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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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14 febbraio 2010

Rivolta immigrati Viale Padova: s'ammazzano, devastano e minacciano e insultano noi italiani




Ieri é scoppiata l'ennesima rivolta di immigrati, che hanno pensato bene intorno alle 19 di un sabato pomeriggio di scatenare una una rissa con tanto di morto ammazzato con un colpo di pistola, e susseguente devastazione di macchine e negozi. A un paio di isolati da casa mia, con C.so Buenos Aires pienno zeppo di famiglie, ragazzi, gente per bene (compresa la sottoscritta), che ad un certo punto hanno visto sfrecciare decine di macchine della polizia.
Questi poveri "migranti" su cui la sinistra "chiagne e fotte" (accusando il governo di non fare nulla, ma ostancolandolo in ogni modo quando fa qualcosa, in nome della "santa accoglienza"), non sono come quelli di Rosarno "sfruttati" dalla Camorra, che hanno fatto versare fiumi di ipocrita inchiostro ai pennivendoli: sono DELINQUENTI, spacciatori, magnaccia e ladri, clandestini, che hanno invaso come cellule maligne Via Padova (una via di onesti lavoratori una volta)  trasformandola in una casbah, in cui si rischia la vita ad uscire persino il sabato pomeriggio.
Non solo pur facendo i loro porci comodi a casa nostra, pur avvelenando i nostri figli con la droga, pur sporcando e degradando le nostre città,  dopo aver devastato macchine e negozi, il gruppo d'immigrati  si è poi mosso in corteo verso il consolato egiziano al grido "italiani di merda, vi ammazziamo tutti".

Questi sono i "poveri migranti" che la sinistra e la Caritas proteggono dal Governo "razzista", salvo poi, quando i "poveri migranti" si comportano come feccia aggressiva e pericolosa, dire che questo governo ha fallito la politica dell'integrazione.
Si rallegrino Bersani&soci, è in buona compagnia con i governi di Gb, Francia, Olanda, Finlandia e ovunque i "poveri migranti" abbiano invaso quartieri e città.
Infine cos'altro dobbiamo fare integrarli? Me lo dica Bersani? Dargli le nostre case?
Dargli le nostre donne che continuano impunemente a stuprare?
Altro che integrare, Maronie La Russa mandino l'esercito e facciano pulizia di tutti coloro che vivono delinquendo: clandestini o meno. E se Milano piange Torino ha poco da ridere, in meno di un mese due risse con altrettanti morti, fra bande d'immigrati slavi. Ancora una maxi-rissa nel centro di Pisa e all'autogrill la Macchia Ovest ad Anagni in provincia di Frosinone. La situazione é critica ovunque.
Orpheus


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26 gennaio 2010

Sarkò fa la cosa giusta: Al burqa si può dire solo no:


In Francia Sarkozy  ha detto no allo sbarco indiscriminato di clandestini e al velo integrale nei luoghi pubblici.  L' ha fatto in diretta televisiva dove ha promesso fermezza contro l’immigrazione irregolare: “Non lascerò la Francia disarmata di fronte al fenomeno degli sbarchi di clandestini come quelli che ha conosciuto l'Italia”- ha dichiarato-  e ancora “stamani la Commissione di studio del Parlamento ha raccomandato il divieto di portare il burqa nella maggior parte dei luoghi pubblici: scuole, ospedali, trasporti e uffici statali.

 Sarkò ha spiegato che senza una politica delle espulsioni (dopo aver “rifocillato e confortato” i clandestini, ha chiarito) gli schiavisti “arriveranno alla conclusione che si può far sbarcare tutta la povera gente sulle spiagge francesi”.

Altrettanta decisione è stata mostrata dal presidente sulla questione del burqa, in definitiva, con il burqa non si potrà prendere l’autobus, non si potrà lavorare in uffici statali, non si potrà sostare nei pressi degli edifici scolastici. Il divieto totale non è stato applicato solo perché i socialisti si sono opposti . Buonsenso, condivisibile da chiunque non abbia la segatura al posto della materia grigia, come dimostrano di avere i socialisti francesi (e la sinistra ovunque).

"Interessante" (si fa per dire) la posizione dei finiani  alle parole di Sarkò sul divieto del burqa, della serie “No al burqa…ma anche si” di veltroniana memoria. Per le anime belle di Farefuturo, è un “problema fittizio” usato “per soffiare sulle paure della gente”, in quanto Filippo Rossi, anima di Ffwebmagazine, che viaggia molto per l’Italia non ha ancora visto “una donna con il burqa”.  Si vede che non è mai venuto a Milano. E comunque fittizie e in malafede sono le sue argomentazioni, il rispetto della nostra costituzione,  delle nostre leggi e della nostra cultura, dovrebbero essere prioritarie sempre anche per un' ipotetica minoranza.

Sul burqa non si possono fare eccezioni, non si possono fare distinguo, è una barbarie che getta disonore anche sui nostri paesi e sui politici che lo consentono, quindi caro Ministro Carfagna, fatti e non parole.

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 26/1/2010 alle 21:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

15 gennaio 2010

Padova=Rosarno, Alabama -il muro e il muretto in stile “Ku-klux-klan” della giunta piddina


Continua la sarabanda di disinformazione operata dai media, integrazione e problemi dell’immigrazione,  vengono tutti rapportati ad un’unica equazione  razzismo degli italiani e destra xenofoba che lo alimenta. Si, perché se ad essere “xenofobi e razzisti” sono appartenenti del centro-sinistra, scatta la minimizzazione quando, non addirittura l’insabbiamento.
A Padova hanno costruito nel 2006, un vero e proprio ghetto in stile nazista, con tanto di muro e posto di blocco e dentro ci hanno rinchiuso centinaia di immigrati. Padovani razzisti? Andate a chiedere cos’era diventata la vita per chi era costretto a interagire giorno e notte con i poveri “migranti”. Scippi, aggressioni, spaccio di droga, guerriglie notturne.
Poi ci devono aver preso gusto perché hanno costruito anche un “muretto” (coperto di fiori, però) per separare gli alunni delle elementari dagli studenti stranieri che frequentano il corso diurno di lingua italiana. Zanonato ha potuto e può farlo, prendendosi anche i complimenti dei soliti ipocriti sinistri, l’avesse fatto Tosi,  sindaco leghista di Verona, sarebbero piovute critiche, scomuniche e il solito ciarpame mediatico dell'allarme razzismo.
I padovani, quindi come i rosarnesi onesti,  si sono ribellati ad una situazione ormai intollerabile. L’unica differenza è stata l’intervento tempestivo, delle autorità locali, prima che la situazione degenerasse. Cosa che non è successa a Rosarno.
Qui un interessante disanima sui fatti di Rosarno,  di cui condivido particolarmente la seguente conclusione, che ho riassunto.
Rosarno conta quasi 16.000 abitanti, con un tasso di penetrazione della ‘ndrangheta nella società civile stimato  dagli esperti del settore, in circa circa 300 unità locali, considerate “affiliati” o comunque “vicini” alle cosche Pesce e Bellocco.  Ciò significa che gli altri 15.700 cittadini di Rosarno sono onesti.
Sono persone perbene, vittime della ‘ndrangheta, costretti a subirla quotidianamente.
Sono persone perbene che in questi giorni si sono  visti criminalizzati e assaliti dai mass media di tutto il mondo solo perchè si sono difesi da chi ha messo mano, con violenza, su donne e bambini.
Dirlo è raccapricciante, ma se ci mettiamo nei panni dei Rosarnesi ci renderemo conto che la cosa più vera l’hanno detta gli ‘ndranghetisti del clan Bellocco intervistati dall’inviato di Matrix , gli unici che hanno scelto di stare dalla parte di Rosarno, che hanno difeso i cittadini, che hanno spiegato perchè avevano ragione: ecco la ragione per cui in Calabria vince la ‘ndrangheta e perde lo stato, inteso come  società civile, ormai preda dei soliti ipocriti buonisti, dediti alla carità pelosa del "volemose 'bbene" sulle spalle altrui, infarcita del peggior catto-comunismo, i cui effetti sono ben lungi dal provare personalmente. A loro le belle parole ai poveracci dei rioni periferici, lo scotto del degrado e della criminalità.

Da questi fatti si può solo dedurre che il problema dell’integrazione, non deve essere solo a carico di chi accoglie, ma anche e soprattutto di chi arriva. Infine l’accoglienza sarà anche cristiana, ma accogliere indiscriminatamente tutti, non ha nulla di cristiano se poi, gli immigrati vivono come bestie e rendono la vita infernale a chi convive con loro.
Orpheus


12 gennaio 2010

In Gb si pensa ad un freno all'immigrazione per evitare il crack


Tutti i nodi prima o poi vengono al pettine, e alla follia di chi vorrebbe accogliere tutti gli stranieri “senza se e senza ma”, si oppone il ritrovato buon senso di chi l’ha fatto e adesso ne raccoglie i frutti amari.
La Gran Bretagna ha rilanciato la necessità di imporre un freno all'immigrazione per evitare il crack. La proposta è del leader dei conservatori David Cameron che in vista delle elezioni in primavera mette in campo il piano per tenere la popolazione inglese sotto i 70 milioni, una cifra che potrebbe essere raggiunta già nel 2029, sia per la crescita dei flussi migratori che per la “fertilità” delle nuove famiglie britanniche, sempre più numerose. Attualmente arrivano circa 200mila migranti l’anno- è insostenibile, e il tasso di immigrazione va riportato ai livelli dell’era Tatcher con un giro di vite che limiti gli ingressi del settantacinque per cento. "Due milioni di immigrati in un decennio sono troppi".
Naturalmente la sinistra parla di “caccia alle streghe” e respinge ogni responsabilità per la “open door policy” adottata fin’ora.
Il problema non è solo quello già grave dell’integrazione mai avvenuta, visto che ampi  gruppi  di piccoli islamici in età compresa fra i sette e dieci anni, invece che pompieri,  da grandi vogliono diventare kamikaze, ma anche quello economico altrettanto pesante, con un tasso di disoccupazione pari all’8% e la prospettiva di migliaia d’immigrati alle porte in cerca di un lavoro che non si trova e quindi di sussidi statali, il crack paventato da Cameron e tutt’altro che mera fantapolitica. In GB come altrove il miraggio dell’immigrazione come panacea universale, si sta rivelando un vaso di Pandora, da dove escono più mali che benefici.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 12/1/2010 alle 20:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

12 gennaio 2010

Da che pulpito viene la predica


Il ministro degli esteri egiziani, con incredibile faccia di bronzo, ci fa la predica, denunciando una “campagna di aggressione" da parte degli abitanti di Rosarno, che - sostiene - segue a "incidenti simili" avvenuti nei giorni scorsi in altre città italiane. Le organizzazioni internazionali per i diritti umani, si legge ancora nel comunicato, hanno registrato negli ultimi tempi una crescita di questi episodi, in particolar modo di quelli "razzisti", e la condizione di disagio degli immigrati in Italia a causa delle "condizioni di detenzione, della violazione dei loro diritti economici e sociali e della pratica delle espulsioni coatte". Il Cairo si appella quindi alla comunità internazionale affinchè intervenga sulla questione della "discriminazione religiosa, razziale e l’odio contro gli stranieri per evitare che questo tipo di incidenti si ripetano in futuro".
In primis , la campagna di aggressione è partita dagli immigrati, come ha sottolineato Frattini: “Tutta l’Italia, credo tutta l’Europa, ha visto gente dare l’assalto alle case o sfondare e bruciare le macchine. Questo non c’entra assolutamente niente con motivazioni religiose: si tratta di una violenza inaccettabile che giustamente è stata respinta dalle forze di polizia".
Aggiungo che si sono stati feriti fra i poliziotti e i rosarnesi, anche se i giornali hanno pubblicato solo quelle degli assalitori.
Che cosa dovevamo fare, per il ministro degli esteri, lasciare che i migranti distruggessero tutto senza intervenire? 
Dargli anche una medaglia al valore civile?
Ecco cosa succede a difendere chi ci aggredisce (indipendentemente dalle motivazioni), chi adotta il metodo della prepotenza e della violenza per “manifestare” tutti si sentono in dovere, di battere i pugni sul tavolo in casa nostra e alzare la voce,  chiedendo l’intervento della comunità internazionale per “fare rispettare  i diritti umani” quando nei loro paesi (volutamente minuscolo) sui diritti umani ci “orinano”sopra.
Bene ha fatto Bossi a rispondere per le rime al “bulletto” egiziano comincino LORO a dare il buon esempio, facendo RISPETTARE la libertà religiosa. Pochi giorni fa sette cristiani sono stati falciati a colpi di mitra all’uscita di una Chiesa. E non mi sembra che nessuno si sia appellato alla comunità internazionale.


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11 gennaio 2010

Feltri su Rosarno sbaglia...ed è in buona compagnia


In questi giorni Vittorio Feltri ha abbracciato la causa dei “poveri” migranti sfruttati dai cattivi calabresi e poi anche bastonati e vittime della “caccia al negro”.
Non sono, per nulla d’accordo, sull’attribuzione delle responsabilità di quanto è accaduto, Feltri infatti giustifica l’abbruttimento di tali immigrati con la situazione di povertà e sfruttamento a cui erano soggetti, non é così.
L’abbruttimento da lui citato e che ha causato anche l'intolleranza degli autoctoni, lo si può riscontrare in qualsiasi città del Nord, dove non c'è "schiavitù", e molti immigrati campano egregiamente grazie allo spaccio e attività similari.
Basta farsi un giretto nei quartieri invasi dagli immigrati.
Gli italiani sono obbligati a svendere pur di andarsene, ultimo esempio a Milano Viale Padova, dove gli immobili sono crollati. E chi non si può permettere di scappare, deve vivere nel degrado, con gli immigrati abituati ad usare le strade come latrine, regolamenti di conti fra di loro, caciara a tutte le ore del giorno e della notte, ubriachi molesti e via dicendo.
A questo già pesante bilancio, va aggiunta la criminalità: scippi, rapine e stupri (tanto per cambiare l’ultimo stupratore seriale qui a Milano è un senegalese).
Questo rende gli italiani "razzisti", e questa è la ragione per la quale i rosarnesi hanno reagito con violenza, ma sempre DOPO la violenza di cui sono stati fatti oggetto per PRIMI.
Si, perché la “caccia al negro” è iniziata dopo la guerriglia urbana che ha devastato un intero paese.
Sono contraria alla violenza, ma quandto dovevano sopportare ancora?
Me lo dicano i soloni e le anime belle che vivono in quartieri dove gli unici immigrati con cui hanno a che fare, sono le proprie colf e badanti?
Infine ricordiamo anche che ci sono operai che prendono 900 euro al mese e ci pagano le tasse, sono circa 30 euro al giorno (contro i 25 esentasse dei raccoglitori di arance). In alcune testate ho letto la Calabria paragonata all’Alabama…francamente non solo sono RIDICOLI, autolesionisti e sciocchi questi paragoni, ma anche offensivi per i suddetti operai, che non alimentano il lavoro nero e l’illegalità, non sporcano dove gli capita e non manifestano devastando tutto ciò che gli si para davanti.
Il fatto GRAVE a mio parere è che prima di tutto siamo divisi noi italiani, ci va bene anche "glorificare" lo straniero se possiamo dare addosso ai "terroni"...eppure la situazione è analoga anche al Nord, fare finta di nulla, non cancella il problema.

Beh...io non ci sto.
Sono la prima ad avere criticato aspramente certe abitudini del Sud, lo conosco e molto bene, ma in questo caso, i rosarnesi hanno ragione:"Abbandonati dallo Stato, criminalizzati dai mass media, 20 anni di convivenza non sono razzismo". Tra coloro che hanno participato al corteo a Rosarno, ci sono anche numerosi immigrati. All’inizio del corteo c’era anche una donna ferita nel corso degli scontri che ha sfilato insieme a una donna di colore.
Infine immancabile come l'esattore delle tasse é arrivata la scomunica catto-comunista:"Gli italiani (tutti) sono razzisti" e ben ci sta così impariamo ad essere UNITI. 
E Napolitano ha fatto la scoperta dell'acqua calda, in Calabria la "legalità é oscurata" tutti i morti di lupara...sono stati incidenti, le vittime si sono scontrate con i pallettoni.
Pagliacci!!! Tutti.
Orpheus



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9 gennaio 2010

Macché razzisti...


A Rosarno si è arrivati a sparare ieri sera due persone sono rimaste ferite alle gambe in uno scontro a fuoco tra cittadini ed extracomunitari.
Lo scontro dopo una giornata di tensione che ha registrato 34 feriti e 8 arresti.
I cittadini, oltre che bastonati, sono anche "cornuti" e tacciati di razzismo si difendono così: "Noi non siamo razzisti, ma adesso siamo stanchi. In un anno è successo due volte, ci hanno tenuto in scacco. Hanno spaccato le vetrine dei negozi e ci hanno costretti a stare chiusi in casa".
Questo dicono i cittadini di Rosarno, che stanno protestando contro gli extracomunitari che anche ieri hanno provocato molti danni durante la rivolta per le strade. "È dagli anni ’90 che accogliamo i gruppi di immigrati, prima dell’Africa, adesso anche dell’Europa dell’Est, sono accolti dalla Caritas che fornisce loro cibo e vestiti, noi stessi diamo i nostri giubbotti che non usiamo più".
"Ieri sera però - aggiungono - abbiamo visto un altro episodio di odio e violenza da parte di un gruppo di loro. La popolazione ora è stanca".
"La Regione Calabria li ha sistemati, ha stanziato molti soldi per ristrutturare i locali dove stanno - dicono i rosarnesi - con i bagni nuovi e ciò che potesse metterli a proprio agio. E adesso si comportano così, non è giusto. Adesso per difendere le nostre case abbiamo dovuto armarci pure noi".
Questa la campana dei cittadini di Rosarno, diversa da chi difende gli immigrati, accusando i calabresi di delegare a loro i lavori pesanti, come la raccolta degli agrumi, anche se nella zona c'è un alto tasso di disoccupazione.
Da che parte stia il torto, ha poca importanza, molto probabilmente ci sono responsabilità da ambo le parti, ma il dato che salta agli occhi, é che l'integrazione é ardua, e in condizioni di clandestinità impossibile.
Quel che salta agli occhi é che lo Stato, prima di pensare a distribuire cittadinanze facili, deve risolvere il nodo cruciale del degrado e della criminalità portata, nelle nostre città dall'immigrazione. Un dato incontrovertibile che nessuna stampa politicamente corretta riuscirà a nascondere, perchè pagato sulla pelle della gente comune. Quella senza scorte e auto blu.
Orpheus


8 gennaio 2010

Immigrati brava gente: un paese a ferro e fuoco


Generalizzare è sbagliato, ma quando si tratta d’immigrazione clandestina è sacrosanto.
Un paese, Rosarno in Calabria, è stato messo a ferro e fuoco da centinaia di immigrati africani che, con spranghe, bottiglie, pali stradali hanno invaso le vie cittadine e hanno preso di mira, qualsiasi cosa gli si parasse di fronte: auto, in alcuni casi con delle persone a bordo, abitazioni, negozi, vasi e cassonetti, che sono stati svuotati e incendiati.
Il tutto pare sia scoppiato a causa di alcuni colpi sparati con una pistola ad aria compressa nei confronti di due immigrati.
Ma la vera causa, come ha detto Maroni, è la tolleranza  nei confronti di un fenomeno pericoloso, come quello dell’immigrazione clandestina, che alimenta la criminalità e genera degrado. Una miscela esplosiva, che è fonte solo di problemi per gli autoctoni, le vere vittime della situazione. Costretti a vivere gomito a gomito con torme di immigrati dediti al crimine e violenti. Costretti a subire il degrado che generano e spesso le limitazioni alla propria libertà per paura di rapine e stupri. Una situazione che ha una sola soluzione l’allontanamento di chi vive in clandestinità, e il respingimento di vuole entrare illegalmente nel nostro Paese. Tolleranza zero, è l’unica via possibile, con chi vuole fare i comodi propri in casa nostra.
Orpheus

Up date:
"I manifestanti (io li chiamerei vandali n.dO), nel corso della serata, proprio sulla statale 18, hanno danneggiato decine e decine di auto ed hanno bloccato una vettura con a bordo una donna e due figli.
La donna è stata colpita alla testa ed ha riportato una ferita lacero contusa ed e' stata costretta a scendere insieme ai figli. Quindi la vettura è stata incendiata."

Se moglie e figli fossero stati di uno dei buonisti che in questo momento si stanno stracciando le vesti fino agli slip firmati, per i "poveri migranti sfruttati"...chissà se, se le straccerebbero ugualmente...

23 novembre 2009

Anche questi sono "stronzi" e per di più anche criminali


Leggendo il resoconto per intero, senza censure di ciò che è capitato alla coppia di Rovato, non ho potuto fare a meno di pormi alcune domande e trarne le relative considerazioni.
Perchè un immigrato che viene accolto nel nostro Paese, si suppone per condurre una vita migliore, a cui viene data la possibilità di lavorare, guadagnare, essere curato ecc. si comporta come Ben Karim Charcaoui, il marocchino colpevole?
Qual'è stata la molla che l'ha indotto ad accoltellare all'addome il ragazzo, quasi suo coetaneo (prognosi di 50 giorni), a inseguire la ragazza con la macchina, investirla, passarle sopra con le ruote due volte, frantumandole il bacino. Poi picchiandola con violenza l'ha portata tra i vigneti di Erbusto. Lì, per 5 interminabili ore l'ha stuprata, malgrado le ferite e le fratture
. Ne è uscita con una gamba,  le spalle, il bacino fratturati, un polmone perforato e in grave stato di shock.

Ben Karim Charcaoui era un immigrato regolare, con permesso di soggiorno, senza lavoro e senza fissa dimora, che malgrado il suo stato di disoccupazione poteva permettersi sostanze stupefacenti (sotto il cui influsso ha seviziato la coppia).
Nel curriculum del marocchino ci sono precedenti per droga e detenzione abusiva di armi, non solo, poche ore prima aveva già tentato di rapinare un'altra coppia con le medesime modalità.
Che ci faceva questo avanzo di galera, ancora nel nostro Paese e soprattutto libero?
E visto che nessuno ha provveduto ad espellerlo o a sbatterlo in galera, é semplicemente ipotizzabile, che un simile criminale, possa votare alle elezioni amministrative? Possa diventare italiano? In virtù di che?
Del solo fatto che appartiene alla "specie protetta" degli immigrati?
E'  sarebbe altrettanto auspicabile che i pakistani arrestati a Brescia per terrorismo e coinvolti nella strage di Mumbai, possano godere di simili diritti?
No, no mille volte no. Non solo sono "diversi" da noi, ma anche delinquenti della peggior risma, resi sfrontati dalla mollezza della giustizia e dal pietismo ipocrita di certi politici. Pazienza se per gli animi "fini" sono una "stronza", é un complimento considerata la fonte.
In ultima analisi, usando il "fine" eloquio, non sono stronzi coloro che vengono nel nostro Paese per delinquere, dei quali le carceri italiane traboccano (senza contare quelli a spasso come Charcaoui)?
Non é razzismo infierire con tale ferocia sulle nostre donne?
Persino su donne anziane, che certo non se la "sono andata a cercare", e men che meno possono risvegliare bramosie sessuali?
Non sono stupri etnici, non é odio razziale?
Le menti "fini" mi dicano, allora che cos'è.
Non si può condannare il razzismo solo da una parte (ammesso che esista e non sia una giustificata paura) e occultare e mistificare l'odio etnico che tanti immigrati riversano su noi italiani. Le violenze, le aggressioni, i danni fisici, morali e materiali che subiscono gli italiani a causa di un'immigrazione ancora fuori controllo (che superano in modo preponderante le presunte discriminazioni razziste per le quali Fini si punge tanto).
Si crea uno squilibrio pericoloso, si fomenta l'arroganza di chi crede di poter fare, i propri comodi nel nostro Paese e si esacerbano gli animi degli italiani vittime di tante violenze , perchè a nessuno piace essere "cornuto e mazziato".
Orpheus


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18 novembre 2009

Islam politico nei nostri paesi é pericoloso e danneggia l'integrazione


"Inserisco l’immagine di un matrimonio islamico celebrato in Afghanistan all’inizio del 2007: la sposa ha undici anni, suo marito quaranta. Questo è ciò che avverrà anche nell’Europa musulmana prossima ventura, col permesso di Allah l’Onnipotente."
La "fausta" previsione di un' Europa ripiombata nell'oscurantismo del basso medioevo, é espressa qui.

Questa gente non vuole integrarsi, ci sta c o l o n i z z a n d o ed è intenzionata a portare la barbarie islamica nei nostri paesi. Pedofilia di stato, poligamia e se "Allah Onnipotente lo permette" (che vadano a  farsi fottere le nostre leggi, la nostra cultura e la nostra religione), lapidazioni pubbliche, taglio della mano et similia, al peggio non c'è mai fine. Dovremo convertirci perchè gli infedeli da quelle parti sono visti male. Molto male.
In poche parole, saremo schiavi, nei nostro paesi, la strategia é già in atto: in Spagna alle prossime elezioni nel 2011, ci sarà un partito islamico, il Prune fondato da un noto intellettuale marocchino, da anni residente in Spagna, Mustafá Bakkach. Ufficialmente, il suo intento pro­grammatico è di ispirarsi all’islam per contribuire alla rigenerazione morale della Spagna. Parole molto inquietanti perchè la religione islamica è pesantemente misogina, sessofobica
e con l'aggravante di perseguitare omosessuali e donne che hanno una normale vita sessuale, fuori dal matrimonio.
L'Ucoii in Italia ha subito preso la palla al balzo e ha annunciato che:
"per le prossime elezioni formazioni politiche di ispirazione islamica saranno a livello nazionale una realtà anche in Italia."  Ezzeddine Elzir conferma: "Gli italiani di fede islamica sono 50mila, ed è giusto che chi lo desidera possa votare un partito che difenda le esigenze della comunità musulmana, come del resto è avvenuto in Spagna con la nascita del Prune". Cinquantamila, per ora non sono molti, ma se si passa alla cittadinanza breve e al diritto di voto, anche per chi é in possesso del solo permesso di soggiorno, la cifra é destinata a lievitare, in modo considerevole.

Inoltre come spiega bene Angelo Panebianco: "A questo punto, la strada della auspicata "integrazione" dei musulmani che risiedono in Europa diventerà molto ardua. Perché?
Perché la scelta del partito islamico è la scelta identitaria, la scelta della separazione, dell’auto-ghettizzazione. Si potrebbe anche dire, paradossalmente, che quando nasceranno i partiti islamici sarà possibile valutare davvero quale sia, per ciascun Paese europeo, il reale tasso di integrazione dei musulmani. Perché è evidente che il musulmano integrato, quello che vive quietamente la sua fede e non ha rivendicazioni identitario-religiose (come quella che ho riportato sotto l'immagine a inizio post) da avanzare nei confronti del la società europea in cui risiede e lavora, non voterà per il partito islamico. E magrado le attestazioni di rifiuto della violenza e di rispetto per le nostre leggi (tutto fumo negli occhi) saranno partiti islamici la cui ideologia è basata sul fondamentalismo religioso.
Ormai c'è un'unica strada: rispedire nei loro paesi coloro che non accettano la nostra cultura, perchè chi trova naturale il matrimonio fra un vecchio e una bambina di 11 anni, non degno di abitare nelle nostre città.
Orpheus






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15 novembre 2009

I terroristi islamici sono sempre “integrati”: cellula di algerini regolari smantellata a Milano


Milano sembra essere la base logistica preferita dai terroristi islamici, infatti è stata proprio questa città ad essere teatro del primo attacco kamikaze, già erroneamente accantonato dai media. Mohamed Game, infatti, lungi dall’essere un disperato fuori di testa, non ha provocato una strage, solo per il mancato funzionamento del detonatore. Nel suo computer, aveva messo a punto un vero e proprio dossier su una quindicina di obiettivi da colpire: Silvio Berlusconi, Roberto Maroni, Ignazio La Russa e la Santanché. Aveva complici, che sono stati arrestati.
Sempre a Milano è stata smantellata, come ha dichiarato il ministro Maroni, un’altra cellula terroristica che aveva ramificazioni all’estero.  Sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza milanese, 17 algerini, tutti regolari, dediti a furti, rapine, borseggi con la finalità di procurarsi denaro da inviare in mezza Europa. E, in particolare, in Algeria. Oltre un milione gli euro spediti nell’arco di due anni e “spariti” nel nulla. Una cellula che aveva la sua base logistica proprio tra Milano e Bergamo, una zona dove "questi fenomeni stanno assumendo una dimensione piuttosto rilevante" ha aggiunto Maroni. Della maggior parte del denaro rubato in Lombardia e spedito in Nord Africa si sarebbe persa ogni traccia. E, sospettano gli inquirenti, potrebbe essere finito nelle mani di terroristi e kamikaze, pronti a farsi saltare per aria e compiere stragi.
Come nel caso di Mohamed Game, anche questi erano immigrati regolari.
Cade quindi la bufala che solo i “clandestini” sono pericolosi.  Sempre, gli autori di stragi e attentati erano a posto con i documenti, spesso avevano la cittadinanza o erano cittadini di seconda generazione, far finta di nulla, davanti a questa realtà, non la cancella, ma mette solo tutti in pericolo. E’ una tecnica dei terroristi islamici, di “integrarsi” o meglio infiltrarsi per colpire al cuore il nemico.  Bisognerebbe tenere conto di questo, nel concedere il permesso di soggiorno a immigrati provenienti da paesi musulmani. Ancor prima di parlare di cittadinanza breve o lunga che sia. Inoltre le moschee andrebbero chiuse (possibilmente) o per lo meno severamente monitorate. Altro che permetterne la proliferazione incontrollata, come è stato fatto fino ad ora. In Italia ci sono 700 fra moschee e centri culturali, quante di queste sono fucine di terroristi?
Orpheus


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11 novembre 2009

Essere ammazzati da un immigrato è “out”


La gente è esasperata. E’ triste leggere che gruppi di persone tentano di farsi giustizia da soli, quando l’ennesimo concittadino, parente o amico, muore ammazzato da uno straniero, o l’ennesima violenza sessuale aizza gli animi. E’ successo con gli stupratori di Guidonia, con i nomadi vicino a Napoli, con il romeno ubriaco che ha falciato una coppia (uccidendo lui) e dopo é sceso dalla sua macchina ed è andato a farsi una birra. Sono razzisti? O sono semplicemente esasperati?
Anche in questo caso tre nomadi hanno ammazzato di botte un ragazzo di 37 anni, e non si può non fare un parallelo con la vicenda Cucchi: da giorni e giorni strombazzata in tutti i Tg, con Giovanardi che ha dovuto scusarsi per aver detto la verità. Forse in modo brutale, ma la verità.
Emanuele Fadani è stato aggredito da tre zingari ubriachi fradici e ucciso a calci e pugni, domani, non ne parlerà più nessuno, com’è successo per Antonio di Meo, 23 anni ammazzato dal nipote di uno dei fermati (una bella famigliola di delinquenti!). Potete stare certi che da domani calerà il più assoluto silenzio, sulla sua vicenda come sempre.
Emanuele ieri sera è entrato nel pub 'Black Out' per incontrare un suo collaboratore. Insieme dovevano andare a Imola, per lavoro. Ha la sventura di uscire dal locale nello stesso momento in cui lo fanno anche tre rom ubriachi C'è una scintilla, scoppia la discussione, l'inseguimento per strada, l'aggressione.
Brutale, bestiale, a calci e cazzotti, forse anche con un tirapugni. In tre contro uno.
Emanuele cade a terra, il suo collaboratore interviene per evitare il peggio, le prende anche lui. I tre continuano a menare duro ma adesso lo fanno contro un fantoccio, un corpo sanguinante e privo di sensi. Scappano, arriva l'ambulanza, ma non c'è niente da fare. Questa sarebbe la "RISSA"...a me sembra un omicidio e basta.
Essere ammazzati da un immigrato è “out”, almeno la giustizia facesse il suo corso, e non si dovesse assistere all’indecenza di un pluriassassino agli arresti domiciliari in un residence. Una tragica beffa. Una vergogna e un'indecenza. E i nostri ragazzi continuano a morire.
Orpheus



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28 ottobre 2009

Italiani xenofobi? Fini si chieda il perché prima di pontificare


L'oracolo ha parlato:"In Italia non c’è razzismo ma c’è tanta xenofobia che è paura dello straniero e che in qualche modo è l’anticamera del razzismo".
E adesso compagno Fini  spieghiamo come mai i "beceri" italiani, quelli che l'hanno messa sullo scranno di Presidente della Camera, hanno paura degli stranieri, ossia sono xenofobi, non ci vuole molto, basta dare una veloce scorsa ai giornali locali, perchè si sa, quelli nazionali sono impegnati a scrofalare nei letti altrui.
Su Qui Brescia leggiamo che una bimba bresciana di nove anni, che giocava in riva al Chiese, é stata spinta nel fiume da un immigrato di 24 anni del Burkina Faso, operaio disoccupato, vicino di casa e pare anche un po' fuori di testa. Motivo la bimba avrebbe risposto alla domanda dell'immigrato "Che fate"  con "Quello che vogliamo". Nella caduta la  bimba ha battuto la testa e ha perso i sensi, sarebbe annegata, se non l'avesse salvato il suo compagno di giochi 11enne.
Ovviamente compagno Fini, le sue pargole non corrono simili rischi, in primis perchè NON hanno vicini di casa del Burkina Faso, e in secondo luogo, perchè hanno guardie del corpo, essendo figlie sue.
Ma se lei fosse un operaio, forse un po' di timore lo nutrirebbe, vero? E sicuramente il padre di quella bimba, se non lo era, lo é diventato xenofobo.

Sul Corriere Fiorentino.it  apprendiamo che una madre senza "tate e colf", all'uscita del super mercato,
ha negato più volte l’elemosina a due rom (cosa molto pericolosa di questi tempi) nel posteggio del supermercato, finchè uno di loro ha afferrato per un braccio il suo bambino di tre anni seduto nel carrello della spesa e ha tentato di afferrarlo.
Terrorizzata, la madre ha allontanato con decisione il rom per liberare il bambino e, presa con sè anche l’altra bimba di un anno che al momento era dentro l’auto, è scappata dentro il centro commerciale. Qui ha aspettato una pattuglia dei carabinieri, che hanno intercettato i due rom e li hanno arrestati per tentato sequestro. Quello che ha preso il bambino é un minore di 16 anni, questo vuol dire, che non starà in carcere nemmeno due ore.
Certo compagno Fini, la sua signora e compagna Elisabetta Tulliani, non corre un rischio simile, ma se fosse una mamma qualunque, potrebbe criticarla per la sua paura dei rom? Sarebbe disdicevole se fosse xenofoba dopo un'esperienza simile?

Infine su Cronaca qui una intera zona a Milano vive con il coprifuoco, anche se la guerra é finita da un pezzo.
In via Inverigo si é installato un mini campo abusivo di rom: furti, vandalismi, degrado, escrementi umani ovunque e se un cittadino si lamenta partono minacce e azioni di rappresaglia e ricatti "Un ragazzino mi ha chiesto di dargli 5 euro al giorno - racconta la dipendente di un Valtur, preso di mira - per non ritrovarmi l’auto distrutta. Io sono scappata".
E anche in questo caso compagno Fini, ho seri dubbi che la sua bella abitazione sia a tiro di schioppo da un campo nomadi e che quindi possa apprezzare personalmente le gioie del multiculturalismo.
Ci perdoni, quindi se noi poveri italiani che dobbiamo combattere con furti, stupri, degrado,  sporcizia, delinquenza, spaccio, prostituzione e tentativi di sequestro dei nostri figli, siano "xenofobi". E si, forse ha ragione, di questo andazzo presto diventeremo razzisti, come si suol dire "mors tua, vita mea".
Ma una cosa é sicura si scordi il nostro voto alle prossime elezioni.
Orpheus

PS Forse il compagno Fini dovrebbe leggere un po' di più le cronache locali e un po' meno Repubblica....


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25 ottobre 2009

Sinti privilegiati, Veneti discriminati


Rabbia, rabbia, rabbia. Quando
leggo queste notizie mi viene in mente SOLO un termine: rabbia.
E’ rivoltante vedere come le amministrazioni di sinistra discriminano i cittadini e ne calpestano la volontà. Il filosofo tanto chic, sindaco di Venezia Massimo Cacciari, ha fatto costruire a spese dei contribuenti italiani un agglomerato di comode villette per un gruppo di sinti italiani, che però sono "più italiani".
Il progetto del villaggio prevedeva abitazioni dotate, ciascuna, di comfort e di un bel giardino ed era recintato da alte mura e con pass per l’accesso, infine era dotato di strade e illuminazione pubblica. Fin dal primo momento si costituì un comitato del No per svariati motivi: di sicurezza, di equità (sono tanti i veneti onesti che aspettano una casa popolare) e di buon senso: un villaggio recitanto si sarebbe trasformato in un ghetto, cioè il contrario dell’integrazione, per cui sarebbe stato meglio, a tal fine, che i Sinti concorressero con i veneti residenti, all’assegnazione delle case popolari. Ma Cacciari si oppose adducendo come motivo che per tradizione, i sinti vogliono stare uniti. Non si capisce se sono italiani perché non vengono trattati COME gli altri italiani. Ma non è finita, siccome i Sinti si sono lamentati che, con tanti figli a testa , le villette erano un po’ strette, il Prefetto li ha accontentati e ha deliberato di ampliarle a spese dello Stato (cioè sempre di noi, compresi quelli del comitato del no che aspettano ancora una casa popolare) Il costo un altro milione di euro, da aggiungersi, agli altri tre.
Finito il villaggio, in spregio ALLA VOLONTA’ dei cittadini, i sinti hanno fatto un sopralluogo per scegliersi il posto preferito e in un attimo il villaggio si è trasformato in autosalone delle marche più prestigiose. Si sono viste parcheggiate : Ferrari, Porche, Mercedes 5000, BMW serie 7, SUV di gran marca.
Il comitato del NO ha protestato: niente da fare, ufficialmente sono nullatenenti, esentasse ed hanno anche diritto ad un assegno scolastico per ciascun figlio.
Nessuno ha predisposto ACCERTAMENTI della Guardia di Finanza, per accertare l’ammontare dei redditi, e denunciare eventuali EVASORI FISCALI.
Nessuna indagine di qualche solerte magistrato per far luce sullo FONTE di tali redditi, perché dubito che raccogliendo rame e facendo l’elemosina, ci si possa comprare una Ferrari.
Più facile furti, spaccio di droga e prostituzione anche infantile.
Ma forse per i sinti (benchè italiani) non è valido l’art.3 della Costituzione, loro sono sopra la Legge e non hanno nemmeno bisogno del Lodo Alfano.
Orpheus


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1 ottobre 2009

Piccoli finiani crescono


(cimitero islamico di Bergamo)
E' successo ad Udine, la giunta di sinistra ha dato il via libera per un cimitero islamico, 300 posti per soli cittadini islamici in una parte riservata del cimitero di Paderno.
Perchè é noto certi immigrati  vengono nei nostri paesi, lavorano (quando ci va bene) usufruiscono della nostra sanità, scuole, case ecc.ecc. ma non vogliono confondersi con noi, nemmeno dopo morti e le figlie preferiscono ammazzarle che darle in sposa ad un italiano.
Il provvedimento razzista partorito dalle eccelse menti del centro-sinistra ha trovato una sponda favorevole nei finiani del PdL, i quali hanno giustificato il loro assenso ad un provvedimento che insulta il popolo italiano, con la solita frasetta di prammatica che non spiega nulla, ma la dice lunga sulle intenzioni di certa politica calabraghe: " C’è una certa ottusità nel vedere la realtà in trasformazione e una certa incapacità di guardare al futuro. Si tratta di affrontare una questione con realismo".


Ossia gli islamici sono figli di qualche "gallina bianca" rispetto ai buddisti, ai protestanti, ai testimoni di G
eova? Oppure siamo diventati ostaggi delle pretese dei musulmani?
E come ci regoleremo, quando in ossequio all'islam ufficiale e al corano, gli islamici chiederanno di sposare bambine di 9 nove anni? Acconsentiremo "per guardare il futuro e affrontare la questione con realismo"?
E peggio ancora possibile che i politici compresi quelli del PdL (tranne i leghisti) non si rendono conto che i primi a NON volersi integrare sono proprio gli islamici?
Orpheus
 


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27 settembre 2009

Tunisino massacra di botte un frate capuccino


Un marocchino di 20 anni ha massacrato un frate cappuccino a colpi di bottiglia, infierendo sull'uomo con calci e pugni anche quando era ormai a terra; mentre portava a compimento il pestaggio del povero religioso di 76 anni (e sottolineo 76 anni, nemmeno un briciolo di rispetto per l'età) ha gridato "Allah-akbar".
Ma le menti acute del Corsera e degli inquirenti non ravvedono un movente religioso, evidentemente per  loro"Allah é grande" non è l'invocazione che gli islamici usano in queste e altre occasioni (ossia quando puniscono infedeli, adultere, apostati ecc.), macchè é un  intercalare come un altro, chessò "Perbaccolina" "Acciripicchia" o "Perdindirindina".
 
Pare inoltre che il povero frate abbia negato l'elemosima al marocchino ma il vero movente é l'ODIO contro gli infedeli e più in generale contro gli autoctoni, siamo arrivati al punto che a negare l'elemosina ci infilano un pugnale nel cuore o ci massacrano di botte, che a discutere sul metro ci infilano un ombrello in un occhio. Questo é ODIO. Questo è RAZZISMO. Eppure, nessuna fiaccolata, nessun politico in gramaglie con la faccia compunta e contrita a condannare l'infame gesto.
Per Abba, il ladruncolo ucciso in una rissa c'è stata una levata di scudi nazionale, per il sig.Mariso, per Vanessa e per tutti gli italiani ammazzati dagli immigrati un paio di articoli sui giornali e poi l'oblio. Abba "continua a vivere" un simbolo del nostro PRESUNTO razzismo, questi poverini li seppelliscono in fretta e furia per non smontare l'immagine dell'immigrato buono a cui dobbiamo eterna gratitudine.
Quanti italiani sono stati AMMAZZATI  dagli immigrati? E quanti italiani hanno ammazzato un immigrato? Facciamo un conto e già che ci siamo facciamo anche le dovute proporzioni fra il numero di italiani e quello degli immigrati.

Ora padre Riccardo rischia di perdere l'uso di un occhio ed é fortunato che il marocchino, per giunta clandestino e pregiudicato, non l'abbia ammazzato, com'è successo al povero Sig. Mariso Mordini.
Orpheus


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24 settembre 2009

Immigrati ma quanto ci costano?


Stampa (di sinistra) televisione e politici non fanno altro che ripeterci quale benedizione siano gli immigrati per Italia, fanno i lavori che gli italiani, non vogliono fare (a quanto pare anche ora che c’è la crisi e si prevedono migliaia di disoccupati)  e poi sono quelli che ci garantiranno la pensione.
Insomma una vera manna dal cielo.
Peccato che nessuno si faccia carico con altrettanta enfasi, di ragguagliarci su quanto ci costano gli stranieri, in spese extra per la sicurezza e carceri (ormai in certe regioni, rappresentano il 70% e più della popolazione carceraria), in sanità, in welfare e a quanto pare in truffe all’Inps (quello che noi “razzistacci” ci manteniamo con il sudore delle fronti extracomunitarie e manco grazie diciamo). Pare infatti che molti di loro, venendo nel nostro paese, hanno acquisito alcune brutte abitudine di certi italiani disonesti, come fregare soldi all’Inps. E qui casca l’asino delle baggianate su quanto ci conviene riempirci il paese di immigrati: ogni mese 13.800 immigrati ricevono dall’Inps un assegno sociale per un totale di 6.190.930 euro.
Sei milioni di euro che se aggiunti sui piatti della bilancia dell’immigrazione (regolare e irreglare), a mio parere,  fanno pendere quello dei costi.
C’è infatti  una legge, la numero 335 del 1995 (Governo Dini) che ha riformato il sistema pensionistico e che prevede un assegno sociale agli extracomunitari con permesso di soggiorno che abbiano determinati requisiti: i 65 anni d’età, l’assenza di reddito o introiti inferiori ai limiti fissati dalla legge e che risiedano “legalmente e continuativamente” da almeno dieci anni sul territorio italiano (fino all’anno scorso erano sufficienti cinque anni!!!).
Pochi giorni fa il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Verona ha scoperto una truffa da 173mila euro: trentotto immigrati prendevano l’assegno Inps versato dallo Stato Italiano nel loro Paese d’origine e c’era chi, passato a miglior vita, riceveva il sussidio che un parente riscuoteva per l’anima sua. Impossibile quantificare il fenomeno perché molti immigrati, quando richiedono l’aiuto sociale hanno le carte in regola, poi furbescamente e disonestamente, aggirano le nostre leggi, e pur tornandosene a casa, s’intascano i nostri quattrini. Non devono neanche scomodarsi per riscuotere l’assegno che gli arriva automaticamente sul conto postale o tramite un parente che lo incassa.
Ma, ne hanno studiata anche un’altra: un immigrato residente da dieci anni si fa carico di mantenere un parente e chiede il ricongiungimento. Il nuovo arrivato, se ha più di 65 anni e un reddito basso, ha diritto all’assegno sociale. Lo incassa per una, due volte e poi se ne torna a casa sua senza comunicare la partenza. Ergo si fanno arrivare il nonno, la bisnonna, la zia ottuagenaria,  acchiappano i quattrini, e poi tornano a casa, tanto paga il “pantalone” italiano che deve anche ringraziarli perché con il loro lavoro ci “pagano” la pensione.
La Guardia di Finanza ha calcolato che dal 1° gennaio ad oggi l’Inps(e quindi la collettività) ha subìto truffe per 14milioni 130mila euro (non solo dagli stranieri). Ma la cifra aumenterebbe con controlli incrociati e monitorando i continui spostamenti degli stranieri,  in quanto é necessario verificare ogni mese che lo straniero, accaparratosi l’assegno, non se ne sia tornato a casa con il vitalizio assicurato.
Sarò anche “insensibile”, ma a me l’immigrazione nella sua totalità, più che una risorsa, mi sembra tanto un buco in tasca e una fregatura per gli italiani, da tutti i punti di vista.
Orpheus
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La grande "ricchezza" portata dagli immigrati in Emilia Romagna
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16 settembre 2009

Sanaa e Hina martiri per la libertà di vivere come noi


L’Italia è un democrazia, eppure due giovani donne si sono immolate per la libertà.
La libertà di vivere all’occidentale. Di uscire come le altre ragazze di scegliersi il ragazzo.
Hina e Sanaa entrambe sgozzate per lo stesso motivo: volevano integrarsi, volevano vivere come le ragazze italiane e “onta” intollerabile da lavare con il sangue, aveva un fidanzato italiano, un infedele.
Il padre di Sanaa Dafani, é un marocchino di 45 anni, l'ha inseguita per i boschi con un coltello e l'ha quasi decapitata.
Non é nemmeno un pachistano, un somalo o un nigeriano, paesi dove l’estremismo religioso la fa da padrone e dove ancora si lapidano adultere e gay.
No, il Marocco è dietro l’angolo, spesso meta di turisti di tutto il mondo, quindi bene o male i marocchini dovrebbero avere una visione un po’ meno fanatica della religione islamica. Mi si dirà ma è uno su tanti, si forse perché le mogli e le figlie che si ribellano ai mariti/padri padroni sono mosche bianche, che pagano un prezzo altissimo in maltrattamenti fino all’estremo, della morte.
Come non capirle se vivono nel terrore di chi dovrebbe amarle e proteggerle, arrivano nel nostro Paese e non conoscono la lingua, vengono segregate e hanno come unica alternativa una vita di sottomissione e reclusione. Ci sono musulmane che lavorano? O  semplicemente che girano da sole per la strada?  cje vivono come noi donne italiane? In Italia i musulmani ormai sono quasi un milione e trecentomila (censiti dalla Caritas), le loro donne, sono fantasmi, che nessuno vede, o quasi. Non aprono nemmeno la porta a un concittadino se a causa di una perdita o un guasto, si presenta il custode dello stabile, il padrone dell’appartamento di sotto, un idraulico.
E veramente c’è qualcuno che crede e spera che dando il voto amministrativo, la cittadinanza breve e lo ius soli a questa gente,  questi si integreranno?
Cos’è la favoletta della buona notte?
Il profilo del padre omicida di Pordenone, è quello descritto da Fini, un immigrato, che lavorava stabilmente e onestamente nel nostro paese, ma talmente “fuori” dalla nostra società da arrivare a sgozzare la figlia perché fidanzata con un italiano, forse nel timore di una sua conversione alla religione cattolica.
Ho letto anche che il movente potrebbe anche essere la “differenza” di età, lei 18 anni lui 31. Ma non mi facciano ridere, nei paesi musulmani è normale fare sposare una undicenne (anche meno) con un trentenne, quarantenne, cinquantenne…
In conclusione non basta un lavoro stabile e onesto per dare certi diritti, la democrazia bisogna applicarla con chi per primo mette in pratica i suoi principi.  E trattare le donne come schiave su cui si ha diritto di vita e di morte, è  molto, ma molto lontano non solo dal concetto di democrazia, ma anche da quello di semplice umanità.
Integrare vuol dire anche e soprattutto garantire prima i diritti umani, a chi non li ha, ergo alle migliaia di donne musulmane che vivono nei nostri Paesi, ma é come se vivessero nel più greve oscurantismo.
Orpheus



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6 settembre 2009

Caldwell smonta il mito Gli extracomunitari rovinano l’economia


Nell'America di Obama, ormai prona all'Islam (pochi giorni fa B.Hussein Obama ha elogiato l'Islam celebrando alla Casa Bianca il ramadan e "anche qual punto i musulmani hanno arricchito gli Stati Uniti e la loro cultura") Christopher Caldwell,  fa il punto del disastro economico e culturale provocato dall'immigrazionismo selvaggio. Il libro si chiama: L’ultima rivoluzione dell’Europa. L’immigrazione, l’Islam e l’Occidente e in America è diventato un caso culturale, in Italia Garzanti lo porta in libreria in ottobre.

Per Caldwell la distanza culturale e politica fra Europa e Stati Uniti è destinata ad accrescersi. La colpa è di una nuova ideologia che ha rovinato l’Europa e che nell’America del pugno di ferro contro l’immigrazione clandestina nessuno condivide: l’immigrazionismo. Si tratta della convinzione - sbagliata - che l’immigrazione extra-comunitaria sia sempre buona, necessaria e vantaggiosa per i Paesi dove sbarcano gli immigrati.

La Gran Bretagna riceve mezzo milione di nuovi immigrati extra-comunitari ogni anno. L’Europa occidentale ne accoglie annualmente 1,7 milioni. Senza contare i figli: Caldwell fornisce l’esempio di Torino, dove gli immigrati extra-comunitari contribuiscono ogni anno alle nascite dei residenti per il 25% e alle morti solo per lo 0,2%. Su nove milioni di residenti in Svezia un milione e mezzo sono immigrati extra-comunitari. In Olanda questi ultimi sono tre milioni su un totale di residenti di sedici milioni.

Caldwell smonta il mito secondo cui un’immigrazione di queste proporzioni fa bene all’economia. È vero il contrario: gli immigrati extra-comunitari, con i loro bassi salari, tengono in vita temporaneamente posti di lavoro comunque destinati a sparire, rallentando il rinnovamento economico e alterando le dinamiche salariali. Non è neppure vero che gli immigrati salvano gli enti pensionistici, rovinati dal calo demografico, perché molti di loro oggi evadono o pagano poco, domani chiederanno la pensione. I problemi reali (come quello delle badanti in Italia) possono essere risolti dagli immigrati intra-comunitari, che si spostando da un Paese all’altro (in Europa sono venti milioni), senza ricorrere necessariamente agli extra-comunitari.

E senza accogliere così tanti musulmani. Caldwell non ha paura di dire che gli immigrati islamici sono troppi perché l’Europa riesca ad assimilarli.

È probabile che sia già troppo tardi, ma c’è un’unica strada: cominciare a respingere chi vuole entrare. La Danimarca e l’Olanda, un tempo Paesi colabrodo, hanno introdotto le leggi più severe: la loro economia non ne ha tratto alcuno svantaggio. La stessa Spagna di Zapatero ha cambiato strada in modo spettacolare. Tra i bocciati ci sono quei vescovi contagiati dall’immigrazionismo che trascurano il pericolo d’islamizzazione dell’Europa. Ma Benedetto XVI, precisa Caldwell, non la pensa così. Tra i promossi - sorpresa - l’illustre giornalista americano include il governo italiano, mostrando di comprendere anche le ragioni di Bossi e della Lega. Non sempre la mitica stampa estera si accoda a Repubblica. Riassunto da Libero

 A questi svantaggi aggiungiamo l'aumento indiscriminato della criminalità: stupri, omicidi e violenze senza precedenti nella storia moderna, e poi ci si domanda come mai la gente guarda male gli immigrati?

Una copia del libro di Caldwell bisognerebbe spedirlo a "Fratello" Fini, che nato missino e si é trasformato in un intellettual-radical-chic affetto da immigrazionismo precoce, e magari bisognerebbe recapitargli anche gli ultimi sondaggi sulla popolarità di B.Hussein Obama, in discesa libera.

Orpheus

 




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3 settembre 2009

A Napoli è allarme tubercolosi per gli agenti degli uffici immigrazione


La tubercolosi torna a far paura. Soprattutto tra gli italiani in divisa.
A Napoli, Grosseto e Taranto in pochi mesi sono stati segnalati circa una decina di casi. A essere risultati positivi alle analisi per la tubercolina sono gli agenti della scientifica della Polizia in servizio presso gli uffici immigrazione.
A lanciare l’allarme e a segnalare i casi al Ministero dell’Interno, è stato proprio il Consap, la Confederazione sindacale autonoma della Polizia di Stato.

Il primo caso riguardava un agente rimasto contagiato dopo un fotosegnalamento ad unaclandestina ivoriana affetta dalla malattia. Insospettiti dal continuotossire della donna, i poliziotti hanno scoperto che solo pochi giorni prima era stata dimessa dal reparto di malattie infettive dell’ospedale “Cotugno” di Napolidove era stata curata proprio per tubercolosi.  Tutti gli agenti in servizio alla scientificae presso l’ufficio immigrazione si sono sottoposti immediatamente al test di Mantoux e i locali sono stati trattati. Ma dopo alcuni mesi d’incubazione, a luglio, il primo caso: un agente e pochi giorno dopo i poliziotti contagiati sono saliti a tre.

Stessa cosa anche se in periodi diversi ma con modalidà pressochè identiche, per gli agenti della scientifica della città toscana e per quelli in servizio in un commissariato della provincia di Taranto. Tutti contagiati durante i fotosegnalamenti di clandestini. Notizia riassunta da Panorama

Ecco un ulteriore motivo per il quale non si può abbassare la guardia con i clandestini e di quanto saggio sia stato allungare a sei mesi la permanenza nei CIE.

Purtroppo fino a poco tempo fa (e come ha tentato di ripristinare Franceschini, con il suo emendamento) il limite era di due mesi. Ma tante malattie hanno un periodo d'incubazione molto più lungo, ergo vuol dire che un clandestino affetto fa TBC, o Lebbra ecc., dopo 60 giorni (quindi contagioso) per la sinistra dovrebbe essere libero di girare per l'Italia ad infettare persone.

Chapeau, come si vede tutte le idee della sinistra sono sempre lungimiranti e pensate per il benessere degli italiani.

Orpheus


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