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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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14 dicembre 2010

E hanno il coraggio di chiamarli "studenti"





Vigliacchi, vigliacchi, vigliacchi.
Vandali, delinquenti, feccia che non ha diritto di vivere ed esistere in una società civile.
Li chiamano "studenti"nquesti teppisti violenti e indottrinati e se va bene "fatti" come pere cotte.
Quando MAI, una manifestazione del centro-destra si è tramutata in quest'orgia di violenza e vandalismo?
Questa è la "nuova generazione politica" tanto cara a Bertinotti, branchi di "bestie" il cui unico scopo nella vita è menare e devastare, in gruppo, con il viso coperto, in modo da non rischiare nulla. Vigliacchi, oltre che delinquenti.
Figli di papà che giocano a fare i "rivoluzionari"  e se la prendono, in branco, con un poveraccio che per poco più di mille euro al mese, deve affrontare questa feccia e proteggere le proprietà e l'integrità fisica dei cittadini onesti.
Questa marmaglia ha messo a ferro e fuoco il centro di Roma, aizzati da politici senza un briciolo di amor patrio e di coscienza.
Prese di mira e bruciate diverse auto parcheggiate, la centralissima via del Corso devastata, sassaiole contro le forze dell'ordine, tre blindati della GdF dati alle fiamme, 40 feriti.
Ed è iniziato il coro dell'indignazione a comando, ma poi, nulla sarà fatto, per impedire il ripetersi di questi vergognosi episodi d'intollerabile violenza.
Repulisti, rastrellamento e chiusura dei centri sociali senza se e senza ma, e il centro-destra deve darsi una mossa, perchè noi elettori siamo stanchi di "chiacchiere e distintivi".
Orpheus


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18 maggio 2010

Dalle stelle alle stalle...


Carla Fracci 74 anni, dicasi 74. Una vita piena di successi e immagino di quattrini, di certo non lavora per mantenere la famiglia, 
la sua reazione contro il sindaco Gianni Alemanno, mi ha ricordato molto quella di un altro "blasonato" intellettual-artista sinostroide, l'arch. Fuksas.
Toccagli l'orticello a questa gente, e perdono tutto l'aplomb.
Alla Fracci, Alemanno ha sfilato il "cadreghino" da sotto il sedere ossuto...e  l'étoile, si é trasformata in un arpia.
Ma dico, ma andare in pensione? Così per sbaglio...
Sante parole...quelle dell'articolo di Vittorio Macioce:

Questo è un Paese dove i vecchi si sentono immortali. E sono voraci.
 Non rinunciano a nulla. Non smettono mai di ballare.
È una mattina grigia. All’Opera di Roma i sindacati hanno organizzato una giornata di protesta contro il decreto di riforma delle fondazioni liriche. Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ha appena finito di parlare. Si muove per tornare al suo posto ed è in quel momento che l’eterna etoile lo intercetta. È il canto di rabbia del cigno. "Vergogna, vergogna, farabutto". L’accusa: «Per due anni non mi hai ricevuto».
La Fracci perde l’equilibrio. È rossa in faccia. Urla.

Guarda Alemanno come un bestemmiatore, uno che insulta le dee, gli intoccabili, le leggende che si ribellano al tempo, in questa Italia dove il presente e il passato non passano mai.
Cosa ha fatto Alemanno?
Ha scelto. Ha detto no alla Fracci. Non ha rinnovato il suo contratto di direttrice del corpo di ballo. La Fracci ha 74 anni, il suo mandato è scaduto dopo 10 anni, ma lei si sente inamovibile.


Alemanno non parla, più tardi dirà poche parole: "Rispetto la sua storia e la sua arte, ma il rapporto con lei è ormai superato. Non è lesa maestà voltare pagina".
Qualche stagione fa Roberto Bolle disse una piccola verità.
La Fracci dovrebbe essere meno egoista, mettersi da parte e lasciare la direzione del corpo di ballo di Roma. "Questo sistema frena il ricambio generazionale, condiziona la resa coreografica, il ritmo". La risposta della Fracci fu al veleno. Disse che Bolle era finito. Non cresce più. Ha perso equilibrio. Non ha credibilità.
Aggiungo che la Fracci, è anche assessore alla Cultura in una terra come la Toscana.
Ma evidentemente non le basta.
Chissà che bel sospirone di sollievo hanno tirato coloro che da decenni aspettano il loro turno, per fare carriera.
Questo è un paese per vecchi, suddivi in caste, attaccati ai loro privilegi come cozze agli scogli: è ora di lasciar spazio ai giovani e di togliere i suddetti privilegi.
Quando la coperta è corta, i soldi si usano per chi ne ha realmente bisogno.
Orpheus





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permalink | inviato da Orpheus il 18/5/2010 alle 18:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

17 aprile 2010

Addio Raimondo...


" Le Sue Ultime Volontà "
La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
Raimondo Vianello
Il seguente brano è di Henry Scott Holland (1847-1917) canonico della cattedrale di St. Paul (Londra), ma Raimondo Vianello l'ha lasciato come testamento morale alla moglie, nei suoi ultimi giorni di vita.

Cercavo un modo per ricordare Raimondo Vianello che non fosse la solita frase di circostanza, queste parole così belle profonde, sono degne di lui...
Orpheus




permalink | inviato da Orpheus il 17/4/2010 alle 15:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

23 febbraio 2010

Travaglio e i suoi fans, insulti e minacce


Non solo Travaglio è la “velina delle procure”, non solo campa da anni su insinuazioni, illazioni e la fatidica frase “non poteva non sapere”, non solo sfotte il povero malcapitato di turno per i difetti fisici (come Giuliano Ferrara da lui apostrofato “donna cannone”, “donna barbuta”, “Platinette barbuto” accucciato “sotto la scrivania di Bush”) tratto distintivo del più becero squadrismo. Non solo è verbalmente violento e offensivo oltre  ogni misura, convinto di essere il depositario dell’unica verità, che però è la sua. Non solo è estremamente auto-indulgente, perché se è vero l’assioma “Non poteva non sapere”, anche lui, non poteva NON SAPERE chi fosse Pippo Ciuro e per chi “lavorasse”, e stendo un velo sul famoso assegno la cui data non coincide con il periodo trascorso in compagnia di mafiosi, durante le sue vacanze in Sicilia.

Non solo tutto questo, ha i sostenitori più beceri, maleducati, volenti e cosa ancor più grave, illetterati ed ignoranti del Creato, quelli che erano assenti il giorno in cui il Padreterno ha distrubuito i cervelli.

Leggere per credere i commenti arrivati a Libero dopo l’ennesima querelle di Anno Zero: Maurizio Belpietro e Nicola Porro, hanno semplicemente ricordato a Travaglio l’affaire Ciuro, apriti cielo, Travaglio ha avuto una crisi isterica in tv, e quei “colti gentiluomini” dei suoi fans si sono subito sentiti punti nel vivo.

Ecco un pout-pourri della loro levatura morale e intellettuale:

«Servo di un governo di merda, in mano a una cricca di mafiosi, piduisti, corrutori, corroti e giornalai della destra putrida». Chapeau.  

«Non ti do del lei perché mi fai cagare, vedi d’ora in poi di andare in giro con un impermeabile perché se malauguratamente ti becco in giro ti faccio una spruzzata di merda addosso».  Seguono espressioni del tipo «carrierista prezzolato», «deficiente», «mafioso», «figli di puttana» e altre peggiori.

Sulla pagina dedicata al giornalista de Il Fatto Quotidiano, poi, i commenti non si risparmiano.  Sono in molti a scrivere di non aver visto la trasmissione, ma di essere pronti a condannare «a marcire nelle patrie galere buttando via la chiave» Porro e Belpietro.

Qualcuno invita i due ad andare a «fare in culo». L’apice viene raggiunto con le minacce fisiche sul blog di Porro, neanche troppo velate. Con una fantasia senza pari, l’utente “Vaffanculo a te e a B”, scrive «servo skifoso come te … e ringrazia Cristo ke nessuno ti ha ancora gonfiato quella faccia di merda».

Non è finita, sul social network nasce anche il gruppo “Kill Belpietro”.

E ancora su youtube : "ecco la dimostrazione di come l informazione è manipolata!!! BELPIETRO PORRO E I VARI LECCACULO mi fate schifo!!!! ITALIA REAGISCI!!!"

"ma guarda te le stronzate che scrivete. Ma siete pazzi. Incapaci di offire qualsiasi alternative. Sapete solo distruggere perche vivete nell'odio di chi ha successo. Merdaccie! Per fortuna siete in via di estinzione"

"Porro da grande leccaculo che è, quando caca deve fare delle grandi palle di pelo!"

"porro da quanto lecca il culo a berlusconi ha la lingua marrone"

"quei belpietro e porro sono soltanto dei servi e se ci fosse serietà gli avrebbero gia ritirate le credenziali per fare i giornalisti"

"sono solo dei TOPI DI FOGNA berlusconiani.
sono ignoranza,malafede, la vergogna dell'italia".

E con ciò m'interrompo...questi commenti sono tutti uguali sia nel merito che negli insulti. Volgari e banali, e nessuno che smentisca le affermazioni di Belpietro e Porro.

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 23/2/2010 alle 20:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

22 febbraio 2010

Farecabaret...la ridicola diatriba su "Italia amore mio"


Una caratteristica che contraddistingue  gli intellettuali radical-chic di sinistra e aimè, ultimamente anche di destra, è l’assoluta mancanza del senso del ridicolo, figlia di una grande prosopopea e dell’incrollabile convinzione che tutto ciò che loro pensano ed esternano, sia quanto di meglio lo scibile umano produca, e che nessuno può pensarla diversamente, altrimenti trattasi di un povero ebete, incolto e becero.

Ma, come dice il proverbio chi “si  loda s’imbroda” e aggiungo, spesso fa sganasciare dalle risate,  coloro che dovrebbero “pendere dalle labbra” del solone di turno.

Recentemente l’oscar come migliore comico va Filippo Rossi, direttore di Farefuturowebmagazine, che ha annunciato uno sciopero della fame nel caso in cui  “Italia amore mio” avesse vinto il festival di Sanremo. L’ha definita “un inno imbarazzante, nazional-trombonesco”. E il suo non sarebbe stato uno sciopero della fame per protesta, ma “uno sciopero che nasce dalla vergogna”.

Insomma con tutte le cause, per fare uno sciopero della fame, Filippo Rossi ha scelto di combattere la “retorica vuota e patriottarda” di “Italia Amore mio” perché come Michela Serra, pensa che questa canzonetta riesce a “rendere ridicola la destra”.

Già, solo questo la dice lunga, sull’assoluta inconsistenza e vacuità di Filippo Rossi, ma aggiungiamoci che “Italia amore mio” non è un inno di destra, ma è il sentimento che tanti italiani provano per la propria Patria e per i valori in cui hanno SEMPRE CREDUTO, fino a quando qualche pseudo-progressista con la puzzetta al naso, non ha deciso che è da beceri, credere nella famiglia, nella propria cultura e RELIGIONE. Bisogna aprirsi alle altre culture, per esempio quelle che trattano le donne come animali, da tenere al guinzaglio e mandare in giro coperte da capo a piedi.

Queste si, che sono culture….sciambola…mica la nostra, che permette alla donna di gestire la propria vita e il proprio aspetto esteriore come meglio crede.

Consiglio a Filippo Rossi e a Bersani suo compagno di sciopero (fra l’altro fischiato dal pubblico, al contrario del Ministro Scaiola, che ha ricevuto molti applausi)  che se proprio hanno voglia di fare scioperi della fame, ci sono cause decisamente più “sostanziose” come per esempio protestare contro il nostro record europeo di donne immigrate infibulate, questa si, che è una vergogna, che va contro i diritti umani, la nostra cultura e la nostra tradizione, che per fortuna, sono ancora quelle cantate da Pupo e soci, e di cui si può solo andare orgogliosi.

Si, “Italia amore mio”  è una canzonetta di Sanremo, come centinaia prima di lei, ma gli italiani l’hanno votata, per quello che rappresenta, un inno alla nostra Patria. Perché vergognarsene?

Certo per chi vuol svendere il nostro Paese, questa canzone è da schernire e mettere all’indice…al rogo, come il povero Emanuele Filiberto, colpevole chissà di che (ho letto insulti terribili su di lui, in rete).

Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 22/2/2010 alle 16:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa

23 gennaio 2010

Il Coraggio di Carmela

 

Il coraggio di Carmela dovrebbe essere il coraggio di tutti i siciliani e di tutti coloro che vivono “schiavi” della criminalità organizzata nel meridione. Di quell’Italia del Sud,  dove la natura è di una bellezza che rapisce l’anima e il calore della sua gente ti fa sentire sempre a casa,  ma che la mafia inquina in tutti i modi in cui è possibile farlo.

La vicenda di Carmela deve essere raccontata perché è una storia di crescita interiore, libertà e di giustizia,  tutte cose indispensabili per un sud libero e un’Italia veramente unita.

Carmela Iuculano, siciliana di 36 anni che si è ribellata ad un destino di moglie del boss, complice del marito, ricca e “rispettata”, per “cambiare il mondo”, come sognava da bambina.

Ha cambiato il suo di mondo, sfidando Cosa Nostra ha spedito in galera un intero clan mafioso marito compreso, e adesso vive sotto protezione, occupandosi di anziani e facendo la collaboratrice domestica. Ai suoi figli scrive “Cari figli miei, non lasciatevi mai comprare dal denaro, non permettete a nessuno di calpestare la vostra dignità, regalate la vostra anima solo a Dio, non abbandonate mai i vostri sogni, perseguiteli sempre”.

Raccontando la storia della sua vita, Carmela  è un esempio per chi vive a stretto contatto con i boss mafiosi, a cui chiede d’intraprendere la strada difficile e pericolosa della ribellione al crimine organizzato, chiede di rompere il muro del silenzio che uccide, come fecero, anche Serafina Battaglia, prima donna di mafia a spezzare il muro dell’omertà per vendicare l’assassinio del figlio Salvatore. Rita Atria, che a soli 17 anni divenne testimone di giustizia e che si suicidò per la morte del giudice Paolo Borsellino.  Giusy Vitale, detta “Lady mafia”,  primo “boss in gonnella” e primo pentito donna. 

Ma l’esempio di Carmela  va oltre il problema del sud, è un esempio che chiunque dovrebbe seguire, per cercare, non di cambiare il mondo, ma di renderlo un posto migliore, ponendo riparo alle piccole ingiustizie, che sommate, diventano pesanti come macigni. L’indifferenza, l’appiattimento ai diktat di una società senza scrupoli e senza morale,  rende tutti schiavi, anche se non ce accorgiamo.

Raccontare la storia di queste donne coraggiose è un dovere morale, perché è vero che il silenzio uccide, in primis le coscienze.

Orpheus


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18 gennaio 2010

Bettino e le iene-19 gennaio 2000



Ciao Bettino, avevi ragione a chiederti "Chi mi difenderà quando non ci sarò più?"
Sei stato diffamato, oltraggiato, ingiustamente accusato, sei stato vilipeso, annientato, "esiliato" e ancora oggi, a dieci anni dalla tua morte, alcune iene, con il loro seguito di minus habens spolpano i tuoi resti.
Nemmeno la morte ferma, il loro vile linciaggio alla tua persona. Furfanti che indossato l'abito dei giusti, hanno abusato di tale veste,  per favorire gli sporchi giochi politici dei loro padroni.

Chi ti difenderà, ti chiedevi?

Ti difende tua figlia Stefania, in primis l'ha sempre fatto, non ha perdonato i tuoi carnefici. Una donna dolce e forte, che lotta per la tua memoria. Una grande donna.

Ti difende la VERITA' la sentenza di Cassazione è del luglio 1998 e riguarda il reato di corruzione e di finanziamento illecito ai partiti.
Ecco cosa vi si legge tra l'altro: "...si può dare atto a Craxi che in questo processo non è risultato nè che abbia sollecitato contributi al suo partito, nè che ne abbia ricevuti nelle sue mani. Ma queste circostanze - che forse potrebbero avere un qualche valore da un punto di vista, per così dire, estetico - nulla significano ai fini dell'accertamento della reponsabilità penale".
 I supremi giudici riconoscono che non c'era alcuna prova,  ma Craxi "non poteva non sapere". Anche tutti gli altri leader politici "non potevano non sapere" ma tu sei stato mandato al patibolo, gli altri no. Così funziona la "giustizia" nel Bel Paese.

Ti difende l'Italia, tutta, quella che uscita dalla sbornia giustizialista e forcaiola, ha capito l'immensa ingiustizia che ti é stata fatta.


Ti difendono tutti i tuoi sostenitori ne hai ancora tanti.
Loro piangono ancora sulla tua tomba e ogni anno ti ricordano.
Ricordano l'uomo e lo statista, che sei stato.
In loro hai lasciato un vuoto, che nessun altro politico ha mai riempito totalmente.

Non sono mai stata in quel numero di persone, che compresero e ammirarono il tuo valore, non sono mai stata socialista, ma quattro semplici parole le ho volute spendere anch'io per onorare la tua memoria.

Una cosa, però la so, sei stata l'unica chance di far nascere una sinistra moderna, riformista, democratica (non solo nel logo), una sinistra di cui andare fieri, morta e sepolta con te ad Hammamet.
Ciao Bettino...so che da lassù...tu vedi e sorridi...
Orpheus 



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28 dicembre 2009

Quattro "Angeli della Neve" volati in cielo...


Quattro famiglie, in questi giorni di festa, piangono un loro caro.
Quattro eroi, hanno dato la loro vita, nel tentativo di salvare quella di altri.
Quattro vite stroncate per la superficialità altrui.
Diego Perathoner, 42 anni, Ervin Ritz, 32 anni, Luca Prinoth, 43 anni, Alessandro Dantone 39 anni, tutti “montanari” della Val di Fassa e uomini del soccorso Alpino. Due di loro, sposati e con figli.
Angeli della Neve, di poche parole, ma con un cuore enorme, tutti volontari ed esperti. Quando squilla il cellulare per un turista in difficolta', lasciano il lavoro, indossano gli indumenti e le attrezzature per salire in quota, e portare in salvo il malcapitato.
Altri due Roberto Platter e Sergio Valentini, feriti essi stessi dalla slavina, in ipotermia, non hanno abbandonato i compagni, scavando senza sosta finché le vittime non sono state estratte. "E questi nostri fratelli - ha detto Dellai - hanno sacrificato la loro vita per seguire dei valori che tutti noi dobbiamo impegnarci a non tradire mai".

Tanto altruismo però non può far dimenticare che spesso è la superficialità e l’irresponsabilità altrui a causare queste tragedie. Ha detto bene Guido Bertolaso: “Sono stufo che i nostri soccorritori perdano la vita perché le persone vanno a fare escursioni in modo sprovveduto e senza tenere conto degli allarmi”.
Una volta c’era l’homo sapiens che aveva timore e rispetto della natura, adesso si è “evoluto” in  “homo turisticus”, convinto che carta di credito e, spesso una  simil-attrezzatura, possano sostituire competenza ed esperienza…il risultato, spesso è la morte, per loro e a volte anche per chi li soccorre.
Orpheus


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18 novembre 2009

I nuovi Mostri...


Cosa non si farebbe per cinque minuti di popolarità!
Donatella Papi ex-inviata del Giornale ed ex-portavoce  del Ministro delle Comunicazioni durante il governo D'Alema vuole sposare Angelo Izzo, sadico stupratore e assassino di tre donne: Rosaria Lopez, Donatella Colasanti (la Colasanti é sopravvissuta), Maria Carmela Maiorana e la figlia quatrodicenne, Valentina.
Il solo pensare di essere sfiorata da un individuo simile mi provoca un incontrollabile ribrezzo, e questa se lo vuole sposare?
"Recentemente tra noi è nato un rapporto epistolare- dichiara l'autore dell strage del Cicero- e abbiamo scoperto tante affinità". Al direttore del carcere, la Papi chiedeva di essere autorizzata a incontrare Izzo "al fine di concordare con lo stesso le modalità e le autorizzazioni necessarie al fine di contrarre matrimonio in regime intramurario".
Si spera che sia una boutade per far parlare di sè, perche se veramente ha "tante affinità" con un killer psicopatico e  sadico, la signora dovrebbe preoccuparsi...
Orpheus



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16 novembre 2009

Beppino Englaro fa uno spettacolo contro la spettacolarizzazione della morte...da che pulpito


Alla fine il fondo si è toccato. Pensavamo che dopo il teatrino mediatico costruito attorno alla tragica morte di sua figlia Eluana, Beppino Englaro si fosse messo l’anima in pace e avesse fatto definitivamente calare il sipario sulle sue vicende personali.

E invece no. Prima le apparizioni in ogni trasmissione televisiva possibile e immaginabile, poi la comparsata nel brillante mondo della politica assieme a Ignazio Marino, e ancora l’esordio letterario, col suo “La vita senza limiti”. Ma siccome al peggio non c'é mai limite apprendiamo non senza qualche moto di disturbo, che ieri sera al teatro Petrella di Longiano  è andato in scena nientepopodimeno che “Una questione di vita e di morte, veglia per E. E.”,  "sobria" pièce teatrale scritta a quattro mani, si legge sull’Unità, che racconta la vicenda di Eluana Englaro.

Englaro si improvvisa sceneggiatore per un giorno e scrive assieme a Luca Radaelli  uno spettacolo “sobrio – si legge ancora nel giornale della De Gregorio – che affronta un tema ostico, difficile: il diritto a lasciarsi morire”. Il racconto nobilitato da citazioni letterarie da Shakespeare a Dante, delle immancabili canzoni di De Andrè e Guccini, e naturalmente della storia di Eluana. Beppino non ha semplicemente ricostruito la storia della figlia Eluana “ha ragionato sul perché la morte ha smesso di essere, ai tempi nostri, l’epilogo della vita ed è diventata un evento da esorcizzare, occultare, nella peggiore delle ipotesi da spettacolarizzare nella piazza mediatica dei telegiornali e delle cosiddette trasmissioni di approfondimento”.

A questo punto qualcosa però sfugge,  qualcosa stona sulla questione della spettacolarizzazione poiché quando si è trattato di trasformare la morte in spettacolo, Beppino Englaro non si è fatto di certo mancare nulla. Riassunto Occidentale

Memoria corta e/o crisi d'astinenza di ribalta mediatica? Non ho mai nutrito simpatia per questo "signore"

 


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7 novembre 2009

C'era una volta un maiale, sua moglie e tante "ghiande"


Madame Veronic, é molto scic, una vera signora, mica come quel "parvenu" di suo marito!

Lei, poverina vessata a villa Certosa e Villa Arcore derelitta a Villa Macherio e Portofino, negletta a Villa Antigua e Bermuda, emarginata a Villa Cernobbio e Villa Taormina vilipesa a Villa Lesa e Lesmo, si é fatta un viaggetto di un mese in Cina, con la figlia e l'ex(pare-qualcosa-di-più) body guard (altrimenti non si capisce perchè se l'è portato dietro),  per la modica cifra di mezzo milione di euro e a chi ha presentato il conto?
Ma a quel "maiale" di suo marito, come ella stessa l'aveva apostrofato da gran madame, nella lettera all'Ansa.
Si, sa i "maiali" vanno bene per pagare i conti, perchè pecunia non olet, e le vere signore litigano e inveiscono contro i mariti tramite stampa: é la nuova moda che ha lanciato Madame Veronic e che si spera nessuno segua.

Impossibile non fare raffronti con un' altra donna, il cui marito per anni è andato a trans, li ha portati nella loro casa, si faceva di coca, ha perso il lavoro (anche se per qualche insondabile caso, percepisce ancora lo stipendio), e ha rallegrato le redazioni di mezza Italia, con filmini di lui in mutande e drogato.
Bene questa signora, che avrebbe ben donde, di dare del "maiale" al marito, non ha rilasciato interviste, non l'ha insultato tramite stampa, non ha usato "mezzucci" riccattatori per alzare la posta di un divorzio, già milionario.
Dopo, un primo attimo di smarrimento, é tornata al suo fianco e l'ha aiutato (almeno formalmente) in un momento di grande difficoltà. Quanta dignità!
L'ha fatto, immagino, per rispetto verso se stessa, per rispetto verso le figlie (un padre rimane un padre anche se va a escort o trans), l'ha fatto perchè AMA le sue figlie, e non vuole costringerle ad assistere a liti dove la madre dà del maiale al padre.

Madame Veronic, ama di più il palcoscenico e non ha mai smesso di recitare, ma la parte della vittima, proprio non le si addice.
Orpheus


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8 settembre 2009

Ciao Mike


E'  quasi un dovere ricordarlo, Mike Bongiorno é stato un pilastro della televisione...quello che mi piaceva di più di lui? Le sue gaffes
Memorabile, anche se forse "una leggenda metropilitana" quella sulla Sig. ra Longari...
Orpheus


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16 luglio 2009

Una preghiera per il Cap. Magg. Alessandro Di Lisio

                                         
Addio Alessandro, sono vicina a chi in questo momento ti piange: la tua mamma, il tuo papà, le tue sorelle, la tua fidanzata, sono vicina a chi ti ha conosciuto e perso,  troppo presto, veramente troppo presto.
Onore e gloria a te, che hai dato la vita nel compimento del tuo dovere.
Che il Signore ti accolga, questa é la mia preghiera.
Orpheus




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16 luglio 2009

Non se può più di genitori afflitti più dalla smania di protagonismo che dal dolore di aver perso un figlio


Il padre di Gabriele Sandri mi ricorda molto Heidi Giuliani, alla quale la morte del figlio ha fruttato un seggio in Senato, forse aspira a ciò anche il Sig. Sandri, e invece di usare parole sagge che calmino gli animi parla di “Stato assassino” e minaccia manifestazioni di piazza.
L’industria dei “martiri” delle forze dell’ordine, “tira” bene, quella dei martiri degli immigrati molto meno, i parenti dei primi hanno visibilità e l’attenzione dei media, e pontificano su giornali e tv “ubriacati” dall’improvvisa popolarità, i parenti dei secondi sono bellamente IGNORATI anche davanti a storie inique come quella dei ragazzi di Ascoli Piceno.
L’agente Spaccarotella ha avuto SEI ANNI, che è quanto ha avuto Marco Ahmetovic,  per la vita di QUATTRO RAGAZZI INNOCENTI,  falciati dal rom ubriaco alla guida del suo furgone (un quinto è rimasto gravemente ferito). Questa è la pena prevista dal codice per l’omicidio colposo. Eppure i genitori dei quattro ragazzi, non sono finiti suoi giornali, non hanno tenuto banco come prime donne e offeso lo Stato italiano, si sono rinchiusi nel loro dolore di genitori e hanno ingoiato il boccone amaro.
Mentre Eleonora, Davide, Alex e Danilo se ne andavano per la loro strada tranquilli e sono stati travolti da un rapinatore rom ubriaco, che avrebbe dovuto già essere in galera, Gabriele Sandri era, quanto meno in compagnia di TIFOSI VIOLENTI che avevano ingaggiato una rissa con altri tifosi in un autogrill mettendo a rischio anche eventuali frequentatori casuali. Io non dico che Gabriele se l’è andata a cercare, assolutamente, mi spiace che sia morto, ma trovo indegno il comportamento della sua famiglia, l’agente Spaccarotella NON aveva alcuna intenzione di uccidere Sandri ed è stata una sfortunata casualità (c’era di mezzo un’autostrada), quindi non può essere accusato di omicidio volontario perché sarebbe una grossa ingiustizia.
Sono troppo pochi sei anni per omicidio colposo?
Bene ricordiamocelo anche quando un ultras ammazza un poliziotto con un lavandino divelto, quando un tifoso ne ferisce gravemente un altro con un’ arma impropria ecc.
La giustizia è “morbida” ottimo cominciamo a chiedere PENE severe, con i teppisti che hanno reso gli stadi, più pericolosi delle favelas brasiliane e che prima di entrare fanno shoppimg dai ferramenta.
Spaccarotella ha sbagliato a sparare, ma NON AVEVA intenzione di uccidere e NON DIMENTICHIAMOLO dall’altra parte era in atto una rissa. Dev’’essere condannato ma per ciò di cui è colpevole, e non per quello che pretende il sig.Sandri. Parlare di “Stato assassino”, poi lo pone sullo stesso piano dei tifosi di estrema destra, che  dopo la sentenza hanno scatenato la solita guerriglia incivile, che vede sempre una branco di estremisti prendersela con i poliziotti. Quanto alle dichiarazioni del sindaco Alemanno e del Guardasigilli sono deludenti, lisciare il pelo ai facinorosi  sia di destra che di sinistra, non porta a nulla di buono, delegittima lo Stato e getta disonore sugli uomini e sulle donne delle Forze dell’ordine, costretti per una paga irrisoria ad affrontare  i tanti figli di papà,  armati di spranghe, biglie, martelli che ogni domenica disonorano il calcio e fanno il tira a segno con qualsiasi divisa gli si pari di fronte.

Purtroppo il clima rovente che s’instaura sempre durante certe partite fa vittime, da una e dall’altra parte, che non si possono né si devono mettere sullo stesso piano.
Se gli amici di Sandri non si fossero dedicati ad atti violenti, lui NON sarebbe morto nemmeno a causa di una tragica fatalità. Se il calcio non fosse quello che è diventato GRAZIE a violenti come gli amici di Sandri, l’ispettore Filippo Raciti sarebbe ancora vivo. Alla base di tali dolorosi avvenimenti, c’è sempre la stessa matrice: la violenza degli ultras, e davanti a questa verità innegabile, parlare di “Stato assassino” è quanto meno poco serio.
Orpheus


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11 giugno 2009

C'é posta per noi: Veronica ci informa non avete capito niente...

 
Da una settimana circa l'attenzione dei media si é spostata dalla vita sentimentale, sessuale e sociale di Berlusconi ai risultati dell'elezioni. Da una settimana circa  giornali e TV hanno smesso di dare del satiro crudele a lui e della martire a lei.
Evidentemente questo calo d'interesse deve aver fatto preoccupare la Sig.ra Lario perchè oggi ci ha omaggiato di un'altra sua missiva, questa volta sentimental-lagnosa scrivendo al Corriere.
E come fa notare Albina Perri su Libero
con la sua nuova posta del cuore la signora Lario, in sostanza, ci dice che non abbiamo capito un tubo. La collezione Harmony, a questo punto, le fa un baffo. Per settimane ci siamo ammazzati a interpretare le sue parole, sulle minorenni, sul marito quasi malato, su Noemi e compagnia cantante. Lei è rimasta lì a guardarci, silente e sofferente, e ora -ora- ci dice che siamo storditi:  non abbiamo nemmeno vagamente intuito il tumulto della sua vita sentimentale. Non abbiamo capito un tubo. Dircelo prima del voto, ovviamente, non l'è sovvenuto. Ecco le parole dolci della Veronica: "In queste settimane ho assistito in silenzio, senza reagire mediaticamente, al brutale infangamento della mia persona, della mia dignità e della mia storia coniugale. Certo è che la verità del rapporto tra me e mio marito non è neppure stata sfiorata, così come la ragione per cui ho dovuto ricorrere alla stampa per comunicare con lui. Certo è che l’ho sempre amato e che ho impostato la mia vita in funzione del mio matrimonio e della mia famiglia". E tutto questo cancan per una donna innamorata che fa fatica a comunicare con il coniuge?
I due punti in meno alle elezioni, lo scandalo morale per quella frase inquietante sulle minorenni, tutta la campagna elettorale trash di queste settimane, il ciarpame, le veline, tutto era solo un banale problema di linee del telefono interrotte?
Un fax, un cellulare, un sms, una mail, una chat su fb, un piccione viaggiatore, niente. Veronica proprio, ci dice, non ha trovato altro mezzo per dire al marito Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio che la loro storia non andava, se non la cassetta della posta de La Repubblica. E oltretutto abbiamo frainteso. La verità del rapporto tra loro, noi non l'abbiamo neppure sfiorata. No: non abbiamo proprio capito un tubo."

Dare del malato satiro al marito non é infangare la sua persona, vero?
Non hanno insegnato alla Sig.ra che a razzolare nel fango, ci si sporca il bel "tailleurino" di Chanel da 15.000 euro?
Pensa che solo lei ha il diritto di sputtanare la gente?
Pensa che chi é vicino alla sua famiglia e conosce alcuni fatti privati ,
non abbia diritto di sbatterli sui giornali, dopo che é stata lei ad iniziare il giochetto dei panni sporchi lavati su Repubblica?
Ma per favore si dia all'ippica, che farebbe un piacere a tutti gli italiani, francamente stufi di questa Dinasty epistolare e delle sue performance da Alexis di Macherio.
Orpheus


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29 aprile 2009

Ma chi glielo fa fare di sopportare Berlusconi?

  Veronica Lario tra i 17 e i 21 anni quando si faceva chiamare Raffaella (foto pubblicate su Chi Mondadori - Fotografo: Paolo Gotti)

“Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere”Così Veronica Lario si è espressa in una mail all’Ansa, riferendosi alle candidature di donne delle spettacolo da parte del PdL, per l’elezioni europee.
Il “ciarpame” sarebbero tre belle ragazze, Barbara Matera, Lara Comi e Licia Ronzulli. Tutte laureate e con requisiti, che molte prima di loro, manco possedevano (un nome per tutti: Wladimir Luxuria), “ree” di affiancare il Premier nella campagna elettorale.
Detto questo non entro nel merito della scelta, non è la prima volta che vengono selezionati candidati “specchietto”, totalmente privi di esperienza sia a destra, che a sinistra; ma mi ha molto colpito la memoria corta e l’alterigia di una donna, che nel suo passato ha fatto ben di peggio, per arraffare un posto al sole. Non giudico, ma il suo disprezzo è veramente fuori luogo. La sig.ra Lario è stata un’attricetta, arrivata con le unghie (ed una relazione con un uomo di 30 più vecchio Enrico Maria Salerno) ad avere il ruolo di protagonista, accanto (quando si dice il caso) allo stesso Salerno, in una piéce teatrale. Proprio durante una rappresentazione di quest'opera, al teatro Manzoni di Milano, nel 1980 conobbe Silvio Berlusconi (sposato, con due figli e di 20 anni più vecchio) che rimase folgorato dalle sue grazie generosamente elargite sul palcosenico e diventò la sua amante clandestina (mettendo il povero Salerno sulla via del vaffa…), fino a quando Berlusconi non divorziò dalla prima moglie.
Ecco, una con un curriculum così, dovrebbe risparmiarsi (e risparmiarci) certi giudizi taglienti, su giovani che si affacciano alla politica, provenendo dal mondo dello spettacolo.
La Sig.ra Lario a 24 anni ha appeso il cappello in casa Berlusconi, scalzando dal suo legittimo posto, la prima moglie. Non è la Montalcini e nemmeno la Goretti e men che meno Olympe de Gouges.  Non mi sembra, proprio adatta a dar lezioni di femminismo, una donna che delega ai giornali le beghe familiari senza nemmeno essere in grado di troncare un rapporto che lei giudica umiliante.
Ma chi gliela fa fare di sopportare Berlusconi?
Oltretutto non ha mai nascosto le sue simpatie per la sinistra...
Orpheus


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7 aprile 2009

Storie di speranza e di dolore

 
In tragedie immani come questa si intrecciano storie di infinito dolore che rattristano fino alle lacrime e storie di salvataggi miracolosi, che ridanno un filo di speranza a chi ancora cerca i propri cari, sotto le macerie. Ogni vita trovata e riportata alla luce, è una gioia e se poi, come nel caso di nonna Maria, arzilla 98enne, salvata dopo 30 ore, si viene a sapere, che ha trascorso il tempo, facendo l’uncinetto, ci scappa anche un sorriso, e in tanto dolore è una benedizione.
C’è poi Marta, una ragazza di 23 anni, il cui salvataggio ha dell’incredibile, i soccorritori l’hanno trovata stesa sul letto, accanto, a meno di 20 centimetri dal suo corpo, una trave di cemento armato che si è staccata dal soffitto e che è stata la sua salvezza. Ha infatti evitato che sopra la testa e le gambe le finissero le altre due travi cadute perpendicolarmente. La morte l’ha sfiorata e il lavoro degli speleologici del soccorso alpino è stato tempestivo perché Matteo, un ragazzo estratto dalle macerie alcune ore prima, ha segnalato ai soccorritori il punto dove più o meno si trovava Marta. Come ho detto un miracolo.
Centocinquanta persone sono state salvate dalle macerie, ma tante troppe non ce l’hanno fatta, e dai racconti emergono storie strazianti digenitori che hanno perso i propri figli, di madri che hanno fatto scudo ai propri bambini con il loro corpo, di altre madri e padri che hanno visto morire un figlio e l’altro salvarsi, di intere famiglie come Luigi, Giovanna e il piccolo Francesco, tutti morti, anche il piccolo, che Giovanna portava in grembo.
Al dolore si unisce la rabbia quando si apprende che edifici moderni, si sono sbriciolati come quelli vecchi. L’Ospedale dell’Aquila, costruito nel 2000, ha ceduto e proprio in settori particolarmente delicati come Pediatria e Pronto soccorso. In Pediatria, i neonati hanno rischiato di restare sepolti o quanto meno soffocati dalla polvere, se il dottor Bernardino Persichetti, assieme alle infermiere non avesse organizzato l'esodo verso la salvezza : “Purtroppo - racconta all'alba - passando dal Pronto soccorso ho visto scene terribili. Per quattro bambini non c'è stato niente da fare...”.

E’ per queste perdite assurde che non bisogna dimenticare domani, quando i morti saranno seppelliti fra lacrime e preghiere, ma tanti, troppi vivi continueranno a vivere in case inadeguate per un paese a rischio sismico.
Orpheus


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6 aprile 2009

I terremoti non si prevedono ma si prevengono

Lo sfogo di Giampaolo Giuliani "Qualcuno deve chiedermi scusa" 
Ho ascoltato due volte la“previsione” del tecnico Giampaolo Giuliani che viene riportata ovunque dai media e non ho sentito niente che possa nemmeno lontanamente avvicinarsi ad una previsione. Giuliani dice che lo sciame sismico, che interessa la zona, non è eccezionale e che avviene tutti gli anni. Quest’anno le scosse sismiche sono state leggermente più intense, ma ciò non è da associare, assolutamente ad eventi sismici rilevanti. Anzi il fenomeno sta per cessare, verificandosi prevalentemente nel periodo invernale. Poi descrive il “rivelatore” gamma che grazie al “precursore sismico” sarebbero in grado di prevedere un sisma con un anticipo da 6 a 24 ore. Chiude l’intervista dicendo ai concittadini dell’Aquila di “stare tranquilli e di non aver paura dei terremoti. Questo sciame alla fine di marzo dovrebbe diminuire d’intensità e quindi scomparire”.
Non capisco, quindi la reazione di Giuliani e ancor meno capisco la richiesta di scuse “per tutti i morti che ci sono stati”, anzi mi sembra una vera mancanza di sensibilità.

"A tutt’ora l'intera comunità scientifica mondiale concorda sul fatto che non è possibile prevedere fenomeni sismici al fine di mettere le popolazioni in salvo in anticipo. Non si è in grado infatti di stabilire i tempi, i luoghi e la potenza di un terremoto. Solo una simile precisione infatti renderebbe la previsione valevole per trasferire centinaia di migliaia, se non milioni, di persone da un posto ad una altro allo scopo di proteggerle da un terremoto in arrivo. Anche la "previsione" di Giuliani, che oggi i giornali si divertono a definire l'anti-Bertolaso, faceva riferimento ad un sisma che doveva verificarsi più di una settimana fa e avere Sulmona come epicentro. Si sarebbe forse dovuto trasferire tutti gli abitanti di Sulmona a L'Aquila dove il terremoto ha colpito più forte? E per quanti giorni si sarebbero dovuti trattenere? E si doveva convincerli con le buone o deportarli a forza?"

Se le previsioni sono ancora molto fumose, di sicuro si può fare molto sul campo della prevenzione. Il nostro paese è ad alto rischio sismico, negli ultimi 100 anni sono stati molti i terremoti che hanno devastato città e paesi, con decine di migliaia di morti, eppure ancora abbiamo milioni di edifici che alla minima scossa crollano sotterrando chi vi abita. Non si è ancora spento il ricordo della scuola di San Giuliano e delle 27 piccole vittime, che sono morte a causa alle cattiva qualità della costruzione, che già stiamo nuovamente assistendo a paesi letteralmente rasi al suolo.
Quando si farà qualcosa di serio in proposito...
Orpheus


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6 aprile 2009

La peggiore tragedia dall'inizio del millennio



In questo momento si può solo esprimere solidarietà a chi ha perso tutto, anche la vita.
Un  terremoto di magnitudo 5,8 della scala Richter ha colpito l'Abruzzo e il centro Italia. L'epicentro del sisma è stato registrato a L'Aquila, dove sono crollati diversi edifici e molte persone sono rimaste intrappolate tra le macerie. I morti accertati sono almeno 40, tra cui cinque bambini. Al momento il bilancio delle vittime è ancora provvisorio, ma è destinato a crescere perchè molte persone sono ancora disperse.
Si parla, anche di decine di migliaia di sfollati (50.000) ed edifici non più agibili (15.000).
Il Governo e la Protezione Civile, stanno facendo il massimo, in una lotta contro il tempo per salvare chi é rimasto sotto le macerie.
Ma anche i cittadini possono fare qualcosa donare il sangue, per esempio:  il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha lanciato, infatti un appello urgente a tutti i cittadini affinché compiano "un grande gesto di solidarietà" recandosi nei presidi ospedalieri della regione per donare sangue presso i centri trasfusionali.
Intanto noi possiamo pregare, perchè altre vite vengano salvate.
Orpheus


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4 aprile 2009

Strasburgo é ora di fermare i vandali che si nascondono dietro il pacifismo

 (Ansa)(Ap)
(Ap)
(Reuters)
(Reuters)
(Ap)
(Reuters)
(Reuters)
(Reuters)
(Reuters)

Hanno assaltato bar, prelevando i tavoli e incendiandoli, dopo avere fatto con essi delle barricate. Hanno assaltato anche l'hotel Ibis, nel centro di Strasburgo.
Hanno divelto segnali stradali e inferriate che usano per trasportare il materiale che poi incendiano. Nei loro raid hanno distrutto vetrate di uffici e negozi saccheggiandone alcuni e incendiato una postazione di polizia vuota. Dietro a quest’orda di vandali criminali, solo devastazione e feriti.
Per cosa e contro chi ‘manifestano’ questi teppisti? Contro la crisi? Per gli operai che perdono il posto? Pel il terzo mondo? Per la Pace? Per che cosa?
E’ solo feccia che lo Stato civile DEVE neutralizzare e rendere inoffensiva, in primis togliendo di mezzo i loro sodali politici, quelli che vanno nelle trasmissioni, pagate dai cittadini onesti, e parlano “di nuova generazione politica” e auspicano che anche le nostre strade siano ridotte a campi di battaglia. Questi cattivi maestri anche se non indossano un cappuccio nero sono complici e istigatori di questa violenza senza nessuna giustificazione (ammesso che la violenza ne possa avere una).

In un momento di crisi questi teppisti fumati e idioti hanno pensato bene di procurare centinaia di migliaia di euro di danni, a chi lavora onestamente, e in nome di che? A saperlo.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 4/4/2009 alle 16:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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