilmartello" dalle schede elettorali e dalla società non muore mai;-)

Orpheus


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19 maggio 2008

Protestiamo contro le ingerenze intollerabili del Governo spagnolo

 
Un indizio è un indizio, due indizi sono due indizi. Tre indizi sono una prova. In virtù del famoso motto di Agatha Christie non ce la sentiamo di unirci al coro di chi dice che non è successo niente: tre ministri spagnoli ci hanno attaccato in modo violento e volgare nel giro di tre giorni. Qualcosa dev’essere successo. A meno che gli esponenti del governo Zapatero non siano rimasti vittima di indigestione di paella, tortillas e vino dell’Andalusia. Nel qual caso li inviteremmo alla sobrietà. O, se non altro, a provare il barolo, che evidentemente fa meno male.
In attesa di provare formalmente la nostra superiorità, anche in fatto di gastronomia, ci limitiamo ad osservare che gli spagnoli hanno trasformato l’arena politica europea in una corrida. E a noi italiani hanno assegnato la parte del toro. Olé. La prima banderilla l’ha piantata la vice di Zapatero, Maria Teresa Fernandez de la Vega, che tre giorni fa ci ha accusato di xenofobia e razzismo. Olé. La seconda banderilla l’ha piantata ieri il ministro del Lavoro Celestino (di nome, rosso di fatto) Corbacho, che ha detto che l’Italia vuole «criminalizzare i diversi». Olé. E la terza banderilla, pochi minuti dopo, è arrivata da un altro ministro, la trentunenne Aidò Almagro, che ha ipotizzato nientemeno che cure psichiatriche per il nostro premier Berlusconi. Olé. Stiamo aspettando il prossimo: che dirà? Che gli italiani mangiano i bambini? Che Pulcinella era un trans? Che il Colosseo è un groviera mascherato? E la Madonnina di Milano un insulto alla laicità dello Stato?
Sarebbe facile rispondere usando gli stessi toni, magari prendendo a prestito il titolo del Manifesto dell’altro giorno: «Cabrones», caproni. Oppure sarebbe divertente (festa popolare per festa popolare) ricordare Pamplona, con tutti quegli spagnoli che corrono per le vie facendosi infilzare da bovini infuriati: ecco, lì sì che ci piacerebbe far la parte dei tori. Più seriamente si potrebbe ribattere alle accuse punto su punto, soprattutto in fatto di politiche di immigrazione. Zapatero erige muri e fa sparare sui clandestini: come fa ad accusarci di xenofobia?
Per altro la scena, ripetutasi negli ultimi giorni, è piuttosto patetica. A ogni sparata ministeriale a ruota libera, infatti, segue intervento ufficiale del governo che cerca di precisare, sminuire, rettificare. Un flamenco di diplomazie incrociate che finisce con l’essere più stucchevole un dolce di Siviglia. Ma com’è possibile che il potente premier spagnolo non riesca a controllare la favella impazzita dei suoi ministri? Vuol forse emulare il record di Prodi con la gaffe di Di Pietro e Pecoraro Scanio? O piuttosto, più o meno surrettiziamente, vuol comunicarci qualcosa?
Naturalmente è possibile dare una lettura tutta interna delle esternazioni spagnole: il governo di Madrid pare sia sotto pressione in patria proprio per alcune misure troppo dure sull’immigrazione. E così cerca di conquistarsi consensi a sinistra attaccando l’Italia, che come sport nazionale in Spagna oggi funziona meglio del calcio (dove sono il Barça e il Real?). E comunque è sempre gradito ai giornali.
Ma forse c’è anche qualcosa di più e, soprattutto, che ci riguarda più da vicino. In fondo Zapatero è pur sempre quello di Viva Zapatero della Dandini, quello dei matrimoni gay, degli aiuti ai transgender, del divorzio breve, della laicità dello Stato, cannabis e fecondazione assistita. È quello che ispirava Crozza quando sconsolato attaccava Prodi: «Yo sognavo Che Guevara e c’è Bordon, habemos candidato anche Mastela, Zapatero Zapatera l’un per ciento de tu carisma ce serve aqui». È l’ultimo leader rimasto alla sinistra in Europa, l’ultima roccaforte di uno schieramento politico e culturale che è stato sconfitto nel resto del continente. E forse è per questo che chiede ai suoi di alzare la voce. Di scendere nell’arena e sventolare il drappo, naturalmente rosso.
Da il Giornale-
Qualunque siano i motivi é una grave ingerenza che non ha scusanti.
Invito chi mi legge a protestare per il comporamento intollerabile del Governo Spagnolo.

Scrivete all'ambasciata. Io l'ho fatto:
il
link all'ambasciata spagnola non funziona,  così ho inviato un' e-mail a 

infospagna@interbusiness.it      con il seguente testo:

Come cittadina italiana, protesto vibratamente per il comportamento scorretto dei ministri Maria Teresa Fernandez de la Vega, Celestino Corbacho e Aidò Almagro.
Ritengo i loro attacchi strumentali e gratuiti, oltre che intollerabili perchè volti a condizionare la politica interna di un paese straniero.
Il comportamento dei vostri ministri mi ha indotto ad escludere la Spagna come meta delle mie prossime vacanze.

Chi volesse far prevenire una protesta direttamente al Governo spagnolo clicchi QUI  (più di questi caratteri non ci stanno)
Protesto contra la ingerencia del gobierno español en los asuntos interiores de Italia, y contra la mala educaciòn de sus ministros que ofendiendo al Primer Ministro Italiano han ofendido a todo mi Pais.(grazie a Dayanki)

SOMMERGIAMOLI DI MAIL
FATE GIRARE.
Orpheus


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28 gennaio 2008

"Non esistono gay in Iran", per forza continuano ad impiccarli...


Il 23 gennaio 2008 Hamzeh Chavi e Loghman Hamzehpour, due ragazzi gay di appena 18 e 19 anni, sono stati arrestati a Sardasht, nell'Azerbaijan iraniano. Le autorità usano metodi di tortura fisica e psicologica per ottenere le confessioni delle persone che cadono nelle loro mani, e i due giovani hanno ammesso di amarsi, di avere una relazione sentimentale. La loro confessione è bastata perché il tribunale islamico li rinviasse a giudizio con due accuse gravissime: Mohareb, il reato di chi è "nemico di Allah" e Lavat, sodomia.
Il codice penale iraniano prevede la forca per gli omosessuali, che sono considerati "nemici di Allah". In Iran esistono tuttavia anche personalità politiche e religiose moderate, che vorrebbero cambiare le cose ed evitare che tanti innocenti perdano la vita. Il popolo iraniano per la maggior parte è contrario all'orrore delle condanne alla forca e alla lapidazione; solo pochi fondamentalisti ritengono che tortura e fustigazione siano strumenti leciti. I movimenti clandestini per i diritti umani si battono con eroismo contro queste pratiche barbariche e a rischio delle loro vite cercano di costruire un Iran migliore, in cui le minoranze siano rispettate e la vita umana torni a essere un valore. Migliaia di islamici ritengono che Allah sia un Dio d'amore e che la pena di morte e le punizioni corporali crudeli siano crimini contro l'umanità. Ricordiamo che il 5 dicembre 2007 un ragazzo iraniano innocente fu martirizzato dal regime di Teheran e quindi assassinato sulla forca.
Da tutto il mondo, in risposta alla campagna per la vita di Makwan Moloudzadeh avviata dal Gruppo EveryOne, migliaia di islamici, cristiani, induisti, buddisti e laici avevano inviato fiori rossi e bianchi al presidente Ahmadinejad e ai giudici dell'Iran: rossi, perché non fosse versato sangue innocente; bianchi per supplicare i carnefici di risparmiare la vita di un altro condannato senza alcuna colpa. Una grande campagna internazionale che è servita solo a ritardare un'esecuzione già decisa. Così Makwan è oggi il simbolo del martirio di tanti innocenti, vittime di un regime spietato. Ricordiamo che anche Pegah Emambakhsh, lesbica iraniana che si trova attualmente nel Regno Unito, in attesa del giudizio in appello, rischia di essere deporata in Iran, verso la tortura e la lapidazione. Il Gruppo EveryOne ha ricevuto notizie poco confortanti dal Regno Unito, dove la Corte d'Appello è orientata a non concedere asilo all'iraniana, in spregio a tutte le Convenzioni internazionali. Pegah è annientata dall'atteggiamento del governo inglese e ci ha comunicato di essere stanca di lottare, di non voler più apparire sulle pagine dei giornali, di non credere più a quela che Anne Frank definì "l'intima bontà dell'uomo".
Dobbiamo rispettare la volontà di Pegah, ma dobbiamo essere pronti a dire no al governo del Regno Unito, che ha abbandonato la via del rispetto dei diritti delle donne, degli omosessuali, dei rifugiati.  Dobbiamo essere pronti a sollevare un coro di proteste, in tutto il mondo, per fermare la mano del boia e dei suoi complici. Ecco perché vi invitiamo a dedicare a questa petizione qualche minuto del vostro tempo; aderite con la vostra firma e poi inviate una protesta a tutti gli indirizzi indicati qui sotto, perché molte vite umane e il concetto stesso di giustizia, il valore stesso dei Diritti Umani, sono in gioco.
QUI la petizione.
La carneficina continua...
Orpheus
 


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25 gennaio 2008

Petizione per chiedere elezioni immediate

 
Al seguente link trovate una petizione per chiedere elezioni immediate.
Chi le volesse FIRMI e contribuisca a diffondere la petizione.
Grazie Orpheus

PS. corredo la richiesta con un'eccellente "opera" del Berretto a Sonagli.


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16 gennaio 2008

Appello di Magdi Allam: "Io sto con il Papa"

papa_vento_1.jpg
Appello che consiglio caldamente di sottoscrivere anche a chi é ateo, come molti "utili idioti" non hanno capito o fanno finta di non capire, quello che hanno messo in atto i collettivi di sinistra, appoggiati dai loro "cattivi maestri" é stato un vero gesto di sfregio alla nostra libertà, alla nostra democrazia e anche a quella costituzione, con cui si riempiono tanto la bocca quando c'è da difendere la religione islamica. Magdi Allam qui sotto spiega molto bene perchè.
E di certo non lo si può "accusare" di essere un "baciapile"...

L’università italiana oggi non ha alcuna esitazione ad accogliere dei predicatori d’odio e degli apologeti del terrorismo islamico, come Tariq Ramadan, Rached Ghannoushi e Nadia Yassine, ma non permette al Papa o all’ambasciatore d’Israele e degli Stati Uniti di accedervi. Il pregiudizio ideologico prevale su tutto, con il risultato che oggi l’Occidente è diventato il peggior nemico di se stesso.
E non ha alcun senso sostenere che tutto sommato si tratta di una piccola minoranza, 67 docenti su 4500, che hanno firmato l’appello contro il Papa o uno sparuto gruppo di studenti, un centinaio su 150 mila, che hanno occupato il Rettorato e hanno minacciato di impedire a tutti i costi l’intervento del Pontefice. Perché se questa minoranza di fanatici ideologizzati e violenti è in grado di conseguire il suo scopo, significa che la maggioranza si è di fatto arresa all’arbitrio e alla tirannia della minoranza. Ecco perché diciamo che si tratta di una cocente sconfitta dello Stato di diritto e del trionfo dell’estremismo e dell’oscurantismo. In uno Stato di diritto la predicazione d’odio e l’intimidazione violenta che hanno costretto il capo spirituale della Chiesa cattolica e capo dello Stato Vaticano ad annullare la sua visita alla Sapienza su invito formale del Rettore, dovrebbero essere sanzionati come reato penale. Invece difficilmente un magistrato solleverà il caso perché siamo in un paese dove l’istigazione all’intolleranza e la predicazione d’odio vengono considerati “libertà d’espressione” e dove fin troppo spesso la flagrante violazione della legge viene giustificata invocando la specificità sociale e politica di chi delinque. Peggio ancora siamo in balia di uno Stato e di istituzioni che si sono spinte fino a legittimare e a finanziare i cosiddetti “centri sociali”, che sono palesemente dei covi di sovversione e rivolta violenta contro lo stesso Stato e le stesse istituzioni. Ed è in questa assoluta commistione del lecito e dell’illecito e omologazione della legalità e dell’illegalità, che nel Tg1 delle ore 13,30 del 15 gennaio si è sostenuto che la sede del Rettorato della Sapienza sarebbe stato “occupato pacificamente”. Ora, se l’occupazione di un edificio o di un locale altrui è sancito dalla legge come reato, come si può immaginare che un reato possa essere compiuto “pacificamente”, con il sottinteso che non sarebbe stata violata la legge?
Ebbene, cari amici, anche se è alquanto probabile che la magistratura non perseguirà i docenti che hanno istigato all’intolleranza e gli studenti che hanno intimidito con la violenza, noi non possiamo sottrarci alla condanna netta e assoluta del loro operato. Noi chiediamo che ci sia quantomeno una sanzione disciplinare e morale nei confronti di educatori che diseducano e di studenti che praticano la violenza. Chiediamo che ci sia un provvedimento pubblico da parte del Rettore della Sapienza che vada al di là della ritualità formale delle scuse al Papa. Coloro che hanno incitato all’odio e minacciato Benedetto XVI devono essere sanzionati.(...)

Ecco perché cari amici, oggi noi dobbiamo assumere un’iniziativa che ci veda da protagonisti schierati dalla parte della verità. E la verità oggi significa dire: “Io sto con il Papa. Io condanno l’intolleranza laicista e l’intimidazione violenta. Io denuncio l’ipocrisia dei politici che sono i veri responsabili del degrado etico in cui versa l’Italia”.

Se siete anche voi d’accordo, vi prego di inviare un messaggio di adesione all’appello “Io sto con il Papa” all’indirizzoiostoconilpapa@magdiallam.it Per farlo è necessario indicare:
Nome
Cognome
Professione
Motivazione per cui si aderisce all’Appello
Non saranno accettati i messaggi di adesione che non contengano queste quattro indicazioni.
Magdi Allam (qui l'articolo per intero)
Ha ragione Allam é ora di ribellarsi a questi teppisti che in ogni occasione, usano la violenza verbale e materiale, per imporre il loro pensiero, a TUTTI. Se non fosse vergognoso, sarebbe ridicolo che il Papa ha potuto parlare in Turchia e NON a Roma, in Italia.
Orpheus


 


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15 gennaio 2008

PETIZIONE DIMISSIONI BASSOLINO

 


PER CHI VOLESSE FIRMARE UNA PETIZIONE PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DI ANTONIO BASSOLINO

NON SI MAI...
ORPHEUS


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5 gennaio 2008

APPELLO URGENTE PER UNA FIACCOLATA CONTRO LE ESECUZIONI IN IRAN


APPELLO URGENTE
NELLE CARCERI IRANIANE CI SONO TANTE DONNE CHE GUARDANO E SPERANO IN QUELLO CHE POSSIAMO FARE NOI. NON DELUDIAMOLE. E NON DIMENTICHIAMO CHE OGGI I FIGLI DI RAHELE SONO DIVENTATI PER LA SECONDA VOLTA "ORFANI".

In nome di Rahele, l'ultima donna, impiccata mercoledì scorso, invito tutti coloro che si occupano per il rispetto dei diritti umani, di rispondere positivamente a questo "grido di aiuto" che sicuramente Rahele ha lanciato all'ultimo momento quando la conducevano, con la forza, verso il patibolo della morte.
Nelle carceri iraniane ci sono tante altre Rahele che sono in attesa di essere condotte verso " l'insaziabile voglia di morte del fondamentalismo islamico e teocratico dei mullah iraniani". In particolare mi rivolgo alle associazioni femminili italiane e non di ribellarsi a questa violenza ed oltraggio alle loro amiche, sorelle, mamme, zie, cognate persiane. Piuttosto che piangere i morti perché non scendiamo in piazza, naturalmente legalmente, e di fronte al palazzo Chigi e per esprimere tutto il nostro odio verso un regime misogino che nella sua costituzione stabilisce il prezzo del sangue di una donna inferiore al valore del " testicolo sinistro di un uomo", chiedendo al governo italiano di mobilitarsi, forte della sua vittoria sulla moratoria, di intervenire presso il governo iraniano, chiedendo a loro volta la sospensione della pena di morte contro le donne.
La fiaccolata è legale ed autorizzata ed esclusivamente a favore delle donne condannate a morte in Iran. A nome di Rahele esigo la vostra adesione a questa iniziativa con invio di e-mail all'indirizzo: irandemocratico@yahoo.it.
Chiedo anche la diffusione massiccia di questo appello
Donne democratiche Iraniane 
 E io chiedo a tutti voi di divulgare e sottoscrivere  l'appello. E' poca cosa, ma almeno non stiamo fermi a guardare i boia iraniani che impiccano uomini, donne e ragazzi adolescenti.
Ricordate 
la ragazza incinta impiccata dai mullah?
I suoi piedi incatenati che sbattevano per interminabili minuti di orrore?
E' per lei che non bisogna rimanere indifferenti, anche se ormai l'orrore é diventato "normalità": se si perde la capacità d'indignarsi e ribellarsi davanti a tanta barbarie, si perde la propria anima.
Orpheus


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5 dicembre 2007

Appello di Ayaan Hirsi Ali, senza fondi per pagarsi la scorta

 
Ayaan Hirsi Ali, è una donna coraggiosa. Le toccò, e ne fu felice, il ruolo di aiuto regista di "Submission", il cortometraggio che costò la vita al regista Theo Van Gogh, ucciso da un fanatico dell'Islam. Quella volta Ayaan riuscì a fuggire, sebbene gli amici di Allah l'avessero giurata anche a lei. La scomunica dell'estremismo islamico e le minacce di morte ad ogni pie' sospinto le sono valse la necessità di una scorta che la segua perennemente. Una scorta che deve pagarsi da sola, visto che lo stato olandese non vuole più pensarci. Così ha pensato ad una "raccolta fondi" online. Da ieri sull'apposita sezione "sicurezza" del suo sito, è possibile effettuare donazioni utilizzando anche sistemi ormai diffusi di pagamento online come "paypal", molto usato ad esempio dal sito di aste online Ebay. Per chi è più tradizionalista, esiste comunque la possibilità di un versamento ordinario allo Ayaan Hirsi Ali Security Trust, creato appositamente per l'occasione. Dopo la morte di Van Gogh, nel 2006 aveva cominciato a lavorare negli Usa per l'American Enterprise Institute. Dal giorno dell'omicidio del regista, fino allo scorso primo ottobre, le spese per la sicurezza di Ali erano state sostenute interamente dallo stato olandese. Poi la Seconda Camera del Parlamento dell'Aja decide di annullare il pagamento, affermando che «i costi non sono più sostenibili», visto e considerato che Hirsi Ali «non è più una parlamentare e non abita più stabilmente in Olanda». Anche l'American Enterprise Institute rifiuta di accollarsi la spesa per proteggerla. Una spesa che, secondo il ministro della Giustizia olandese Ernst Hirsch Ballin, si attesta intorno ai 2 milioni di euro l'anno. Di qui la decisione di Hirsi Ali di chiedere fondi ai suoi fan. «La signora Hirsi Ali -si legge nel sito - deve procurarsi da sola i fondi per il finanziamento della propria costosa, ma necessaria protezione». L'idea di chiedere fondi via Internet, si legge nel sito, è venuta «in risposta ai numerosi cittadini privati che hanno espresso interesse a dare il proprio aiuto».
Da Libero
La vita di questa donna coraggiosa é stata un'odissea di dolori. Fin da quando, da piccola é stata infibulata. Scappata dalla famiglia per sfuggire ad un matrimonio combinato, ha sempre lottato come una tigre per i diritti negati delle donne musulmane.
Purtroppo i nostri governi filo-islamici non hanno gradito, e si é ritrovata senza un paese che l'accogliesse e la protegesse.
La lottta all'integralismo islamico, si fa anche aiutando donne come Hayaan.
Orpheus

sfoglia
gennaio